SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE

SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Questa è l’autopsia
dell’articolo di Giulietto Chiesa
"Monti
non è il meno peggio. E’ l’ultimo rantolo prima del ballo di San Vito
. Giulietto
mi dispiace, non ce l’ho con te, ma è ora che ci diamo dei voti spietati, e per
un solo motivo: se noi che ci poniamo come informatori del pubblico contro i
mostri finanziari che ci divorano non siamo spietatamente ferrati, la spietatezza
di quei mostri ci incenerirà. E chi ci rimette poi non siamo io e te, borghesi
col sedere protetto, ma i milioni che là fuori vivono già alla canna del gas,
ok? Ficcatelo in testa, qui bisogna
studiare
e ristudiare, non fare
i presenzialisti che sbucano come il prezzemolo su ogni media esistente a
pontificare su costrutti sgangherati, e mi riferisco proprio a te. A Wall Street o alla Trilaterale, posto
l’assurdo che qualcuno legga quello che voi leader antagonisti scrivete, se la
ridono di voi. Sanno che non avete capito un H delle basi del loro agire. Ma
no, neppure ridono, troppa fatica. Poi ci sono gli Indignados, Occupy Wall
Street, Facebook, guarda, non ho le parole: meglio dire che stanno al Vero
Potere come una scatola di fiammiferi sta a un B52 nucleare. Manica di stupidi
ignoranti ancor più dei loro leader, bambini viziati con le tende e il
cappuccio in testa i cui sette neuroni neppure arrivano a capire le dimensioni
della buca delle lettere del Vero Potere, figuriamoci dell’intero edificio. Vere
scorregge della Storia. Sono 50 anni che i movimenti antagonisti si pongono in
quel modo, ed ecco i risultati, sotto gli occhi di tutti. Feste di piazza tante,
ma studiare il Vero Potere per anni e anni… noooo, noioso. Scorregge della
Storia nei corridoi del Vero Potere.

L’articolo di Chiesa:

“Il punto di partenza di questo ragionamento è una constatazione: nel 2007 è sopravvenuto il crollo repentino del sistema finanziario mondiale (… ) Le cause di questo disastro sono da analizzare, ma qualche data di riferimento è già possibile individuarla. La più importante delle quali è il 12 novembre 1999, quando il presidente William Jefferson Clinton promulgò la legge Gramm-Leach-Bliley, che cancellava la legge Glass-Steagall del 1933 e dava licenza alle banche d’investimento e a tutta una serie di operatori finanziari, di lanciarsi in ogni forma di attività speculative (…) Ora io affermo che la causa della crisi sistemica attuale deriva dalle decisioni sopra ricordate, che hanno prodotto una liberalizzazione completa dei movimenti di capitali e di creazione di derivati: decisioni che hanno creato le premesse per una smisurata crescita del debito mondiale”.

No Giulietto. La data di riferimento è la prima elezione di Clinton a presidente degli USA nel 1993 e la legge fondamentale in questo contesto è la sua legge Omnibus Budget Reconciliation Act dello stesso anno. Imponeva di pareggiare i bilanci dello Stato, e questo in economia significa sottrarre l’intera cifra necessaria al pareggio dai risparmi di famiglie e aziende. In un’America con stipendi stagnanti dal 1973 e crescita a singhiozzo, il pareggio di bilancio clintoniano sospinse masse immense di americani verso l’indebitamento, reso ancor peggiore dalla loro tendenza alla spesa compulsiva. Ma se decine di milioni di persone s’indebitano, significa che una pari quantità di prodotti finanziari viene creata, cioè assets nelle mani degli istituti finanziari che hanno emesso i crediti. Nasce il Money Manager Capitalism (capitalismo dei gestori del debito familiare) descritto già anni prima da Hyman Minsky. Questa corsa degli americani al debito, sospinti appunto dalle politiche di bilancio di Clinton, con le valanghe di assets di cui dicevo (fra cui i mutui subprime), fornirono una tentazione irresistibile per questi istituti di specularci sopra. Ed ecco la follia dei derivati su di essi costruiti e sparsi in tutto il mondo (i famosi prodotti tossici). Capire che la fonte prima del disastro fu una politica di bilancio tipicamente Neoclassica è tutto. Perché la gente deve capire che è l’ideologia economica il vero mostro, non tanto questa o quella deregolamentazione. Inoltre, Giulietto, anche tu pigi ossessivamente su questa moda di incolpare le banche, le big banks, di tutto il male, e questo è errato. Il male di gran lunga più devastante non è la spirale di indebitamento bancario che ha collassato il sistema finanziario, né questa o quella deregolamentazione, ma il debito reale di centinaia di milioni di poveracci e famiglie allegate che sono in quelle condizioni SOLO per cause di scelte politiche Neoclassiche e Neoliberiste. E mentre sulle banche oggi tutti sbraitano, dai centri sociali ai parlamentari, quasi nessuno lavora per smontare i dogmi Neoclassici e Neoliberisti con cui tutta la gestione dei deficit, dei debiti e delle monete è condotta.

“Barack Obama non ha mosso una virgola in questa direzione. E, sotto la sua guida, la Federal Reserve ha erogato (tra il dicembre 2007 e il giugno 2010) la fantastica cifra di 16 trilioni di dollari, a tasso d’interesse uguale a zero, a tutte le più importanti banche d’investimento dell’Occidente (…) la Federal Reserve ha ricapitalizzato non solo le banche d’investimento americane, ma tutte le più importanti banche occidentali. Fanno parte dell’elenco, infatti, giganti “europei” come Deutsche bank, Paribas, Union-des Banques Suisses, Credit Suisse, Barclays, the Royal Bank of Scotland etc (…) Ma altrettanto ovvio che, senza cambiare le regole, le banche ricapitalizzate avrebbero continuato a muoversi verso il precipizio alla stessa velocità”.

No Giulietto. Primo, la FED non ha assolutamente ricapitalizzato le banche. Il bail out (salvataggio) da parte della FED che tu citi (29 trilioni, non 16) fu un’operazione di scambio fra liquidità della FED e asset tossici delle banche americane, più prestiti da FED a banche europee con sede in USA, che avvenne a livello delle riserve di quelle banche e in cambio di assets (non gratis), sempre presso la FED. Per ricapitalizzare le banche, la FED avrebbe dovuto comprargli delle azioni, le equities, allora sì che il capitale sarebbe cresciuto. Confondi i prestiti alle riserve delle banche (bail out) con la ricapitalizzazione. Ma tornando al bail out, i trilioni di dollari che la FED ha versato nelle riserve bancarie di chiunque sono rimasti lì, non sono mai circolati, perché le banche non possono speculare usando il denaro delle proprie riserve. Secondo, la FED ha prestato dollari ad alcune banche centrali d’Europa (ECB, BC Svizzera, B. d’Inghilterra), e sono state queste che li hanno passati alle banche europee. Ma non furono soldi da usare per altre speculazioni selvagge, solo dollari per permettere alle banche europee di saldare i loro debiti con gli istituti finanziari privati americani senza doversi prosciugare di euro. Ed erano debiti di banche europee contratti soprattutto coi Money Market Funds USA, e in misura molto ridotta con banche USA. Gli asset tossici delle banche europee, come già detto in passato, furono acquistati soprattutto da questi Money Market Funds USA, non primariamente dalla FED. Infine, quando nell’articolo del NY Times che tu citi si legge che le banche americane avevano trafficato in enormi quantità di titoli di Stato europei in Euro, non significa che li avevano comprati, ma solo che li maneggiavano in cambio di parcelle.

“È in questo contesto che esplode il problema dei debiti sovrani europei.”

No Giulietto. Il problema dei debiti sovrani dell’Eurozona non ha nulla a che fare, ma proprio nulla, con il macello delle speculazioni bancarie sui derivati, sui subprime, né con la deregolamentazione della finanza, cioè il contesto in cui tu lo piazzi. Al massimo puoi dire che la finanza deregolamentata può infierire sulla crisi dell’Euro, ed è vero. No, la crisi del debito sovrano in Euro ha un solo nome e causa: si chiama Euro, moneta straniera per tutti i 17 dell’Eurozona, ed ho già lungamente spiegato perché. E’ sconcertante che in tutte le tue esternazioni sulla crisi dell’Euro tu non abbia mai menzionato la sua prima e unica genesi, che è riconosciuta come tale ormai da firme come Krugman e Grauwe. Un po’ come trattare di effetto serra e mai una volta parlare di CO2.

L'origine di questa crisi è, a mio parere, il derivato di un tentativo disperato delle grandi banche d'investimento di riprendere la corsa forsennata a redditività "over 15%"(il famoso ROE, ovvero Return on Equity), nelle condizioni in cui la crescita dell'intero occidente (sempre che ce ne sia una) è ormai confinata nei decimali dell'unità. Se c'è una prova della follia, sta proprio in questa assurda pretesa. L'occasione era già stata preparata nel momento stesso e nel modo in cui fu concepito l'euro. Fu in quel momento, alla fine degli anni '90, che l'Europa autorizzò le banche d'investimento del pianeta a considerare a zero rischio i debiti dei paesi dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Come scrive il New York Times in un articolo assai rivelatore dell'11/11/11, erano loro quelli che “made it”, che avevano fatto il grande passo di creare una moneta nuova”.

No, Giulietto. Primo, i Paesi dell’OCSE non sono tutti in Eurozona, per cui è impossibile che il NY Times abbia scritto che “erano loro quelli che “made it”, che avevano fatto il grande passo di creare una moneta nuova”. Infatti l’articolo che citi non dice affatto quello che tu hai scritto. Il NY Times dice invece: “Before 1999, when Europe forged its monetary union, they allowed banks to treat as risk free the debt of any country that belonged to the Organization for Economic Cooperation and Development, a club of nations that had made it”. Cioè: fu nel periodo PRIMA del 1999, prima dell’anno in cui si stabilì l’Eurozona, che i controllori (non l’Europa) avevano permesso alle banche di considerare a rischio zero il debito di qualsiasi nazione che appartenesse all’OCSE. Successivamente nell’articolo americano viene detto più volte che i controllori avevano garantito che il debito sovrano europeo, cioè sia in Euro che nelle altre valute, era a basso rischio, e questo testimonia, delle due, come anche a quel livello si faccia confusione fra un debito europeo in moneta sovrana, es. la Svezia, e uno in moneta non sovrana, es. l’Italia. Infatti qualcuno sta attaccando la Svezia?

“Le grandi banche d'investimento, quelle americane in primis (ma anche quelle europee, i gestori dei fondi pensione, dei fondi comuni, delle compagnie di assicurazione, tutti emergenti dal disastro dei subprime che si erano sparsi come un'epidemia su tutti i mercati), si precipitarono a piazzare le loro liquidità (o, più brutalmente, nell'aprire altri debiti) nell'acquisto dei bonds europei.”

No Giulietto. Ti ho scritto qualche giorno fa, in Così no, però, Giulietto, che le banche d’investimento americane non hanno affatto comprato tanto debito sovrano europeo. Assieme a Money Market Funds, esse hanno comprato soprattutto montagne di debito di banche private europee, non particolarmente bonds di Stato. Gli americani scrivono “European debt” o “European bonds” per indicare ogni sorta di debito europeo, soprattutto debito privato infatti.

“E, come di nuovo scrive il New York Times nell'articolo citato (“What banks once saw as safe has now turned toxic”. Quello che le banche avevano considerato sicuro, si è ora trasformato in tossico), «intrappolati nel caos del subprime, i prestatori avevano visto il debito europeo come un paradiso da cui trarre profitto» E, per trarre il massimo profitto, in situazione pressoché disperata di insolvenza, ecco che, «per paura e avidità», si gettarono su quei bond che avrebbero garantito il massimo interesse. Dunque il loro obiettivo diventarono subito non i più sicuri (era stato detto che tutti sarebbero stati ugualmente sicuri, sebbene l'evidenza dicesse il contrario), ma i più redditizi. L'esempio greco è illuminante.”

No Giulietto, ripeto. L’articolo si riferisce alla corsa delle banche americane ad acquisire debito europeo inteso come ogni sorta di debito emesso da qualsiasi istituzione europea privata. E così fu, come ho già detto. Tu hai letto lungo tutto l’articolo la parola “European debt/bonds” e hai pensato fosse debito di Stato. Ma no, si riferiva soprattutto al debito privato europeo. Infatti in un passaggio gli autori lo specificano dicendo che “Banks in the United States also profited. Goldman Sachs has been a top underwriter of Greek debt since 2005, according to the Reuters data, and Morgan Stanley was a big underwriter of European sovereign debt.”. Nota la distinzione fatta fra la Goldman Sachs che compra debito greco (cioè soprattutto privato) e Morgan Stanley che ha invece comprato titoli di Stato, nel cui caso gli autori aggiungono il termine “sovereign” alla parola debt, cioè debito sovrano di Stato, non privato. Tutto il tuo trattato si regge sull’assunto della corsa irresponsabile e avida delle mega banche USA e UE a comprare il debito di Stato europeo, oltre tutto considerandolo a rischio zero. Ma come hai letto finora, e per tutti i motivi citati, non fu affatto così per la parte americana, che è di gran lunga la più potente. Né i meccanismi bancari sono quelli da te descritti, né la FED ha fatto ciò che tu dici.

Intendo precisare che la finanziarizzazione del debito pubblico degli Stati non è stato un incidente di percorso, né un portato oggettivo di tendenze inevitabili. Essa è stata introdotta da noi con una decisione politica precisissima, ben meditata e preparata. Questa decisione politica si chiama Trattato di Maastricht.”

No Giulietto. Si chiama Euro, e solo quello. La finanziarizzazione del nostro debito pubblico sarebbe stata del tutto arginabile se invece dell’Euro noi disponessimo di moneta sovrana. Forse neppure sarebbe stata possibile in assoluto, e un pensiero rivolto agli inesistenti attacchi speculativi contro l’indebitatissimo Giappone (200% debito PIL) lo conferma.

“Resta il grande interrogativo: quale sarà la reazione popolare a questa svolta, sicuramente drammatica? Il quadro visibile dice che, in questo momento, in Europa non esiste una opposizione organizzata, continentale, a questa svolta”.

No Giulietto. Esiste eccome, ma ha un difetto letale: non studia, non è competente e nella sua massa di aderenti è formata da attivisti di tastiera drogati di pc e solo intenzionati ad emozionarsi nelle due o tre ‘feste di piazza’ contro le ‘banche cattive’, che lasciano solo pena e desolazione al loro svolgersi, e il 99% dell’edificio del Vero Potere intatto perché ignorato.

“Tuttavia il gruppo GEAB appare assai meno preoccupato del destino dell'euro di quanto non sia di quello del dollaro USA. Infatti – sulla base di quanto già detto in precedenza in queste righe – la detonazione dei debiti pubblici europei, oltre a mettere in crisi le banche francesi, tedesche, belghe e olandesi, produrrà l'esplosione del debito pubblico americano, data l'esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul debito europeo.”

No Giulietto. Cosa significa “l’esplosione del debito pubblico americano, data l'esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul debito europeo”? Primo, e di nuovo, non c’è un’esposizione colossale delle banche USA al debito pubblico europeo. Secondo, anche se ci fosse la FED potrebbe operare un altro salvataggio a suon di trilioni comprandoseli tutti quei bonds di Stato europei. E cosa accadrebbe al dollaro? Nulla di che, come già verificatosi coi precedenti 29 trilioni spesi dalla FED. Perché? Perché sono dollari che finiscono nelle riserve delle banche presso la FED e lì stanno. Non creano inflazione, né svalutazione. E cosa accadrebbe al debito pubblico USA? Aumenterebbe di qualche numero sui computer del Tesoro, nulla di che. Leggi sotto.

“Infatti – sulla base di quanto già detto in precedenza in queste righe – la detonazione dei debiti pubblici europei, oltre a mettere in crisi le banche francesi, tedesche, belghe e olandesi, produrrà l'esplosione del debito pubblico americano, data l'esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul debito europeo. La cifra più impressionante in merito viene dalla valutazione del debito privato negli Stati Uniti che, oltre allo stato pre-comatoso di quello pubblico, ha ormai raggiunto il 240% del PIL (…) La conseguenza, prevista, potrebbe essere una misura obbligata: la svalutazione del dollaro del 30% almeno, unico modo per attenuare il peso dell'indebitamento complessivo degli Stati Uniti”

No Giulietto. Grande confusione e omissioni. Prima di tutto la svalutazione del dollaro ingrosserebbe il peso del debito privato USA, il contrario di ciò che tu scrivi, perché ne eleverebbe la quota estera immediatamente, andando ad ingrossare il debito complessivo dell’America. Impossibile che qualsiasi economista sano di mente abbia prescritto una roba del genere. Ma poi tu continui a ignorare che il debito USA è denominato in una moneta sovrana (dollaro) che il Tesoro USA emette senza problemi, per cui la tua asserzione secondo cui il debito pubblico USA è “in stato pre-comatoso” non solo è priva di fondamento in macro economia, ma va a pescare precisamente nell’inganno ideologico Neoclassico e Neoliberista che ha distrutto l’autonomia di spesa pubblica degli Stati sovrani precisamente con il ‘fantasma’ del debito pubblico insostenibile. Se tu avessi letto Il Più Grande Crimine 2011 avresti capito la portata devastante di quell’inganno. E quest’ultima, fra le tue lacune, è in assoluto la più grave, nel paradosso di un antagonista che non si rende conto di predicare proprio cioè che il Vero Potere vuole: il fantasma terrorizzante dei debiti pubblici “in stato pre-comatoso”. Il debito USA in dollari sovrani è sano come un pesce, e lo sarebbe anche il nostro se fosse in Lire. Sarebbe la ricchezza di tutti noi italiani, al centesimo.

Fine autopsia.

Conclusione per i lettori: Chiesa nel suo articolo scrive anche altre cose del tutto vere e politicamente importantissime, ma come avete visto porta avanti un attacco ai golpisti finanziari basato su assunti sbagliati e fatti mai accaduti. Ora, domando: perché è grave il fatto che uno dei più importanti leader della ‘resistenza’ civica si ponga come tale senza premurarsi di studiare il nemico così come il nemico merita?

Rispondetevi da soli, lettori e lettrici, io ve l’ho già scritto 1000 volte. Non siete bambini, basta star lì a ciucciare ogni singola risposta e indicazione dai papà Barnard, Chiesa, Ambrose Evans-Pritchard ecc. Siate adulti, per la miseria. Non scorregge della Storia sotto i tacchi del Vero Potere.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=276

28.11.2011

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Commenti (79)

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Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Cornelia 28 novembre 2011

      Caro Paolo, insultare gli attivisti (di cui NON faccio parte, e dei quali ho poca stima anch'io) non serve a nulla.

      La verità è che la materia è talmente lunga e complessa che solo pochissimi, come te, possono prendersi la briga di studiarla a fondo.

      Io stessa, che sto tutto il giorno a leggere di ste robe e robe analoghe, ho capito la metà di quel che hai scritto.


      Insomma: se speri che si faccia la rivoluzione con milioni di cittadini edotti al punto in cui sei edotto tu, stai fresco. Non per cattiva volontà, proprio perché ci si dovrebbe dedicare il tempo di una laurea. Quanti ne conosci, con la possibilità di farlo?

    1. alvise 28 novembre 2011

      "come diavolo faccio, io povero forumista di CDC, ha discernere tra la verità o le "menzogne" di Chiesa o di Barnard?"

      semplicemente interessandoti allo scenario delle politiche monetarie, delle borse, dei mercati, e da questi pezzi tentare di costruirti il puzzle della verità, che però non è possibile venga mai completato. Lo so è difficile mettere insieme tutti i pezzi, ci vuole molto studio, più di quello che si fa nelle aule universitarie, ma è il solo modo, io ci sto provando.
      personalmente penso che tutto il problema monetario (da cui poi ne sono derivate le borse, i mercati, ecc) è nato nel 1694, ma se non ci fosse stato il 1694 ci sarebbe stato il 1789, il 1944, il 1973.... L'uomo è marcio, e tutto sarebbe nato comunque. Così come marcisce l'umus da dove nascono i funghi, velenosi tra quelli buoni. Io penso che solo la filosofia ci può far dimenticare il nostro inevitabile cammino, perchè questi discorsi, ma anche le nostre azioni fisiche, non ci portano a nessuna soluzione, inutile menare il can.....

    1. iltedioso 28 novembre 2011

      Gentile sig.Barnard,
      mi puo' spiegare perche' nel lontano '92 ,sia la lira che la sterlina ,vennero svalutate, causa attacchi speculativi,pur essendo monete sovrane!?!?!?
      Inoltre mi piacerebbe sapere nel caso di un patarac dell'euro dove egli riterrebbe piu' giusto e sicuro riporre i propri risparmi.
      Grazie

    1. Giancarlo54 28 novembre 2011

      Non so chi sia, per conto mio ho sempre sostenuto che il valore di un bene è e deve essere materiale e cioè la somma del materiale "inerte" + il lavoro e gli investimenti fatti per produrlo.
      Il problema è che da decenni il valore monetario non riguarda più i beni prodotti (anche alimentari) ma quasi solo unicamente si riduce ad un clik su un pc.

    1. ws 28 novembre 2011

      ha ragione barnard: NON esiste NUSeNA possibilita' di "cambiare la storia" emettendo le solite "scorregge"

    1. Polipol 28 novembre 2011

      Guarda, la mia non era solo una battuta, e non credo che Barnard sia scaduto così in basso.
      però a proporre una moneta unica mondiale con possibilità inflazionistiche (pardon, di ricchezza) illimitate è stato lo stesso Keynes (con il Bancor), maestro di Barnard.

    1. Tetris1917 28 novembre 2011

      ti diro' di piu': in "Per la critica dell'economia politica" (del Dott. Marx) si trova disvelato tutto l'arcano dei concetti merce-valore-lavoro-denaro. Ma soprattutto il fondamentale aspetto del valore-lavoro e del fondamentale aspetto dell'equvalenza delle merci....concetti ripresi nel "Il capitale", testo apocalittico per il capitalismo, e mai cosi' poco letto da chi vuol masticare concetti cosi' importanti di economia, come il signoraggio, economia finanziaria (o capitale parassitario). Tutto per la nota vecchietta di Barnard.

    1. Georgejefferson 28 novembre 2011

      se cosi fosse finirebbe l'era del valore indotto dalla domanda e offerta?dovremmo concordarci tutti di stabilire parametri comunemente accettati di valore?...han sempre detto che questo e' impossibile per l'incapacità di metter tutti in accordo...e che l'unica soluzione e' lasciare operare la mano invisibile...la domanda crea l'offerta...ma se l'offerta e' diretta,controllarata,e condizionante da mani reali puo essa creare la domanda?se si...e' un potere o una responsabilità?

    1. AlbertoConti 28 novembre 2011

      Mi permetto di darti io una risposta: perchè questo, secondo il Barnard-pensiero, metterebbe in discussione la "spesa a deficit dello Stato", il principio keynesiano malinteso sicuramente da Barnard, non so se anche dalla MMT alla quale dice di ispirarsi (non ne so abbastanza al riguardo, in attesa di versioni ben tradotte). Il guaio è che tale equivoco (spesa a deficit = moneta-debito) serpeggia anche a livello comunitario, fino a sfociare nel dictat eterodiretto per modificare la nostra Costituzione (inserimento in C. dell'obbligo di pareggio di bilancio). E questo non è un caso! Nella fattispecie italica l'equivoco si arricchisce di tante varianti, non del tutto nostrane, come la sperequazione fiscale in favore dei ricchi, la corruzione e l'illegalità diffusa, ecc. Tutte cose che alimentano l'alibi della "spesa pubblica a deficit" per "colpa" del contribuente, che va punito per questo (cornuto e mazziato, tanto per non smentirsi). La realtà al contrario dimostra che la concezione della moneta "totalitaria", interamente sbilanciata verso il pensiero unico della moneta "necessariamente" a debito dell'emittente, viene sistematicamente presa a pretesto per il fare il gioco delle tre carte, confondendo l'opinione pubblica sui cambiamenti di ruolo degli attori in campo: debitori che diventano creditori e viceversa, rendimenti passivi che si annullano o si gonfiano a piacere del regista, asimmetrie nascoste nei contratti di natura finanziaria, ecc. ecc. Venghino, venghino, siore e siori, più gente entra e più bestie si vedono! Pare che il giorno dopo, l'ora del risveglio, in USA non arrivi mai. A meno che ...

    1. lucamartinelli 28 novembre 2011

      si sa che il valore del denaro, da quando non è coperto dall'oro, è una pura convenzione. quindi quello che dici è molto logico. Chi lavora riceve un salario in cambio di cio' che ha prodotto, di un manufatto o di un'opera strutturale. L'importante che la moneta sia sovrana e non presa a prestito.

    1. Jor-el 28 novembre 2011

      Paolo Barnard ha ragione su tutta la linea. La lotta è contro il neoliberismo e l'euro è lo strumento, l'arma con cui il neoliberismo ha attaccato il modello economico europeo. Questo bisogna dire, spiegare, chiarire e diffondere. Quello che però Paolo non sa, anzi, non accetta, è che il neoliberismo non è solo un'ideologia, ma è la forma attuale del capitalismo. Quindi lottare contro il neoliberismo è lottare contro il capitalismo. Non ci sono scappatoie. Se, per ipotesi, i governanti europei rinsavissero e si riprendessero il potere di emettere valuta (o insieme con uni ipotetico Euro sovrano o in altri modi), la reazione neoliberista sarebbe rabbiosa. La Libia è stata spazzata via per molto meno. L'Iraq è stato riportato al neolitico per molto meno. L'Afganistan è stato devastato per molto meno. Ha fatto bene Paolo a citare la parola "borghesi", perché questa è una guerra di classe, non c'è altro modo di definirla. E' perdendo di vista questa prospettiva - di classe - che il nemico si ingigantisce, appare invincibile. Tutto il resto dell'analisi di Paolo è impeccabile.

    1. lucamartinelli 28 novembre 2011

      A volte non riesco proprio a capire Barnard. Che senso e utilita' ha rimbeccarsi tra persone che contestano il sistema? Non sarebbe meglio rinviare a tempi migliori queste discuisizioni e organizzare invece una strategia comune a tutti i resistenti per sopravvivere al default?

    1. Georgejefferson 28 novembre 2011

      storiella...grandi istituzioni finanziarie sanno che alcuni paesi non sono proprietari della propria moneta...sanno che la crescita della produzione(di tutti)puo avvenire solo con moneta nuova al netto...sanno che senza la sovranità solo i mercati privati possono prestarla...quindi vendono in massa promesse di pagamento (dell'italia per esempio)precedentemente aquistate...sanno che di fronte a migliaia di piccoli investitori essi sono considerati grandi esperti(come paperone e rockerduck nella storia compagni di sventura) e quindi saranno seguiti ad esempio....quelle promesse di pagamento perdono valore enormemente e l'italia e' costretta ad alzare il rendimento a livello di usura...aumenta di brutto le tasse per recuperare...la gente fugge con i capitali risparmiati dalla paura...le banche bloccano il meccanismo della moltiplicazione dei depositi per mancanza di riserve adeguate...un industriale perde l'accesso al credito(dove gli interessi gli venivano ammortizzati dalle agevolazioni fiscali che ora lo stato taglia)si guarda bene dal rischiare il suo risparmi..che magari sono gia impegnati altrove e comincia a licenziare....cosa centra questa storiella con le giuste proteste contro la tav....alcuni dissidenti vengono licenziati dal quel famoso industriale...ed ora non hanno piu,ne la forza,ne le risorse...per pensare ad altro che non sia il mantenimento della propria famiglia...

    1. warewar 28 novembre 2011

      Hai pienamaente ragione !!


      I teorici della MMT come L. Randall Wray sono contro la stampa di Bond, perchè il tutto si puo' risolvere come hai sopra esposto.


      Quindi cerco di fare una sintesi:

      Alcuni teorici della MMT sono per la moneta come dice Barnard, ma altri sono d'accordo sull'inutilità di emettere Bond.

      Leggete da qui :
      http://neweconomicperspectives.blogspot.com/p/modern-money-primer.html

    1. RicBo 28 novembre 2011

      c'è un commentatore in questo blog (non ricordo il suo nome, se ci sei batti un colpo) che sostiene che la moneta dovrebbe essere la pura rappresentazione del valore del LAVORO, cioè se ho capito bene, della produzione materiale ed immateriale dell'attività umana. Questa idea si trova anche nei primi capitoli del Capitale e non è per nulla peregrina. Da approfondire.

    1. RicBo 28 novembre 2011

      No che non si è presentato, i suoi obiettivi sono quelli di una lobby, non di un partito. Hanno condotto una campagna per un voto ai partiti minori contro il bipartitismo e qualche risultato lo hanno ottenuto.

    1. robybaggio80 28 novembre 2011

      Legga il saggio sul suo sito on line.

    1. Georgejefferson 28 novembre 2011

      sei convinto che lo stato sia paragonabile alle singole persone?se lo stato prende 100 e da 100(pareggio di bilancio)chi e' leggitimato a darci la rappresentanza della produzione(soldi)che ci servono nuovi per produrre di piu e diminuire la disoccupazione?i miliardari privati?ma se ce la danno loro...ammesso che non ci chiedano interessi da usura...possono anche togliercela?magari rovinandoci tutti?allora cosa votiamo a fare se la possibilità di vivere o morire e' in mano a privati auto legittimati a dirigere il denaro che serve....mi segui?non e' tutto cosi semplice come il buon padre di famiglia che non spende piu di quello che incassa....

    1. ericvonmaan 28 novembre 2011

      Una domanda per Barnard alla quale spero voglia rispondere: perchè tra le sue soluzioni non ha MAI nemmeno parlato della possibilità di eliminare completamente il sistema della moneta a debito? Cioè usare una moneta di proprietà totalmente statale, emessa e gestita da istituzioni totalmente statali (con finalità sociali e non di lucro), e soprattutto EMESSA SENZA DEBITO? Che bisogno c'è di indebitarsi con l'emissione di titoli e obbigazioni? Se la moneta è semplicemente un mezzo necessario agli scambi e alle transazioni, e va emessa in quantità proporzionata e d equilibrata, perchè non farlo direttamente senza emettere contemporaneamente titoli di debito??? Grazie per la risposta

    1. Georgejefferson 28 novembre 2011

      perche la matematica..se pur in forma semplice viene iniziata fin dalle elementari,e l'economia no?chiedendo pareri in giro molti non la ritengono importante...pensano alle astruse terminologie che ci propinano i media...confondono l'economia con la finanza d'investimento...eppure l'economia sta alla base di tutto il vivere sociale....come spiegare ad un bambino che il valore di una barbie non e' strettamente correlato al prodotto...spesso al marchio...che ben pubblicizzato fa vendere e permette di accrescerne il prezzo...come spiegare che la mia moto(16 anni)vale zero se la scambio ma se mi porta al lavoro altri 10 anni per me aquisisce un grande valore d'uso.Un giorno una persona mi disse:"e chi lo decide quale corrente di pensiero economico insegnare alle elementari...tu?"giusto...ma anche in tante altre materie le correnti di pensiero sono molteplici...basterebbe iniziare con delle semplici basi universalmente accettate come valide e credibili...ovviamente se si spiega la controrivoluzione monetarista e' giusto che si conosca anche la rivoluzione keynesiana....cosi che accresca l'autostima e spirito critico indispensabile per darsi un'idea ed eventualmente scegliere....ma questo non succede....forse perché c'e' il rischio che la gente capisca che può esistere una concorrenza onesta in una cooperazione generale del rispetto delle regole...garantita dallo stato...e che lo stato possa avere lo strumento per attuare ciò...la sovranità monetaria.Certo che se i dirigenti sono farabutti anche la sovranità diventa un'arma a doppio taglio....ma se ci tolgono gli strumenti...anche se si riuscisse ad accrescere il livello culturale della gente e si riuscisse a creare la giusta partecipazione per risolvere l'eterno dilemma"chi controlla i controllori"senza lo strumento le possibilità sono gia troncate sul nascere....con questo non voglio sottolineare l'importanza ossessiva dello stato nazionale...ha chi non piacerebbe un'Europa unita o un governo mondiale legittimamente eletto e controllato dalla partecipazione della gente accresciuta culturalmente?dal piu piccolo comune alla piu grande regione...che faccia gli interessi di tutti?che impedisca la sleale concorrenza basata sullo sfruttamento della forza lavoro?ma questo non e' quello che stanno facendo...utopico in questo periodo storico di bassissimo livello culturale della gente(io compreso)...spero che Barnard oltre a far da fonte ad informazioni importanti realizzi ancora del testi semplici come il"spiego alla nonna"cosi che tanti sensibili alle tematiche sociali possano diffondere tali testi...non tra nicchie di intellettuali...ma verso la gente comune...nei supermercati...nelle scuole...nei bar...saluti

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