PROTESTE DI PIAZZA E INFORMAZIONE NELLA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’ IRAN

PROTESTE DI PIAZZA E INFORMAZIONE NELLA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’ IRAN



FONTE: IONONSTOCONORIANA (BLOG)


Queste foto difficilmente compariranno sul mainstream "occidentalista", impegnato in blocco e senza discussioni nel sostegno ai manifestanti di Tehran al punto dallo statuire l'esistenza di una rivoluzione in corso d'opera; una rivoluzione ben strana dal momento che le delegazioni internazionali hanno continuato ad andare e venire, la majilis a funzionare, l'Ashura ad essere celebrato come se nulla stesse succedendo.

Le foto provengono dal sito dell'Islamic Republic of Iran Broadcasting e fanno riferimento a quelle che vengono presentate come "proteste popolari" a Sari e Mashad e ad a Tabriz e Rasht.


A seguito, "Iran, quando un "occidentalismo" da cialtroni si traveste da informazione libera" (iononstoconoriana.blogspot.com); Preparate o meno, manifestazioni come queste indicano che la realtà della Repubblica Islamica rimane qualcosa di complesso e di sostanzialmente sconosciuto, per quanto vada di moda semplificarla ad uso e consumo di sudditi "occidentali" che spesso neanche più si accorgono di quanto siano sistematici gli inganni e le prese in giro di cui sono fatti oggetto da parte della cupola inamovibile ed autoreferenziale dei potenti: è noto che le esecuzioni extragiudiziali, gli arresti facili e gli abusi della gendarmeria avvengono solo in Iran.
E' interessante notare che l'Islamic Republic of Iran Broadcasting utilizza, cambiandole di segno, le stesse istanze e le stesse strategie di comunicazione che il mainstream "occidentalista" utilizza per denigrare il dissenso interno: dei "tumulti di Ashura" si mostrano le immagini di devastazione e non altro, allo stesso modo in cui ai tempi del G8 genovese i manifestanti nella loro interezza furono additati al ludibrio e all'odio del rimanente dei sudditi -ben spaparanzato in ciabatte e canottiera davanti al teleschermo e con il grugno nella ciotola dei maccaruna c'a'pummarola a ponderare roba del tipo speriamo li ammazzino tutti- da tutto un sistema mediatico che si intenderebbe ogni giorno di dar lezioni di "democrazia" a chi non ne ha alcun bisogno.
Il peggio che si possa dire dell'"informazione" della Repubblica Islamica dell'Iran è che ha imparato molto rapidamente ad adattare alle proprie necessità la strategia di controparti che dal 1979 in avanti riescono ad intonare al denigratorio perfino una telecronaca dallo stadio Azadi.

L'Islamic Republic of Iran Broadcasting può così asserire che Sayyed Ali Mousavi Habibi è stato ucciso da non meglio definiti "terroristi" e che la morte di tutte le vittime della giornata sarebbe avvenuta in circostanze dubbie. Qui occorre ricordare che il mainstream "occidentale" non ha alcuna remora, da anni, a definire "terrorista" chiunque non abbia in regola le carte per le quali è la committenza politica a decidere le regole. L'"Occidente" è talmente "libero" che è ormai sufficiente gettare un petardo al pallonaio per doversela vedere, magari dopo mesi, con la gendarmeria e con la galera.
E si deve anche ricordare che il Mousavi sconfitto alle elezioni di giugno e leader dell"onda verde" non è né un signor nessuno né un rivoluzionario nel senso corrente del termine, ma un politico di lunghissimo corso che alla Repubblica Islamica ed al suo assetto istituzionale deve praticamente tutto e che ricoprì l'incarico di primo ministro ai tempi della "guerra imposta", durante la quale la tolleranza verso il dissenso non esisteva neppure come vocabolo.
Se volessimo fare un paragone con lo stato che occupa la penisola italiana, potremmo arrivare a sostenere che manifestare e rischiare la vita per Mousavi è un po' come manifestare e rischiare la vita per Clemente Mastella.

Un'altra cosa interessante riportata dall'articolo in link è l'asserzione secondo la quale la polizia di Tehran sarebbe scesa in piazza disarmata. Esistono immagini che riprendono poliziotti inseguiti da gente intenta a legnarli di santa ragione, ed altre che riprendono persone che agitano scudi, manganelli ed anfibi a mo' di trofei; questo sembrerebbe confermare il fatto.
Le notizie sulle manifestazioni di Ashura riportate dall'Islamic Republic of Iran Broadcasting sono generalmente intonate alla denuncia di un ubiquo complotto ordito da potenze straniere. La cosa può suonare assurda -in assenza di riscontri obiettivi non la si può qualificare come assurda in modo reciso- ma la storia dell'Iran, almeno dai tempi di Mossadeq in poi, presenta tanti e tanto macroscopici casi di intromissione straniera negli affari interni del paese da consentire al mainstream di fare del complottismo un vero e proprio cavallo di battaglia, ed altre pezze d'appoggio per un simile modo di comportarsi vengono dall'ondata di "rivoluzioni" colorate con le quali gli statunitensi hanno creato negli scorsi anni una rete di governi presuntamente amici, in qualche caso finiti peggio di male come attesta l'umiliante esperienza di Saakashvili, il cadavere politico alla guida della Repubblica di Georgia salito al potere grazie alla "rivoluzione delle rose".
La produzione mediatica del mainstream iraniano non ha motivo di sottrarsi alla prassi ed agli interessi che governano la sua controparte "occidentale" in generale ed "occidentalista" in particolare; c'è se mai da chiedersi in tutta serietà per quale motivo il mainstream "occidentale" si prodiga tanto nell'assegnare o nel negare patenti di "democrazia" che nessuno ha chiesto, e per quale motivo amplifichi gli eventi di Tehran in misura tale da finire per nuocere agli stessi manifestanti.
Qualcuno qualche dubbio deve esserselo posto, perché il famigerato Twitter, lanciato in grande stile in occasione delle manifestazioni del passato giugno da un mainstream "occidentale" che ha preso come oro colato tutto quello che ne usciva, stavolta ha di molto diminuito il proprio cinguettio.
La campagna di marketing con il sangue altrui dev'essere già finita.

Commenti (54)

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    1. cesare52 1 gennaio 2010

      @Allarme rosso. Guardi che questo non è il gioco del Risiko, qua si tratta di possibili conflitti nucleari. Proprio lei Allarmerosso con il suo nick? Mi tolga una curiosita: ma che si è fumato? Ed non intendo le sigarette.

    1. cesare52 1 gennaio 2010

      @marcello 1950. Su questo purtroppo ha ragione da vendere. Avevo inteso male e gliene do atto.

    1. Tao 1 gennaio 2010

      IRAN: QUANDO UN "OCCIDENTALISMO" DA CIALTRONI SI TRAVESTE DA INFORMAZIONE LIBERA

      FONTE: IONONSTOCONORIANA (BLOG)

      I palinsesti e gli agenda setting degli ultimi giorni del 2009 hanno visto le notizie provenienti dall Repubblica Islamica dell'Iran dapprima susseguirsi con ritmi frenetici, e poi passare rapidamente in secondo piano.

      Non è dato conoscere tutti i motivi alla base di un simile -e rapidissimo- cambiamento di prospettive, ma qualche ipotesi si può fare.

      Molte gazzette hanno dovuto riporre di gran carriera nel cassetto i toni da grandi occasioni: sostantivi come "caos" e "rivoluzione" faranno anche presa sul pubblico, specie se composto da sudditi che della realtà iraniana non hanno alcuna cognizione, ma sono poco utili per una rappresentazione appena decente della realtà delle cose. Invece di tenere i mass media e i rappresentanti istituzionali della Repubblica Islamica in poca o nessuna considerazione, sarebbe il caso di prestare loro un minimo di credito: facendolo, si controbilancerebbero le farneticazioni della torma di "occidentalisti" d'accatto cui da trent'anni viene data carta bianca in materia. Un simile comportamento implica però per lo meno un minimo di obiettività, di buona fede e di competenza; tre concetti assolutamente estranei ai mass media "occidentali" ed al mainstream in particolare.

      Le gazzette si sono arrampicate sugli specchi prendendo per buono ogni rumour che servisse ad avallare una versione "occidentalista" degli avvenimenti in corso: la notizia secondo la quale un aereo ( http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo469902.shtml ) sarebbe stato pronto al decollo per portare Khamenei e famiglia in Russia viene accompagnata da considerazioni del tipo "l governo iraniano muove la piazza, ma in realtà non sarebbe così sicuro del sostegno mostrato da migliaia di persone scese per le strade del Paese", che in altre parole significano "Esiste una correlazione eloquente tra la massa di persone che le forze politiche di governo sono in grado di portare in piazza ed il numero di suffragi che esse forze hanno ottenuto a giugno; ci piacerebbe tanto che in Iran scoppiasse una rivoluzione vera e propria con noi in prima fila ad allagarvi la casa di immagini sanguinose e di bandiere a stelle e strisce portate da comparse compiacenti, ma la realtà pare vada in tutt'altra direzione sicché a noialtri tocca prenderne atto e cercare di confondere le acque il più possibile, affinché non ne prendiate atto anche voi sudditi, ché potrebbe venirvi qualche strana idea tipo mandare a quel paese noi e chi ci dà da mangiare".

      Aereo pronto al decollo o no, Mahmoud Ahmadinejad aveva prospettato per il 30 dicembre una mobilitazione popolare imponente, e contrariamente a moltissime sue controparti "occidentali" è stato buon profeta.

      Si notino le immagini e le si paragonino a quelle della "onda verde". I manifestanti filogovernativi reggono pochi cartelli in inglese, espongono scritte in farsi ed usano bandiere che hanno significato in un contesto locale. L'esatto opposto, dal punto di vista iconografico, di quanto compare nelle manifestazioni antigovernative, le cui istanze sembrano dirette più che altro all'opinione pubblica internazionale raggiunta dai mass media amici.



      Irib.ir asserisce che, a fronte di scontri di piazza verificatisi essenzialmente a Tehran, manifestazioni filogovernative ( http://italian.irib.ir/index.php/foto/73-fotogallery/9955-proteste-popolari-contro-i-tumulti-di-ashura-a-teheran-2.html ) si sono svolte in molte città del paese: se a Qom e a Mashad l'esecutivo può permettersi di giocare sul sicuro, la stessa cosa non era da considerarsi scontata a Tehran stessa, dove invece il corteo filogovernativo ha dato l'impressione di raccogliere centinaia di migliaia di persone, spiazzando gazzettieri e scaldapoltrone che da trent'anni dànno per scontato il crollo imminente dell'assetto statale retto dalla costituzione del 1979.

      Esistono anche molti video ( http://www.youtube.com/watch?v=xsHA1F-_KtY ) che mostrano fiumi di gente impressionanti inneggiare ad Husayn, in manifestazioni che vengono presentate come "di condanna per la dissacrazione di Ashura".
      Un bel guaio, per la "libera informazione"; come fare per edulcorare una realtà che si ostina a marciare in direzione opposta a quella auspicata e minaccia addirittura di eludere le lenti deformanti deliberatamente utilizzate per illustrarla ai sudditi? Non resta che minimizzare con ogni mezzo e relegare tra le righe la presa d'atto dello stato di cose, continuando affannosamente la ricerca di qualunque voce di corridoio possa servire a proseguire con il battage denigratorio: ecco spiegato il rapido passare in secondo piano dell'intera questione.

      Quella della sistematica semplificazione e deformazione delle realtà geopolitiche è una battaglia faticosa, da condurre oltretutto in crescente solitudine adesso che perfino tra le lobby e i think tank che influenzano il corso della politica estera yankee la "democrazia da esportazione" ed il sionismo da Bar Sport hanno lasciato il posto ad una visione più realistica della situazione internazionale.

      Redattorucoli obesi e mentitori di professione rischiano seriamente di dover fare a meno , almeno per qualche tempo, dell'avallo autorevole su cui hanno potuto contare per tanti anni.

      Fonte: http://iononstoconoriana.blogspot.com

      Linkl: http://iononstoconoriana.blogspot.com/2010/01/iran-quando-un-occidentalismo-da.html

      1.01.2010

    1. marcello1950 1 gennaio 2010

      MI DISPIACE CHE ABBIATE FRAINTESO LA MIA POSIZIONE, LEGGETIVI GLI ALTRI MIEI POST
      io dicevo solo che i manifestanti per la libertà in IRAN si trovano nella tristi situazione di chi si trovano tra scilla e cariddi perchè anche l'occidente che a parole li ppoggia nei fatti è addirittura più contento se vincono i mulla conservatori perchè la paura di un IRAN NNUCLEARE gli fa cadere nelle loro braccia i sunniti del gosfo persico e e una speranza per la futura pacificazione del'Afganistan.

    1. nomorelie 1 gennaio 2010

      "Cosa c'enta lei con i movimenti rivoluzionari e di progresso civile?"

      nel contesto attuale non c'entra per nulla non essendo, i fazzolettini verdi, un movimento rivoluzionario e di progresso civile.
      sono null'altro che un movimento di destabilizzazione respinto dalla maggioranza della popolazione iraniana.
      i video proposti danno un punto di vista molto diverso da quelli passati sui media tradizionali e digeriti per bene dal popolo pecora dell'occidente.
      ma forse sono dei falsi, vero?
      il vero movimento rivoluzionario e di progresso civile (nascosto a tutta forza dai media occidentali) si trova attualmente in honduras.
      pregasi girare lo sguardo oltre atlantico, anche se comprendo benissimo che è di una fatica immane.

    1. ottavino 1 gennaio 2010

      Cesare, ma chi glielo nega il diritto di lottare? Lottino pure. Io semplicemente non simpatizzo con loro. Non mi convincono. C'è qualcosa di strano in tutta questa loro lotta (vedi i video postati da trotsky).
      In ogni caso, quando si lotta, si deve essere consapevoli che ci si può rimettere la buccia......dunque, niente pietismi.....uno lotta, l'altro risponde...

    1. TizianoS 31 dicembre 2009

      Anche in Honduras è avvenuto un colpo di Stato. Ecco come lo ha descritto Fulvio Grimaldi: "Un popolo in piazza per quattro mesi, in città, villaggi, quartieri, bidonvilles, a dispetto delle proprie forze, della famiglia, della scuola, del lavoro, della salute, del rischio di essere ferito, sequestrato, fatto sparire, torturato, ammazzato. Per la libertà, anzitutto (il nome vero dell’abusata “democrazia”), per la dignità, per il pane, per i figli, per il futuro. Quattro mesi di sacrosanto amore, fitto tessuto della comunità, e di sacrosanto odio che, aldilà dei vaneggiamenti dei nonviolenti fautori del disarmo unilaterale, va a chi, per ingrassare, ci succhia il sangue. E così, dopo decine di morti, centinaia di feriti, migliaia di carcerati e desaparecidos, infinite botte, paura, terrore, repressione dell’informazione libera e resistenza, guidato da capi scaturiti dalla lotta e dalla volontà di massa resi irriducibili, il "Frente de Resistencia al Golpe de Estado", ha vinto." [http://csiam.over-blog.com/article-honduras-un-contributo-di-fulvio-grimaldi-sul-golpe-dopo-golpe-38648746.html]

      Sarebbe il caso di misurare i difensori della libertà in Iran con questo golpe filo-statunitense. Come mai di quest'ultimo se ne è parlato così poco ?

      A me è sembrato comunque più vero il popolo sceso in piazza in Honduras che quello in Iran.

    1. cesare52 31 dicembre 2009

      @Trotzkij. Finalmente è ritornato. Dopo lo sputtanameto megagallatico ricevuto sul forum "teheran" da Radisol in cui ci rivelava che lei era un dirigente, addirittura teneva comizi in Piazza Grande a Bologna per quella associazione repubblichina denominata CISNAL, quella che effettuava per conto del padronato e dei caporeparti schedature e pestaggi degli operai più attivi nelle fabbriche, in particolare la Fiat. E con questo curriculum, mai smentito, lei si firma Trotzkij e da , proprio lei, le pagelle di chi è vero rivoluzionario e chi no. Quali sono i movimenti rivolouzionari autentici e quali quelli che in realtà sono della Cia e del Mossad. Detto da lei che è stato e forse ci sta ancora in un organizzazione gialla di provocatori che si fingevano sindacato mentre schedavano chi faceva politica. E non si vergogna? Cosa c'enta lei con i movimenti rivoluzionari e di progresso civile?

    1. cesare52 31 dicembre 2009

      @ottavino. Io posso fare tante cose tranne negare il diritto alle persone " di lottare per conquistare spazi di vita sociale non diretti da preti e militari". Tutto qui. Non posso negare a chi lotta perchè si sente soffocare in un regime di preti e militari. Anche se questo contraddice la mia concezione del Mondo occidentale che siccome l'attuale regime iraniano vuole distruggere Israele ed io sono con i palestinesi, da 40 anni, quini che diavolo vogliono questi manifestanti? Ma stiano zitti che disturbano il manovratore, ma chi se ne frega se non si possono neanche baciare in pubblico e non c'è liberta di manifestazione e di associazione? Questo è un ragionamento che aborro e gradirei che la sua esortazione al dubbio la rivolgesse a chi sostiene quete tesi. Che io riassumo nella frase: "so tutti froci con il culo delll'altri". Non ci crederà ma in qualche discussione che ho avuto de visu in questi giorni alla mia domanda :"Ma tu in Iran a queste condizioni, cioè sotto i militari ed i preti. insomma tu ora come ora ci vivresti?" non ne ho trovato uno che mi dicesse si. Tutto il resto, signor Ottavino, difronte a queste risposte, cioè io con il cavolo ci vivrei, tutto il resto è retorica ed aria fritta. E comunque io aspetto sempre che il dubbio venga a lei.
      @Maxim. Lei mi invita ad andare con Feltri perchè forse sarei un berlusconiano celato. Io le rispondo con una frase magnifica di NENNI, si informi magari su Google: "Per quanto hai passato anni nel movimento operaio e ti sei fatto in quattro, questo a qualcuno non basta mai. Tu troverai sempre qualcuno più puro di te che non ha fatto un accidenti, ma cerca sempre e comunque di epurarti. Insomma il puro epura: è la sua unica e sola attività".

    1. cesare52 31 dicembre 2009

      @nomorelie. Bene, peccato che c'era tutta l'aula magna piena quando è stato portato via a calci e schiaffi dopo aver proferito la seguente frase :"Ma perchè io non posso criticarla?" Era una manifestazione organizzata dal regime e c'erano molti giornalisti occidentali e no che erano stati invitati apposta per vedere con i loro occhi la "vera" gioventù iraniana, quella sana. C'era la presenza dell'Ayatollah Kamenei, la guida della rivoluzione che a detta dei presenti non ha gradito per niente. E dopo 24 ore i genitori non sapevano che fine avesse fatto. Ora è ricomparso, meno male, ed ha dichiarato quello che lei riporta. Fino ad allora dove era stato? E le agenzie che lei cita non sono quelle governative? Le stesse agenzie comèagne di quelle le cui foto aprono in bella evidenza questo post. Guarda caso Riportate da un italiano che certamente non parla il farsi, in Iran non è mai stato, no conosce nessuno lì, però sdottoreggia, come fa lei, su quello che vi succede. Mentre si sarebbe potuto mettere su un servizio d'informazione corretto ed anche avvincente invece di questo che è una marchetta per il regime fatta, ripeto da chi dove sta l'Iran sulla cartina geografica temo che non lo sappia. Come? Per esempio chi come abolrish sul suo sito ha da tempo sbugiardato in maniera analitica ed informata visto che lui è in Italia ma è un marxista iraniano di nascita, certo non uno oscuro agente della CIA o del Mosswad. Mettere le opinioni a confronto non supportarne una. Così dovrebbe fare una informazione corretta. Dice: "Ma lui è marxista e quindi..." allora si senta una risorsa inportante di CDC : Paola pisi una docente universitaria che da moltissimi anni segue sia i palestinesi che quell'area. E parla il Farsi, la lingua parlata in Iran, e che tra l'altro scrive su Uruknet, proprio su questi argomenti, con tutto il rispetto con l'interlocutore: lei parla di cose che non conosce, lei non parla quella lingua, non ha quindi accesso a documenti originali. Lei come l'estensore dell'articolo date voce alla disinformazione del Regime ed ai funzionari dell'ambasciata iraniana che vi passano le veline. Insomma fate quello che in gerco si dice "una marchetta". Questa non è informazione , è tifo.

    1. nomorelie 31 dicembre 2009

      testimonianze importanti da valutare.
      che non hanno minimamente a che fare con le ideologie varie.

    1. anonimomatremendo 31 dicembre 2009

      hurca!Piu´palese di cosi´!

    1. anonimomatremendo 31 dicembre 2009

      poveri stalinisti(assassini di trotzkij tra l´ altro)fanno quasi tenerezza nel loro disperato tentativo di sposare una dittatura borghese a sovrastruttura feudale con l´ emancipazione del popolo.Ancora dopo un secolo e mezzo di marxismo credono che siccome il proletariato e´parte della Nazione allora fare gli interessi della nazione vuol dire implicitamente fare gli interessi del proletariato.allora giá che ci siete potete anche dire che siccome il proletariato e´parte integrante del Capitale allora fare gli interessi del Capitale significa fare anche gli interessi della forza lavoro!.E mandare a puttane il concetto base della critica dell economia politica secondo il quale la crescita del Capitale e della Forza-Lavoro che lo produce sono inversamente proporzionali e tanto piu´quanto la Forza-Lavoro e´produttiva.posso dirvi una cosa in tutta pacatezza?Ma andate a sparare i botti di capodanno va.

    1. trotzkij 31 dicembre 2009

    1. nomorelie 31 dicembre 2009




      Iran, lo studente contestatore dell'Ayatollah Ali Khamenei in un discorso in sua presenza nell'aula magna dell'Universita' di Teheran il 28 ottobre 2009 smentisce il suo arresto.

      Leggendo tra i commenti dei due recenti post riguardo la situazione iraniana ho scorto che qualcuno, che si prodiga in tutta difesa della genuinità della protesta nel paese, pensa ancora che lo studente sia chissà dove nelle segrete del regime degli ayatollah.
      su peace reporter del 2 novembre
      http://it.peacereporter.net/articolo/18703/Iran,+lo+studente+contestatore+smentisce+il+suo+arresto

      Lo studente di matematica iraniano Mahmoud Vahid-Nia, che aveva pubblicamente contestato l'Ayatollah Alì Khamenei, non è mai stato arrestato.
      Lo ha detto lui stesso all'agenzia Alef.

      "Perché la tv nazionale mostra immagini false, per esempio su quello che è successo dopo le elezioni?
      È mai possibile che non ho mai letto un articolo che contesti la sua politica?".
      Questo aveva detto Vahid-Nia mercoledì alla Guida Suprema dell'Iran davanti agli studenti riuniti all'università di Teheran.

      Lo studente, campione delle olimpiadi di matematica iraniane, è subito diventato un simbolo per il movimento riformista.
      Ma di pari passo hanno inziato a diffondersi voci sul suo arresto.
      "Sto bene" ha detto Vahid-Nia fugando ogni dubbio.
      "Non mi sono concordato con nessuno" ha aggiunto lo studente, precisando che le opinioni personali da lui espresse hanno generato un dibattito "costruttivo" con Khamenei.


      idem con patate dal sito rainews24

      http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=133600

      Teheran, 02-11-2009

      Mahmoud Vahid-Nia, lo studente iraniano di matematica che la scorsa settimana ha contestato in pubblico la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha smentito le notizie circolate nei giorni scorsi sul suo arresto.
      "Sto bene", ha affermato Vahid-Nia, citato dall'agenzia d'informazione in lingua persiana 'Alef'.

      Lo studente ha quindi precisato che il discorso pronunciato davanti a Khamenei non è stato dettato da nessuno, ma che si tratta solo di opinioni personali.
      "Non mi sono
      coordinato con nessuno", ha dichiarato Vahid-Nia.
      "Neppure la mia famiglia -
      ha aggiunto - era a conoscenza di quello che avrei detto".
      Il giovane ha quindi giudicato "costruttivo" il suo scambio di battute con la Guida Suprema.

    1. nomorelie 31 dicembre 2009

      in italia vale la regola dei due pesi e due misure poichè vale in tutto l'occidente suddito dei poteri usraeliani.

      si evince in modo estremamente palese (ovviamente per chi lo desidera) dal tanto can can per le proteste del popolo iraniano e nulla per le stesse del popolo hondureno soffocate nel sangue dal regime militare golpista nutrito dai nostri feudatari di washington.

      ritengo quindo mooolto più reale la rivoluzione del popolo hondureno che non quella sbandierata a destra e a manca da tutti i pappagalli di regime.

      tanto più che in honduras non è colorata da nessun stupido fazzolettino ma soltanto dalle magliette sporche di sangue vero.

      allora sì...viva la rivoluzione.

    1. vimana2 31 dicembre 2009

      Solidarietà al glorioso popolo persiano e alla dirigenza Iraniana, con queste operazioni di CIA-MOSSAD troveranno una vera e proprio unione popolare e patriottica! W ahmadinejad!

    1. radisol 31 dicembre 2009

      In Ucraina, in Georgia ecc. non c'è stato un morto che è uno .... o comunque nulla di particolarmente tragico ... il che vuol dire che da un lato i governi che venivano combattutti dalle "rivoluzioni colorate" erano già così decomposti per conto loro da sciogliersi come neve al sole .... dall'altro, il fatto che queste "rivoluzioni colorate" abbiano vinto praticamente senza colpo ferire ( anche se poi, come in Ucraina, gli "arancioni"sono poi riusciti a "incantarsi" da soli ) non ha dato modo di capire quanto esse fossero veramente "rivolte popolari", quanta gente coinvolgessero veramente e quanto questa gente fosse veramente risposta a rischiare ..... l'Iran è evidentemente tutta un'altra storia ..... assolutamente non paragonabile ... in nessun senso .....

    1. anonimomatremendo 31 dicembre 2009

      Vedo che sta prendendo piede la favola del (policentrismo o multipolarismo) e il corollario di feticci borghesi come la "sovranitá nazionale" in nome della quale si deve sacrificare ogni cosa ,cuore e cervello compresi.noto che la nefasta ideologia partigiana ora funziona al rovescio,una volta ci si alleava con le potenze plutocratiche occidentali per sconfiggere quei cattivoni dei fascisti incivili e illiberali .oggi invece nella guerra tra "plutocrazie occidenatali" e "nazioni proletarie indipendenti e sovrane" si schierano dalla parte di quest´ultime forse per una sorta di rimorso di coscienza per aver fatto vincere ieri i cativoni di oggi contro quei poveri nazzistelli che in fondo chiedevano solo un po di "sovranitá" pure loro.una volta mettevano l accento sulle libertá civili oggi sulla sovranitá nazionale sempre muovendosi da un feticcio borghese all altro.penso che la storia non abbia mai visto personaggi tanto farsescamente grotteschi come i " rivoluzionari strenui difensori dello status quo".daltronde cosa aspettarsi da gente pronta a "raccogliere la bandiera che la borghesia ha lasciato cadere nel fango"?soltanto veleno e contorcimenti ideologici.

    1. topol 31 dicembre 2009

      mah... veramente la marmotta non l'ho vista. L'avranno fatta allo spiedo quei barbari dei pasdaran

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