SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE

SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Questa è l’autopsia
dell’articolo di Giulietto Chiesa
"Monti
non è il meno peggio. E’ l’ultimo rantolo prima del ballo di San Vito
. Giulietto
mi dispiace, non ce l’ho con te, ma è ora che ci diamo dei voti spietati, e per
un solo motivo: se noi che ci poniamo come informatori del pubblico contro i
mostri finanziari che ci divorano non siamo spietatamente ferrati, la spietatezza
di quei mostri ci incenerirà. E chi ci rimette poi non siamo io e te, borghesi
col sedere protetto, ma i milioni che là fuori vivono già alla canna del gas,
ok? Ficcatelo in testa, qui bisogna
studiare
e ristudiare, non fare
i presenzialisti che sbucano come il prezzemolo su ogni media esistente a
pontificare su costrutti sgangherati, e mi riferisco proprio a te. A Wall Street o alla Trilaterale, posto
l’assurdo che qualcuno legga quello che voi leader antagonisti scrivete, se la
ridono di voi. Sanno che non avete capito un H delle basi del loro agire. Ma
no, neppure ridono, troppa fatica. Poi ci sono gli Indignados, Occupy Wall
Street, Facebook, guarda, non ho le parole: meglio dire che stanno al Vero
Potere come una scatola di fiammiferi sta a un B52 nucleare. Manica di stupidi
ignoranti ancor più dei loro leader, bambini viziati con le tende e il
cappuccio in testa i cui sette neuroni neppure arrivano a capire le dimensioni
della buca delle lettere del Vero Potere, figuriamoci dell’intero edificio. Vere
scorregge della Storia. Sono 50 anni che i movimenti antagonisti si pongono in
quel modo, ed ecco i risultati, sotto gli occhi di tutti. Feste di piazza tante,
ma studiare il Vero Potere per anni e anni… noooo, noioso. Scorregge della
Storia nei corridoi del Vero Potere.

L’articolo di Chiesa:

“Il punto di partenza di questo ragionamento è una constatazione: nel 2007 è sopravvenuto il crollo repentino del sistema finanziario mondiale (… ) Le cause di questo disastro sono da analizzare, ma qualche data di riferimento è già possibile individuarla. La più importante delle quali è il 12 novembre 1999, quando il presidente William Jefferson Clinton promulgò la legge Gramm-Leach-Bliley, che cancellava la legge Glass-Steagall del 1933 e dava licenza alle banche d’investimento e a tutta una serie di operatori finanziari, di lanciarsi in ogni forma di attività speculative (…) Ora io affermo che la causa della crisi sistemica attuale deriva dalle decisioni sopra ricordate, che hanno prodotto una liberalizzazione completa dei movimenti di capitali e di creazione di derivati: decisioni che hanno creato le premesse per una smisurata crescita del debito mondiale”.

No Giulietto. La data di riferimento è la prima elezione di Clinton a presidente degli USA nel 1993 e la legge fondamentale in questo contesto è la sua legge Omnibus Budget Reconciliation Act dello stesso anno. Imponeva di pareggiare i bilanci dello Stato, e questo in economia significa sottrarre l’intera cifra necessaria al pareggio dai risparmi di famiglie e aziende. In un’America con stipendi stagnanti dal 1973 e crescita a singhiozzo, il pareggio di bilancio clintoniano sospinse masse immense di americani verso l’indebitamento, reso ancor peggiore dalla loro tendenza alla spesa compulsiva. Ma se decine di milioni di persone s’indebitano, significa che una pari quantità di prodotti finanziari viene creata, cioè assets nelle mani degli istituti finanziari che hanno emesso i crediti. Nasce il Money Manager Capitalism (capitalismo dei gestori del debito familiare) descritto già anni prima da Hyman Minsky. Questa corsa degli americani al debito, sospinti appunto dalle politiche di bilancio di Clinton, con le valanghe di assets di cui dicevo (fra cui i mutui subprime), fornirono una tentazione irresistibile per questi istituti di specularci sopra. Ed ecco la follia dei derivati su di essi costruiti e sparsi in tutto il mondo (i famosi prodotti tossici). Capire che la fonte prima del disastro fu una politica di bilancio tipicamente Neoclassica è tutto. Perché la gente deve capire che è l’ideologia economica il vero mostro, non tanto questa o quella deregolamentazione. Inoltre, Giulietto, anche tu pigi ossessivamente su questa moda di incolpare le banche, le big banks, di tutto il male, e questo è errato. Il male di gran lunga più devastante non è la spirale di indebitamento bancario che ha collassato il sistema finanziario, né questa o quella deregolamentazione, ma il debito reale di centinaia di milioni di poveracci e famiglie allegate che sono in quelle condizioni SOLO per cause di scelte politiche Neoclassiche e Neoliberiste. E mentre sulle banche oggi tutti sbraitano, dai centri sociali ai parlamentari, quasi nessuno lavora per smontare i dogmi Neoclassici e Neoliberisti con cui tutta la gestione dei deficit, dei debiti e delle monete è condotta.

“Barack Obama non ha mosso una virgola in questa direzione. E, sotto la sua guida, la Federal Reserve ha erogato (tra il dicembre 2007 e il giugno 2010) la fantastica cifra di 16 trilioni di dollari, a tasso d’interesse uguale a zero, a tutte le più importanti banche d’investimento dell’Occidente (…) la Federal Reserve ha ricapitalizzato non solo le banche d’investimento americane, ma tutte le più importanti banche occidentali. Fanno parte dell’elenco, infatti, giganti “europei” come Deutsche bank, Paribas, Union-des Banques Suisses, Credit Suisse, Barclays, the Royal Bank of Scotland etc (…) Ma altrettanto ovvio che, senza cambiare le regole, le banche ricapitalizzate avrebbero continuato a muoversi verso il precipizio alla stessa velocità”.

No Giulietto. Primo, la FED non ha assolutamente ricapitalizzato le banche. Il bail out (salvataggio) da parte della FED che tu citi (29 trilioni, non 16) fu un’operazione di scambio fra liquidità della FED e asset tossici delle banche americane, più prestiti da FED a banche europee con sede in USA, che avvenne a livello delle riserve di quelle banche e in cambio di assets (non gratis), sempre presso la FED. Per ricapitalizzare le banche, la FED avrebbe dovuto comprargli delle azioni, le equities, allora sì che il capitale sarebbe cresciuto. Confondi i prestiti alle riserve delle banche (bail out) con la ricapitalizzazione. Ma tornando al bail out, i trilioni di dollari che la FED ha versato nelle riserve bancarie di chiunque sono rimasti lì, non sono mai circolati, perché le banche non possono speculare usando il denaro delle proprie riserve. Secondo, la FED ha prestato dollari ad alcune banche centrali d’Europa (ECB, BC Svizzera, B. d’Inghilterra), e sono state queste che li hanno passati alle banche europee. Ma non furono soldi da usare per altre speculazioni selvagge, solo dollari per permettere alle banche europee di saldare i loro debiti con gli istituti finanziari privati americani senza doversi prosciugare di euro. Ed erano debiti di banche europee contratti soprattutto coi Money Market Funds USA, e in misura molto ridotta con banche USA. Gli asset tossici delle banche europee, come già detto in passato, furono acquistati soprattutto da questi Money Market Funds USA, non primariamente dalla FED. Infine, quando nell’articolo del NY Times che tu citi si legge che le banche americane avevano trafficato in enormi quantità di titoli di Stato europei in Euro, non significa che li avevano comprati, ma solo che li maneggiavano in cambio di parcelle.

“È in questo contesto che esplode il problema dei debiti sovrani europei.”

No Giulietto. Il problema dei debiti sovrani dell’Eurozona non ha nulla a che fare, ma proprio nulla, con il macello delle speculazioni bancarie sui derivati, sui subprime, né con la deregolamentazione della finanza, cioè il contesto in cui tu lo piazzi. Al massimo puoi dire che la finanza deregolamentata può infierire sulla crisi dell’Euro, ed è vero. No, la crisi del debito sovrano in Euro ha un solo nome e causa: si chiama Euro, moneta straniera per tutti i 17 dell’Eurozona, ed ho già lungamente spiegato perché. E’ sconcertante che in tutte le tue esternazioni sulla crisi dell’Euro tu non abbia mai menzionato la sua prima e unica genesi, che è riconosciuta come tale ormai da firme come Krugman e Grauwe. Un po’ come trattare di effetto serra e mai una volta parlare di CO2.

L'origine di questa crisi è, a mio parere, il derivato di un tentativo disperato delle grandi banche d'investimento di riprendere la corsa forsennata a redditività "over 15%"(il famoso ROE, ovvero Return on Equity), nelle condizioni in cui la crescita dell'intero occidente (sempre che ce ne sia una) è ormai confinata nei decimali dell'unità. Se c'è una prova della follia, sta proprio in questa assurda pretesa. L'occasione era già stata preparata nel momento stesso e nel modo in cui fu concepito l'euro. Fu in quel momento, alla fine degli anni '90, che l'Europa autorizzò le banche d'investimento del pianeta a considerare a zero rischio i debiti dei paesi dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Come scrive il New York Times in un articolo assai rivelatore dell'11/11/11, erano loro quelli che “made it”, che avevano fatto il grande passo di creare una moneta nuova”.

No, Giulietto. Primo, i Paesi dell’OCSE non sono tutti in Eurozona, per cui è impossibile che il NY Times abbia scritto che “erano loro quelli che “made it”, che avevano fatto il grande passo di creare una moneta nuova”. Infatti l’articolo che citi non dice affatto quello che tu hai scritto. Il NY Times dice invece: “Before 1999, when Europe forged its monetary union, they allowed banks to treat as risk free the debt of any country that belonged to the Organization for Economic Cooperation and Development, a club of nations that had made it”. Cioè: fu nel periodo PRIMA del 1999, prima dell’anno in cui si stabilì l’Eurozona, che i controllori (non l’Europa) avevano permesso alle banche di considerare a rischio zero il debito di qualsiasi nazione che appartenesse all’OCSE. Successivamente nell’articolo americano viene detto più volte che i controllori avevano garantito che il debito sovrano europeo, cioè sia in Euro che nelle altre valute, era a basso rischio, e questo testimonia, delle due, come anche a quel livello si faccia confusione fra un debito europeo in moneta sovrana, es. la Svezia, e uno in moneta non sovrana, es. l’Italia. Infatti qualcuno sta attaccando la Svezia?

“Le grandi banche d'investimento, quelle americane in primis (ma anche quelle europee, i gestori dei fondi pensione, dei fondi comuni, delle compagnie di assicurazione, tutti emergenti dal disastro dei subprime che si erano sparsi come un'epidemia su tutti i mercati), si precipitarono a piazzare le loro liquidità (o, più brutalmente, nell'aprire altri debiti) nell'acquisto dei bonds europei.”

No Giulietto. Ti ho scritto qualche giorno fa, in Così no, però, Giulietto, che le banche d’investimento americane non hanno affatto comprato tanto debito sovrano europeo. Assieme a Money Market Funds, esse hanno comprato soprattutto montagne di debito di banche private europee, non particolarmente bonds di Stato. Gli americani scrivono “European debt” o “European bonds” per indicare ogni sorta di debito europeo, soprattutto debito privato infatti.

“E, come di nuovo scrive il New York Times nell'articolo citato (“What banks once saw as safe has now turned toxic”. Quello che le banche avevano considerato sicuro, si è ora trasformato in tossico), «intrappolati nel caos del subprime, i prestatori avevano visto il debito europeo come un paradiso da cui trarre profitto» E, per trarre il massimo profitto, in situazione pressoché disperata di insolvenza, ecco che, «per paura e avidità», si gettarono su quei bond che avrebbero garantito il massimo interesse. Dunque il loro obiettivo diventarono subito non i più sicuri (era stato detto che tutti sarebbero stati ugualmente sicuri, sebbene l'evidenza dicesse il contrario), ma i più redditizi. L'esempio greco è illuminante.”

No Giulietto, ripeto. L’articolo si riferisce alla corsa delle banche americane ad acquisire debito europeo inteso come ogni sorta di debito emesso da qualsiasi istituzione europea privata. E così fu, come ho già detto. Tu hai letto lungo tutto l’articolo la parola “European debt/bonds” e hai pensato fosse debito di Stato. Ma no, si riferiva soprattutto al debito privato europeo. Infatti in un passaggio gli autori lo specificano dicendo che “Banks in the United States also profited. Goldman Sachs has been a top underwriter of Greek debt since 2005, according to the Reuters data, and Morgan Stanley was a big underwriter of European sovereign debt.”. Nota la distinzione fatta fra la Goldman Sachs che compra debito greco (cioè soprattutto privato) e Morgan Stanley che ha invece comprato titoli di Stato, nel cui caso gli autori aggiungono il termine “sovereign” alla parola debt, cioè debito sovrano di Stato, non privato. Tutto il tuo trattato si regge sull’assunto della corsa irresponsabile e avida delle mega banche USA e UE a comprare il debito di Stato europeo, oltre tutto considerandolo a rischio zero. Ma come hai letto finora, e per tutti i motivi citati, non fu affatto così per la parte americana, che è di gran lunga la più potente. Né i meccanismi bancari sono quelli da te descritti, né la FED ha fatto ciò che tu dici.

Intendo precisare che la finanziarizzazione del debito pubblico degli Stati non è stato un incidente di percorso, né un portato oggettivo di tendenze inevitabili. Essa è stata introdotta da noi con una decisione politica precisissima, ben meditata e preparata. Questa decisione politica si chiama Trattato di Maastricht.”

No Giulietto. Si chiama Euro, e solo quello. La finanziarizzazione del nostro debito pubblico sarebbe stata del tutto arginabile se invece dell’Euro noi disponessimo di moneta sovrana. Forse neppure sarebbe stata possibile in assoluto, e un pensiero rivolto agli inesistenti attacchi speculativi contro l’indebitatissimo Giappone (200% debito PIL) lo conferma.

“Resta il grande interrogativo: quale sarà la reazione popolare a questa svolta, sicuramente drammatica? Il quadro visibile dice che, in questo momento, in Europa non esiste una opposizione organizzata, continentale, a questa svolta”.

No Giulietto. Esiste eccome, ma ha un difetto letale: non studia, non è competente e nella sua massa di aderenti è formata da attivisti di tastiera drogati di pc e solo intenzionati ad emozionarsi nelle due o tre ‘feste di piazza’ contro le ‘banche cattive’, che lasciano solo pena e desolazione al loro svolgersi, e il 99% dell’edificio del Vero Potere intatto perché ignorato.

“Tuttavia il gruppo GEAB appare assai meno preoccupato del destino dell'euro di quanto non sia di quello del dollaro USA. Infatti – sulla base di quanto già detto in precedenza in queste righe – la detonazione dei debiti pubblici europei, oltre a mettere in crisi le banche francesi, tedesche, belghe e olandesi, produrrà l'esplosione del debito pubblico americano, data l'esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul debito europeo.”

No Giulietto. Cosa significa “l’esplosione del debito pubblico americano, data l'esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul debito europeo”? Primo, e di nuovo, non c’è un’esposizione colossale delle banche USA al debito pubblico europeo. Secondo, anche se ci fosse la FED potrebbe operare un altro salvataggio a suon di trilioni comprandoseli tutti quei bonds di Stato europei. E cosa accadrebbe al dollaro? Nulla di che, come già verificatosi coi precedenti 29 trilioni spesi dalla FED. Perché? Perché sono dollari che finiscono nelle riserve delle banche presso la FED e lì stanno. Non creano inflazione, né svalutazione. E cosa accadrebbe al debito pubblico USA? Aumenterebbe di qualche numero sui computer del Tesoro, nulla di che. Leggi sotto.

“Infatti – sulla base di quanto già detto in precedenza in queste righe – la detonazione dei debiti pubblici europei, oltre a mettere in crisi le banche francesi, tedesche, belghe e olandesi, produrrà l'esplosione del debito pubblico americano, data l'esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul debito europeo. La cifra più impressionante in merito viene dalla valutazione del debito privato negli Stati Uniti che, oltre allo stato pre-comatoso di quello pubblico, ha ormai raggiunto il 240% del PIL (…) La conseguenza, prevista, potrebbe essere una misura obbligata: la svalutazione del dollaro del 30% almeno, unico modo per attenuare il peso dell'indebitamento complessivo degli Stati Uniti”

No Giulietto. Grande confusione e omissioni. Prima di tutto la svalutazione del dollaro ingrosserebbe il peso del debito privato USA, il contrario di ciò che tu scrivi, perché ne eleverebbe la quota estera immediatamente, andando ad ingrossare il debito complessivo dell’America. Impossibile che qualsiasi economista sano di mente abbia prescritto una roba del genere. Ma poi tu continui a ignorare che il debito USA è denominato in una moneta sovrana (dollaro) che il Tesoro USA emette senza problemi, per cui la tua asserzione secondo cui il debito pubblico USA è “in stato pre-comatoso” non solo è priva di fondamento in macro economia, ma va a pescare precisamente nell’inganno ideologico Neoclassico e Neoliberista che ha distrutto l’autonomia di spesa pubblica degli Stati sovrani precisamente con il ‘fantasma’ del debito pubblico insostenibile. Se tu avessi letto Il Più Grande Crimine 2011 avresti capito la portata devastante di quell’inganno. E quest’ultima, fra le tue lacune, è in assoluto la più grave, nel paradosso di un antagonista che non si rende conto di predicare proprio cioè che il Vero Potere vuole: il fantasma terrorizzante dei debiti pubblici “in stato pre-comatoso”. Il debito USA in dollari sovrani è sano come un pesce, e lo sarebbe anche il nostro se fosse in Lire. Sarebbe la ricchezza di tutti noi italiani, al centesimo.

Fine autopsia.

Conclusione per i lettori: Chiesa nel suo articolo scrive anche altre cose del tutto vere e politicamente importantissime, ma come avete visto porta avanti un attacco ai golpisti finanziari basato su assunti sbagliati e fatti mai accaduti. Ora, domando: perché è grave il fatto che uno dei più importanti leader della ‘resistenza’ civica si ponga come tale senza premurarsi di studiare il nemico così come il nemico merita?

Rispondetevi da soli, lettori e lettrici, io ve l’ho già scritto 1000 volte. Non siete bambini, basta star lì a ciucciare ogni singola risposta e indicazione dai papà Barnard, Chiesa, Ambrose Evans-Pritchard ecc. Siate adulti, per la miseria. Non scorregge della Storia sotto i tacchi del Vero Potere.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=276

28.11.2011

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Commenti (79)

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    1. magnesia 28 novembre 2011

      In effetti lo fanno tutti i giorni, dicendoci che "colesterolo" = grassi animali e tabacco = cancro ai polmoni. E tutto il resto è mancia.

      Grazie Paolo per sfatare la leggenda del "debito"; segui sempre i tuoi contatti superesperti, ma non fermarti mai.. mi raccomando ;)

    1. Cornelia 28 novembre 2011

      La tua risposta non è pertinente, Paolo.

      Io discutevo degli attivisti e dei cittadini in generale. E' molto faticoso capire ed introiettare il concetto di una crisi sistemica, più facile dare la colpa alle banche, ai politici, agli evasori o agli UFO.

      Quanto a Giulietto, sa benissimo che è il paradigma economico a non funzionare più (non ha mai funzionato, peraltro). Ma gli ultimi che hanno provato a dire che un sistema diverso è possibile, hanno lasciato i globuli rossi sui muri di Genova.

      Non sottovalutare quel che è successo a Genova: lì, c'è stato lo spartiacque tra quel che si può dire e quel che non si può. Non si può mettere in discussione l'attuale paradigma economico, punto.

      Vogliamo farlo lo stesso? Bene. Io lo faccio da sempre. Ma non mi lamento se mi trovo a gridare nel deserto. Non odio tutti coloro che non fanno altrettanto. So che è difficilissimo.

      Ti dico anche un'altra cosa: come è accaduto mille volte nella storia, anche questo sistema crollerà. Le avvisaglie le vedo da oltre 10 anni. Ma nessuno, nessuno, agirà tempestivamente. Anche questo, è già accaduto nella storia.

    1. mikaela 28 novembre 2011

      La lira italiana, entrata nello SME nel 1978, abbandonò il sistema il 17 settembre 1992;
      schiaccia qui [aleasrv.cs.unitn.it]

      spero sia esatto perche' non ci sono molti link e ho scelto quello che descrive in breve un po' la storia dello SME.

    1. epicblack 28 novembre 2011

      a pag. de 'il più grande crimini' scrivi che fino al 2002 le monete europee erano sovrane, lira compresa. Ora hai cambiato idea? Forse devi allora ridefinire cos'è effettivamente una moneta sovrana?

    1. epicblack 28 novembre 2011

      eh, eh, allora se affermi questo una piccola ragione ce l'ha anche Barnard. Bisogna ancora studiare e studiare e studiare. E' evidente che non hai alcuna idea della storia della teoria del valore, della sua evoluzione e del fatto che non c'è accordo generale sulla natura del valore. Smith, Ricardo, Menger, Jevons. Studia e poi capirai perché non è così semplice come credi.
      Per renderti evidente subito il problema: pensa al lavoro impiegato per generare merci non richieste da nessuno. Che rappresentazione dovrebbe avere? Nessuna.

    1. baubau36 28 novembre 2011

      Insultando scoraggerai la gente invece di stimolarla a saltare fuori dal pentolone con l'acqua quasi in ebollizione.
      Studiare... Il Vero Potere sa che la maggior parte della gente o non può o non è in grado di capire ipso facto questo argomento che sembra il labirinto del minotauro.
      Siamo ogni giorno insultati silenziosamente dal Vero Potere.
      Basta e avanza.
      Chiesa non si capisce se sia in buona fede oppure se debba screditare la controinformazione (non falsa).

    1. ericvonmaan 28 novembre 2011

      Mi piacerebbe sapere il punto di vista di Barnard. Io ho ovviamente le mie convinzioni, mi piacerebbe sapere come argomenta le sue. Il debito contro emissione di Moneta in fondo è solo un sistema per mantenere un cappio al collo della stato e impedirgli di decidere liberamente. Se la banca statale è di stato, la moneta è di stato, e i titoli emessi li compra la banca centrale tutto questo non ha alcun senso! E' come se io stampo denaro e lo vendo a me stesso in cambio di cambiali che io emetto e do a me stesso... una assurdità. Il punto è che questo debito in ogni caso, moneta "sovrana" o no (concetto sul quale Barnard secondo me ha le idee confuse: Cuba ha una moneta sovrana, la Cina ce l'ha, tutti gli altri, a eccezione parzialmente della Svizzera, sono sovrane un bel piffero!) va sempre nelle mani di qualcuno (privati, banche, fondi, cartelli ecc) che grazie a questa leva può ricattare e influenzare le decisioni dello stato in tema economico e finanziario. Ecco l'unico, unicissimo motivo del pagare la moneta con obbligazioni. Basterebbe rimuovere questo passaggio e lo stato sarebbe finalmente libero di gestire la moneta come vuole (anche malamente, è ovvio, ma in tal caso possiamo cambiare il governo alle prossime elezioni, cosa che non possiamo fare col direttivo di Bankitalia Spa e tantomeno della BCE) senza gonfiare sto cappero di debito che ci impedisce ogni azione e ci toglie il futuro, a noi e ai nostri figli che non hanno alcuna colpa.
      NO ALLA MONETA DEBITO!

    1. Levdtrotzkij 28 novembre 2011

      'Chiesa, Ambrose Evans-Pritchard ecc. Siate adulti, per la miseria.'

      Bene, intanto andiamo a vedere chi è questo Evans-Pritchard:
      http://www.larouchepub.com/lar/2008/3527ambrose_e-p.html

      Poi, su Chiesa, è evidente perchè insiste tanto su questa visione filo-liberista, non è un caso, o ignoranza, ma è un'azione precisa e chiara, coerente con altre bubbole ultraliberiste spacciate da Chiesa, tipo la sovrapopolazione mondiale, l'esaurimento delle risorse, il picco petrolifero, tutte tesi volte a sostenere la limitatezza delle risorse, che per chiunque abbia tenuto in mano un manuale di economia, sa essere il nucleo su cui si basa l'economia capitalista: la scaresezza dei beni, che ne determina il prezzo.
      Infine, Chiesa predica la conciliazione con Russia e Cina, giusto e sacrosanto, ma il dubbio sorge, viste le premesse: la conciliazione significa cooptazione o peggio assorbimento nel NWO? Perchè il timore, espresso dal caro amico di Giulietto, Gorby, è che Mosca e Beijing costituiscano un nucleo geopolitico indipendente e contrapposto all'imperialismo. Una vecchia fisima dei Rockfeller's boys.

    1. LeoneVerde 28 novembre 2011

      Ma parli del Dhana???? La proposta di quei folgorati che appartengono ad una setta tipo Raheliana che vogliono un governo mondiale? Che parlano come Ramakrishna ma se leggi bene sono velenosi come serpi?
      Com'è che quel grafomane di Guareschi non spiega da dove piglia tutti i soldi per i suoi progetti e per spedire fax a tutte le aziende d'Italia?
      Ciao

    1. ranxerox 28 novembre 2011

      Vale.

    1. BarnardP 28 novembre 2011

      Ha! che impresa capire quello che scrivo. Da capire non c'era la parte tecnica, da capire c'era solo che chi ci guida non studia e questo è un disastro. Sei contenta di sapere che il tuo medico ti salverà la vita predicando che il fegato sta a sinistra del tuo stomaco? P. B.

    1. BarnardP 28 novembre 2011

      Nel 92 la lira non era sovrana, era agganciata allo SME. P. B.

    1. ROE 28 novembre 2011

      Riporto la mia risposta a RicBo.
      Sono quello che insiste sulla moneta del lavoro, cioè una moneta emessa per conto dei lavoratori, sotto il loro controllo, interamente garantita da capitali di imprese (i capitali delle imprese rappresentano i mezzi di produzione), con limite massimo di emissione, da assegnare in parti uguali a tuttii gli abitanti del pianeta con almeno 16 anni di età. Questa moneta esiste già ma quando ne ho parlato su CDC sono stato invitato a smettere. Basta cercare "la moneta del lavoro" con Google. Carlo Marx non è vissuto abbastanza per analizzare a fondo la natura della moneta ma ha previsto che la moneta bancaria (fiat money) sarebbe stata l'ultimo mezzo del capitalsimo e che questo mezzo sarebbe stato utile nella fase di transizione. Secondo me, con la "moneta del lavro" si può cambiare il mondo senza violenza. Per adottarla deve essere richiesta in pagamento del lavoro al posto della moneta a corso legale. Il resto sono chiacchiere.

    1. ROE 28 novembre 2011

      Sono quello che insiste sulla moneta del lavoro, cioè una moneta emessa per conto dei lavoratori, sotto il loro controllo, interamente garantita da capitali di imprese (i capitali delle imprese rappresentano i mezzi di produzione), con limite massimo di emissione, da assegnare in parti uguali a tuttii gli abitanti del pianeta con almeno 16 anni di età. Questa moneta esiste già ma quando ne ho parlato su CDC sono stato invitato a smettere. Basta cercare "la moneta del lavoro" con Google. Carlo Marx non è vissuto abbastanza per analizzare a fondo la natura della moneta ma ha previsto che la moneta bancaria (fiat money) sarebbe stata l'ultimo mezzo del capitalsimo e che questo mezzo sarebbe stato utile nella fase di transizione. Secondo me, con la "moneta del lavro" si può cambiare il mondo senza violenza. Per adottarla deve essere richiesta in pagamento del lavoro al posto della moneta a corso legale. Il resto sono chiacchiere.

    1. DILEO 28 novembre 2011

      L’euro è una moneta straniera Napolitano è un pessimo padre di famiglia




      1) Lo stato delle cose dei pesta tasti .



      Barnard ora si definisce “borghese col sedere protetto ” altrove era uno che aveva perso o rischiava di perdere tutto.
      Scrive che Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati…poi fa una prima diatriba con giulietto chiesa (così no, però, giulietto) e già allora c’è chi non studia e chi è solo pesta tasti….

      Scrive giustamente che non bisogna perdersi dietro ciò che fa monti…(OGGI NON HA SENSO. DOMANI E’ IL TUO LAVORO DI OGGI)

      Scrive che “E’ ATROCE DA GUARDARE” come Draghi affondi l’Italia…

      Viene informato (dovrebbe leggere se non vuole fare una serie di monologhi) che qualcuno lo ha preso sul serio e ha fatto una denuncia per alto tradimento, viene informato anche di altro ma lui niente…

      Adesso torniamo alle SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE, a chi non studia e agli inutili pesta tasti.



      Come se, appunto, niente fosse successo o che mentre bisanzio affonda sotto i colpi dei Turchi la priorità sua, e di chi in ciò si perde, sia la diatriba con giulietto chiesa….



      Bisogna studiare certo, perché non si può diventare colti se non si è mai letto un libro.
      Ma i Turchi sulle mura non concedono il tempo di studiare…ancor meno lo concede ad un popolo.

      Il popolo anche se non è acculturato ha la capacità di capire, quando una cosa gli sta a cuore.



      Se si vuole insegnare economia in modo cattedratico non si ottiene il risultato prefisso.

      Su una cosa sono d’accordo: quale sia la cosa da insegnare bisogna partire con basi buone.
      Ma tutto deve essere semplice, ridotto ad unità elementari.





      2) L’Euro è una moneta straniera, estranea (come dice pure lui).


      Tale constatazione la conosce gran parte dell’Italia, non in maniera sempre consapevole, ma la conosce.

      Da dieci anni è sentire comune della gente comune che si riesce a mettere ben poco da parte.
      Con la lira si metteva qualcosa da parte (cosa valida anche considerando che dopo il 1981, grazie ad Andreatta /Ciampi, ci fu il divorzio tra ministero del Tesoro e Banca d’Italia)

      Alla gente comune in prima istanza non interessa sapere se è per questo o per quel motivo che si è giunti all’Euro e a questa situazione. Se si è d’accordo nel dire che l’euro è una moneta estranea è questo che si deve dire.





      3) Una moneta estranea NON è come un buon padre di famiglia coi figli .

      Scrive Toussaint:

      La BCE presta alle banche private al tasso del 1% inferiore al tasso d’inflazione.

      Queste banche poi prestano questo denaro alla Grecia, all’Irlanda, al Portogallo al 4, 4/5, 5%.
      Verrebbe da dire perché la BCE non presta direttamente agli Stati all’1%.

      Questa è la dimostrazione che la BCE è al servizio dei banchieri privati .

      D’altronde le soluzioni che si discutono per la crisi greca, italiana sono negoziate con le grandi banche che sono creditrici dalla Grecia, dal Portogallo, dall’Italia e dalla Spagna
      . »

      I privati non sono il buon padre di famiglia ma gli strozzini che prestano ai figli.

      La responsabilità è della BCE che non concedendo un credito a un tasso nullo obbliga i figli ad andare dagli strozzini.


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      In tanti dicono che se, per ipotesi, tutti i parlamentari ( rimaniamo all’Italia) rimanessero folgorati sulla strada di Damasco (come lo fu Paolo da Tarso ) e decidessero di comportarsi da “buoni padri di famiglia” dal giorno dopo i privati, e gli strozzini, si attaccherebbero al tram.



      Ma la folgorazione è una utopia ed è più facile costringerli a comportarsi da padri di famiglia.
      Tale facilità a costringerli è, però, relativa ed è quasi utopica.



      Tuttavia. Tuttavia. Ci sono i simboli, i livelli gerarchici. Napolitano rappresenta questo, ed è l’anello debole, ma anche quello, l’unico, che scrive apertamente di rinuncia alla sovranità monetaria e quindi ad ogni autonoma manovra del tasso di cambio (vedi da ADDENDA [www.comedonchisciotte.org] in poi).




      In conclusione: l’euro è una moneta straniera Napolitano è un pessimo padre di famiglia .


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      Come fare: la piazza, c’è solo la piazza. La piazza può essere reale e virtuale, come il web.
      In mancanza di “Masaniello” si deve usare quello che si può e se si può per ora solo il web ben venga che su semplici parole basate su unità elementari si elabori (collettivamente) un messaggio su “l’euro è una moneta straniera Napolitano è un pessimo padre di famiglia” accettabile per quanti più blog possibile.
      Un messaggio comprensibile a chi non ha studiato, con la speranza di costruire un movimento che dalle piazze virtuali si trasferisca nelle piazze reali.
      Un movimento che deve fare in fretta e che mentre fa ha il tempo di studiare.




      Quindi, caro Barnard: quando ti hanno invitato a Matrix se proprio lo dovevi dire avresti dovuto parlare “cari telespettatori Wynne Godley ha detto…” e non domandare a Costamagna chi è era Wynne Godley.

      Se Beppe Grillo e Casaleggio ti vuole intervistare fatti intervistare, non dire “io sono paolo barnard ” o dire che giulietto chiesa non ha studiato, ma per dire alla gente comune che ti guarda che l’euro ci ha fregati e invitare a ragionare come liberarci dagli strozzini.


      Questo significherebbe che tu ti metteresti a disposizione di un progetto, e sarebbe un bene.

      Che sia questo ipotizzato “l’euro è una moneta straniera Napolitano è un pessimo padre di famiglia ” o un altro progetto poco importa, purché da questo pigiare di tasti scaturisca una azione.

    1. cirano60 28 novembre 2011

      Condivido in pieno,
      a me Barnard sembra un radicalscic con la erre mosca,stile i bertinotti dei decenni passati, che pontifica dall'alto tanto da non rendersi conto che la sua proposta di "studiare",per noi presi dagli assili quotidiani, non ha alcun senso.
      E poi studiare cosa, l'Economia? Una delle materie più ostiche,dovremmo tornare indietro di tanti anni , prendere una laurea in economia e commercio così per cominciare a ragionare con un minimo di basi tecniche.
      Apprezzo di più quegli articoli di buon giornalismo(Chiesa p.es) che informano
      senza la pretesa di voler diffondere teorie sui massimi sistemi.
      Ma tant'è il web è anche questo: un mare di personaggi alla ribalta purtroppo
      ciascuno di noi non può seguirli tutti ; come dire che la rete si autocensura in quanto l'individuo ha un tot limitato di tempo e di capacità cerebrali per affrontare un quasi infinito.

    1. Giancarlo54 28 novembre 2011

      A me non sembra proprio. C'è stata la solita alternanza tra PSOE e PP e qualche bricola per gli altri. Non mi pare abbia smosso niente di significativo se, come in effetti è, PSOE e PP hanno la stessa politica verso euro ed UE.

    1. iltedioso 28 novembre 2011

      A leggerlo sembra che solo lui ne sappia di economia.Poi visto che dice sempre le cose che non vanno bene,sarebbe gradito se ogni tanto proponesse qualche risoluzione, senno'troppo facile criticare gli altri e non proporre nulla

    1. Kazonga 28 novembre 2011

      Ma insomma, è mai possibile che Chiesa non ne abbia azzeccata neanche una? Non fosse altro che per la legge dei grandi numeri! ;-)

      Onestamente non sono in grado di dire se Barnard sa veramente quello che dice o è un grandissimo supercazzolatore. Comunque, delle sue "correzioni" a Chiesa non si capisce una beneamata sega, completamente infarcite come sono di termini gergali.

      Per assurdo, anche avesse ragione, il suo intervento è del tutto inefficace.

    1. Kazonga 28 novembre 2011

      Ma guarda che è Barnard, mica Benettazzo! ;-)

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