Se questo è il lavoratore a distanza del futuro, ESCI di casa adesso

DI ANDREW DICKENS

rt.com

Il lavoratore a distanza del futuro si è rivelato. Si chiama Susan e non è un bel vedere, un’avvertenza per non farsi sedurre dai benefici del “WFH”( lavoro da casa).

Se lavori da casa, fermati ora. Abbandona immediatamente il lavoro, esci di casa e cerca lavoro come barista o chirurgo o qualsiasi altro lavoro che non puoi svolgere dal tuo domicilio. Perché ho visto il futuro del lavoro a domicilio: è orribile e si chiama Susan.

Susan, benedica la sua miserabile esistenza futura, è come si riduce il “lavoratore a distanza in 25 anni”, secondo la “piattaforma di ricerca del lavoro” americana DirectlyApply. E lei non è un bell’esemplare dall’aspetto sano.

La povera Susan assomiglia a quell’uomo (sì, sono incerto sul genere di Susan) che ingurgita otto pinte ogni sera nel tuo pub sotto casa, mentre è seduto su uno sgabello e gioca alla macchinetta dei quiz. Non scambia una parola con nessuno, tranne “Una pinta di birra, per favore” e “Hai spiccioli per la macchinetta?” Sembra che nessuno abbia visto o sentito la madre, con cui vive da diversi mesi.

Non lasceresti soli i tuoi figli con Susan.

È un presagio preoccupante per quelli come noi – e mi includo moltissimo in quel “noi” – che abbiamo completamente abbracciato lo stile di vita del WFH durante il blocco del coronavirus. Noi che ci siamo dilettati per un viaggio di tre minuti, per il codice d’abbigliamento da salotto e la mancanza dell’obbligo sociale di fare la doccia. Noi che abbiamo stretto amicizia con i corrieri di Amazon, ci siamo occupati della visione di Netflix durante le pause pranzo e ci siamo sentiti confortati dalla presenza costante e duratura di biscotti.

I malanni che affliggono questa pietosa creatura includono occhi asciutti e iniettati di sangue con occhiaia dilatate a forza di fissare lo schermo di un computer tutto il giorno (verifica); obesità dovuta a mancanza di esercizio fisico e spuntini costanti (verifica); e poi ha visto aumentare i livelli di stress perché non ha avuto abbastanza contatti umani (quest’ultimo problema potrebbe essere simile a quello dell’uovo e della gallina). La mancanza di vitamina D poi provoca perdita di capelli e pallore della pelle.

Ci sono anche tutti i tipi di problemi ortopedici: una cattiva postura, lesioni da sforzo ripetitivo e dolori cervicali da “collo tecnico”, che comporta spalle curve e “bicipiti femorali più corti”, per l’uso di telefoni e laptop. A giudicare dall’illustrazione, WFH sembra includere anche un gusto terribile nei vestiti.

Susan sembra Emma – l’inquietante “impiegato del futuro” presentato lo scorso ottobre, come fosse Charlize Theron. E’ come paragonare Sloth dei Goonies a Charlize Theron.

DirectlyApply afferma che il mostro di Frankenstein è stato creato dalla consulenza tra  “psicologi,  clinici ed esperti di fitness”. Il loro team di PR potrebbe aver trascorso circa mezz’ora su Google. Chissà? io però non sono assolutamente sicuro del possibile cambiamento evolutivo umano nell’arco di 25 anni. Quelli offrono anche consigli su come non diventare Susan, come continuare a frequentare i social network, mantenere la solita routine e non ridursi ad essere troppo indolenti e pigri.

Ma penso che Susan dovrebbe rappresentare un allarme per tutti noi. L’allarme è che mentre si lavora in mutande con gradito compenso del WFH, è però tempo di tornare a fare un lavoro che coinvolga attività come muoversi, parlare, magari alla luce solare. Se non lo facciamo, le conseguenze potrebbero essere in tutti i sensi molto brutte.

 

Andrew Dickens  è uno scrittore pluripremiato, che si occupa di cultura, società, politica, salute e viaggi per importanti testate quali Guardian, Telegraph, Independent, Daily Mail ed Empire.

03.07.2020

Link: https://www.rt.com/op-ed/493739-remote-worker-ugly-warning/

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da Rosanna

 

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