RIVOLUZIONI COLORATE: E’ IL TURNO DELL’ ARGENTINA ?

RIVOLUZIONI COLORATE: E’ IL TURNO DELL’ ARGENTINA ?

DI TONY CARTALUCCI

Land Destroyer


Crescono i sospetti mentre aumenta, insieme alle manifestazioni pubbliche, la critica occidentale alla nazionalizzazione dell’Argentina e al suo rifiuto delle “regole di finanza globale”

Le agenzie di stampa occidentali hanno iniziato a pubblicizzare, con notevole entusiasmo, le manifestazioni di piazza nella capitale argentina, Buenos Aires. CNN (1), AP (2) e la BBC hanno tutte dato copertura alle proteste in corso usando termini vaghi, senza identificare i leader ed i gruppi d’opposizione dietro di esse, mentre la BBC in particolare (3) ha riciclato la retorica della “primavera Araba”, affermando che “gli attivisti dell’opposizione stanno usando i social network per mobilitare la protesta”, definendola “una delle più importanti proteste anti-governative dell’ultimo decennio”.

I canali d’informazione occidentali dicono che chi protesta è infuriato per “l’inflazione in aumento, gli alti livelli di criminalità e i clamorosi casi di corruzione”, gli stessi identici e generici argomenti utilizzati nelle manifestazioni di piazza dai gruppi di opposizione sostenuti da Wall Street in Venezuela (4). Dietro queste astratte rivendicazioni c’è il Fondo Monetario Internazionale, e minacce di sanzioni contro un’Argentina (5) che tenta di distaccarsi sempre più dal dollaro statunitense e dal sistema finanziario internazionale dominato dal binomio Wall Street-Londra.

E come per il Venezuela, si è scatenata nei canali d’informazione occidentali una campagna mediatica di opinionisti contro il governo argentino del Presidente Cristina Fernandez de Kirchner.

Il Chicago Tribune, in un articolo d’opinione dal titolo: "Momento critico per Buenos Aires: le politiche economiche populiste preparano il disastro” scrive così (6):

Che peccato vedere un paese con così tante promesse economiche perdere nuovamente la strada che porta alla prosperità.

L’ultimo di una lunga serie di errori iniziata nel 2007. In quell’anno le elezioni nazionali furono vinte dal Presidente populista Cristina Fernandez, che ha portato il suo paese sull’orlo del disastro rifiutando di rispettare le regole della finanza globale. Ha ridotto gli scambi internazionali, violato accordi e pubblicato dati falsi per mascherare l’inflazione galoppante causata dalle sue stesse politiche. Nel frattempo ha conseguito scarsi risultati politici attaccando i paesi ricchi del nord accusandoli di presunto imperialismo economico.

In Maggio l’Argentina ha commesso l’errore di nazionalizzare l’YPF, la sua più importante compagnia energetica. Tale passaggio, condannato da tutto il mondo, ha costretto il Grupo Repsol spagnolo, azionista di maggioranza nell’YPF a uscire dalla società. Repsol forniva l’ingegneria e gli investimenti finanziari necessari per sviluppare le grandi risorse energetiche dell’Argentina – compreso il gigantesco giacimento di gas e petrolio Vaca Muerta.

Le trattative in corso per compensare la Repsol per l’espropriazione delle quote, saranno un disastro per l’Argentina. L’Unione Europea probabilmente imporrà delle sanzioni. Repsol chiede 10 miliardi di dollari e ha fatto arrivare alle società concorrenti il messaggio che non permetterà a nessuno di approfittare dei beni confiscati. Sarà dura per l’Argentina trovare dei partner per aiutarla a sviluppare quelle che dovrebbero essere delle risorse redditizie.

Il colpo finanziario alla Repsol ha trovato un forte consenso nazionale. Gli indici di gradimento del Presidente Fernandez si sono temporaneamente impennati. Anche i partiti dell’opposizione hanno approvato il provvedimento. Funzionari governativi hanno parlato di una ritrovata dignità nazionale del paese rispetto ai paesi esteri nello sfruttamento delle proprie risorse. Nel frattempo, il Presidente Fernandez ha tentato di sostenere l’economia nazionale privatizzando i fondi pensione privati, riconvogliando il denaro in prestiti edilizi ed ampliando con appositi decreti i programmi della sanità pubblica.

E ora all’Argentina tocca pagare il conto.

Quello che probabilmente seguirà saranno attacchi coordinati di sanzioni, isolamento, attacchi politici, attacchi monetari e, ovviamente, disordini pubblici fomentati dagli Stati Uniti, dalle semplici manifestazioni che bloccano il traffico ad azioni sempre più violente scatenate dall’ormai notorio “uomo armato misterioso” (7), utilizzato nelle guerre non convenzionali statunitensi per destabilizzare, dividere e distruggere le nazioni.

L’attuale ordine mondiale conviene agli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati, che l’hanno costruito.

Robert Kagan, 1997

Ma come per il Venezuela, se si riuscisse a far crescere la consapevolezza di ciò che fanno i paesi occidentali e di quali sono le reali intenzioni ed interessi dietro i gruppi d’opposizione che manifestano nelle strade, si potranno alla fine neutralizzare tutte queste azioni volte a riportare l’Argentina nell’ “ordine mondiale” dominato dall’occidente – elaborato da strateghi politici come Robert Kagan, appunto per “convenire agli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati, che l’hanno costruito”.

Tony Cartalucci

Fonte: http://landdestroyer.blogspot.it

Link: http://landdestroyer.blogspot.it/2012/11/color-revolutions-argentina-next.html?utm_source=BP_recent

9.11.2012


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Se vivi in Argentina e conosci i gruppi d’opposizione che manifestano contro il governo argentino, e hai notizie precise dei loro leader, richieste, ideologia ed affiliazioni, per favore contatta Land Destroyer Report a questo indirizzo: [email protected]

NOTE

1) http://edition.cnn.com/2012/11/08/world/americas/argentina-protests/index.html

2) http://edition.cnn.com/2012/11/08/world/americas/argentina-protests/index.html

3) http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-20263760

4) http://landdestroyer.blogspot.it/2012/10/us-prepares-for-overthrow-of-venezuela.html

5) http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-19709273

6) http://www.chicagotribune.com/news/opinion/editorials/ct-edit-argentina-20121109,0,2276661.story

7) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/04/color-revolutions-mystery-gunmen.html

Commenti (47)

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    1. Tanita 12 novembre 2012

      Tra l'altro perché penso e ragiono. Ad esempio, su questi dati (che l'articolo di "La Nación" non ti mostrerá):

      http://www.territoriodigital.com/notaimpresa.aspx?c=9167396906098352

      "El valor de los inmuebles subió entre 150% y 488% desde 2003". Traduco: "Il valore degli immobili é cresciuto tra il 150 e il 488% dal 2003"

      Compresa la mia casa. Comprese le proprietá dei Kirchner.

      Per quanto riguarda la politica delle miniere, ho detto piú volte in questo sito che é una delle cose in cui dissento fortemente con il governo, e non é l'unica.

      Per quanto riguarda l'aumento della carne del 100%, questo é assolutamente un falso e qualsiasi che abbia conservato un ticket di supermercato di novembre 2011 e di oggi (com'é il mio caso per ragioni di lavoro e di gestione aziendale, ne ho degli ultimi 9 anni) lo puó dimostrare. Ma basta seguire i prezzi del mercato della carne di Liniers (Mincuo lo sa fare facilmente).

      Per quanto riguarda i "pensionati che non arrivano fino alla fine mese" ce ne sará pure qualcuno, non ne dubito, ma non é il caso della maggioranza. Tra l'altro questo governo ha fatto possibile che andassero in pensione milioni di persone che per aver lavorato "in nero" o in lavori non registrati (come le casalinghe o le impiegate domestiche) non avevano i contributi. Vedi, dovresti poter dimostrare le tue affermazioni e non ripeterle come slogan.

      Se tutto ció che tu dici fosse vero, come mai questo governo ha vinto le elezioni con il 54% dei voti l'anno scorso? Come mai continua a vincere elezioni come le ultime comunali in Santa Fe pochi giorni fa?

      Comunque vedremo l'evolversi dei fatti. Le forze che cercano di soccavare il governo sono potentissime, sono le stesse che si stanno mangiando l'Europa e che hanno il controllo degli USA, tra l'altro. Vedremo.

    1. Tanita 12 novembre 2012

      Naturalmente. Ti ho pure detto che tutto ció deve mettersi in contesto della disastrosa crisi internazionale. Tutto sommato non mi sembra che ci vada male ed é una delle principali ragioni per le quali fanno e faranno di tutto per cercare di soccavare questo governo e qualsiasi altro che pretenda di agire con tutta l'indipendenza possibile dai grandi mostri che si stanno divorando il mondo in un modo o nell'altro. Vengono attaccati in modi simili Correa, Chavez, Evo Morales, Cristina Kirchner, persino Dilma Roussef e qualsiasi altro che rappresenti una sfida al loro discorso unico, senza pur essere "di sinistra" né "rivoluzionario" come dice BaronCorvo.
      Questi governi non sono "rivoluzionari" ma non portano avanti le politiche dei rabbiosi neoliberisti del NWO e questo é sufficiente per considerarli nemici e cercare di rovesciarli. Non c'é bisogno che ti metta link sugli attacchi che subiscono poiché li conosci benissimo. Non c'é neppure bisogno che ti spieghi come funziona la corporazione dei mainstream a livello internazionale.

    1. Tanita 12 novembre 2012

      Ma certo, ci si legge tra tutti e poi si vedono i risultati delle elezioni!
      Per forza che parecchi ti racconterano cose differenti (Probabilmente vivono per la maggior parte nella Capitale Federale). Il governo non ha preso il 100% dei voti ma soltanto il 54% nel 2011! Ne troverai milioni che la pensano diverso. Non fanno la maggioranza, almeno non finora.
      Poi tieni in mente il risultato che ti ho informato delle ultime elezioni tenutesi in Argentina in un municipio della provincia di Santa Fe in cui il candidato kirchnerista ha preso il 75% dei voti e pensa pure con la tua testa, ci mancherebbe altro!
      Anch'io penso con la mia!

    1. Tanita 12 novembre 2012

      Neanche in Argentina ci sono movilizzazioni di "milioni di persone", ma per favore! Almeno non contro il governo!
      Basta guardare bene le fotografie per rendersene conto!
      Chavez ha vinto con il 52% dei voti. La presidente argentina l'anno scorso, con il 54% dei voti. Entrambi nonostante le rabbiose campagne scatenate contro di loro. E martin17, non puoi ignorare l'ultimo risultato in comizi prodottosi in Argentina pochi giorni fa in un municipio di Santa Fe dove il candidato appoggiato dal kirchnerismo ha vinto con il 75% dei voti! POCHI GIORNI FA!

    1. BaronCorvo 12 novembre 2012

      L'ho scritto su tutti i blog e mi sono stufato

      In Argentina NON c'è stata una rivolta popolare, NON c'è stata una presa di coscienza del popolo, IN SUDAMERICA LE CLASSI SOCIALI SI BASANO SU UN ANTICO SISTEMA DI CASTA VOLUTO DALLA CORONA SPAGNOLA PER CUI I LATINO AMERICANI CONFONDONO LE CLASSI SOCIALI CON LE RAZZE, il governo argentino è il governo di un élite borghese MIGLIORE della precedente ma sempre un'élite.

      Le cose da loro COME DA NOI potranno cambiare solo se il popolo si sveglia e si unisce in organizzazioni strutturate.

      Voi vedete qualcosa del genere? Io no.

    1. mincuo 12 novembre 2012

      Se poi prendi i dati riclassificati, e cioè sempre da INDEC, ma riclassificati, hai questo:
      ____________AUG____SEP_____OCT
      %oya______ -16.7___ -17.9 ____-3.7
      %oya 3mma -7.0____ -12.7 ___ -12.9

      Quindi si spera che sia un inizio di ripresa. Bisogna vedere i prossimi per confermare.

    1. mincuo 12 novembre 2012

      I dati si illustrano come si vuole Tanita. Ho detto che aveva ripreso un pò il cemento, ma se leggi il tuo link per intero, ancora con questa ripresa hai il 7,5% di calo rispetto a Ottobre 2011.

      Il +9,2 è mese su mese, e cioè un rimbalzo su un dato precedente terrificante. Comunque speriamo che sia una cosa che duri e sia passato il peggio. Ma un conto è dire la verità intera, un conto è dirne metà. Questione di stile.

    1. mincuo 12 novembre 2012

      Anche a stare solo a questo post, e così capisci cosa voglio dire, dovresti spiegarmi perchè quello che dice Martin, ai miei occhi, deve valere meno di quel che dici tu Tanita. O sei anche tu di quelli antropologicamente e moralmente superiori? E' per quello?

      E come ti ripeto io sento le Tanita ma anche altri. E parecchi altri IN ARGENTINA mi raccontano cose differenti da Tanita.

      Ascolto uno e l'altro. Poi finchè posso penso con la mia testa. Non faccio cambio per ora.

    1. Tanita 12 novembre 2012

      Sono contenta che tu sorrida.
      Non non piangiamo, te lo posso assicurare.
      Tutti hanno il diritto di protestare e pure di pensare; molti cercano di pensare ed informarsi.
      Da noi le proteste, intanto, non si reprimono, non ci sono morti, feriti e gli unici che hanno preso cazzotti sono i giornalisti dei media non corporativi, dati in genere codardamente come in questo caso:

      http://www.youtube.com/watch?v=m3rfuCQYoag

      Fatto da gente che portava cartelli che dicevano "Per la libertá di stampa".

    1. martin17 12 novembre 2012

      Tanita mi spieghi come ha fatto a crescere il patrimonio personale dei Kirchner da 7 a 89 millioni di pesos da quando sono al potere? perché il governo vende le nostre risorse naturali ( miniere ti dicono qualcosa?) alle corporazioni straniere? perché quando fa 30 gradi di calore nel nostro paese restiamo senza eletricità? perché la carne aumentò il 100%in un anno? perché i pensionati non arrivano alla fine del mese senza l'aiuto dei suoi figli? perché abiamo il triste record di delinquenza di tutta l'America? chi c'é dietro a questo ? la cia? i Bilderberg? o i Kirchner?....

    1. mincuo 12 novembre 2012

      Quindi lascia perdere con me che il pueblo è unido, è contento ecc...

      Quello lo dici tu e per me va bene, ma vale come quello che mi dicono dall'Argentina che è l'esatto contrario.

      E ora ci sono anche proteste molto visibili, ma c'erano anche prima.

      Ma quelle sono la CIA e gli USA ecc...

      Va bene, ma siamo sempre lì, tu dici così, e altrettanti, anzi molti di più ora, dicono che è la gente che non è contenta e la situazione è difficile.

      Quindi a me queste "motivazioni" e "spiegazioni" fanno solo sorridere, perchè ne trovi di altrettante contrarie e anche qui ne hai trovati due, e non penso siano della CIA. Io comunque sono abituato, queste cose mi fanno fresco. Avevo detto un mese fa una "situazione delicata" e infatti. Tu dici tutto bello. Io non discuto. E non scrivo per polemizzare. Dico alle persone che l'Argentina ha già a fine Novembre un bel problema. Reale. Speriamo che lo superi. Se no sono guai grossi. Grossi davvero, no propaganda.

    1. Tanita 12 novembre 2012

      L'hai visto come sono finite le elezioni di pochi giorni fa nella prov. di Santa Fe? Ha vinto il kirchnerismo con il 75% dei voti.
      Non ti preoccupare per le scadenze: nel budget approvato dalle legislature sono stati stanziati i fondi per pagare le scadenze. Tutto in ordine lí, anche se molti di noi mettiamo in discussioni l'origine stesso del debito pubblico.
      So tutto su Griesa, ma é di prima istanza. Va in corte d'appello dove in altre occasioni le sentenze sono state favorevoli all'Argentina.

      Noi i vari Elliots gli chiamiamo "fondos buitres" (fondi avvoltoi): acquistano titoli di debito spazzatura dopo default (di aziende, di Stati) e poi pretendono farseli pagare per il valore nominale d'emissione (altro che libero mercato) e contano di certo con le loro reti giudiziarie mercenarie. Se per me fosse ritirerei l'Argentina del CIADI, ad esempio. Ma non credo che Elliot riesca a vincere alla fine. Sono anche riusciti a trattenere "in garanzia" una nave da guerra e allenamento argentina in un porto di Ghana, in violazione di ogni diritto internazionale (in questo caso, il diritto del Mare). Sappiamo chi sono, come agiscono, sappiamo che la moglie di Mitt Romney ha investimenti nei fondi Elliot. Non abbiamo paura, stiamo attenti.

      Sappiamo che é una battaglia durissima e globale (guarda come hanno messo l'Europa e gli USA).

      Ma non abbiamo paura. In passato ci hanno bombardato, perseguitato, messi in carcere, "desaparecido", torturati, rubati bambini, hanno ammazzato donne incinte, suore, preti della dottrina sociale della Chiesa, hanno assassinato e anche buttatto in mare dagli elicotteri, ancora vivi, decide di migliaia di persone comprese "madres" di Piazza di Maggio. Cos'altro potrebbero farci che non ci abbiano ancora fatto e non sono mai riusciti a prendersi la nostra Banca Centrale.

      Vedremo.

    1. Tanita 12 novembre 2012

      Forse una sintesi interessante dell'8N, traduco l'ultimo parrafo:
      "La questione non é il numero" (di manifestanti dell'8N, ndr). "E' la sua composizione. E' la capacitá di poter unificare consigne che possano superare quella di essere a favore della felicitá. E' quali e non quanti ragazzi rispondono alla loro amiguitá. E' quanta gente umile. E' da chi si appigliano. E' che dicano come. E' che la movilizzazione che hanno assunto non consiste in un 8N ogni tanto o nell'accumulare punti di rating televisivo le domeniche (nei media corporativi, ndr). "E' se possono evidenziare che non vorrebbero tornare indietro. Perché se vogliono tornare indietro, c'é molta piú gente significativa che é disposta a mantenersi nella rotta verso il futuro".

      http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/1-207645-2012-11-12.html

    1. mincuo 12 novembre 2012

      Ti ho pure detto da dove veniva quella discesa al 25% di popolaritá di Cristina Kirchner (un falso). , Tu dici un "falso", ma non è un falso. E' lo stesso Istituto che la dava al 65%. Comunque è una cosa marginale che avevo messo, in mezzo acose per nulla marginali.
      Inoltre Tanita mi dispiace per te ma io le informazioni e i dati non li ho dalla Sora Lella, e mi costano anche, e non ho niente a che vedere con le ideologie e la propaganda di regime o quella contraria.

      Approfitto anzi per dire che sono usciti dati abbastanza buoni economicamente per Argentina: vendite auto, (soprattutto in Brasile) dopo 3 messi orrendi, benino il cemento che era pessimo, bene il gettito fiscale. Questo certo non farà le favole delle proiezioni risibili del Governo, ma potrebbe fermare recessione se continuano.

      I problemi sono finanziari, ma io penso che a fine Novembre possono superare la scadenza, senza fare default parziali, che sarebbe grave per le implicazioni. L'Argentina ha 222,9 mld di USD solo di debito sovereign, di cui più di metà in valuta estera (43.9 gli warrants e 80,2 Fx-denominated). Poi ci sono quelli non sovereign. Ha in corso un casino legale a N.Y. (il giudice si chiama Griesa) in paricolare con la BofNY, e la scadenza è il 1° Dicembre.

      Poi ha un rifinanziamento dl debito importante. Quelle cose guardo io. Quel che dice la propaganda mi interessa meno o niente.

    1. Tanita 12 novembre 2012

      Alcuni dati interessanti e link (tutti di questi giorni):

      Pochi giorni prima dell'8N ci sono state elezioni comunali in un municipio della provincia di Santa Fe. Risultato? Ha vinto il candidato kirchnerista per il 75% dei voti. http://www.alsurinforma.com/05/11/2012/elecciones-municipales-santa-fe-con-el-75-de-votos-gano-un-kirchnerista/

      Sulla legge antimonopoli mediatici:

      http://www.taringa.net/posts/noticias/14859056/La-corte-suprema-ordeno-a-clarin-desinvertir_-antes-del-7d.html

      http://www.taringa.net/posts/videos/15649542/7D_-La-Corte-Suprema-desmintio-a-Clarin.html

      Sulla popolaritá di Cristina Kirchner, molto interessante perché racconta misure prese dal governo:

      http://www.perfil.com/ediciones/2012/10/edicion_722/contenidos/noticia_0027.html

      (E questo in un giornale oppositore al governo, Perfil)

      Sulla crescita della produzione ed esportazione macchine:

      http://tiempo.infonews.com/2012/11/06/argentina-90239-autos-las-exportaciones-salvaron-la-produccion.php

      Sulla definitiva cessione della fabbrica ZANON di pavimenti in ceramica, in mano alla cooperativa di lavoro:

      http://www.rionegro.com.ar/diario/sapag-firmo-el-decreto-de-expropiacion-de-zanon-1004061-9701-nota.aspx

      Sulla crescita del settore edilizio:http://www.casarosada.gov.ar/home/138-indicadores/6188-crecimiento-de-la-construccion

      Sui milioni di persone che hanno goduto gratuitamente della megamostra di scienza e tecnologia:

      http://www.prensa.argentina.ar/2012/11/11/35860-presencia-ministerial-en-la-despedida-del-ano-de-tecnopolis.php

      E una interessante collezione di link:

      http://www.nosis.com.ar/SitioNosisWeb/SitioNyMnet/Ultimas100Noticias.aspx (Crescono le vendite di cemento del 9,2% in ottobre, Petrobras annuncia scoperta di nuovo giacimento di petrolio e gas in Santa Cruz, dollaro "stabile"; si mantengono le riserve della Banca Centrale e altre notizie di Argentina e del Mondo.

      Non metto nessun link dei mainstream corporativi perché sono quelli che abbondano e GLI UNICI praticamente le cui "notizie" si pubblicano a livello internazionale poiché sono tutti parte dello stesso sistema e per i quali ovviamente l'Argentina di questi anni é da massacrare.

    1. Tanita 12 novembre 2012

      Prego. Vanno alcuni in post che segue

    1. Tanita 12 novembre 2012

      E io ti ho provveduto informazione con dati.
      Ma tu non li vuoi credere. Ti ho pure detto da dove veniva quella discesa al 25% di popolaritá di Cristina Kirchner (un falso). Ma non lo vuoi leggere.
      Parliamo di una lotta molto complessa. I mainstream sono controllati dalle élite, le urne no (non ancora, almeno dalle nostre parti; negli USA capita che pure le urne sono controllate dalle élite, come tutti sappiamo).
      Cosí si annunciava pure la "caduta" della popolaritá di Hugo Chávez, invece lui ha vinto di nuovo le elezioni, per ennesima volta.

      Pochi giorni prima dell'8N ci sono state elezioni comunali in un municipio della provincia di Santa Fe. Risultato? Ha vinto il candidato kirchnerista per il 75% dei voti.

      http://www.alsurinforma.com/05/11/2012/elecciones-municipales-santa-fe-con-el-75-de-votos-gano-un-kirchnerista/

      Una grande battaglia c'é in questi giorni proprio riguardante i media: Anni fa in Argentina si é varata la legge di servizi di mezzi audiovisuali che restringe la possibilitá di licenze per evitare i monopoli informativi. Dispone che i gruppi che superino il numero di licenze permesse devono "riadeguarsi", cioé cedere le licenze in eccesso. Ovviamente al sistema corporativo questo non conviene: controlla i mainstream in tutto occidente e non vorrebbe cedere il controllo in Argentina. Cosí sono andati avanti di ricorso in ricorso fino a pochi mesi fa quando la Corte Suprema di Giustizia ha stabilito che il 7 dicembre scadevano tutte le misure di appello e doveva entrare in vigore l'articolo che stabilisce il massimo di licenze permesse. Quando la CS si pronunció la presidente disse che nei mesi successivi ne avremmo vedute di tutti i colori e infatti é quanto sta accadendo.

      Il Potere corporativo vuole mantenere il controllo sui media, vuole la nostra banca centrale, il controllo della nostra economia, riappropriarsi dei fondi pensioni statizzati da questo governo, vuole eliminare la spesa sociale, insomma, vuole fare ció che ha fatto negli USA e sta facendo in Europa. E non ci riesce. Quindi scalpita. In Paraguay é riuscito a rimuovere il presidente Lugo, ma non ci riuscirá in Argentina. Vogliono anche esonerare i genocidi condannati ed evitare i rinvii a giudizio dei responsabili civili della dittatura. Ma non credo che riusciranno a farlo a meno che se la cavassero per fare un'altro colpo di Stato e neppure cosí penso riuscirebbero a prendersi il potere.

      In Argentina se il governo convocasse ad una manifestazione in suo appoggio, altro che i 300.000 appross. che hanno manifestato (contando in tutto il paese) l'8N: saremmo in milioni in piazza, perché sappiamo bene ció che é in gioco. Ma il governo non ha ancora convocato ad una manifestazione. La presidente ha detto sull'8N: "Io capisco che ci sia della gente che non é d'accordo con noi. Si organizzino. Scelgano i loro candidati e vadano ad elezioni. Noi dobbiamo portare avanti il nostro progetto politico ed economico, quello per cui siamo stati votati". Mi sembra ragionevole, non vi pare?

      Altro che propaganda.

    1. RicBo 12 novembre 2012

      L'unica cosa che posso dire, avendo visitato l'Argentina per un breve periodo quest'estate, è che tutto questo si vedeva venire.

      Lasciamo da parte i complotti del capitalismo mondiale, guidati o meno dagli Usa: il problema è che le politiche di Kirchner, orientate ad allargare i diritti civili e alla libertà e pluralità dell'informazione, anche se notevoli, non bastano a compensare politiche economiche inadatte e l'astio verso una classe dirigente ancora molto corrotta.

      Poi è chiaro che i padroni del vapore mondiale hanno tutto l'interesse a cavalcare queste situazioni e lo fanno usando il loro tremendo potere finanziario e mediatico, ma la situazione è già compromessa prima del loro "intervento"

    1. kawataxi 12 novembre 2012

      non mi importa quello che scrive TONY CARTALUCCI, cercavo un tuo commento per sapere come stanno davvero le cose. aspetto i tuoi link nel forum. grazie.

    1. Ercole 12 novembre 2012

      Basta con questa enfatizzazione di argentina e islanda,fintanto che i rapporti di scambio restano capitalistici,esistera sempre la divisione delle classi sociali ,e regnera sempre la ricchezza per pochi e la poverta per tutti gli altri, smettiamola di confondere le rivolte ,con una rivoluzione sociale,quest,ultima prevede l,abbattimento del capitalismo,mentre le rivolte ,sono destinate a esaurirsi nel sistema, se non esiste un partito di classe che le guida.E un concetto scientifico ,altrimenti si fanno discorsi astratti.

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