REDDITO DI CITTADINANZA: GUFI E STRIGIFORMI

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

L’attuale dibattito sul Reddito di cittadinanza (o meglio Reddito minimo garantito) vede schierati diversi strigiformi, che si contendono la presunzione della verità: gufi reali, civette sparvieri e assioli comuni. Naturalmente i gufi reali (nome scientifico Bubo Bubo) emettono il loro verso lugubre e cupo direttamente dagli schermi televisivi, prediligono ambienti freschi e riparati (dal dibattito democratico), e rivestono ruoli istituzionali di prestigio. Le civette sparvieri invece sono quei parolai che frequentano i vari talk show nazionali, scrivono su rotoli di carta igienica, piuttosto nociva però se utilizzata per il suo fine naturale (meglio se usata per accendere il camino), e si occupano di spargere notizie-esca, per distrarre e disinformare il pubblico di massa.

Infine ci sono gli assioli comuni, che frequentano zone piuttosto bazzicate e ricche di piccoli animaletti, roditori e fastidiosi insetti, di cui si nutrono, gufano nel sottobosco della società postmoderna, cafona e disillusa, e non perdono occasione per tuonare giudizi, più o meno oscuri, col loro verso lugubre menagramo. Ecco perché vengono chiamati “uccelli del malaugurio” che portano sfiga.

Naturalmente i gufi reali gufano molto forte. Renzi infatti ha detto a proposito: «Il reddito di cittadinanza come un reddito per tutti, da Agnelli in giù, è una follia. Se invece si parla di una misura contro la povertà stiamo ragionando e siamo disponibili a ragionare con M5S e con gli altri. Se ne parla ovviamente in relazione alla prossima legge di stabilità». L’equivoco nasce dal significato intrinseco delle parole, infatti il reddito di cittadinanza è un sussidio universale su base nazionaleche si dà, semplicemente, a tutti i nati (o i cittadini, o i residenti) di un’area geografica, ma non il Reddito minimo garantito.

Ma anche i gufi sparvieri gufano piuttosto forte, come i parolai del “Foglio”, in un articolo di Luciano Capone, che bla bla bla afferma senza mezzi termini che il RdC sarebbe “irrealizzabile perché non ci sarebbero le coperture”. Al quale la senatrice del M5S Nunzia Catalfo ha replicato, dicendo che “Il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 stelle non è una misura assistenziale ma collegata al reinserimento nel mondo del lavoro, dunque la proposta prevede un sostegno economico massimo di 780 euro netti al mese per la singola persona, che va ad aumentare in base al numero di componenti del nucleo familiare. Detto sostegno è condizionato al rispetto di obblighi ben precisi.”

Infatti il “reddito di cittadinanza” non è una forma di assistenza sociale passiva, è invece esattamente l’opposto: si tratta di una forma di protezione sociale collegata direttamente al lavoro, che impone obblighi precisi per il beneficiario. Chi riceve il reddito infatti deve:

1) Rendersi disponibile a lavorare e iscriversi presso i Centri per l’Impiego pubblici ovvero gli uffici della pubblica amministrazione che gestiscono il mercato del lavoro a livello locale.

2) Iniziare, quando sia necessario, un percorso di formazione o di riqualificazione nonché iniziare un percorso di ricerca attiva di lavoro, accompagnato dagli operatori dei Servizi per l’impiego. Gli operatori si occuperanno di effettuare uno o più colloqui finalizzati alla certificazione delle competenze acquisite in ambito formale, non formale e informale, oltre che a rilevare gli interessi, le propensioni e le attitudini del beneficiario.

3) Dimostrare di essersi attivato nella ricerca di lavoro, visite periodiche presso i Centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e di riqualificazione coerenti con le attitudini, gli interessi del lavoratore e orientati verso i settori in cui è maggiore la richiesta di lavoro qualificato, anche in base al territorio di appartenenza.

4) Offrire un piccolo contributo a favore della collettività, in funzione delle proprie competenze, in progetti sociali organizzati dal suo Comune non superiore a 8 ore settimanali. I pensionati ed i disabili sono esonerati da questo obbligo.

Insomma il “reddito di cittadinanza” prevede di garantire un sussidio a chi è disoccupato, inoccupato, pensionato o a basso reddito, perché chi è a reddito zero riceve 780 euro al mese, mentre chi ha un reddito basso avrà un’integrazione che gli permetterà di raggiungere la soglia di 780euro. Quindi non sarebbe un vero e proprio “reddito di cittadinanza”, ovvero un sussidio universale individuale, perché se così fosse il costo di una tale operazione sarebbe pari a circa 90 miliardi di euro, invece è un “reddito minimo garantito”, ovvero un sussidio condizionato ad alcuni obblighi come appunto non rifiutare più di 3 offerte di lavoro trovate dai centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e fare lavori socialmente utili per otto ore settimanali.

Il sussidio inoltre non è individuale, ma basato sul nucleo familiare: non vengono dati sussidi fino a 780euro a ognuno, ma vengono ridotti se più aventi diritto fanno parte dello stesso nucleo familiare. In questo modo il costo complessivo stimato sarebbe di 17 miliardi annui, una somma molto più bassa, destinata a una platea di circa 10milioni di persone, circa 3 milioni di nuclei familiari. Il costo della proposta è chiaro: 17 miliardi di euro (2% della spesa pubblica) di cui 15,5 miliardi per il sostegno economico (dato avvalorato dall’ISTAT) e 1,4 miliardi per rafforzare i Centri per l’Impiego, per incrementare il fondo per l’abitazione e per l’aiuto alla creazione di nuove start up innovative. L’Italia per di più ne avrebbe urgente necessità, perché sarebbe tra i Paesi con il più alto tassodi disoccupazione.

Sono state individuate oltre 20 coperture, tutte serie e reali, aggiornate recentemente, tra le quali spiccano le più rappresentative:

1) tagli alle spese militari (acquisto F35)

2) riduzione pensioni d’oro

3) aumento tassazione del gioco d’azzardo

4) 8 per mille non destinato

5) aumento della percentuale del canone annuo a carico concessionari autostradali

6) eliminazione esenzione del pagamento dell’IMU, della TASI e della TARES sugli immobili di proprietà della Chiesa con esclusione dei luoghi di culto.

7) riduzione dell’importo dell’indennità dei parlamentari in misura non superiore a 5.000 euro lordi

8) eliminazione di ogni contributo pubblico all’editoria

9) taglio del finanziamento pubblico ai partiti (non tagliati dai governi Letta-Renzi)

http://beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/coperture.html

Per di più il reddito minimo garantito è già presente in quasi tutta Europa, anche se in forme molto diverse tra loro. Belgio: con il Minimax, una forma di integrazione reddituale legata alla disponibilità del soggetto a lavorare, corrispondente a 644 euro al mese per individuo solo senza reddito, con assegni familiari forniti in aggiunta. Austria: con il Sozialhilfe vengono garantiti aiuti per affitto elettricità e cibo oltre all’assegno monetario che varia da 420 a 542 euro al mese per individuo solo. Germania: con Sozialhilfe previsto per i cittadini dai 16 ai 65 anni, viene garantita un’integrazione al reddito pari a 345 euro per individuo con in più una indennità integrativa per la copertura totale dei costi per l’affitto ed il riscaldamento, senza limiti temporali. Olanda: con il Bijstand oltre all’integrazione reddituale pari a 588 euro per individuo solo senza reddito con ulteriore integrazione di 235 euro da parte delle municipalità per singoli e genitori soli. Sono previsti aiuti per il materiale scolastico il cibo ed i trasporti.

Francia: con Revenue Minimum d’Insertion è previsto un sussidio pari a 441 euro per individuo solo senza reddito. I beneficiari hanno diritto a indennità per la casa e a servizi di copertura sanitaria per malattia e maternità. Danimarca: con il Starthjaelp vi è un sussidio pari a 1.201 euro per individuo solo senza reddito, in più è prevista l’indennità per la casa e la partecipazione in spese di salute fuori dai servizi sanitari gratuiti, farmaci e dentista. Regno Unito: vi sono varie forme di reddito di cittadinanza, ad esempio con l’Income Support vi è un sussidio attivo per i maggiori di 18 anni, che varia dai 330 euro ai 420 euro per individuo solo, in aggiunta l’indennità per la casa, il dentista gratuito, medicinali gratuiti e voucher per acquisto di beni.

Dunque queste le informazioni di base perché possa nascere un dibattito serio. Il Ddl del Reddito di cittadinanza verrà approvato? Non credo proprio, nei termini in cui è stato presentato. E allora perché il M5stelle lo ha proposto? Beh si chiama “fare opposizione”, cercare cioè di frenare la dilagante deriva sociale, che sta trasformando l’economia italiana in un paese sempre più sottoposto alla svendita sistematica dei beni pubblici e del welfare (vedi “Buona scuola”), dove molti cittadini italiani si ritrovano disoccupati e disperati, proprio perché il termine “cittadino” ha perso il proprio valore istituzionale (nonostante esista una Costituzione che lo ribadisce con forza in più punti) e non detiene più alcuna sovranità (monetaria, economica, politica), dato che le ha cedute all’Europa della Bce. Restano ancora gli ultimi residui di una fantomatica sovranità politica, che la Costituzione afferma inalienabile, e che Draghi continua a rivendicare, ma la cui indipendenza non durerà ancora molto.

Quindi che il nostro paese sia ormai governato da una vera dittatura finanziaria è un fatto piuttosto evidente, ciò che tuttavia continua a stupire è la disinvoltura con la quale negli anni, organi legislativi palesemente conniventi con gli organismi bancari siano riusciti a violentare i principi fondamentali degli ordinamenti senza incontrare sostanziale resistenza da parte dei giuristi (Corte Costituzionale).

Non è stato solo il ventennio berlusconiano a consegnarci a questa situazione, ma anche un processo di riscossa del capitale che viene da lontano e che ha provocato una redistribuzione verso l’alto della ricchezza nazionale, ha portato alla frantumazione e alla precarizzazione del lavoro (Pacchetto Treu, Legge Biagi e infine Jobs Act), e allo smantellamento dei diritti sociali dei più deboli. La sinistra insomma è rimasta vittima della travolgente mutazione epocale: la frantumazione della sacralità del moderno, schiantata dalla caduta del muro di Berlino, si è perduta nel flusso delle nuove dinamiche tecnologiche, che accelerano i contatti tra i confini del globo ma confondono il senso di vite, professioni, valori.

Però negli ultimi tempi si è verificata una strana invasione nell’areale mediatico: Palo Mieli, un vecchio gufo, favorito da esperienze decennali di mute complete del piumaggio grigiastro e spelacchiato, paroliere di prestigio, ex direttore della Stampa, del Corriere della Sera, e ora presidente di Rcs libri, dopo aver svolazzato a lungo nelle regioni limitrofe al potere, al servizio di quel cerchiobottismo democristiano, così diffuso e così pestilenziale, durante una trasmissione di 8 e mezzo, avrebbe smesso di gufare nei confronti del RdC, anzi addirittura lo avrebbe condiviso. La cosa appare molto bizzarra, ma alla luce degli ultimi sondaggi, che vedono il M5S in costante crescita, dovuta soprattutto a scelte politiche intelligenti (il Direttorio dei 5 giovani più capaci e la Marcia di Perugia), forse i poteri dominanti cercano di arginare in questo modo i dissensi politici, che inesorabilmente, dopo le ultime “Riforme socialmente devastanti”, si fanno sempre più consistenti. O forse stanno proprio meditando di appropriarsi della proposta socialmente allettante e foriera di consensi, per sedare momentaneamente i possibili dissensi sociali e poter così continuare indisturbati nella loro sporca rottamazione del ceto medio italiano.

Per affrontare infatti le sfide della globalizzazione, o meglio dell’imperialismo dominante, il “diritto al lavoro” dovrebbe sostituire il diritto al mercato, e la concezione del lavoro, inteso come diritto / dovere, dovrebbe trovare piena espressione legislativa, dato che costituzionale ce l’ha già. Un sistema dunque intermittente, con una giusta integrazione traservizi di collocamento e misure di sostegno al reddito, che permetta a tutti di esercitare il diritto / dovere di lavorare, e che consenta di avere, nel caso di temporanea disoccupazione, un reddito minimo che garantisca un’esistenza libera e dignitosa.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

23.05.2015

64 Commenti
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SanPap
SanPap
23 Maggio 2015 7:47

Tutto interessante e condivisibile. Alcune critiche con scopo costruttivo:1) Non è chiaro chi dovrebbe usufruire del RdC: italiani in difficoltà economiche, immigrati in cerca di fortuna, rifuggiati politici in cerca pace, comunitari dediti alla trasferta perenne ? 2) Lavoro: – le liste di collocamento non funzionano, mai funzionate; per vari motivi, non ultimo perché chi ha del lavoro da offrire preferisce la chiamata diretta (si sceglie chi gli aggrada) a quella attraverso gli uffici di collocamento (assume chi gli è segnalato)– la quantità e qualità del lavoro non sono distribuiti in modo uniforme sul territorio– per realizzare corsi formativi occorre un piano industriale: abbiamo bisogno di tatuatori o di infermieri, restauratrici di unglie o di opere d’arte, ecc. Nessuno lo sa. Si procede a vista. E allora come si fa a realizzare la filiera della formazione ? Penso che il problema delle coperture sia un finto problema; il più spinoso è il primo: se si da il RdC solo agli italiani, rimangono grosse sacche di povertà irrisolte; se lo si da a tutti si crea un’attrattiva irresistibile per altri immigrati, rifugiati eccEd è inutile dire che l’Italia è solo una via che percorrono verso altri paesi più accoglienti, visto che i paesi accoglienti… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 8:27

Giuste le tue osservazioni SanPap,
però non credi che si debba in qualche modo porre rimedio all’aumento vertiginoso della povertà?
Non credi che potrebbe essere una misura che favorisce l’economia (anche se sappiamo bene che i  veri rimedi sarebbero altri), oltre che concedere serenità sociale e familiare a molte persone?

Perché il problema è: o si fa una vera rivoluzione o si cerca di contenere le disfunzioni del sistema …
Però chi è in grado di organizzare una vera ribellione? dato che sappiamo, historia docet,  che la violenza non è sempre governabile …

E poi cosa ne dici dell’apertura di Paolo Mieli al Reddito di Cittadinanza?

albsorio
albsorio
23 Maggio 2015 8:33

Se il RdC serve per garantire la sopravvivenza inserirei anche una esenzione dal pagamento delle tasse sui redditi delle partite iva  fino ai 12mila euro, calcolato sul nucleo famigliare.

Molte attività commerciali o artigianali potrebbero far sopravvivere sia il "know how" che famiglie se non fossero "strangolate" dalle tasse.
Albertof
Albertof
23 Maggio 2015 8:36

Confesso di non aver approfondito troppo la questione (mi riservo di farlo) ma, ad una prima impressione, al reddito di cittadinanza preferisco i piani di lavoro garantiti della MMT.

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 8:45

La tua proposta equivarrebbe alla realizzazione della piena occupazione, però purtroppo in politica accade che ci si debba adattare ad un contesto stabilito, e i piani di lavoro garantiti della MMT richiederebbero la modifica di buona parte di un sistema economico, che non mi sembra in questo momento assolutamente flessibile e  riformabile …

Albertof
Albertof
23 Maggio 2015 9:09

… capisco perfettamente a cosa alludi Rosanna ma, sinceramente, credo che a questo punto si debbano prendere delle decisioni ben precise e sposare una causa (quella dell’uscita dall’euro) senza troppi ripensamenti. Ho sentito attivisti del M5S in merito al "referendum no euro" ma ho avuto la "sensazione" che neppure loro siano molto convinti e non diano informazione corrette e/o quantomeno sufficienti. 

SanPap
SanPap
23 Maggio 2015 9:23

e non solo: i versamenti INPS delle pertite IVA non sono conteggiati come i versamenti INPS di un contratto a termine o a tempo indeterminato, ma come un vitalizio; ma la durata della speranza di vita su cui calcola il vitalizio è di 120 anni !! ossia una partita IVA avrà riavuto dall’INPS tutto quello che ha versato, senza contare gli interessi, al compimento del 120° anno; se la speranza di vita ISTAT è di circa 85 anni, vuol dire che l’INPS si appropria di 120 – 85 = 35 anni di pensione di una partita IVA; l’INPS paga vitalizzi a chi non ha fatto i versamenti, e ruba a chi i versamenti li ha fatti.

SanPap
SanPap
23 Maggio 2015 9:28

certo che si

occorre però ampliare il dibattito, non discutere solo di coperture; occorre creare i posti di lavoro da proporre e occorre capire quali siano i corsi di supporto a tali corsi

mincuo
mincuo
23 Maggio 2015 9:38

Circonvenzione di incapaci. Come quasi tutto quello che hanno fatto bere negli ultimi 30 anni alle persone. Che infatti stanno sempre peggio.

SanPap
SanPap
23 Maggio 2015 9:40

scusami mi sono dimenticato un chiarimento

per raggiunti limiti di età evito accuratamente di pronunciarmi sulla necessità o meno di ricorrere alla piazza, non amo "gli armiamoci e partite": non potendo partire non incito nessuno a scendere in piazza a farsi bastonare per difendere i miei interessi; quindi ben vengano i tentativi "di contenere le disfunzioni del sistema …"

polidoro
polidoro
23 Maggio 2015 10:12

Grazie ! [tra le mille cose che non so questa c’era]

clack
clack
23 Maggio 2015 10:28

Finalmente un po’ di chiarezza su un provvedimento che rappresenta prima di tutto un discrimine tra chi conserva un ideale solidaristico e di equità sociale e chi al di là del ruolo, delle convinzioni e della collocazione politica che pretende di avere ha ceduto alle sirene del darwinismo sociale e per questo va cercando pretesti oggi inverosimili alla ricerca di alternative che sa perfettamente che nelle condizioni attuali non sono percorribili, oppure avrebbero costi, queste si, esorbitanti. Il bello è che pretendono pure di essere la vera sinistra e stigmatizzano ipocritamente i propositori dell’RdC definendoli di destra, populisti ecc. Costoro saranno pure di sinistra, ma di quella specie particolarissima definibile al caviale o da salotto. Il cui scopo primario è il dimostrare le proprie ascendenze nella Maria Antonietta che ai poveri sprovvisti di denaro per il pane consigliava di mangiare brioches. In quest’area si colloca anche quella frangia di sovranisti che tiene soprattutto a essere identificata d’élite e gode oggi di una certa popolarità. Essa per i propri scopi, oramai evidenti, si impegna soprattutto a far si che i suoi seguaci considerino fine supremo quello che in realtà non è altro che un mero strumento. E quindi si adopera in… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 10:29

Anch’io ho spesso la tua stessa impressione, però poi vedo che i vertici e il "direttorio" del movimento, oltre che naturalmente a tanti altri, hanno le idee chiare e spingono per il recupero di ogni tipo di sovranità, a partire da quella monetaria …

Alessandro Di Battista

La battaglia del futuro? Sudditi o Sovrani!

Mettiamocelo
bene in testa. La battaglia che parte oggi e che caratterizzerà i
prossimi anni non è più quella tra destra e sinistra, categorie senza
alcun senso che ci hanno bruciato il cervello.

La battaglia è
tra chi vuole riprendersi la sovranità, sia essa monetaria, alimentare
ed energetica e quelli che vogliono continuare a cederla agli organismi
internazionali. Alla NATO, alla BCE (Banca Centrale Europea) al FMI (Fondo Monetario Internazionale).

Il TTIP (Trattato di libero commercio USA-UE) è un modo per cedere sovranità e diventare ancora più sudditi!

Chi non capisce questo è fuori dalla Storia. Ne ho parlato in aula, in
un’aula staccata dalla realtà, un’aula che pensa al petrolio, al
cemento, alle discariche quando la nostra ricchezza è la sovranità!

Teopratico
Teopratico
23 Maggio 2015 10:32

Giusto, giustissimo il RdC nella situazione catastrofica in cui ci hanno ridotto. Mi viene da piangere a pensarci, viene da piangere anche se non ci si pensa, basta aprire gli occhi e vedere le nostre città, le nostre strade, le nostre residue attività accanto a cineserie e negozi inutili, deleteri. Basta osservarli gli italiani incastrati nelle automobili, attaccati ai loro quattro spicci rimasti, senza più una idea in testa per il futuro, per il lavoro, ognuno occupato a cavarsela a suo modo prima di venire schiacciati come scarafaggi dal grande piede della finanza a cui la nostra politica ha spalancato le porte di casa. Ecco io piango a vedere una nazione con le nostre capacità imprenditoriali, mentali e creative regredire alla condizione di colonia imperiale vera e propria. Ben venga questi RdC, ma che senso ha stare ad elemosinarlo ad una politica che ha spalancato porte e finestre alla finanza più spietata? Se ne parla, ma il tempo passa intanto e mi chiedo seriamente quanto abbia senso un’opposizione parlamentare, lo stesso voto democratico legittimerebbe solamente questa politica deleteria tanto che andrebbe rifiutato, utilizzato all’inverso con una astensione di massa. Non servirebbe a nulla come segnale, come ultimo gesto dei condannati… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 11:10

Sono d’accordo con te su molte cose che dici, come spesso accade, ma vorrei rispondere ad alcune tue giuste osservazioni. Non so se hai letto il bellissmo articolo che è presente sul forum, di Slavoj Zizek sulla Corea postmoderna, dove lui dice: "In Europa, la modernizzazione è avvenuta in un arco temporale di secoli, e dunque è stato possibile adattarsi alla stessa, ammorbidire il suo impatto dirompente, attraverso il Kulturarbeit, vale a dire la formazione di nuove narrazioni e miti sociali; in altri contesti invece – in modo esemplare nelle società musulmane – l’impatto della modernizzazione è stato diretto, senza schermi o differimenti, determinando il collasso del loro universo simbolico: queste società hanno perso il loro fondamento (simbolico) senza avere il tempo di stabilire un nuovo equilibrio (simbolico). Non stupisce allora che, in alcuni casi, sia stato necessario levare lo scudo del “fondamentalismo”, la riaffermazione psicotico-delirante- incestuosa della religione quale accesso diretto al Reale divino; il che ha prodotto effetti disastrosi, in particolare la rivincita dell’oscena divinità superegotica che esige tributi di sangue. "Il dominio del Super-io è uno degli aspetti che accomuna la permissività postmoderna e il nuovo fondamentalismo. Ciò che li distingue è il luogo del godimento: nel… Leggi tutto »

gimo
gimo
23 Maggio 2015 11:54

Comincio dalla fine : "Per affrontare infatti le sfide della globalizzazione, o meglio dell’imperialismo dominante, il “diritto al lavoro” dovrebbe sostituire il diritto al mercato, e la concezione del lavoro, inteso come diritto / dovere, dovrebbe trovare piena espressione legislativa, dato che costituzionale ce l’ha già. Un sistema dunque intermittente, con una giusta integrazione traservizi di collocamento e misure di sostegno al reddito, che permetta a tutti di esercitare il diritto / dovere di lavorare, e che consenta di avere, nel caso di temporanea disoccupazione, un reddito minimo che garantisca un’esistenza libera e dignitosa."


Ma perché un’esistenza libera e dignitosa si ottiene con un reddito minimo o l’ufficio di collocamento?
Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 12:04

gimo, se la tua domanda è di ordine filosofico, bisognerebbe scrivere un trattatello motivazionale per rispondere …

diversamente forse io non l’ho capita, a meno che tu non voglia trasferirti alle isole Fiji …

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 12:16

Viene da piangere sì, certo, anch’io credevo che mai mi sarebbe capitato d assistere a tale massacro dei diritti democratici e della serenità sociale, però se rivediamo la storia degli ultimi secoli, non credi che noi siamo stati esseri privilegiati rispetto alle generazioni passate, per molti motivi?

Non credi che valga la pena lottare fino in fondo, per recuperare tutto ciò che è possibile recuperare? Certo lo stai facendo col dissenso totale,

però io ho poca fiducia nel potere del non-voto, perché se alle elezioni del 2013 avesse vinto con cifre considerevoli il M5S, credo che la storia italiana sarebbe stata diversa.

gaia
gaia
23 Maggio 2015 12:34

Soffrendo di vertigini, sig.ra Rosanna, mi è impossibile frequentare le sue altezze, conseguentemente non rilevo le attinenze e similitudini dei mie commenti sul RDC con i strigiformi. Se me le può evidenziare gliene sarò sentitamente grata.

iVi
iVi
23 Maggio 2015 12:50

Bisogna mandare via i milioni di delinquenti stranieri giunti clandestini, kienge la kongoloide per per prima.

la disoccupazione si azzera e il r.d.c. nn servirebbe più.

Si può fare, la Svizzera lo fece con 500.000 italiani nel 1967, quindi facciamolo.

gaia
gaia
23 Maggio 2015 12:51

Sig.ra Rosanna,

chi equivoca sul significato della locuzione RDC sono i suoi mentori non certo la sottoscritta che li assimila a degli, politicamente, incapaci.

Addirittura con Beppe Grillo ne avevamo parlato in tempi non sospetti anche con la presenza del defunto prof. Auriti, ci sono decine di testimoni che lo possono confermare. In quell’occasione discutevamo di antropocrazia, in questo progetto è contenuto il concetto di RDC, ora sostituito con reddito d’esistenza proprio per smarcarlo dalla confusione volutamente ingenerata dalle guide del M5s ed altri. 

Comunque rimango a disposizione per altre ed eventuali.

gaia
gaia
23 Maggio 2015 13:02

La sua affermazione mi ha reso afasica nel senso: è come avessi parlato io.

alvise
alvise
23 Maggio 2015 13:25

"Ma perché un’esistenza libera e dignitosa si ottiene con un reddito minimo o l’ufficio di collocamento?"

Perchè la libertà di un popolo è fondato principalmente sul denaro, l’economia stessa non è una locuzione sterile, ma è fondata concretamente sul denaro. Quindi il RdC o RmC, serve a dare  dignità a chi si sente schiavo dei poteri forti. Dignità perchè il denaro ci rende dignitosi, questo è il modello concettuale che tutti hanno. Il denaro rende forti, non solo la verità. Quindi con la dignità conquistata col RdC, si accompagna una modesta ripresa economica perchè i consumi riprenderebbero, anche se sono d’accordo con chi dice che non basta il RdC per risollevare il paese. Io dico, intanto iniziamo con questo, poi…..

Non so se ti ho risposto con coerenza al tuo interrogativo.

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 14:04

Scusa, ma a questo punto e in seguito alla risposta di alvise, mi è tornato alla mente quel memorabile discorso che Piero Calamandrei fece sulla Costituzione agli studenti di Milano, ricordando anche che "L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro": La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?»… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 14:11

Signorina Gaia,

mi dispiace, ma mi sembra che lei soffra di disturbo narcisistico della personalità, perché io non ho assolutamente fatto alcun tipo di riferimento a lei, e non ho nemmeno scritto perché lei mi leggesse, dato che il mondo è grande, se lei non lo sa, e il web non è altro che il suo riflesso in formato digitale …

ma sono felice che lei abbia interrotto la sua laboriosa giornata per dedicarmi un po’ del suo tempo prezioso …

clausneghe
clausneghe
23 Maggio 2015 14:24

Vediamo se questo Paese governato da dementi collusi con le banche, le assicurazioni e il malaffare in genere ce la farà a darsi un sussulto di dignità sociale, con il Rdc.

Ma, siccome sono pessimista per natura, ne  dubito fortemente.
In ogni caso, io che sono disoccupato, non per mia scelta, e ne avrei diritto al Rdc, intanto mi porto avanti, svolgendo lavoretti per conto terzi, in nero, naturalmente, chè altrimenti mi tocca morir di stenti.
Speriamo.
Ma intanto, aiutati che Dio ti aiuta, direi.
Con le chiacchiere dei politicanti non si mangia.
Viva il M5*, l’unico che tenta di soccorrere i bisognosi, non come quei venduti traditori della classe operaia del PD già PCI, in mano al democristomassone fiorentino con la faccia da furbino, per non dire cretino.
Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 14:36

Già clausneghe,

tu lo stai provando sulla tua pelle cosa vuol dire perdita del lavoro, che significa anche perdita della libertà, di poter vivere serenamente il presente e progettare anche il futuro.

Per quanto riguarda la dignità, tu nei hai da vendere, magari proprio a quei politici infami che sono i veri responsabili di questo disastro … insieme al mondo dell’informazione fasulla, ipocrita e asservita ai poteri finanziari che ci governano.

mincuo
mincuo
23 Maggio 2015 14:49

Ci sono gufi e strigiformi.
Poi sono:
1) Canaglie maggiori da cui originano queste (e altre) cose vestite di buonismo per il tonto-medio, in realtà per schiavizzarlo e ridurlo in maggior miseria.
2) Canaglie minori che ne sono consapevoli ma hanno da guadagnare.
3) Gli utili idioti soliti al servizio delle canaglie.

Teopratico
Teopratico
23 Maggio 2015 15:03

Cara Rosanna non so se la tua fiducia sia mal o bene riposta nella possibilità di arrivare al governo di questo paese con i 5stelle, io a naso penso al pci degli anni settanta, penso alla propaganda mediatica ormai più efficace della strategia del terrore, penso alla siccità di pensiero politico all’interno del M5S, penso a tante di quelle cose disarmanti che… Attendo sempre un tuo nuovo articolo per rinfrancarmi lo spirito. Un saluto.

lanzo
lanzo
23 Maggio 2015 15:37

I "Centri d’impiego" – questo vive sulla luna.

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 15:41

Anche uno che non distingue una firma femminile da una maschile, non è messo benissimo …

Albertof
Albertof
23 Maggio 2015 15:49

Mah Rosanna cosa vuoi che ti dica, io sinceramente non mi faccio più molte illusioni anche perché, se devo essere sincero, mi guarda attorno e vedo un "decadimento" totale sotto tutti i punti di vista. Dici bene: non c’è destra non c’è sinistra.  La società dei consumi ha inglobato tutto e tutti. Mai come in questo momento andrebbe riscoperto Pasolini e le sue illuminanti percezioni prospettiche. In ogni caso ti auguro di riuscire a trasmettere ai tuoi ascoltatori qualcosa di buono e, sopratutto, una visione più ampia delle cose.  

Toussaint
Toussaint
23 Maggio 2015 16:37

Come parlare del sesso degli angeli con il nemico alle porte. Forme di sostegno al reddito sono una forma di civiltà ed un dovere per chiunque abbia un minimo di coscienza civile, o finanche un minimo di umana pietà. Detto questo, la proposta grillina così egregiamente supportata dalla Sig.ra Rosanna (ma va?) va intesa alla stregua della solita boutade elettoralistica. Non è che i problemi debbano necessariamente essere affrontati uno per volta, ma prima di parlare di Reddito di Cittadinanza mi sembra necessario un ritorno all’indipendenza politica ed economica italiana. Altrimenti di che parliamo? A Bruxelles si sono incazzati finanche per un escamotage contabile sull’IVA, figurarsi per questo. Dopo il ritorno alla sovranità, con economia ed occupazione in ripresa, se ne potrà anche parlare, non fosse altro perché i numeri sarebbero ben diversi. In questo momento il Reddito di Cittadinanza potrebbe essere finanziato solo riducendo altre voci sull’insieme dello stato sociale (le coperture finanziarie alla Grillo/Spadini … va bè, lasciamo stare. La prossima volta, magari, si degneranno di farci vedere anche due conti, però in dettaglio. Non vedo l’ora). Ogni giorno, sui quotidiani, c’è un attacco alle pensioni (ma anche alla sanità, of course), con il fine ultimo di ridurle… Leggi tutto »

MarioG
MarioG
23 Maggio 2015 17:13

Prima si distrugge occupazione col fisco, poi si distribuisce un po’ di reddito col cosiddetto reddito di cittadinanza che, come ampiamente gia’ rilevato, non e’ poi propriamente di cittadinaza.
Basta rendersi conto di questo, per diffidare di quello che sembra l’ennesima fregatura (a livello generale).
Perche’ con i miliardi del reddito di cittadinaza non si finanzia una riforma fiscale che permetta a centinania di migliaia di minuscole iniziative individuali di non venire strangolate, di poter semplicemente esistere?
Perche’ denaro ‘a filiera breve’, da cittadino a cittadino, significa indipendenza, denaro a ‘filiera lunga’, cittadino-stato-cittadino, significa dipendenza.

SanPap
SanPap
23 Maggio 2015 17:49

esempi di corsi di formazione

http://www.regione.lazio.it/rl_formazione/?vw=corsi&isBando=&pg=1 [www.regione.lazio.it]

come potete vedere la ristorazione la fa da padrona: se perdete il posto di lavoro non vi resta che fare il pizzettaro, e quindi togliere lavoro agli egiziani. Maledetti non si toglie il lavoro agli immigrati !

domanda scherzosa: affidereste la vostra formazione a chi non sa neanche come si montano i reticolati anti-intrusione ?

(nella disegno in alto al centro i discenti sono intrappolati in una pista; la pista sul lato sinistro presenta un reticolato anti-intrusione montato a rovescio: permette agli esterni di entrare ma non di uscire. Lapsus ? )

gimo
gimo
23 Maggio 2015 17:50

Come risposta cumulativa:

Non sono contro il rdc. 
Detto questo mi spaventa un po’ come il rdc possa diventare un’altra forma di dipendenza al sistema o detta in altri termini, un’altra forma di controllo.
Se fosse tutto vero in un paese normale il rdc darebbe fiato a tanta gente. 
Non ne farei però una questione di libertà e dignità che restano a mio avviso una cosa troppo lontana nel sistema nel quale viviamo.
Sarebbe un discorso lungo e forse filosofico.
gaia
gaia
23 Maggio 2015 18:03

 "L’attuale dibattito sul Reddito di cittadinanza (o meglio Reddito minimo garantito) vede schierati diversi strigiformi, che si contendono la presunzione della verità….". Non l’ha scritta lei questa frase sig.ra Rosanna?

Dal momento che in CDC, ormai 15 anni orsono, sono stata io la prima in assoluto a parlare di RDC e di antropocrazia di Giuseppe Nicolò Bellia, giocoforza con le sue parole mi ha coinvolto. L’unica attenuante che le riconosco è la gioventù perché lei potrebbe essere, come età non come etica, mia figlia.

Generalizzare è sempre un errore, quindi risalga alla paternità della locuzione RDC e realizzerà chi è la narcisa o la presuntuosa.

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 20:11

Gentilissimo sign. Toussaint, lei dice bene, uscita dall’euro, riprendere la propria sovranità ecc… non abbiamo sentito altro negli ultimi anni, e condividiamo in pieno, ma quel "guru" che lei segue come fosse l’unica voce esistente  che grida nel deserto, in questo drammatico frangente della storia, dove ci ha guidato tenendoci per mano ? in braccio a Salvini, alla Lega, responsabili di tutte le nefandezze possibili, perché da sempre emissari di quella famigerata classe dirigente che ha firmato tutti i trattati capestro europei, tranne il Fiscal Compact, poi però si sono immediatamente alleati con le forze politiche che lo avevano ficcato in Costituzione. Timeo Danaos, et dona ferentes … gentaglia responsabile delle nostre disgrazie, che i media mainstream invitano volentieri sui vari talk show, perché molto più malleabile e allineata al sistema dei 5stelle … tant’è che appena possibile di allea con Berlusconi. dunque se lei vuole farsi abbindolare per l’ennesima volta da questi traditori della patria, faccia pure,ad ognuno la propria dose di pattume quotidiano … ar ducetto de Pescara io preferisco un clown, che nell’attuale economia da casinò in cui ci troviamo a svernare, almeno può fare da intermezzo tra una puntata alla roulette ed una al black jack.… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
23 Maggio 2015 20:45

Ok SanPap,

tieni presente che la regione Lazio è governata dal PD e che quello del portale è un disegno, dunque fatto dal responsabile grafico del portale,

però non trovi che in un momento di disperazione ci si possa accontentare anche di uno di questi lavori ?

SanPap
SanPap
24 Maggio 2015 0:29

il punto non è quello, accettare o non accettare in caso di necessità

il dramma è che non si sa come uscire da questa situazione, corsi da pizzettaro, barman, escort (c’è anche quello), cuoco sono le prime boiate che saltano in mente, possibile che non ci sia niente di meglio

d’altra parte l’EU non fa meglio

http://www.europafacile.net/SchedaNewsNewsletter.asp?NewsId=4713&NewsletterBloccoId=3&NewsletterId=44&Data=15/05/2015%2013:30:08 [www.europafacile.net]

servizi, servizi e ancora servizi, e quando hai finito con un servizio fai un servizio

Toussaint
Toussaint
24 Maggio 2015 0:48

Abbia pazienza, ma che c’entra Bagnai con quello che ho scritto? E poi mi nega di essersi innamorata del Prof.! Faccia outing una volta per tutte, così si toglie il pensiero e non ci pensa più.

Lei ha proposto un articolo, per me un’emerita cavolata (a dir poco), ed io ho risposto motivando la mia opinione, nella misura in cui un mero commento me lo consente.

Attingendo a piene mani, fra l’altro, alle opinioni di Barra Caracciolo. Era a quest’ultimo, quindi, cui lei poteva far riferimento, non a Bagnai.

Lei, a sua volta, poteva contestare, motivando, le mie opinioni, ammesso che ne avesse voglia. Che c’entrano le stupidaggini che ha scritto? 

Non lo dico come battuta, mi creda, ma lei ha decisamente bisogno di uno psicologo. Non avendo alcuna esperienza nel settore, e per rispetto a questo sito, mi fermo qui. Non commenterò più alcun suo articolo. 
Certo che, dopo Evans-Pritchard, Krugman, Ellen Brown etc. etc., leggere su Come Don Chisciotte anche articoli della Spadini una qualche perplessità me la crea. Forse non solo a me.
A mai più sentirla, madame. 
Gil_Grissom
Gil_Grissom
24 Maggio 2015 7:32

Il reddito di cittadinanza, oltre ad alleviare le sofferenze dei piu’ colpiti dalla crisi, porterebbe una ventata di giustizia sociale e, cosa non meno importante, immetterebbe soldi nel circuito economico per tentare di far riprendere il motore dell’economia italiana in panne da anni, oltre ovviamente ad eliminare spese superflue come quelle militari. Ma il problema e’ uno solo: bisognerebbe convincere il PD a fare qualcosa a favore e non contro l’Italia e dunque l’ostacolo sembra insormontabile.

Rosanna
Rosanna
24 Maggio 2015 8:22

Tipico dei leghisti disprezzare e colpire la persona, meglio ancora se è donna, piuttosto che argomentare, ma visto che io al contrario preferisco ribattere sul tema, vorrei ricordarle che non solo lei è dotato di prespicacia finanziaria e competenza economica, anche altri hanno seguito per anni gli economisti dalle quattro B (Bagnai, Borghi, Barra Caracciolo + Berlusconi), i quali predicano benissimo per quanto riguarda le nozioni economiche, poi quando c’è da indicare i politici da votare, ricascano nella stessa fogna di sempre … che ci sia qualche interesse dietro ?? forse … sta di fatto che anche altri, oltre a lei, sanno che le oligarchie finanziarie europee prediligono il RdC, che svaluta i salari, piuttosto che ripristinare i livelli salariali ante-crisi, vedi appunto la famigerata Riforma Hartz, che ha contribuito a deprimere appunto i redditi. La riforma Hartz IV infatti per alcuni si qualifica come un reddito di cittadinanza, mentre per altri come un reddito minimo garantito, scatta dopo un anno senza lavoro ed è rivolta anche a coloro che non trovano lavoro dopo aver completato il proprio percorso di studi. Quali sono i contributi? € 334 al mese più circa € 300 per l’affitto di un appartamento, i cui… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Primadellesabbie
24 Maggio 2015 10:05

Ma perché bisognerebbe dare dei soldi a questi, che non servono a nulla?

E poi ci si caricherebbe di tutti quei problemi! E si disturberebbero tante persone, tanti bravi studiosi…
E poi ci sarebbe chi ci speculerebbe, quindi anche il malaffare…
Meglio lasciar perdere, lasciamo fare al buon dio (minuscolo perché é sicuramente senza soldi).
gaia
gaia
24 Maggio 2015 10:07

Non è la prima volta che le consiglio di leggere l’antropocrazia di Nicolò Giuseppe Bellia.

Rosanna
Rosanna
24 Maggio 2015 10:36

Primadellesabbie,

è vero che dio è senza soldi, ma allora perché i suoi emissari chiedono sempre soldi, non pagano le tasse (Imu, Tasi ecc.), e invitano a Roma i pellegrini da tutto il mondo per la questua annuale ?

ecco, il Reddito di cittadinanza trascendente (e immanente) loro se lo sono già preso …

Primadellesabbie
Primadellesabbie
24 Maggio 2015 10:46

Cosa ti fa credere che sono suoi emissari? Te lo hanno detto loro? Ah beh!

PS – Rosanna, non ti pare che io abbia scritto di proposito qualche enormità? 
Rosanna
Rosanna
24 Maggio 2015 10:54

Enormità? quale enormità? sono millenni che l’uomo si chiede se dio esiste, quindi che abbia o non abbia soldi credo sia un affare secondario, anzi superlfuo, anzi pleonastico … come parlare del sesso degli angeli appunto …

quindi il tuo intervento mi è sembrato soprattutto molto spiritoso …
ma posso aver sbagliato …

Primadellesabbie
Primadellesabbie
24 Maggio 2015 11:08
Cosa ci sarebbe di più enorme di questa affermazione?:

"Ma perché…a questi, che non servono a nulla?"



Rosanna
Rosanna
24 Maggio 2015 11:17

Beh, quella non mi è sembrata un’enormità, lo sento dire tutti i giorni, sul blog, sul web, per strada, ecc.
quindi ormai non ci faccio più caso …

detto da te certo, la cosa era strana, ma comunque rientrava nell’antifrasi ironica:

perché dovremmo permettere agli italiani di stare meglio?
perché dovremmo cercare di favorire la ripresa economica?
(pur sapendo che le soluzioni sono ben altre …)
perché dovremmo chiederci se dio ha soldi?

ecc…

Primadellesabbie
Primadellesabbie
24 Maggio 2015 11:23

quindi ormai non ci faccio più caso …


Ahi!
Toussaint
Toussaint
24 Maggio 2015 12:17

Contraddico quanto ho appena scritto, ovvero che non avrei più risposto alle sue provocazioni (non sono evidentemente un modello di coerenza), solo per una piccola cosa: sono stato iscritto quasi vent’anni all’allora PSDI (di cui sono stato Consigliere, Capogruppo, Assessore, Candidato alla Camera e membro della Direzione Nazionale), e quindi alle varie sigle legate all’area socialista, SDI, PS etc., e questo fino a un paio d’anni fa.   Membro della sinistra critica, ma senza alcuna tessera in tasca, non le nascondo l’influenza che su di me ha avuto Costanzo Preve. Ma anche in generale tutti i keynesiani. I grillini, peraltro, manca poco che me li trovi sotto il letto, con le loro proposte di adesione. Alla Lega non sono mai stato iscritto e neppure l’ho mai votata (al contrario, alle elezioni locali ho proprio votato per voi. Salvo pentirmi. I Consiglieri eletti sono degli emeriti pirla) anche se, per la verità, ha una forte base popolare e le sue istanze non sono tutte da rigettare (si legga Preve). Vede? Ogni volta che parla dice una cazzata. Per favore, non mi chiami più in causa. Non voglio più intervenire, ma lei non mi provochi. E’ così bello ignorarsi. La saluto, spero… Leggi tutto »

Toussaint
Toussaint
24 Maggio 2015 12:17

Contraddico quanto ho appena scritto, ovvero che non avrei più risposto alle sue provocazioni (non sono evidentemente un modello di coerenza), solo per una piccola cosa: sono stato iscritto quasi vent’anni all’allora PSDI (di cui sono stato Consigliere, Capogruppo, Assessore, Candidato alla Camera e membro della Direzione Nazionale), e quindi alle varie sigle legate all’area socialista, SDI, PS etc., e questo fino a un paio d’anni fa.   Membro della sinistra critica, ma senza alcuna tessera in tasca, non le nascondo l’influenza che su di me ha avuto Costanzo Preve. Ma anche in generale tutti i keynesiani. I grillini, peraltro, manca poco che me li trovi sotto il letto, con le loro proposte di adesione. Alla Lega non sono mai stato iscritto e neppure l’ho mai votata (al contrario, alle elezioni locali ho proprio votato per voi. Salvo pentirmi. I Consiglieri eletti sono degli emeriti pirla) anche se, per la verità, ha una forte base popolare e le sue istanze non sono tutte da rigettare (si legga Preve). Vede? Ogni volta che parla dice una cazzata. Per favore, non mi chiami più in causa. Non voglio più intervenire, ma lei non mi provochi. E’ così bello ignorarsi. La saluto, spero… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
24 Maggio 2015 13:55

Ha ragione, è così bello ignorarsi … però davvero non avrei mai pensato che lei fosse un socialista, anche se la deriva dei tempi postmoderni ha confuso le idee un po’ a tutti …

perché le ricordo che io non ho provocato proprio nessuno, ma ho risposto alle sue di provocazioni, che hanno colpito la mia persona, piuttosto che entrare nel merito delle questioni … tipico di coloro che si trovano a corto di argomenti

ma non si inquieti, il sole risorgerà anche oggi e l’Italia sta procedendo verso l’iceberg programmato dalle oligarchie, mentre i poveracci si fanno la guerra tra di loro …

ma è il nostro destino e capisco anche che sia difficile affrancarsi dal guru ducetto, perché alla sua scuola si impara facilmente ad offendere e igiuriare persone in maniera assolutamente gratuita …

quindi mi scuso delle cazzate, sapendo però di trovarmi in buona compagnia …

MarioG
MarioG
24 Maggio 2015 14:32

Non ho tempo. Mi fa un bignamino ?

lanzo
lanzo
24 Maggio 2015 17:02

Claudio, hai ragione – ma alla fine il reddito di cittadinanza se lo beccheranno extracomunitari e zingari italianissimi quelli  che decidono, dietro compenso cash le "primarie" a te e me ci daranno un calcio in culo.

Tipo le case popolari – negate ad italiani che hanno pagato le tasse per generazioni in favore dei poverini rifugiati.
ilsanto
ilsanto
24 Maggio 2015 17:04

Mi permetta un consiglio, giusto il reddito di cittadinanza, ma risparmiate i soldi per i centri per l’impiego, anzi chiudeteli proprio insieme ai corsi di formazione che sono una barzelletta anzi un covo per i soliti amici dei politici. Se uno cerca un posto o vuole formarsi c’è ampia scelta sul mercato senza la mano pubblica che è solo burocrazia, tangenti, nepotismo, spreco, inefficienza.

E ovviamente solo per gli Italiani.
lanzo
lanzo
24 Maggio 2015 17:08

Tagliare il pizzo che si DEVE pagare a zio Sam (F35)  come no ?  Ancora nessuno ha capito che si tratta di un tributo che devi pagare ?  Un primo ministro che si opporrebbe farebbe la fine di Moro.  Ma veramente pensate che gli ammerrigani siano buoni e caritatevoli – se non paghi il dovuto ti sotterrano.

dancingjulien
dancingjulien
24 Maggio 2015 18:01

Rossana ha già risposto egregiamente al suo commento, io mi permetto solo di farle notare che la proposta del Rdc faceva già parte dei 20 punti del programma del M5S per le politiche 2013 questo per contraddire la frase in cui sostiene che questa proposta ‘grillina’ va intesa alla stregua della solita boutade elettorale

Saluti
Toussaint
Toussaint
24 Maggio 2015 21:00

La premessa è che questo commento è indirizzato a lei, Dancingjulien, e non alla Spadini, altrimenti ricominciamo daccapo e non è proprio  caso. Guardi che al mio commento non c’è stata alcuna risposta “egregia”. Anzi, non c’è stata risposta in assoluto con la minima attinenza alle contestazioni che ho espresso. Ho scritto che la proposta grillina è sbagliata nei tempi e non tiene conto della situazione in Europa. Qual’è stata la risposta? Che Bagnai è un idiota (e ti pareva) che ci porta verso Salvini e che sono io un leghista! Ma che c’entra tutto questo con la contestazione che ho espresso? Ho parlato di tempi e di impossibilità legata al contesto generale (eurozona) in cui stiamo vivendo. Vede? Si può o meno essere d’accordo, ma tecnicamente non c’è stata risposta. Ho poi contestato la proposta sul piano ideologico (uno strumento delle oligarchie finanziarie, singolarmente coerente con il pensiero degli “austriaci”, preferenza che io accordo alle politiche di piena occupazione etc.), e qui non c’è stata risposta in assoluto. Dov’è quindi la “egregia” risposta di cui lei va così fiero? Il fatto è che siete clamorosamente impreparati, fatto verificabile quotidianamente sia a livello nazionale che locale. Scrivete articoli su argomenti… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
24 Maggio 2015 21:25

Caro Dancingjulien, visto che ora ci si scrive per interposta persona, scrivo a te, rispondendo a te di quel commento che tu hai fatto riguardo alla mia risposta che ho dato al sign, Toussaint, che è talmente democratico, che parla solo con leghisti ed economisti di riferimento, tutti gli altri sono impreparati, non sono al suo livello di competenza economica, quindi gentaglia da disprezzare e a cui non rivolgere nemmeno la parola. Allora ritornando alla risposta che io non avrei dato al sign. Toussaint, caro Dancingjulien, adesso la do a te, così tu magari la riporti a lui, vedi alle volte, lui ha ragione, io salto i nessi logici, perché mi sembra inutile e superfluo ripeterli, dato che considero gli interlocutori con cui parlo, tutte persone intelligenti e degne di rispetto. Quindi riprendendo il discorso, alla prima domanda: "che la proposta grillina è sbagliata nei tempi e non tiene conto della situazione in Europa", scusa ma mi sembrava di avergli risposto, quando nell’articolo ho fatto l’elenco di tutti i paesi che hanno il RdC, tranne noi e la Grecia, non pensavo di dovermi ripetere, appunto perché come ho detto prima, ritengo sempre i miei interlocutori dotati di buona memoria ,… Leggi tutto »

lopinot
lopinot
25 Maggio 2015 11:11

Il reddito di cittadinanza come è presentato ed immaginato è cosa piena di buon senso e utile, quindi non ha la minima possibilità di essere presa in considerazione nell’attuale clima di saccheggio delle risorse dei cittadini attualmente in corso.
Una classe politica che attualmente si comporta come gli sgerri dello sceriffo di Nottingham, e sta pensando davvero a rendere globale il calcolo contributivo delle pensioni provocando una caduta degli assegni del quaranta per cento, un governo che sputa in faccia alle richieste di rinnovo contrattuale a categorie ferme da dieci anni, pensate che abbia la voglia e la lungimiranza di attuare il RDC?

permaflex
permaflex
25 Maggio 2015 21:16

Pensi lei  vogliono costringere i poveri statali a darsi da fare,sadismo puro.Andrebbero denunciati alla protezione animali!

fabKL
fabKL
29 Maggio 2015 3:37

Non so perche’ ma sentendo parlare di reddito di cittadinanza mi viene in mente una vecchia canzone popolare dei giovanotti della roma bella cui tutti si dovevano scanzare e manco pagavano l’oste con la scusa che il vino era annacquato.
Diceva anche

Ce piaceno li polli,
L’abbacchi e le galline,
Perché sò senza spine, nun sò com’er baccalà.
La società de li magnaccioni,
La società de la gioventù,
A noi ce piace de magna e beve
E nun ce piace de lavorà.