Home / ComeDonChisciotte / SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE

SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Questa è l’autopsia
dell’articolo di Giulietto Chiesa
Monti
non è il meno peggio. E’ l’ultimo rantolo prima del ballo di San Vito
. Giulietto
mi dispiace, non ce l’ho con te, ma è ora che ci diamo dei voti spietati, e per
un solo motivo: se noi che ci poniamo come informatori del pubblico contro i
mostri finanziari che ci divorano non siamo spietatamente ferrati, la spietatezza
di quei mostri ci incenerirà. E chi ci rimette poi non siamo io e te, borghesi
col sedere protetto, ma i milioni che là fuori vivono già alla canna del gas,
ok? Ficcatelo in testa, qui bisogna
studiare
e ristudiare, non fare
i presenzialisti che sbucano come il prezzemolo su ogni media esistente a
pontificare su costrutti sgangherati, e mi riferisco proprio a te. A Wall Street o alla Trilaterale, posto
l’assurdo che qualcuno legga quello che voi leader antagonisti scrivete, se la
ridono di voi. Sanno che non avete capito un H delle basi del loro agire. Ma
no, neppure ridono, troppa fatica. Poi ci sono gli Indignados, Occupy Wall
Street, Facebook, guarda, non ho le parole: meglio dire che stanno al Vero
Potere come una scatola di fiammiferi sta a un B52 nucleare. Manica di stupidi
ignoranti ancor più dei loro leader, bambini viziati con le tende e il
cappuccio in testa i cui sette neuroni neppure arrivano a capire le dimensioni
della buca delle lettere del Vero Potere, figuriamoci dell’intero edificio. Vere
scorregge della Storia. Sono 50 anni che i movimenti antagonisti si pongono in
quel modo, ed ecco i risultati, sotto gli occhi di tutti. Feste di piazza tante,
ma studiare il Vero Potere per anni e anni… noooo, noioso. Scorregge della
Storia nei corridoi del Vero Potere.

L’articolo di Chiesa:

“Il punto di partenza
di questo ragionamento è una constatazione: nel 2007 è sopravvenuto il crollo
repentino del sistema finanziario mondiale (… ) Le cause di questo disastro
sono da analizzare, ma qualche data di riferimento è già possibile
individuarla. La più importante delle quali è il 12 novembre 1999, quando il
presidente William Jefferson Clinton promulgò la legge Gramm-Leach-Bliley, che
cancellava la legge Glass-Steagall del 1933 e dava licenza alle banche
d’investimento e a tutta una serie di operatori finanziari, di lanciarsi in
ogni forma di attività speculative (…) Ora io affermo che la causa della crisi
sistemica attuale deriva dalle decisioni sopra ricordate, che hanno prodotto
una liberalizzazione completa dei movimenti di capitali e di creazione di derivati:
decisioni che hanno creato le premesse per una smisurata crescita del debito
mondiale”.

No Giulietto. La data
di riferimento è la prima elezione di Clinton a presidente degli USA nel 1993 e
la legge fondamentale in questo contesto è la sua legge Omnibus Budget
Reconciliation Act dello stesso anno. Imponeva di pareggiare i bilanci dello
Stato, e questo in economia significa sottrarre l’intera cifra necessaria al
pareggio dai risparmi di famiglie e aziende. In un’America con stipendi
stagnanti dal 1973 e crescita a singhiozzo, il pareggio di bilancio clintoniano
sospinse masse immense di americani verso l’indebitamento, reso ancor peggiore
dalla loro tendenza alla spesa compulsiva. Ma se decine di milioni di persone
s’indebitano, significa che una pari quantità di prodotti finanziari viene
creata, cioè assets nelle mani degli istituti finanziari che hanno emesso i
crediti. Nasce il Money Manager Capitalism (capitalismo dei gestori del debito
familiare) descritto già anni prima da Hyman Minsky. Questa corsa degli
americani al debito, sospinti appunto dalle politiche di bilancio di Clinton,
con le valanghe di assets di cui dicevo (fra cui i mutui subprime), fornirono
una tentazione irresistibile per questi istituti di specularci sopra. Ed ecco
la follia dei derivati su di essi costruiti e sparsi in tutto il mondo (i
famosi prodotti tossici). Capire che la
fonte prima del disastro fu una politica di bilancio tipicamente Neoclassica è
tutto.
Perché la gente deve capire che è l’ideologia economica il vero mostro,
non tanto questa o quella deregolamentazione. Inoltre, Giulietto, anche tu pigi
ossessivamente su questa moda di incolpare le banche, le big banks, di tutto il
male, e questo è errato. Il male di gran lunga più devastante non è la spirale
di indebitamento bancario che ha collassato il sistema finanziario, né questa o
quella deregolamentazione, ma il debito reale di centinaia di milioni di
poveracci e famiglie allegate che sono in quelle condizioni SOLO per cause di
scelte politiche Neoclassiche e Neoliberiste. E mentre sulle banche oggi tutti
sbraitano, dai centri sociali ai parlamentari, quasi nessuno lavora per
smontare i dogmi Neoclassici e Neoliberisti con cui tutta la gestione dei
deficit, dei debiti e delle monete è condotta.

“Barack Obama non ha mosso
una virgola in questa direzione. E, sotto la sua guida, la Federal Reserve ha
erogato (tra il dicembre 2007 e il giugno 2010) la fantastica cifra di 16
trilioni di dollari, a tasso d’interesse uguale a zero, a tutte le più
importanti banche d’investimento dell’Occidente (…) la Federal Reserve ha
ricapitalizzato non solo le banche d’investimento americane, ma tutte le più
importanti banche occidentali. Fanno parte dell’elenco, infatti, giganti
“europei” come Deutsche bank, Paribas, Union-des Banques Suisses, Credit
Suisse, Barclays, the Royal Bank of Scotland etc (…) Ma altrettanto ovvio che,
senza cambiare le regole, le banche ricapitalizzate avrebbero continuato a
muoversi verso il precipizio alla stessa velocità”.

No Giulietto. Primo, la FED non ha assolutamente ricapitalizzato
le banche. Il bail out (salvataggio) da parte della FED che tu citi (29
trilioni, non 16) fu un’operazione di scambio fra liquidità della FED e asset
tossici delle banche americane, più prestiti da FED a banche europee con sede
in USA, che avvenne a livello delle riserve di quelle banche e in cambio di
assets (non gratis), sempre presso la FED. Per ricapitalizzare le banche, la
FED avrebbe dovuto comprargli delle azioni, le equities, allora sì che il
capitale sarebbe cresciuto. Confondi i prestiti alle riserve delle banche (bail
out) con la ricapitalizzazione. Ma tornando al bail out, i trilioni di dollari
che la FED ha versato nelle riserve bancarie di chiunque sono rimasti lì, non
sono mai circolati, perché le banche non possono speculare usando il denaro
delle proprie riserve. Secondo, la FED ha prestato dollari ad alcune banche
centrali d’Europa (ECB, BC Svizzera, B. d’Inghilterra), e sono state queste che
li hanno passati alle banche europee. Ma non furono soldi da usare per altre
speculazioni selvagge, solo dollari per permettere alle banche europee di
saldare i loro debiti con gli istituti finanziari privati americani senza
doversi prosciugare di euro. Ed erano debiti di banche europee contratti
soprattutto coi Money Market Funds USA, e in misura molto ridotta con banche
USA. Gli asset tossici delle banche europee, come già detto in passato, furono
acquistati soprattutto da questi Money Market Funds USA, non primariamente dalla
FED. Infine, quando nell’articolo del NY Times che tu citi si legge che le
banche americane avevano trafficato in enormi quantità di titoli di Stato europei
in Euro, non significa che li avevano comprati, ma solo che li maneggiavano in
cambio di parcelle.

“È in questo contesto
che esplode il problema dei debiti sovrani europei.”

No Giulietto. Il problema dei debiti sovrani dell’Eurozona
non ha nulla a che fare, ma proprio nulla, con il macello delle speculazioni
bancarie sui derivati, sui subprime, né con la deregolamentazione della
finanza, cioè il contesto in cui tu lo piazzi. Al massimo puoi dire che la
finanza deregolamentata può infierire sulla crisi dell’Euro, ed è vero. No, la
crisi del debito sovrano in Euro ha un solo nome e causa: si chiama Euro,
moneta straniera per tutti i 17 dell’Eurozona, ed ho già lungamente spiegato
perché. E’ sconcertante che in tutte le tue esternazioni sulla crisi dell’Euro
tu non abbia mai menzionato la sua prima e unica genesi, che è riconosciuta
come tale ormai da firme come Krugman e Grauwe. Un po’ come trattare di effetto
serra e mai una volta parlare di CO
2.

L’origine di
questa crisi è, a mio parere, il derivato di un tentativo disperato delle
grandi banche d’investimento di riprendere la corsa forsennata a redditività
over 15%“(il famoso ROE,
ovvero Return on Equity), nelle condizioni in cui la crescita dell’intero
occidente (sempre che ce ne sia una) è ormai confinata nei decimali dell’unità.
Se c’è una prova della follia, sta proprio in questa assurda pretesa.
L’occasione era già stata preparata nel momento stesso e nel modo in cui fu
concepito l’euro. Fu in quel momento, alla fine degli anni ’90, che l’Europa
autorizzò le banche d’investimento del pianeta a considerare a zero rischio i
debiti dei paesi dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo
economico). Come scrive il New York Times
in un articolo assai rivelatore dell’11/11/11, erano loro quelli che “made it”,
che avevano fatto il grande passo di creare una moneta nuova”.

No, Giulietto. Primo, i Paesi dell’OCSE non sono tutti
in Eurozona, per cui è impossibile che il NY Times abbia scritto che “erano loro quelli che “made it”, che
avevano fatto il grande passo di creare una moneta nuova
”. Infatti
l’articolo che citi non dice affatto quello che tu hai scritto. Il NY Times
dice invece: “
Before 1999, when
Europe forged its monetary union, they allowed banks to treat as risk free the
debt of any country that belonged to the Organization for Economic Cooperation
and Development, a club of nations that had made it”
. Cioè: fu nel periodo
PRIMA del 1999, prima dell’anno in cui si stabilì l’Eurozona, che i controllori
(non l’Europa) avevano permesso alle banche di considerare a rischio zero il
debito di qualsiasi nazione che appartenesse all’OCSE. Successivamente nell’articolo
americano viene detto più volte che i controllori avevano garantito che il
debito sovrano europeo, cioè sia in Euro che nelle altre valute, era a basso
rischio, e questo testimonia, delle due, come anche a quel livello si faccia
confusione fra un debito europeo in moneta sovrana, es. la Svezia, e uno in
moneta non sovrana, es. l’Italia. Infatti qualcuno sta attaccando la Svezia?

“Le grandi banche
d’investimento, quelle americane in primis (ma anche quelle europee, i gestori
dei fondi pensione, dei fondi comuni, delle compagnie di assicurazione, tutti
emergenti dal disastro dei subprime
che si erano sparsi come un’epidemia su tutti i mercati), si precipitarono a
piazzare le loro liquidità (o, più brutalmente, nell’aprire altri debiti)
nell’acquisto dei bonds europei.”

No Giulietto. Ti ho scritto qualche giorno fa, in Così no, però, Giulietto, che le banche
d’investimento americane non hanno affatto comprato tanto debito sovrano
europeo. Assieme a Money Market Funds, esse hanno comprato soprattutto montagne
di debito di banche private europee, non particolarmente bonds di Stato. Gli
americani scrivono “European debt” o “European bonds” per indicare ogni sorta
di debito europeo, soprattutto debito privato infatti.

“E, come di nuovo
scrive il New York Times
nell’articolo citato (“What banks once saw as safe has now turned toxic”.
Quello che le banche avevano considerato sicuro, si è ora trasformato in
tossico), «intrappolati nel caos del subprime,
i prestatori avevano visto il debito europeo come un paradiso da cui trarre
profitto» E, per trarre il massimo profitto, in situazione pressoché disperata
di insolvenza, ecco che, «per paura e avidità», si gettarono su quei bond che avrebbero garantito il massimo
interesse. Dunque il loro obiettivo diventarono subito non i più sicuri (era
stato detto che tutti sarebbero stati ugualmente sicuri, sebbene l’evidenza
dicesse il contrario), ma i più redditizi. L’esempio greco è illuminante.”

No Giulietto, ripeto. L’articolo si riferisce alla
corsa delle banche americane ad acquisire debito europeo inteso come ogni sorta
di debito emesso da qualsiasi istituzione europea privata. E così fu, come ho
già detto. Tu hai letto lungo tutto l’articolo la parola “European debt/bonds” e hai pensato fosse debito di Stato. Ma no, si
riferiva soprattutto al debito privato europeo. Infatti in un passaggio gli
autori lo specificano dicendo che “
Banks
in the United States also profited. Goldman Sachs has been a top underwriter of
Greek debt since 2005, according to the Reuters data, and Morgan Stanley was a
big underwriter of European sovereign debt
.”. Nota la distinzione fatta fra
la Goldman Sachs che compra debito greco (cioè soprattutto privato) e Morgan
Stanley che ha invece comprato titoli di Stato, nel cui caso gli autori
aggiungono il termine “sovereign” alla
parola debt, cioè debito sovrano di Stato, non privato. Tutto il tuo trattato
si regge sull’assunto della corsa irresponsabile e avida delle mega banche USA
e UE a comprare il debito di Stato europeo, oltre tutto considerandolo a
rischio zero. Ma come hai letto finora, e per tutti i motivi citati, non fu
affatto così per la parte americana, che è di gran lunga la più potente. Né i
meccanismi bancari sono quelli da te descritti, né la FED ha fatto ciò che tu
dici.

Intendo
precisare che la finanziarizzazione del debito pubblico degli Stati non è stato
un incidente di percorso, né un portato oggettivo di tendenze inevitabili. Essa
è stata introdotta da noi con una decisione politica precisissima, ben meditata
e preparata. Questa decisione politica si chiama Trattato di Maastricht.”

No Giulietto. Si chiama Euro, e solo quello. La
finanziarizzazione del nostro debito pubblico sarebbe stata del tutto
arginabile se invece dell’Euro noi disponessimo di moneta sovrana. Forse
neppure sarebbe stata possibile in assoluto, e un pensiero rivolto agli inesistenti attacchi speculativi contro
l’indebitatissimo Giappone (200% debito PIL) lo conferma.

“Resta il grande
interrogativo: quale sarà la reazione popolare a questa svolta, sicuramente
drammatica? Il quadro visibile dice che, in questo momento, in Europa non
esiste una opposizione organizzata, continentale, a questa svolta”.

No Giulietto. Esiste eccome, ma ha un difetto letale:
non studia, non è competente e nella sua massa di aderenti è formata da
attivisti di tastiera drogati di pc e solo intenzionati ad emozionarsi nelle
due o tre ‘feste di piazza’ contro le ‘banche cattive’, che lasciano solo pena
e desolazione al loro svolgersi, e il 99% dell’edificio del Vero Potere intatto
perché ignorato.

“Tuttavia il gruppo
GEAB appare assai meno preoccupato del destino dell’euro di quanto non sia di
quello del dollaro USA. Infatti – sulla base di quanto già detto in precedenza
in queste righe – la detonazione dei debiti pubblici europei, oltre a mettere
in crisi le banche francesi, tedesche, belghe e olandesi, produrrà l’esplosione
del debito pubblico americano, data l’esposizione degli investitori
istituzionali statunitensi sul debito europeo.”

No Giulietto. Cosa significa “l’esplosione del debito pubblico americano, data l’esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul
debito europeo
”? Primo, e di nuovo, non c’è un’esposizione colossale delle
banche USA al debito pubblico europeo. Secondo, anche se ci fosse la FED
potrebbe operare un altro salvataggio a suon di trilioni comprandoseli tutti
quei bonds di Stato europei. E cosa accadrebbe al dollaro? Nulla di che, come
già verificatosi coi precedenti 29 trilioni spesi dalla FED. Perché? Perché
sono dollari che finiscono nelle riserve delle banche presso la FED e lì stanno.
Non creano inflazione, né svalutazione. E cosa accadrebbe al debito pubblico
USA? Aumenterebbe di qualche numero sui computer del Tesoro, nulla di che.
Leggi sotto.

“Infatti –
sulla base di quanto già detto in precedenza in queste righe – la detonazione
dei debiti pubblici europei, oltre a mettere in crisi le banche francesi,
tedesche, belghe e olandesi, produrrà l’esplosione del debito pubblico
americano, data l’esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul
debito europeo. La cifra più impressionante in merito viene dalla valutazione
del debito privato negli Stati Uniti che, oltre allo stato pre-comatoso di
quello pubblico, ha ormai raggiunto il 240% del PIL (…) La conseguenza,
prevista, potrebbe essere una misura obbligata: la svalutazione del dollaro del
30% almeno, unico modo per attenuare il peso dell’indebitamento complessivo
degli Stati Uniti”

No
Giulietto. Grande confusione e omissioni. Prima di tutto la svalutazione del
dollaro ingrosserebbe il peso del debito privato USA, il contrario di ciò che
tu scrivi, perché ne eleverebbe la quota estera immediatamente, andando ad
ingrossare il debito complessivo dell’America. Impossibile che qualsiasi
economista sano di mente abbia prescritto una roba del genere. Ma poi tu continui
a ignorare che il debito USA è denominato in una moneta sovrana (dollaro) che
il Tesoro USA emette senza problemi, per cui la tua asserzione secondo cui il
debito pubblico USA è “in stato
pre-comatoso
” non solo è priva di fondamento in macro economia, ma va a pescare
precisamente nell’inganno ideologico Neoclassico e Neoliberista che ha distrutto l’autonomia di spesa
pubblica degli Stati sovrani precisamente con il ‘fantasma’ del debito pubblico
insostenibile.
Se tu avessi letto Il Più Grande Crimine 2011 avresti capito
la portata devastante di quell’inganno. E quest’ultima, fra le tue lacune, è in
assoluto la più grave, nel paradosso di un antagonista che non si rende conto
di predicare proprio cioè che il Vero Potere vuole: il fantasma terrorizzante
dei debiti pubblici “in stato
pre-comatoso
”. Il debito USA in dollari sovrani è sano come un pesce, e lo
sarebbe anche il nostro se fosse in Lire. Sarebbe la ricchezza di tutti noi
italiani, al centesimo.

Fine
autopsia.

Conclusione
per i lettori: Chiesa nel suo articolo scrive anche altre cose del tutto vere e
politicamente importantissime, ma come avete visto porta avanti un attacco ai
golpisti finanziari basato su assunti sbagliati e fatti mai accaduti. Ora, domando:
perché è grave il fatto che uno dei più importanti leader della ‘resistenza’
civica si ponga come tale senza premurarsi di studiare il nemico così come il
nemico merita?

Rispondetevi
da soli, lettori e lettrici, io ve l’ho già scritto 1000 volte. Non siete
bambini, basta star lì a ciucciare ogni singola risposta e indicazione dai papà
Barnard, Chiesa, Ambrose Evans
Pritchard ecc. Siate adulti, per la miseria. Non scorregge
della Storia sotto i tacchi del Vero Potere.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=276
28.11.2011

______________________________________________________

La redazione non esercita un filtro sui commenti dei lettori. Gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori e in nessun caso comedonchisciotte.org potrà essere ritenuto responsabile per commenti lesivi dei diritti di terzi.
La redazione informa che verranno immediatamente rimossi:

– messaggi non concernenti il tema dell’articolo
– messaggi offensivi nei confronti di chiunque
– messaggi con contenuto razzista o sessista
– messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Pubblicato da Davide

  • nuvolenelcielo

    Paolo, credo che dovresti spiegare in un articolo breve cosa intendi precisamente per Neoclassico, e Neomercantile (anche se quest’ultimo termine credo che in questo articolo non ci fosse). Comunque sono termini fondamentali nel tuo discorso, ma molto vaghi per molte delle persone che li leggono. Per quanto riguarda la critica a Chiesa, sono molto d’accordo sul fatto che l’Euro (ovvero la moneta “straniera”), sia il centro e la chiave di tutto il problema, ed è grave che non venga mai nominata dalla protesta di piazza. (Credo sia anche perché la sinistra – vedi Chiesa -, è internazionalista e buonista per costituzione, e vede ogni sorta di “internazionalismo” come progresso…, e questo è un problema di identità più che di studio, e quindi difficilmente risolvibile). Saluti.

  • Cataldo

    L’articolo di Chiesa potrebbe essere parziale e manchevole, ma le cavolate di risposta sono sesquipedaliche.
    Non sfiora a Barnard il pensiero che proprio la svalutazione repentina del dollaro ha portato il petrolio a 150 $ innescando una contrazione reale dell’economia in tutti i pease sviluppati ?
    Si rende conto Barnard che in questa situazione del tutto deflattiva secondo ogni canone economico in realtà siamo in inflazione e perchè ?
    Non ha ancora capito che l’inflazione a braccetto con la guerra è la strada del “vero potere, come lo chiama, per traghettare la sua ricchezza oltre la crisi, o almeno provarci ? bhoo

  • unodipassaggio

    Il petrolio è sotto i 100$ al barile. Aumenta in concomitanza con le guerre. Non si capisce dove vedi l’inflazione, Cataldo, se non in quelle fobie che vengono inculcate dai media insieme alla mitica “l’euro ci ha salvato”.

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    io non capisco. Adesso che esiste una piccola possibilità di cambiare le cose tutti coloro che (credo) lo vorrebbero, invece di unirsi, che fanno?
    Si scannano per dei dettagli!
    Protestare sotto Wall Street non va bene? Postare su CDC invece sì che serve!
    Insomma, caro Barnard, se hai dei problemi con Giulietto Chiesa parlagliene!
    E poi non credere, di economia non ci capisci affatto quanto pensi.
    E, per come ti comporti, neanche di politica!

  • illupodeicieli

    Ammettiamo pure che occorra studiare la materia, ciò che la gente (comune) penso si chieda è “se c’è una via di uscita ” e una “una via di riuscita (nella loro vita)”. In sostanza ritengo indispensabile, anche se Barnard afferma che lui e Chiesa hanno il culo parato e ci sono altri milioni di persone che sono alla canna del gas, che si scenda dai piani alti e si parli un linguaggio più comprensibile. Non chiedo un decalogo, nè che ci siano tavole della legge per cui o è così o è così e basta, ma anzi in stile 11/9, se partiamo da un punto comune, ovvero che la versione ufficiale non è vera, possiamo quindi ipotizzare e produrre prove che le cose sono andate…e ognuno dirà la sua. Ma qui ,nel caso della situazione italiana, mi pare che di certo c’è la mancanza di posti di lavoro, persone che non hanno reddito e non possono spendere, un’economia basata principalmente sul commercio eccetera eccetera. In più sappiamo per certo che la legge elettorale non ci permette di scegliere le preferenze,o meglio sono quattro gatti che decidono chi ci sarà e chi deve fare numero. Per contro abbiamo comuni, ovvero vediamo il nostro territorio e dove abitiamo, che sono malandati, che avrebbero bisogno di cure radicali, dove ci sarebbe davvero da intervenire, e per ragioni di bilancio e incapacità decisionale (ovvero ci sono i soldi ma non vengono spesi e…tornano indietro o vengono dirottati altrove) le cose rimangono come sono. Per il resto è vero che ci sono persone che si rincoglioniscono davanti a una tastiera, altre guardando la tv (che costa meno che andare al teatro e che ha lo stesso effetto,però, di andare a sciropparsi un film in una multisala) ma occorre anche capire ,e per fare ciò bisogna saper ascoltare, che alcuni di noi, almeno io, non sono preparato, non so agire. Forse perchè ,come sottointende Barnard, in 50 o 60 anni non è stato fatto nè ottenuto nulla dai vari movimenti, come nel 68 o nel 77: o meglio alcuni sessantottini sono stati o sono docenti universitari, altri del 77 sono dentro la tv o nei media, ma fagocitati da ciò che combattevano oche criticavano. Chi disprezza compra, se non puoi sconfiggere un nemico compralo. Sta di fatto che alcune persone non sono pronte o non sanno cosa possono o debbono fare: per cui il richiamo di una manifestazione di piazza è un messaggio chiaro. Il giorno tale eccetera. Parlare di questioni più tecniche e con i termini esatti, può risultare incomprensibile o richiede una concentrazione e un impegno che non è da tutti: aggiungo per ricollegarmi a chi non ha il culo protetto, che ci sono sempre le spese fisse, le utenze, e le necessità come il famoso cappotto e il paio di scarpe. Non ultima la cura dello spirito e del corpo: il piacere di andare a un concerto, di mangiare una pizza, vedere un film o andare a ballare,in palestra o a fare una scampagnata. Tutte cose che milioni di persone non possono più permettersi e che per alcune sono solo un ricordo o un sogno. Di questi ultimi argomenti, non c’è traccia sul web o sui media: non se ne parla, quasi che fossero argomenti che portano sfiga.Ma non è così:proprio chi commercia dovrebbe pensare che se costoro facessero parte dei consumatori i suoi problemi sarebbero sulla via di risoluzione; se un comune sapesse che ci sono buste paga potrebbe rincuorarsi sul fronte delle entrate; se ci sono genitori che lavorano quest’anno la gita in una città italiana o europea si potrà fare, perchè la spesa del viaggio può essere sostenuta. Tutte cose terra terra che forse, per la loro semplicità vengono secondo me trascurate, ignorate. Ricordo sempre che i bravi insegnanti di matematica mostravano sempre a cosa potevano servire ,in maniera pratica, le cose che ci venivano insegnate.

  • Polipol

    Penso che Barnard in caso di moneta unica globale con banca centrale mondiale (potrebbe dire frasi come “il debito Mondiale in moneta mondiale sovrana è sano come un pesce, è la ricchezza di tutti noi, al centesimo”), stapperebbe uno champagne dalla gioia… e il Vero Potere?

  • RicBo

    Tutto giusto.
    Sullo stato dei movimenti che si oppongono alla deriva attuale però occorre fare dei distinguo.
    Non conosco la situazione in USA, e mi piacerebbe, ma posso parlare di ciò che so. Io ci vivo in Spagna e posso affermare che il movimento del 15-M (che non è stato così ‘spontaneo’ come si vuol far credere ma preparato in mesi di oscuro lavoro) è ben supportato da docenti universitari ed intellettuali, che forniscono la base teorica.

    Nessuno va in tv a fare da prezzemolo in talk-show di finto approfondimento, per la semplice ragione che simili programmi vengono trasmessi solo sui canali dichiaratamente di destra ed è ben chiaro il pericolo di parteciparvi (il panorama tv è profondamente polarizzato e a mio parere ciò è un bene).

    La conoscenza si diffonde principalmente attraverso le università, il web e le assemblee spontanee di quartiere (quest’ultima pratica inesistente da noi).

    Tutto questo nel nostro paese è drammaticamente assente e lo riscontro nelle occasioni in cui ritorno e mi metto le mani nei capelli nel vedere quanto i giovani sono persi, vuoti e completamente privi di basi teoriche, completamente in balìa del populismo del primo leader anti-sistema che passi di lí.

    Il grosso problema di movimenti di questo tipo è che sono ancora minoritari numericamente e si scontrano con una inerzia sociale potentissima.
    Per questo visibilmente i risultati sembrano scarsi, poco risolvono la focalizzazione delle proteste di fronte alle sedi della Comm.Europea e del BCE ad esempio, o la campagna contro il bipartitismo.

    Ma sotto traccia, lentamente, cresce una comune consapevolezza di cui ho avuto piacevole conferma pochi giorni fa ad una assemblea, dove la mia commercialista, una 40enne di origine bulgara situazione economica disastrata di umili origini ma con una esperienza di vita enorme che le viene dall’aver girato tutta Europa, ha prodotto un’analisi ben più chiara e lucida di quella di Chiesa ad esempio, con idee chiare sulla funzione dell’Euro, sul problema centrale della mancanza di collegamento tra un Tesoro Europeo inesistente e la BCE, sul ruolo della Germania e delle sue ambizioni mercantiliste.

    Un’altra cosa aveva ben chiara però questa signora e l’ho riportata in altri post di questo blog: stiamo lasciando che il dibattito sullo stato dell’Europa sia monopolizzato quasi in esclusiva dalle destre nazionaliste e xenofobe, che nascondono sotto la parola d’ordine di sovranità nazionale l’inconfessabile desiderio delle borghesie di ciascun Paese di sostituirsi al capitale globalizzato.
    Per l’Italia ad esempio sarebbe il ritorno al dominio della borghesia corrotta, priva di etica, mafiosa e mafiogena che ha dominato per 60 anni, nascosta dietro il paravento dei boom economici che derivavano dall’emissione a deficit di moneta sovrana.

    In tutto questo scenario, chi crede nella possibilità di una vera democrazia (persone come Barnard o Chiesa) brilla per la sua debolezza nel produrre un discorso che si centri sulla costruzione di una nuova Unione Europea, balbetta di un eventuale ritorno al passato e si fa superare in strategie comunicative dalla destra (non è sempre questione di mancanza di mezzi) e il risultato sono corto-circuiti come quelli osservati questi giorni in cui si è elevato ad eroe anti-sistema un nazionalista xenofobo inglese.

  • AlbertoConti

    “Il debito USA in dollari sovrani è sano come un pesce, e lo sarebbe anche il nostro se fosse in Lire. Sarebbe la ricchezza di tutti noi italiani, al centesimo. Fine autopsia.” Sì, di P.Barnard! Che pretende di giustificare una simile c….a seguendo gli arzigogoli della finanza USA-centrica. Questo è un perfetto articolo in stile U.C.A.S. (Ufficio Complicazione Affari Semplici), finalizzato a convincere il lettore che è ignorante, non capisce nulla, e pertanto deve fidarsi del buon P.Barnard, che immancabilmente conclude con l’opinione di cui sopra. Sì, perchè è solo un opinione, non un fatto o la conseguenza di fatti, ed è pure un opinione altamente demenziale, cioè di chi non fa girare le rotelle per almeno verificare se le proprie conclusioni sono plausibili o palesemente assurde, come in questo caso. Dimostrazione: il debito USA in dollari sovrani è stato esportato in tutto il mondo a partire dal trattato di Bretton Woods (1944), che ha consacrato il dollaro come valuta di riserva mondiale, poi peggiorando le cose tramite l’imposizione delle quotazioni delle materie prime, petrolio in primis, in dollari, con l’attrazione di capitali esteri a Wall Street (effetto della deregulation e conseguente esplosione dei prodotti finanziari sempre più taroccati), con l’esporatzione del modello Wall Street in Europa (con l’introduzione dell’euro e della propedeutica privatizzazione del sistema bancario, opportunamente deregolamentato), e infine con un consumismo smodato, sia per le famiglie americane sia per l’esercito più muscoloso del pianeta, che ha creato (assieme alla finanziarizzazione parassitaria della stessa economia interna USA, ormai ridotta a una larva di ciò che era) un disavanzo cronico nella bilancia dei pagamenti con l’estero, finanziata principalmente dalla Cina, in quanto principale esportatore netto. Il debito aggregato USA ormai è in mano a tutti, tranne che ai cittadini americani, e perciò non rappresenta la loro ricchezza, ma le loro catene al modello economico parassitario e suicida che si sono dati, e che noi irresponsabilmente tendiamo ad imitare per colpa di una politica assente e, per quel che rimane, suicida e criminale.

  • RicBo

    E’ vero che il debito USA non è nelle loro mani, ma è anche vero che nessuno chiederà il conto tutto in una volta rischiando di far crollare il mondo come ora lo conosciamo, almeno finchè gli USA continueranno ad essere la potenza economica e militare che (ancora) sono. E’ questa la base che dà alla FED il potere di poter di aumentare l’emissione a deficit e agli USA di inondare il mondo di dollari senza grossi problemi di inflazione interna.
    La critica al modello economico del capitalismo di rapina è un discorso condivisibilissimo ma è parallelo all’analisi del meccanismo monetario.
    Il declino degli USA e il cambio di modello economico che questo comporterà sarà un processo lungo e doloroso, ricordiamoci che l’impero romano ci mise 3 secoli…

  • Giancarlo54

    Ricbo, quanti voti alle recenti elezioni ha preso il Movimento 15-M, così tanto per saperlo, per quel che mi risulta non si è nemmeno presentato alle elezioni o sbaglio?

  • pehuenco

    con le buone o con le cattive il dollaro ci tocchera mangiarlo!

  • sisifo

    @ AlbertoConti:
    Non fa una grinza!
    Ciao.

    @ RicBo:
    Per quanto riguarda la tenuta USA, voglio vedere che succede appena crolla l’Europa (perché state certi che crolla).
    Mi sa che ci ha azzeccato l’articolo di Asia on Line “Tornare al 1693” (escludendo gli elogi a Berlusconi, naturalmente)

    Buon disastro a tutti

  • RicardoDenner

    L’unica cosa da studiare sarebbe quella di vivere secondo le proprie possibilità..altrimenti..siano stati o individui..ci cacciamo nei guai..

  • pehuenco

    ha,ha, non credo sia questo il messaggio, e non oso nemmeno pensare cosa possa essere un mondo simile, se è come l’europa attuale o amerika cè solo da spaventarsi UN INCUBO per miliardi di persone manipolate da un dio e qualche sparuto discepolo autoeletto!

  • lynx

    Paolo Barnard può anche avere ragione,per carità.Per me è solo una fonte tra le tante per cercare di capirci qualcosa in questa giungla.
    Certo parto svantaggiato,per il fatto che sono totalmente ignorante in materia economica,e non solo.
    Ma come pensa che migliaia di persone possono attaccare il giusto obbiettivo soltanto con lo studio di cui lui parla tanto?
    Tutti arriverebbero alle medesime conclusioni?Penso di no.
    La dimostrazione sta nel fatto,che anche le teste più illuminate hanno visioni totalmente discordanti uno dall’altro.Spesso vanno in direzioni opposte.
    Questo si riflette anche negli utenti che seguono i vari blog.
    Cosa ci rimane da fare?Non lo so.
    Nel mio piccolo penso che l’unico modo per difenderci sia quello di buttarci in difesa,cercando di difendere a livello locale le risorse cruciali per la sopravvivenza.
    Su quello non siamo messi male,vedi Tav e porcherie varie che i singoli cittadini riescono a difendere con le proprie forze.
    Combattere a livello locale è un buon inizio,combattere per qualcosa di concreto e che il popolo sente suo.
    La grande finanza è difficile da digerire,specie se non si trova una sintesi che tutti siano in grado di capire.
    Nell’attesa cercherò di districarmi nella giungla finanziaria,anche se pare impenetrabile.

  • Giancarlo54

    L’articolo è di una complessità spaventosa, almeno per me, e devo dire che non so esprimermi su chi abbia ragione e cioè se ce l’abbia Chiesa o ce l’abbia Barnard. La conclusione di Barnard è avvilente, almeno per me, come diavolo faccio, io povero forumista di CDC, ha discernere tra la verità o le “menzogne” di Chiesa o di Barnard?

  • nuvolenelcielo

    sì, sono d’accordo. per fare una critica invece di citare e criticare punto per punto nei singoli dettagli, sarebbe utile fare a parte una Sintesi di ciò che si critica, e perché. (E poi a lato tutta la critica punto per punto nella sua complessità, che è necessaria, ma questa è più utile rivolgerla a Chiesa direttamente che ai lettori in generale).

  • lynx

    Io ho sempre vissuto al di sotto delle mie possibilità.
    Ho lavorato 20 anni duramente senza potermi permettere mai nulla.Non ho nemmeno la casa di proprietà.E sono nei guai ugualmente.
    Come me tante altre persone che conosco.Prima di aprire bocca rifletti.

  • Hamelin

    Quoto!Barnard parte dall’assunto che lui stesso conosce i meccanismi alla perfezione quando alla fine ognuno di noi per quanto possa studiarli e mettersi dietro ne scorge in realtà solo una parte ( piu’ o meno comoda al vero potere che lui tanto contesta…)

  • Georgejefferson

    perche la matematica..se pur in forma semplice viene iniziata fin dalle elementari,e l’economia no?chiedendo pareri in giro molti non la ritengono importante…pensano alle astruse terminologie che ci propinano i media…confondono l’economia con la finanza d’investimento…eppure l’economia sta alla base di tutto il vivere sociale….come spiegare ad un bambino che il valore di una barbie non e’ strettamente correlato al prodotto…spesso al marchio…che ben pubblicizzato fa vendere e permette di accrescerne il prezzo…come spiegare che la mia moto(16 anni)vale zero se la scambio ma se mi porta al lavoro altri 10 anni per me aquisisce un grande valore d’uso.Un giorno una persona mi disse:”e chi lo decide quale corrente di pensiero economico insegnare alle elementari…tu?”giusto…ma anche in tante altre materie le correnti di pensiero sono molteplici…basterebbe iniziare con delle semplici basi universalmente accettate come valide e credibili…ovviamente se si spiega la controrivoluzione monetarista e’ giusto che si conosca anche la rivoluzione keynesiana….cosi che accresca l’autostima e spirito critico indispensabile per darsi un’idea ed eventualmente scegliere….ma questo non succede….forse perché c’e’ il rischio che la gente capisca che può esistere una concorrenza onesta in una cooperazione generale del rispetto delle regole…garantita dallo stato…e che lo stato possa avere lo strumento per attuare ciò…la sovranità monetaria.Certo che se i dirigenti sono farabutti anche la sovranità diventa un’arma a doppio taglio….ma se ci tolgono gli strumenti…anche se si riuscisse ad accrescere il livello culturale della gente e si riuscisse a creare la giusta partecipazione per risolvere l’eterno dilemma”chi controlla i controllori”senza lo strumento le possibilità sono gia troncate sul nascere….con questo non voglio sottolineare l’importanza ossessiva dello stato nazionale…ha chi non piacerebbe un’Europa unita o un governo mondiale legittimamente eletto e controllato dalla partecipazione della gente accresciuta culturalmente?dal piu piccolo comune alla piu grande regione…che faccia gli interessi di tutti?che impedisca la sleale concorrenza basata sullo sfruttamento della forza lavoro?ma questo non e’ quello che stanno facendo…utopico in questo periodo storico di bassissimo livello culturale della gente(io compreso)…spero che Barnard oltre a far da fonte ad informazioni importanti realizzi ancora del testi semplici come il”spiego alla nonna”cosi che tanti sensibili alle tematiche sociali possano diffondere tali testi…non tra nicchie di intellettuali…ma verso la gente comune…nei supermercati…nelle scuole…nei bar…saluti

  • ericvonmaan

    Una domanda per Barnard alla quale spero voglia rispondere: perchè tra le sue soluzioni non ha MAI nemmeno parlato della possibilità di eliminare completamente il sistema della moneta a debito? Cioè usare una moneta di proprietà totalmente statale, emessa e gestita da istituzioni totalmente statali (con finalità sociali e non di lucro), e soprattutto EMESSA SENZA DEBITO? Che bisogno c’è di indebitarsi con l’emissione di titoli e obbigazioni? Se la moneta è semplicemente un mezzo necessario agli scambi e alle transazioni, e va emessa in quantità proporzionata e d equilibrata, perchè non farlo direttamente senza emettere contemporaneamente titoli di debito??? Grazie per la risposta

  • Georgejefferson

    sei convinto che lo stato sia paragonabile alle singole persone?se lo stato prende 100 e da 100(pareggio di bilancio)chi e’ leggitimato a darci la rappresentanza della produzione(soldi)che ci servono nuovi per produrre di piu e diminuire la disoccupazione?i miliardari privati?ma se ce la danno loro…ammesso che non ci chiedano interessi da usura…possono anche togliercela?magari rovinandoci tutti?allora cosa votiamo a fare se la possibilità di vivere o morire e’ in mano a privati auto legittimati a dirigere il denaro che serve….mi segui?non e’ tutto cosi semplice come il buon padre di famiglia che non spende piu di quello che incassa….

  • robybaggio80

    Legga il saggio sul suo sito on line.

  • RicBo

    No che non si è presentato, i suoi obiettivi sono quelli di una lobby, non di un partito. Hanno condotto una campagna per un voto ai partiti minori contro il bipartitismo e qualche risultato lo hanno ottenuto.

  • RicBo

    c’è un commentatore in questo blog (non ricordo il suo nome, se ci sei batti un colpo) che sostiene che la moneta dovrebbe essere la pura rappresentazione del valore del LAVORO, cioè se ho capito bene, della produzione materiale ed immateriale dell’attività umana. Questa idea si trova anche nei primi capitoli del Capitale e non è per nulla peregrina. Da approfondire.

  • warewar

    Hai pienamaente ragione !!

    I teorici della MMT come L. Randall Wray sono contro la stampa di Bond, perchè il tutto si puo’ risolvere come hai sopra esposto.

    Quindi cerco di fare una sintesi:
    Alcuni teorici della MMT sono per la moneta come dice Barnard, ma altri sono d’accordo sull’inutilità di emettere Bond.
    Leggete da qui :
    http://neweconomicperspectives.blogspot.com/p/modern-money-primer.html

  • Georgejefferson

    storiella…grandi istituzioni finanziarie sanno che alcuni paesi non sono proprietari della propria moneta…sanno che la crescita della produzione(di tutti)puo avvenire solo con moneta nuova al netto…sanno che senza la sovranità solo i mercati privati possono prestarla…quindi vendono in massa promesse di pagamento (dell’italia per esempio)precedentemente aquistate…sanno che di fronte a migliaia di piccoli investitori essi sono considerati grandi esperti(come paperone e rockerduck nella storia compagni di sventura) e quindi saranno seguiti ad esempio….quelle promesse di pagamento perdono valore enormemente e l’italia e’ costretta ad alzare il rendimento a livello di usura…aumenta di brutto le tasse per recuperare…la gente fugge con i capitali risparmiati dalla paura…le banche bloccano il meccanismo della moltiplicazione dei depositi per mancanza di riserve adeguate…un industriale perde l’accesso al credito(dove gli interessi gli venivano ammortizzati dalle agevolazioni fiscali che ora lo stato taglia)si guarda bene dal rischiare il suo risparmi..che magari sono gia impegnati altrove e comincia a licenziare….cosa centra questa storiella con le giuste proteste contro la tav….alcuni dissidenti vengono licenziati dal quel famoso industriale…ed ora non hanno piu,ne la forza,ne le risorse…per pensare ad altro che non sia il mantenimento della propria famiglia…

  • lucamartinelli

    A volte non riesco proprio a capire Barnard. Che senso e utilita’ ha rimbeccarsi tra persone che contestano il sistema? Non sarebbe meglio rinviare a tempi migliori queste discuisizioni e organizzare invece una strategia comune a tutti i resistenti per sopravvivere al default?

  • Jor-el

    Paolo Barnard ha ragione su tutta la linea. La lotta è contro il neoliberismo e l’euro è lo strumento, l’arma con cui il neoliberismo ha attaccato il modello economico europeo. Questo bisogna dire, spiegare, chiarire e diffondere. Quello che però Paolo non sa, anzi, non accetta, è che il neoliberismo non è solo un’ideologia, ma è la forma attuale del capitalismo. Quindi lottare contro il neoliberismo è lottare contro il capitalismo. Non ci sono scappatoie. Se, per ipotesi, i governanti europei rinsavissero e si riprendessero il potere di emettere valuta (o insieme con uni ipotetico Euro sovrano o in altri modi), la reazione neoliberista sarebbe rabbiosa. La Libia è stata spazzata via per molto meno. L’Iraq è stato riportato al neolitico per molto meno. L’Afganistan è stato devastato per molto meno. Ha fatto bene Paolo a citare la parola “borghesi”, perché questa è una guerra di classe, non c’è altro modo di definirla. E’ perdendo di vista questa prospettiva – di classe – che il nemico si ingigantisce, appare invincibile. Tutto il resto dell’analisi di Paolo è impeccabile.

  • lucamartinelli

    si sa che il valore del denaro, da quando non è coperto dall’oro, è una pura convenzione. quindi quello che dici è molto logico. Chi lavora riceve un salario in cambio di cio’ che ha prodotto, di un manufatto o di un’opera strutturale. L’importante che la moneta sia sovrana e non presa a prestito.

  • AlbertoConti

    Mi permetto di darti io una risposta: perchè questo, secondo il Barnard-pensiero, metterebbe in discussione la “spesa a deficit dello Stato”, il principio keynesiano malinteso sicuramente da Barnard, non so se anche dalla MMT alla quale dice di ispirarsi (non ne so abbastanza al riguardo, in attesa di versioni ben tradotte). Il guaio è che tale equivoco (spesa a deficit = moneta-debito) serpeggia anche a livello comunitario, fino a sfociare nel dictat eterodiretto per modificare la nostra Costituzione (inserimento in C. dell’obbligo di pareggio di bilancio). E questo non è un caso! Nella fattispecie italica l’equivoco si arricchisce di tante varianti, non del tutto nostrane, come la sperequazione fiscale in favore dei ricchi, la corruzione e l’illegalità diffusa, ecc. Tutte cose che alimentano l’alibi della “spesa pubblica a deficit” per “colpa” del contribuente, che va punito per questo (cornuto e mazziato, tanto per non smentirsi). La realtà al contrario dimostra che la concezione della moneta “totalitaria”, interamente sbilanciata verso il pensiero unico della moneta “necessariamente” a debito dell’emittente, viene sistematicamente presa a pretesto per il fare il gioco delle tre carte, confondendo l’opinione pubblica sui cambiamenti di ruolo degli attori in campo: debitori che diventano creditori e viceversa, rendimenti passivi che si annullano o si gonfiano a piacere del regista, asimmetrie nascoste nei contratti di natura finanziaria, ecc. ecc. Venghino, venghino, siore e siori, più gente entra e più bestie si vedono! Pare che il giorno dopo, l’ora del risveglio, in USA non arrivi mai. A meno che …

  • Georgejefferson

    se cosi fosse finirebbe l’era del valore indotto dalla domanda e offerta?dovremmo concordarci tutti di stabilire parametri comunemente accettati di valore?…han sempre detto che questo e’ impossibile per l’incapacità di metter tutti in accordo…e che l’unica soluzione e’ lasciare operare la mano invisibile…la domanda crea l’offerta…ma se l’offerta e’ diretta,controllarata,e condizionante da mani reali puo essa creare la domanda?se si…e’ un potere o una responsabilità?

  • Tetris1917

    ti diro’ di piu’: in “Per la critica dell’economia politica” (del Dott. Marx) si trova disvelato tutto l’arcano dei concetti merce-valore-lavoro-denaro. Ma soprattutto il fondamentale aspetto del valore-lavoro e del fondamentale aspetto dell’equvalenza delle merci….concetti ripresi nel “Il capitale”, testo apocalittico per il capitalismo, e mai cosi’ poco letto da chi vuol masticare concetti cosi’ importanti di economia, come il signoraggio, economia finanziaria (o capitale parassitario). Tutto per la nota vecchietta di Barnard.

  • Polipol

    Guarda, la mia non era solo una battuta, e non credo che Barnard sia scaduto così in basso.
    però a proporre una moneta unica mondiale con possibilità inflazionistiche (pardon, di ricchezza) illimitate è stato lo stesso Keynes (con il Bancor), maestro di Barnard.

  • ws

    ha ragione barnard: NON esiste NUSeNA possibilita’ di “cambiare la storia” emettendo le solite “scorregge”

  • Giancarlo54

    Non so chi sia, per conto mio ho sempre sostenuto che il valore di un bene è e deve essere materiale e cioè la somma del materiale “inerte” + il lavoro e gli investimenti fatti per produrlo.
    Il problema è che da decenni il valore monetario non riguarda più i beni prodotti (anche alimentari) ma quasi solo unicamente si riduce ad un clik su un pc.

  • iltedioso

    Gentile sig.Barnard,
    mi puo’ spiegare perche’ nel lontano ’92 ,sia la lira che la sterlina ,vennero svalutate, causa attacchi speculativi,pur essendo monete sovrane!?!?!?
    Inoltre mi piacerebbe sapere nel caso di un patarac dell’euro dove egli riterrebbe piu’ giusto e sicuro riporre i propri risparmi.
    Grazie

  • alvise

    “come diavolo faccio, io povero forumista di CDC, ha discernere tra la verità o le “menzogne” di Chiesa o di Barnard?”

    semplicemente interessandoti allo scenario delle politiche monetarie, delle borse, dei mercati, e da questi pezzi tentare di costruirti il puzzle della verità, che però non è possibile venga mai completato. Lo so è difficile mettere insieme tutti i pezzi, ci vuole molto studio, più di quello che si fa nelle aule universitarie, ma è il solo modo, io ci sto provando.
    personalmente penso che tutto il problema monetario (da cui poi ne sono derivate le borse, i mercati, ecc) è nato nel 1694, ma se non ci fosse stato il 1694 ci sarebbe stato il 1789, il 1944, il 1973…. L’uomo è marcio, e tutto sarebbe nato comunque. Così come marcisce l’umus da dove nascono i funghi, velenosi tra quelli buoni. Io penso che solo la filosofia ci può far dimenticare il nostro inevitabile cammino, perchè questi discorsi, ma anche le nostre azioni fisiche, non ci portano a nessuna soluzione, inutile menare il can…..

  • Cornelia

    Caro Paolo, insultare gli attivisti (di cui NON faccio parte, e dei quali ho poca stima anch’io) non serve a nulla.
    La verità è che la materia è talmente lunga e complessa che solo pochissimi, come te, possono prendersi la briga di studiarla a fondo.
    Io stessa, che sto tutto il giorno a leggere di ste robe e robe analoghe, ho capito la metà di quel che hai scritto.

    Insomma: se speri che si faccia la rivoluzione con milioni di cittadini edotti al punto in cui sei edotto tu, stai fresco. Non per cattiva volontà, proprio perché ci si dovrebbe dedicare il tempo di una laurea. Quanti ne conosci, con la possibilità di farlo?

  • Kazonga

    Ma guarda che è Barnard, mica Benettazzo! 😉

  • Kazonga

    Ma insomma, è mai possibile che Chiesa non ne abbia azzeccata neanche una? Non fosse altro che per la legge dei grandi numeri! 😉

    Onestamente non sono in grado di dire se Barnard sa veramente quello che dice o è un grandissimo supercazzolatore. Comunque, delle sue “correzioni” a Chiesa non si capisce una beneamata sega, completamente infarcite come sono di termini gergali.

    Per assurdo, anche avesse ragione, il suo intervento è del tutto inefficace.

  • iltedioso

    A leggerlo sembra che solo lui ne sappia di economia.Poi visto che dice sempre le cose che non vanno bene,sarebbe gradito se ogni tanto proponesse qualche risoluzione, senno’troppo facile criticare gli altri e non proporre nulla

  • Giancarlo54

    A me non sembra proprio. C’è stata la solita alternanza tra PSOE e PP e qualche bricola per gli altri. Non mi pare abbia smosso niente di significativo se, come in effetti è, PSOE e PP hanno la stessa politica verso euro ed UE.

  • cirano60

    Condivido in pieno,
    a me Barnard sembra un radicalscic con la erre mosca,stile i bertinotti dei decenni passati, che pontifica dall’alto tanto da non rendersi conto che la sua proposta di “studiare”,per noi presi dagli assili quotidiani, non ha alcun senso.
    E poi studiare cosa, l’Economia? Una delle materie più ostiche,dovremmo tornare indietro di tanti anni , prendere una laurea in economia e commercio così per cominciare a ragionare con un minimo di basi tecniche.
    Apprezzo di più quegli articoli di buon giornalismo(Chiesa p.es) che informano
    senza la pretesa di voler diffondere teorie sui massimi sistemi.
    Ma tant’è il web è anche questo: un mare di personaggi alla ribalta purtroppo
    ciascuno di noi non può seguirli tutti ; come dire che la rete si autocensura in quanto l’individuo ha un tot limitato di tempo e di capacità cerebrali per affrontare un quasi infinito.

  • DILEO

    L’euro è una moneta straniera Napolitano è un pessimo padre di famiglia

    1) Lo stato delle cose dei pesta tasti .

    Barnard ora si definisce “borghese col sedere protetto ” altrove era uno che aveva perso o rischiava di perdere tutto.
    Scrive che Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati…poi fa una prima diatriba con giulietto chiesa (così no, però, giulietto) e già allora c’è chi non studia e chi è solo pesta tasti….
    Scrive giustamente che non bisogna perdersi dietro ciò che fa monti…(OGGI NON HA SENSO. DOMANI E’ IL TUO LAVORO DI OGGI)
    Scrive che “E’ ATROCE DA GUARDARE” come Draghi affondi l’Italia…
    Viene informato (dovrebbe leggere se non vuole fare una serie di monologhi) che qualcuno lo ha preso sul serio e ha fatto una denuncia per alto tradimento, viene informato anche di altro ma lui niente…
    Adesso torniamo alle SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE, a chi non studia e agli inutili pesta tasti.

    Come se, appunto, niente fosse successo o che mentre bisanzio affonda sotto i colpi dei Turchi la priorità sua, e di chi in ciò si perde, sia la diatriba con giulietto chiesa….

    Bisogna studiare certo, perché non si può diventare colti se non si è mai letto un libro.
    Ma i Turchi sulle mura non concedono il tempo di studiare…ancor meno lo concede ad un popolo.
    Il popolo anche se non è acculturato ha la capacità di capire, quando una cosa gli sta a cuore.

    Se si vuole insegnare economia in modo cattedratico non si ottiene il risultato prefisso.
    Su una cosa sono d’accordo: quale sia la cosa da insegnare bisogna partire con basi buone.
    Ma tutto deve essere semplice, ridotto ad unità elementari.

    2) L’Euro è una moneta straniera, estranea (come dice pure lui).

    Tale constatazione la conosce gran parte dell’Italia, non in maniera sempre consapevole, ma la conosce.
    Da dieci anni è sentire comune della gente comune che si riesce a mettere ben poco da parte.
    Con la lira si metteva qualcosa da parte (cosa valida anche considerando che dopo il 1981, grazie ad Andreatta /Ciampi, ci fu il divorzio tra ministero del Tesoro e Banca d’Italia)
    Alla gente comune in prima istanza non interessa sapere se è per questo o per quel motivo che si è giunti all’Euro e a questa situazione. Se si è d’accordo nel dire che l’euro è una moneta estranea è questo che si deve dire.

    3) Una moneta estranea NON è come un buon padre di famiglia coi figli .
    Scrive Toussaint:
    La BCE presta alle banche private al tasso del 1% inferiore al tasso d’inflazione.
    Queste banche poi prestano questo denaro alla Grecia, all’Irlanda, al Portogallo al 4, 4/5, 5%.
    Verrebbe da dire perché la BCE non presta direttamente agli Stati all’1%.
    Questa è la dimostrazione che la BCE è al servizio dei banchieri privati .
    D’altronde le soluzioni che si discutono per la crisi greca, italiana sono negoziate con le grandi banche che sono creditrici dalla Grecia, dal Portogallo, dall’Italia e dalla Spagna
    . »
    I privati non sono il buon padre di famiglia ma gli strozzini che prestano ai figli.
    La responsabilità è della BCE che non concedendo un credito a un tasso nullo obbliga i figli ad andare dagli strozzini.

    ——————————–

    In tanti dicono che se, per ipotesi, tutti i parlamentari ( rimaniamo all’Italia) rimanessero folgorati sulla strada di Damasco (come lo fu Paolo da Tarso ) e decidessero di comportarsi da “buoni padri di famiglia” dal giorno dopo i privati, e gli strozzini, si attaccherebbero al tram.

    Ma la folgorazione è una utopia ed è più facile costringerli a comportarsi da padri di famiglia.
    Tale facilità a costringerli è, però, relativa ed è quasi utopica.

    Tuttavia. Tuttavia. Ci sono i simboli, i livelli gerarchici. Napolitano rappresenta questo, ed è l’anello debole, ma anche quello, l’unico, che scrive apertamente di rinuncia alla sovranità monetaria e quindi ad ogni autonoma manovra del tasso di cambio (vedi da ADDENDA [www.comedonchisciotte.org] in poi).

    In conclusione: l’euro è una moneta straniera Napolitano è un pessimo padre di famiglia .

    ——————————–

    Come fare: la piazza, c’è solo la piazza. La piazza può essere reale e virtuale, come il web.
    In mancanza di “Masaniello” si deve usare quello che si può e se si può per ora solo il web ben venga che su semplici parole basate su unità elementari si elabori (collettivamente) un messaggio su “l’euro è una moneta straniera Napolitano è un pessimo padre di famiglia” accettabile per quanti più blog possibile.
    Un messaggio comprensibile a chi non ha studiato, con la speranza di costruire un movimento che dalle piazze virtuali si trasferisca nelle piazze reali.
    Un movimento che deve fare in fretta e che mentre fa ha il tempo di studiare.

    Quindi, caro Barnard: quando ti hanno invitato a Matrix se proprio lo dovevi dire avresti dovuto parlare “cari telespettatori Wynne Godley ha detto…” e non domandare a Costamagna chi è era Wynne Godley.
    Se Beppe Grillo e Casaleggio ti vuole intervistare fatti intervistare, non dire “io sono paolo barnard ” o dire che giulietto chiesa non ha studiato, ma per dire alla gente comune che ti guarda che l’euro ci ha fregati e invitare a ragionare come liberarci dagli strozzini.

    Questo significherebbe che tu ti metteresti a disposizione di un progetto, e sarebbe un bene.
    Che sia questo ipotizzato “l’euro è una moneta straniera Napolitano è un pessimo padre di famiglia ” o un altro progetto poco importa, purché da questo pigiare di tasti scaturisca una azione.

  • ROE

    Sono quello che insiste sulla moneta del lavoro, cioè una moneta emessa per conto dei lavoratori, sotto il loro controllo, interamente garantita da capitali di imprese (i capitali delle imprese rappresentano i mezzi di produzione), con limite massimo di emissione, da assegnare in parti uguali a tuttii gli abitanti del pianeta con almeno 16 anni di età. Questa moneta esiste già ma quando ne ho parlato su CDC sono stato invitato a smettere. Basta cercare “la moneta del lavoro” con Google. Carlo Marx non è vissuto abbastanza per analizzare a fondo la natura della moneta ma ha previsto che la moneta bancaria (fiat money) sarebbe stata l’ultimo mezzo del capitalsimo e che questo mezzo sarebbe stato utile nella fase di transizione. Secondo me, con la “moneta del lavro” si può cambiare il mondo senza violenza. Per adottarla deve essere richiesta in pagamento del lavoro al posto della moneta a corso legale. Il resto sono chiacchiere.

  • ROE

    Riporto la mia risposta a RicBo.
    Sono quello che insiste sulla moneta del lavoro, cioè una moneta emessa per conto dei lavoratori, sotto il loro controllo, interamente garantita da capitali di imprese (i capitali delle imprese rappresentano i mezzi di produzione), con limite massimo di emissione, da assegnare in parti uguali a tuttii gli abitanti del pianeta con almeno 16 anni di età. Questa moneta esiste già ma quando ne ho parlato su CDC sono stato invitato a smettere. Basta cercare “la moneta del lavoro” con Google. Carlo Marx non è vissuto abbastanza per analizzare a fondo la natura della moneta ma ha previsto che la moneta bancaria (fiat money) sarebbe stata l’ultimo mezzo del capitalsimo e che questo mezzo sarebbe stato utile nella fase di transizione. Secondo me, con la “moneta del lavro” si può cambiare il mondo senza violenza. Per adottarla deve essere richiesta in pagamento del lavoro al posto della moneta a corso legale. Il resto sono chiacchiere.

  • BarnardP

    Nel 92 la lira non era sovrana, era agganciata allo SME. P. B.

  • BarnardP

    Ha! che impresa capire quello che scrivo. Da capire non c’era la parte tecnica, da capire c’era solo che chi ci guida non studia e questo è un disastro. Sei contenta di sapere che il tuo medico ti salverà la vita predicando che il fegato sta a sinistra del tuo stomaco? P. B.

  • ranxerox

    Vale.

  • LeoneVerde

    Ma parli del Dhana???? La proposta di quei folgorati che appartengono ad una setta tipo Raheliana che vogliono un governo mondiale? Che parlano come Ramakrishna ma se leggi bene sono velenosi come serpi?
    Com’è che quel grafomane di Guareschi non spiega da dove piglia tutti i soldi per i suoi progetti e per spedire fax a tutte le aziende d’Italia?
    Ciao

  • Levdtrotzkij

    ‘Chiesa, Ambrose Evans-Pritchard ecc. Siate adulti, per la miseria.’

    Bene, intanto andiamo a vedere chi è questo Evans-Pritchard:
    http://www.larouchepub.com/lar/2008/3527ambrose_e-p.html

    Poi, su Chiesa, è evidente perchè insiste tanto su questa visione filo-liberista, non è un caso, o ignoranza, ma è un’azione precisa e chiara, coerente con altre bubbole ultraliberiste spacciate da Chiesa, tipo la sovrapopolazione mondiale, l’esaurimento delle risorse, il picco petrolifero, tutte tesi volte a sostenere la limitatezza delle risorse, che per chiunque abbia tenuto in mano un manuale di economia, sa essere il nucleo su cui si basa l’economia capitalista: la scaresezza dei beni, che ne determina il prezzo.
    Infine, Chiesa predica la conciliazione con Russia e Cina, giusto e sacrosanto, ma il dubbio sorge, viste le premesse: la conciliazione significa cooptazione o peggio assorbimento nel NWO? Perchè il timore, espresso dal caro amico di Giulietto, Gorby, è che Mosca e Beijing costituiscano un nucleo geopolitico indipendente e contrapposto all’imperialismo. Una vecchia fisima dei Rockfeller’s boys.

  • ericvonmaan

    Mi piacerebbe sapere il punto di vista di Barnard. Io ho ovviamente le mie convinzioni, mi piacerebbe sapere come argomenta le sue. Il debito contro emissione di Moneta in fondo è solo un sistema per mantenere un cappio al collo della stato e impedirgli di decidere liberamente. Se la banca statale è di stato, la moneta è di stato, e i titoli emessi li compra la banca centrale tutto questo non ha alcun senso! E’ come se io stampo denaro e lo vendo a me stesso in cambio di cambiali che io emetto e do a me stesso… una assurdità. Il punto è che questo debito in ogni caso, moneta “sovrana” o no (concetto sul quale Barnard secondo me ha le idee confuse: Cuba ha una moneta sovrana, la Cina ce l’ha, tutti gli altri, a eccezione parzialmente della Svizzera, sono sovrane un bel piffero!) va sempre nelle mani di qualcuno (privati, banche, fondi, cartelli ecc) che grazie a questa leva può ricattare e influenzare le decisioni dello stato in tema economico e finanziario. Ecco l’unico, unicissimo motivo del pagare la moneta con obbligazioni. Basterebbe rimuovere questo passaggio e lo stato sarebbe finalmente libero di gestire la moneta come vuole (anche malamente, è ovvio, ma in tal caso possiamo cambiare il governo alle prossime elezioni, cosa che non possiamo fare col direttivo di Bankitalia Spa e tantomeno della BCE) senza gonfiare sto cappero di debito che ci impedisce ogni azione e ci toglie il futuro, a noi e ai nostri figli che non hanno alcuna colpa.
    NO ALLA MONETA DEBITO!

  • baubau36

    Insultando scoraggerai la gente invece di stimolarla a saltare fuori dal pentolone con l’acqua quasi in ebollizione.
    Studiare… Il Vero Potere sa che la maggior parte della gente o non può o non è in grado di capire ipso facto questo argomento che sembra il labirinto del minotauro.
    Siamo ogni giorno insultati silenziosamente dal Vero Potere.
    Basta e avanza.
    Chiesa non si capisce se sia in buona fede oppure se debba screditare la controinformazione (non falsa).

  • epicblack

    eh, eh, allora se affermi questo una piccola ragione ce l’ha anche Barnard. Bisogna ancora studiare e studiare e studiare. E’ evidente che non hai alcuna idea della storia della teoria del valore, della sua evoluzione e del fatto che non c’è accordo generale sulla natura del valore. Smith, Ricardo, Menger, Jevons. Studia e poi capirai perché non è così semplice come credi.
    Per renderti evidente subito il problema: pensa al lavoro impiegato per generare merci non richieste da nessuno. Che rappresentazione dovrebbe avere? Nessuna.

  • epicblack

    a pag. de ‘il più grande crimini’ scrivi che fino al 2002 le monete europee erano sovrane, lira compresa. Ora hai cambiato idea? Forse devi allora ridefinire cos’è effettivamente una moneta sovrana?

  • mikaela

    La lira italiana, entrata nello SME nel 1978, abbandonò il sistema il 17 settembre 1992;
    schiaccia qui [aleasrv.cs.unitn.it]

    spero sia esatto perche’ non ci sono molti link e ho scelto quello che descrive in breve un po’ la storia dello SME.

  • Cornelia

    La tua risposta non è pertinente, Paolo.
    Io discutevo degli attivisti e dei cittadini in generale. E’ molto faticoso capire ed introiettare il concetto di una crisi sistemica, più facile dare la colpa alle banche, ai politici, agli evasori o agli UFO.
    Quanto a Giulietto, sa benissimo che è il paradigma economico a non funzionare più (non ha mai funzionato, peraltro). Ma gli ultimi che hanno provato a dire che un sistema diverso è possibile, hanno lasciato i globuli rossi sui muri di Genova.
    Non sottovalutare quel che è successo a Genova: lì, c’è stato lo spartiacque tra quel che si può dire e quel che non si può. Non si può mettere in discussione l’attuale paradigma economico, punto.
    Vogliamo farlo lo stesso? Bene. Io lo faccio da sempre. Ma non mi lamento se mi trovo a gridare nel deserto. Non odio tutti coloro che non fanno altrettanto. So che è difficilissimo.
    Ti dico anche un’altra cosa: come è accaduto mille volte nella storia, anche questo sistema crollerà. Le avvisaglie le vedo da oltre 10 anni. Ma nessuno, nessuno, agirà tempestivamente. Anche questo, è già accaduto nella storia.

  • magnesia

    In effetti lo fanno tutti i giorni, dicendoci che “colesterolo” = grassi animali e tabacco = cancro ai polmoni. E tutto il resto è mancia.

    Grazie Paolo per sfatare la leggenda del “debito”; segui sempre i tuoi contatti superesperti, ma non fermarti mai.. mi raccomando 😉

  • pippo74

    bel commento. tuttavia tutto ciò presuppone la buona fede di Barnard, su cui ho espresso forti dubbi in altri commenti.

    ho l’impressione che Barnard funga da catalizzatore delle menti pensanti più evolute; il problema è che tali energie positive vengono dirottate su disquisizioni accademiche e non su quello del dibattito pubblico, che ha bisogno di quegli elementi che tu correttamente elenchi.

    come leggere altrimenti l’assoluto silenzio di Barnard sulla denuncia reale e concreta nei confronti del PDR napolitano fatta da alcuni cittadini?

    come bisogno interpretare questo suo doppiopesismo secondo il quale da una parte bisognerebbe processare napolitano e draghi per alto tradimento e poi, quando qualcun altro agisce in tal senso, far finta di nulla?
  • pehuenco

    non è che non credo in keynes una visione sociale umanitaria illuminante, è proprio questo il punto. non la si vuole nemmeno nominare, perchè è troppa profonda l’avidità il possesso il controllo e l’egemonia, che se anche venisse adottata credo solo parzialmente o comunque una brutta copia nelle migliori delle ipotesi, e la cosa che mi sconcerta e quanta miseria e sofferenza dovrà passare ancora.

  • ROE

    Non dobbiamo sfidarci ma cercare delle soluzioni, senza ironie ed inutili polemiche. Ho studiato abbastanza la storia dell’economia, dalle società primitive in poi (e quindi anche il rapporto fra lavoro e valore dei prodotti del lavoro), per sapere di non sapere abbastanza. Per me, l’analisi più convincente è quella di Carlo Marx.

  • ROE

    Ho verificato bene, di persona, come penso che possano fare tutti. Niente folgorati, sette, serpi, veleni o grafomani. Queste sono solo montature diffuse da chi non vuole le loro soluzioni perché vuole mantenere le cose come stanno. Mai giudicare dalle apparenze appositamente costruite dal sistema. Anche Marx. Engels Lenin e tutti gli altri rivoluzionari prima e dopo di loro sono stati considerati pazzi … Con i pregiudizi non si va da nessuna parte.

  • walterkurtz

    Ottima analisi

  • ROE

    Dimenticavo di aggiungere che Guareschi non è certamente ricco.

  • Tetris1917

    Scusami ma cosa intendi “merci non richieste da nessuno”. Io non penso che esista al mondo un capitalista che immette denaro nella produzione, tanto per perdere tempo o fare qualcosa. Si produce per generare neovalore, o meglio ancora plusvalore, da cui poi deriva il profitto del capitalista in rapporto anche alla parte costante piu variabile del capitale anticipato.

  • RicBo

    Non conosco questa storia del Dhana, mi informerò.
    Mi permetto però di far notare che nella vostra proposta manca tutta la parte che riguarda il lavoro immateriale e concettuale dell’uomo, al quale è arduo dare un valore.

  • RicBo

    quindi secondo te la sovrapopolazione e l’esaurimento delle risorse del pianeta sono bubbole?

  • epicblack

    grazie per l’informazione, ma quello che voglio sapere da Barnard è la sua definizione di moneta sovrana. Perché mi sembra che ci siano delle ambiguità nei suoi discorsi. Vorrei ad esempio sapere da lui, quando considera sovrana la lira nella sua storia.
    Le monete dello SME erano sovrane o no?
    Solo per essere precisi altrimenti mi sembra che le monete vengono considerate sovrane quando fa comodo al suo ragionamento, e viceversa quando non fa comodo.

  • epicblack

    scusa per l’ironia, non era mia intenzione offendere.
    Ok per Marx, che è un Ricardiano. Ma i marginalisti li conosci? Non credo che la teoria marginalista si possa liquidare con l’assioma di Ricardo. Il lavoro, secondo Ricardo, è un puro fattore di produzione. Io non sarei così sicuro che la moneta debba rappresentare un lavoro “astratto” qualificato solo da una categoria quantitativa. Il lavoro va pesato nella molteplicità dei suoi aspetti, non solo in quanto dispendio di energia. Quindi la cosa si fa complessa assai, come potrai intuire. E ancora non è teoreticamente risolta.

  • epicblack

    teoricamente è come dici tu, ma la realtà è molto diversa. La miriadi di merci prodotte dal capitalismo non trovano tutte la loro domanda, e una parte di esse va al macero. Le merci che vanno al macero contengono anch’esse valore, ma il loro prezzo è negativo. Siccome per la teoria quantitativa la moneta deve rappresentare i prezzi, se non c’è corrispondenza tra prezzi e lavoro non può esserci corrispondenza diretta fra moneta e lavoro.

  • LeoneVerde

    Infatti.

  • kenoby

    Paolo sei grande, analitico e preciso, ma la sostanza non cambia mai e sapere tutte ste cose non serve piu a un fico secco, siamo nella cacca e basta!
    Capire la cospirazione pluriennale o secolare aveva senso fino a 15 anni fa, ora è tardi, ma abbiamo ancora una chance e solo una: Quella di tagliare fuori il sistema e non di combatterlo.
    RIPETO PER TUTTI: TAGLIARE FUORI IL SISTEMA E NON COMBATTERLO!!! CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE INTENDA.

  • ROE

    Secondo Marx ed Engels, il valore del lavoro (sociale) non dovrebbe dipendere dal tipo di prodotto (bene e/o servizio) del lavoro e dalla sua rarità e desiderabilità ma dalla attitudine del prodotto (sia esso bene o servizio) a soddisfare bisogni reali (in proposito, si veda, per esempio, la scala di Maslow). La natura della moneta del lavoro non è fondata sul valore di scambio (prezzo) delle merci (beni e/o servizi) ma sul lavoro sociale normale (in termini di energia impiegata) necessario alla loro produzione. In sostanza, ogni unità di moneta del lavoro (che si può chiamare Dhana o in altro modo) è la misura media del valore di un’ora di lavoro sociale normale in tutto il pianeta. Naturalmente, a maggiore o minore energia impiegata nella unità di tempo corrisponde un maggiore o minore valore del lavoro. Da questo valore del lavoro deriva quello del valore dei prodotti. Spero di essere stato chiaro.

  • ROE

    Questo accade nei rapporti capitalistici di produzione, laddove il lavoro è sociale mentre il capitale (mezzi di produzione) è privato. La moneta del lavoro è un mezzo (non violento) e transitorio per arrivare alla socializzazione dei mezzi di produzione (la società di liberi lavoratori-produttori), con l’avvento della quale non servirà più il denaro. Per altre osservazioni ho inserito successivi commenti.

  • mikaela

    Comunque sono termini fondamentali nel tuo discorso, ma molto vaghi per molte delle persone che li leggono.

    Forse sono vaghi per te che vuoi sempre il piatto ben serito.

    Io so benissimo a chi si riferisce Barnard e se ci sono arrivata io che sono una “Nonna”dovresti esserci arrivato anche tu che sei un bloger e pretendi di fare informazione.

    Ti avrei gia’ messo due importantissimi link di economisti neoclassici (una vera chicca)ma ricordo che, solo qualche giorno fà(Prima di Matrix) mi hai detto che i miei link sono inutili.

  • mikaela

    Scusa, io sono solo una “Nonna” e anche se siamo fuori Topic ti chiedo cortesemente di spiegarmi Perchè è nato lo lo SME ? Quali erano le sue funzioni rispetto alle monete sovrane Europee che ne facevano parte? e se poi non chiedo troppo, chi ne ha beneficiato e perchè ne siamo usciti?

    Tanto per farmi anche io un idea dell’importanza della tua domanda e di come la si potrebbe ricollegare nelle presunte ambiguità di Paolo Barnard visto che non ho ancora trovato il tempo di leggere “Il più grande crimine” e tu non hai rimesso neanche il numero della pagina per poter dare una guardata veloce.

  • mikaela

    ” E poi soprattutto, la tattica più efficace dei lobotomy-man è quella di creare confusione e di complicare le cose ecc ecc E anche i giornalisti tra virgolette alternativi ci si mettono in mezzo, dai più noti come Paolo-so-tutto-solo-io-Barnard” -schiaccia qui [www.nuvolenelcielo.net]

    Ora gli chiedi di illuninarti ma quando Barnard nell’agosto 2010 parlava del il Piu’ grande crimine tu lo definivi un “Paolo-so-tutto-solo-io-Barnard” e per due anni non gli hai dedicato una riga tranne che risvegliarti ora grazie a Matrix mettendo il video con quella faccia di tolla di messora in avatar e la cosa puzza di fogna.

    Ps.Quando ci si rifa’ la verginita’ bisogna stare attenti anche ai particolari caro mio, puoi anche cancellarlo o modificarlo tanto gli ho fatto la foto.

  • ghera60

    Solženicyn scriveva sul NJ Times “ anche se l’ideale mondano del comunismo e del socialismo è crollato, i problemi che esso proclamava di voler risolvere sono rimasti: la sfacciata prevaricazione sociale e lo smodato potere del denaro, che spesso dirige il corso degli eventi. E se la lezione mondiale del ventesimo secolo non serve per vaccinaci, allora il grande turbinio rosso può ripetersi in tutto e per tutto”

    Non credo che il turbinio sarà mai più “rosso”, ma di questo passo ci sarà, e allora la puzza che emanerà dalla manica di stupidi ignoranti attanaglierà il naso di tutti, con buona pace anche dei rancorosi maestrini
    col sedere protetto.