REDDITO DI CITTADINANZA: GUFI E STRIGIFORMI

REDDITO DI CITTADINANZA: GUFI E STRIGIFORMI

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

L’attuale dibattito sul Reddito di cittadinanza (o meglio Reddito minimo garantito) vede schierati diversi strigiformi, che si contendono la presunzione della verità: gufi reali, civette sparvieri e assioli comuni. Naturalmente i gufi reali (nome scientifico Bubo Bubo) emettono il loro verso lugubre e cupo direttamente dagli schermi televisivi, prediligono ambienti freschi e riparati (dal dibattito democratico), e rivestono ruoli istituzionali di prestigio. Le civette sparvieri invece sono quei parolai che frequentano i vari talk show nazionali, scrivono su rotoli di carta igienica, piuttosto nociva però se utilizzata per il suo fine naturale (meglio se usata per accendere il camino), e si occupano di spargere notizie-esca, per distrarre e disinformare il pubblico di massa.

Infine ci sono gli assioli comuni, che frequentano zone piuttosto bazzicate e ricche di piccoli animaletti, roditori e fastidiosi insetti, di cui si nutrono, gufano nel sottobosco della società postmoderna, cafona e disillusa, e non perdono occasione per tuonare giudizi, più o meno oscuri, col loro verso lugubre menagramo. Ecco perché vengono chiamati “uccelli del malaugurio” che portano sfiga.

Naturalmente i gufi reali gufano molto forte. Renzi infatti ha detto a proposito: «Il reddito di cittadinanza come un reddito per tutti, da Agnelli in giù, è una follia. Se invece si parla di una misura contro la povertà stiamo ragionando e siamo disponibili a ragionare con M5S e con gli altri. Se ne parla ovviamente in relazione alla prossima legge di stabilità». L’equivoco nasce dal significato intrinseco delle parole, infatti il reddito di cittadinanza è un sussidio universale su base nazionaleche si dà, semplicemente, a tutti i nati (o i cittadini, o i residenti) di un’area geografica, ma non il Reddito minimo garantito.

Ma anche i gufi sparvieri gufano piuttosto forte, come i parolai del “Foglio”, in un articolo di Luciano Capone, che bla bla bla afferma senza mezzi termini che il RdC sarebbe “irrealizzabile perché non ci sarebbero le coperture”. Al quale la senatrice del M5S Nunzia Catalfo ha replicato, dicendo che “Il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 stelle non è una misura assistenziale ma collegata al reinserimento nel mondo del lavoro, dunque la proposta prevede un sostegno economico massimo di 780 euro netti al mese per la singola persona, che va ad aumentare in base al numero di componenti del nucleo familiare. Detto sostegno è condizionato al rispetto di obblighi ben precisi.”

Infatti il “reddito di cittadinanza” non è una forma di assistenza sociale passiva, è invece esattamente l’opposto: si tratta di una forma di protezione sociale collegata direttamente al lavoro, che impone obblighi precisi per il beneficiario. Chi riceve il reddito infatti deve:

1) Rendersi disponibile a lavorare e iscriversi presso i Centri per l’Impiego pubblici ovvero gli uffici della pubblica amministrazione che gestiscono il mercato del lavoro a livello locale.

2) Iniziare, quando sia necessario, un percorso di formazione o di riqualificazione nonché iniziare un percorso di ricerca attiva di lavoro, accompagnato dagli operatori dei Servizi per l’impiego. Gli operatori si occuperanno di effettuare uno o più colloqui finalizzati alla certificazione delle competenze acquisite in ambito formale, non formale e informale, oltre che a rilevare gli interessi, le propensioni e le attitudini del beneficiario.

3) Dimostrare di essersi attivato nella ricerca di lavoro, visite periodiche presso i Centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e di riqualificazione coerenti con le attitudini, gli interessi del lavoratore e orientati verso i settori in cui è maggiore la richiesta di lavoro qualificato, anche in base al territorio di appartenenza.

4) Offrire un piccolo contributo a favore della collettività, in funzione delle proprie competenze, in progetti sociali organizzati dal suo Comune non superiore a 8 ore settimanali. I pensionati ed i disabili sono esonerati da questo obbligo.

Insomma il “reddito di cittadinanza” prevede di garantire un sussidio a chi è disoccupato, inoccupato, pensionato o a basso reddito, perché chi è a reddito zero riceve 780 euro al mese, mentre chi ha un reddito basso avrà un’integrazione che gli permetterà di raggiungere la soglia di 780euro. Quindi non sarebbe un vero e proprio “reddito di cittadinanza”, ovvero un sussidio universale individuale, perché se così fosse il costo di una tale operazione sarebbe pari a circa 90 miliardi di euro, invece è un “reddito minimo garantito”, ovvero un sussidio condizionato ad alcuni obblighi come appunto non rifiutare più di 3 offerte di lavoro trovate dai centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e fare lavori socialmente utili per otto ore settimanali.

Il sussidio inoltre non è individuale, ma basato sul nucleo familiare: non vengono dati sussidi fino a 780euro a ognuno, ma vengono ridotti se più aventi diritto fanno parte dello stesso nucleo familiare. In questo modo il costo complessivo stimato sarebbe di 17 miliardi annui, una somma molto più bassa, destinata a una platea di circa 10milioni di persone, circa 3 milioni di nuclei familiari. Il costo della proposta è chiaro: 17 miliardi di euro (2% della spesa pubblica) di cui 15,5 miliardi per il sostegno economico (dato avvalorato dall'ISTAT) e 1,4 miliardi per rafforzare i Centri per l'Impiego, per incrementare il fondo per l'abitazione e per l'aiuto alla creazione di nuove start up innovative. L’Italia per di più ne avrebbe urgente necessità, perché sarebbe tra i Paesi con il più alto tassodi disoccupazione.

Sono state individuate oltre 20 coperture, tutte serie e reali, aggiornate recentemente, tra le quali spiccano le più rappresentative:

1) tagli alle spese militari (acquisto F35)

2) riduzione pensioni d’oro

3) aumento tassazione del gioco d’azzardo

4) 8 per mille non destinato

5) aumento della percentuale del canone annuo a carico concessionari autostradali

6) eliminazione esenzione del pagamento dell'IMU, della TASI e della TARES sugli immobili di proprietà della Chiesa con esclusione dei luoghi di culto.

7) riduzione dell'importo dell'indennità dei parlamentari in misura non superiore a 5.000 euro lordi

8) eliminazione di ogni contributo pubblico all'editoria

9) taglio del finanziamento pubblico ai partiti (non tagliati dai governi Letta-Renzi)

http://beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/coperture.html

Per di più il reddito minimo garantito è già presente in quasi tutta Europa, anche se in forme molto diverse tra loro. Belgio: con il Minimax, una forma di integrazione reddituale legata alla disponibilità del soggetto a lavorare, corrispondente a 644 euro al mese per individuo solo senza reddito, con assegni familiari forniti in aggiunta. Austria: con il Sozialhilfe vengono garantiti aiuti per affitto elettricità e cibo oltre all’assegno monetario che varia da 420 a 542 euro al mese per individuo solo. Germania: con Sozialhilfe previsto per i cittadini dai 16 ai 65 anni, viene garantita un'integrazione al reddito pari a 345 euro per individuo con in più una indennità integrativa per la copertura totale dei costi per l’affitto ed il riscaldamento, senza limiti temporali. Olanda: con il Bijstand oltre all’integrazione reddituale pari a 588 euro per individuo solo senza reddito con ulteriore integrazione di 235 euro da parte delle municipalità per singoli e genitori soli. Sono previsti aiuti per il materiale scolastico il cibo ed i trasporti.

Francia: con Revenue Minimum d’Insertion è previsto un sussidio pari a 441 euro per individuo solo senza reddito. I beneficiari hanno diritto a indennità per la casa e a servizi di copertura sanitaria per malattia e maternità. Danimarca: con il Starthjaelp vi è un sussidio pari a 1.201 euro per individuo solo senza reddito, in più è prevista l’indennità per la casa e la partecipazione in spese di salute fuori dai servizi sanitari gratuiti, farmaci e dentista. Regno Unito: vi sono varie forme di reddito di cittadinanza, ad esempio con l’Income Support vi è un sussidio attivo per i maggiori di 18 anni, che varia dai 330 euro ai 420 euro per individuo solo, in aggiunta l’indennità per la casa, il dentista gratuito, medicinali gratuiti e voucher per acquisto di beni.

Dunque queste le informazioni di base perché possa nascere un dibattito serio. Il Ddl del Reddito di cittadinanza verrà approvato? Non credo proprio, nei termini in cui è stato presentato. E allora perché il M5stelle lo ha proposto? Beh si chiama “fare opposizione”, cercare cioè di frenare la dilagante deriva sociale, che sta trasformando l’economia italiana in un paese sempre più sottoposto alla svendita sistematica dei beni pubblici e del welfare (vedi “Buona scuola”), dove molti cittadini italiani si ritrovano disoccupati e disperati, proprio perché il termine “cittadino” ha perso il proprio valore istituzionale (nonostante esista una Costituzione che lo ribadisce con forza in più punti) e non detiene più alcuna sovranità (monetaria, economica, politica), dato che le ha cedute all’Europa della Bce. Restano ancora gli ultimi residui di una fantomatica sovranità politica, che la Costituzione afferma inalienabile, e che Draghi continua a rivendicare, ma la cui indipendenza non durerà ancora molto.

Quindi che il nostro paese sia ormai governato da una vera dittatura finanziaria è un fatto piuttosto evidente, ciò che tuttavia continua a stupire è la disinvoltura con la quale negli anni, organi legislativi palesemente conniventi con gli organismi bancari siano riusciti a violentare i principi fondamentali degli ordinamenti senza incontrare sostanziale resistenza da parte dei giuristi (Corte Costituzionale).

Non è stato solo il ventennio berlusconiano a consegnarci a questa situazione, ma anche un processo di riscossa del capitale che viene da lontano e che ha provocato una redistribuzione verso l’alto della ricchezza nazionale, ha portato alla frantumazione e alla precarizzazione del lavoro (Pacchetto Treu, Legge Biagi e infine Jobs Act), e allo smantellamento dei diritti sociali dei più deboli. La sinistra insomma è rimasta vittima della travolgente mutazione epocale: la frantumazione della sacralità del moderno, schiantata dalla caduta del muro di Berlino, si è perduta nel flusso delle nuove dinamiche tecnologiche, che accelerano i contatti tra i confini del globo ma confondono il senso di vite, professioni, valori.

Però negli ultimi tempi si è verificata una strana invasione nell’areale mediatico: Palo Mieli, un vecchio gufo, favorito da esperienze decennali di mute complete del piumaggio grigiastro e spelacchiato, paroliere di prestigio, ex direttore della Stampa, del Corriere della Sera, e ora presidente di Rcs libri, dopo aver svolazzato a lungo nelle regioni limitrofe al potere, al servizio di quel cerchiobottismo democristiano, così diffuso e così pestilenziale, durante una trasmissione di 8 e mezzo, avrebbe smesso di gufare nei confronti del RdC, anzi addirittura lo avrebbe condiviso. La cosa appare molto bizzarra, ma alla luce degli ultimi sondaggi, che vedono il M5S in costante crescita, dovuta soprattutto a scelte politiche intelligenti (il Direttorio dei 5 giovani più capaci e la Marcia di Perugia), forse i poteri dominanti cercano di arginare in questo modo i dissensi politici, che inesorabilmente, dopo le ultime “Riforme socialmente devastanti”, si fanno sempre più consistenti. O forse stanno proprio meditando di appropriarsi della proposta socialmente allettante e foriera di consensi, per sedare momentaneamente i possibili dissensi sociali e poter così continuare indisturbati nella loro sporca rottamazione del ceto medio italiano.

Per affrontare infatti le sfide della globalizzazione, o meglio dell’imperialismo dominante, il “diritto al lavoro” dovrebbe sostituire il diritto al mercato, e la concezione del lavoro, inteso come diritto / dovere, dovrebbe trovare piena espressione legislativa, dato che costituzionale ce l’ha già. Un sistema dunque intermittente, con una giusta integrazione traservizi di collocamento e misure di sostegno al reddito, che permetta a tutti di esercitare il diritto / dovere di lavorare, e che consenta di avere, nel caso di temporanea disoccupazione, un reddito minimo che garantisca un’esistenza libera e dignitosa.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

23.05.2015

Commenti (64)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. fabKL 29 maggio 2015

      Non so perche' ma sentendo parlare di reddito di cittadinanza mi viene in mente una vecchia canzone popolare dei giovanotti della roma bella cui tutti si dovevano scanzare e manco pagavano l'oste con la scusa che il vino era annacquato.
      Diceva anche

      Ce piaceno li polli,

      L'abbacchi e le galline,

      Perché sò senza spine, nun sò com'er baccalà.

      La società de li magnaccioni,

      La società de la gioventù,

      A noi ce piace de magna e beve

      E nun ce piace de lavorà.

    1. permaflex 25 maggio 2015

      Pensi lei vogliono costringere i poveri statali a darsi da fare,sadismo puro.Andrebbero denunciati alla protezione animali!

    1. lopinot 25 maggio 2015

      Il reddito di cittadinanza come è presentato ed immaginato è cosa piena di buon senso e utile, quindi non ha la minima possibilità di essere presa in considerazione nell'attuale clima di saccheggio delle risorse dei cittadini attualmente in corso.
      Una classe politica che attualmente si comporta come gli sgerri dello sceriffo di Nottingham, e sta pensando davvero a rendere globale il calcolo contributivo delle pensioni provocando una caduta degli assegni del quaranta per cento, un governo che sputa in faccia alle richieste di rinnovo contrattuale a categorie ferme da dieci anni, pensate che abbia la voglia e la lungimiranza di attuare il RDC?

    1. Rosanna 24 maggio 2015

      Caro Dancingjulien, visto che ora ci si scrive per interposta persona, scrivo a te, rispondendo a te di quel commento che tu hai fatto riguardo alla mia risposta che ho dato al sign, Toussaint, che è talmente democratico, che parla solo con leghisti ed economisti di riferimento, tutti gli altri sono impreparati, non sono al suo livello di competenza economica, quindi gentaglia da disprezzare e a cui non rivolgere nemmeno la parola.

      Allora ritornando alla risposta che io non avrei dato al sign. Toussaint, caro Dancingjulien, adesso la do a te, così tu magari la riporti a lui, vedi alle volte, lui ha ragione, io salto i nessi logici, perché mi sembra inutile e superfluo ripeterli, dato che considero gli interlocutori con cui parlo, tutte persone intelligenti e degne di rispetto.

      Quindi riprendendo il discorso, alla prima domanda: "che la proposta
      grillina è sbagliata nei tempi e non tiene conto della situazione in Europa", scusa ma mi sembrava di avergli risposto, quando nell'articolo ho fatto l'elenco di tutti i paesi che hanno il RdC, tranne noi e la Grecia, non pensavo di dovermi ripetere, appunto perché come ho detto prima, ritengo sempre i miei interlocutori dotati di buona memoria , quindi non capivo perché avrei dovuto ripetermi.

      Alla seconda domanda: "uno strumento delle oligarchie finanziarie, singolarmente
      coerente con il pensiero degli “austriaci”, preferenza che io accordo alle
      politiche di piena occupazione etc."

      mi sembra di aver risposto quando ho detto più sopra:

      "sta di fatto che anche altri, oltre a lei, sanno che le
      oligarchie finanziarie europee prediligono il RdC, che svaluta i
      salari, piuttosto che ripristinare i livelli salariali ante-crisi, vedi
      appunto la famigerata Riforma Hartz, che ha contribuito a deprimere
      appunto i redditi.

      La riforma Hartz IV infatti per alcuni si qualifica come un reddito di cittadinanza, mentre per altri come un reddito minimo garantito, scatta dopo un anno
      senza lavoro ed è rivolta anche a coloro che non trovano lavoro dopo
      aver completato il proprio percorso di studi. Quali sono i contributi? € 334 al mese più circa € 300 per l’affitto di un appartamento, i cui metri quadri variano a seconda dei Länder, e un’assicurazione sanitaria. Alle famiglie spettano invece € 337 per ogni adulto e € 219 per ogni figlio, a cui si aggiungono € 550 per l’affitto. ecc..."

      e più sopra ancora avevo scritto, rispondendo ad Albertof

      "La tua proposta equivarrebbe alla realizzazione della
      piena occupazione, però purtroppo in politica accade che ci si debba
      adattare ad un contesto stabilito, e i piani di lavoro garantiti della
      MMT richiederebbero la modifica di buona parte di un sistema economico,
      che non mi sembra in questo momento assolutamente flessibile e
      riformabile ..."


      quindi vedi
      Dancingjulien che gli avevo risposto, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire ...

      diglielo al sign. Toussaint, anzi tanto che ci sei, digli anche di uscire a farsi un bicchierino con un amico, o un'amica, meglio ancora, così si distende un po' i nervi, e si ricarica per fare altre polemiche domani ...

    1. Toussaint 24 maggio 2015

      La premessa è che questo commento è indirizzato a lei, Dancingjulien, e non alla Spadini, altrimenti ricominciamo daccapo e non è proprio caso.

      Guardi che al mio commento non c’è stata alcuna risposta “egregia”. Anzi, non c’è stata risposta in assoluto con la minima attinenza alle contestazioni che ho espresso.

      Ho scritto che la proposta grillina è sbagliata nei tempi e non tiene conto della situazione in Europa. Qual’è stata la risposta? Che Bagnai è un idiota (e ti pareva) che ci porta verso Salvini e che sono io un leghista! Ma che c’entra tutto questo con la contestazione che ho espresso? Ho parlato di tempi e di impossibilità legata al contesto generale (eurozona) in cui stiamo vivendo. Vede? Si può o meno essere d’accordo, ma tecnicamente non c’è stata risposta.

      Ho poi contestato la proposta sul piano ideologico (uno strumento delle oligarchie finanziarie, singolarmente coerente con il pensiero degli “austriaci”, preferenza che io accordo alle politiche di piena occupazione etc.), e qui non c’è stata risposta in assoluto. Dov’è quindi la “egregia” risposta di cui lei va così fiero?

      Il fatto è che siete clamorosamente impreparati, fatto verificabile quotidianamente sia a livello nazionale che locale. Scrivete articoli su argomenti di cui non capite niente, e poi andate in difficoltà alla minima contestazione.

      Caro Dancingjulien, Lei mi ha citato, io l’ho contro-citata, quindi adesso non rompa più le scatole e mi lasci in pace. Grazie.

    1. dancingjulien 24 maggio 2015

      Rossana ha già risposto egregiamente al suo commento, io mi permetto solo di farle notare che la proposta del Rdc faceva già parte dei 20 punti del programma del M5S per le politiche 2013 questo per contraddire la frase in cui sostiene che questa proposta 'grillina' va intesa alla stregua della solita boutade elettorale

      Saluti
    1. lanzo 24 maggio 2015

      Tagliare il pizzo che si DEVE pagare a zio Sam (F35) come no ? Ancora nessuno ha capito che si tratta di un tributo che devi pagare ? Un primo ministro che si opporrebbe farebbe la fine di Moro. Ma veramente pensate che gli ammerrigani siano buoni e caritatevoli - se non paghi il dovuto ti sotterrano.

    1. ilsanto 24 maggio 2015

      Mi permetta un consiglio, giusto il reddito di cittadinanza, ma risparmiate i soldi per i centri per l'impiego, anzi chiudeteli proprio insieme ai corsi di formazione che sono una barzelletta anzi un covo per i soliti amici dei politici. Se uno cerca un posto o vuole formarsi c'è ampia scelta sul mercato senza la mano pubblica che è solo burocrazia, tangenti, nepotismo, spreco, inefficienza.

      E ovviamente solo per gli Italiani.
    1. lanzo 24 maggio 2015

      Claudio, hai ragione - ma alla fine il reddito di cittadinanza se lo beccheranno extracomunitari e zingari italianissimi quelli che decidono, dietro compenso cash le "primarie" a te e me ci daranno un calcio in culo.

      Tipo le case popolari - negate ad italiani che hanno pagato le tasse per generazioni in favore dei poverini rifugiati.
    1. MarioG 24 maggio 2015

      Non ho tempo. Mi fa un bignamino ?

    1. Rosanna 24 maggio 2015

      Ha ragione, è così bello ignorarsi ... però davvero non avrei mai pensato che lei fosse un socialista, anche se la deriva dei tempi postmoderni ha confuso le idee un po' a tutti ...

      perché le ricordo che io non ho provocato proprio nessuno, ma ho risposto alle sue di provocazioni, che hanno colpito la mia persona, piuttosto che entrare nel merito delle questioni ... tipico di coloro che si trovano a corto di argomenti

      ma non si inquieti, il sole risorgerà anche oggi e l'Italia sta procedendo verso l'iceberg programmato dalle oligarchie, mentre i poveracci si fanno la guerra tra di loro ...

      ma è il nostro destino e capisco anche che sia difficile affrancarsi dal guru ducetto, perché alla sua scuola si impara facilmente ad offendere e igiuriare persone in maniera assolutamente gratuita ...

      quindi mi scuso delle cazzate, sapendo però di trovarmi in buona compagnia ...

    1. Toussaint 24 maggio 2015

      Contraddico quanto ho appena scritto, ovvero che non avrei più risposto alle sue provocazioni (non sono evidentemente un modello di coerenza), solo per una piccola cosa: sono stato iscritto quasi vent'anni all'allora PSDI (di cui sono stato Consigliere, Capogruppo, Assessore, Candidato alla Camera e membro della Direzione Nazionale), e quindi alle varie sigle legate all'area socialista, SDI, PS etc., e questo fino a un paio d'anni fa.
      Membro della sinistra critica, ma senza alcuna tessera in tasca, non le nascondo l'influenza che su di me ha avuto Costanzo Preve. Ma anche in generale tutti i keynesiani. I grillini, peraltro, manca poco che me li trovi sotto il letto, con le loro proposte di adesione.

      Alla Lega non sono mai stato iscritto e neppure l'ho mai votata (al contrario, alle elezioni locali ho proprio votato per voi. Salvo pentirmi. I Consiglieri eletti sono degli emeriti pirla) anche se, per la verità, ha una forte base popolare e le sue istanze non sono tutte da rigettare (si legga Preve).

      Vede? Ogni volta che parla dice una cazzata. Per favore, non mi chiami più in causa. Non voglio più intervenire, ma lei non mi provochi. E' così bello ignorarsi. La saluto, spero per sempre.

    1. Toussaint 24 maggio 2015

      Contraddico quanto ho appena scritto, ovvero che non avrei più risposto alle sue provocazioni (non sono evidentemente un modello di coerenza), solo per una piccola cosa: sono stato iscritto quasi vent'anni all'allora PSDI (di cui sono stato Consigliere, Capogruppo, Assessore, Candidato alla Camera e membro della Direzione Nazionale), e quindi alle varie sigle legate all'area socialista, SDI, PS etc., e questo fino a un paio d'anni fa.
      Membro della sinistra critica, ma senza alcuna tessera in tasca, non le nascondo l'influenza che su di me ha avuto Costanzo Preve. Ma anche in generale tutti i keynesiani. I grillini, peraltro, manca poco che me li trovi sotto il letto, con le loro proposte di adesione.

      Alla Lega non sono mai stato iscritto e neppure l'ho mai votata (al contrario, alle elezioni locali ho proprio votato per voi. Salvo pentirmi. I Consiglieri eletti sono degli emeriti pirla) anche se, per la verità, ha una forte base popolare e le sue istanze non sono tutte da rigettare (si legga Preve).

      Vede? Ogni volta che parla dice una cazzata. Per favore, non mi chiami più in causa. Non voglio più intervenire, ma lei non mi provochi. E' così bello ignorarsi. La saluto, spero per sempre.

    1. Primadellesabbie 24 maggio 2015

      quindi ormai non ci faccio più caso ...


      Ahi!
    1. Rosanna 24 maggio 2015

      Beh, quella non mi è sembrata un'enormità, lo sento dire tutti i giorni, sul blog, sul web, per strada, ecc.
      quindi ormai non ci faccio più caso ...

      detto da te certo, la cosa era strana, ma comunque rientrava nell'antifrasi ironica:

      perché dovremmo permettere agli italiani di stare meglio?
      perché dovremmo cercare di favorire la ripresa economica?
      (pur sapendo che le soluzioni sono ben altre ...)
      perché dovremmo chiederci se dio ha soldi?

      ecc...

    1. Primadellesabbie 24 maggio 2015

      Cosa ci sarebbe di più enorme di questa affermazione?:

      "Ma perché...a questi, che non servono a nulla?"



    1. Rosanna 24 maggio 2015

      Enormità? quale enormità? sono millenni che l'uomo si chiede se dio esiste, quindi che abbia o non abbia soldi credo sia un affare secondario, anzi superlfuo, anzi pleonastico ... come parlare del sesso degli angeli appunto ...

      quindi il tuo intervento mi è sembrato soprattutto molto spiritoso ...
      ma posso aver sbagliato ...

    1. Primadellesabbie 24 maggio 2015

      Cosa ti fa credere che sono suoi emissari? Te lo hanno detto loro? Ah beh!


      PS - Rosanna, non ti pare che io abbia scritto di proposito qualche enormità?
    1. Rosanna 24 maggio 2015

      Primadellesabbie,

      è vero che dio è senza soldi, ma allora perché i suoi emissari chiedono sempre soldi, non pagano le tasse (Imu, Tasi ecc.), e invitano a Roma i pellegrini da tutto il mondo per la questua annuale ?

      ecco, il Reddito di cittadinanza trascendente (e immanente) loro se lo sono già preso ...

    1. gaia 24 maggio 2015

      Non è la prima volta che le consiglio di leggere l'antropocrazia di Nicolò Giuseppe Bellia.

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