PUTIN E LE STREGHE DI EASTWICK

PUTIN E LE STREGHE DI EASTWICK

DI ROSANNA SPADINI

comedonchsciotte.org

Là in Medio Oriente si sta allestendo lo spettacolo estremo della terza guerra mondiale, con Putin che attiva un’operazione di guerra aerea, terrestre e marittima, e si trascina dietro alleati fidati quali Cina, Iran ed Hezbollah, spiazzando tutte le aspettative internazionali. Poteva stare ancora a guardare, lo stratega dagli occhi di ghiaccio, e invece no … stavolta è voluto intervenire, e giocando d’azzardo ha acceso una scintilla che potrebbe cambiare le sorti del Medio Oriente. Vedremo se la mossa sarà uno scacco al re, tutto lascia supporre di sì per il momento.

Sebbene la partita infatti sia ancora tutta da giocare, Putin è in vantaggio, sia politicamente che militarmente, anche grazie all’intervento fulmineo messo in atto. Le forze in campo vedono opporsi schieramenti così ampi, come non era successo dalla seconda guerra mondiale: la nuova coalizione "antiterrorismo" comprende Russia, Iran, Iraq, Cina, Damasco ed Hezbollah. Mosca ha intenzione di colpire non solo Daesh, ma tutti i gruppi che considera terroristi, compresi quelli sostenuti dalle monarchie del Golfo e dalla Turchia.

Ma l'Impero ancora una volta si è distinto per la sua ambiguità, e mentre Putin assimilava i crimini dell'Is a quelli dei nazisti del '39, considerandoli un nemico decisamente da estirpare, l' Occidente pensava solo a defenestrare Bashar al-Assad. Obama si limita a far buon viso a cattiva sorte, ma l’ipocrisia gli sprizza da tutti i pori, e rimpinguare di continuo le folle fanatiche dell'Isis è il suo forte. Però i signori della guerra, Nato e teocrazie sunnite del petrolio, non hanno calcolato la fibrillazione dell'opinione pubblica europea, che si è vista invadere da mandrie di uomini in fuga, profughi, rifugiati, richiedenti asilo, e tra l'erezione di muri spinati sui Balcani e i flussi migratori siriani e mediorientali, è rimasta attonita di fronte alle ambiguità narratologiche del maistream giornalistico, tanto da nutrire il fondato sospetto che la vera politica europea fosse decisa oltreoceano.

L’antistoricismo continua ad affermarsi con altri mezzi sempre più violenti, e dopo l’11 settembre ha riversato tutto il suo cieco furore nella regione mediorientale, a partire dall’Afghanistan, l’Iraq, per poi incendiare intere nazioni con le “primavere arabe”, o con le “rivoluzioni colorate”, finché ora tenta di far saltare la Siria. Non si sa quale traiettoria potrà assumere questa deriva, non c'è dubbio che l' Occidente americano farà di tutto per sostenere l’Isis con ogni mezzo e per impantanare i Russi, in un conflitto lungo e sporco come fu quello in Afghanistan.

Probabilmente Obama ha faticato ad uscire da dinamiche interne politiche e repubblicane che sono favorevoli ad un scontro sempre più ampio con Putin. Eppure ci sono prove documentate, fornite anche dal NYT, che la CIA e il Pentagono hanno armato e addestrato forze estremiste islamiche prima per rovesciare Gheddafi e poi trasferendole in Siria per demolire il governo e il regime di Bashar al-Assad. Senza dimenticare che, nel maggio 2013 il senatore USA McCaine incontrava in Turchia colui che sarebbe divenuto il califfo dello Stato Islamico, il compagno di merende Al Baghdadi (Manlio Dinucci).

Del resto la sfida era partita dall'Ucraina, per coinvolgere tutto il fronte medio-orientale, e probabilmente Washington non si aspettava la velocità di reazione russa, dato che il gioco lo hanno sempre governato loro, e abituati da sempre a decidere l’agenda operativa sembra che ora siano rimasti spiazzati di fronte alle abilità strategiche di Putin, che ha riguadagnato un ruolo internazionale sempre più riconosciuto, intervenendo con alleanze decisive.

In questo frangente complicato il problema è continuare ad agire su di un'opinione pubblica che si è ingozzata di false flag e accusa crisi di astinenza, abituata ad accettare tutto, ossessionata dalla sindrome di un profughismo ipnotico, e ora dovrà ingoiare l’ennesima operazione di “Enduring Freedom” ed entrare in guerra a fianco degli alleati storici, affrontare spese militari divenute esorbitanti, per difendere l’occidente dal micidiale pericolo rappresentato dall’Isis.

L'Italia infatti spende ogni giorno per spese militari circa 80 milioni di euro, secondo le cifre ammesse dal Ministero della Difesa. Per di più la Nato preme che la spesa militare venga portata al 2% del Pil, quindi circa 100 milioni di euro al giorno.

Il Pentagono da parte sua conferma che non c’è collusione tra russi e americani, ma in Siria, aerei da guerra di entrambi gli stati si trovano a volare per la prima volta sullo stesso cielo a partire dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ipocrisie e troppa retorica. In realtà l’incidente ad impatto globale potrebbe essere in agguato, perché non ci sono solo manifestazioni ipocrite di falsa collaborazione da entrambe le parti, ma anche accuse incrociate tra la Nato e la Russia: la prima attacca la violazione dello spazio aereo turco da parte di Mosca, mentre quest’ultima chiede la liberazione dello spazio aereo siriano per poter intensificare i raid contro Isis e gruppi anti-Assad legati ad Al Qaeda.

Per l’esperto geopolitico Ian Bremmer, presidente dell’Eurasia Group, “le possibilità di incidenti stanno salendo, non fosse altro per i numeroso schieramenti che compongono le opposte coalizioni. Stati Uniti e loro alleati ignoreranno la richiesta russa di liberare lo spazio aereo siriano, esattamente come i russi hanno ignorato gli avvertimenti Usa riguardo il regime di Assad”.

Intanto Putin, nel giorno del suo 63esimo compleanno, sferra un attacco a sorpresa in Siria con 26 missili lanciati ad una distanza di 1500 km dalla flotta russa del Mar Caspio, annunciando il successo in tv prima di scendere in campo per un'altra sfida trasmessa in diretta. E gli Usa restano balordi e basiti, perché il segretario della Difesa americana Ashton Carter ha ribadito da Roma che "Se Mosca vuole contribuire alla coalizione anti-Isis in maniera costruttiva ben venga, ma se continuerà agendo unilateralmente non c'è spazio per il dialogo." Mosca replica che si tratta solo di concordare alcuni "dettagli tecnici" e ribalta le accuse: "Le forze aeree Usa e di altri Paesi hanno effettuato attacchi per un anno, abbiamo motivo di credere che non sempre, o meglio, molto spesso abbiano attaccato obiettivi diversi da quelli terroristici", ha dichiarato Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, alludendo a bersagli rivolti al regime di Assad.

Intanto lo Stato Islamico sembra crollare sotto i colpi dei bombardamenti russi, perché Putin sembra fare sul serio, mentre gli attacchi americani prolungatisi per un anno si sono rivelati piuttosto un'esigenza propagandistica, ad uso e consumo della retorica dei network. Sembra anche che la leadership caotica e le defezioni di massa abbiano indebolito il gruppo di terroristi. Il dottor Ashraf, ricercatore presso l'autorevole Royal United Services Institute (RUSI), ha sostenuto che le valutazioni di capacità militari dell’IS sono state enormemente esagerate”. Il mese scorso poi è emerso che la metà dei combattenti del gruppo sono ora stati uccisi, mentre altri disertano in massa dopo che i loro stipendi sono stati tagliati.

Un fuggi fuggi generale insomma, centinaia di combattenti lasciano il gruppo terroristico, un alto ufficiale britannico ha recentemente rivelato che addirittura la metà dei combattenti IS sarebbero stati uccisi, tanto che il loro numero si è ridotto da una stima di 18.000 a 10.000 unità, ed è stato costretto a cedere il 25% del territorio che aveva conquistato.

Gli attacchi aerei e le scaramucce con combattenti curdi, addestrati dalle forze speciali britanniche, hanno contribuito a ridurre i numeri in lotta tra di loro, un colonnello dell'esercito britannico che si esercita con i curdi ha detto che la percezione in Occidente che IS non possa essere sconfitto è del tutto sbagliata, invece è vero il contrario, le milizie islamiche sono fragili e verrà il giorno in cui il castello di carta crollerà definitivamente.

Putin ha martellato l'Isis, più di 110 hotspot jihadisti cancellati in una sola settimana di attacchi feroci, distruggendo sede IS, campi di addestramento, veicoli blindati e munizioni, secondo il ministero della difesa del paese. Gli obiettivi sono stati ripartiti tra tutta la Siria, a partire dalla roccaforte Al-Raqqa nel nord-est della città di Palmira. Andrei Kartapolov vice capo dello stato maggiore russo ha comunicato che l'aviazione militare russa ha condotto finora in Siria oltre 60 raid colpendo più di 50 infrastrutture dell'Is e riducendone significativamente il potenziale di combattimento.

Lo stratega di ghiaccio starebbe montando un enorme missione militare per prendere il controllo della roccaforte Al-Raqqa, il quartier generale e la capitale dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, sorvegliata da ben 5.000 jihadisti, ha voluto anche inviare il suo miglior team di forze speciali verso la Siria, i soldati della sua temibile unità Spetsnaz sono già stati dispiegati per sradicare ed eliminare truppe di jihadisti in fuga.

Invece l'Impero del caos ha appoggiato da sempre tutti i movimenti islamici più radicali per abbattere gli stati multiconfessionali del nord Africa e del Medio Oriente (Iraq, Libia, Siria, Egitto), per destabilizzare tutta l'area medio orientale, per proteggere Israele, spingere milioni di profughi disperati che scappano da guerre e carestie verso l’Europa, al fine di ottenere il duplice risultato di provocare dumping salariale e instabilità sociale, ai limiti di una vera e propria guerra civile tra autoctoni e immigrati, europei che si vedono rubare il lavoro e la serenità da estranei difficilmente disposti ad integrarsi.

Dunque per motivi diversi la Russia ha concentrato le sue forze in Siria, per il sostegno al regime di Assad, la tutela dei suoi interessi in Medio Oriente e il cambio di ruolo in ambito internazionale, tuttavia la vittoria di Putin sull’Isis potrebbe rafforzare la sua immagine di stratega intelligente e pronto a difendere l'Europa, sostituendo quindi nel frame culturale mondiale il ruolo di “salvatori della patria” conquistato da parte degli Usa nel secondo dopoguerra.

Ma le streghe di Eastwick continuano a blaterare i loro anatemi contro Putin: La Nato dice "Non bombarda l’Isis, aiuta solo Assad"; Il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, accusa Mosca e dice: “In Siria a lungo termine non c'è soluzione militare" e "ci deve essere la transizione", ovvero Assad deve lasciare il potere. Germania: "Putin rafforza lo Stato islamico" - "E' importante anche per la Russia capire che se si attacca chi lotta contro l'Isis, si rafforza l'Isis. E questo non è nell'interesse della stessa Russia". Lo dice il ministro della difesa tedesco, Ursula von der Leyen. Gb: In Siria "la Russia sta rendendo molto più pericolosa una situazione già molto seria". Lo dice il ministro della difesa britannico, Michael Fallon, che aggiunge: "Chiederemo esplicitamente alla Russia di smettere di sostenere il regime di Assad e di usare costruttivamente la sua influenza sul regime perché fermi il 'barrel bombing' sui civili". "La Russia deve smettere il bombardamento in zone non controllate dall'Isis", piuttosto "dia più sostegno a paesi come Turchia e Giordania".

E … se vince Putin ?

Rosanna

Fonte: www.comedonchisciotte.org

9.10.2015

RIFERIMENTI

http://www.express.co.uk/news/world/610612/ISIS-Putin-Russia-Syria-airstrikes-Islamic-State

http://www.express.co.uk/news/world/609680/Islamic-State-ISIS-Russian-bombing-terror-Syria-Caliphate-defeat

http://www.express.co.uk/news/world/608887/ISIS-Wages-Slashed-Exodus-Iraq-Syria-Fighters-Militants-Killer-Terrorism?_ga=1.140064243.1157977339.1444221170

http://www.express.co.uk/news/world/608842/ISIS-terror-attack-Islamic-State-plot-UK-West?_ga=1.147534199.1157977339.1444221170

http://www.express.co.uk/news/world/609034/Vladimir-Putin-air-strikes-hitting-West-backed-rebels?_ga=1.148444791.1157977339.1444221170

http://www.express.co.uk/news/world/609680/Islamic-State-ISIS-Russian-bombing-terror-Syria-Caliphate-defeat

http://www.rischiocalcolato.it/2015/10/la-guerra-in-siria-non-e-tra-isis-e-assad-ma-una-resa-dei-conti-globale-molto-pericolosa.html

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=124319&typeb=0&mosca-e-washington-intendono-rifondare-le-relazioni-internazionali

http://blogdieles2.altervista.org/quattro-bombe-in-testa-da-putin-e-lisis-e-in-fuga-ma-che-cazzo-ci-voleva-bastava-volerlo/

http://www.difesaonline.it/geopolitica/tempi-venturi/siria-fiamme-senza-chiarezza-nessuna-pace

http://www.difesaonline.it/mondo-militare/siria-mosca-autorizza-i-raid-aerei-monito-agli-usa-sgomberate-i-cieli

http://www.rischiocalcolato.it/2015/10/mondo-dei-pazzi-pare-che-gli-americani-siano-rimasti-assolutamente-spiazzati-dallintervento-russo-oppure-ce-qualcosa-sotto.html

http://www.rischiocalcolato.it/2015/10/la-guerra-in-siria-non-e-tra-isis-e-assad-ma-una-resa-dei-conti-globale-molto-pericolosa.html

http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2015/10/06/gemeinsam-gegen-den-is-russland-laedt-nato-offiziere-nach-moskau-ein/

http://it.sputniknews.com/mondo/20150930/1266036.html#ixzz3ni06f5MX

http://it.sputniknews.com/politica/20150924/1224528.html#ixzz3nbW2amkU

http://it.sputniknews.com/politica/20150924/1224528.html#ixzz3nbWCPIN7

http://it.sputniknews.com/politica/20150924/1224528.html#ixzz3mfeWEP67

http://it.sputniknews.com/opinioni/20151003/1285757.html#ixzz3nVADFb5M

Commenti (52)

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    1. tersite 11 ottobre 2015

      Ottima analisi Rosanna.


      L'impero del caos...è nel caos o sa quel che fa(caos programmato)?


      Ho l'impressione che, comunque vada, ci rimetteremo.


    1. giannis 11 ottobre 2015

      certo , se i russi verranno attaccati risponderanno a dovere , hanno migliaia di armi e missili nucleari pronte all uso , grande RUSSIA e grandissimo PUTIN

    1. giannis 11 ottobre 2015

      grande russia e grande PUTIN , vieni pure a prenderti l europa e liberaci da quei psicopatici criminali degli americani

    1. Rosanna 11 ottobre 2015

      Non ho detto che c'è, ma che ci sarà:

      http://www.difesaonline.it/mondo-militare/putin-pi%C3%B9-forte-che-mai-i-cinesi-schierano-la-portaerei-liaoning-ed-un-incrociatore

      Putin più forte che mai: i cinesi schierano la portaerei Liaoning ed un incrociatore davanti alla costa siriana

      http://www.rightsreporter.org/siria-russia-portaerei-cinesi-tra-fantapolitica-e-realta/

      Siria, Russia e portaerei cinesi: tra fantapolitica e realtà


      http://www.difesaonline.it/mondo-militare/siria-i-russi-hanno-bombardato-postazioni-nemiche-mosca-conferma-abbiamo-anche-una

      Siria, i russi hanno bombardato postazioni nemiche, Mosca conferma: "Abbiamo anche una portaerei cinese"


      http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-ora-cina-schiera-portaerei-e-incrociatori-contro-stato-1176358.html


      Siria, ora la Cina schiera portaerei e incrociatori contro lo Stato islamico

      I cinesi starebbero allestendo una squadriglia di caccia, di elicotteri antisom Z-18F e da allerta precoce Z-18J. Pronti già 1000 soldati

    1. temuchindallaCina 11 ottobre 2015

      Rosanna, guarda che i cinesi non ci sono, non c'è un solo soldato in Siria. Che poi loro non siano contrari e magari forniscano aiuti economici può essere, ma di soldati, aerei, o altro, non c'è traccia.

    1. TitusI 11 ottobre 2015

      Mi sono divertito a leggerti, anche se in alcuni passaggi non credo di aver ben capito. Comunqque trovo l'analisi originale ma sostanzialmente altamente improbabile.

      Domanda: dove prendi l'nfo delle "armi spaziali puntate verso l'esterno"?

    1. marcoferro 11 ottobre 2015

      la cosa assurda è che la russia tra tutte le nazioni è la solo autorizzata a stari e bombardare visto che è sta la sira a invitarla. mentre le altre usa, turchia, etc...non hanno alcun diritto di stare la. la siria è un paese sovrano e chi decide è il popolo siriano non la nato su chi deve governarli. tanta arroganza è divenuta intollerabile e insopportabile. spero che putin prosegua fregandosene delle vuote minacce di questi parassiti buoni a nulla e se dovesse succedere qualcosa sarà la volta buona di fare un poco di pulizia su questo mondo.

    1. GioCo 11 ottobre 2015

      A me piace giocare e con le idee si gioca anche meglio e mi piace che siano nuove. Poco tempo fa, diciamo spannometricamente una quindicina di anni, avevo ben chiaro che non eravamo più una democrazia e lo ripetevo a tutti, ma ero circondato da repliche ebeti di cui non riuscivo a trovare il nocciolo di senso, forse perchè non c'era. Avevo maturato questa idea con l'ingresso nell'UE dell'Italia e dopo aver dato la mia fiducia al traghettatore Prodi sul finire del millenio, convinto che stesse realizzando assieme ai governi e governanti di allora, un europa dei popoli.

      Fu l'11 settembre e le sue leggi contro il terrorismo a portare il dubbio della ragione come una sterminata polvere di stelle nel limpido cielo notturno, senza luna, ma in un cielo con astri che non sapevo più riconoscere ... sorse così il sospetto di aver "forse" sbagliato tutto.
      In un certo senso fu per me come per Bush Jr (nei suoi rari momenti di sobira lucidità) un evento che cambiò il mondo. Il mio di sicuro, ma per il resto appresi in fretta che il mondo era sempre stata la stessa merda, solo che prima era gialla e adesso era arancione.

      Oggi vedo che ancora in tanti credono di vivere in democrazia. Questo mi perplime, mi sto sempre a domandare quanto lenta sia la mente dei somari: è una delle previsioni per difetto che fallisco con imbarazzante continuità. Spero di non fare altrettanto con il resto.
      Quindi, come dico sempre, usiamo ciò che il Santo Biglino ci propone, "facciamo finta che ...", così stiamo tutti meglio e possiamo giocare con più serenità tutte le ipotesi.
      Poi (almeno) se ho detto cagate non dovrò rimanere seppellito sotto montagne di letame.

      Diciamo che l'America ha un interssante CV militare che conta (tra le altre cose) uno sterminato elenco di nuovi brevetti della Marina e Aviazione Miltare (ma non solo). Se scorriamo l'elenco, troviamo che conta (il dato non è mio) armi satellitari (se non erro a energia diretta) e per il controllo delle masse (tipo abbasso gli USA). L'una non esclude necessariamente l'altra. Ora, le armi satellitari per qualche motivo che i militari non vogliono stare a raccontare, sono praticamente tutte puntate all'esterno nello spazio aperto. Mi fermerei alla considerazione del dato puramente rilevato, perchè ci racconta di qualcosa di cui dirò a breve, che esce dai canoni dei complottismi, pur non svelando l'arcano. L'altro dato è che i mezzi di repressione di massa "sperimentali" erano già parcheggiati in Iraq all'indomani della guerra al terrore del giovane cespuglio (Bush Jr.) e per "pacificare" la protesta locale. Sembra che non abbiamo fatto bella figura al loro esordio, come per il fallimentare GSM satellitare che disperdeva le truppe statunitensi hi-tech tra le insidiose sabbie del deserto, pare poi salvati dal pronto soccorso di beduini a cammello; direi però che anche qui è il dato grezzo ad essere interessante, più che lo sputtanamento.

      L'America dal '92 non solo non ha smesso di finanziare la sua macchina bellica appena uscita vincitrice assoluta dalla guerra fredda ma ha considerevolmente aumentato gli sforzi industriali in quella direzione, tanto che oggi si può dire che sia praticamente l'unica industria realmente funzionante e senza crisi rimasta in suolo USA. Ma l'ha anche rinnovata in modo radicale, dandole una diversa traiettoria di investimento. Se ci si pensa un attimo è un totale non senso: che ca%%o te ne fai di tutte quelle armi se sei l'unico rimasto sullo scenario mondiale a dettare una qualche legge?! E' impossibile che gli accorti investitori americani non si siano resi conto dell'incongruenza, di essere padroni delle fabbriche della Nazione primo produttore di armi nel mondo, in un mondo che però improvvisamente non aveva più bisogno delle armi americane.

      Come essere al centro di un complotto per assassinare la ricca ereditiera che odi e che ti sei sposato (solo per denaro). Lei sa benissimo di essere il tuo bersaglio preferito e stai lì a elucubrare piani incredibili nel tuo buio scantinato quando ti arriva la notizia che la bastarda è caduta dalle scale e si è rotta l'osso del collo. Sé suicidata da sé. Così, damblé, ti ritrovi con un mucchio di cartaccia in mano (i piani per assasinarla) e un dubbio atroce ti coglie: adesso cosa me ne faccio del cumulo di robaccia per ucciderla?! Senza contare che bisognava fare in fretta ad accpararrarsi l'eredità, prima che altri ne profittassero.
      Non che la caduta fosse imprevista, le politiche di deportazione industriale in Cina (che favorivano la diffusione di "robaccia" a basso costo per il pianeta) ci raccontano che c'era la certezza di un crollo della ideologia comunista, tuttavia erano i tempi troppo immaturi a cogliere di sorpresa. Così si rischiava un UE forte della fusione con la Russia sull'onda della (ri)unione tedesca.

      Così, non potendo più contare sulla produzione civile interna, era necessario rafforzare quella militare, ma come? Ci vollero otto anni per elaborare il piano della lotta al terrorismo che aveva l'onere di sigillare il futuro dell'America al centro della politica mondiale, ma era anche evidente che bisognava ripensare completamente il bagaglio di forniture belliche: per quanto resi pazzi da appositi "addestramenti" demoniocratici, non serviva dare a un mujahidin uno skud con testata nucleare. Bastò infatti un taglierino per iniziare la guerra.
      Qualunque alternativa a un riassetto dell'industria militare avrebbe indebolito l'america nel medio e lungo periodo, assieme al dollaro, dando occasioni ad altri per emergere nel vuoto politico lasciato dall'URSS nello scacchiere mondiale. In particolare era favorita la Cina, soprattutto dopo la disfatta del Vietnam: mezza Corea e Giappone non erano sufficienti a tamponare la falla economica di una potenza di un milardo e mezzo di braccia in pieno e travolgente inurbamento e politicamente indipendente.

      Quindi era necessario aumentare gli investimenti bellici nelle due direzioni rimaste: i cataclismi terroristi di origine non umana e i terrorismi di origine umana. Saremo colpiti da un meteorite, come i dinosauri ci estingueremo e giù le palanche a metter cannoni in orbita per "la nostra sicurezza". Dei cattivi mussulmani che siccome sono mussulmani per forza allora devono essere cattivi, ci attaccano dalle loro postazioni nelle montagne dell'Afganistan: e giù palanche per inventarsi droni, radard 3D e quant'altro richieda il controllo remoto del vasto impero terraqueo "del dovuque necessario colpiremo". I cittadini del paese X protestano perché l'ennesimo ordine idiota e insulso di un attrezzatura burocratica appositamente opulenta e ottusa ha spazzato via l'ennesimo sito di innocenti scambiati per terroristi (che se te li inventi è OVVIO che gli obbiettivi sono per lo più di innocenti, lo sai benissimo in partenza) e giù palanche per inventarsi armamenti "politically correct" accettabili dall'asino medio televisivo per neutralizzare le proteste della massa che si è nel frattempo inca%%ata. Ovviamente tutto questo con correndo di annullamento delle istituzioni democratiche blanterano di difesa e oliando la macchina della propaganda per coprire la schifezza, perché in un simile scenario la democrazia è solo un bruscolo nell'occhio che tutto vede e quindi va tolto.

      Poi arriva Putin lo smerdatore politico e impiastro economico che ristabilisce un ordine in Russia e non solo, coglie in contropiede gli atlantisti ancora tutti concentrati sull'ordine orrorizzante del nuovo mondo alla cespuglio jr. dimostrando di aver nel frattempo lavorato alacremente per riprendere in mano il vecchio piano della guerra fredda da dove era stato interrotto.
      Con armi che surclassano quelle USA.
      Eh, peccato che adesso gli USA ab
      biano una massa smisurata di armi non convenzionali inadeguate e sono pure senza una chiara politica che possa resettare gli ultimi vent'anni: che se ne fanno adesso di tutto il loro teorico terrorismo?! Per esempio, facciamo finta che HAARP sia un arma, che ca%%o di arma è contro la Russia? Contro il Bangladesh o i terroristi da "reality show" delle 18:00 dell'ISIS va benissimo, uno tsunamino qui e un terremotino là e fai la gioia degli investitori (e dell'esercito demoniocratico) senza correre il rischio di essere colto con le ditina nella torta. Perfetto. Ma tecnicamente per spazzare via le antenne HAARP la Russia ci mette niente (e l'ha appena dimostrato) ma anche senza, può aver già creato una tecnologia che annulla gli effetti (teorici) almeno coprendo i territori di suo interesse. Ha la possibilità, l'ingengno, le conoscienze tecniche e adesso anche la potenza economica per riuscirci.

      Questa è un analisi "nuova" che ancora non ho letto. Bé, a leggerla mi chiedo, chissà chi la scritta. Perché io gioco, mica faccio sul serio, neh? :))

    1. Fedeledellacroce 11 ottobre 2015

      Scacco matto?
      Magari fosse cosí semplice.
      USRAEL e GB non accetteranno mai uno scacco matto.
      Proveranno a cambiare le regole del gioco.
      Corromperanno e minacceranno per ottenere tradimenti (ai danni dei russi).
      Alle brutte sono capaci di rompere scacchiera, tavolo e tutto ció che si puó rompere, a bombardare e distruggere, o comunque rovinare quella sarebbe una bella e meritata vittoria dei russi e compagnia.
      Certo che solo un paio di decenni fa sarebbe stato quasi impossibile immaginare russi, cinesi e iraniani liberarci (a tutti noi europei) dal giogo NATO, talmente eravamo stati indottrinati che la minaccia alla pace del mondo erano i proprio i russi.
      Comunque grazie Rosanna per questo pezzo

    1. Sigfrido_Mogherini 11 ottobre 2015

      Una cosa e' certa in questo caos: ha fatto piu' danni all'Isis la Russia in due settimane di raid che la Nato e gli States in un anno di finta guerra, drole du guerre direbbero i francesi. Questo perché i russi e Putin in particolare sono persone estremamente pratiche e pragmatiche ed hanno tutto l'interesse a sconfiggere i tagliagole islamici, mentre agli States fa comodo avere un nemico in zona, peraltro addestrato e finanziato da loro stessi, per avere la scusa a mantenere uno stato di guerra permanente e dunque un esercito in loco in grado di controllare una zona strategica mondiale per le materie prime. Quella che ci guadagna di meno in questo caos e' effettivamente l'Europa: che senso ha continuare a bombardare popolazioni per esportare democrazia se poi i risultati sono ondate di profughi disperati senza fine che ci stanno sommergendo col rischio di innescare una bomba sociale? La miope politica europea dimostra ancora una volta che il vecchio continente e' un fallimento sotto ogni punto di vista, sia economico, con l'euro che affama e depaupera interi popoli, sia della politica estera, con l'impotente, inascoltata ed inutile Mogherini giusto emblema di tale fallimeto. In effetti l'invasione di clandestini destinata a distruggere la nostra civilta' e' cio' che noi europei meritiamo. Alla Russia, state tranquilli, questo non accadra' : noi abbiamo Renzi e Hollande, loro Putin, questa la differenza.

    1. TitusI 11 ottobre 2015

      Finalmente emerge la realta sulla forza di ISIS:
      "un colonnello dell'esercito britannico che si
      esercita con i curdi ha detto che la percezione in Occidente che IS non
      possa essere sconfitto è del tutto sbagliata, invece è vero il
      contrario, le milizie islamiche sono fragili e verrà il giorno in cui il
      castello di carta crollerà definitivamente."
      E' da un po' che mi sforzo di dirlo: http://bit.ly/1B4pLTs [bit.ly]

      Faccio inoltre notare che indebolendo i "moderati" nemici di Assad, Putin rafforza "gli estremisti" antipatici agli USA, che non possoo bombardarli ora, altrimenti spianano ancora di più la strada a Putin. Per cui a quanto pare gli "estremisti" rafforzati starebbero attaccando i "moderati" indeboliti, quindi "moderati" (amici USA) e "estremisti" si ammazzano fra loro il che spiana ancora di più la strada ai Russi, e gli USA ora hanno politicamente PAURA di aiutare gli "estremisti"...

      Chapeau.

    1. Eshin 11 ottobre 2015


      SIRIA, GLI USA RITIRANO LA PORTAEREI: PUTIN È IL PADRONE DEL MEDIO ORIENTE

      http://www.difesaonline.it/mondo-militare/siria-gli-usa-ritirano-la-portaerei-putin-%C3%A8-il-padrone-del-medio-oriente

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