PUTIN E LE STREGHE DI EASTWICK

PUTIN E LE STREGHE DI EASTWICK

DI ROSANNA SPADINI

comedonchsciotte.org

Là in Medio Oriente si sta allestendo lo spettacolo estremo della terza guerra mondiale, con Putin che attiva un’operazione di guerra aerea, terrestre e marittima, e si trascina dietro alleati fidati quali Cina, Iran ed Hezbollah, spiazzando tutte le aspettative internazionali. Poteva stare ancora a guardare, lo stratega dagli occhi di ghiaccio, e invece no … stavolta è voluto intervenire, e giocando d’azzardo ha acceso una scintilla che potrebbe cambiare le sorti del Medio Oriente. Vedremo se la mossa sarà uno scacco al re, tutto lascia supporre di sì per il momento.

Sebbene la partita infatti sia ancora tutta da giocare, Putin è in vantaggio, sia politicamente che militarmente, anche grazie all’intervento fulmineo messo in atto. Le forze in campo vedono opporsi schieramenti così ampi, come non era successo dalla seconda guerra mondiale: la nuova coalizione "antiterrorismo" comprende Russia, Iran, Iraq, Cina, Damasco ed Hezbollah. Mosca ha intenzione di colpire non solo Daesh, ma tutti i gruppi che considera terroristi, compresi quelli sostenuti dalle monarchie del Golfo e dalla Turchia.

Ma l'Impero ancora una volta si è distinto per la sua ambiguità, e mentre Putin assimilava i crimini dell'Is a quelli dei nazisti del '39, considerandoli un nemico decisamente da estirpare, l' Occidente pensava solo a defenestrare Bashar al-Assad. Obama si limita a far buon viso a cattiva sorte, ma l’ipocrisia gli sprizza da tutti i pori, e rimpinguare di continuo le folle fanatiche dell'Isis è il suo forte. Però i signori della guerra, Nato e teocrazie sunnite del petrolio, non hanno calcolato la fibrillazione dell'opinione pubblica europea, che si è vista invadere da mandrie di uomini in fuga, profughi, rifugiati, richiedenti asilo, e tra l'erezione di muri spinati sui Balcani e i flussi migratori siriani e mediorientali, è rimasta attonita di fronte alle ambiguità narratologiche del maistream giornalistico, tanto da nutrire il fondato sospetto che la vera politica europea fosse decisa oltreoceano.

L’antistoricismo continua ad affermarsi con altri mezzi sempre più violenti, e dopo l’11 settembre ha riversato tutto il suo cieco furore nella regione mediorientale, a partire dall’Afghanistan, l’Iraq, per poi incendiare intere nazioni con le “primavere arabe”, o con le “rivoluzioni colorate”, finché ora tenta di far saltare la Siria. Non si sa quale traiettoria potrà assumere questa deriva, non c'è dubbio che l' Occidente americano farà di tutto per sostenere l’Isis con ogni mezzo e per impantanare i Russi, in un conflitto lungo e sporco come fu quello in Afghanistan.

Probabilmente Obama ha faticato ad uscire da dinamiche interne politiche e repubblicane che sono favorevoli ad un scontro sempre più ampio con Putin. Eppure ci sono prove documentate, fornite anche dal NYT, che la CIA e il Pentagono hanno armato e addestrato forze estremiste islamiche prima per rovesciare Gheddafi e poi trasferendole in Siria per demolire il governo e il regime di Bashar al-Assad. Senza dimenticare che, nel maggio 2013 il senatore USA McCaine incontrava in Turchia colui che sarebbe divenuto il califfo dello Stato Islamico, il compagno di merende Al Baghdadi (Manlio Dinucci).

Del resto la sfida era partita dall'Ucraina, per coinvolgere tutto il fronte medio-orientale, e probabilmente Washington non si aspettava la velocità di reazione russa, dato che il gioco lo hanno sempre governato loro, e abituati da sempre a decidere l’agenda operativa sembra che ora siano rimasti spiazzati di fronte alle abilità strategiche di Putin, che ha riguadagnato un ruolo internazionale sempre più riconosciuto, intervenendo con alleanze decisive.

In questo frangente complicato il problema è continuare ad agire su di un'opinione pubblica che si è ingozzata di false flag e accusa crisi di astinenza, abituata ad accettare tutto, ossessionata dalla sindrome di un profughismo ipnotico, e ora dovrà ingoiare l’ennesima operazione di “Enduring Freedom” ed entrare in guerra a fianco degli alleati storici, affrontare spese militari divenute esorbitanti, per difendere l’occidente dal micidiale pericolo rappresentato dall’Isis.

L'Italia infatti spende ogni giorno per spese militari circa 80 milioni di euro, secondo le cifre ammesse dal Ministero della Difesa. Per di più la Nato preme che la spesa militare venga portata al 2% del Pil, quindi circa 100 milioni di euro al giorno.

Il Pentagono da parte sua conferma che non c’è collusione tra russi e americani, ma in Siria, aerei da guerra di entrambi gli stati si trovano a volare per la prima volta sullo stesso cielo a partire dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ipocrisie e troppa retorica. In realtà l’incidente ad impatto globale potrebbe essere in agguato, perché non ci sono solo manifestazioni ipocrite di falsa collaborazione da entrambe le parti, ma anche accuse incrociate tra la Nato e la Russia: la prima attacca la violazione dello spazio aereo turco da parte di Mosca, mentre quest’ultima chiede la liberazione dello spazio aereo siriano per poter intensificare i raid contro Isis e gruppi anti-Assad legati ad Al Qaeda.

Per l’esperto geopolitico Ian Bremmer, presidente dell’Eurasia Group, “le possibilità di incidenti stanno salendo, non fosse altro per i numeroso schieramenti che compongono le opposte coalizioni. Stati Uniti e loro alleati ignoreranno la richiesta russa di liberare lo spazio aereo siriano, esattamente come i russi hanno ignorato gli avvertimenti Usa riguardo il regime di Assad”.

Intanto Putin, nel giorno del suo 63esimo compleanno, sferra un attacco a sorpresa in Siria con 26 missili lanciati ad una distanza di 1500 km dalla flotta russa del Mar Caspio, annunciando il successo in tv prima di scendere in campo per un'altra sfida trasmessa in diretta. E gli Usa restano balordi e basiti, perché il segretario della Difesa americana Ashton Carter ha ribadito da Roma che "Se Mosca vuole contribuire alla coalizione anti-Isis in maniera costruttiva ben venga, ma se continuerà agendo unilateralmente non c'è spazio per il dialogo." Mosca replica che si tratta solo di concordare alcuni "dettagli tecnici" e ribalta le accuse: "Le forze aeree Usa e di altri Paesi hanno effettuato attacchi per un anno, abbiamo motivo di credere che non sempre, o meglio, molto spesso abbiano attaccato obiettivi diversi da quelli terroristici", ha dichiarato Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, alludendo a bersagli rivolti al regime di Assad.

Intanto lo Stato Islamico sembra crollare sotto i colpi dei bombardamenti russi, perché Putin sembra fare sul serio, mentre gli attacchi americani prolungatisi per un anno si sono rivelati piuttosto un'esigenza propagandistica, ad uso e consumo della retorica dei network. Sembra anche che la leadership caotica e le defezioni di massa abbiano indebolito il gruppo di terroristi. Il dottor Ashraf, ricercatore presso l'autorevole Royal United Services Institute (RUSI), ha sostenuto che le valutazioni di capacità militari dell’IS sono state enormemente esagerate”. Il mese scorso poi è emerso che la metà dei combattenti del gruppo sono ora stati uccisi, mentre altri disertano in massa dopo che i loro stipendi sono stati tagliati.

Un fuggi fuggi generale insomma, centinaia di combattenti lasciano il gruppo terroristico, un alto ufficiale britannico ha recentemente rivelato che addirittura la metà dei combattenti IS sarebbero stati uccisi, tanto che il loro numero si è ridotto da una stima di 18.000 a 10.000 unità, ed è stato costretto a cedere il 25% del territorio che aveva conquistato.

Gli attacchi aerei e le scaramucce con combattenti curdi, addestrati dalle forze speciali britanniche, hanno contribuito a ridurre i numeri in lotta tra di loro, un colonnello dell'esercito britannico che si esercita con i curdi ha detto che la percezione in Occidente che IS non possa essere sconfitto è del tutto sbagliata, invece è vero il contrario, le milizie islamiche sono fragili e verrà il giorno in cui il castello di carta crollerà definitivamente.

Putin ha martellato l'Isis, più di 110 hotspot jihadisti cancellati in una sola settimana di attacchi feroci, distruggendo sede IS, campi di addestramento, veicoli blindati e munizioni, secondo il ministero della difesa del paese. Gli obiettivi sono stati ripartiti tra tutta la Siria, a partire dalla roccaforte Al-Raqqa nel nord-est della città di Palmira. Andrei Kartapolov vice capo dello stato maggiore russo ha comunicato che l'aviazione militare russa ha condotto finora in Siria oltre 60 raid colpendo più di 50 infrastrutture dell'Is e riducendone significativamente il potenziale di combattimento.

Lo stratega di ghiaccio starebbe montando un enorme missione militare per prendere il controllo della roccaforte Al-Raqqa, il quartier generale e la capitale dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, sorvegliata da ben 5.000 jihadisti, ha voluto anche inviare il suo miglior team di forze speciali verso la Siria, i soldati della sua temibile unità Spetsnaz sono già stati dispiegati per sradicare ed eliminare truppe di jihadisti in fuga.

Invece l'Impero del caos ha appoggiato da sempre tutti i movimenti islamici più radicali per abbattere gli stati multiconfessionali del nord Africa e del Medio Oriente (Iraq, Libia, Siria, Egitto), per destabilizzare tutta l'area medio orientale, per proteggere Israele, spingere milioni di profughi disperati che scappano da guerre e carestie verso l’Europa, al fine di ottenere il duplice risultato di provocare dumping salariale e instabilità sociale, ai limiti di una vera e propria guerra civile tra autoctoni e immigrati, europei che si vedono rubare il lavoro e la serenità da estranei difficilmente disposti ad integrarsi.

Dunque per motivi diversi la Russia ha concentrato le sue forze in Siria, per il sostegno al regime di Assad, la tutela dei suoi interessi in Medio Oriente e il cambio di ruolo in ambito internazionale, tuttavia la vittoria di Putin sull’Isis potrebbe rafforzare la sua immagine di stratega intelligente e pronto a difendere l'Europa, sostituendo quindi nel frame culturale mondiale il ruolo di “salvatori della patria” conquistato da parte degli Usa nel secondo dopoguerra.

Ma le streghe di Eastwick continuano a blaterare i loro anatemi contro Putin: La Nato dice "Non bombarda l’Isis, aiuta solo Assad"; Il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, accusa Mosca e dice: “In Siria a lungo termine non c'è soluzione militare" e "ci deve essere la transizione", ovvero Assad deve lasciare il potere. Germania: "Putin rafforza lo Stato islamico" - "E' importante anche per la Russia capire che se si attacca chi lotta contro l'Isis, si rafforza l'Isis. E questo non è nell'interesse della stessa Russia". Lo dice il ministro della difesa tedesco, Ursula von der Leyen. Gb: In Siria "la Russia sta rendendo molto più pericolosa una situazione già molto seria". Lo dice il ministro della difesa britannico, Michael Fallon, che aggiunge: "Chiederemo esplicitamente alla Russia di smettere di sostenere il regime di Assad e di usare costruttivamente la sua influenza sul regime perché fermi il 'barrel bombing' sui civili". "La Russia deve smettere il bombardamento in zone non controllate dall'Isis", piuttosto "dia più sostegno a paesi come Turchia e Giordania".

E … se vince Putin ?

Rosanna

Fonte: www.comedonchisciotte.org

9.10.2015

RIFERIMENTI

http://www.express.co.uk/news/world/610612/ISIS-Putin-Russia-Syria-airstrikes-Islamic-State

http://www.express.co.uk/news/world/609680/Islamic-State-ISIS-Russian-bombing-terror-Syria-Caliphate-defeat

http://www.express.co.uk/news/world/608887/ISIS-Wages-Slashed-Exodus-Iraq-Syria-Fighters-Militants-Killer-Terrorism?_ga=1.140064243.1157977339.1444221170

http://www.express.co.uk/news/world/608842/ISIS-terror-attack-Islamic-State-plot-UK-West?_ga=1.147534199.1157977339.1444221170

http://www.express.co.uk/news/world/609034/Vladimir-Putin-air-strikes-hitting-West-backed-rebels?_ga=1.148444791.1157977339.1444221170

http://www.express.co.uk/news/world/609680/Islamic-State-ISIS-Russian-bombing-terror-Syria-Caliphate-defeat

http://www.rischiocalcolato.it/2015/10/la-guerra-in-siria-non-e-tra-isis-e-assad-ma-una-resa-dei-conti-globale-molto-pericolosa.html

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=124319&typeb=0&mosca-e-washington-intendono-rifondare-le-relazioni-internazionali

http://blogdieles2.altervista.org/quattro-bombe-in-testa-da-putin-e-lisis-e-in-fuga-ma-che-cazzo-ci-voleva-bastava-volerlo/

http://www.difesaonline.it/geopolitica/tempi-venturi/siria-fiamme-senza-chiarezza-nessuna-pace

http://www.difesaonline.it/mondo-militare/siria-mosca-autorizza-i-raid-aerei-monito-agli-usa-sgomberate-i-cieli

http://www.rischiocalcolato.it/2015/10/mondo-dei-pazzi-pare-che-gli-americani-siano-rimasti-assolutamente-spiazzati-dallintervento-russo-oppure-ce-qualcosa-sotto.html

http://www.rischiocalcolato.it/2015/10/la-guerra-in-siria-non-e-tra-isis-e-assad-ma-una-resa-dei-conti-globale-molto-pericolosa.html

http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2015/10/06/gemeinsam-gegen-den-is-russland-laedt-nato-offiziere-nach-moskau-ein/

http://it.sputniknews.com/mondo/20150930/1266036.html#ixzz3ni06f5MX

http://it.sputniknews.com/politica/20150924/1224528.html#ixzz3nbW2amkU

http://it.sputniknews.com/politica/20150924/1224528.html#ixzz3nbWCPIN7

http://it.sputniknews.com/politica/20150924/1224528.html#ixzz3mfeWEP67

http://it.sputniknews.com/opinioni/20151003/1285757.html#ixzz3nVADFb5M

Commenti (52)

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    1. Truman 11 ottobre 2015

      Giusto una precisazione. Dici:
      Putin … stavolta è
      voluto intervenire, e giocando d’azzardo ha acceso una scintilla che
      potrebbe cambiare le sorti del Medio Oriente.


      Io direi che Putin non gioca d'azzardo, preferisce giocare a scacchi e quando interviene ha già calcolato conseguenze e possibili contromosse.

    1. TitusI 11 ottobre 2015

      Colonizzazione step 2 http://bit.ly/1E0KQhf [bit.ly]

    1. GioCo 11 ottobre 2015

      http://sebirblu.blogspot.it/2015/08/disclosure-project-allarmantecarol.html

    1. Rosanna 11 ottobre 2015

      Certo in Siria non esiste una vera e propia democrazia, non esiste nemmeno da noi, figuriamoci ... ma comunque ogni paese dovrebbe avere il diritto di autodeterminare le proprie scelte politiche, quindi l'aggressione ad Assad da parte degli Usa sappiamo bene per quali ragioni viene sostenuta, sono territori molto appetitosi per le riserve preziose di petrolio e per il controllo geopolitico del medio oriente ... quindi un vero e proprio imperialismo che non ha risparmiato altri stati dall'impero del caos, quali: Libia, Iraq, Afghanistan ...

    1. GioCo 11 ottobre 2015

      A parte il fatto che non ho idea se la mia sia una "analisi" o un sogno che ho fatto di recente, non tengo il passo con tutti quelli che faccio, accidenti! =:)
      Ma la novità è l'imbroglio di voler vedere l'industria degli armamenti come la novità, senza ricordarsi di collegare i puntini, tipo: programma politico, programma sociale, programma individuale di [b]ogni[/b] collettivo interesse.
      Allora c'è l'industria degli armamenti ma anche il cellulare che ti porti addosso e l'una e l'altro non stanno su due pianeti diversi, sono fittamente connessi. Forse anche più di quanto un incubo alla Freddy ci potrebbe raccontare.

      Se si sta attenti infatti, nessuno ha detto perché certa politica neocon è emersa in modo così prepotente dopo la caduta del muro di Berlino: dove ca%%o era prima?! L'industria bellica americana è un tassello importante ma insufficiente, le alternative migliori erano troppe: ad esempio riportare in America l'economia degli anni ruggenti? Perché no, dato che le così dette "élite" avevano tutto da guadagnare geopoliticamente? Se avevano eletto l'industria in Cina, la potevano anche riportare indietro al Medioevo (nel '92). Ricordiamoci che ci raccontiamo di saperli "Masters of the Universe", quindi autodefinitisi senza limiti (e necesità di accumulo). La fantasia per il macabro e il disumano non gli è poi mai mancata, oltre ogni evidente evidenza. Sempre ovviamente stando alle accreditate "teorie del fumetto", che bisogna pure stare attenti a considerarle poco serie, soprattutto dopo una puntata di Piero Angela.

      Se seguiamo le serissime teorie del fumetto tutto torna, se seguiamo il telegiornale rischiamo voli eccessivi di fantasia. Poi vorrei sapere dal Brucaliffo perché Osama pare un anagramma di Obama con la S di serpente, mi viaggiava qui tra le scarpe poco fa, glielo chiedero se me lo ricordo.

    1. Rosanna 11 ottobre 2015

      Tu sei sempre molto informato Temuchin sui problemi cinesi, dato che hai notizie dirette,
      quindi credo che la tua versione dei fatti sia più attendibile ...

    1. Rosanna 11 ottobre 2015

      Ok, ho letto Temuchin, io invece ho trovato informazioni di altro genere, che dicono che la Cina si sta apprestando per intervenire anche militarmente ...

      Iraq, Iran, le forze sciite di Hezbollah e, ovviamente, anche Bashar al Assad approvano le azioni del presidente russo. Ora, però, nella lotta al terrorismo islamico interviene anche un nuovo soggetto: la Cina.

      Come riporta Difesa Online [www.difesaonline.it], che cita fonti vicine al governo di Damasco, "una nave da guerra cinese sarebbe in rotta verso la Siria: attualmente si troverebbe nel Mediterraneo".

      Secondo l'agenzia Debka, "i cinesi avrebbero già schierato a ridosso delle coste siriana la portaerei Liaoning ed un incrociatore lanciamissili" nel porto di Tartus.

      Per ora, secondo gli analisti israeliani, la Cina non avrebbe capacità offensiva (la potrà raggiungere solamente a novembre non appena arriveranno gli aerei da guerra).

      Secondo Debka, citata da Difesa Online, "i cinesi starebbero allestendo una squadriglia di J-15, caccia multiruolo di quarta generazione, elicotteri antisom Z-18F e da allerta precoce Z-18J. Pechino schiererà infine mille soldati". Una forza che aumenterebbe ancora di più la capacità d'urto della coalizione anti-Isis.


      http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-ora-cina-schiera-portaerei-e-incrociatori-contro-stato-1176358.html [www.ilgiornale.it]

    1. Rosanna 11 ottobre 2015

      Grazie Gioco, le tue analisi visionarie stanno al limite tra una realtà onirica e un ideale distopico, tanto che sembrano racconti inventati per lo storytelling di un fumetto, poi invece si rivelano portatori sani di patologie sociali decrepite, malate, agonizzanti e mummificate ... e molto realistiche ...

      ma in questo consiste la forza del realismo magico che assedia i tuoi testi ... ed è comunque piacevole starti a sentire

    1. Rosanna 11 ottobre 2015

      "E' ora che se ne tornino a governare le loro vacche in Texas, fin che sono in tempo."

      ahahahaha ... non credo che lo faranno tanto facilmente ...


    1. Rosanna 11 ottobre 2015

      Hai ragione Sigfrido, la nostra "civiltà" merita di essere distrutta, anche perché si sta distruggendo da sola, serva com'è del potere degli Usa ...
      pensa che nelle scuole da due anni a questa parte si è adottato il metodo Clil,
      Content and Language Integrated Learning,un approccio didattico per cui si insegna magari la storia dell'arte italiana (o matematica, o fisica, o scienze ...), da parte di docenti italiani (docenti non di lingua, bada bene), ad alunni italiani, il tutto in inglese ... questo naturalmente contribuirà a trascurare la nostra lingua, e a rendere meno attraente ed approfondito lo studio della storia dell'arte o di altre discipiline ...

      ma con "Federica" c'è una qualche parentela ?

    1. temuchindallaCina 11 ottobre 2015

      BEIJING - China has always backed a political solution to the Syrian crisis, and called for a new Geneva conference on Syria, Foreign Ministry spokesperson Hua Chunying said on Thursday.

      "We have noticed Russia said the military campaign is at the invitation of the Syrian government and aims to combat terrorism there," Hua said at a press briefing when asked if China backs Russia's air strikes against the Islamic State (IS) terrorists in Syria since Sept. 30.

      China has always believed a political solution is the best way to end the unrest in Syria, and it calls for an equal, inclusive and open political dialogue on the matter soon, she said.

      Specifically, China calls for a third UN-backed Geneva Conference on Syria, Hua said. The previous two were held in 2012 and 2014.


      http://europe.chinadaily.com.cn/china/2015-10/08/content_22134488.htm [europe.chinadaily.com.cn]

    1. temuchindallaCina 11 ottobre 2015

      Mi dispiace contraddirti Rosanna, ma qui al momento, non c'è nulla di quello che scrivono in occidente, l'appoggio per il momento, è solo politico. Ovviamente, i cinesi, non sono stupidi, e non amano farsi cogliere impreparati, ma l'ultima cosa che vogliono i cinesi, è farsi invischiare in una guerra e poi, se casomai devono mettere una portaerei, lo fanno nel mare cinese, in cui la tensione è sempre alta, grazie agli stars and stripes e ai loro schiavetti giapponesi

    1. Rosanna 11 ottobre 2015

      Hai perfettamente ragione oriundo2006,

      però come è sempre accaduto nella storia, ci sono popoli dominatori e popoli dominati, e a me sembra che i popoli islamici siano destinati a restare dominati ancora per parecchio tempo, non solo dai loro stessi regimi dei vari mullah o ayatollah,

      figure di leadership della comunità religiosa e di quella politica insieme, espressione di quel conflitto tra potere temporale e spirituale, che ha impedito per lunghi secoli anche in occidente l'affermazione di uno stato propriamente laico, ed anche di una possibile democrazia ...

    1. oriundo2006 11 ottobre 2015

      Vorrei solo far notare che l’isis ha una base di massa: sono una parte dei sunniti che vogliono il califfato, siano essi siriani o ceceni o turkmeni o azeri o uigur o altri…è evidente che a questi popoli - che sono milioni - non puo’ servire lo status quo attuale né la ripartizione del mondo in sfere di influenza ed egemonie che li escludono, che li considerano solo in relazione a quante risorse economiche possano mettere in campo a favore di una società che non è la loro. Ad essi prima o poi occorrerà fare spazio in un modo od in un altro…Insomma, guardiamo le cose un po’ dal loro punto di vista, senza condividerne beninteso i metodi e gli aspetti sanguinari: non sono solo dei tagliole, hanno una religione, seppure assai deformata, una visione del mondo loro specifica, una base di massa notevole ( perchè nessuno puo’ negare che nelle parti di Siria o Libia che occupano godano del sostegno di una parte della popolazione, idem in Uigur o Afghanistan ), una loro storia, una loro tradizione, una loro visione del mondo. Insomma, confluiscono in questo movimento ansia di rivincita verso l’Occidente spietato guerrafondaio, desiderio di non essere secondi a nessuno, mobilitazione verso una nuova società che recuperi l’Islam originario, volontà di eliminare gli aspetti moderni della vita ( ma sopratutto le imposizioni a questo riguardo ) instaurando una immagine autonoma ed originale della società derivata dalla predicazione islamica: e non vi basta per qualificarlo un tentativo di ’stato nascente’ o meglio della ‘Umma’ da secoli in attesa di realizzazione ? Puo’ piacere o meno, ma si tratta di una risposta alla cultura dell’Occidente imposta con la forza economica e delle armi verso popoli che hanno una LORO storia. Prima o poi, eliminato o meno l’Isis, l’Occidente e la Russia dovranno prendere atto che questi popoli hanno tutto il diritto a realizzare le loro ambizioni: ma all’interno di quei minimi valori condivisi dalle altre nazioni. Prima o poi questo ‘compromesso’ a mio avviso si imporrà.

    1. clausneghe 11 ottobre 2015

      E' evidente, specie alla luce dell'ultima notizia bellica, e che cioè si è ritirata ufficialmente per "manutenzioni" la portaerei Rooswelt con a bordo 65 aerei vari, praticamente la massima forza Usa nel Mediterraneo, è evidente e palese,-dicevo, che i Russi di Putin abbiano piazzato un colpo micidiale in mezzo agli occhi della Nato a guida Usa, diretta dallo stolto Stoltenbergh.

      Solo i nostri lacchè capitanati dal Pinguino fiorentino non capiscono che il vento è mutato e che sarebbe ora, per il bene dell'Italia, uscire subito dalla Nato e smantellare tutti i loro ordigni diabolici coni quali hanno, con la complicità dei nostri governanti corrotti, inseminato il Paese. Basi, più di 100, atomiche, più di 50, tritolo, in quantità immisurabile. Più scorie radioattive dei combustibili nucleari navali, e non dimentichiamoci l'uranio impoverito di cui sono saturi i poligoni tipo Teulada o Salti di Quirro e tanti altri. E le scie aeree, pure loro probabilmente causate dall'attività bellica degli occupanti ameri cani.
      E' ora che se ne tornino a governare le loro vacche in Texas, fin che sono in tempo.

    1. Rosanna 11 ottobre 2015

    1. Veron 11 ottobre 2015

      caro GioCo,

      scrivere una replica più lunga dell'articolo di riferimento è un'arte in cui sei impareggiabile.

      Peccato che tale replica sia un po' confusa e autoreferente e la tua "analisi" tutt'altro che nuova.

    1. Aironeblu 11 ottobre 2015

      Condivido. Il fatto è che l'opinione pubblica occidentale è stata infarcita da secoli con una autocelebrativa superiorità rispetto agli altri popoli (leggi colonialismo), da cui è derivata questa intollerabile arroganza con cui si pretende di decidere per gli altri quale sia il loro bene.

      Questa naturalmente è solo la retorica usata dai poteri decisionali per giustificare alle loro greggi di non pensanti le operazioni di aggressione, sottomissione e colonizzazione che non sarebbero mai moralmente accettate se fossero chiamate con il loro nome.
      Per riportare alla realtà questo gregge mainstream forse è il caso di essere diretti, di andare subito al punto bypassando gli artifici retorici con cui la loro opinione è stata confusa, manipolate e orientata, qualcosa tipo:
      - La sola cosa certa è che Assad è un dittatore e se ne deve andare, per il bene del popolo siriano.
      - Ma guarda che la Siria è un paese sovrano, come (era) l'Italia, e Assad è al governo per volontà della grande magioranza dei siriani.
      - Figurati! Sai come funzionano le elezioni laggiù... Se non voti Assad uccidono te e la tua famiglia!
      - Va bene, stiamo iniziando a fare ragionamenti su ipotesi fantasiose, forse è meglio venire al dunque: tu saresti d'accordo se i siriani sostenessero che il tuo paese è una dittatura e iniziassero a bomabardarlo per mettere dei governanti decisi da loro al posto di quelli attuali?
      - Che domande, certo che no!
      - Ecco, allora non rompere i coglioni ai siriani e lasciali con il loro governo. Fine.
    1. Rosanna 11 ottobre 2015

      Hai ragione, forse la "novità" consiste in alcune informazioni, però credo importanti, che cioè l'Isis non sia stata quella forza politica così potente come voleva far sembrare e come i media ci hanno raccontato, e che buona parte delle truppe dell'Isis si siano dissolte come neve al sole, o uccise dai recenti attacchi russi, o fuggite per ragioni di soldi ...

      e Putin sembra essere rimasto per il momento il padrone del Medio Oriente ... vedremo poi cosa succederà ...

      SIRIA, GLI USA RITIRANO LA PORTAEREI: PUTIN È IL PADRONE DEL MEDIO ORIENTE

      http://www.difesaonline.it/mondo-militare/siria-gli-usa-ritirano-la-portaerei-putin-%C3%A8-il-padrone-del-medio-oriente [www.difesaonline.it]

    1. Aironeblu 11 ottobre 2015

      Piacevole da leggere la tua analisi, senz'altro condivisivile, anche se non così "nuova"...

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