Scienza: ... e l'etica dov'è finita?

Scienza, ... e l'etica dov'è finita?

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

Per secoli la scienza ha contribuito allo sviluppo umano, sia economico che sociale. È la curiosità quello che ha costantemente stimolato la scienza. L'uomo, utilizzando abilità superiori, ha scoperto sempre di più come funziona quello che lo circonda. Ha anche elaborato modi di pensare che hanno portato a un'organizzazione sociale altamente efficace.

Tuttavia, lo sviluppo sociale ed economico non è stato uniforme: si sono create regioni altamente sviluppate e aree impoverite con l'Occidente sviluppato che ha governato il resto del mondo.

Il progresso, ma anche il significativo squilibrio, sono principalmente dovuti a tre elementi, identificati dallo storico Jan Morris, e descritti nel suo libro "Why the West Rules ... for Now". Il primo elemento è la biologia; gli esseri umani sono gli animali più intelligenti, l'uomo è capace di estrarre energia dall'ambiente e trasformarla in una forma utilizzabile. Gli umani sono curiosi, creativi e in grado di sviluppare idee che si accumulano e producono sviluppo; la trasmissione delle idee produce idee migliori grazie al secondo elemento: la sociologia. Lo sviluppo sociale e l'organizzazione pubblica favoriscono il confronto tra le persone e fungono da catalizzatori per la crescita. Quando l'organizzazione politica e pubblica limita il confronto sociale c'è stagnazione e sicuro declino. Il terzo elemento è la geografia. Questo elemento era rilevante in passato: le regioni con climi miti hanno goduto di un positivo sfruttamento delle coltivazioni, e della presenza di razze di animali addomesticati dall'uomo. Il risultato fu più cibo e più persone; di conseguenza, più sviluppo. Il vantaggio geografico assieme agli altri, hanno avuto un impatto a lungo termine con una conseguente egemonia delle popolazioni residenti nelle aree favorite o provenienti da quelle regioni. Lo status si consolidò nel tempo e il progresso sociale ed economico avvantaggiò principalmente l'Occidente. Col tempo, il divario tra le aree sviluppate e quelle sottosviluppate si è allargato costantemente.

Qual è il ruolo della scienza sullo sviluppo umano? All'inizio, la scienza ha avuto un contributo principalmente indiretto (ma essenziale). Lo scopo della scienza era lontano dall'uso pratico delle scoperte. Gli scienziati hanno trovato risposte ai tanti perché senza preoccuparsi e senza essere motivati ​​dai problemi della vita ordinaria. Per questo erano, per definizione, etici, in quanto doppie motivazioni non guidavano la loro azione.

Esistono comunque esempi di invenzioni di scienziati determinate da necessità, in particolare belliche. Ad esempio, abbiamo l'invenzione degli specchi di Archimede utilizzati durante l'assedio di Siracusa per bruciare le navi romane. C'erano almeno 24 grandi specchi piatti, con lo specchio centrale che rifletteva il raggio del sole su una nave; gli specchietti laterali convergevano sullo stesso punto, moltiplicando così l'effetto bruciante.

Un altro esempio è l'invenzione della polvere da sparo, il più antico esplosivo utilizzato dall'uomo, attribuita a uno scienziato cinese. È costituito da una miscela di zolfo, carbone e nitrato di potassio (salnitro). Zolfo e carbone agiscono come combustibili, mentre il salnitro è l'ossidante. A causa delle sue proprietà infiammatorie e del calore e del gas che genera, la miscela fungeva da propellente per le armi da fuoco.

Riassumendo, nella fase iniziale la scienza si è impegnata a trovare risposte ai perché; la tecnologia molto più tardi ha utilizzato queste risposte per applicazioni pratiche e, spesso, preziose per lo sviluppo dell'umanità.

La separazione temporale tra le scoperte scientifiche e il loro uso pratico era essenziale perché consentiva agli scienziati di operare senza vincoli. Inoltre, i costi della scienza erano molto bassi e non richiedevano il contributo dei cittadini per sostenere l'attività dello scienziato.

La ricerca nell'età d'oro della scienza (il rinascimento della scienza) richiedeva scarsi finanziamenti per le verifiche sperimentali a supporto degli studi teorici. Il patrocinio di un re, di imperatori e talvolta di ricchi borghesi soddisfaceva quei bisogni. Anche in quel periodo, il coinvolgimento dei cittadini quasi non esisteva. Scienziati brillanti hanno lavorato senza limitazioni e hanno scoperto le leggi fondamentali della chimica, della fisica e dell'elettricità. I progressi scientifici hanno creato così una solida base per lo sviluppo sociale ed economico, ma l'effetto è stato comunque indiretto. La scienza è stata solo il catalizzatore della rivoluzione industriale.

Dalla seconda metà del 20° secolo ad oggi, l'umanità ha conosciuto un'incredibile accelerazione dello sviluppo economico e sociale. L'accelerazione è stata senza dubbio dovuta ai grandi vantaggi della meccanica, dell'elettronica e dell'informatica. Comunque, due fattori anomali hanno velocizzato il progresso: la guerra e la competizione spaziale.

Un evento drammatico determinò la fine della Seconda guerra mondiale: il 6 e 9 agosto 1945 gli americani sganciarono due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. La costruzione delle bombe fu resa possibile grazie al contributo degli scienziati del Progetto Manhattan, che comprendevano Robert Oppenheimer, Enrico Fermi, e un gruppo di scienziati europei che si erano rifugiati negli Stati Uniti. Sull'altro fronte, c'erano gli studi sui missili a lungo raggio e gli esperimenti di Wernher von Braun che hanno potenziato quell'attività. I bisogni contingenti hanno guidato la scienza e il risultato è stato, per alcuni occidentali, positivo poiché la guerra è finita come è finita. Però, i circa 200.000 cittadini giapponesi morti e, suppongo, molti altri nel mondo, non saranno d'accordo.

Un secondo elemento che ha avvicinato sempre di più la scienza e le esigenze politiche è stata la competizione spaziale. È naturale che un popolo si senta superiore in qualche disciplina. Alcuni sono soddisfatti della superiorità nello sport, ad esempio il calcio o la ginnastica. Due superpotenze, invece, USA e Unione Sovietica si sono sfidate alla ricerca di successi spaziali sempre maggiori, con lanci di missili, satelliti, sbarchi sulla luna ed esplorazione dei pianeti del sistema solare nel periodo compreso tra il 1957 e il 1975 circa, per prevalere l'una sull'altra.

Un aspetto importante illustrato dai due eventi riguarda l'etica della scienza. Mentre in precedenza gli aspetti etici non erano nemmeno da considerare, dopo il coinvolgimento della scienza nella guerra e nella lotta per l'egemonia, divenne evidente che parte della scienza era corrotta da interessi specifici e non operava per il bene dell'intera umanità.

Un ulteriore effetto è un drammatico aumento del costo della scienza. Il progresso scientifico (che è diventato principalmente tecnologico) dipende sempre più dal denaro. Gli scienziati poveri, anche se intellettualmente eccellenti, fanno studi obsoleti e non più apprezzati dalla comunità scientifica. L'acquisizione di cospicui fondi per la ricerca è invece apprezzato e considerato un grande merito. Fare esperimenti sempre più costosi diventa allora motivo di rispetto e orgoglio. Avere grossi finanziamenti, peraltro, significa sottostare alle aspettative del finanziatore che, spesso, è attento al "ritorno dell'investimento" e vuole acquisire strumenti per la supremazia politica o militare. Di conseguenza, gli aspetti etici devono andare in secondo piano.

I recenti sviluppi in genetica, robotica, nanotecnologia e informatica hanno portato cambiamenti e conseguenze che meritano un'attenta considerazione. L'aspetto delle persone è migliorato rispetto a quando erano giovani. I genitori possono scegliere le caratteristiche dei propri figli e scartare i feti che non corrispondono ai loro desideri. I progressi della biologia hanno portato alla costruzione di cellule artificiali in laboratorio. Le manipolazioni genetiche consentono lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche e abilità terapeutiche, ma anche, creano virus pericolosi per l'uomo. L'etica per molti gli studiosi coinvolti è spesso una cosa ignota.

L'esercito ha anche sfruttato i progressi scientifici. DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), ad esempio, finanzia, tra gli altri, il Brain Interface Project che mira a creare reti neuronali biocompatibili e impiantabili per far comunicare direttamente computer e cervello. L'applicazione è che quei dispositivi potrebbero essere impiantati nella testa dei soldati per renderli più efficaci.

I robot sono ormai macchine i cui programmi non riguardano soluzioni deterministiche e ripetitive ma utilizzano algoritmi basati su varie tecniche di intelligenza artificiale (algoritmi genetici, logica fuzzy, machine learning, reti neurali) per svolgere compiti umanoidi. La nanotecnologia e l'informatica consentono enormi capacità di elaborazione, come l'esecuzione di programmi di complessità che era inimmaginabile fino a pochi anni fa. Spesso, la complessità dei programmi serve per modelli astrusi che non hanno nessun legame con le leggi della fisica o della chimica. Si basano su una miriade di parametri i cui valori, casomai, vengono tarati per avere i risultati desiderati dal committente che ha finalità meramente politiche.

Lo sviluppo degli ultimi anni è dovuto quasi esclusivamente alla scienza, che trasformatasi in tecnologia, si è messa troppo spesso al servizio degli affari e della politica. L'etica diventa allora fondamentale poiché fare scienza può significare avere comportamenti buoni, giusti, leciti, oppure favorire azioni che sono ritenute ingiuste, illecite, sconvenienti o cattive, secondo un modello di ideale comportamentale scientifico.

Quanto sopra è la sfida. Lo scienziato spensierato che cerca risposte ai perché è un lontano ricordo. La scienza sempre più soddisfa richieste di parte. Gli scienziati di tutte le discipline, invece, devono essere consapevoli delle conseguenze del loro scoprire. Ora e in futuro, devono essere direttamente responsabili e non seguire pedissequamente la classe dirigente. Gli scienziati devono innanzitutto contribuire a un armonioso sviluppo. La scienza continuerà ad esistere solo se opera per il benessere di tutta l'umanità.

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

13.11.2022

Franco Maloberti ha conseguito la Laurea in Fisica (con lode) presso l’Università di Parma, Italia, nel 1968, e il Dottorato Honoris Causa in Elettronica da Inaoe, Puebla, Messico, nel 1996. È stato Professore di Microelettronica presso l’Università di Pavia, è stato il TI/J. Kilby Analog Engineering Chair Professor presso la Texas A&M University e Distinguished Microelectronic Chair Professor presso l’Università del Texas a Dallas. Attualmente è Professore Emerito presso l’Università di Pavia, e Professore Onorario all’Università di Macao, Cina SAR. Ha più di 600 pubblicazioni scientifiche, ha pubblicato dieci libri ed è titolare di 40 brevetti. È il Direttore della Divisione I dell’IEEE, è stato Presidente dell’IEEE CASS e dell’IEEE Sensor Council. Ha anche servito l’IEEE in numerose posizioni di responsabilità. Nel 1999 ha ricevuto l’IEEE CAS Society Meritorious Service Award, la CAS Society Golden Jubilee Medal nel 2000 e la IEEE Millenium Medal. Ha ricevuto l’IEE Fleming Premium nel 1996, l’ESSCIRC 2007 Best Paper Award e l’IEEJ Workshop 2007 e 2010 Best Paper Award. Ha ricevuto il premio Mac Van Valkenburg della IEEE CAS Society 2013. È Life Fellow di IEEE.

Commenti (30)

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    1. sbregaverse 15 novembre 2022

      OGNI COSA SENZA ETICAESTETICA È ARMA.

    1. Maryland 14 novembre 2022

      L’esercito ha anche sfruttato i progressi scientifici. DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), ad esempio, finanzia, tra gli altri, il Brain Interface Project che mira a creare reti neuronali biocompatibili e impiantabili per far comunicare direttamente computer e cervello. L’applicazione è che quei dispositivi potrebbero essere impiantati nella testa dei soldati per renderli più efficaci.

      Ci sono cose che sono già avvenute, però!! Vedi esperimento Tetra con i poliziotti, terminato nel 2018.
      E le persone che manifestavano e sono state irradiate?
      Spiega queste cose il dr Barrie Trower, dicendo che gli scienziati della seconda guerra mondiale furono condannati a morte per quello che ora gli scienziati stanno facendo tranquillamente!!
      https://rumble.com/veujzh-luso-delle-armi-a-microonde-sulle-persone-e-sulle-masse-spiegato-dal-dottor.html

    1. Maryland 14 novembre 2022

      “Lo sviluppo degli ultimi anni è dovuto quasi esclusivamente alla scienza, che trasformatasi in tecnologia, si è messa troppo spesso al servizio degli affari e della politica.”

      E della psicopatia nazista…!

      L’etica e i diritti dovrebbero venire prima della scienza che, da sola, può portare ad aberrazioni infinite.

    1. ignorans 14 novembre 2022

      Ma non è tanto una questione di etica, bensì di filosofia.
      La scienza si limita a servire l'uomo nei suoi desideri. Tipo "voglio giadagnare" oppure "voglio vincere" o anche "voglio uccidere". Ed ecco che la scienza gli crea delle soddisfazioni.
      Ma purtroppo il poveretto va male in filosofia perché non conosce la natura del mondo dove vive.
      Ci sono delle leggi invariabili: "ad ogni guadagno corrisponde una perdita", "ad ogni fronte corrisponde un dorso", "più grande la fronte più grande il dorso", "tutti gli antagonismi sono complementari", ecc, ecc.
      Per questo farsi guidare dalla scienza è come farsi guidare da un cieco. Si finisce nel fosso. Nulla viene mai risolto, anzi tutto si aggrava.

    2. Maryland 14 novembre 2022

      Beh, ma l'etica è parte della filosofia, no? ;)
      Etica e Diritti dovrebbero essere la base. Il Codice di Norimberga ha stabilito che tu sei padrone del tuo corpo, invece questo diritto è stato, viene e verrà violato sempre più e, a parte la lotta non violenta V_V: https://t.me/s/vvvvvinc oggi non c'è altro per fermare questo carrozzone nazista che sta avanzando a velocità spietate, mentre la gente è voltata a guardare altrove o a illudersi che "finalmente è finita la "pandemia"!!".

    1. Primadellesabbie 13 novembre 2022

      Leggo:

      "...Gli scienziati di tutte le discipline, invece, devono essere consapevoli delle conseguenze del loro scoprire. Ora e in futuro, devono essere direttamente responsabili e non seguire pedissequamente la classe dirigente. Gli scienziati devono innanzitutto contribuire a un armonioso sviluppo. ..."

      Stiamo scherzando, mi auguro.

      Se Galilei fosse stato consapevole delle conseguenze e responsabile e avesse dovuto contribuire a un armonioso sviluppo... si sarebbe dedicato al giardinaggio, e come lui tutti gli scienziati degni di questo titolo, fin dall'origine dell'interesse per la via chiamata scienza.

      Ma forse ci si riferisce a certi impiegati, magari carichi di lauree, che hanno il compito di fare certi esperimenti* in serie e riferire i risultati.

      *Si indagava sull'evoluzione, e uno "scienziato" lanciò da un aereo a 3 mila metri un topolino che, ritrovato, fu scrupolosamente esaminato.
      Il referto riportava che sui resti del topo non si notava traccia di ali, gli "scienziati" ne dedussero che l'evoluzione deve essere un fenomeno molto lento.

    2. FrancoMaloberti 13 novembre 2022

      Forse non ha capito che alla fine mi riferivo agli scienziati di oggi. La storia del topo è divertente ma non pertinente.

    3. Primadellesabbie 13 novembre 2022

      Prendo atto che l'articolo tratta di operatori impiegati, non chiamiamoli scienziati.

      La storiella l'ho messa per distrarre e rendere meno aspra la mia critica, qualche nesso lo ha con gli "scienziati per contratto di categoria".

    1. Luca VFR 13 novembre 2022

      Nel cesso. Perché di fronte ai danè non c'è etica che tenga.

    1. casalvento 13 novembre 2022

      All’inizio della vicenda covid vidi una intervista ad una ricercatrice ungherese in una università americana, insieme ad un tizio di Pfizer, il quale illustrava il progetto di vaccino basato sugli studi della ricercatrice. La signora, davanti alla porta del suo modesto studio, aveva un aria perplessa, quasi spaventata. Avendo vissuto nella ricerca anch’io, mi sono immedesimato e ho pensato che fosse preoccupata, forse per la limitatezza e precocità dei suoi modelli. La genetica è la nuova frontiera e le conoscenze acquisite sono poca cosa rispetto al resto. Per farle superare le incertezze l hanno nominata vicepresidente di Pfizer dopo poco.
      E’ da quell episodio che ho deciso di non vaccinarmi. Da quell incontro tra scienza e tecnologia, dove la seconda travolge la prima con la forza del denaro che sa raccogliere, a differenza della scienza. Inoltre conosco la frustrazione del ricercatore che lavora alle stesse idee in parallelo con tanti altri , con la paura di non arrivare in tempo al successo e riconoscimento del suo studio. E la tentazione della scorciatoia è forte.

    1. sarah 13 novembre 2022

      Cotanto curriculum per una trattazione così scarna.

    2. FrancoMaloberti 13 novembre 2022

      Non esageri, il curriculum è nella norma.

    1. FrancoMaloberti 13 novembre 2022

      Non le sembra di esagerare dicendo che la scienza ha contribuito allo sviluppo economico solamente di pochi? I frutti della scienza hanno portato alla rivoluzione industriale che ha alleviato la fatica delle braccia di molti. Poi c'è stata la società della conoscenza con vantaggi per un certo numero ma non di così pochi.

    1. AlbertoConti 13 novembre 2022

      "È la curiosità quello che ha costantemente stimolato la scienza."
      Sì, fino a quando fare lo scienziato non è diventato un mestiere. Come il mestiere delle armi, che si è presto fuso e confuso con quello dello scienziato.
      L'attenzione dei popoli a questo problema si misura nel decrescente finanziamento pubblico alla ricerca scientifica, a favore di quello privato dei "portatori d'interesse", tipo bigpharma tanto per non fare nomi.
      La ricerca di base, aprioristicamente infruttuosa, è la prima vittima di questa superficialità di giudizio diffuso riguardo la conoscenza delle leggi naturali.
      In ogni caso il giudizio morale sulle possibili applicazioni delle scoperte scientifiche è sempre la cenerentola dell'era tecnologica, e questo mina la speranza di uscirne vivi da questa transizione epocale. L'atteggiamento burionico "zitto tu che sei incompetente" non fa che esacerbare questo vulnus della natura umana, che la conduce all'autodistruzione garantita se non si cambia rapidamente atteggiamento, non tra gli addetti ai lavori, ma tra tutti gli umani che hanno ancora una coscienza vigile. Cioè sempre meno statisticamente. Svegliamoci, perchè il sonno della ragione ci caccerà presto in guai molto seri, dei quali abbiamo già avuto abbondanti ammonimenti, tipo covid o rischio reale di armageddon nucleare. Almeno l'esperienza sulla propria pelle dovrebbe stimolare questo vitale risveglio.

    2. Luca VFR 13 novembre 2022

      Non a caso i grandi scienziati del passato erano appartenenti ad una classe socio/economica elevata e, molto spesso, si finanziavano da soli. Il che li rendeva "liberi". A differenza dello scienziato lavoratore dipendente che deve sempre fare l'interesse di chi gli paga lo stipendio, alto o basso che sia.

    1. JA 13 novembre 2022

      Non và confusa la scienza dei filosofi della natura come Pitagora o Galileo, con lo strumento economico degli operai della ricerca che produsse, fra i tanti, “Boassa”, Bourla, Freud/Fraud,… e altri giudei e non che usarono la scienza per turlupinare i gentili:
      Franz Boas (per gli amici boassa) famiglia ebrea di idee liberali.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Boas#Biografia

      Franz Boas - Icona liberale, frode scientifica
      Due delle principali superstizioni del nostro tempo sono l'idea che l'uomo sia semplicemente una tabula rasa il cui comportamento è semplicemente il prodotto dell'ambiente sociale e di sua sorella, che la razza non esiste. Eppure, una per una, le fonti pseudo-scientifiche di questi miti vengono screditate da scienziati seri e la scorsa settimana una delle più grandi fonti di tutte è crollata.
      Franz Boas, spesso definito il nonno dell'antropologia moderna e un pioniere che propagandava l'idea che la razza non sia un concetto molto significativo, semplicemente un "costrutto sociale" non presente in natura, probabilmente si colloca con Karl Marx e Sigmund Freud come uno dei più influenti pensatori dell'età moderna.
      Ma ora si scopre che lo stesso Boas era colpevole di un errore non da poco non scientifico e forse anche di frode.
      Non è un caso che Boas sia stato per tutta la vita un simpatizzante del marxismo. In altre parole, Boas ha deciso quali sarebbero state le sue conclusioni prima di terminare la ricerca e quindi ha "sfumato" - cioè tradito - i dati per farli supportare la conclusione che voleva [esattamente come han fatto gli “scopritori” dell’origine africana dell’uomo moderno].
      Questa non è scienza; è una frode, e su di essa si fonda il liberalismo moderno.
      Non solo un gigante delle moderne scienze sociali - e un pilastro del liberalismo moderno - è caduto dal suo piedistallo, ma il dogma secondo cui l'uomo è solo una tabula rasa, su cui i burocrati statali e gli ingegneri sociali possono scarabocchiare qualunque ideologia vogliono, è stato superato insieme a lui.”
      https : //vdare.com/articles/franz-boas-liberal-icon-scientific-fraud

    2. Martin 13 novembre 2022

      Perfetto, Ja. Le razze esistono eccome, altro che social construct, e le prove si stanno ormai accumulando dall'isolamento del genoma umano nel 2003 - solo che non se ne parla.

    3. JA 13 novembre 2022

      Lo ha sempre dimostrato qualsiasi buon allevatore di animali ma non se ne parla come non se ne parla, perché politicamente corretta, dell’altra frode sull’origine africana invece che euro-asiatica con molte più prove.
      Non ostante la pagina originale sia stata epurata secondo l’ideologia giudeo-bolscevica dei kapò wikipedioti, un muro di silenzio è stato abbattuto alla facciaccia loro :-D
      https://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_dell'origine_euroasiatica

    4. JA 13 novembre 2022

      Tratto dalla pagina “Ipotesi multiregionale o della continuità regionale” che era in wikipedia ma che, per evidenti ragioni, hanno tolto:
      “… la ricerca [politicamente corretta] che portò nel 1987 ad ipotizzare l'"Out of Africa" e l'origine africana dell'Homo sapiens moderno, fu infatti smentita per un errore di metodo (il programma statistico usato, secondo l'ordine in cui venivano immessi i dati in esame, poteva dare non una ma miliardi di genealogie mitocondriali, con nessuna preferenza di luogo geografico; tanto che Henry Gee - noto evoluzionista https : //en.wikipedia.org/wiki/Henry_Gee - la considerò "spazzatura")[13][14] e per le sue ipotesi di base: la scoperta che l'mtDNA si possa, alle volte, ricombinare con quello paterno[15][16] e che non sia neutrale ma sottoposto a pressione selettiva[17]; od i frequenti casi di eteroplasmia che invalidano la sua attendibilità come orologio molecolare[18].
      Inoltre, la maggior diversità dell'mtDNA africano, può essere spiegata non come maggiore anzianità ma come assenza di "bottlenecks" significativi[19] (come le glaciazioni[20] o l'eruzione del vulcano sotto il Lago Toba) o come risultato di una più grande popolazione in quel continente[21][22]. Evidenze critiche che spinsero quindi uno dei ricercatori dell'Eva mitocondriale africana (Mark Stoneking) ad ammettere la sua invalidità scientifica[23].”
      "I sostenitori dell’"Eva Africana" battono in ritirata"
      https://www.science.org/doi/abs/10.1126/science.1738842

      [13] "Statistical cloud over African Eden" (http : / / www. nature. com/ nature/ journal/ v355/ n6361/ pdf/ 355583a0. pdf)
      [14] ""African Eve" backers beat a retreat" (http : / / www. sciencemag. org/ content/ 255/ 5045/ 686. extract)
      [15] "mtDNA Shows Signs of Paternal Influence" (http : / / www. sciencemag. org/ content/ 286/ 5449/ 2436. 1. summary)
      [16] "Recombination or mutation rate heterogeneity? Implications for Mitochondrial Eve" (http : / / www. ncbi. nlm. nih. gov/ pubmed/ 12547517)
      [17] "Selection, nuclear genetic variation, and mtDNA" (http : / / johnhawks. net/ weblog/ reviews/ neandertals/ neandertal_dna/
      weaver_roseman_2005. html)
      [18] "Calibrating the Mitochondrial Clock" (http : / / www. sciencemag. org/ content/ 279/ 5347/ 28. summary)
      [19] "Inferring Human Population Sizes, Divergence Times and Rates of Gene Flow From Mitochondrial, X and Y Chromosome Resequencing Data" (http :/ / www. genetics. org/ content/ 177/ 4/ 2195. abstract)
      [20] "Sequence variations in the public human genome data reflect a bottlenecked population history" (http : / / www. ncbi. nlm. nih. gov/ pmc/articles/ PMC140982/ )
      [21] "Ancient differences in population size can mimic recent a recent African origin of modern humans" (http : / / www. jstor. org/ pss/ 2744257)
      [22] "Models, Predictions, and the Fossil Record of Modern Human Origins" (http : / / www. anthro. utah. edu/ ~rogers/ ant6299/ readings/Relethford-EA-8-7. pdf)
      [23] S. Blair Hedges, Sudhir Kumar, Koichiro Tamura, and Mark Stoneking "Human Origins and Analysis of Mitochondrial DNA Sequences," (http : / / php. scripts. psu. edu/ dept/ evobio/ hedgeslab_site/ pubs/ 34. pdf) Science, 255 (7 February 1992): 737-739

    5. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Mi hai fatto tornare in mente:

      Comunque è da quando sono nato che sento la frase: un tempo gli scienziati credevano ma adesso si è scoperto che...

    6. Martin 13 novembre 2022

      Ja, un elemento molto rilevante e' che la differenza tra le razze umane si sarebbe sviluppata in soli 60.000 anni tra Neri da una parte e Bianchi e Asiatici del Nord, ed in soli 40.000 tra Bianchi e Asiatici del Nord, piu' simili tra loro.

      Dall'isolamento del genoma umano (2003), le ricerche genetiche hanno fatto enormi progressi, ma non se ne parla. Sono stati identificati, per esempio, gli specifici alleli che determinano la forma dei denti diversa degli Asiatici, ed altre caratteristiche fisiche.
      Le razze esistono eccome, hanno una base biologica, e sono rilevanti anche in termini medici, per la diversa incidenza di varie malattie, genetiche e non. D'altronde, da diversi decenni gli anatomo patologi sono in grado di identificare con certezza non solo il sesso e l'eta' orientativa, ma anche la razza degli scheletri rinvenuti senza alcun oggetto, indumento, ornamento o suppellettile inerente al "social construct".

      Per non parlare delle differenze nello sviluppo infantile, note a qualunque pediatra. I Neri sono sempre in vantaggio sui Bianchi nei primi 30 mesi (black child precocity) mentre gli Asiatici del Nord (Cinesi, Coreani e Giapponesi) si sviluppano molto piu' lentamente e raggiungono i Bianchi verso i 7-8 anni. I Neri hanno una puberta' anticipata e tassi di testosterone molto piu' alti dei Bianchi fino almeno ai 18 anni.

      Idem per il QI, che vede gli Asiatici del Nord (107) in leggero vantaggio sui Bianchi (100). Nell'Africa subsahariana il QI medio e' di 70 (!!!), mentre in Nord Africa di 85. I Neri di Usa, Canada e GB hanno un QI medio di 85, ma non e' per nulla sicuro che l'aumento rispetto all'Africa Subsahariana derivi solo da migliore educazione e istruzione, perche' le ricerche genetiche attestano che i Neri del Nord America sono per il 20% circa Bianchi.

      L'esistenza delle razze non abilita ad una gerarchia, perche' la variabilita' individuale all'interno delle razze e' notevole, per cui ovviamente esistono Neri super intelligenti e dotati e Bianchi stupidi come le rape.

      Oggi il polo piu' ostile al riconoscimento del'esistenza delle razze sono gli USA, per evidenti ragioni politiche.

      Tornando al punto d'inizio, l'evoluzione non si e' mai fermata e continua ad operare. Il QI dei Bianchi e' in lenta discesa dalla fine del 1800, per la mancanza di selezione naturale, ma questo e' un altro discorso che meriterebbe un commento molto piu' lungo.

    7. Rama 13 novembre 2022

      Niente, in testa no in khulo si! Dal Africa siete passati al Euro-Asia. La razza umana attuale e partita dal Europa, Carpați e buona parte dei Alpi. Non sto adesso a spiegarvi questo, chi vuole trova gli argomenti. Pace bene!

    8. JA 13 novembre 2022

      E' partita dalle zone caucasiche, Eurasia appunto. L'uomo sapiens è poi tornato in Africa forse imbastardandosi con l'uomo eretto africano non ancora evoluto in uomo sapiens, da qui la somiglianza del negro con la scimmia attuale.
      L'uomo di Neanderthal pare sia evoluto in Europa.

    9. JA 13 novembre 2022

      Son tutte belle favole che vanno aggiornate ogni tanto: quando si è stufi di sentire la solita storia. :)

    10. JA 13 novembre 2022

      Se riescono ad isolare il genoma, l'uomo ha il cromosoma x e y mentre la donna solo l'xx.

    11. Fantine 13 novembre 2022

      Grazie, Rna. Un dono!

    12. sbregaverse 14 novembre 2022

      Jacopo grande cultore della penetrazione mistica statica estatica, e mio maestro, nella raffinatissima arte, venne da me informato degli studi della Morgan arrubati ad Hardy. Dal figliolo della Rame acquistai un paio ( o forse tre)dipinti nel suo stile inconfondibile. Un pescione
      fantasmagorico che mi sembra in tema. E un animalaccio ironicamente imbastardito dalle zampe multiple.( è ovvio che il tutto è nella quadreria di famiglia).

    13. Fantine 14 novembre 2022

      Allora dovresti chiedergli una percentuale o un riconoscimento per l'indicazione fattagli degli studi della Morgan, Sbrega.
      Ritengo anche io che sulla evoluzione ci siano tante idiozie in giro, ma mi sfugge davvero se i video in questione fossero seri. Per quanto con l' ironia spesso si dica la verità (o, almeno, quella ritenuta tale).
      Sulla mistica di cui hai accennato, mi permetto una considerazione.
      Qualcuno una volta disse "il sesso è come lo sport: si fa, non si guarda".

    14. sbregaverse 14 novembre 2022

      Jacopo è schietto e simpatico non posso dire un amico ma abbiamo legato subito.
      Per quanto riguarda il sexo si fa con tutti i 5 sensi + il CUORE(mia doxa)
      Hardy Morgan ancora poco conosciuti, hanno formulato le teorie più convincenti, in merito, all'evoluzione pilifera nella specie umana.

    15. Fantine 14 novembre 2022

      Per quanto riguarda il sexo si fa con tutti i 5 sensi + il CUORE (mia doxa)

      Concordo.

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