RIVOLUZIONI COLORATE: E’ IL TURNO DELL’ ARGENTINA ?

RIVOLUZIONI COLORATE: E’ IL TURNO DELL’ ARGENTINA ?

DI TONY CARTALUCCI

Land Destroyer


Crescono i sospetti mentre aumenta, insieme alle manifestazioni pubbliche, la critica occidentale alla nazionalizzazione dell’Argentina e al suo rifiuto delle “regole di finanza globale”

Le agenzie di stampa occidentali hanno iniziato a pubblicizzare, con notevole entusiasmo, le manifestazioni di piazza nella capitale argentina, Buenos Aires. CNN (1), AP (2) e la BBC hanno tutte dato copertura alle proteste in corso usando termini vaghi, senza identificare i leader ed i gruppi d’opposizione dietro di esse, mentre la BBC in particolare (3) ha riciclato la retorica della “primavera Araba”, affermando che “gli attivisti dell’opposizione stanno usando i social network per mobilitare la protesta”, definendola “una delle più importanti proteste anti-governative dell’ultimo decennio”.

I canali d’informazione occidentali dicono che chi protesta è infuriato per “l’inflazione in aumento, gli alti livelli di criminalità e i clamorosi casi di corruzione”, gli stessi identici e generici argomenti utilizzati nelle manifestazioni di piazza dai gruppi di opposizione sostenuti da Wall Street in Venezuela (4). Dietro queste astratte rivendicazioni c’è il Fondo Monetario Internazionale, e minacce di sanzioni contro un’Argentina (5) che tenta di distaccarsi sempre più dal dollaro statunitense e dal sistema finanziario internazionale dominato dal binomio Wall Street-Londra.

E come per il Venezuela, si è scatenata nei canali d’informazione occidentali una campagna mediatica di opinionisti contro il governo argentino del Presidente Cristina Fernandez de Kirchner.

Il Chicago Tribune, in un articolo d’opinione dal titolo: "Momento critico per Buenos Aires: le politiche economiche populiste preparano il disastro” scrive così (6):

Che peccato vedere un paese con così tante promesse economiche perdere nuovamente la strada che porta alla prosperità.

L’ultimo di una lunga serie di errori iniziata nel 2007. In quell’anno le elezioni nazionali furono vinte dal Presidente populista Cristina Fernandez, che ha portato il suo paese sull’orlo del disastro rifiutando di rispettare le regole della finanza globale. Ha ridotto gli scambi internazionali, violato accordi e pubblicato dati falsi per mascherare l’inflazione galoppante causata dalle sue stesse politiche. Nel frattempo ha conseguito scarsi risultati politici attaccando i paesi ricchi del nord accusandoli di presunto imperialismo economico.

In Maggio l’Argentina ha commesso l’errore di nazionalizzare l’YPF, la sua più importante compagnia energetica. Tale passaggio, condannato da tutto il mondo, ha costretto il Grupo Repsol spagnolo, azionista di maggioranza nell’YPF a uscire dalla società. Repsol forniva l’ingegneria e gli investimenti finanziari necessari per sviluppare le grandi risorse energetiche dell’Argentina – compreso il gigantesco giacimento di gas e petrolio Vaca Muerta.

Le trattative in corso per compensare la Repsol per l’espropriazione delle quote, saranno un disastro per l’Argentina. L’Unione Europea probabilmente imporrà delle sanzioni. Repsol chiede 10 miliardi di dollari e ha fatto arrivare alle società concorrenti il messaggio che non permetterà a nessuno di approfittare dei beni confiscati. Sarà dura per l’Argentina trovare dei partner per aiutarla a sviluppare quelle che dovrebbero essere delle risorse redditizie.

Il colpo finanziario alla Repsol ha trovato un forte consenso nazionale. Gli indici di gradimento del Presidente Fernandez si sono temporaneamente impennati. Anche i partiti dell’opposizione hanno approvato il provvedimento. Funzionari governativi hanno parlato di una ritrovata dignità nazionale del paese rispetto ai paesi esteri nello sfruttamento delle proprie risorse. Nel frattempo, il Presidente Fernandez ha tentato di sostenere l’economia nazionale privatizzando i fondi pensione privati, riconvogliando il denaro in prestiti edilizi ed ampliando con appositi decreti i programmi della sanità pubblica.

E ora all’Argentina tocca pagare il conto.

Quello che probabilmente seguirà saranno attacchi coordinati di sanzioni, isolamento, attacchi politici, attacchi monetari e, ovviamente, disordini pubblici fomentati dagli Stati Uniti, dalle semplici manifestazioni che bloccano il traffico ad azioni sempre più violente scatenate dall’ormai notorio “uomo armato misterioso” (7), utilizzato nelle guerre non convenzionali statunitensi per destabilizzare, dividere e distruggere le nazioni.

L’attuale ordine mondiale conviene agli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati, che l’hanno costruito.

Robert Kagan, 1997

Ma come per il Venezuela, se si riuscisse a far crescere la consapevolezza di ciò che fanno i paesi occidentali e di quali sono le reali intenzioni ed interessi dietro i gruppi d’opposizione che manifestano nelle strade, si potranno alla fine neutralizzare tutte queste azioni volte a riportare l’Argentina nell’ “ordine mondiale” dominato dall’occidente – elaborato da strateghi politici come Robert Kagan, appunto per “convenire agli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati, che l’hanno costruito”.

Tony Cartalucci

Fonte: http://landdestroyer.blogspot.it

Link: http://landdestroyer.blogspot.it/2012/11/color-revolutions-argentina-next.html?utm_source=BP_recent

9.11.2012


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Se vivi in Argentina e conosci i gruppi d’opposizione che manifestano contro il governo argentino, e hai notizie precise dei loro leader, richieste, ideologia ed affiliazioni, per favore contatta Land Destroyer Report a questo indirizzo: [email protected]

NOTE

1) http://edition.cnn.com/2012/11/08/world/americas/argentina-protests/index.html

2) http://edition.cnn.com/2012/11/08/world/americas/argentina-protests/index.html

3) http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-20263760

4) http://landdestroyer.blogspot.it/2012/10/us-prepares-for-overthrow-of-venezuela.html

5) http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-19709273

6) http://www.chicagotribune.com/news/opinion/editorials/ct-edit-argentina-20121109,0,2276661.story

7) http://landdestroyer.blogspot.it/2011/04/color-revolutions-mystery-gunmen.html

Commenti (47)

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    1. sankara 12 novembre 2012

      Ciao Mincuo,
      aggiornali pure questi dati, non tutti hanno voglia di proclami pro o contro; se hai argomentazioni fondate, postale pure, saresti di aiuto a chi ha realmente voglia di imparare.

    1. mincuo 12 novembre 2012

      N.B. Quando dicevo queste cose era in relazione ad un articolo del solito Modigliani, che a parte un sacco di cifre completamente false, come il suo solito, dipingeva un quadro roseo, idilliaco, quando era in realtà disastroso economicamente e preoccupante socialmente.

    1. mincuo 12 novembre 2012

      Io avevo detto che era una situazione delicata, e non come dipinta dalla propaganda governativa. E avevo messo giù anche tanti numeri, prendendomi un sacco di parole. Anche avevo messo sondaggi sulla popolarità, che era fortemente in calo, da 65% a 25%
      .
      Non credo personalmente molto alle Primavere Arabe costruite dalla CIA o altri in questo caso, anche se non escludo che magari soffino sul malcontento. Non lo credo per il semplice fatto che a me risulta che alcuni, per non dire molti centri di potere che realmente contano sono rimasti tali a e quali a prima della Kirchner, non sono cambiati, nè io considero, o consideravo la Kirchner stessa e chi la circonda esattamente come appare alla stampa progressista. Che non vuol dire che ne penso malissimo, ma il mondo non è o bianco o nero, e lei e il suo Governo stanno nel mezzo, almeno.

      Per me è molto diverso il caso Venezuela ecc.. Comunque non voglio attizzare polemiche con nessuno. Io penso di avere dei motivi piuttosto robusti per dire quel che dico, ma sono solo opinioni. Volevo anche aggiornare dati economici, ma lascio stare, perchè qui ogni numero diventa un proclama pro o contro.
      Speriamo solo che gli Argentini se la cavino in qualche modo, perchè come dicevo già un mese fa, le cose non sono quelle della propaganda governativa.

    1. Tanita 12 novembre 2012

      Quest'articolo inquadra correttamente i fatti che stanno capitando in Argentina e manca qualche dettaglio importantissimo: Aldilá di tutto il resto, il ché non é poco (come la Banca Centrale appartenente allo Stato, la sovranitá monetaria, ecc) L'Argentina é l'unico paese in cui sono stati processati i respondabili della dittatura i quali sono ora o con condanna o sotto processo; si indagano i responsabili CIVILI della dittatura; si é varata anni fa una legge di servizi dei media audiovisuali che obbliga l'oligopolio mediatico dominante (i famosi mainstream) a ridimensionarsi (raccomando la lettura della cosidetta "Ley de Medios") e come tutti sappiamo, se c'é pluralitá di voci si fa piú difficile mantenere lavato il cervello della gente. Ebbene, il piú importante gruppo di media corporativi ha sempre fatto ricorso (e riuscito a "convincere" giudici "amici") per ottenere decisioni favorevoli nelle corti ma adesso la Corte Suprema di Giustizia ha determinato che il 7 dicembre si estinguono tutte le misure cautelari e il gruppo dovrá adeguarsi alla legge. Si stanno conoscendo i giudici "favorevoli" al gruppo e le ragioni di ció, insomma, la sfida é contro il potere corporativo e il governo, come la maggioranza degli argentini, la porta avanti. Il Governo mantiene l'appoggio della maggioranza degli argentini. Ma la bestia é scatenata, non ha scrupoli e fa ricorso ad ogni sporcizia, come ben sapete voi, perché LORO VOGLIONO TUTTO e non accettano che NESSUNO li questioni. Pensate, il giorno (bah, un paio di giorni) prima della manifestazione "spontanea" capitarono cose come questa: mezza Capitale fu lasciata senza luce dalle aziende elettriche (in mani private sin dal periodo neoliberale); il governo dell'unica giurisdizione in mano ai neoliberisti (precisamente la Capitale) non raccolse i rifiuti; ci furono "opportuni" scioperi nei treni urbani e suburbani (il governo nazionale é in processo d'intervenzione delle aziende che controllano i treni a causa delle innumerevoli irregolaritá, disinversione, ecc. nel sistema di trasporto); insomma, si COSTRUÍ un contesto "favorevole" alla protesta che é stata organizzata e promossa dai soliti noti e usa, naturalmente, coloro che non appoggiano le politiche del governo (ricordate che le elezioni sono state vinte con il 54% e non con il 100% dei voti, quindi hanno "materiale" da adoperare. Dopo l'8N (seguendo la moda internazionale di "nominare"), le "analisi" dei "media indipendenti" convocarono i vari "esperti" (molti di essi in connessione satellitare da New York, Miami, ecc) che "spiegavano" quanto siano "dannose" le politiche del governo, soprattutto quelle economiche, of course. Questo, in stretta sintesi, ció che capita in Argentina; se qualcuno di voi ha letto commenti miei anteriori saprá che ce l'aspettavano poiché sapevamo che non ci avrebbero lasciati tranquilli facilmente, anzi. Vi aggiungeró altri dettagli della "primavera argentina" non appena ne avró il tempo. Vedremo come si sviluppano i fatti ma di una cosa potete essere certi: il governo continua ad avere il consenso e l'appoggio della maggioranza degli argentini. Anzi, i pochi media e programmi TV favorevoli al governo andarono in piazza ad intervistare i manifestanti e vennero aggrediti, sputati, insultati, picchiati, rubarono microfoni, materiali, ecc. con dietro i cartelli che chiedevano "libertá di stampa"!!! Per chi vuole saperne di piú, é tutto su internet; piú tardi vi metteró un po' di link.

    1. martin17 12 novembre 2012

      Aironeblu,per favore,capisco l'emotività,ma forse sarebe meglio conoscere cosa sta sucedendo in Argentina oggi,per poter opinare oltre che quello letto in rete.
      Perché non ci sono movilizazzioni di millioni di persone( come quella di rgentina) in Venzuela? forse perché i venezuelani stano bene con Chavez,e penso che questo paese abbia mille volte più peso per NWO che l'Argentina.

    1. martin17 12 novembre 2012

      Nessuna campagna di desestabilizazione,gli argentini sono semplicemente stufi e schifati da politiche asurde,sono incazzati dal disfacimento del paese da parte di un governo regime di incapaci,corrotti e delinquenti,millioni di persone si movilizarono per dire basta,sottostimare il popolo argentino é un errore che potete fare solo se siete alla distanza che separa Europa del'Argentina,se gli italiani non escono alla strada contro Monti,sarà perché vi sta comodo chi vi governa,e se lo faresti,saresti l'inizio della "primavera europea"?
      P.S: oggi in Argentina un kg di pomodori costa 3.5 euro,uno di latuga 2.5,un litro di late 2 euro,prezzi europei con stipendi sudamericani.

    1. Aironeblu 12 novembre 2012

      Non ci si poteva aspettare altro che un ulteriore sleale, squallido e criminale tentativo per destabilizzare l'Argentina da parte dei parassiti della finanza mondialista: l'Argentina rappresenta probabilmente in questo momento l'ostacolo più pericoloso all'attuazione del piano NWO, perchè offre agli occhi del mondo la dimostrazione che un'alternativa esiste e funziona, infinitamente meglio.

      L'articolo del Chicago Tr. è a dir poco allucinante, come lo sono gli articoli contro i governi del Venezuela, Iran, Siria, e chiunque non si allinei agli ordini della nuova dittatura. Non possono tollerare che il modello argentino resti in piedi davanti agli occhi del mondo a smentire tutte le menzogne raccontate per privatizzare il pianeta. E tornano ad usare i loro mezzi preferiti, dopo le sanzioni, il terrorismo false-flag.

      La speranza è che il popolo argentino non abbassi la guardia, rimanga unito, anzi rafforzi le alleanze nell'area Sudamericana, e faccia la cosa più importante da fare in questo momento: diffondere la verità, mostrare la faccia del vero nemico e combattere i suoi piani di destabilizzazione. Come in Argentina, così anche in Grecia, in Spagna, Italia, e in qualunque paese sotto l'assedio delle banche, l'informazione giocherà un ruolo vitale contro i manipolatori della realtà.

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