REDDITO DI CITTADINANZA: GUFI E STRIGIFORMI

REDDITO DI CITTADINANZA: GUFI E STRIGIFORMI

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

L’attuale dibattito sul Reddito di cittadinanza (o meglio Reddito minimo garantito) vede schierati diversi strigiformi, che si contendono la presunzione della verità: gufi reali, civette sparvieri e assioli comuni. Naturalmente i gufi reali (nome scientifico Bubo Bubo) emettono il loro verso lugubre e cupo direttamente dagli schermi televisivi, prediligono ambienti freschi e riparati (dal dibattito democratico), e rivestono ruoli istituzionali di prestigio. Le civette sparvieri invece sono quei parolai che frequentano i vari talk show nazionali, scrivono su rotoli di carta igienica, piuttosto nociva però se utilizzata per il suo fine naturale (meglio se usata per accendere il camino), e si occupano di spargere notizie-esca, per distrarre e disinformare il pubblico di massa.

Infine ci sono gli assioli comuni, che frequentano zone piuttosto bazzicate e ricche di piccoli animaletti, roditori e fastidiosi insetti, di cui si nutrono, gufano nel sottobosco della società postmoderna, cafona e disillusa, e non perdono occasione per tuonare giudizi, più o meno oscuri, col loro verso lugubre menagramo. Ecco perché vengono chiamati “uccelli del malaugurio” che portano sfiga.

Naturalmente i gufi reali gufano molto forte. Renzi infatti ha detto a proposito: «Il reddito di cittadinanza come un reddito per tutti, da Agnelli in giù, è una follia. Se invece si parla di una misura contro la povertà stiamo ragionando e siamo disponibili a ragionare con M5S e con gli altri. Se ne parla ovviamente in relazione alla prossima legge di stabilità». L’equivoco nasce dal significato intrinseco delle parole, infatti il reddito di cittadinanza è un sussidio universale su base nazionaleche si dà, semplicemente, a tutti i nati (o i cittadini, o i residenti) di un’area geografica, ma non il Reddito minimo garantito.

Ma anche i gufi sparvieri gufano piuttosto forte, come i parolai del “Foglio”, in un articolo di Luciano Capone, che bla bla bla afferma senza mezzi termini che il RdC sarebbe “irrealizzabile perché non ci sarebbero le coperture”. Al quale la senatrice del M5S Nunzia Catalfo ha replicato, dicendo che “Il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 stelle non è una misura assistenziale ma collegata al reinserimento nel mondo del lavoro, dunque la proposta prevede un sostegno economico massimo di 780 euro netti al mese per la singola persona, che va ad aumentare in base al numero di componenti del nucleo familiare. Detto sostegno è condizionato al rispetto di obblighi ben precisi.”

Infatti il “reddito di cittadinanza” non è una forma di assistenza sociale passiva, è invece esattamente l’opposto: si tratta di una forma di protezione sociale collegata direttamente al lavoro, che impone obblighi precisi per il beneficiario. Chi riceve il reddito infatti deve:

1) Rendersi disponibile a lavorare e iscriversi presso i Centri per l’Impiego pubblici ovvero gli uffici della pubblica amministrazione che gestiscono il mercato del lavoro a livello locale.

2) Iniziare, quando sia necessario, un percorso di formazione o di riqualificazione nonché iniziare un percorso di ricerca attiva di lavoro, accompagnato dagli operatori dei Servizi per l’impiego. Gli operatori si occuperanno di effettuare uno o più colloqui finalizzati alla certificazione delle competenze acquisite in ambito formale, non formale e informale, oltre che a rilevare gli interessi, le propensioni e le attitudini del beneficiario.

3) Dimostrare di essersi attivato nella ricerca di lavoro, visite periodiche presso i Centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e di riqualificazione coerenti con le attitudini, gli interessi del lavoratore e orientati verso i settori in cui è maggiore la richiesta di lavoro qualificato, anche in base al territorio di appartenenza.

4) Offrire un piccolo contributo a favore della collettività, in funzione delle proprie competenze, in progetti sociali organizzati dal suo Comune non superiore a 8 ore settimanali. I pensionati ed i disabili sono esonerati da questo obbligo.

Insomma il “reddito di cittadinanza” prevede di garantire un sussidio a chi è disoccupato, inoccupato, pensionato o a basso reddito, perché chi è a reddito zero riceve 780 euro al mese, mentre chi ha un reddito basso avrà un’integrazione che gli permetterà di raggiungere la soglia di 780euro. Quindi non sarebbe un vero e proprio “reddito di cittadinanza”, ovvero un sussidio universale individuale, perché se così fosse il costo di una tale operazione sarebbe pari a circa 90 miliardi di euro, invece è un “reddito minimo garantito”, ovvero un sussidio condizionato ad alcuni obblighi come appunto non rifiutare più di 3 offerte di lavoro trovate dai centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e fare lavori socialmente utili per otto ore settimanali.

Il sussidio inoltre non è individuale, ma basato sul nucleo familiare: non vengono dati sussidi fino a 780euro a ognuno, ma vengono ridotti se più aventi diritto fanno parte dello stesso nucleo familiare. In questo modo il costo complessivo stimato sarebbe di 17 miliardi annui, una somma molto più bassa, destinata a una platea di circa 10milioni di persone, circa 3 milioni di nuclei familiari. Il costo della proposta è chiaro: 17 miliardi di euro (2% della spesa pubblica) di cui 15,5 miliardi per il sostegno economico (dato avvalorato dall'ISTAT) e 1,4 miliardi per rafforzare i Centri per l'Impiego, per incrementare il fondo per l'abitazione e per l'aiuto alla creazione di nuove start up innovative. L’Italia per di più ne avrebbe urgente necessità, perché sarebbe tra i Paesi con il più alto tassodi disoccupazione.

Sono state individuate oltre 20 coperture, tutte serie e reali, aggiornate recentemente, tra le quali spiccano le più rappresentative:

1) tagli alle spese militari (acquisto F35)

2) riduzione pensioni d’oro

3) aumento tassazione del gioco d’azzardo

4) 8 per mille non destinato

5) aumento della percentuale del canone annuo a carico concessionari autostradali

6) eliminazione esenzione del pagamento dell'IMU, della TASI e della TARES sugli immobili di proprietà della Chiesa con esclusione dei luoghi di culto.

7) riduzione dell'importo dell'indennità dei parlamentari in misura non superiore a 5.000 euro lordi

8) eliminazione di ogni contributo pubblico all'editoria

9) taglio del finanziamento pubblico ai partiti (non tagliati dai governi Letta-Renzi)

http://beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/coperture.html

Per di più il reddito minimo garantito è già presente in quasi tutta Europa, anche se in forme molto diverse tra loro. Belgio: con il Minimax, una forma di integrazione reddituale legata alla disponibilità del soggetto a lavorare, corrispondente a 644 euro al mese per individuo solo senza reddito, con assegni familiari forniti in aggiunta. Austria: con il Sozialhilfe vengono garantiti aiuti per affitto elettricità e cibo oltre all’assegno monetario che varia da 420 a 542 euro al mese per individuo solo. Germania: con Sozialhilfe previsto per i cittadini dai 16 ai 65 anni, viene garantita un'integrazione al reddito pari a 345 euro per individuo con in più una indennità integrativa per la copertura totale dei costi per l’affitto ed il riscaldamento, senza limiti temporali. Olanda: con il Bijstand oltre all’integrazione reddituale pari a 588 euro per individuo solo senza reddito con ulteriore integrazione di 235 euro da parte delle municipalità per singoli e genitori soli. Sono previsti aiuti per il materiale scolastico il cibo ed i trasporti.

Francia: con Revenue Minimum d’Insertion è previsto un sussidio pari a 441 euro per individuo solo senza reddito. I beneficiari hanno diritto a indennità per la casa e a servizi di copertura sanitaria per malattia e maternità. Danimarca: con il Starthjaelp vi è un sussidio pari a 1.201 euro per individuo solo senza reddito, in più è prevista l’indennità per la casa e la partecipazione in spese di salute fuori dai servizi sanitari gratuiti, farmaci e dentista. Regno Unito: vi sono varie forme di reddito di cittadinanza, ad esempio con l’Income Support vi è un sussidio attivo per i maggiori di 18 anni, che varia dai 330 euro ai 420 euro per individuo solo, in aggiunta l’indennità per la casa, il dentista gratuito, medicinali gratuiti e voucher per acquisto di beni.

Dunque queste le informazioni di base perché possa nascere un dibattito serio. Il Ddl del Reddito di cittadinanza verrà approvato? Non credo proprio, nei termini in cui è stato presentato. E allora perché il M5stelle lo ha proposto? Beh si chiama “fare opposizione”, cercare cioè di frenare la dilagante deriva sociale, che sta trasformando l’economia italiana in un paese sempre più sottoposto alla svendita sistematica dei beni pubblici e del welfare (vedi “Buona scuola”), dove molti cittadini italiani si ritrovano disoccupati e disperati, proprio perché il termine “cittadino” ha perso il proprio valore istituzionale (nonostante esista una Costituzione che lo ribadisce con forza in più punti) e non detiene più alcuna sovranità (monetaria, economica, politica), dato che le ha cedute all’Europa della Bce. Restano ancora gli ultimi residui di una fantomatica sovranità politica, che la Costituzione afferma inalienabile, e che Draghi continua a rivendicare, ma la cui indipendenza non durerà ancora molto.

Quindi che il nostro paese sia ormai governato da una vera dittatura finanziaria è un fatto piuttosto evidente, ciò che tuttavia continua a stupire è la disinvoltura con la quale negli anni, organi legislativi palesemente conniventi con gli organismi bancari siano riusciti a violentare i principi fondamentali degli ordinamenti senza incontrare sostanziale resistenza da parte dei giuristi (Corte Costituzionale).

Non è stato solo il ventennio berlusconiano a consegnarci a questa situazione, ma anche un processo di riscossa del capitale che viene da lontano e che ha provocato una redistribuzione verso l’alto della ricchezza nazionale, ha portato alla frantumazione e alla precarizzazione del lavoro (Pacchetto Treu, Legge Biagi e infine Jobs Act), e allo smantellamento dei diritti sociali dei più deboli. La sinistra insomma è rimasta vittima della travolgente mutazione epocale: la frantumazione della sacralità del moderno, schiantata dalla caduta del muro di Berlino, si è perduta nel flusso delle nuove dinamiche tecnologiche, che accelerano i contatti tra i confini del globo ma confondono il senso di vite, professioni, valori.

Però negli ultimi tempi si è verificata una strana invasione nell’areale mediatico: Palo Mieli, un vecchio gufo, favorito da esperienze decennali di mute complete del piumaggio grigiastro e spelacchiato, paroliere di prestigio, ex direttore della Stampa, del Corriere della Sera, e ora presidente di Rcs libri, dopo aver svolazzato a lungo nelle regioni limitrofe al potere, al servizio di quel cerchiobottismo democristiano, così diffuso e così pestilenziale, durante una trasmissione di 8 e mezzo, avrebbe smesso di gufare nei confronti del RdC, anzi addirittura lo avrebbe condiviso. La cosa appare molto bizzarra, ma alla luce degli ultimi sondaggi, che vedono il M5S in costante crescita, dovuta soprattutto a scelte politiche intelligenti (il Direttorio dei 5 giovani più capaci e la Marcia di Perugia), forse i poteri dominanti cercano di arginare in questo modo i dissensi politici, che inesorabilmente, dopo le ultime “Riforme socialmente devastanti”, si fanno sempre più consistenti. O forse stanno proprio meditando di appropriarsi della proposta socialmente allettante e foriera di consensi, per sedare momentaneamente i possibili dissensi sociali e poter così continuare indisturbati nella loro sporca rottamazione del ceto medio italiano.

Per affrontare infatti le sfide della globalizzazione, o meglio dell’imperialismo dominante, il “diritto al lavoro” dovrebbe sostituire il diritto al mercato, e la concezione del lavoro, inteso come diritto / dovere, dovrebbe trovare piena espressione legislativa, dato che costituzionale ce l’ha già. Un sistema dunque intermittente, con una giusta integrazione traservizi di collocamento e misure di sostegno al reddito, che permetta a tutti di esercitare il diritto / dovere di lavorare, e che consenta di avere, nel caso di temporanea disoccupazione, un reddito minimo che garantisca un’esistenza libera e dignitosa.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

23.05.2015

Commenti (64)

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    1. Primadellesabbie 24 maggio 2015

      Ma perché bisognerebbe dare dei soldi a questi, che non servono a nulla?


      E poi ci si caricherebbe di tutti quei problemi! E si disturberebbero tante persone, tanti bravi studiosi...

      E poi ci sarebbe chi ci speculerebbe, quindi anche il malaffare...

      Meglio lasciar perdere, lasciamo fare al buon dio (minuscolo perché é sicuramente senza soldi).
    1. Rosanna 24 maggio 2015

      Tipico dei leghisti disprezzare e colpire la persona, meglio ancora se è donna, piuttosto che argomentare, ma visto che io al contrario preferisco ribattere sul tema, vorrei ricordarle che non solo lei è dotato di prespicacia finanziaria e competenza economica, anche altri hanno seguito per anni gli economisti dalle quattro B (Bagnai, Borghi, Barra Caracciolo + Berlusconi), i quali predicano benissimo per quanto riguarda le nozioni economiche, poi quando c'è da indicare i politici da votare, ricascano nella stessa fogna di sempre ...

      che ci sia qualche interesse dietro ?? forse ...

      sta di fatto che anche altri, oltre a lei, sanno che le oligarchie finanziarie europee prediligono il RdC, che svaluta i salari, piuttosto che ripristinare i livelli salariali ante-crisi, vedi appunto la famigerata Riforma Hartz, che ha contribuito a deprimere appunto i redditi.

      La riforma Hartz IV infatti per alcuni si qualifica come un reddito di cittadinanza, mentre per altri come un reddito minimo garantito, scatta dopo un anno
      senza lavoro ed è rivolta anche a coloro che non trovano lavoro dopo
      aver completato il proprio percorso di studi. Quali sono i contributi? € 334 al mese più circa € 300 per l’affitto di un appartamento, i cui metri quadri variano a seconda dei Länder, e un’assicurazione sanitaria. Alle famiglie spettano invece € 337 per ogni adulto e € 219 per ogni figlio, a cui si aggiungono € 550 per l’affitto. ecc...

      Vede sign. Toussaint, non solo lei e gli altri leghisti suoi affini sono dotati di capacità cognitive, guarda caso anche una donna, anzi come la chiamate voi? una femmina che invece di usare il carvello usa l'utero e s'innamora di qualsiasi paio di crotch le passi davanti al naso ...

      capita ... anche tra i leghisti più raffinati come lei ...



    1. Gil_Grissom 24 maggio 2015

      Il reddito di cittadinanza, oltre ad alleviare le sofferenze dei piu' colpiti dalla crisi, porterebbe una ventata di giustizia sociale e, cosa non meno importante, immetterebbe soldi nel circuito economico per tentare di far riprendere il motore dell'economia italiana in panne da anni, oltre ovviamente ad eliminare spese superflue come quelle militari. Ma il problema e' uno solo: bisognerebbe convincere il PD a fare qualcosa a favore e non contro l'Italia e dunque l'ostacolo sembra insormontabile.

    1. Toussaint 24 maggio 2015

      Abbia pazienza, ma che c'entra Bagnai con quello che ho scritto? E poi mi nega di essersi innamorata del Prof.! Faccia outing una volta per tutte, così si toglie il pensiero e non ci pensa più.


      Lei ha proposto un articolo, per me un'emerita cavolata (a dir poco), ed io ho risposto motivando la mia opinione, nella misura in cui un mero commento me lo consente.

      Attingendo a piene mani, fra l'altro, alle opinioni di Barra Caracciolo. Era a quest'ultimo, quindi, cui lei poteva far riferimento, non a Bagnai.

      Lei, a sua volta, poteva contestare, motivando, le mie opinioni, ammesso che ne avesse voglia. Che c'entrano le stupidaggini che ha scritto?

      Non lo dico come battuta, mi creda, ma lei ha decisamente bisogno di uno psicologo. Non avendo alcuna esperienza nel settore, e per rispetto a questo sito, mi fermo qui. Non commenterò più alcun suo articolo.

      Certo che, dopo Evans-Pritchard, Krugman, Ellen Brown etc. etc., leggere su Come Don Chisciotte anche articoli della Spadini una qualche perplessità me la crea. Forse non solo a me.

      A mai più sentirla, madame.

    1. SanPap 24 maggio 2015

      il punto non è quello, accettare o non accettare in caso di necessità

      il dramma è che non si sa come uscire da questa situazione, corsi da pizzettaro, barman, escort (c'è anche quello), cuoco sono le prime boiate che saltano in mente, possibile che non ci sia niente di meglio

      d'altra parte l'EU non fa meglio

      http://www.europafacile.net/SchedaNewsNewsletter.asp?NewsId=4713&NewsletterBloccoId=3&NewsletterId=44&Data=15/05/2015%2013:30:08 [www.europafacile.net]

      servizi, servizi e ancora servizi, e quando hai finito con un servizio fai un servizio

    1. Rosanna 23 maggio 2015

      Ok SanPap,

      tieni presente che la regione Lazio è governata dal PD e che quello del portale è un disegno, dunque fatto dal responsabile grafico del portale,

      però non trovi che in un momento di disperazione ci si possa accontentare anche di uno di questi lavori ?

    1. Rosanna 23 maggio 2015

      Gentilissimo sign. Toussaint,

      lei dice bene, uscita dall'euro, riprendere la propria sovranità ecc... non abbiamo sentito altro negli ultimi anni, e condividiamo in pieno, ma quel "guru" che lei segue come fosse l'unica voce esistente che grida nel deserto, in questo drammatico frangente della storia, dove ci ha guidato tenendoci per mano ?

      in braccio a Salvini, alla Lega, responsabili di tutte le nefandezze possibili, perché da sempre emissari di quella famigerata classe dirigente che ha firmato tutti i trattati capestro europei, tranne il Fiscal Compact, poi però si sono immediatamente alleati con le forze politiche che lo avevano ficcato in Costituzione.

      Timeo Danaos, et dona ferentes ...

      gentaglia responsabile delle nostre disgrazie, che i media mainstream invitano volentieri sui vari talk show, perché molto più malleabile e allineata al sistema dei 5stelle ... tant'è che appena possibile di allea con Berlusconi.

      dunque se lei vuole farsi abbindolare per l'ennesima volta da questi traditori della patria, faccia pure,
      ad ognuno la propria dose di pattume quotidiano ...

      ar ducetto de Pescara io preferisco un clown, che nell'attuale economia da casinò in cui ci troviamo a svernare, almeno può fare da intermezzo tra una puntata alla roulette ed una al black jack.

      Leghisti dell'Illinois ?

    1. gaia 23 maggio 2015

      "L’attuale dibattito sul Reddito di cittadinanza (o meglio Reddito minimo garantito) vede schierati diversi strigiformi, che si contendono la presunzione della verità....". Non l'ha scritta lei questa frase sig.ra Rosanna?

      Dal momento che in CDC, ormai 15 anni orsono, sono stata io la prima in assoluto a parlare di RDC e di antropocrazia di Giuseppe Nicolò Bellia, giocoforza con le sue parole mi ha coinvolto. L'unica attenuante che le riconosco è la gioventù perché lei potrebbe essere, come età non come etica, mia figlia.

      Generalizzare è sempre un errore, quindi risalga alla paternità della locuzione RDC e realizzerà chi è la narcisa o la presuntuosa.

    1. gimo 23 maggio 2015

      Come risposta cumulativa:


      Non sono contro il rdc.
      Detto questo mi spaventa un po' come il rdc possa diventare un'altra forma di dipendenza al sistema o detta in altri termini, un'altra forma di controllo.

      Se fosse tutto vero in un paese normale il rdc darebbe fiato a tanta gente.


      Non ne farei però una questione di libertà e dignità che restano a mio avviso una cosa troppo lontana nel sistema nel quale viviamo.
      Sarebbe un discorso lungo e forse filosofico.
    1. SanPap 23 maggio 2015

      esempi di corsi di formazione

      http://www.regione.lazio.it/rl_formazione/?vw=corsi&isBando=&pg=1 [www.regione.lazio.it]

      come potete vedere la ristorazione la fa da padrona: se perdete il posto di lavoro non vi resta che fare il pizzettaro, e quindi togliere lavoro agli egiziani. Maledetti non si toglie il lavoro agli immigrati !

      domanda scherzosa: affidereste la vostra formazione a chi non sa neanche come si montano i reticolati anti-intrusione ?

      (nella disegno in alto al centro i discenti sono intrappolati in una pista; la pista sul lato sinistro presenta un reticolato anti-intrusione montato a rovescio: permette agli esterni di entrare ma non di uscire. Lapsus ? )


    1. MarioG 23 maggio 2015

      Prima si distrugge occupazione col fisco, poi si distribuisce un po' di reddito col cosiddetto reddito di cittadinanza che, come ampiamente gia' rilevato, non e' poi propriamente di cittadinaza.
      Basta rendersi conto di questo, per diffidare di quello che sembra l'ennesima fregatura (a livello generale).
      Perche' con i miliardi del reddito di cittadinaza non si finanzia una riforma fiscale che permetta a centinania di migliaia di minuscole iniziative individuali di non venire strangolate, di poter semplicemente esistere?
      Perche' denaro 'a filiera breve', da cittadino a cittadino, significa indipendenza, denaro a 'filiera lunga', cittadino-stato-cittadino, significa dipendenza.

    1. Toussaint 23 maggio 2015

      Come parlare del sesso degli angeli con il nemico alle porte.

      Forme di sostegno al reddito sono una forma di civiltà ed un dovere per chiunque abbia un minimo di coscienza civile, o finanche un minimo di umana pietà.

      Detto questo, la proposta grillina così egregiamente supportata dalla Sig.ra Rosanna (ma va?) va intesa alla stregua della solita boutade elettoralistica.

      Non è che i problemi debbano necessariamente essere affrontati uno per volta, ma prima di parlare di Reddito di Cittadinanza mi sembra necessario un ritorno all’indipendenza politica ed economica italiana. Altrimenti di che parliamo? A Bruxelles si sono incazzati finanche per un escamotage contabile sull’IVA, figurarsi per questo.

      Dopo il ritorno alla sovranità, con economia ed occupazione in ripresa, se ne potrà anche parlare, non fosse altro perché i numeri sarebbero ben diversi. In questo momento il Reddito di Cittadinanza potrebbe essere finanziato solo riducendo altre voci sull’insieme dello stato sociale (le coperture finanziarie alla Grillo/Spadini … va bè, lasciamo stare. La prossima volta, magari, si degneranno di farci vedere anche due conti, però in dettaglio. Non vedo l’ora).

      Ogni giorno, sui quotidiani, c’è un attacco alle pensioni (ma anche alla sanità, of course), con il fine ultimo di ridurle sempre di più per arrivare nel tempo alla loro privatizzazione. Dimenticando di dire che è il sistema pensionistico italiano a contribuire alla fiscalità generale, e non viceversa, con ca. 24 miliardi l’anno (si tolgano l’assistenza e il TFR degli statali, che con le pensioni non c’entrano niente, si tolgano le tasse diretta e poi rifacciamo i conti!).

      E’ questa la ragione per cui le note oligarchie finanziarie non sono affatto contrarie a forme di Reddito di Cittadinanza. Sono indispensabili perché possa persistere una forte disoccupazione senza che ci siano rivoluzioni (ce l’ha detto von Hayeck), e finirebbero con l’essere il punto di riferimento per i salari (bassissimi. Ti do il 30% in più del reddito minimo, cos’altro vuoi?).

      Dilettanti allo sbaraglio? Anche meno.

    1. Albertof 23 maggio 2015

      Mah Rosanna cosa vuoi che ti dica, io sinceramente non mi faccio più molte illusioni anche perché, se devo essere sincero, mi guarda attorno e vedo un "decadimento" totale sotto tutti i punti di vista. Dici bene: non c'è destra non c'è sinistra. La società dei consumi ha inglobato tutto e tutti. Mai come in questo momento andrebbe riscoperto Pasolini e le sue illuminanti percezioni prospettiche. In ogni caso ti auguro di riuscire a trasmettere ai tuoi ascoltatori qualcosa di buono e, sopratutto, una visione più ampia delle cose.

    1. Rosanna 23 maggio 2015

      Anche uno che non distingue una firma femminile da una maschile, non è messo benissimo ...

    1. lanzo 23 maggio 2015

      I "Centri d'impiego" - questo vive sulla luna.

    1. Teopratico 23 maggio 2015

      Cara Rosanna non so se la tua fiducia sia mal o bene riposta nella possibilità di arrivare al governo di questo paese con i 5stelle, io a naso penso al pci degli anni settanta, penso alla propaganda mediatica ormai più efficace della strategia del terrore, penso alla siccità di pensiero politico all'interno del M5S, penso a tante di quelle cose disarmanti che... Attendo sempre un tuo nuovo articolo per rinfrancarmi lo spirito. Un saluto.

    1. mincuo 23 maggio 2015

      Ci sono gufi e strigiformi.
      Poi sono:
      1) Canaglie maggiori da cui originano queste (e altre) cose vestite di buonismo per il tonto-medio, in realtà per schiavizzarlo e ridurlo in maggior miseria.
      2) Canaglie minori che ne sono consapevoli ma hanno da guadagnare.
      3) Gli utili idioti soliti al servizio delle canaglie.

    1. Rosanna 23 maggio 2015

      Già clausneghe,

      tu lo stai provando sulla tua pelle cosa vuol dire perdita del lavoro, che significa anche perdita della libertà, di poter vivere serenamente il presente e progettare anche il futuro.

      Per quanto riguarda la dignità, tu nei hai da vendere, magari proprio a quei politici infami che sono i veri responsabili di questo disastro ... insieme al mondo dell'informazione fasulla, ipocrita e asservita ai poteri finanziari che ci governano.


    1. clausneghe 23 maggio 2015

      Vediamo se questo Paese governato da dementi collusi con le banche, le assicurazioni e il malaffare in genere ce la farà a darsi un sussulto di dignità sociale, con il Rdc.

      Ma, siccome sono pessimista per natura, ne dubito fortemente.
      In ogni caso, io che sono disoccupato, non per mia scelta, e ne avrei diritto al Rdc, intanto mi porto avanti, svolgendo lavoretti per conto terzi, in nero, naturalmente, chè altrimenti mi tocca morir di stenti.
      Speriamo.
      Ma intanto, aiutati che Dio ti aiuta, direi.
      Con le chiacchiere dei politicanti non si mangia.
      Viva il M5*, l'unico che tenta di soccorrere i bisognosi, non come quei venduti traditori della classe operaia del PD già PCI, in mano al democristomassone fiorentino con la faccia da furbino, per non dire cretino.
    1. Rosanna 23 maggio 2015

      Signorina Gaia,

      mi dispiace, ma mi sembra che lei soffra di disturbo narcisistico della personalità, perché io non ho assolutamente fatto alcun tipo di riferimento a lei, e non ho nemmeno scritto perché lei mi leggesse, dato che il mondo è grande, se lei non lo sa, e il web non è altro che il suo riflesso in formato digitale ...

      ma sono felice che lei abbia interrotto la sua laboriosa giornata per dedicarmi un po' del suo tempo prezioso ...

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