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Razziare l’Africa: un Piano Marshall la indebiterà per sempre

FONTE: LIBREIDEE.ORG

Aiutiamoli a casa loro (a indebitarsi per l’eternità), con un maxi-prestito da 500 miliardi. «Senza un grande Piano Marshall per l’Africa – dice Berlusconi – l’Europa corre il rischio di essere invasa dai sei miliardi di persone che vivono nella miseria». Dove trovare i soldi? A finanziare sarebbe la Bei (Banca Europea degli Investimenti). Poi potrebbero intervenire il Trust Fund di La Valletta e il Consiglio Europeo con il Migration Framework, scrive “Rischio Calcolato”. «A Bruxelles si discute, ma il progetto è partito. Alla fine anche il vecchio Piano Marshall stesso sapeva che si sarebbero generate delle perdite, ma l’Italia e la Germania sono dell’idea di mettere in piedi un piano di sviluppo, una politica di investimenti che possa funzionare per contenere il flusso migratorio». Il piano, aggiunge il blog, prevede di coinvolgere investimenti privati e aiuto pubblico per lo sviluppo: un External Investment Plan che attrae i privati e fornisce a questi ultimi le garanzie sulle eventuali perdite. L’Africa non è solo una priorità strategica per economia e sicurezza: il piano è ottimo per “salvarci” da migranti economici, estremismo e terrorismo. «Per ironia della sorte è necessario allargare la platea, creare nuovi potenziali da sfruttare a cui sottrarremo il futuro».

Se in una società non esiste più una classe da indebitare “a vita” per beni e necessità che consumiamo “adesso”, scrive “Rischio Calcolato”, si può intuire che il nuovo Piano Marshall, puro «colonialismo velato», è destinato a indebitare milioni di africani. «La politica – sostiene il blog – ha capito che non ci sono più abbastanza dominati a cui sottrarre il futuro, in Italia non ci sono rimasti giovani per produrre “domani” la ricchezza che noi abbiamo bisogno/voglia di consumare “oggi”». Dunque sarebbe un piano dove investire e imporre uno sviluppo, almeno per arginare la crisi. «Per trattare la questione dei flussi bisogna investire, spesso la cooperazione è inutile se le rimesse degli immigrati superano quest’ultima». Grazie all’economia dei paesi Ocse ad alto reddito, spiega la Banca Mondiale, le rimesse verso l’Africa subsahariana dovrebbero aumentare di un robusto 10% fino a 38 miliardi di dollari quest’anno. «I maggiori paesi riceventi le rimesse della regione, Nigeria, Senegal e Ghana, sono pronti per la crescita. La regione ospita anche una serie di paesi in cui le rimesse rappresentano una quota significativa del Pil, tra cui la Liberia (26%), le Comore (21%) e il Gambia (20%). Le rimesse cresceranno da un moderato 3,8% a 39 miliardi di dollari nel 2018».

Il 29 e 30 novembre 2017 si è svolto in Costa d’Avorio il vertice Ue-Unione Africana per decidere il futuro dei rapporti tra i due continenti e porre le basi del nuovo partenariato tra Europa e Africa. I promotori del nuovo Piano Marshall hanno capito che bisogna investire perché «i problemi dell’Africa sono, anche, i problemi dell’Europa». Quindi, tramite le varie leve e sinergie con la Bei, si possono investire circa 500 miliardi. Dove guadagnarci? «Alle multinazionali – anche italiane – si offre l’occasione di fare affari con i sieropositivi, con le persone che muoiono di malaria, con le carenze di vitamina A e proteine che provocano circa 500mila casi di cecità ogni anno», scrive ancora “Rischio Calcolato”, che teme che «ci verrà concesso di scatenarci maggiormente con il land-grabbing, seguendo le nuove regole del neo-colonialismo», puntando a saccheggiare i suoi fertili. «Il bello di questo Piano Marshall proposto è che si può finanziare semplicemente stampando simpatici “foglietti di carta”». In compenso, l’Africa «ci ripagherà fornendoci materie prime come: neodimio, cobalto, nichel, manganese», che verranno rivendute alle industrie europee dei semiconduttori. «Con il vecchio sistema geniale di indebitarli massicciamente “direttamente a casa loro” ci si guadagna due volte», osserva “Rischio Calcolato”: «Le classi agiate che emergeranno – da questa operazione – manderanno i figli a studiare in Europa, nel frattempo il piano provvede all’interruzione di esportazione di migranti economici, e incrementa una massa elevata di nuovi debitori freschi freschi».

Fonte: www.libreidee.org

Link: http://www.libreidee.org/2018/01/razziare-lafrica-un-piano-marshall-la-indebitera-per-sempre/

10.01.2018

Pubblicato da Davide

65 Commenti

  1. L’Africa andrebbe lasciata agli africani. Fine.

  2. NON E’ UNA NOVITA’: L’AFRICA DA SEMPRE E’ VITTIMA DEL MONDO COSIDDETTO CIVILIZZATO.

  3. Basterebbe evitare di bombardarli a casa loro e smetterla di depredarli delle loro risorse naturali… il resto è ipocrisia.

    • Conosci poco l”Africa.
      Le principali cause di morte sono le guerre tribali (= tra di loro stessi) mentre quella che tu chiami depredazione e’ un’azione PRETESA dai dittatori locali.
      Ciononostante, nel 1950 (esatto “solo” nel 1950) l’Africa contava 250 milioni di abitanti (stimati, naturalmente). Oggi supera il miliardo.
      Il problema e’ questo, e gli altri sono quisquilie a confronto.
      (p.s. OT permettimi di consigliarti di toglire la seconda esse dal tuo Nick – Nicol ass da una pessima impressione).

      • Dopo secoli di colonialismo ovvio che i vuoti di potere lasciano il caos e quindi gli scontri tribali.
        Continuare ad interferire e sottrarre risorse non fa altro che prolungare all’infinito questa fase di crisi.

  4. Accogliamoli tutti, e indebitiamoci noi!
    In pratica, il senso dell’articolo sarebbe questo.
    Non sanno più cosa scrivere.

  5. L’unico Paese Africano che rifiuta oggigiorno sul proprio territorio la presenza di Nazioni straniere è l’Eritrea: che infatti viene attaccata sistematicamente da Tizio, Caio e Sempronio compreso quel “sant’uomo” (si fa per dire) di Alex Zanotelli, sempre pronto a dare una mano ai suoi datori di lavoro colonialisti.
    “Quando i missionari giunsero, gli africani avevano la terra e i missionari la Bibbia. Essi ci dissero di pregare a occhi chiusi. Quando li riaprimmo, loro avevano la terra e noi la Bibbia” (Jomo Kenyatta): i missionari altro non sono stati – e sono tutt’ora – che il braccio religioso del più becero colonialismo.
    “Aiutiamoli a casa loro?” Ma anche no. Gli africani hanno il diritto di vivere come meglio credono: le risorse le hanno, semplicemente dovremmo lasciarli IN PACE e liberi di organizzarsi come meglio credono.
    “L’Africa agli Africani” sarebbe il giusto slogan da adottare: il grande problema dell’Africa è che è davvero un territorio troppo ricco per essere lasciato in pace dai predatori capitalisti, yankees (e te pareva?) in testa.

    • Sono daccordo.
      Però devono anche prendersi la responsabilità di autoregolarsi.
      Abbiamo già detto che il Niger aveva 3 milioni di abitanti nel 1950, ne ha 22 adesso, ne avrà 180 milioni nel 2100.
      Io sono favorelisimo a lasciargli tutte le loro risorse (che poi vuol dire acquistargliele al giusto prezzo invece di rubargliele); ma loro, da lì in poi, si devono arrangiare!

      • Assolutamente d’accordo: ma trattasi di uno scenario che non accadrà mai.
        “Però devono anche prendersi la responsabilità di autoregolarsi”: certo! Ma la Responsabilità deriva dalla Consapevolezza che si acquisisce soprattutto attraverso l’Istruzione. La dimostrazione che l’Occidente non abbia mai voluto aiutare realmente l’Africa sta nel fatto che in tutti questi decenni di SCUOLE ne abbia costruite pochissime mentre invece di Inutili Ospedali e di Inutili Medici ne abbia spediti a iosa in puro spirito assistenzialista.
        Un maestro insegna ed eleva dall’Ignoranza le persone: un medico mette una toppa e siamo punto e a capo. E non è un caso che molte delle pelose associazioni assistenzialistiche come Medici Senza Frontiere si comportino poi come braccio armato del più becero colonialismo (vedasi, per esempio, la posizione su Aleppo di questa pseudoassociazione umanitaria).
        SCUOLE SCUOLE SCUOLE ci vorrebbero per l’Africa: ma nessuno ha interesse a istruire un popolo. Una massa di capre ignoranti è molto più facilmente controllabile e manipolabile…

        • Un momento, distinguiamo le due cose.
          Io ritengo che debbano arrangiarsi, in tutti i sensi.
          E che non mi si venga a dire che “non è possibile” perchè son tutte cazzate!
          In un Paese disperato, brullo e minuscolo come l’ex “Alto Volta” (ora Burkina Faso), un certo Thomas Sankara ha dimostrato chen , volendo, si possono fare tante cose.
          Non i miracoli, per carità, ma le cose normali sì!
          Però facendo così diventi un bersaglio, sai mai che la gente capisca che la miseria è indotta e voluta?
          Un messaggio simile va stroncato subito, e trovi sempre un Giuda disposto a tradire.

          Infatti, il primo che l’ha fatto secco era il suo vice ed “amico”, Compaorè.
          Ma la cosa strana, è che la gente invece di scendere in piazza e ribellarsi, ha accettato la cosa.

          • Mi piacerebbe obiettare qualcosa ma quello che scrivi è condivisibile dalla prima all’ultima parola.
            Aggiungo solo che Thomas Sankara, un Gigante della Storia e dell’Africa, avrebbe dovuto costituire un Esempio per tutto il Continente: il fatto che dopo 30 anni e più dalla sua morte sia ricordato “soltanto” come un Simbolo (il “Che Guevara d’Africa”) è la triste conferma che, probabilmente, a quelle latitudini mai nulla cambierà.
            Ovviamente sarei felicissimo di sbagliarmi

          • Il mio collega (ed amico) Senegalese mi raccontava, parlando di Sankara, che il giorno dell’anniversario della sua morte , il Governo per evitare che la gente vada alla sua tomba, ha istituito una specie di Cerimonia, a cui “se” partecipi, ti viene dato qualcosa (cibo ed altro).
            Date le condizioni in cui versano la maggior parte di loro, vanno quasi tutti alla cerimonia “ufficiale”, per ricevere i beni.
            Poi, finita quella , la sera, vanno tutti alla tomba di Sankara a rendergli omaggio.
            Da loro era considerato un mito.
            Per questo non mi capacito che subito dopo il suo omicidio non siano scesi in rivolta.

          • Vai al minuto 0:41 e ascolta bene cosa dice Sankara, con quali parole e senza perifrasi rimprovera a Mitterand, in visita a Ouagadougou, di aver ricevuto a Parigi l’allora presidente del Sud Africa, P. W. Botha (nota anche il breve ghigno del francese):

            https://www.youtube.com/watch?v=WhtjCxy4GH0

            Immagina tutti i politici africani trattare a questo modo i capi dell’Europa…e capisci perché hanno fatto sapere solo dopo decenni dove é stato sepolto.

          • Grazie del documento, davvero interessante e importante (questa è Storia con la S maiuscola).
            Purtroppo Sankara è diventato “soltanto” un Simbolo e non anche un Esempio capace di far proseliti: aggiungo soltanto che Mitterand, osannato come “grande statista” e bla bla bla dalle “sinistre” occidentali e non solo altro non è stato che il Primo Burattino nelle mani di Jacques Attali che, passando per il marito di Carla Bruni, è arrivato fino ai giorni nostri con il ragazzino stuprato dalla sua insegnante e che si è “fatto le ossa” dai Rothschild. Per dire…
            Thomas Sankara, Vero Africano e Vero Uomo: e invece ai giorni nostri in tanti (e in tante) si sono eccitati per Barack Obama, il classico burattino (abbronzato) al servizio dei soliti noti… Ma del resto, così va il mondo. Purtroppo.

        • Valm, dici che ci vogliono scuole. va bene ma ora che tutti gli afr. si istruiranno saremo tutti morti… t l

      • Beh, nel caso basterebbe farli tornare ai livelli di popolazione del 1950. Mi pare chiaro che non esista altra soluzione.

  6. Segnalo che l’articolo, non so quanto volutamente, risulta alquanto incomprensibile. Specialmente per me che non ho preconcetti di sorta. Cosa vuole dire: che i negri li dobbiamo sfruttare o dobbiamo essere sfruttati da loro? Non mi è chiaro.
    Dico solo che ogni progetto è destinato al fallimento perché nella testa dei negri non esiste una sola cellula capace di ragionare come ragioniamo noi.

    • Già uno che parte con ..i negri, andrebbe buttato fuori da qualsiasi discussione civile.
      E meno male che non aveva preconcetti… poveri noi.

      • Chiamiamoli diversamente Norvegesi,se ti pare.

      • L’Accademia della Crusca scrive in un articolo (reperibile online) che “negro” non è affatto offensivo, anzi, sarebbe il termine più corretto da utilizzare. Potresti scrivere a loro e spiegare che si sbagliano, quelli che usano quella parola sono solo dei brutti razzisti. Oppure potresti fare una petizione per eliminare la parola dalla lingua italiana. O anche segnalarlo alla Boldrini. Lei di sicuro ti aiuterà. Infine, potresti avere meno preconcetti e accettare quella orribile parola.

        • si ma tra di loro ci sono pure gli albini, sei il solito fascista dell’erba..

        • Fino a qualche anno fa l’unico termine disponibile in lingua Italiana era appunto “negro”.

          In Italiano.

          In USA so anche io che hanno due termini, “Black” e “Nigger”, cioè “neri, di colore” , quindi notazione neutra, e “negracci”, quindi in senso dispregiativo; ma noi non siamo gli USA.

          Il problema sono i coglioni che ci vogliono convincere che la parola italiana “assomiglia troppo a quella dispregiativa USA”.

          In lingua Italiana chi cura i motori di una nave è un “meccanico”; in USA e Paesi Anglosassoni, un “Ingeneer”.

          Questo avvalorò la tesi che “gli Inglesi su ogni carro armato c’hanno un ingeggnere!”.

          Cit:

          “ci occorre un meccanico esperto di queste macchine we need an engineer specialized in these machines.”

          http://dizionari.repubblica.it/Italiano-Inglese/M/meccanico.php

          No, su ogni carro avevano un “meccanico”, esattamente come gli Italiani, solo che il loro “Ingeneer” deriva da “Engine” cioè “motore”; il nostro “Ingegnere” , invece, deriva da “Ingegno”.

        • Caro accademico… invece di leggere quello che scrivono i bianchi, provi a chiederlo ai neri.
          Vent’anni di viaggi in Africa insegnano più di qualche libro.
          Preconcetti? …la superficialità è il vostro vero male.

  7. Baracche di lamiera, fogne a cielo aperto e gente che possiede solo gli abiti che ha addosso… semmai…

  8. “si può intuire che il nuovo Piano Marshall, puro «colonialismo velato»”

    Chissà se questa intuizione è valida anche per il vecchio…

  9. Un tempo erano i deboli ad essere quelli da proteggere. Il forte era considerato forte se proteggeva i deboli e debole se li schiacciava. Persino Schwarzenegger capiva un principio così banale. Oggi consideriamo forte chi schiaccia i deboli e debole chi affronta i forti: miracoli del capitalismo rampante e pesantemente mistico-idolatrico-materialista. Ma la questione non riguarda il rovesciamento di valori millenari per tramite di trucchi di ingegneria cognitiva, quanto un dato pratico spiccio: a perseguire i deboli, si diventa deboli.

    Per ciò la Russia fa sempre più paura mentre gli USA e i suoi partner sempre di meno. Quando affronti uno molto più forte di te, non c’è la garanzia di vittoria come quando affronti uno molto più debole, ma hai di certo la garanzia che se vinci, ti prendi la sua forza.

    Questo temono gli yenkee … non altro.

  10. Guardi che l’Africa in questione è quella del pianeta Terra ..lei a quale pianeta si riferiva?

  11. A parte che quello che dice B. non viene ormai preso in considerazione neanche dal Vernacoliere ..i 500 Mld a chi andrebbero? agli africani, 500euro a testa o alle industrie europee per costruire l’ennesime opere inutili?
    In entrambi i casi saremmo ancora moolto lontani.
    E questi sarebbero quelli pronti a ri-governare il Paese?
    Rivotateli ..mi raccomando.

    • Cito “A parte che quello che dice B. non viene ormai preso in considerazione neanche dal Vernacoliere…”
      Vorrei ricordardi che ci sono almeno 4 milioni di italiani che credono in B.

  12. Dovresti specificare Perché l’Africa sono più o meno 25 paesi diversi , io parlando con gente della Nigeria mi è stato detto che non esistono né soldi né lavoro

    • Occhio, che la “Nigeria” è grandina.

      Superficie circa tre volte quella Italiana, oltre 190 milioni di abitanti.

      La densità è come la nostra.

      Però sono 36 Stati, in totale il PIL supera quello del Sudafrica.

      I soldi ci sono ed anche il lavoro.

      Come qui.

      Però c’è chi ha i soldi, ed il lavoro, e chi NON ha né i soldi, né il lavoro.

      Esattamente come qui: dipende con chi parli!

      https://it.wikipedia.org/wiki/Nigeria

      • gli italiani hanno più soldi dei nigeriani , Altrimenti avremmo milioni di Italiani che vanno all’estero a chiedere l’elemosina e milioni di italiane che vanno all’estero a prostituirsi per la strada

  13. 500 mld… dividiamo per il numero degli africani… defalcati dal milione e seicentomila amici della Bonino invitati in Italia, fa…fa… incredibile… 80 euro.

    • che è anche il costo medio del permesso di soggiorno in Europa ..
      vedrai che alla fine nulla si crea ma tutto si distrugge

  14. Il problema del mondo dei neri nasce dal fatto che loro si riproducono come conigli. Questa è la loro strategia di sopravvivenza. Succede tuttavia che le anime pie del mondo dei bianchi si prendano carico dei loro figli, li curino e li alimentino amorevolmente, allevando in questo modo nuove risorse riproduttive, forti e sane. E così il mondo dei neri può dedicarsi esclusivamente alla riproduzione, come madre natura vuole, mentre il mondo dei bianchi all’allevamento. Ci sarebbero molte soluzioni al problema. Ne elenco tre.
    1. lasciare che il mondo dei neri cerchi il cibo per i propri figli
    2. impedire alle anime pie di occuparsi dei problemi altrui
    3. continuare così e aspettare che il mondo dei bianchi scompaia, così non ci saranno più anime pie che si occuperanno di curare e alimentare i figli nati nel mondo dei neri, che a quel punto sarà l’unico mondo rimasto.
    PS: Cècile Kyenge ha 38 fratelli ognuno dei quali ha x figli che nel giro di qualche generazione diventeranno x al qualdrato per y al cubo più…… ecc. ecc. Tutti neri.

    • Il problema non sono i 38 fratelli etc, il problema siamo noi che li aiutiamo.
      Dimmi te se con 55 milioni di Italiani c’era bisogno di un ministro straniero…

      • In realtà un ministro congolese non avrebbe dovuto mai e poi mai occupare quel ruolo, se non altro per motivi di imparzialità o conflitti di interesse o questioni emotive. Sul sito della Kyenge c’è scritto: Ius Soli subito. Lei è parte in causa, non riesce a capire che questa politica per l’immigrazione potrebbe essere un azzardo, un gioco al massacro per il “nostro” paese, che non è comunque il “suo” (qualunque cosa lei dichiari). Ma, se non ricordo male, la gente era contenta di avere un “ministro nero”, in attesa del “Papa nero” dei Pitura Freska.
        Ci sarebbe da dire anche, e per gli stessi motivi, che un certo Gutgeld israeliano non dovrebbe determinare la politica economica dell’Italia…

      • Date le convincenti prove fornite in questi anni da ogni formazione politica o sedicente tale, al governo e all’opposizione, non ti viene il sospetto che ci sarebbe bisogno di tutti i ministri stranieri? E magari, già che ci siamo, anche di burocrati di importazione (cercando di cedere i nostri a buon mercato a qualche sprovveduto, ovviamente)?

        • Perdonami: ma ti pare che la Kienge abbia brillato per efficienza o innovazione?

          • Fosse stata lei al posto di Monti, efficiente ed innovatore, staremmo tutti meglio!

          • Guarda che Monti ha fatto esattamente ciò per cui è stato messo lì!
            Ricordi l’intervista agli americani?
            “Abbiamo depresso la domanda interna a suon di tasse”.
            E dal loro punto di vista, ha fatto uno splendido lavoro!
            Traditore lui, estranea inutile lei.

          • E allora, da dove cominceresti la pulizia?

          • Fosse per me, ne rimarrebbero ben pochi!
            Il problema sarebbe decidere “quali” tenere, non quali esiliare.

  15. Ebola pensaci tu…

  16. Secondo alcune tesi che tengono conto di ritrovamenti archeologici e di depositi culturali ed artistici inspiegabili altrimenti, dall’Africa, in epoca remota e per ragioni che ci sono ignote, sarebbe scomparsa quella che noi chiamiamo élite, portando con sé il patrimonio di conoscenza che giustificherebbe le tracce lasciate e condannando a varie forme di decadenza ed abbandono i superstiti.

    Osservando la nostra storia si può ipotizzare che il fenomeno si stia ripetendo: infatti il nostro patrimonio di conoscenza e saggezza si é perso, o é ben nascosto, o non interessa più a nessuno di usarlo per governare (e questo spiegherebbe cosa e come sia potuto succedere in Africa, che ci avrebbe così preceduto).

  17. Il grande problema dell’ afriKa è quello demografico. La matematica non è un’ opinione : prima o poi sarà necessario limitare il tasso di fertilità afriKano ad 1. Astinenza ? Impossibile ! Preservativi ? Impossibile ! Pillola anticoncezionale ? Impossibile ! Legatura dotti spermatici o tube ? Impossibile ! Unica soluzione : vaccinazione antihGC !

  18. complimenti per l’articolo pubblicato