Qualunque cosa pur di mantenere l’Europa in uno stato di ‘Intervention Lockstep’ (parafrasando Jaroslav Zajicek, rappresentante permanente al COREPER I)

La leadership dell'UE è decisa ad ignorare tutti i messaggi di protesta, per quanto forti possano essere

Qualunque cosa pur di mantenere l’Europa in uno stato di ‘Intervention Lockstep’ (parafrasando Jaroslav Zajicek, rappresentante permanente al COREPER I)

Alastair Crooke

strategic-culture.org

C'è un sentore di disperazione che aleggia nel teatro bellico di Bruxelles. Dimenticate la guerra in Ucraina - quella è una causa persa ed è solo una questione di tempo, fino al suo definitivo disfacimento; eppure l'Ucraina - icona di come l'euro-élite ha scelto di immaginarsi - non potrebbe essere meno esistenziale. A Bruxelles la considerano (cinicamente) la chiave per mantenere i 27 Stati membri in "sintonia" e un'opportunità per una presa di potere: “Noi Europei siamo ‘vittime,’ come l'Ucraina, delle azioni di Putin," "Tutti devono sacrificarsi alla nuova economia di guerra."

Si pensi ai timori (percepiti da Bruxelles) di abbandonare l'Ucraina per chiedere a Mosca gas e petrolio. Un discorso del Presidente Macron della scorsa settimana ha dato un indizio di quello che potrebbe essere il seguito: Macron ha detto ad una conferenza di ambasciatori all'Eliseo la scorsa settimana che l'UE non dovrebbe permettere ai guerrafondai dell'Europa dell'Est di determinare la politica estera dell'UE, né permettere agli Europei dell'Est di agire unilateralmente a sostegno di Kiev. "Un commentatore ha scherzato sul fatto che Macron ha almeno evitato l'infame osservazione di Jacques Chirac, secondo cui gli Europei dell'Est avrebbero perso un'occasione per stare zitti."

L'establishment dell'UE sta quindi agendo alacremente per garantire "una coesione di pari passo di tutti i 27" contro il rischio che il consenso si dissolva davanti allo scenario da incubo di un aumento di 2.000 miliardi di euro della spesa per il gas e l'elettricità; di un aumento delle bollette energetiche del 200% in tutta Europa (pari al 20% del reddito disponibile delle famiglie) (dati di Goldman Sachs Research). Le grandi manifestazioni in Europa dell'ultimo fine settimana sono state chiare nel loro messaggio: "Rivogliamo il gas. Affanculo la NATO."

La leadership dell'UE è decisa ad ignorare questo messaggio di protesta, per quanto forte possa diventare.

La Russia afferma che, se non saranno revocate le sanzioni, il gas non passerà attraverso il Nordstream 1. È una pistola puntata alla tempia dell'UE (in risposta alle sanzioni imposte alla Russia). Tuttavia, se la leadership dell'UE rispondesse alla richiesta dei manifestanti di dimenticare l'Ucraina e di revocare le sanzioni alla Russia, gli Europei dell'Est punterebbero un'altra pistola alla testa dell'UE (il veto sulle questioni di politica estera dell'UE). Macron ha ragione.

Questa è la prospettiva della dissoluzione vista dall'interno. All'esterno, la situazione non è più rosea. Il rispetto per i valori dell'UE sta diminuendo in tutto il mondo non occidentale. La sua posizione si sta erodendo. L'Africa e il Sud globale sono distaccati dall'Ucraina; l'OPEC+ ha chiarito la sua posizione tagliando di fatto la produzione di greggio (100.000 barili al giorno) e l'Iran ha appena mandato a quel paese l'UE dicendo "nessun accordo" finché non saranno chiuse le "questioni irrisolte sul problema dell’uranio."

Come spiega un editoriale del Global Times di questa settimana: "Da quando è scoppiato il conflitto Russia-Ucraina, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno cercato di far sì che gli altri sostenessero le loro sanzioni, ma non si sono preoccupati di pensare al perchè il loro bastone non funziona più. Semplicemente, il declino dell'influenza dell'Occidente è dovuto all'abuso di potere, all'aver egoisticamente ignorato e sfruttato gli interessi di altri Paesi. Come può la comunità internazionale fidarsi dell'Occidente dopo tutto quello che ha fatto?"

Niente OPEC o petrolio iraniano come balsamo al "sacrificio" dell'UE per l'Ucraina. Molti Paesi non occidentali stanno invece migrando verso i BRICS e l'alleanza SCO.

Tuttavia, l'UE si attiene ai suoi principi per il "salvataggio dell'Ucraina." Così, dopo aver "faticato senza sosta per tutto il fine settimana," l'UE propone "interventi storici" nel mercato dell'energia, tra cui un prelievo sui profitti in eccesso delle società elettriche ed energetiche, e misure che vanno dal tetto al prezzo del gas alla sospensione del commercio dei derivati sull'energia.

In una parola, ogni singolo mercato delle materie prime sta per essere "regolato" o limitato drasticamente. E l'UE sta portando la sua "guerra economica con la Russia" ad un'interpretazione assolutamente molto letterale.

Il cosiddetto "strumento di emergenza" per il mercato interno, "che sarà presentato il 13 settembre, prevede diverse fasi che aprono alla Commissione poteri diversi a seconda della situazione." Attraverso questo nuovo strumento, la Commissione cercherà di ottenere poteri di emergenza che le diano il diritto di riorganizzare le catene di approvvigionamento, sequestrare gli asset aziendali, riscrivere i contratti commerciali con fornitori e clienti, ordinare alle aziende di accumulare riserve strategiche e costringerle a dare priorità agli ordini dell'UE rispetto alle esportazioni.

Hmmm. Se adottato, questo trasformerebbe l'UE letteralmente in un'economia pianificata da tempo di guerra.

Inoltre, gli Stati membri verrebbero "gulliverizzati" e costretti a conformarsi al sistema attraverso il controllo centralizzato dell'intera matrice delle infrastrutture economiche, [una centralizzazione] da cui non si potrà prescindere (perché... perché "dobbiamo tutti sacrificarci").

Quindi, l'Europa non razionerà la poca energia che ottiene in base al prezzo; piuttosto, sovvenzionerà la produzione industriale e le famiglie, anche se tutta questa massa monetaria di nuova creazione spingerà l'Europa in una depressione inflazionistica e in un crollo valutario. I numeri e la liquidità necessari per una cosa del genere saranno probabilmente enormi. Il solo salvataggio dei consumatori tedeschi ammonta a 65 miliardi di dollari.

Ma questi sussidi non risolvono il problema. Possono offrire ai consumatori europei un po' di sollievo a breve termine, ma i costi non sono il problema principale. Il problema rimane quello di sapere se il petrolio e il gas naturale saranno disponibili ad un prezzo significativo - il prezzo è irrilevante quando l'offerta si avvicina allo zero.

L'offerta è una cosa. Le contraddizioni strutturali di questo economia pianificata, tuttavia, sono ben altre. Come si concilia questo "salvataggio" esplicitamente inflazionistico con la determinazione della BCE di aumentare i tassi per combattere l'inflazione? Chiaramente non la cosa non va. Prendere in prestito o stampare denaro per pagare l'energia importata (in dollari) - mentre si gestiscono deficit gemelli crescenti - è un ottimo modo per distruggere la propria valuta. E significa che l'inflazione non è transitoria. Quindi, per forza di logica, l'UE deve razionare per diktat (proprio come in guerra). Ma come?

Nella guerra cinetica, le risposte sono molto più prevedibili: dare priorità alla produzione industriale di proiettili d'artiglieria e carri armati. Nella guerra economica, che mira ad ottenere qualcosa di piuttosto diverso - il funzionamento di base di un'economia di consumo diversificata - le scelte non sono così ovvie: ad esempio, il riscaldamento domestico contro le esigenze operative dei produttori; l'industria a basso consumo energetico contro i settori ad alto consumo; le industrie che servono le esigenze basilari dei consumatori contro le esigenze del lusso o della sicurezza; l'equilibrio tra equità e connessioni politiche di alto livello.

Queste sono i problemi a cui gli economisti dei sistemi completamente pianificati si trovano di fronte quotidianamente - e che non riescono a risolvere perché non hanno meccanismi di prezzo o di feedback su cui orientare le loro decisioni.

Ok, sappiamo tutti che la risposta pavloviana dell'UE sarà semplicemente quella di versare denaro nelle energie rinnovabili, ma sarà la risposta giusta? Il modello di business dell'Europa è fondamentalmente quello di una produzione di alto livello (cioè costosa), che fa leva sull'apporto di energia a basso costo dalla Russia. Come ha spiegato il guru del Credit Suisse, Zoltan Poszar: almeno 2.000 miliardi di dollari di valore aggiunto dell'industria manifatturiera tedesca dipendono da soli 20 miliardi di dollari di gas proveniente dalla Russia - un effetto leva pari a 100 volte. È una enorme piramide rovesciata che poggia su un vertice relativamente piccolo di combustibile fossile. Qualcuno crede davvero che i mulini a vento a bassa intensità energetica manterranno in vita i 2.000 miliardi di dollari di produzione tedesca?

Separatamente, ma come parte della guerra finanziaria collettiva dell'Occidente contro la Russia, i ministri delle finanze del G7 hanno concordato di procedere con un piano per limitare il prezzo delle esportazioni di petrolio russo. Questa iniziativa non sostituirebbe gli embarghi separati dei Paesi del G7 o dell'UE sul petrolio russo, ma sarebbe complementare.

Dal momento che oltre il 90% del naviglio mondiale è assicurato da compagnie londinesi, come i Lloyds di Londra, i funzionari statunitensi e dell'UE si aspettano che l'iniziativa abbia un impatto massiccio sulle entrate energetiche russe. Il limite sarebbe attuato attraverso il "divieto globale dei servizi (assicurativi)" che sarebbero consentiti solo quando i carichi vengano acquistati ad un prezzo uguale o inferiore a quello stabilito da un'"ampia coalizione di Paesi."

Questo schema è essenzialmente frutto dell'idea del Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen: "Questo tetto ai prezzi è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per combattere l'inflazione e proteggere i lavoratori e le imprese negli Stati Uniti e nel mondo da future impennate dei prezzi causate da interruzioni globali."

Nella visione della Yellen, il prezzo dovrebbe essere fissato al di sopra del livello richiesto dalla Russia per il pareggio bilancio nazionale (e quindi incentivare la Russia a continuare a pompare petrolio), ma al di sotto del prezzo richiesto (per far prosperare le economie occidentali) e comunque abbastanza basso da tagliare le entrate petrolifere della Russia, indebolendo così la sua economia e il suo sforzo bellico.

Ma non funzionerà. La Russia può facilmente sostituire l'assicurazione occidentale. Le due strade principali sono l'auto-assicurazione (si riserva una parte delle entrate in un fondo per pagare i sinistri in caso di necessità) e l'assicurazione vincolata (si creano le proprie compagnie assicurative con la partecipazione delle parti interessate). Shakespeare l'aveva già descritta ne Il mercante di Venezia, nel 1598.

In poche parole, la Russia può facilmente assicurarsi su altri mercati che non partecipano al boicottaggio, tra cui Dubai, India e Cina, oltre alla Russia stessa. Quindi, l'assicurazione non sarà un'arma efficace contro la Russia e il tetto ai prezzi fallirà.

In sostanza, la Russia ha vinto sia la guerra militare in Ucraina, sia la guerra delle sanzioni finanziarie globali (anche se entrambe sono tutt'altro che finite). Più a lungo continuerà la negazione, più l'Europa sarà danneggiata economicamente. Questo è ovvio; e altrettanto ovvio è che quest'inverno in Europa sarà brutto.

Eppure, finora la leadership dell'UE sta raddoppiando i propri errori, e questo poiché vede la situazione favorevole alle proprie ambizioni più ampie. Il periodo iniziale della pandemia in Europa era stato caratterizzato dal fatto che gli Stati membri avevano messo al primo posto le proprie esigenze nazionali in modo piuttosto caotico (anche se sullo sfondo della totale inettitudine dell'UE). La distanza sociale era di 1 metro in un Paese, di 2 metri in un altro; mentre i requisiti e le regole per le mascherine e per il distanziamento sociale variavano ovunque, e in Germania cambiavano persino da una regione all'altra.

L'establishment dell'UE, tuttavia, era intervenuto tardivamente. Aveva sentito in questa crisi l'aroma pungente dell'opportunità: si era imbarcato in una presa di potere. Si era impadronito del controllo a livello europeo sulle procedure per i vaccini, sulle restrizioni ai viaggi e, con i lockdown, sui poteri di emergenza sulla vita dei cittadini.

Con l'interruzione dell'energia, l'UE sta nuovamente invocando "poteri di emergenza," tra i titoli dei media che inducono alla paura. A Bruxelles viene percepita come un'ulteriore opportunità per l'élite di imporre un intervento "di pari passo" ai 27 Stati membri, e di prendere il controllo centrale su questioni che in precedenza erano di competenza nazionale (spesso soggette a responsabilità parlamentare).

I regolamenti sono in fase di elaborazione e, il 13 settembre, l'UE prenderà in considerazione la possibilità di attribuirsi i poteri necessari per "riorganizzare" le linee di approvvigionamento, sequestrare beni, riscrivere i contratti commerciali, ordinare l'accumulo di scorte e affermare la supremazia degli ordini dell'UE sulle delibere nazionali.

La crisi energetica sarà "usata" in questo modo. L'obiettivo è sempre il controllo centralizzato. Per gli ideologi ora è anche l'occasione per "accelerare la de-fossilizzazione" e per denunciare "l'arretramento sulle energie rinnovabili," a prescindere dalle sofferenze imposte ai cittadini. Questo messaggio sta inondando i siti web europei.

Il ministro degli Esteri tedesco (del Partito Verde) lo ha detto chiaramente: metterò l'Ucraina al primo posto "a prescindere da ciò che pensano i miei elettori tedeschi" o da quanto sia difficile per loro la vita.

Se ci si chiedesse: è questa l'agenda del WEF ("Davos") che si sta svolgendo? Sarebbe difficile rispondere con un "no" categorico.

In ogni caso, l'UE è costruita come un rullo compressore che spiana costantemente la strada verso un maggiore controllo centrale, una maggiore gestione delle notizie, una maggiore sorveglianza dei cittadini. L'acquis comunitario, la Corte di Giustizia Europea e la burocrazia avanzano con uno slancio inarrestabile: la retromarcia non è mai stata prevista. In effetti, l'architettura non prevede quasi nessuna possibilità di inversione, se non invocando l'articolo 50 - l'uscita dall'Unione - e questo passo è stato reso insopportabilmente doloroso.

Quindi, aspettatevi che i leader dell'UE continuino dogmaticamente a trasformare l'Unione in un'economia pianificata di tipo sovietico. E che cerchino addirittura di ottenere maggiori poteri, quanto più l'economia si indebolirà. L'UE è convinta che le proteste pubbliche possano essere e saranno represse con la forza (possibilmente con l'esercito nelle strade). Le proteste sono iniziate. Tuttavia, siamo solo a settembre e la foschia dell'estate indugia ancora... l'inverno si avvicina, ma sembra ancora lontano.

Quel che è certo è che con l'UE che sostiene massicciamente la domanda attraverso ampi salvataggi - in un momento di offerta già ridotta e aggravata dalle interruzioni e dalle carenze tipiche dell’economia pianificata - l'inflazione più alta sta arrivando e l'euro sarà "fritto."

C'è una via d'uscita? Forse si presenterà una figura che coglierà tutti di sorpresa. Forse il crollo dell'euro e negli Stati Uniti i risultati delle elezioni di mediotermine di novembre saranno il catalizzatore che permetterà a questa figura di emergere e di articolare una visione che sembri offrire una soluzione. La soluzione, dopo tutto, è piuttosto ovvia. Ma prima viene il dolore.

Alastair Crooke

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2022/09/12/doing-whatever-it-takes-keep-europe-in-intervention-lockstep/
12.09.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org


Alastair Crooke
Ex diplomatico britannico, fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut.

Commenti (80)

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Mostra commenti 80 caricati
    1. XaMAS 17 settembre 2022

      scusate, sono italiano e parlo italiano da molti anni, tanti
      mi spiegate cosa sarebbe lo "intervention lockstep" ?

    2. jos 17 settembre 2022

      hai tutta la mia simpatia...(secondo il traduttore automatico é "intervento serrato")

    3. absitiniuriaverbis 18 settembre 2022

      Pensa ad:
      essere d'accordo
      essere in sontonia
      andare di pari passo
      essere fianco a fianco

      ovvero situazioni (soldati in marcia) In cui tutti loro muovono la stessa gamba nello stesso instante nello stesso modo della persona che li precede.

    4. XaMAS 18 settembre 2022

      quindi bastava scrivere "marciare" che e' pure piu' corto

    5. absitiniuriaverbis 18 settembre 2022

      😅... non saprei, bisognerebbe essere nelle intenzioni dell'articolista.

    1. jos 17 settembre 2022

      Certo è, che più se ne legge in giro e piu’ diventano confuse ed ingarbugliate le trame.
      Dato per scontato che nessun leader al mondo puo’ governare senza l’appoggio dei padroni della finanza, ne deriva che questi padroni non possono essere tutti membri dello stesso club.
      Essi non possono essere uniformati agli stessi interessi, sono,cioè, essi stessi in antagonismo.Il loro, è un gioco che ha come scenario il pianeta e come posta il potere.La sciagura per l’Europa è l’aver esaurito il proprio ruolo.Al momento, la fase della puntata al rilancio è giocata sulla nostra pelle…la nostra permanenza al tavolo dipende da chi vince.Chiunque vinca, ci amerà quanto si può amare il”gruzzolo” guadagnato.

    2. oriundo2006 17 settembre 2022

      ‘’..La sciagura per l’Europa è l’aver esaurito il proprio ruolo..’’. Verissimo. La perdita è però stata consenziente: l’ Eu si è fatta ancella degli USA in tutto e per tutto, dimenticando che gli americani pensano a sè stessi e basta. Per loro il restante ‘mondo’ è un optional da plasmare secondo i loro desideri e non secondo gli interessi di altri paesi: del resto sono o non sono gli ‘eccezionalisti’ posti al comando dal Grande Architetto ?

    3. jos 17 settembre 2022

      europei, americani...si parla sempre di "elite"...in effetti, evrei dovuto specificare "la sciagura per il popolo europeo..."

    1. Arian Van Heisen 16 settembre 2022

      Fine dell’UE…

      Forse..!
      è abbastanza strano che essendo d' accordo USAGiudei e Russia Cina come qualcuno crede,davvero si pensa che i mulini a vento a bassa intensità energetica manterranno in vita i 2.000 miliardi di dollari di produzione tedesca?
      e si possa intervenire a pioggia con l' elicopter money a go go come stanno facendo e programmando a venire senza che una nuova Weimar abbia inizio...!

    1. gianB 16 settembre 2022

      "C’è una via d’uscita?" NO! ... la storia deve fare il suo corso.
      L'unica cosa che mi lascia perplesso é: perché ci é stato dato dell'albero della conoscenza, che é ció che ci porta a continue rovine, e non dell'albero della vita, che forse avrebbe potuto darci la saggezza necessaria ad evitarle? Qualcuno si sta divertendo con il nostro azzuffarsi?

    2. danone 16 settembre 2022

      Il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male non ci è stato dato, ci è stato vietato, ma a causa di un cattivo consiglio, dato da qualcuno parecchio interessato, ce lo siamo preso ugualmente, alla faccia del divieto.
      Da quel momento sono iniziati i nostri guai.
      Adamo ed Eva potevano mangiare di tutti i frutti, compreso quello dell'albero della Vita, che essendo l'albero della Vita (Io sono la Via, la Verità, la Vita) conteneva già in sè la vera via della conoscenza del bene e del male, la quale impedisce armonicamente che nessuna conoscenza possa essere compresa ed usata da chi non è ancora in grado di comprenderla e integrarla in se nel modo giusto.
      Mangiando dall'albero della Vita, l'uomo avrebbe acquisito la vera Conoscenza in modo armonico, equilibrato e parallelo alla crescita della sua propria consapevolezza, e questo avrebbe garantito all'uomo di non potere fare danni ne al mondo, ne a se stesso.
      Mangiando invece la mela, il frutto vietato dell'albero della Conoscenza del bene e del male, l'uomo ha avuto accesso ad una conoscenza slegata dal livello esserico di colui che la possiede, come fosse un sapere solo puramente teorico, che se non mediato anche con i piani dell'esperienza pratica, emotiva, sensibile, interiore e consapevole di Sè, diventa un sapere integralista-razionalista-positivista-materialista-relativista che può essere usato solo per soddisfare le esigenze egoiche di potere di uomini non consapevoli a sufficienza di se stessi e del mondo, per gestire quel sapere in modo armonico con le leggi divine dell'universo, usato per servire il Creato.
      Da quel momento sono iniziati i nostri guai perchè da quel momento abbiamo smesso di evolverci, perchè abbiamo dimenticato che nell'equazione della Conoscenza evolutiva armonica, non può mancare il fattore della conoscenza di se stessi, del proprio Sè interiore.
      Ricordati di Te sempre e ovunque, consigliava il maestro di danze Gurdijeff ai suoi allievi.
      Tu chiedi chi è stato a darci l'infausto consiglio, chiediti chi ha l'interesse a che tu ti scordi di chi sei veramente e troverai il responsabile.

    3. Fantine 16 settembre 2022

      Caro Danone,
      ti rimetto un pezzo di un commento che merita. E che penso apprezzerai.

      Nel genoma umano è presente un’area chiamata HARs (Human Accelerated Regions).
      Penso che presto questa parte del genoma si riattiverà o se ne aggiungerà una simile.
      Ma non credo che tali sezioni del genoma siano dovute (come taluni credono) ad un intervento alieno oppure per chissà quale bizzarro e casuale motivo (il “caso”, le mutazioni casuali, come dicono i neodarwinisti, ingaggiati da chi detiene il potere per frustrare la coscienza dell’umanità, la quale deve continuare a sentirsi impotente e, quindi, schiava delle proprie paure in modo da essere dominata).
      Io sono intimamente convinto che l’evoluzione avvenga per salti secondo un meccanismo a noi non ben noto ma fondamentalmente riconducibile all’idea di fondo che permeava il pensiero di Lamarck e che oggi alcuni coraggiosi studiosi osano rivalutare: la natura (o l’universo o un qualcosa che ci trascende) non è matrigna, anzi è in grado di venirci incontro e soccorrerci mediante meccanismi che non siamo ancora in grado di decifrare e sulla base del principio per cui tutto è possibile, anche ciò che a noi sembra impensabile ed impossibile.
      Il nostro problema è che siamo ingannati dalla nostra stessa conoscenza e crediamo che sia giusto, vero e possibile soltanto ciò che è compatibile con il nostro sistema di conoscenza, mentre sarebbe non-giusto, non-vero ed impossibile tutto ciò che non è compatibile con la nostra conoscenza.
      La conoscenza è il serpente che ci inganna dalla notte dei tempi.
      Anticamente le gnosi (gnosi significa “conoscenza”) usavano il serpente come simbolo della conoscenza.
      L’uomo ha mangiato e continua a mangiare il frutto di questo albero (l’albero della conoscenza del giusto e del non-giusto) cioè sperimenta una vita nella quale egli si limita a subire come ineluttabile ciò che reputa comprensibile-compatibile con la propria conoscenza (limitata) e non immagina che l’ineluttabile è invece soltanto un limite che non riesce ancora ad oltrepassare semplicemente perché non lo crede possibile in quanto non compatibile con la sua conoscenza (limitata).
      2000 anni fa venne un tizio per far rinsavire tutti, ma non lo hanno capito e accolto, anzi lo hanno fatto secco.
      Ci raccontano che un giorno il cugino lo incontrò pubblicamente e disse “ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo”, ma non è esatto.
      La frase in greco è: “ecco l’agnello di Dio che corregge l’errore del mondo”.
      Tuttavia anche il greco traduce l’originale (aramaico) con un errore.
      L’originale corretto in aramaico è: “ecco il servitore di Dio che corregge l’errore del mondo”.
      “Servitore” non nel senso di “servo”, bensì di “mezzo, strumento del quale Dio si serve o attraverso il quale fa qualcosa”.
      E quale sarebbe l’errore?
      L’errore è la trappola nella quale l’uomo è caduto, ingannato dal serpente, cioè dalla sua stessa conoscenza che ha generato in lui una coscienza deviata e frustrata, rendendolo non consapevole delle enormi potenzialità che possiede (“voi siete Dèi”).
      Prima di salutare tutti, il tizio disse ai suoi discepoli (con la testa dura): “anche voi potete fare le opere che io compio, anzi potrete farne di più grandi, perché io (IO) vado al Padre”.
      Disse anche a questi zucconi:
      “avrei molte altre cose da dirvi, ma non siete in grado di coglierne la portata”.

      Ps: è di Arthur.

    4. danone 16 settembre 2022

      Apprezzato.
      Ma chi è costui o costei?
      Avrei gradito andasse un pò più avanti però, perchè fino a li ci sono arrivato anch'io :-))

    5. Fantine 16 settembre 2022

      L'ho scritto in calce! Nel post scriptum.
      Ho pubblicato col copia/incolla e poi mi sono accorta che non lo avevo inserito!

    6. danone 16 settembre 2022

      Ok, visto.
      Che posso dire se non che è il miglior commento di Arthur che abbia mai letto :-))

    7. Fantine 16 settembre 2022

      Eh, Danone.
      Magari lo farà (anche) su CdC ;)

    8. Fantine 16 settembre 2022

      Ne ha disseminato anche qualche altro degno di attenzione ;)
      E il merito di quel commento più ampio è di logos. Nomen omen!
      Vorrei aggiungere altro, Danone, ma non posso.

    9. logos 17 settembre 2022

      Mi ricorda qualcosa... ;)
      l.

    10. Fantine 17 settembre 2022

      Ti ricorda bene, logos! 😉

    11. Bertozzi 17 settembre 2022

      Ti mancano i sermoni dei preti? Dopo la frase "avrei molte cose da dirvi, ma non siete in grado di coglierne la portata" mi aspettavo "parola del signore". E menomale che eri l'arthur in salsa atea (ussignur Dio ce ne scampi).
      E comunque, per rimanere nel clima di concordia, aggiungo un
      Caro Danone, (faccina faccetta che ammicca),
      è sempre un piacere leggerti (faccina sorridente e un po' demente)
      Ci sarebbero molte cose di cui parlare, ma forse lo farò più avanti (faccina faccetta intrigante e un po' maliziosa)
      Per ora mi taccio (faccina faccetta con il dito davanti alla bocca)
      Più avanti non posso andare
      Ma forse domani (faccina faccetta con sguardo interrogativo)
      Per ora ti dislaiko (faccina faccetta arrabbiata )
      Ma tu sai
      Caro Danone
      Quanto ti voglio bene (faccina faccetta con cuori e cuoricini)

    12. LuxIgnis 17 settembre 2022

      Visto che io sono un rompicojoni, trovandomi a a passare di qua, in questo bel commento comunque, non posso far a meno di far notare che il serpente ha un'interpretazione negativa solo nella tradizione giudaico-cristiana. Solo in una fascia ristretta del globo terrestre. In tutte le altre tradizioni e mitologie che ne conseguono il serpente ha invece una portanza enorme e è considerato tra i simboli più potenti. Basti pensare al serpente arcobaleno, al cobra che protegge il Buddha, al Quetzacoatl, ai draghi cinesi, al caduceo, ai serpenti al collo di Shiva e si anche alla conoscenza (gnosi) e tanto tanto altro.
      Il serpente è un simbolo femminile, e rappresenta la massima espressione del principio femminile. Associato quindi alla dea madre.
      Ma non è che i giudei e i popoli da cui derivano, profondamente misogini con una cultura maschilista e patriarcale hanno solo voluto denigrare il femminile?
      Chiedo così di sfuggita perché a me pare proprio di si.
      Il mito della Genesi è un mito orribile, con un Dio che tiene in qualche modo prigionieri l'uomo e la donna, e con la donna asservita all'uomo (vedi mito di Lilith). Un Dio che rifiuta di dare la conoscenza. E che male c'è nella conoscenza? Certo può essere usata male e lo vediamo costantemente, ma non può essere questo un freno, poiché altrimenti quel Dio ci tratta come burattini idioti (e in parte purtroppo lo siamo).
      Si dice che la verità ci renderà liberi. Ma non è forse la verità la conoscenza? Come fai ad avere la verità se non la conosci?
      Ma forse in quel mito c'è l'idea di un inizio di percorso, un percorso doloroso ma anche illuminante. La "caduta" nella materia non può essere vista come qualcosa di malefico (qui gli gnostici sbagliano, ma anche i giudaici cristiani) ma come un viaggio di conoscenza e sapienza. Dove si possono fare anche errori, ma nella libertà. Per raggiungere forse una maturità, e la potenzialità che forse è già insita nel DNA come dice il commento (ci andrei comunque cauto perché del DNA veramente ne sappiamo molto ma molto poco).

      Invece, per quanto riguarda i salti evolutivi, questo non è solo una convinzione ma è supportato anche da prove scientifiche. Nell'analisi delle stratificazione delle rocce, analisi che ci dice molto sul passato della terra, sono stati trovate specie nuove apparse all'improvviso e non gradualmente. Prima non c'erano e improvvisamente ci sono. E questo per il Darwinismo è impossibile visto che prevede mutazioni casuali ma in un lungo tempo.
      Il pensiero di Lamark era più incentrato sull'influenza ambientale e sull'adattamento delle specie ad esso. E' più un antesignano dell'epigenetica che della genetica in sé.

      P.S. Mi era scordato di dire importante che il serpente è il simbolo del DNA! Attorcigliato come le spire di un serpente

    13. danone 17 settembre 2022

      Ah ah ah sapevo che non ti sarebbe piaciuto il commento.
      Tranquillo Bertoz, tu puoi richiamarmi tutte le volte che vuoi.
      Anch'io ti voglio bene e qui la faccina però ci sta dai :-))

    14. Fantine 17 settembre 2022

      Non sei un "rompicojoni", Lux! 😂
      Confrontarsi (in modo civile) è sempre un valore aggiunto.
      Sei sanguigno (a volte) e questo non è di per sé un male, anzi, può essere anch'esso un valore aggiunto!
      Te l'ho detto, c'e tanto in ciò che scrivi.
      Purtroppo in questo periodo ho poco tempo, ma mi riservo di tornare sull'argomento!
      Accenno soltanto che la conoscenza di cui si parla è intesa sotto un diverso profilo.
      A presto!

    15. LuxIgnis 17 settembre 2022

      Ci sarà modo. Aspetto.

    16. gianB 17 settembre 2022

      Si é vero che uno dei due, diciamo "il secondo in comando", ci ha consigliato in modo sbagliato. Ma il mio dubbio é; era sbagliato o solo parziale? Nel senso che, che ne sai che magari ci avrebbe consigliato di mangiare anche di quell'altro. Fatto sta che é "il primo in comando" che ci ha poi detto che di mangiare dell'albero della vita ce lo potevamo scordare.
      Quindi, é stato un'infausto consiglio sel secondo o piuttosto un'infausta volontá del primo?
      Forse c'é una corresponsabilitá. I due non andavano molto d'accordo, come traspare anche dal commento di Luxi qui sopra, e chi ci ha rimesso siamo stati noi.
      Si sono fatti i dispetti tra di loro, come i bambini, e il primo si é incazzato e ci ha dato un bel calcio sul di dietro chiudendola cosí. Purtroppo l'ha chiusa solo per quanto lo riguardava.
      Noi siamo qui a questo mondo ad incolparci l'un l'altro del calcio, sai proprio come quel giochetto dello scapellotto ... come si chiama ...

    17. danone 17 settembre 2022

      Si é vero che uno dei due, diciamo “il secondo in comando”, ci ha consigliato in modo sbagliato. Ma il mio dubbio é; era sbagliato o solo parziale?

      Dal punto di vista dell'evoluzione animica armonica per me fu un consiglio sbagliato.
      Lo interpreto come aver preso una scorciatoia invece di passare per la retta via.

      Quindi, é stato un’infausto consiglio del secondo o piuttosto un’infausta volontà del primo?

      Secondo me non è stata nemmeno un'infausta volontà del primo, ma una constatazione del fatto che, avendo l'uomo fatto una certa scelta, per lui ormai la scorciatoia, con tutte le sue nefaste conseguenze, non poteva più essere evitata, ma ormai l'avrebbe dovuta percorrere tutta.
      Ed è il percorso che stiamo facendo anche noi uomini di oggi, da allora.

    18. Fantine 17 settembre 2022

      Caro Lux, è vero che nella Genesi il serpente ne esce come sappiamo. Ma si tratta di un "racconto" semplificato e andrebbe preso come tale. E della doppia valenza del serpente e del legame con la donna possiamo tornare a parlare.
      Ma vi è anche l'Esodo.
      È in serpente che si trasforma il bastone di Mosè davanti agli egiziani: il serpente è il segno di Dio.
      (Viene definito “il bastone di Dio”).
      Ed ancora, Dio ordina a Mosè di costruire un serpente affinché chi fosse stato ferito a morte (dal morso di serpenti), guardandolo guarisse e tornasse a vivere.
      Nel cristianesimo da sempre viene raffigurato un serpente sulla croce. È il Cristo.
      Vi sono iscrizioni ricorrenti "Serpens Christum notat in cruce passum”
      (Il Serpente indica il Cristo sofferente sulla croce).
      “In cruce dum patitur hoc Christus in angue notatur”
      (Appeso sulla croce il Cristo è rappresentato da un Serpente).
      “Serpentis signum Christum notat in cruce passum”
      (Il segno del Serpente indica il Cristo che soffre sulla croce).
      “Qui contemplaretur anguem, vitae reoarantur”
      (Chi contempla il Serpente si rigenererà nella vita).
      Penso ai pastorali col serpente.
      Ed ancora, il serpente lo ritroviamo sulla πατερίτσα (la "stampella" ortodossa che indica anche il pastorale) dei vescovi e dei patriarchi ortodossi, che ha una coppia di serpenti intrecciati e rivolti l'uno verso l'altro.
      Peraltro, se ci pensi, il serpente sulla croce viene usato in farmacia come simbolo di salvezza, guarigione e medicina.
      Ci sono molti riferimenti cristologici e biblici al serpente, Lux.
      A me ha sempre colpito questa cosa, lo ammetto.
      La ricorrenza del serpente e la sua ambivalenza.
      Scusami delle tante parole, Lux, avrei voluto essere più breve.

      Ps: vi sono poi anche altri aspetti nella tradizione cristiana e delle varie Chiese.
      Se penso alla Chiesa etiope e a quella copta e al grado episcopale dato dal crocifisso e dal pastorale coi due serpenti intrecciati e rivolti l'uno verso l'altro mi viene in mente il doppio ureo dei faraoni.
      Ora sto divagando.
      Mi taccio.

    19. Fantine 17 settembre 2022

      Passami un po’ di leggerezza, Lux, a proposito del tuo nome, “Lux Ignis”, più in particolare quanto al fuoco.
      C’è una frase latina che ha una particolarità.
      Eccola :
      “In girum imus nocte et consumimur igni”.
      “Andiamo in giro di notte e siamo consumati dal fuoco".
      Pensa al serpente, all’anno che termina e a quello che inizia, come suggerimento metodologico, diciamo così, per trovarne la particolarità.

    20. gianB 17 settembre 2022

      Quindi stai affermando che l'uomo era dotato di libero arbitrio ancor prima di "mangiare la mela"?

    21. danone 17 settembre 2022

      Si perchè fu tentato, non obbligato da qualcuno.

    22. gianB 17 settembre 2022

      Ma come fai a scegliere o anche a pensare di infrangere un divieto se non hai conoscenza del bene e del male. Il pensiero di essere obbediente ovvero disobbediente non esiste se non hai il concetto dello giusto e dello sbagliato.
      Tu stesso infatti prima dicevi di cercare di chi é la responsabilitá.

    23. Fantine 17 settembre 2022

      Dio ha creato l'uomo a sua "immagine" e "somiglianza". Certo che avevano il libero arbitrio, tanto da averlo usato. Dio ha detto loro di non mangiare di quell'albero: ha espresso la sua volontà e a quella hanno disobbedito. Il peccato originale viene dalla disobbedienza, non dal frutto mangiato. Quella conoscenza del giusto e dello sbagliato è altro. È qualcosa che a noi non serviva, perché avevamo tutto. Era una diversa prospettiva, limitante. E noi, perciò, in conseguenza di ciò, siamo soggetti a quel limite.

    24. danone 17 settembre 2022

      Mi associo alla risposta di Fantine.

    25. gianB 17 settembre 2022

      Che strano, avevo sempre saputo che era l'albero della conoscenza del bene e del male, l'albero che appunto ha dato quel frutto, che poi si avesse anche giá tutto ... Ma da dove escono queste interpretazioni?

    26. gianB 17 settembre 2022

      Allora anche a te l'interrogativo che pongo a Fantine

    27. danone 17 settembre 2022

      Da me, da dove vuoi che escano? :-))

    28. Fantine 17 settembre 2022

      Dalla mia "conoscenza" della dottrina cristiana, Gian (e dalla mia zucca).

    29. gianB 17 settembre 2022

      Ok, quindi escono dalla vostra zucca. Io mi riferivo a ció che é scritto in Genesi 3. Comunque va benissimo cosí.

    30. Fantine 17 settembre 2022

      Se consideri che Dio ci ha "creati" per amore, la sua indicazione era volta al nostro bene, non certo mossa da un capriccio.
      Eravamo nel paradiso "terrestre" (anche su questo potremo discorrere).
      Certo che avevamo tutto.
      Ed eravamo anche liberi.

    31. Fantine 17 settembre 2022

      Gian, al di là della mia battuta sulla zucca, è la dottrina cristiana che riconosce il libero arbitrio dato da Dio all'uomo.
      Lo ha creato a sua immagine e somiglianza. E ha creato un essere libero.
      Anche questo è nella Genesi.
      Il racconto della Genesi esprime il messaggio, il contenuto.
      Come i quadri e gli affreschi che nei secoli hanno ritratto l'albero con la mela (il malum).
      C'è tanta cordialità nel mio parlarti, Gian.
      Il riferimento alla mia testa come una zucca era solo "leggerezza" conviviale.
      Cordialità che ti rinnovo.

    32. Fantine 17 settembre 2022

      Ti ringrazio. Anche della conversazione interessante che avete apparecchiato tu e Gian!

    33. absitiniuriaverbis 18 settembre 2022

      Interessante, il primo, il secondo... niente antipasto e niente dolce e soprattutto niente amnazzacaffe?

      Alleggerisco un poco, sono refrattario e non ci arrivo. Forse va bene così anzi, va benissimo.

    34. absitiniuriaverbis 18 settembre 2022

      Il mestiere più difficile in Cina è quello relativo a capire il contenuto di un frammento che riporta incisi alcuni caratteri.
      Ovvero, esistono moltissimi 'significati' che sono espressi mediante lo stesso 'carattere'.
      Quindi, o l'archeologo ha una idea in merito all'origine e all'argomento trattato del frammento, oppure la comprensione del significato diventa impossibile.
      Un esempio diverso, italiano: immagina che nel futuro 2500 si trovi un frammento di uno scritto italiano che quota 'e ci trovammo in un casino': come lo si potrebbe interpretare? Dipende dall'anno in cui il frammenti si colloca: case chiuse o, se attorno al 2000, situazione complicata. Il significato è completamente diverso.

      Tutto questo per dire che l'interpretazione di testi antichi oltretutto in lingue diverse ed anche estinte, diventa un dramma che alcuni pretendono di aver 'quadrato'.
      I tentativi sono degni di rispetto, questo non è in discussione, ma dal rispetto alla 'certezza di fede' il passo è enorme specialmente quando i credenti si fanno poi missionari e mettono all'indice, od al fuoco, tutti i non allineati.

    35. absitiniuriaverbis 18 settembre 2022

      Ho letto i vostri commenti con tutta l'attenzione di cui posso e, a costo di essere brutale e superficiale:
      se io avessi una moglie che mi dicesse: 'ti amo con tutto il cuore ma se non mi corrispondi secondo le mie regole e non segui le mie indicazioni ti condanno a vivere recluso o peggio', come la chiameremmo?
      Psicopatica, mi pare.

      Questa faccenda del 'libero arbitrio' non la quadro comunque la giro. Mio limite, forse.

    36. Fantine 18 settembre 2022

      Caro Abs,
      pur con il limite del mezzo, la ragione del commento era puramente espositiva di dati. L'argomento era, per stringere, la valenza negativa/positiva del serpente nella cristianità.
      Argomento molto vasto. Ho solo esposto alcuni dati sulla ambivalenza del serpente.
      La fede non era e non è oggetto del commento.

    37. Fantine 18 settembre 2022

      Caro Abs,
      sfondi una porta aperta.
      Non tanto per il libero arbitrio, che noi possediamo (ma non è mia intenzione intavolare un discorso filosofico, che potrebbe cominciare dai termini usati "libero" e "arbitrio"), ma per la "reazione" avuta (raccontata). (Anche su questo ci sarebbe molto da dire).
      Interessata alla conversazione tra Danone e Gian, ho limitato il mio intervento ad alcune considerazioni sull'argomento specifico posto sul tavolo.
      Come, sono certa, fai anche tu quando la conversazione stuzzica il tuo appetito, Abs!!

      Ps: sempre a prescindere dalla fede. Che non era e non è oggetto del commento.
      Pps:

      Questa faccenda del ‘libero arbitrio’ non la quadro comunque la giro.

      Perché va centrata!!!!
      Scusami, Abs! Non ho resistito!

    38. absitiniuriaverbis 18 settembre 2022

      Si tratta della famosissima quadratura del cerchio! 😜

    39. Fantine 18 settembre 2022

      Esattamente, Abs!!!😁

    40. LuxIgnis 18 settembre 2022

      Il mio nome non è casuale, ma qui taccio.

    41. LuxIgnis 18 settembre 2022

      Visto che siamo in Cina, quello che tu dici è "La feccia degli antichi".
      Racconto contenuto nello Zhuang Zi (Chuang Tzu).
      Per chi non la conosce, qui:
      https://www.mushin.it/citazione-e-autorita/
      Ecco tutte queste cose sono solo "feccia degli antichi".
      Questo non vuol dire che non si possa passare del tempo a leggerle e a interpretarle, ma si possono correttamente comprendere solo se già sai. Altrimenti diventano solo mero esercizio mentale e possono anche diventare pericolose.

    42. Fantine 18 settembre 2022

      Il nome è molto bello, Lux.
      La frase latina, a proposito di fuoco e non solo, ha la particolarità di essere palindroma.
      Era soltanto una specie di indovinello.
      E per via dell'associazione di idee (almeno quanto a me) tra il serpente e il "palindromo", che ha un suo fascino.

    43. LuxIgnis 18 settembre 2022

      Certo e quello che tu dici con notevole cultura che non ho, non fa che confermare quello che ho detto. Ma ci si riferiva in particolare al Genesi e a quello che si presume sia scritto (vai a vedere poi la traduzione ottimale qual è).
      Comunque nel cristianesimo è pieno di cose che sono state escluse dalla porta principale ma poi sono rientrate dalla porta di dietro. Basta fare una visita alla varie opere che sono in cattedrali, conventi, monasteri. Andare a spulciare varie tradizioni. E ci si accorge di questo.
      Le verità trovano sempre il modo di riaffacciarsi anche quando si vogliono seppellirle.

    44. LuxIgnis 18 settembre 2022

      Non mi ero accorto subito che fosse palindroma. Bella complessa.
      Il serpente che si morde la coda, l'ouroborus.

    45. absitiniuriaverbis 18 settembre 2022

      Conosco il racconto, in Cina era, piuttosto diffuso durante (e dopo) la 'rivoluzione culturale' anche se per motivi ideologie diversi.

      Sono un illuso ma, fino ad evidenza del contrario, assumo la buona fede di chi scrive nel tentativo di tramandare.
      Quindi 'quello che non hanno saputo/voluto tramandare' non è necessariamente tutta 'feccia' e, parlando di arti e mestieri, esistono cose che sono restie ad essere insegnate tramite gli scritti.
      Non si impara ad andare in bicicletta leggendo un testo scritto.
      Tuttavia concordo, come mi sembra di aver esposto, che l'attenzione nell'interpretazione di 'roba anagraficamente vecchia' sia assolutamente necessaria.

    46. LuxIgnis 18 settembre 2022

      Ma non si tratta di buona o cattiva fede. E' che sorgono molti problemi. Il principale è che molte cose non si possono trasmettere con le parole.
      Puoi anche scrivere sul come andare in bicicletta, ma lo capisci solo quando già sai andare in bicicletta.
      Questi scritti non hanno la finalità di insegnare o descrivere alcunché, hanno più la finalità di una mappa per il viaggiatore. Non ti dicono dove devi andare, ti dicono dove già sei arrivato. Ma dove sei arrivato ti ci portano i tuoi piedi, nient'altro.
      E qui si crea purtroppo un altro problema. Essendo scritti antichi, e di difficile traduzione, la mappa che ne risulta può essere ampiamente alterata, anche solo in buona fede ma poi sappiamo che la cattiva di fede c'è stata spesso.

    47. Fantine 18 settembre 2022

      Le verità trovano sempre il modo di riaffacciarsi anche quando si vogliono seppellirle.

      Vero, Lux.
      Questo vale un po' ovunque.
      La tradizione (nelle cose) aveva un suo valore, che purtroppo si è pressoché interamente perso, soprattutto da noi.
      

    48. Fantine 18 settembre 2022

      Le frasi o le parole palindrome, è innegabile, hanno un che di "magico", passami il termine!
      E non accendiamo fuochi!

    49. LuxIgnis 18 settembre 2022

      Certo che ce l'hanno. Hanno un simbolismo enorme.

    50. absitiniuriaverbis 18 settembre 2022

      Mi sembra che arriviamo alla stessa conclusione, che era il punto di partenza: attenzione alle interpretazioni.

      Concordo pienamente sul 'già' e le sue implicazioni.

      La differenza è che, personalmente e fino a prova contraria ed in buona fede mia, non chiamo feccia a priori quanto tramandato via testi scritti. Questo è il punto che nella storia che hai citato non condivido in assoluto.

    51. LuxIgnis 18 settembre 2022

      Cos'è la "feccia"? Letteralmente è:
      "Deposito di colore rosso mattone, costituito da cremortartaro, tartrato di calcio, sostanze coloranti, fermenti, ecc., che si forma sul fondo delle botti o di altri recipienti a mano a mano che il vino si chiarifica; rappresenta una materia prima per l’estrazione dell’acido tartarico." Treccani

      Ecco il termine è giusto, perché è quello che possiamo prendere da questi scritti è solo il residuo. Il resto -il vino- non possiamo che metterlo noi, se ce l'abbiamo.

    52. absitiniuriaverbis 18 settembre 2022

      Ok io non butto via nemmeno l'acido tartarico!
      Grazie, non conoscevo questo significato di feccia, ero agganciato solamente al peggiore. Vedi bene che a non fare attenzione si finisce per non capire. CvD.

    1. Arthur 16 settembre 2022

      "Forse si presenterà una figura che coglierà tutti di sorpresa. Forse il crollo dell’euro e negli Stati Uniti i risultati delle elezioni di mediotermine di novembre saranno il catalizzatore che permetterà a questa figura di emergere e di articolare una visione che sembri offrire una soluzione. La soluzione, dopo tutto, è piuttosto ovvia."

      E chi sarebbe?
      Forse si allude a Trump?

      Soluzione ovvia?
      Fine dell'UE...

    1. Arthur 16 settembre 2022

      "In ogni caso, l’UE è costruita come un rullo compressore che spiana costantemente la strada verso un maggiore controllo centrale, una maggiore gestione delle notizie, una maggiore sorveglianza dei cittadini.

      Quindi, aspettatevi che i leader dell’UE continuino dogmaticamente a trasformare l’Unione in un’economia pianificata di tipo sovietico. E che cerchino addirittura di ottenere maggiori poteri, quanto più l’economia si indebolirà. L’UE è convinta che le proteste pubbliche possano essere e saranno represse con la forza (possibilmente con l’esercito nelle strade)."

      Questa situazione non reggerà.

      Sono state fatte tante ipotesi ultimamente ed anche io ho dato il mio contributo.

      Alla fin fine può anche darsi che USA e UK abbiano un obiettivo ovvio che è stato sottovalutato da tutti (me compreso): condurre la situazione economica ad un tale livello di gravità che alla fine ci sarà lo sfaldamento politico dell'Unione Europea, con l'eventuale optional della sostituzione delle élites dell'UE.

    1. Martin 16 settembre 2022

      Se magari invece i Paesi che pagano (Germania Francia Italia e Olanda per primi) iniziassero a imporre il taglio dei fiumi dei LORO SOLDI, versati dal 2004 ogni anno ai Paesi dell'Est, forse i guerrafondai Polonia e baltici (che sono "ripartiti" dal 1948, quando siamo nel 2022) inizierebbero a darsi una sonora calmata.

    1. danone 16 settembre 2022

      Come spiega un editoriale del Global Times di questa settimana: “Da quando è scoppiato il conflitto Russia-Ucraina, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno cercato di far sì che gli altri sostenessero le loro sanzioni, ma non si sono preoccupati di pensare al perchè il loro bastone non funziona più. Semplicemente, il declino dell’influenza dell’Occidente è dovuto all’abuso di potere, all’aver egoisticamente ignorato e sfruttato gli interessi di altri Paesi. Come può la comunità internazionale fidarsi dell’Occidente dopo tutto quello che ha fatto?”

      Per me è proprio questo il punto da capire, per sbrogliare un pò la matassa.
      L'occidente neo-liberista unipolare ad egemonia anglo-americana, è divenuto nel tempo il sistema criminale che è oggi, un sistema totalmente illiberale, inumano e falso, proprio per coprire le sue responsabilità genocide, nei confronti di tutti gli altri popoli del mondo.
      I paesi del terzo mondo e del mondo non occidentale, la conoscono da molto tempo la vera natura criminale del sistema coloniale occidentale a matrice Usa, e poichè oggi esistono due soggetti geo-politici di tutto rilievo, secondo me fatti crescere all'uopo, in grado di sfidare l'egemonia mondiale occidentale, lo stanno facendo cercando di organizzarsi per i fatti loro.
      D'altro canto, i veri poteri occulti che non esistono, sanno da sempre e hanno previsto che la globalizzazione, ovvero il governo unico mondiale, non può manifestarsi ai popoli attraverso un sistema egemonico unipolare, perchè quel modello di potere dovrebbe utilizzare la forza militare per imporsi e per tenere tutti sotto il suo dominio per sempre in teoria e questo non è plausibile.
      Presto o tardi qualunque sistema unipolare egemonico totalitario soccombe sotto la pressione di rivolte e proteste, che con certezza si manifesteranno e lo sa chiunque governi con il pugno di ferro e non con il consenso.
      Allora, i veri poteri che non esistono, ben sapendo che nessuno accetterebbe per lungo tempo una globalizzazione gestita ed egemonizzata da assassini e criminali conclamati e manifesti come gli Usa, sebbene siano quelli che la globalizzazione l'hanno fatta con quei metodi, hanno previsto, per il governo unico mondiale, un modello multi-polare, in cui il potere unico centrale viene occultato dalla struttura multi-polare delle istituzioni ufficiali che amministreranno i popoli, ed in questo modo anche i sistemi di controllo potranno essere implementati nelle società con tecnologia ancora più invasiva di oggi, proprio perchè il modello multi-polare farà credere ai più, che non esisterà più il rischio di un Grande Fratello che dall'alto ci controlli, essendoci ormai tanti fratellini che si potranno controllare a vicenda, quando in realtà sopra ci sarà babbino che controlla.

    2. Arthur 16 settembre 2022

      Quello che dici è terribilmente verosimile.

      C'è però un fattore che non consideri adeguatamente e cioè che USA e UK sono sinceramente odiati con tutto il cuore dalla stragrande maggioranza dei governi e dei popoli dell'orbe terracqueo.

      Reputo plausibile che la cricca globalista occidentale unipolare (quella che secondo Arian andrebbe chiamata anglo-sionista-liberal-dem-USA-UK-UE) sarà travolta.

      E forse c'è una parte di questa cricca (d'accordo con le destre nazionaliste che vogliono il multipolarismo) che è pronta ad accettare un mondo multipolare nel quale trovare il proprio tranquillo posticino ed è a tal fine pronta a togliere di mezzo, con un disegno spietato, la parte rimanente della cricca che vuole invece la globalizzazione unipolare, sacrificandola in modo da apparire affidabile e migliore agli occhi del mondo nuovo multipolare che verrà.

      È un po' ingarbugliato, ma fila parecchio.

    3. danone 16 settembre 2022

      C’è però un fattore che non consideri adeguatamente e cioè che USA e UK sono sinceramente odiati con tutto il cuore dalla stragrande maggioranza dei governi e dei popoli dell’orbe terracqueo.

      Come non lo considero, l'ho scritto espressamente che non è possibile una globalizzazione ad egemonia anglo-americana poichè ormai sono odiati da tutti.

      E forse c’è una parte di questa cricca (d’accordo con le destre nazionaliste che vogliono il multipolarismo) che è pronta ad accettare un mondo multipolare nel quale trovare il proprio tranquillo posticino ed è a tal fine pronta a togliere di mezzo, con un disegno spietato, la parte rimanente della cricca che vuole invece la globalizzazione unipolare, sacrificandola in modo da apparire affidabile e migliore agli occhi del mondo nuovo multipolare che verrà.

      Non metterci dentro destra o sinistra, ma alto o basso.
      I poteri invisibili usano tutti, per cui usano anche tutte le ideologie, ed anche i nazionalismi,
      In Russia e Ucraina per esempio stanno usando i nazionalismi l'uno contro l'altro, per dire quanto sono bravi a manipolare ogni cosa.
      Le elites politiche corrotte e criminali occidentali probabilmente saranno usate come capri espiatori, dal vero potere che non c'è, offrendoli come responsabili del collasso europeo ed occidentale alle opinioni pubbliche, così loro ripartiranno invisibili ed intonsi come sempre col nuovo sistema socio-economico multi-polare.

    4. Arthur 16 settembre 2022

      "vero potere che non c’è"

      Vosa vuoi dire?
      È un filino enigmatico.
      Ho come la sensazione che tu alluda a forze extra-terrene. Mi sbaglio?

      "non metterci dentro destra o sinistra"

      In linea teorica hai ragione, però bisogna fare ciò che si può con quello che passa il convento.

    5. danone 16 settembre 2022

      Scrivo che non c'è per intendere che per la narrativa e il livello della realtà che tutti noi seguiamo e percepiamo, quel livello del potere non esiste ancora, è invisibile alle consapevolezze dei più.

    6. Eugiorso 17 settembre 2022

      In altri termini, mi pare di capire che tu ipotizzi un conflitto "orizzontale", in corso fra gruppi della classe globale dominate, cioè fra quelli disposti a rinunciare alla totale globalizzazione economica di marca anglo-usa-giudaica, persino ad accettare il multipolarismo, e gli estremisti che non abbandonano questo progetto di dominio del mondo intero, anche a costo di una guerra totale.

      Cari saluti

    7. danone 17 settembre 2022

      Non esattamente.
      Credo che il sistema finanziario neo-liberista sia già collassato e quindi è necessario comunque un cambio di paradigma economico.
      Il collasso del sistema finanziario neo-liberista non è un evento imprevisto, ma è fisiologico al sistema stesso, che causa eccessivo accumulo di debito, implode periodicamente su se stesso e può ripartire da capo solo dopo il reset del debito.
      Unisci a questo scenario, il fatto che la globalizzazione, visti gli sviluppi ad oriente, è ormai impensabile che sia imposta, che sia unipolare e che sia ad egemonia anglo-americana, troppo odiati e palesemente criminali per potersi affermare a lungo, su queste basi, senza prevedere continui conflitti e repressioni armate.
      Quindi io ritengo che chi ha comandato veramente sopra il sistema finanziario globale unipolare neo-liberista fino ad oggi, abbia avuto tutto il tempo e le capacità di organizzare questo cambiamento di sistema, per superare indenne e sopravvivere al collasso del sistema finanziario attuale, sostituendolo col modello multi-polare, molto più adatto a governare la globalizzazione in futuro.
      I capri espiatori saranno tutti quelli che in questi anni sono stati all'attenzione dei media come i leaders ufficiali del sistema politico e finanziario occidentale.

    8. Arian Van Heisen 17 settembre 2022

      Praticamente la tesi in salsa atea di Arthur ?

    9. danone 17 settembre 2022

      Non sia mai, io sono un super-complottista, Arthur ha i piedi troppo piantati per terra, ancora :-))

    10. absitiniuriaverbis 17 settembre 2022

      "Come può la comunità internazionale fidarsi dell’Occidente dopo tutto quello che ha fatto? "

      Già.
      Come dovrebbero quindi comportarsi Russia e Cina per dimostrarsi all'altezza del ruolo per il quale 'sembra' che vogliano proporsi?
      La risposta ovvia sembrerebbe 'calma e gesso'.
      Ma non mi convince completamente.
      Preferisco l'immagine della papera sull'acqua: corpo e collo ed ali e testa praticamente immobili mentre, sotto la linea di galleggiamento, è tutto un frullare...!

    11. oriundo2006 17 settembre 2022

      Usa odiata ? Non mi risulta. Guarda le file che ci sono per comprare i prodotti made in USA ( in realtà Cina ) tipo gli iPhone o altri.
      Separiamo le cose.
      Politicamente hanno perso il bastone del comando nelle attese e le aspettative delle persone anche se tentano di tutto per recuperarlo ma senza riuscirci, anche con la coercizione evidente e la falsità ‘ideologica’ dei media. Economicamente sono in una fase declinante evidente.
      Strategicamente gli USA stanno cannibalizzando l’ Eu, apparentemente consenziente ( Rand Corp. docet ) anche se questo revival atlantista non ha futuro certo nel medio periodo, solo nel breve.
      Scientificamente e tecnicamente sono ancora al comando ed è questa la forza che sostiene il dollaro, di cui gli USA sono l’appendice politica.
      Tirando le fila, la situazione non si stabilizzerà se non dopo un confronto militare netto.

    12. danone 17 settembre 2022

      Usa odiata nel senso che il suo modello socio-economico (il neo-liberismo imperialista finanziario della moneta fiat e del sistema bancario privato) e culturale di civilizzazione e progresso (hollywood) è ormai arrivato alla frutta ed è e sarà sempre di più rifiutato da tutti, lo stiamo vedendo con l'adesione del mondo intero ai brics e alla Sco.
      Quindi la globalizzazione non potrà essere nei fatti amministrata da una egemonia unipolare armata, e guerrafondaia (quella serviva per arrivarci alla globalizzazione e adesso che ci siamo arrivati non serve più, anzi è dannosa e oggi va demolita e sostituita ), come pensavano tutti i complottari del NWO e del governo unico mondiale, me compreso, fino al pre-covid, ma mi rendo conto che è molto più agile amministrarla attraverso la copertura di un modello multi-polare, molto più ergonomico agli scopi del vero potere, che sono il comando e il controllo totale, sempre attraverso il consenso dei popoli evitando la forza e la repressione manifesta, che non dura, però rimanendo invisibili.
      I conflitti che vedremo secondo me non serviranno per convincere qualcuno ad adeguarsi, ma per coprire ciò che avviene veramente e i responsabili reali delle agende, giustificandolo davanti ai popoli e alla storia in altro modo.

    13. Fantine 17 settembre 2022

      Caro Abs, questa della papera te la prendo in prestito!! ;)

    14. danone 17 settembre 2022

      Ci sta la papera, ma vedrai che da qui in avanti il frullare di Russia e Cina sarà sempre più manifesto.

    1. Eugiorso 16 settembre 2022

      Putin aveva promesso, qualche tempo fa: "alzeremo la soglia del dolore" ... Credo che Putin sia uno che mantiene le promesse!

      Cari saluti

    2. Cleon XIII 16 settembre 2022

      sorry, commento fuori tema (il mio), chiedo venia.

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