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RIVOLUZIONI COLORATE: E’ IL TURNO DELL’ ARGENTINA ?

DI TONY CARTALUCCI
Land Destroyer

Crescono i sospetti mentre aumenta, insieme alle manifestazioni pubbliche, la critica occidentale alla nazionalizzazione dell’Argentina e al suo rifiuto delle “regole di finanza globale”

Le agenzie di stampa occidentali hanno iniziato a pubblicizzare, con notevole entusiasmo, le manifestazioni di piazza nella capitale argentina, Buenos Aires. CNN (1), AP (2) e la BBC hanno tutte dato copertura alle proteste in corso usando termini vaghi, senza identificare i leader ed i gruppi d’opposizione dietro di esse, mentre la BBC in particolare (3) ha riciclato la retorica della “primavera Araba”, affermando che “gli attivisti dell’opposizione stanno usando i social network per mobilitare la protesta”, definendola “una delle più importanti proteste anti-governative dell’ultimo decennio”.

I canali d’informazione occidentali dicono che chi protesta è infuriato per “l’inflazione in aumento, gli alti livelli di criminalità e i clamorosi casi di corruzione”, gli stessi identici e generici argomenti utilizzati nelle manifestazioni di piazza dai gruppi di opposizione sostenuti da Wall Street in Venezuela (4). Dietro queste astratte rivendicazioni c’è il Fondo Monetario Internazionale, e minacce di sanzioni contro un’Argentina (5) che tenta di distaccarsi sempre più dal dollaro statunitense e dal sistema finanziario internazionale dominato dal binomio Wall Street-Londra.

E come per il Venezuela, si è scatenata nei canali d’informazione occidentali una campagna mediatica di opinionisti contro il governo argentino del Presidente Cristina Fernandez de Kirchner.

Il Chicago Tribune, in un articolo d’opinione dal titolo: “Momento critico per Buenos Aires: le politiche economiche populiste preparano il disastro” scrive così (6):

Che peccato vedere un paese con così tante promesse economiche perdere nuovamente la strada che porta alla prosperità.

L’ultimo di una lunga serie di errori iniziata nel 2007. In quell’anno le elezioni nazionali furono vinte dal Presidente populista Cristina Fernandez, che ha portato il suo paese sull’orlo del disastro rifiutando di rispettare le regole della finanza globale. Ha ridotto gli scambi internazionali, violato accordi e pubblicato dati falsi per mascherare l’inflazione galoppante causata dalle sue stesse politiche. Nel frattempo ha conseguito scarsi risultati politici attaccando i paesi ricchi del nord accusandoli di presunto imperialismo economico.

In Maggio l’Argentina ha commesso l’errore di nazionalizzare l’YPF, la sua più importante compagnia energetica. Tale passaggio, condannato da tutto il mondo, ha costretto il Grupo Repsol spagnolo, azionista di maggioranza nell’YPF a uscire dalla società. Repsol forniva l’ingegneria e gli investimenti finanziari necessari per sviluppare le grandi risorse energetiche dell’Argentina – compreso il gigantesco giacimento di gas e petrolio Vaca Muerta.

Le trattative in corso per compensare la Repsol per l’espropriazione delle quote, saranno un disastro per l’Argentina. L’Unione Europea probabilmente imporrà delle sanzioni. Repsol chiede 10 miliardi di dollari e ha fatto arrivare alle società concorrenti il messaggio che non permetterà a nessuno di approfittare dei beni confiscati. Sarà dura per l’Argentina trovare dei partner per aiutarla a sviluppare quelle che dovrebbero essere delle risorse redditizie.

Il colpo finanziario alla Repsol ha trovato un forte consenso nazionale. Gli indici di gradimento del Presidente Fernandez si sono temporaneamente impennati. Anche i partiti dell’opposizione hanno approvato il provvedimento. Funzionari governativi hanno parlato di una ritrovata dignità nazionale del paese rispetto ai paesi esteri nello sfruttamento delle proprie risorse. Nel frattempo, il Presidente Fernandez ha tentato di sostenere l’economia nazionale privatizzando i fondi pensione privati, riconvogliando il denaro in prestiti edilizi ed ampliando con appositi decreti i programmi della sanità pubblica.

E ora all’Argentina tocca pagare il conto.

Quello che probabilmente seguirà saranno attacchi coordinati di sanzioni, isolamento, attacchi politici, attacchi monetari e, ovviamente, disordini pubblici fomentati dagli Stati Uniti, dalle semplici manifestazioni che bloccano il traffico ad azioni sempre più violente scatenate dall’ormai notorio “uomo armato misterioso” (7), utilizzato nelle guerre non convenzionali statunitensi per destabilizzare, dividere e distruggere le nazioni.

L’attuale ordine mondiale conviene agli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati, che l’hanno costruito.
Robert Kagan, 1997

Ma come per il Venezuela, se si riuscisse a far crescere la consapevolezza di ciò che fanno i paesi occidentali e di quali sono le reali intenzioni ed interessi dietro i gruppi d’opposizione che manifestano nelle strade, si potranno alla fine neutralizzare tutte queste azioni volte a riportare l’Argentina nell’ “ordine mondiale” dominato dall’occidente – elaborato da strateghi politici come Robert Kagan, appunto per “convenire agli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati, che l’hanno costruito”.

Tony Cartalucci
Fonte: http://landdestroyer.blogspot.it
Link: http://landdestroyer.blogspot.it/2012/11/color-revolutions-argentina-next.html?utm_source=BP_recent
9.11.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Se vivi in Argentina e conosci i gruppi d’opposizione che manifestano contro il governo argentino, e hai notizie precise dei loro leader, richieste, ideologia ed affiliazioni, per favore contatta Land Destroyer Report a questo indirizzo: [email protected]

NOTE

1) http://edition.cnn.com/2012/11/08/world/americas/argentina-protests/index.html
2) http://edition.cnn.com/2012/11/08/world/americas/argentina-protests/index.html
3) http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-20263760
4) http://landdestroyer.blogspot.it/2012/10/us-prepares-for-overthrow-of-venezuela.html
5) http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-19709273
6) http://www.chicagotribune.com/news/opinion/editorials/ct-edit-argentina-20121109,0,2276661.story
7) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/04/color-revolutions-mystery-gunmen.html

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Non ci si poteva aspettare altro che un ulteriore sleale, squallido e criminale tentativo per destabilizzare l’Argentina da parte dei parassiti della finanza mondialista: l’Argentina rappresenta probabilmente in questo momento l’ostacolo più pericoloso all’attuazione del piano NWO, perchè offre agli occhi del mondo la dimostrazione che un’alternativa esiste e funziona, infinitamente meglio.

    L’articolo del Chicago Tr. è a dir poco allucinante, come lo sono gli articoli contro i governi del Venezuela, Iran, Siria, e chiunque non si allinei agli ordini della nuova dittatura. Non possono tollerare che il modello argentino resti in piedi davanti agli occhi del mondo a smentire tutte le menzogne raccontate per privatizzare il pianeta. E tornano ad usare i loro mezzi preferiti, dopo le sanzioni, il terrorismo false-flag.

    La speranza è che il popolo argentino non abbassi la guardia, rimanga unito, anzi rafforzi le alleanze nell’area Sudamericana, e faccia la cosa più importante da fare in questo momento: diffondere la verità, mostrare la faccia del vero nemico e combattere i suoi piani di destabilizzazione. Come in Argentina, così anche in Grecia, in Spagna, Italia, e in qualunque paese sotto l’assedio delle banche, l’informazione giocherà un ruolo vitale contro i manipolatori della realtà.

  • martin17

    Nessuna campagna di desestabilizazione,gli argentini sono semplicemente stufi e schifati da politiche asurde,sono incazzati dal disfacimento del paese da parte di un governo regime di incapaci,corrotti e delinquenti,millioni di persone si movilizarono per dire basta,sottostimare il popolo argentino é un errore che potete fare solo se siete alla distanza che separa Europa del’Argentina,se gli italiani non escono alla strada contro Monti,sarà perché vi sta comodo chi vi governa,e se lo faresti,saresti l’inizio della “primavera europea”?
    P.S: oggi in Argentina un kg di pomodori costa 3.5 euro,uno di latuga 2.5,un litro di late 2 euro,prezzi europei con stipendi sudamericani.

  • martin17

    Aironeblu,per favore,capisco l’emotività,ma forse sarebe meglio conoscere cosa sta sucedendo in Argentina oggi,per poter opinare oltre che quello letto in rete.
    Perché non ci sono movilizazzioni di millioni di persone( come quella di rgentina) in Venzuela? forse perché i venezuelani stano bene con Chavez,e penso che questo paese abbia mille volte più peso per NWO che l’Argentina.

  • Tanita

    Quest’articolo inquadra correttamente i fatti che stanno capitando in Argentina e manca qualche dettaglio importantissimo: Aldilá di tutto il resto, il ché non é poco (come la Banca Centrale appartenente allo Stato, la sovranitá monetaria, ecc) L’Argentina é l’unico paese in cui sono stati processati i respondabili della dittatura i quali sono ora o con condanna o sotto processo; si indagano i responsabili CIVILI della dittatura; si é varata anni fa una legge di servizi dei media audiovisuali che obbliga l’oligopolio mediatico dominante (i famosi mainstream) a ridimensionarsi (raccomando la lettura della cosidetta “Ley de Medios”) e come tutti sappiamo, se c’é pluralitá di voci si fa piú difficile mantenere lavato il cervello della gente. Ebbene, il piú importante gruppo di media corporativi ha sempre fatto ricorso (e riuscito a “convincere” giudici “amici”) per ottenere decisioni favorevoli nelle corti ma adesso la Corte Suprema di Giustizia ha determinato che il 7 dicembre si estinguono tutte le misure cautelari e il gruppo dovrá adeguarsi alla legge. Si stanno conoscendo i giudici “favorevoli” al gruppo e le ragioni di ció, insomma, la sfida é contro il potere corporativo e il governo, come la maggioranza degli argentini, la porta avanti. Il Governo mantiene l’appoggio della maggioranza degli argentini. Ma la bestia é scatenata, non ha scrupoli e fa ricorso ad ogni sporcizia, come ben sapete voi, perché LORO VOGLIONO TUTTO e non accettano che NESSUNO li questioni. Pensate, il giorno (bah, un paio di giorni) prima della manifestazione “spontanea” capitarono cose come questa: mezza Capitale fu lasciata senza luce dalle aziende elettriche (in mani private sin dal periodo neoliberale); il governo dell’unica giurisdizione in mano ai neoliberisti (precisamente la Capitale) non raccolse i rifiuti; ci furono “opportuni” scioperi nei treni urbani e suburbani (il governo nazionale é in processo d’intervenzione delle aziende che controllano i treni a causa delle innumerevoli irregolaritá, disinversione, ecc. nel sistema di trasporto); insomma, si COSTRUÍ un contesto “favorevole” alla protesta che é stata organizzata e promossa dai soliti noti e usa, naturalmente, coloro che non appoggiano le politiche del governo (ricordate che le elezioni sono state vinte con il 54% e non con il 100% dei voti, quindi hanno “materiale” da adoperare. Dopo l’8N (seguendo la moda internazionale di “nominare”), le “analisi” dei “media indipendenti” convocarono i vari “esperti” (molti di essi in connessione satellitare da New York, Miami, ecc) che “spiegavano” quanto siano “dannose” le politiche del governo, soprattutto quelle economiche, of course. Questo, in stretta sintesi, ció che capita in Argentina; se qualcuno di voi ha letto commenti miei anteriori saprá che ce l’aspettavano poiché sapevamo che non ci avrebbero lasciati tranquilli facilmente, anzi. Vi aggiungeró altri dettagli della “primavera argentina” non appena ne avró il tempo. Vedremo come si sviluppano i fatti ma di una cosa potete essere certi: il governo continua ad avere il consenso e l’appoggio della maggioranza degli argentini. Anzi, i pochi media e programmi TV favorevoli al governo andarono in piazza ad intervistare i manifestanti e vennero aggrediti, sputati, insultati, picchiati, rubarono microfoni, materiali, ecc. con dietro i cartelli che chiedevano “libertá di stampa”!!! Per chi vuole saperne di piú, é tutto su internet; piú tardi vi metteró un po’ di link.

  • mincuo

    Io avevo detto che era una situazione delicata, e non come dipinta dalla propaganda governativa. E avevo messo giù anche tanti numeri, prendendomi un sacco di parole. Anche avevo messo sondaggi sulla popolarità, che era fortemente in calo, da 65% a 25%
    .
    Non credo personalmente molto alle Primavere Arabe costruite dalla CIA o altri in questo caso, anche se non escludo che magari soffino sul malcontento. Non lo credo per il semplice fatto che a me risulta che alcuni, per non dire molti centri di potere che realmente contano sono rimasti tali a e quali a prima della Kirchner, non sono cambiati, nè io considero, o consideravo la Kirchner stessa e chi la circonda esattamente come appare alla stampa progressista. Che non vuol dire che ne penso malissimo, ma il mondo non è o bianco o nero, e lei e il suo Governo stanno nel mezzo, almeno.
    Per me è molto diverso il caso Venezuela ecc.. Comunque non voglio attizzare polemiche con nessuno. Io penso di avere dei motivi piuttosto robusti per dire quel che dico, ma sono solo opinioni. Volevo anche aggiornare dati economici, ma lascio stare, perchè qui ogni numero diventa un proclama pro o contro.
    Speriamo solo che gli Argentini se la cavino in qualche modo, perchè come dicevo già un mese fa, le cose non sono quelle della propaganda governativa.

  • mincuo

    N.B. Quando dicevo queste cose era in relazione ad un articolo del solito Modigliani, che a parte un sacco di cifre completamente false, come il suo solito, dipingeva un quadro roseo, idilliaco, quando era in realtà disastroso economicamente e preoccupante socialmente.

  • sankara

    Ciao Mincuo,
    aggiornali pure questi dati, non tutti hanno voglia di proclami pro o contro; se hai argomentazioni fondate, postale pure, saresti di aiuto a chi ha realmente voglia di imparare.

  • Ercole

    Basta con questa enfatizzazione di argentina e islanda,fintanto che i rapporti di scambio restano capitalistici,esistera sempre la divisione delle classi sociali ,e regnera sempre la ricchezza per pochi e la poverta per tutti gli altri, smettiamola di confondere le rivolte ,con una rivoluzione sociale,quest,ultima prevede l,abbattimento del capitalismo,mentre le rivolte ,sono destinate a esaurirsi nel sistema, se non esiste un partito di classe che le guida.E un concetto scientifico ,altrimenti si fanno discorsi astratti.

  • kawataxi

    non mi importa quello che scrive TONY CARTALUCCI, cercavo un tuo commento per sapere come stanno davvero le cose. aspetto i tuoi link nel forum. grazie.

  • RicBo

    L’unica cosa che posso dire, avendo visitato l’Argentina per un breve periodo quest’estate, è che tutto questo si vedeva venire.
    Lasciamo da parte i complotti del capitalismo mondiale, guidati o meno dagli Usa: il problema è che le politiche di Kirchner, orientate ad allargare i diritti civili e alla libertà e pluralità dell’informazione, anche se notevoli, non bastano a compensare politiche economiche inadatte e l’astio verso una classe dirigente ancora molto corrotta.
    Poi è chiaro che i padroni del vapore mondiale hanno tutto l’interesse a cavalcare queste situazioni e lo fanno usando il loro tremendo potere finanziario e mediatico, ma la situazione è già compromessa prima del loro “intervento”

  • Tanita

    E io ti ho provveduto informazione con dati.
    Ma tu non li vuoi credere. Ti ho pure detto da dove veniva quella discesa al 25% di popolaritá di Cristina Kirchner (un falso). Ma non lo vuoi leggere.
    Parliamo di una lotta molto complessa. I mainstream sono controllati dalle élite, le urne no (non ancora, almeno dalle nostre parti; negli USA capita che pure le urne sono controllate dalle élite, come tutti sappiamo).
    Cosí si annunciava pure la “caduta” della popolaritá di Hugo Chávez, invece lui ha vinto di nuovo le elezioni, per ennesima volta.

    Pochi giorni prima dell’8N ci sono state elezioni comunali in un municipio della provincia di Santa Fe. Risultato? Ha vinto il candidato kirchnerista per il 75% dei voti.

    http://www.alsurinforma.com/05/11/2012/elecciones-municipales-santa-fe-con-el-75-de-votos-gano-un-kirchnerista/

    Una grande battaglia c’é in questi giorni proprio riguardante i media: Anni fa in Argentina si é varata la legge di servizi di mezzi audiovisuali che restringe la possibilitá di licenze per evitare i monopoli informativi. Dispone che i gruppi che superino il numero di licenze permesse devono “riadeguarsi”, cioé cedere le licenze in eccesso. Ovviamente al sistema corporativo questo non conviene: controlla i mainstream in tutto occidente e non vorrebbe cedere il controllo in Argentina. Cosí sono andati avanti di ricorso in ricorso fino a pochi mesi fa quando la Corte Suprema di Giustizia ha stabilito che il 7 dicembre scadevano tutte le misure di appello e doveva entrare in vigore l’articolo che stabilisce il massimo di licenze permesse. Quando la CS si pronunció la presidente disse che nei mesi successivi ne avremmo vedute di tutti i colori e infatti é quanto sta accadendo.

    Il Potere corporativo vuole mantenere il controllo sui media, vuole la nostra banca centrale, il controllo della nostra economia, riappropriarsi dei fondi pensioni statizzati da questo governo, vuole eliminare la spesa sociale, insomma, vuole fare ció che ha fatto negli USA e sta facendo in Europa. E non ci riesce. Quindi scalpita. In Paraguay é riuscito a rimuovere il presidente Lugo, ma non ci riuscirá in Argentina. Vogliono anche esonerare i genocidi condannati ed evitare i rinvii a giudizio dei responsabili civili della dittatura. Ma non credo che riusciranno a farlo a meno che se la cavassero per fare un’altro colpo di Stato e neppure cosí penso riuscirebbero a prendersi il potere.

    In Argentina se il governo convocasse ad una manifestazione in suo appoggio, altro che i 300.000 appross. che hanno manifestato (contando in tutto il paese) l’8N: saremmo in milioni in piazza, perché sappiamo bene ció che é in gioco. Ma il governo non ha ancora convocato ad una manifestazione. La presidente ha detto sull’8N: “Io capisco che ci sia della gente che non é d’accordo con noi. Si organizzino. Scelgano i loro candidati e vadano ad elezioni. Noi dobbiamo portare avanti il nostro progetto politico ed economico, quello per cui siamo stati votati”. Mi sembra ragionevole, non vi pare?

    Altro che propaganda.

  • Tanita

    Prego. Vanno alcuni in post che segue

  • Tanita

    Alcuni dati interessanti e link (tutti di questi giorni):

    Pochi giorni prima dell’8N ci sono state elezioni comunali in un municipio della provincia di Santa Fe. Risultato? Ha vinto il candidato kirchnerista per il 75% dei voti. http://www.alsurinforma.com/05/11/2012/elecciones-municipales-santa-fe-con-el-75-de-votos-gano-un-kirchnerista/

    Sulla legge antimonopoli mediatici:

    http://www.taringa.net/posts/noticias/14859056/La-corte-suprema-ordeno-a-clarin-desinvertir_-antes-del-7d.html

    http://www.taringa.net/posts/videos/15649542/7D_-La-Corte-Suprema-desmintio-a-Clarin.html

    Sulla popolaritá di Cristina Kirchner, molto interessante perché racconta misure prese dal governo:

    http://www.perfil.com/ediciones/2012/10/edicion_722/contenidos/noticia_0027.html

    (E questo in un giornale oppositore al governo, Perfil)

    Sulla crescita della produzione ed esportazione macchine:

    http://tiempo.infonews.com/2012/11/06/argentina-90239-autos-las-exportaciones-salvaron-la-produccion.php

    Sulla definitiva cessione della fabbrica ZANON di pavimenti in ceramica, in mano alla cooperativa di lavoro:

    http://www.rionegro.com.ar/diario/sapag-firmo-el-decreto-de-expropiacion-de-zanon-1004061-9701-nota.aspx

    Sulla crescita del settore edilizio:http://www.casarosada.gov.ar/home/138-indicadores/6188-crecimiento-de-la-construccion

    Sui milioni di persone che hanno goduto gratuitamente della megamostra di scienza e tecnologia:

    http://www.prensa.argentina.ar/2012/11/11/35860-presencia-ministerial-en-la-despedida-del-ano-de-tecnopolis.php

    E una interessante collezione di link:

    http://www.nosis.com.ar/SitioNosisWeb/SitioNyMnet/Ultimas100Noticias.aspx
    (Crescono le vendite di cemento del 9,2% in ottobre, Petrobras annuncia scoperta di nuovo giacimento di petrolio e gas in Santa Cruz, dollaro “stabile”; si mantengono le riserve della Banca Centrale e altre notizie di Argentina e del Mondo.

    Non metto nessun link dei mainstream corporativi perché sono quelli che abbondano e GLI UNICI praticamente le cui “notizie” si pubblicano a livello internazionale poiché sono tutti parte dello stesso sistema e per i quali ovviamente l’Argentina di questi anni é da massacrare.

  • mincuo

    Ti ho pure detto da dove veniva quella discesa al 25% di popolaritá di Cristina Kirchner (un falso). , Tu dici un “falso”, ma non è un falso. E’ lo stesso Istituto che la dava al 65%. Comunque è una cosa marginale che avevo messo, in mezzo acose per nulla marginali.
    Inoltre Tanita mi dispiace per te ma io le informazioni e i dati non li ho dalla Sora Lella, e mi costano anche, e non ho niente a che vedere con le ideologie e la propaganda di regime o quella contraria.
    Approfitto anzi per dire che sono usciti dati abbastanza buoni economicamente per Argentina: vendite auto, (soprattutto in Brasile) dopo 3 messi orrendi, benino il cemento che era pessimo, bene il gettito fiscale. Questo certo non farà le favole delle proiezioni risibili del Governo, ma potrebbe fermare recessione se continuano.
    I problemi sono finanziari, ma io penso che a fine Novembre possono superare la scadenza, senza fare default parziali, che sarebbe grave per le implicazioni. L’Argentina ha 222,9 mld di USD solo di debito sovereign, di cui più di metà in valuta estera (43.9 gli warrants e 80,2 Fx-denominated). Poi ci sono quelli non sovereign. Ha in corso un casino legale a N.Y. (il giudice si chiama Griesa) in paricolare con la BofNY, e la scadenza è il 1° Dicembre.
    Poi ha un rifinanziamento dl debito importante. Quelle cose guardo io. Quel che dice la propaganda mi interessa meno o niente.

  • Tanita

    Forse una sintesi interessante dell’8N, traduco l’ultimo parrafo:
    “La questione non é il numero” (di manifestanti dell’8N, ndr). “E’ la sua composizione. E’ la capacitá di poter unificare consigne che possano superare quella di essere a favore della felicitá. E’ quali e non quanti ragazzi rispondono alla loro amiguitá. E’ quanta gente umile. E’ da chi si appigliano. E’ che dicano come. E’ che la movilizzazione che hanno assunto non consiste in un 8N ogni tanto o nell’accumulare punti di rating televisivo le domeniche (nei media corporativi, ndr). “E’ se possono evidenziare che non vorrebbero tornare indietro. Perché se vogliono tornare indietro, c’é molta piú gente significativa che é disposta a mantenersi nella rotta verso il futuro”.

    http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/1-207645-2012-11-12.html

  • Tanita

    L’hai visto come sono finite le elezioni di pochi giorni fa nella prov. di Santa Fe? Ha vinto il kirchnerismo con il 75% dei voti.
    Non ti preoccupare per le scadenze: nel budget approvato dalle legislature sono stati stanziati i fondi per pagare le scadenze. Tutto in ordine lí, anche se molti di noi mettiamo in discussioni l’origine stesso del debito pubblico.
    So tutto su Griesa, ma é di prima istanza. Va in corte d’appello dove in altre occasioni le sentenze sono state favorevoli all’Argentina.

    Noi i vari Elliots gli chiamiamo “fondos buitres” (fondi avvoltoi): acquistano titoli di debito spazzatura dopo default (di aziende, di Stati) e poi pretendono farseli pagare per il valore nominale d’emissione (altro che libero mercato) e contano di certo con le loro reti giudiziarie mercenarie. Se per me fosse ritirerei l’Argentina del CIADI, ad esempio. Ma non credo che Elliot riesca a vincere alla fine. Sono anche riusciti a trattenere “in garanzia” una nave da guerra e allenamento argentina in un porto di Ghana, in violazione di ogni diritto internazionale (in questo caso, il diritto del Mare). Sappiamo chi sono, come agiscono, sappiamo che la moglie di Mitt Romney ha investimenti nei fondi Elliot. Non abbiamo paura, stiamo attenti.

    Sappiamo che é una battaglia durissima e globale (guarda come hanno messo l’Europa e gli USA).

    Ma non abbiamo paura. In passato ci hanno bombardato, perseguitato, messi in carcere, “desaparecido”, torturati, rubati bambini, hanno ammazzato donne incinte, suore, preti della dottrina sociale della Chiesa, hanno assassinato e anche buttatto in mare dagli elicotteri, ancora vivi, decide di migliaia di persone comprese “madres” di Piazza di Maggio. Cos’altro potrebbero farci che non ci abbiano ancora fatto e non sono mai riusciti a prendersi la nostra Banca Centrale.

    Vedremo.

  • mincuo

    Quindi lascia perdere con me che il pueblo è unido, è contento ecc…
    Quello lo dici tu e per me va bene, ma vale come quello che mi dicono dall’Argentina che è l’esatto contrario.
    E ora ci sono anche proteste molto visibili, ma c’erano anche prima.
    Ma quelle sono la CIA e gli USA ecc…
    Va bene, ma siamo sempre lì, tu dici così, e altrettanti, anzi molti di più ora, dicono che è la gente che non è contenta e la situazione è difficile.
    Quindi a me queste “motivazioni” e “spiegazioni” fanno solo sorridere, perchè ne trovi di altrettante contrarie e anche qui ne hai trovati due, e non penso siano della CIA. Io comunque sono abituato, queste cose mi fanno fresco. Avevo detto un mese fa una “situazione delicata” e infatti. Tu dici tutto bello. Io non discuto. E non scrivo per polemizzare. Dico alle persone che l’Argentina ha già a fine Novembre un bel problema. Reale. Speriamo che lo superi. Se no sono guai grossi. Grossi davvero, no propaganda.

  • martin17

    Tanita mi spieghi come ha fatto a crescere il patrimonio personale dei Kirchner da 7 a 89 millioni di pesos da quando sono al potere? perché il governo vende le nostre risorse naturali ( miniere ti dicono qualcosa?) alle corporazioni straniere? perché quando fa 30 gradi di calore nel nostro paese restiamo senza eletricità? perché la carne aumentò il 100%in un anno? perché i pensionati non arrivano alla fine del mese senza l’aiuto dei suoi figli? perché abiamo il triste record di delinquenza di tutta l’America? chi c’é dietro a questo ? la cia? i Bilderberg? o i Kirchner?….

  • Tanita

    Sono contenta che tu sorrida.
    Non non piangiamo, te lo posso assicurare.
    Tutti hanno il diritto di protestare e pure di pensare; molti cercano di pensare ed informarsi.
    Da noi le proteste, intanto, non si reprimono, non ci sono morti, feriti e gli unici che hanno preso cazzotti sono i giornalisti dei media non corporativi, dati in genere codardamente come in questo caso:

    http://www.youtube.com/watch?v=m3rfuCQYoag

    Fatto da gente che portava cartelli che dicevano “Per la libertá di stampa”.

  • mincuo

    Anche a stare solo a questo post, e così capisci cosa voglio dire, dovresti spiegarmi perchè quello che dice Martin, ai miei occhi, deve valere meno di quel che dici tu Tanita. O sei anche tu di quelli antropologicamente e moralmente superiori? E’ per quello?
    E come ti ripeto io sento le Tanita ma anche altri. E parecchi altri IN ARGENTINA mi raccontano cose differenti da Tanita.
    Ascolto uno e l’altro. Poi finchè posso penso con la mia testa. Non faccio cambio per ora.

  • mincuo

    I dati si illustrano come si vuole Tanita. Ho detto che aveva ripreso un pò il cemento, ma se leggi il tuo link per intero, ancora con questa ripresa hai il 7,5% di calo rispetto a Ottobre 2011.
    Il +9,2 è mese su mese, e cioè un rimbalzo su un dato precedente terrificante. Comunque speriamo che sia una cosa che duri e sia passato il peggio. Ma un conto è dire la verità intera, un conto è dirne metà. Questione di stile.

  • mincuo

    Se poi prendi i dati riclassificati, e cioè sempre da INDEC, ma riclassificati, hai questo:
    ____________AUG____SEP_____OCT
    %oya______ -16.7___ -17.9 ____-3.7
    %oya 3mma -7.0____ -12.7 ___ -12.9

    Quindi si spera che sia un inizio di ripresa. Bisogna vedere i prossimi per confermare.

  • BaronCorvo

    L’ho scritto su tutti i blog e mi sono stufato
    In Argentina NON c’è stata una rivolta popolare, NON c’è stata una presa di coscienza del popolo, IN SUDAMERICA LE CLASSI SOCIALI SI BASANO SU UN ANTICO SISTEMA DI CASTA VOLUTO DALLA CORONA SPAGNOLA PER CUI I LATINO AMERICANI CONFONDONO LE CLASSI SOCIALI CON LE RAZZE, il governo argentino è il governo di un élite borghese MIGLIORE della precedente ma sempre un’élite.
    Le cose da loro COME DA NOI potranno cambiare solo se il popolo si sveglia e si unisce in organizzazioni strutturate.
    Voi vedete qualcosa del genere? Io no.

  • Tanita

    Neanche in Argentina ci sono movilizzazioni di “milioni di persone”, ma per favore! Almeno non contro il governo!
    Basta guardare bene le fotografie per rendersene conto!
    Chavez ha vinto con il 52% dei voti. La presidente argentina l’anno scorso, con il 54% dei voti. Entrambi nonostante le rabbiose campagne scatenate contro di loro. E martin17, non puoi ignorare l’ultimo risultato in comizi prodottosi in Argentina pochi giorni fa in un municipio di Santa Fe dove il candidato appoggiato dal kirchnerismo ha vinto con il 75% dei voti! POCHI GIORNI FA!

  • Tanita

    Ma certo, ci si legge tra tutti e poi si vedono i risultati delle elezioni!
    Per forza che parecchi ti racconterano cose differenti (Probabilmente vivono per la maggior parte nella Capitale Federale). Il governo non ha preso il 100% dei voti ma soltanto il 54% nel 2011! Ne troverai milioni che la pensano diverso. Non fanno la maggioranza, almeno non finora.
    Poi tieni in mente il risultato che ti ho informato delle ultime elezioni tenutesi in Argentina in un municipio della provincia di Santa Fe in cui il candidato kirchnerista ha preso il 75% dei voti e pensa pure con la tua testa, ci mancherebbe altro!
    Anch’io penso con la mia!

  • Tanita

    Naturalmente. Ti ho pure detto che tutto ció deve mettersi in contesto della disastrosa crisi internazionale. Tutto sommato non mi sembra che ci vada male ed é una delle principali ragioni per le quali fanno e faranno di tutto per cercare di soccavare questo governo e qualsiasi altro che pretenda di agire con tutta l’indipendenza possibile dai grandi mostri che si stanno divorando il mondo in un modo o nell’altro. Vengono attaccati in modi simili Correa, Chavez, Evo Morales, Cristina Kirchner, persino Dilma Roussef e qualsiasi altro che rappresenti una sfida al loro discorso unico, senza pur essere “di sinistra” né “rivoluzionario” come dice BaronCorvo.
    Questi governi non sono “rivoluzionari” ma non portano avanti le politiche dei rabbiosi neoliberisti del NWO e questo é sufficiente per considerarli nemici e cercare di rovesciarli. Non c’é bisogno che ti metta link sugli attacchi che subiscono poiché li conosci benissimo. Non c’é neppure bisogno che ti spieghi come funziona la corporazione dei mainstream a livello internazionale.

  • Tanita

    Tra l’altro perché penso e ragiono. Ad esempio, su questi dati (che l’articolo di “La Nación” non ti mostrerá):

    http://www.territoriodigital.com/notaimpresa.aspx?c=9167396906098352

    “El valor de los inmuebles subió entre 150% y 488% desde 2003”.
    Traduco: “Il valore degli immobili é cresciuto tra il 150 e il 488% dal 2003”

    Compresa la mia casa. Comprese le proprietá dei Kirchner.

    Per quanto riguarda la politica delle miniere, ho detto piú volte in questo sito che é una delle cose in cui dissento fortemente con il governo, e non é l’unica.

    Per quanto riguarda l’aumento della carne del 100%, questo é assolutamente un falso e qualsiasi che abbia conservato un ticket di supermercato di novembre 2011 e di oggi (com’é il mio caso per ragioni di lavoro e di gestione aziendale, ne ho degli ultimi 9 anni) lo puó dimostrare. Ma basta seguire i prezzi del mercato della carne di Liniers (Mincuo lo sa fare facilmente).

    Per quanto riguarda i “pensionati che non arrivano fino alla fine mese” ce ne sará pure qualcuno, non ne dubito, ma non é il caso della maggioranza. Tra l’altro questo governo ha fatto possibile che andassero in pensione milioni di persone che per aver lavorato “in nero” o in lavori non registrati (come le casalinghe o le impiegate domestiche) non avevano i contributi. Vedi, dovresti poter dimostrare le tue affermazioni e non ripeterle come slogan.

    Se tutto ció che tu dici fosse vero, come mai questo governo ha vinto le elezioni con il 54% dei voti l’anno scorso? Come mai continua a vincere elezioni come le ultime comunali in Santa Fe pochi giorni fa?

    Comunque vedremo l’evolversi dei fatti. Le forze che cercano di soccavare il governo sono potentissime, sono le stesse che si stanno mangiando l’Europa e che hanno il controllo degli USA, tra l’altro. Vedremo.

  • Tanita

    Questo é interessante sui prezzi e l’inflazione (anche per Martin17 e Mincuo). Anche i commenti degli utenti sotto e fornisce una dimensione della battaglia in corso e del potere delle corporation a livello globale e come si riflette anche da noi.

    http://www.diarioregistrado.com/politica/67151-la-soja–los-supermercados-y-la-formacion-de-precios.html

    “Il progresso della frontiera della soia fa diminuire i coltivi di frutte e vegetali e spinge l’aumento dei loro prezzi.
    Allo stesso tempo i supermercati operano come formatori di prezzi e la concentrazione del settore gli concede molto potere all’ora di promuovere un processo inflazionario che permetta loro di generare guadagni straordinari.

    L’economista Andres Asiain ha spiegato questa situazione ed ha inoltre spiegato perché i prezzi cambiano asseconda le diverse localizzacioni dei commerci. Asiain ha chiesto piú intervento dello Stato nella regolazione della situazione per poter combattere la concentrazione dei vari settori che spingono l’aumento dei prezzi”.

    Ecco, Martin17, bisogna fare lo sforzo di capire la realtá. Quando io mi rifersico all’inflazione parlo di quella vera basata sulla crescita dei prezzi considerando tutta la linea dalla produzione alla commercializzazione.

    In certi quartieri della capitale i prezzi dei vegetali (e anche della carne, ecc) sono tre volte tanto quelli che trovi dieci isolati piú lontano dal centro. Tre volte tanto quelli che paghi ad esempio in una provincia come la mia. Quindi molti cittadini della Capitale “vivono” davvero un’inflazione che é speculativa e che non rappresenta la variazione dei prezzi per la maggior parte del resto dei cittadini.

    Oltre a portare avanti una lotta che é di tutti invece di prendercela con il segretario di commercio interno che si muove per contrarrestare queste azioni corporative, bisogna pure agire in modo intelligente all’ora di comprare. Ció che mi pare ragionevole é precisamente chiedere un’intervento piú deciso dalla parte dello Stato; molti dei manifestanti “spontanei” dell’8N si lamentano dell’inflazione e sono quelli che poi caricano sui prodotti nei loro commerci nella Capitale Federale il 200% del costo dei prodotti che vendono. Siccome non siamo in un paese socialista in cui tutto é sotto controllo dello Stato, é ovvio che a maggior potere d’acquisto della gente, piú cresceranno i prezzi per molteplici ragioni e molta speculazione. Ma questi concetti cosi basici li conoscono anche i bambini.

    (P.S.: come ho detto prima, nessun paese del Sudamerica é sotto governo socialista. Cuba che lo era sta cominciando ad “aprire” il suo sistema, permettendo ad esempio che imprenditori privati sviluppino negozi nel settore della gastronomia e del turismo).

    E per riflettere, considerando che il potere corporativo é cosí scatenato contro questo governo, cosa pensate che farebbe se si stabilisse un controllo dei prezzi? Ci manderebbero la Quinta Flotta.

  • Ercole

    condivido tutta la tua analisi ,anche se questo sito mi sembra un covo di riformisti,e zucche vuote ,a loro piace dilettarsi con analisi e statistiche, e perdono di vista il vero problema ,la lotta di classe, ma noi dobbiamo essere pazienti, e denunciarli comunque ,la crisi gioca a nostro favore e tra non molto crollera tutta l,impalcatura e noi dobbiamo farci trovare pronti.

  • BaronCorvo

    Tanita, il problema è che il popolo in Argentina non si è svegliato davvero. Se ti ricordi l’ho detto qualche settimana fa e per questo voi avrete sei grossi problemi.
    I rapporti di classe in sudamerica derivano da antichi rapporti di CASTA, come quelle indiane, stabiliti dalla corona spagnola; pensa che esisteva addirittura un genere di pittura affine ai nostri ex voto che si chiamava Pinturas de Castas:
    http://es.wikipedia.org/wiki/Casta_(colonial)
    http://en.wikipedia.org/wiki/Casta
    Per le pitture.
    http://es.wikipedia.org/wiki/Pintura_de_castas
    Nessuno o quasi si ricorda di queste cose in sudamerica ma in realtà restano ancora vive nei rapporti di classe che sono pazzeschi. Come sperate di risolvere qualcosa finché non cambieranno i rapporti sociali, finché il popolo in quanto popolo non si risveglierà unito? Faccio il tifo per voi ma mi dispiace molto di dire che siete in una situazione a mio avviso difficilissima.

  • BaronCorvo

    Vado a Buenos Aires tre o quattro volte l’anno da vent’anni (ultima volta nel 2011) e posso confermare che è esattamente come dici tu. Ci tengo a sottolineare che spero il meglio per quel paese che amo molto ma quello che ha fatto la Kirchner non so se basterà.

  • Tanita

    Beh BaronCorvo, io non sono il tuo miglior riferimento. Ho sposato un mapuche (antichi Patagones, leggasi “mapuces”) e i miei figli sono mesticci cosa di cui sono fiera perché oltre ad essere intelligenti sono liberi e solidari.
    Nessuno di loro é stato conquistato dal sistema (ne ho quattro).
    Grazie per fare il tifo per noi.

    Siamo in una situazione difficilissima?

    Certo, il mondo lo é e molte regioni sono in situazioni molto piú difficili della nostra. L’Europa ad esempio. Il Medioriente. L’Affrica. Gli USA (lontanissimi i cittadini USA della libertá di cui noi godiamo e dei sistemi di distribuzione, assistenza ed educazione che noi abbiamo).

    Molte minacce su di noi, lo so’ benissimo. Ma non contare troppo sulle nostre debolezze. Se fai una revisione della nostra storia troverai che nonostante tutto ció che ci hanno fatto, non sono mai riusciti a portarci allo stato di dipendenza in cui si trova oggi l’Europa o i propri governi USA che non possono scostarsi dalle ordini delle corporation che pagano pure le campagne elettorali, alle quali bisogna poi rendere tributo e alle quali bisogna chiedere i dollari poiché l’intero sistema monetario americano é privato.

  • martin17

    Tanita,io capisco l’orgoglio “nazionale”( sono argentino anche io) ma non sono un militante kirchneriano,ed é per questo che amo il mio paese,e vedere che un clan famigliare di corrotti incompetenti su ogni aspetto politico-sociale-economico,ho amici che guidano taxi,altri hanno un tabachino,un altro un kiosko di revista,secondo te questi sono”oligarcas”che vogliono “complotare”contro il governo? questi qui non hanno nemmeno un computer ne i tempo di vedere blogs di “disinformazione”visto che per campare lavorano 12 ore al giorno,tutti sono andati a manifestare,Tanita,mi parli di uno, candidato i Santa Fe che prende i voti (54%?,ma come andarono le cose in Cordoba invece,ne parliamo?) ma non parli di DUE MILLIONI di persone che manifestarono contro le politiche del governo,DUE MILLIONI di adulti su una popolazione totale di 37 millioni di abitanti,a te che piace publicare statistiche,fai due calcoli.
    Sugli altri argomenti,potrei “linkare”pure io “dati” certo totalmente diversi dai tuoi perché non “uficiali”ma mi importa di più quel che pensa,vive e dice la gente,sai com’è i dati possono essere così freddi e distanti della realtà come quella che vive la presidenta…io mi chiedo ma tu in che realtà vivi? sono proprio curioso e ti lo dico onestamente,senza ironie,mi piacerebe sapere la tua dita di cosa si occupa….
    saludos

  • martin17

    Come al solito su ogni articolo sul’Argentina si scatenano i pro ed i contro,in questo caso con due argentini (Tanita ed io) che vedono le cose così diverse da pensare di abitare due paesi diversi.Io di statistiche a raffica non ne publico,le teorie come quelle dette di tanita suonano a “politica”sono le stesse argomentazioni dei ministri argentini,teorie,parole,chiachere che non risolvono la questione,per esempio della inflazione insoportabile che c’è, ho gia scrito che paghiamo in Argentina i beni basici di consumo come in Europa,ma con un stipendio sudamericano,se la colpa poi é della catena dei supermercati o dei cinesi che non ci comprano la soia ( che ha distruto la terra) non ci può importare più di tanto,sono le politiche fallimentari del clan Kirchner che non funziona,la demagogia di una signora con la sindrome di Evita,questa governa col 54% dei voti,ma a votare ci fu il 46 % degli adulti su una popolazione di 37 millioni di abitanti,quindi fati voi due calcoli,ma a chi rapresenta questa qui! potete pensare al NWO,agli Bilderberg,agli Illuminati,ma qui l’unica realtà é la inacapicità de governare di un clan,di una casta,di una schiera di politicanti falliti.
    P.S: per chi sa chi fu Carlos Menem ( l’ex presidente argentino oggi parlamentare) La Kirchner appoggiò a questo quando privatizò YPF nel ’92,eco la coerenza,eco chi ci governa.
    GUARDATE QUESTO VIDEO http://youtu.be/A8ge9L1BGi8

  • Chigi

    Dall’Italia ti do un consiglio per fare la spesa in argentina.
    Guardati questo link:
    http://www.argentina-oggi.com/default.asp?id=14&mnu=14

    è aggiornato ad oggi 13-11-2012

    (Non stai confondendo i pesos con gli euro?)

  • Chigi

    Premesso che sono italiano, ti chiedo:

    prima della Kirchner come viveva l’Argentina?

  • martin17

    meglio,sicuramente.Ma comunque il drama é tutta la casta politica,con il clan Kirchner la cultura,la educazione il sitema sociale in se, é andato a farse benedire,oggi il paese é a livelli non del terzo,ma dal ultimo mondo,ma solo venendo qui potresti capire come stanno veramente le cose e come é ridotta la nazione.

  • martin17

    Se per te fare la spessa in un carefuour é la miglior cosa del mondo,fai pure,potrei linkarti qui anche i “veri”prezi delle cose e del territorio nazionale,che non é ovviamnete solo la capitale o Buenos Aires…comunque ecoci un altro controsenso,le multinzaionali come Carrefour,Walt-Mart,ecc. la fanno di padrone spasando via tutti i piccoli negozzi,insomma non credo deva stare qui ad aspiegarti come funzionano le corporazioni,no? beh e allora tutto questo amore per la patria dei Kirchner,tutto il protezionismo nazionale,tutta questa lotta contro i monopoli delle multinazionali? dov’é andato a finire?

  • Tanita

    Io non ho parlato di “oligarcas” che vogliono “complotare”.
    Parlo di dati ed elezioni.
    Tu dici “non sono un militante kichneriano ed é per questo che amo il mio paese” da cui s’inferisce che i militanti “kirchneriani” non amano il loro paese? Ma cosa dici?
    D’altra parte io NON SONO una militante del kirchnerismo. Sono una libera imprenditrice, pensa te. Tra l’altro ho un ristorante.
    I dati che io provvedo non sono “ufficiali” ma di diverse fonti, delle volte ufficiali ed altre no, come quell’articolo sul giornale PERFIL che é oppositore al governo.
    Questa, d’altra parte, é la mia lettura dei fatti sulla base dell’informazione che mi occupo di cercare e come dico sempre, della nostra propia esperienza.
    Altra informazione:

    Debito estero s/% PBI, Indexmundi:

    http://www.indexmundi.com/map/?v=143&l=es

    Altro sull’America Latina:

    http://www.cepal.org/publicaciones/xml/5/46985/informe-macroeconomico.pdf

    Sulla “realtá che vive la presidenta” come tu dici, ne so poco, so’ soltanto che le sue politiche contano con l’appoggio della maggioranza come pure sono capace di leggere chi sono i nemici di questo governo il ché mi fornisce ulteriori elementi d’analisi.

    Poi tu credi ció che ti pare.

  • Tanita

    Ah Martin Martin!
    Premesse sbagliate portano a conclusioni sbagliate.

    Ti faccio vedere i manifestanti dell’8N. Molto efficace:

    https://www.youtube.com/watch?v=E2bMpP7ozlY

  • Tanita

    “Meglio seguramente”!!!! Dimmi Martin17, tu dove vivi? Dove vivevi nel 2001?

    Prima dei Kirchner abbiamo avuto dittatura, governi neoliberisti, disoccupazione, fame, rapina dei depositi in banca, “corralito”, massiccie proteste, piú di 30 morti e 300 feriti tra il 20 e 21 dicembre!

    I rest my case.
    “Diario del saccheggio” (ora in corso in Europa):

    http://www.youtube.com/watch?v=zAWivIQxuG0

  • Chigi

    Non ti capisco, il governo della Kirchner non ti va bene, il capitalismo (vedi Carrefour etc.) non ti va bene, mi sembri un pò confuso, o c’è dell’altro.?

    Se ti fa schifo comprare da Carrefour a 50 centesimi di euro, non lamentarti perchè il tuo negoziante di fiducia, stile gioielleria, ti fa pagare 3,5 euri la stessa cosa.

    Ps: Linka tranquillamente, sono molto curioso.

  • Chigi

    Verrei più che volentieri in Argentina, mentre ti sconsiglierei vivamente di venire il Italia, prossima al destino greco., perlomeno voi avete una speranza di futuro.

    Non ti lamentare troppo, conosci un paese dove non esista una casta?

  • martin17

    Tanita chi sono Lubertino, Conti, Abal Medina, Béliz, Aníbal Fernández, Deborah Georgi, el Coqui Capitanich y Ginés González? tutti funzionari di governo fra il 1989 y 2001 tutti funzionari della “nuova politica” kirchneriana,dai Tanita per favore, ma tu sai chi é al potere o no? dimi il Nestor Kirchner non mantuvo raporti con i militari? faciamo vedere alcune fotografie? non hai mai risposto,perché la presidentesa Cristina votò nel ’92 per la privatizazione di YPF? perché apogiaba Menem? rispondi per favore.

    http://argentina.indymedia.org/uploads/2008/11/kirchner_y_los_militares.jpg

  • BaronCorvo

    Senti c’è un sindacalista di sinistra che dice il contrario e ce l’ha con la Kirchner. E’ un fascista americano?

    http://pateandoeltablero.com.ar/2011/10/08/christian-castillo-el-gobierno-k-persigue-el-sindicalismo-de-izquierda/
    http://www.pts.org.ar/spip.php?article21591
    Lo sai cos’è il Proyecto X?
    http://es.wikipedia.org/wiki/Proyecto_X_(esc%C3%A1ndalo_en_Argentina)

  • Tanita

    Cristian Castillo é del Partito dei Lavoratori Socialisti ex candidato a presidente per il “Frente de Izquierda y de los Trabajadores” (Sinistra) ed ha il mio rispetto. Non é andato alla manifestazione dell’8N, non ci andrebbe mai ad una manifestazione di questa stoffa. Ho con lui molte coincidenze ed in altre cose non sono d’accordo. Quello che ho postato é un video che mostra bene quali sono i manifestanti dell’8 Novembre in modo che possiate trarre le vostre conclusioni.

  • yiliek

    Sei tu che non hai capito che il prodotti di carrefour a 50 centesimi sono iul frutto di un cartello mafioso a scapito dei produttori e sono il risultato marcio del capitalismo.é vero poi ad esempio che la frutta costa meno al supermercato che dal fruttivendolo ma la qualità è decisamente – a parte normali eccezioni – inferiore, vedi tu cosa preferisci mangiare meno e meglio o riempirti di roba che costa poco…. allora mi sa che non ci sei molto!