Riportato in vita il cadavere del piddì!

(i migliori servi atlantisti della troika prediligono ”antifascismo” e astensione)

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di Anatolio Anatoli & pollpot

Quando i morti tornano in vita, la sorte non ci riserva nulla di buono, come accade puntualmente nei numerosi romanzi e filmetti para-hollywoodiani di zombi.

Questo è il caso delle ultime amministrative, secondi turni compresi, con un’astensione per alcuni “senza precedenti”, in cui il non morto che aveva non vinto e anche non perso, secondo il fallito e patetico pidiota bersani delle elezioni politiche del 2013, è tornato alla grande, caracollando nella scenetta sub-politica italiana più pimpante e nocivo di prima …

Certo che il piano per castrare il cosiddetto centro-destra, per tagliare le orecchie a salvini servitor di mille padroni (prima ammiratore di Putin, poi di Trump e infine estimatore di draghi) e per ridimensionare meloni, onde evitare che la “sgallettata” si allarghi troppo, ha funzionato alla grande!

Questo piano ha generato, come effetto collaterale necessario, un aumento dell’astensione, se è vero che le amministrative sono un test per i “rapporti di forza” fra cartelli, partinini e partitelli in demokrazzzia.

Si badi: si è verificato un aumento dell’astensione significativo ma non un crollo totale, perché il rito del voto deve essere preservato e officiato ancora, almeno per un po’.

Il patetico centro-destra diviso fa maggioranza draghista e opposizione (finta e anche lei nascostamente draghista), abbassando la testa servilmente davanti alla troika e al potere atlantista, sionista e finanziario, ha contribuito non poco alla sua recente débâcle elettorale, inducendo con i suoi comportamenti politicamente ambigui (a dir poco …) una parte del suo elettorato ad astenersi, perdendo così da pollastro con la sua piena complicità.

Certo … forca Italia è chiaramente filo-atlantista e neoliberista senza se e senza ma, la sega di salvini è ondivaga, cambia slogan, posizione e padrone secondo convenienza o per timore di essere “emarginata”, i fardelli d’Italia di meloni sono una falsa opposizione polcor, abbastanza “narcotizzata”, che non ha ottenuto alcun risultato tangibile, ma il darsi la mazza sui cogl***i in quel modo fa capire (agli elettori che si sono astenuti numerosi?) che i suddetti sono proni davanti al potere ferreo, esterno e elitista, che occupa l’Italia e che ha come rappresentante locale proprio il tagliatore di teste draghi, da tutti tanto osannato.

L’operazione è stata ben pianificata dalle forze del male occidentaloidi e sioniste, che occupano l’Italia e la reggono attraverso i collaborazionisti e i sottomessi, persino la nuova ondata di “antifascismo” dopo i fatti del 9 ottobre a Roma, persino gli scandaletti poco prima delle elezioni, che hanno investito la sega salviniana e i fardelli d’Italia sono stati ben congegnati e sfruttati a dovere … forca Italia si è salvata dagli attacchi diretti, perché tutto sommato ha “marcato bene” e non c’era necessità di una sonora bastonatura.

Non è bastato a meloni fare pubblica professione di “antifascismo” filo-sistemico, davanti all’inquisizione mediatica, perché ha ricevuto comunque le sue belle bastonate, meritate dal punto di vista dei suoi padroni.

Dovrebbero sapere, meloni e salvini così furbi e opportunisti, che quando si fa il gioco di un potere spietato, privo di etica, disposto alle peggiori nefandezze, e il servo non è più utile o lo si giudica un po’ infido, questo può essere mazziato, frustato, venduto … o addirittura ucciso, nel nostro caso in senso metaforico.

Loro, però, hanno insistito con il “vorrei ma non posso” e dopo i fatti di Roma di sabato 9 ottobre, hanno pensato bene di attaccare la donnicciola lamorgese agli interni, senza osar tirare in ballo draghi e chiedere le dimissioni del suo governo … Prevedibile, non è vero?

Tutto quanto precede è accaduto profittando di un ulteriore “bonus”, cioè il declino dell’evanescente 5stalle di me**a che, guarda caso, ha ceduto voti e sangue al piddì, contribuendo a rivitalizzarne il cadavere.

In tal caso si potrebbe affermare che non pochi ex grilloidi “sono tornati a casa”, fra i non morti come il figliol prodigo, perché il cadavere del loro squallido mov ormai non ha un gran futuro: smembramento e putrefazione, anche se qualcuno di loro sarà sicuramente scivolato nel limbo dell’astensione.

Ecco che ricompare lo zombi sinistroide prediletto dai padroni atlantisti e troikisti, ecco che i locali demokrat ricominciano a caracollare minacciosi dopo la corroborante vittoria elettorale alle comunali, ciliegina sulla torta il secondo turno, con un’astensione dal voto demokrattiko ancora più ampia che nel primo.

Roma, Torino, Milano, tanti altri capoluoghi dove si è poco e svogliatamente votato costituiscono il loro bottino.

Il cadavere del piddì, risorto da bravo zombi fedele ad atlantisti e troika, fanaticamente draghista “a prescindere”, si è nutrito dell’onusta ma sempre gettonata propaganda “antifascista”, del masochismo targato centro-destra e soprattutto di astensionismo elettorale indotto, così che si può affermare, senza tema di smentita, che l’astensione dal voto, la non partecipazione di chi ha capito di non essere rappresentato (in demokrazzzia!) corrobora soltanto il piddì, come da copione.

Sarà bene che rimangano finalmente soli i demokrat e i sinistroidi da salotto, con le loro squallide clientele elettorali, il voto idiota e quello determinato dalla paura e dal ricatto, quello venduto in pacchetti e quello comandato dalla criminalità organizzata, a fronte di un’astensione sempre più ampia della parte sana del paese.

Così si comprenderà fino in fondo cos’è la demmokrazzia!

Il Quisling elitista draghi non dovrebbe avere grandi problemi di tenuta, perché dopo il bastone contro salvini, sapientemente maneggiato con astensione, “antifascismo” e scandaletto Morisi, gli ha concesso la carotina, chiaramente illusoria, dei 102 punti per andare in pensione, rendendo un po’ più ardua di prima (100 punti condizionati da fornero) la scalata per i lavoratori.

Per quanto riguarda meloni, questa resterà con i suoi comparucci polcor a vegetare in parlamento, facendo “opposizione demokrattika” al governo draghi e forse, per fare paragoni sperticati, farà la fine della Le Pen, che almeno, però, di suo in passato ha cercato timidamente di combattere.

Quindi, cari elettori lobotomizzati che ancora resistete nell’illusione perniciosa della demokrazzia, fra un po’ non vi rimarrà che il piddì con le sue appendici, partito unico della riproduzione neocapitalista-sionista, e anche se deciderete di astenervi lo rivitalizzerete, perché lo zombi sinistroide messo in campo dall’élite si nutre di astensione …

I partiti come li conoscevano i nostri padri e i nostri nonni sono chiaramente morti da un pezzo, ma i non morti, “a sinistra”, dilagano con il piddì, l’anacronistico antifascismo di comodo e l’astensione.

Una veloce analisi politika dei vostri Anatoli & pollpot

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