SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE

SCORREGGE DELLA STORIA SOTTO I TACCHI DEL VERO POTERE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Questa è l’autopsia
dell’articolo di Giulietto Chiesa
"Monti
non è il meno peggio. E’ l’ultimo rantolo prima del ballo di San Vito
. Giulietto
mi dispiace, non ce l’ho con te, ma è ora che ci diamo dei voti spietati, e per
un solo motivo: se noi che ci poniamo come informatori del pubblico contro i
mostri finanziari che ci divorano non siamo spietatamente ferrati, la spietatezza
di quei mostri ci incenerirà. E chi ci rimette poi non siamo io e te, borghesi
col sedere protetto, ma i milioni che là fuori vivono già alla canna del gas,
ok? Ficcatelo in testa, qui bisogna
studiare
e ristudiare, non fare
i presenzialisti che sbucano come il prezzemolo su ogni media esistente a
pontificare su costrutti sgangherati, e mi riferisco proprio a te. A Wall Street o alla Trilaterale, posto
l’assurdo che qualcuno legga quello che voi leader antagonisti scrivete, se la
ridono di voi. Sanno che non avete capito un H delle basi del loro agire. Ma
no, neppure ridono, troppa fatica. Poi ci sono gli Indignados, Occupy Wall
Street, Facebook, guarda, non ho le parole: meglio dire che stanno al Vero
Potere come una scatola di fiammiferi sta a un B52 nucleare. Manica di stupidi
ignoranti ancor più dei loro leader, bambini viziati con le tende e il
cappuccio in testa i cui sette neuroni neppure arrivano a capire le dimensioni
della buca delle lettere del Vero Potere, figuriamoci dell’intero edificio. Vere
scorregge della Storia. Sono 50 anni che i movimenti antagonisti si pongono in
quel modo, ed ecco i risultati, sotto gli occhi di tutti. Feste di piazza tante,
ma studiare il Vero Potere per anni e anni… noooo, noioso. Scorregge della
Storia nei corridoi del Vero Potere.

L’articolo di Chiesa:

“Il punto di partenza di questo ragionamento è una constatazione: nel 2007 è sopravvenuto il crollo repentino del sistema finanziario mondiale (… ) Le cause di questo disastro sono da analizzare, ma qualche data di riferimento è già possibile individuarla. La più importante delle quali è il 12 novembre 1999, quando il presidente William Jefferson Clinton promulgò la legge Gramm-Leach-Bliley, che cancellava la legge Glass-Steagall del 1933 e dava licenza alle banche d’investimento e a tutta una serie di operatori finanziari, di lanciarsi in ogni forma di attività speculative (…) Ora io affermo che la causa della crisi sistemica attuale deriva dalle decisioni sopra ricordate, che hanno prodotto una liberalizzazione completa dei movimenti di capitali e di creazione di derivati: decisioni che hanno creato le premesse per una smisurata crescita del debito mondiale”.

No Giulietto. La data di riferimento è la prima elezione di Clinton a presidente degli USA nel 1993 e la legge fondamentale in questo contesto è la sua legge Omnibus Budget Reconciliation Act dello stesso anno. Imponeva di pareggiare i bilanci dello Stato, e questo in economia significa sottrarre l’intera cifra necessaria al pareggio dai risparmi di famiglie e aziende. In un’America con stipendi stagnanti dal 1973 e crescita a singhiozzo, il pareggio di bilancio clintoniano sospinse masse immense di americani verso l’indebitamento, reso ancor peggiore dalla loro tendenza alla spesa compulsiva. Ma se decine di milioni di persone s’indebitano, significa che una pari quantità di prodotti finanziari viene creata, cioè assets nelle mani degli istituti finanziari che hanno emesso i crediti. Nasce il Money Manager Capitalism (capitalismo dei gestori del debito familiare) descritto già anni prima da Hyman Minsky. Questa corsa degli americani al debito, sospinti appunto dalle politiche di bilancio di Clinton, con le valanghe di assets di cui dicevo (fra cui i mutui subprime), fornirono una tentazione irresistibile per questi istituti di specularci sopra. Ed ecco la follia dei derivati su di essi costruiti e sparsi in tutto il mondo (i famosi prodotti tossici). Capire che la fonte prima del disastro fu una politica di bilancio tipicamente Neoclassica è tutto. Perché la gente deve capire che è l’ideologia economica il vero mostro, non tanto questa o quella deregolamentazione. Inoltre, Giulietto, anche tu pigi ossessivamente su questa moda di incolpare le banche, le big banks, di tutto il male, e questo è errato. Il male di gran lunga più devastante non è la spirale di indebitamento bancario che ha collassato il sistema finanziario, né questa o quella deregolamentazione, ma il debito reale di centinaia di milioni di poveracci e famiglie allegate che sono in quelle condizioni SOLO per cause di scelte politiche Neoclassiche e Neoliberiste. E mentre sulle banche oggi tutti sbraitano, dai centri sociali ai parlamentari, quasi nessuno lavora per smontare i dogmi Neoclassici e Neoliberisti con cui tutta la gestione dei deficit, dei debiti e delle monete è condotta.

“Barack Obama non ha mosso una virgola in questa direzione. E, sotto la sua guida, la Federal Reserve ha erogato (tra il dicembre 2007 e il giugno 2010) la fantastica cifra di 16 trilioni di dollari, a tasso d’interesse uguale a zero, a tutte le più importanti banche d’investimento dell’Occidente (…) la Federal Reserve ha ricapitalizzato non solo le banche d’investimento americane, ma tutte le più importanti banche occidentali. Fanno parte dell’elenco, infatti, giganti “europei” come Deutsche bank, Paribas, Union-des Banques Suisses, Credit Suisse, Barclays, the Royal Bank of Scotland etc (…) Ma altrettanto ovvio che, senza cambiare le regole, le banche ricapitalizzate avrebbero continuato a muoversi verso il precipizio alla stessa velocità”.

No Giulietto. Primo, la FED non ha assolutamente ricapitalizzato le banche. Il bail out (salvataggio) da parte della FED che tu citi (29 trilioni, non 16) fu un’operazione di scambio fra liquidità della FED e asset tossici delle banche americane, più prestiti da FED a banche europee con sede in USA, che avvenne a livello delle riserve di quelle banche e in cambio di assets (non gratis), sempre presso la FED. Per ricapitalizzare le banche, la FED avrebbe dovuto comprargli delle azioni, le equities, allora sì che il capitale sarebbe cresciuto. Confondi i prestiti alle riserve delle banche (bail out) con la ricapitalizzazione. Ma tornando al bail out, i trilioni di dollari che la FED ha versato nelle riserve bancarie di chiunque sono rimasti lì, non sono mai circolati, perché le banche non possono speculare usando il denaro delle proprie riserve. Secondo, la FED ha prestato dollari ad alcune banche centrali d’Europa (ECB, BC Svizzera, B. d’Inghilterra), e sono state queste che li hanno passati alle banche europee. Ma non furono soldi da usare per altre speculazioni selvagge, solo dollari per permettere alle banche europee di saldare i loro debiti con gli istituti finanziari privati americani senza doversi prosciugare di euro. Ed erano debiti di banche europee contratti soprattutto coi Money Market Funds USA, e in misura molto ridotta con banche USA. Gli asset tossici delle banche europee, come già detto in passato, furono acquistati soprattutto da questi Money Market Funds USA, non primariamente dalla FED. Infine, quando nell’articolo del NY Times che tu citi si legge che le banche americane avevano trafficato in enormi quantità di titoli di Stato europei in Euro, non significa che li avevano comprati, ma solo che li maneggiavano in cambio di parcelle.

“È in questo contesto che esplode il problema dei debiti sovrani europei.”

No Giulietto. Il problema dei debiti sovrani dell’Eurozona non ha nulla a che fare, ma proprio nulla, con il macello delle speculazioni bancarie sui derivati, sui subprime, né con la deregolamentazione della finanza, cioè il contesto in cui tu lo piazzi. Al massimo puoi dire che la finanza deregolamentata può infierire sulla crisi dell’Euro, ed è vero. No, la crisi del debito sovrano in Euro ha un solo nome e causa: si chiama Euro, moneta straniera per tutti i 17 dell’Eurozona, ed ho già lungamente spiegato perché. E’ sconcertante che in tutte le tue esternazioni sulla crisi dell’Euro tu non abbia mai menzionato la sua prima e unica genesi, che è riconosciuta come tale ormai da firme come Krugman e Grauwe. Un po’ come trattare di effetto serra e mai una volta parlare di CO2.

L'origine di questa crisi è, a mio parere, il derivato di un tentativo disperato delle grandi banche d'investimento di riprendere la corsa forsennata a redditività "over 15%"(il famoso ROE, ovvero Return on Equity), nelle condizioni in cui la crescita dell'intero occidente (sempre che ce ne sia una) è ormai confinata nei decimali dell'unità. Se c'è una prova della follia, sta proprio in questa assurda pretesa. L'occasione era già stata preparata nel momento stesso e nel modo in cui fu concepito l'euro. Fu in quel momento, alla fine degli anni '90, che l'Europa autorizzò le banche d'investimento del pianeta a considerare a zero rischio i debiti dei paesi dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Come scrive il New York Times in un articolo assai rivelatore dell'11/11/11, erano loro quelli che “made it”, che avevano fatto il grande passo di creare una moneta nuova”.

No, Giulietto. Primo, i Paesi dell’OCSE non sono tutti in Eurozona, per cui è impossibile che il NY Times abbia scritto che “erano loro quelli che “made it”, che avevano fatto il grande passo di creare una moneta nuova”. Infatti l’articolo che citi non dice affatto quello che tu hai scritto. Il NY Times dice invece: “Before 1999, when Europe forged its monetary union, they allowed banks to treat as risk free the debt of any country that belonged to the Organization for Economic Cooperation and Development, a club of nations that had made it”. Cioè: fu nel periodo PRIMA del 1999, prima dell’anno in cui si stabilì l’Eurozona, che i controllori (non l’Europa) avevano permesso alle banche di considerare a rischio zero il debito di qualsiasi nazione che appartenesse all’OCSE. Successivamente nell’articolo americano viene detto più volte che i controllori avevano garantito che il debito sovrano europeo, cioè sia in Euro che nelle altre valute, era a basso rischio, e questo testimonia, delle due, come anche a quel livello si faccia confusione fra un debito europeo in moneta sovrana, es. la Svezia, e uno in moneta non sovrana, es. l’Italia. Infatti qualcuno sta attaccando la Svezia?

“Le grandi banche d'investimento, quelle americane in primis (ma anche quelle europee, i gestori dei fondi pensione, dei fondi comuni, delle compagnie di assicurazione, tutti emergenti dal disastro dei subprime che si erano sparsi come un'epidemia su tutti i mercati), si precipitarono a piazzare le loro liquidità (o, più brutalmente, nell'aprire altri debiti) nell'acquisto dei bonds europei.”

No Giulietto. Ti ho scritto qualche giorno fa, in Così no, però, Giulietto, che le banche d’investimento americane non hanno affatto comprato tanto debito sovrano europeo. Assieme a Money Market Funds, esse hanno comprato soprattutto montagne di debito di banche private europee, non particolarmente bonds di Stato. Gli americani scrivono “European debt” o “European bonds” per indicare ogni sorta di debito europeo, soprattutto debito privato infatti.

“E, come di nuovo scrive il New York Times nell'articolo citato (“What banks once saw as safe has now turned toxic”. Quello che le banche avevano considerato sicuro, si è ora trasformato in tossico), «intrappolati nel caos del subprime, i prestatori avevano visto il debito europeo come un paradiso da cui trarre profitto» E, per trarre il massimo profitto, in situazione pressoché disperata di insolvenza, ecco che, «per paura e avidità», si gettarono su quei bond che avrebbero garantito il massimo interesse. Dunque il loro obiettivo diventarono subito non i più sicuri (era stato detto che tutti sarebbero stati ugualmente sicuri, sebbene l'evidenza dicesse il contrario), ma i più redditizi. L'esempio greco è illuminante.”

No Giulietto, ripeto. L’articolo si riferisce alla corsa delle banche americane ad acquisire debito europeo inteso come ogni sorta di debito emesso da qualsiasi istituzione europea privata. E così fu, come ho già detto. Tu hai letto lungo tutto l’articolo la parola “European debt/bonds” e hai pensato fosse debito di Stato. Ma no, si riferiva soprattutto al debito privato europeo. Infatti in un passaggio gli autori lo specificano dicendo che “Banks in the United States also profited. Goldman Sachs has been a top underwriter of Greek debt since 2005, according to the Reuters data, and Morgan Stanley was a big underwriter of European sovereign debt.”. Nota la distinzione fatta fra la Goldman Sachs che compra debito greco (cioè soprattutto privato) e Morgan Stanley che ha invece comprato titoli di Stato, nel cui caso gli autori aggiungono il termine “sovereign” alla parola debt, cioè debito sovrano di Stato, non privato. Tutto il tuo trattato si regge sull’assunto della corsa irresponsabile e avida delle mega banche USA e UE a comprare il debito di Stato europeo, oltre tutto considerandolo a rischio zero. Ma come hai letto finora, e per tutti i motivi citati, non fu affatto così per la parte americana, che è di gran lunga la più potente. Né i meccanismi bancari sono quelli da te descritti, né la FED ha fatto ciò che tu dici.

Intendo precisare che la finanziarizzazione del debito pubblico degli Stati non è stato un incidente di percorso, né un portato oggettivo di tendenze inevitabili. Essa è stata introdotta da noi con una decisione politica precisissima, ben meditata e preparata. Questa decisione politica si chiama Trattato di Maastricht.”

No Giulietto. Si chiama Euro, e solo quello. La finanziarizzazione del nostro debito pubblico sarebbe stata del tutto arginabile se invece dell’Euro noi disponessimo di moneta sovrana. Forse neppure sarebbe stata possibile in assoluto, e un pensiero rivolto agli inesistenti attacchi speculativi contro l’indebitatissimo Giappone (200% debito PIL) lo conferma.

“Resta il grande interrogativo: quale sarà la reazione popolare a questa svolta, sicuramente drammatica? Il quadro visibile dice che, in questo momento, in Europa non esiste una opposizione organizzata, continentale, a questa svolta”.

No Giulietto. Esiste eccome, ma ha un difetto letale: non studia, non è competente e nella sua massa di aderenti è formata da attivisti di tastiera drogati di pc e solo intenzionati ad emozionarsi nelle due o tre ‘feste di piazza’ contro le ‘banche cattive’, che lasciano solo pena e desolazione al loro svolgersi, e il 99% dell’edificio del Vero Potere intatto perché ignorato.

“Tuttavia il gruppo GEAB appare assai meno preoccupato del destino dell'euro di quanto non sia di quello del dollaro USA. Infatti – sulla base di quanto già detto in precedenza in queste righe – la detonazione dei debiti pubblici europei, oltre a mettere in crisi le banche francesi, tedesche, belghe e olandesi, produrrà l'esplosione del debito pubblico americano, data l'esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul debito europeo.”

No Giulietto. Cosa significa “l’esplosione del debito pubblico americano, data l'esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul debito europeo”? Primo, e di nuovo, non c’è un’esposizione colossale delle banche USA al debito pubblico europeo. Secondo, anche se ci fosse la FED potrebbe operare un altro salvataggio a suon di trilioni comprandoseli tutti quei bonds di Stato europei. E cosa accadrebbe al dollaro? Nulla di che, come già verificatosi coi precedenti 29 trilioni spesi dalla FED. Perché? Perché sono dollari che finiscono nelle riserve delle banche presso la FED e lì stanno. Non creano inflazione, né svalutazione. E cosa accadrebbe al debito pubblico USA? Aumenterebbe di qualche numero sui computer del Tesoro, nulla di che. Leggi sotto.

“Infatti – sulla base di quanto già detto in precedenza in queste righe – la detonazione dei debiti pubblici europei, oltre a mettere in crisi le banche francesi, tedesche, belghe e olandesi, produrrà l'esplosione del debito pubblico americano, data l'esposizione degli investitori istituzionali statunitensi sul debito europeo. La cifra più impressionante in merito viene dalla valutazione del debito privato negli Stati Uniti che, oltre allo stato pre-comatoso di quello pubblico, ha ormai raggiunto il 240% del PIL (…) La conseguenza, prevista, potrebbe essere una misura obbligata: la svalutazione del dollaro del 30% almeno, unico modo per attenuare il peso dell'indebitamento complessivo degli Stati Uniti”

No Giulietto. Grande confusione e omissioni. Prima di tutto la svalutazione del dollaro ingrosserebbe il peso del debito privato USA, il contrario di ciò che tu scrivi, perché ne eleverebbe la quota estera immediatamente, andando ad ingrossare il debito complessivo dell’America. Impossibile che qualsiasi economista sano di mente abbia prescritto una roba del genere. Ma poi tu continui a ignorare che il debito USA è denominato in una moneta sovrana (dollaro) che il Tesoro USA emette senza problemi, per cui la tua asserzione secondo cui il debito pubblico USA è “in stato pre-comatoso” non solo è priva di fondamento in macro economia, ma va a pescare precisamente nell’inganno ideologico Neoclassico e Neoliberista che ha distrutto l’autonomia di spesa pubblica degli Stati sovrani precisamente con il ‘fantasma’ del debito pubblico insostenibile. Se tu avessi letto Il Più Grande Crimine 2011 avresti capito la portata devastante di quell’inganno. E quest’ultima, fra le tue lacune, è in assoluto la più grave, nel paradosso di un antagonista che non si rende conto di predicare proprio cioè che il Vero Potere vuole: il fantasma terrorizzante dei debiti pubblici “in stato pre-comatoso”. Il debito USA in dollari sovrani è sano come un pesce, e lo sarebbe anche il nostro se fosse in Lire. Sarebbe la ricchezza di tutti noi italiani, al centesimo.

Fine autopsia.

Conclusione per i lettori: Chiesa nel suo articolo scrive anche altre cose del tutto vere e politicamente importantissime, ma come avete visto porta avanti un attacco ai golpisti finanziari basato su assunti sbagliati e fatti mai accaduti. Ora, domando: perché è grave il fatto che uno dei più importanti leader della ‘resistenza’ civica si ponga come tale senza premurarsi di studiare il nemico così come il nemico merita?

Rispondetevi da soli, lettori e lettrici, io ve l’ho già scritto 1000 volte. Non siete bambini, basta star lì a ciucciare ogni singola risposta e indicazione dai papà Barnard, Chiesa, Ambrose Evans-Pritchard ecc. Siate adulti, per la miseria. Non scorregge della Storia sotto i tacchi del Vero Potere.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=276

28.11.2011

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Commenti (79)

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    1. Hamelin 28 novembre 2011

      Quoto!Barnard parte dall'assunto che lui stesso conosce i meccanismi alla perfezione quando alla fine ognuno di noi per quanto possa studiarli e mettersi dietro ne scorge in realtà solo una parte ( piu' o meno comoda al vero potere che lui tanto contesta...)

    1. lynx 28 novembre 2011

      Io ho sempre vissuto al di sotto delle mie possibilità.
      Ho lavorato 20 anni duramente senza potermi permettere mai nulla.Non ho nemmeno la casa di proprietà.E sono nei guai ugualmente.
      Come me tante altre persone che conosco.Prima di aprire bocca rifletti.

    1. nuvolenelcielo 28 novembre 2011

      sì, sono d'accordo. per fare una critica invece di citare e criticare punto per punto nei singoli dettagli, sarebbe utile fare a parte una Sintesi di ciò che si critica, e perché. (E poi a lato tutta la critica punto per punto nella sua complessità, che è necessaria, ma questa è più utile rivolgerla a Chiesa direttamente che ai lettori in generale).

    1. Giancarlo54 28 novembre 2011

      L'articolo è di una complessità spaventosa, almeno per me, e devo dire che non so esprimermi su chi abbia ragione e cioè se ce l'abbia Chiesa o ce l'abbia Barnard. La conclusione di Barnard è avvilente, almeno per me, come diavolo faccio, io povero forumista di CDC, ha discernere tra la verità o le "menzogne" di Chiesa o di Barnard?

    1. lynx 28 novembre 2011

      Paolo Barnard può anche avere ragione,per carità.Per me è solo una fonte tra le tante per cercare di capirci qualcosa in questa giungla.
      Certo parto svantaggiato,per il fatto che sono totalmente ignorante in materia economica,e non solo.
      Ma come pensa che migliaia di persone possono attaccare il giusto obbiettivo soltanto con lo studio di cui lui parla tanto?
      Tutti arriverebbero alle medesime conclusioni?Penso di no.
      La dimostrazione sta nel fatto,che anche le teste più illuminate hanno visioni totalmente discordanti uno dall'altro.Spesso vanno in direzioni opposte.
      Questo si riflette anche negli utenti che seguono i vari blog.
      Cosa ci rimane da fare?Non lo so.
      Nel mio piccolo penso che l'unico modo per difenderci sia quello di buttarci in difesa,cercando di difendere a livello locale le risorse cruciali per la sopravvivenza.
      Su quello non siamo messi male,vedi Tav e porcherie varie che i singoli cittadini riescono a difendere con le proprie forze.
      Combattere a livello locale è un buon inizio,combattere per qualcosa di concreto e che il popolo sente suo.
      La grande finanza è difficile da digerire,specie se non si trova una sintesi che tutti siano in grado di capire.
      Nell'attesa cercherò di districarmi nella giungla finanziaria,anche se pare impenetrabile.

    1. pehuenco 28 novembre 2011

      ha,ha, non credo sia questo il messaggio, e non oso nemmeno pensare cosa possa essere un mondo simile, se è come l'europa attuale o amerika cè solo da spaventarsi UN INCUBO per miliardi di persone manipolate da un dio e qualche sparuto discepolo autoeletto!

    1. RicardoDenner 28 novembre 2011

      L'unica cosa da studiare sarebbe quella di vivere secondo le proprie possibilità..altrimenti..siano stati o individui..ci cacciamo nei guai..

    1. sisifo 28 novembre 2011

      @ AlbertoConti:
      Non fa una grinza!
      Ciao.


      @ RicBo:
      Per quanto riguarda la tenuta USA, voglio vedere che succede appena crolla l’Europa (perché state certi che crolla).

      Mi sa che ci ha azzeccato l’articolo di Asia on Line “Tornare al 1693” (escludendo gli elogi a Berlusconi, naturalmente)


      Buon disastro a tutti

    1. pehuenco 28 novembre 2011

      con le buone o con le cattive il dollaro ci tocchera mangiarlo!

    1. Giancarlo54 28 novembre 2011

      Ricbo, quanti voti alle recenti elezioni ha preso il Movimento 15-M, così tanto per saperlo, per quel che mi risulta non si è nemmeno presentato alle elezioni o sbaglio?

    1. RicBo 28 novembre 2011

      E' vero che il debito USA non è nelle loro mani, ma è anche vero che nessuno chiederà il conto tutto in una volta rischiando di far crollare il mondo come ora lo conosciamo, almeno finchè gli USA continueranno ad essere la potenza economica e militare che (ancora) sono. E' questa la base che dà alla FED il potere di poter di aumentare l'emissione a deficit e agli USA di inondare il mondo di dollari senza grossi problemi di inflazione interna.

      La critica al modello economico del capitalismo di rapina è un discorso condivisibilissimo ma è parallelo all'analisi del meccanismo monetario.

      Il declino degli USA e il cambio di modello economico che questo comporterà sarà un processo lungo e doloroso, ricordiamoci che l'impero romano ci mise 3 secoli...

    1. AlbertoConti 28 novembre 2011

      "Il debito USA in dollari sovrani è sano come un pesce, e lo sarebbe anche il nostro se fosse in Lire. Sarebbe la ricchezza di tutti noi italiani, al centesimo. Fine autopsia." Sì, di P.Barnard! Che pretende di giustificare una simile c....a seguendo gli arzigogoli della finanza USA-centrica. Questo è un perfetto articolo in stile U.C.A.S. (Ufficio Complicazione Affari Semplici), finalizzato a convincere il lettore che è ignorante, non capisce nulla, e pertanto deve fidarsi del buon P.Barnard, che immancabilmente conclude con l'opinione di cui sopra. Sì, perchè è solo un opinione, non un fatto o la conseguenza di fatti, ed è pure un opinione altamente demenziale, cioè di chi non fa girare le rotelle per almeno verificare se le proprie conclusioni sono plausibili o palesemente assurde, come in questo caso. Dimostrazione: il debito USA in dollari sovrani è stato esportato in tutto il mondo a partire dal trattato di Bretton Woods (1944), che ha consacrato il dollaro come valuta di riserva mondiale, poi peggiorando le cose tramite l'imposizione delle quotazioni delle materie prime, petrolio in primis, in dollari, con l'attrazione di capitali esteri a Wall Street (effetto della deregulation e conseguente esplosione dei prodotti finanziari sempre più taroccati), con l'esporatzione del modello Wall Street in Europa (con l'introduzione dell'euro e della propedeutica privatizzazione del sistema bancario, opportunamente deregolamentato), e infine con un consumismo smodato, sia per le famiglie americane sia per l'esercito più muscoloso del pianeta, che ha creato (assieme alla finanziarizzazione parassitaria della stessa economia interna USA, ormai ridotta a una larva di ciò che era) un disavanzo cronico nella bilancia dei pagamenti con l'estero, finanziata principalmente dalla Cina, in quanto principale esportatore netto. Il debito aggregato USA ormai è in mano a tutti, tranne che ai cittadini americani, e perciò non rappresenta la loro ricchezza, ma le loro catene al modello economico parassitario e suicida che si sono dati, e che noi irresponsabilmente tendiamo ad imitare per colpa di una politica assente e, per quel che rimane, suicida e criminale.

    1. RicBo 28 novembre 2011

      Tutto giusto.

      Sullo stato dei movimenti che si oppongono alla deriva attuale però occorre fare dei distinguo.

      Non conosco la situazione in USA, e mi piacerebbe, ma posso parlare di ciò che so. Io ci vivo in Spagna e posso affermare che il movimento del 15-M (che non è stato così 'spontaneo' come si vuol far credere ma preparato in mesi di oscuro lavoro) è ben supportato da docenti universitari ed intellettuali, che forniscono la base teorica.


      Nessuno va in tv a fare da prezzemolo in talk-show di finto approfondimento, per la semplice ragione che simili programmi vengono trasmessi solo sui canali dichiaratamente di destra ed è ben chiaro il pericolo di parteciparvi (il panorama tv è profondamente polarizzato e a mio parere ciò è un bene).


      La conoscenza si diffonde principalmente attraverso le università, il web e le assemblee spontanee di quartiere (quest'ultima pratica inesistente da noi).


      Tutto questo nel nostro paese è drammaticamente assente e lo riscontro nelle occasioni in cui ritorno e mi metto le mani nei capelli nel vedere quanto i giovani sono persi, vuoti e completamente privi di basi teoriche, completamente in balìa del populismo del primo leader anti-sistema che passi di lí.


      Il grosso problema di movimenti di questo tipo è che sono ancora minoritari numericamente e si scontrano con una inerzia sociale potentissima.

      Per questo visibilmente i risultati sembrano scarsi, poco risolvono la focalizzazione delle proteste di fronte alle sedi della Comm.Europea e del BCE ad esempio, o la campagna contro il bipartitismo.


      Ma sotto traccia, lentamente, cresce una comune consapevolezza di cui ho avuto piacevole conferma pochi giorni fa ad una assemblea, dove la mia commercialista, una 40enne di origine bulgara situazione economica disastrata di umili origini ma con una esperienza di vita enorme che le viene dall'aver girato tutta Europa, ha prodotto un'analisi ben più chiara e lucida di quella di Chiesa ad esempio, con idee chiare sulla funzione dell'Euro, sul problema centrale della mancanza di collegamento tra un Tesoro Europeo inesistente e la BCE, sul ruolo della Germania e delle sue ambizioni mercantiliste.


      Un'altra cosa aveva ben chiara però questa signora e l'ho riportata in altri post di questo blog: stiamo lasciando che il dibattito sullo stato dell'Europa sia monopolizzato quasi in esclusiva dalle destre nazionaliste e xenofobe, che nascondono sotto la parola d'ordine di sovranità nazionale l'inconfessabile desiderio delle borghesie di ciascun Paese di sostituirsi al capitale globalizzato.

      Per l'Italia ad esempio sarebbe il ritorno al dominio della borghesia corrotta, priva di etica, mafiosa e mafiogena che ha dominato per 60 anni, nascosta dietro il paravento dei boom economici che derivavano dall'emissione a deficit di moneta sovrana.


      In tutto questo scenario, chi crede nella possibilità di una vera democrazia (persone come Barnard o Chiesa) brilla per la sua debolezza nel produrre un discorso che si centri sulla costruzione di una nuova Unione Europea, balbetta di un eventuale ritorno al passato e si fa superare in strategie comunicative dalla destra (non è sempre questione di mancanza di mezzi) e il risultato sono corto-circuiti come quelli osservati questi giorni in cui si è elevato ad eroe anti-sistema un nazionalista xenofobo inglese.

    1. Polipol 28 novembre 2011

      Penso che Barnard in caso di moneta unica globale con banca centrale mondiale (potrebbe dire frasi come "il debito Mondiale in moneta mondiale sovrana è sano come un pesce, è la ricchezza di tutti noi, al centesimo"), stapperebbe uno champagne dalla gioia... e il Vero Potere?

    1. illupodeicieli 28 novembre 2011

      Ammettiamo pure che occorra studiare la materia, ciò che la gente (comune) penso si chieda è "se c'è una via di uscita " e una "una via di riuscita (nella loro vita)". In sostanza ritengo indispensabile, anche se Barnard afferma che lui e Chiesa hanno il culo parato e ci sono altri milioni di persone che sono alla canna del gas, che si scenda dai piani alti e si parli un linguaggio più comprensibile. Non chiedo un decalogo, nè che ci siano tavole della legge per cui o è così o è così e basta, ma anzi in stile 11/9, se partiamo da un punto comune, ovvero che la versione ufficiale non è vera, possiamo quindi ipotizzare e produrre prove che le cose sono andate...e ognuno dirà la sua. Ma qui ,nel caso della situazione italiana, mi pare che di certo c'è la mancanza di posti di lavoro, persone che non hanno reddito e non possono spendere, un'economia basata principalmente sul commercio eccetera eccetera. In più sappiamo per certo che la legge elettorale non ci permette di scegliere le preferenze,o meglio sono quattro gatti che decidono chi ci sarà e chi deve fare numero. Per contro abbiamo comuni, ovvero vediamo il nostro territorio e dove abitiamo, che sono malandati, che avrebbero bisogno di cure radicali, dove ci sarebbe davvero da intervenire, e per ragioni di bilancio e incapacità decisionale (ovvero ci sono i soldi ma non vengono spesi e...tornano indietro o vengono dirottati altrove) le cose rimangono come sono. Per il resto è vero che ci sono persone che si rincoglioniscono davanti a una tastiera, altre guardando la tv (che costa meno che andare al teatro e che ha lo stesso effetto,però, di andare a sciropparsi un film in una multisala) ma occorre anche capire ,e per fare ciò bisogna saper ascoltare, che alcuni di noi, almeno io, non sono preparato, non so agire. Forse perchè ,come sottointende Barnard, in 50 o 60 anni non è stato fatto nè ottenuto nulla dai vari movimenti, come nel 68 o nel 77: o meglio alcuni sessantottini sono stati o sono docenti universitari, altri del 77 sono dentro la tv o nei media, ma fagocitati da ciò che combattevano oche criticavano. Chi disprezza compra, se non puoi sconfiggere un nemico compralo. Sta di fatto che alcune persone non sono pronte o non sanno cosa possono o debbono fare: per cui il richiamo di una manifestazione di piazza è un messaggio chiaro. Il giorno tale eccetera. Parlare di questioni più tecniche e con i termini esatti, può risultare incomprensibile o richiede una concentrazione e un impegno che non è da tutti: aggiungo per ricollegarmi a chi non ha il culo protetto, che ci sono sempre le spese fisse, le utenze, e le necessità come il famoso cappotto e il paio di scarpe. Non ultima la cura dello spirito e del corpo: il piacere di andare a un concerto, di mangiare una pizza, vedere un film o andare a ballare,in palestra o a fare una scampagnata. Tutte cose che milioni di persone non possono più permettersi e che per alcune sono solo un ricordo o un sogno. Di questi ultimi argomenti, non c'è traccia sul web o sui media: non se ne parla, quasi che fossero argomenti che portano sfiga.Ma non è così:proprio chi commercia dovrebbe pensare che se costoro facessero parte dei consumatori i suoi problemi sarebbero sulla via di risoluzione; se un comune sapesse che ci sono buste paga potrebbe rincuorarsi sul fronte delle entrate; se ci sono genitori che lavorano quest'anno la gita in una città italiana o europea si potrà fare, perchè la spesa del viaggio può essere sostenuta. Tutte cose terra terra che forse, per la loro semplicità vengono secondo me trascurate, ignorate. Ricordo sempre che i bravi insegnanti di matematica mostravano sempre a cosa potevano servire ,in maniera pratica, le cose che ci venivano insegnate.

    1. Davide71 28 novembre 2011

      Ciao a tutti:

      io non capisco. Adesso che esiste una piccola possibilità di cambiare le cose tutti coloro che (credo) lo vorrebbero, invece di unirsi, che fanno?
      Si scannano per dei dettagli!
      Protestare sotto Wall Street non va bene? Postare su CDC invece sì che serve!
      Insomma, caro Barnard, se hai dei problemi con Giulietto Chiesa parlagliene!
      E poi non credere, di economia non ci capisci affatto quanto pensi.
      E, per come ti comporti, neanche di politica!

    1. unodipassaggio 28 novembre 2011

      Il petrolio è sotto i 100$ al barile. Aumenta in concomitanza con le guerre. Non si capisce dove vedi l'inflazione, Cataldo, se non in quelle fobie che vengono inculcate dai media insieme alla mitica "l'euro ci ha salvato".

    1. Cataldo 28 novembre 2011

      L'articolo di Chiesa potrebbe essere parziale e manchevole, ma le cavolate di risposta sono sesquipedaliche.

      Non sfiora a Barnard il pensiero che proprio la svalutazione repentina del dollaro ha portato il petrolio a 150 $ innescando una contrazione reale dell'economia in tutti i pease sviluppati ?

      Si rende conto Barnard che in questa situazione del tutto deflattiva secondo ogni canone economico in realtà siamo in inflazione e perchè ?
      Non ha ancora capito che l'inflazione a braccetto con la guerra è la strada del "vero potere, come lo chiama, per traghettare la sua ricchezza oltre la crisi, o almeno provarci ? bhoo

    1. nuvolenelcielo 27 novembre 2011

      Paolo, credo che dovresti spiegare in un articolo breve cosa intendi precisamente per Neoclassico, e Neomercantile (anche se quest'ultimo termine credo che in questo articolo non ci fosse). Comunque sono termini fondamentali nel tuo discorso, ma molto vaghi per molte delle persone che li leggono. Per quanto riguarda la critica a Chiesa, sono molto d'accordo sul fatto che l'Euro (ovvero la moneta "straniera"), sia il centro e la chiave di tutto il problema, ed è grave che non venga mai nominata dalla protesta di piazza. (Credo sia anche perché la sinistra - vedi Chiesa -, è internazionalista e buonista per costituzione, e vede ogni sorta di "internazionalismo" come progresso..., e questo è un problema di identità più che di studio, e quindi difficilmente risolvibile). Saluti.

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