PROTESTE DI PIAZZA E INFORMAZIONE NELLA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’ IRAN

PROTESTE DI PIAZZA E INFORMAZIONE NELLA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’ IRAN



FONTE: IONONSTOCONORIANA (BLOG)


Queste foto difficilmente compariranno sul mainstream "occidentalista", impegnato in blocco e senza discussioni nel sostegno ai manifestanti di Tehran al punto dallo statuire l'esistenza di una rivoluzione in corso d'opera; una rivoluzione ben strana dal momento che le delegazioni internazionali hanno continuato ad andare e venire, la majilis a funzionare, l'Ashura ad essere celebrato come se nulla stesse succedendo.

Le foto provengono dal sito dell'Islamic Republic of Iran Broadcasting e fanno riferimento a quelle che vengono presentate come "proteste popolari" a Sari e Mashad e ad a Tabriz e Rasht.


A seguito, "Iran, quando un "occidentalismo" da cialtroni si traveste da informazione libera" (iononstoconoriana.blogspot.com); Preparate o meno, manifestazioni come queste indicano che la realtà della Repubblica Islamica rimane qualcosa di complesso e di sostanzialmente sconosciuto, per quanto vada di moda semplificarla ad uso e consumo di sudditi "occidentali" che spesso neanche più si accorgono di quanto siano sistematici gli inganni e le prese in giro di cui sono fatti oggetto da parte della cupola inamovibile ed autoreferenziale dei potenti: è noto che le esecuzioni extragiudiziali, gli arresti facili e gli abusi della gendarmeria avvengono solo in Iran.
E' interessante notare che l'Islamic Republic of Iran Broadcasting utilizza, cambiandole di segno, le stesse istanze e le stesse strategie di comunicazione che il mainstream "occidentalista" utilizza per denigrare il dissenso interno: dei "tumulti di Ashura" si mostrano le immagini di devastazione e non altro, allo stesso modo in cui ai tempi del G8 genovese i manifestanti nella loro interezza furono additati al ludibrio e all'odio del rimanente dei sudditi -ben spaparanzato in ciabatte e canottiera davanti al teleschermo e con il grugno nella ciotola dei maccaruna c'a'pummarola a ponderare roba del tipo speriamo li ammazzino tutti- da tutto un sistema mediatico che si intenderebbe ogni giorno di dar lezioni di "democrazia" a chi non ne ha alcun bisogno.
Il peggio che si possa dire dell'"informazione" della Repubblica Islamica dell'Iran è che ha imparato molto rapidamente ad adattare alle proprie necessità la strategia di controparti che dal 1979 in avanti riescono ad intonare al denigratorio perfino una telecronaca dallo stadio Azadi.

L'Islamic Republic of Iran Broadcasting può così asserire che Sayyed Ali Mousavi Habibi è stato ucciso da non meglio definiti "terroristi" e che la morte di tutte le vittime della giornata sarebbe avvenuta in circostanze dubbie. Qui occorre ricordare che il mainstream "occidentale" non ha alcuna remora, da anni, a definire "terrorista" chiunque non abbia in regola le carte per le quali è la committenza politica a decidere le regole. L'"Occidente" è talmente "libero" che è ormai sufficiente gettare un petardo al pallonaio per doversela vedere, magari dopo mesi, con la gendarmeria e con la galera.
E si deve anche ricordare che il Mousavi sconfitto alle elezioni di giugno e leader dell"onda verde" non è né un signor nessuno né un rivoluzionario nel senso corrente del termine, ma un politico di lunghissimo corso che alla Repubblica Islamica ed al suo assetto istituzionale deve praticamente tutto e che ricoprì l'incarico di primo ministro ai tempi della "guerra imposta", durante la quale la tolleranza verso il dissenso non esisteva neppure come vocabolo.
Se volessimo fare un paragone con lo stato che occupa la penisola italiana, potremmo arrivare a sostenere che manifestare e rischiare la vita per Mousavi è un po' come manifestare e rischiare la vita per Clemente Mastella.

Un'altra cosa interessante riportata dall'articolo in link è l'asserzione secondo la quale la polizia di Tehran sarebbe scesa in piazza disarmata. Esistono immagini che riprendono poliziotti inseguiti da gente intenta a legnarli di santa ragione, ed altre che riprendono persone che agitano scudi, manganelli ed anfibi a mo' di trofei; questo sembrerebbe confermare il fatto.
Le notizie sulle manifestazioni di Ashura riportate dall'Islamic Republic of Iran Broadcasting sono generalmente intonate alla denuncia di un ubiquo complotto ordito da potenze straniere. La cosa può suonare assurda -in assenza di riscontri obiettivi non la si può qualificare come assurda in modo reciso- ma la storia dell'Iran, almeno dai tempi di Mossadeq in poi, presenta tanti e tanto macroscopici casi di intromissione straniera negli affari interni del paese da consentire al mainstream di fare del complottismo un vero e proprio cavallo di battaglia, ed altre pezze d'appoggio per un simile modo di comportarsi vengono dall'ondata di "rivoluzioni" colorate con le quali gli statunitensi hanno creato negli scorsi anni una rete di governi presuntamente amici, in qualche caso finiti peggio di male come attesta l'umiliante esperienza di Saakashvili, il cadavere politico alla guida della Repubblica di Georgia salito al potere grazie alla "rivoluzione delle rose".
La produzione mediatica del mainstream iraniano non ha motivo di sottrarsi alla prassi ed agli interessi che governano la sua controparte "occidentale" in generale ed "occidentalista" in particolare; c'è se mai da chiedersi in tutta serietà per quale motivo il mainstream "occidentale" si prodiga tanto nell'assegnare o nel negare patenti di "democrazia" che nessuno ha chiesto, e per quale motivo amplifichi gli eventi di Tehran in misura tale da finire per nuocere agli stessi manifestanti.
Qualcuno qualche dubbio deve esserselo posto, perché il famigerato Twitter, lanciato in grande stile in occasione delle manifestazioni del passato giugno da un mainstream "occidentale" che ha preso come oro colato tutto quello che ne usciva, stavolta ha di molto diminuito il proprio cinguettio.
La campagna di marketing con il sangue altrui dev'essere già finita.

Commenti (54)

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    1. Allarmerosso 31 dicembre 2009

      si poi c'è sempre la marmotta che confeziona la cioccolata ...

      Israele ne ha 400 testate nucleari .. perchè loro possono e gli altri no ?

    1. Maxim 31 dicembre 2009

      ma restiamo in tema di democrazia .

      chi ha vinto le elezioni in Iran ?

      Quelli che sono all opposizione dicono che le elezioni erano truccate ma di prove nonostante la grancassa mediatica non se ne sono viste .

      i dimostranti che si vedono in piazza sono il popolo iraniano od una minoranza che cerca di impadronirsi del potere ?
      Le varie rivoluzioni colorate funzionano tutte con questo sistema ed ancora c' è che non se ne accorge

    1. ottavino 31 dicembre 2009

      Caro Cesare, ma perchè non prova amettere in dubbio le sue conclusioni? Quest'idea di un mondo che deve per forza progredire verso la democrazia, il pluralismo, ecc, è andata in crisi da un bel pò.
      Se in iran non ci si può baciare in pubblico, benissimo!! Si vede che a loro va bene così.
      Lei si deve rendere conto che le sue idee NON sono universali e applicabili ovunque.
      Il "qualcosa che non va" dobbiamo ricercarlo all'interno dell'occidente, non fuori. Quando si dà un Premio Nobel per la pace a Obama e quello ora invaderà anche lo Yemen, è ovvio che questa gente ha bisogno di uno psichiatra. Tutto l'occidente ha bisogno di uno psichiatra.
      Il problema è tutto lì: noi occidentali rifiutiamo sdegnosamente di sottoporci ad una seria autocritica. Questo potrebbe cambiare qualcosa, ma temo che prima di fare una qualsiasi autocritica gli occidentali preferiranno una guerra.
      Siamo un branco di pazzi! Ma dove crede di vivere? Preferisce credere alla bella favoletta che la democrazia ci renderà tutti felici?

    1. TizianoS 31 dicembre 2009

      Ma quelle dell'Ucraina, della Georgia, del Kirghizistan ecc. sono state anche "rivolte popolari" ?

      Se si legge la voce "Rivoluzioni colorate" su Wikipedia [http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzioni_colorate] si vedrà come ci sia un filo conduttore comune che risulta alquanto sospetto e che la "Rivoluzione Verde in Iran" vi sia pure citata, pur senza dati perché ancora in corso e dagli esiti ancora incerti.

      E' chiaro che la CIA ha negli anni cambiato strategie ed ora preferisce puntare sugli oppositori interni, grazie alla possibilità di diffondere più capillarmente le notizie via Internet con i suoi Blog, Twitter, ecc.

    1. radisol 31 dicembre 2009

      Mossadeq fu deposto dal classico colpo di stato militare innegabilmente ordito dalla Cia, su questo non c'è dubbio ... questa invece è una rivolta popolare ..... la differenza non è di poco conto ... e comunque Mossadeq non era un chierico reazionario ed oscurantista come gli ayatollah ... pur con tutte le contraddizioni del nazionalismo arabo, lo si poteva definire come un "uomo di sinistra", più o meno in linea col Nasser egiziano di allora ..... questi chierici, invece, sono più vicini al nazismo che ad altro ... e non sono nemmeno così "antiamerikani" come sembra .... nel confinante Iraq di fatto collaborano con gli Usa nel governo fantoccio di Baghdad .....

    1. Maxim 31 dicembre 2009

      ti ripeto di andare sul giornale di Feltri , li troverai altra gente che crede di avere la verita' in tasca , eche non sopporta quelli che la pensano diversamente .

    1. cesare52 31 dicembre 2009

      @topol. Si scoccia se sono esplicito fino alla brutalità? A me dei destini di Israele non importa un fico seccco. Io chiamo quel posto che lei chiama Israele, Palestina. Ed a me quindi importa dei Palestinesi i leggittimi proprietari della Palestina a cui è stata sottratta con la forza e che dal 1948 vivono in campi profughi. Io sono per uno stato unico e non religioso in cui convivano fianco a fianco l'ebreo, il palestinese, il cristiano e magari anche l'ateo ed il mussulmano. Per quanto riguarda la dizione "mondo civile", per esempio l'Italia che ha circa 40 missioni militari, guarda caso in tutti i teatri dove sono presenti ingenti risorse naturali, noto che la dizione "mondo civile" l'hanno inventato proprio gli stessi che hanno coniato una altra definizione: "missioni di pace". Si effettuano con gli aereimilitari, gli elicotteri militari, gli autoblindo con soldati armati fino ai denti e le chiamano missioni di pace!

    1. topol 31 dicembre 2009

      aggiungerei che l'iran sta preparando una bomba atomica con la quale distruggerà Israele e sottometterà il mondo civile!

    1. cesare52 31 dicembre 2009

      Maxim. Io vado per la sessantina e sono comunista, con tanto di tessera da quanto ne avevo 15. Vengo da una famiglia di comunisti, e mio nonno che lavorava nelle fornaci, un vecchio socialista ha subito la persecuzione fascista, manganello ed olio di ricino. Io mi sono fatto svariati anni di carcere speciale. Malgrado tutto spero ancora in "un altro Mondo possibile" Quindi non accetto lezioni di antiberlusconismo da lei che avrà smesso di poppare da poco. Quando avrà fatto qualcosa per la causa di diverso dal pigiare i tasti del computer, avremo qualcosa da dirci. Ha qualche idea in testa? Per esempio sul post in oggeto? Ci ha capito qualcosa? Un consiglio: se uno non ha un accidenti da dire ma perchè deve parlare a vanvera senza che nel suo dire si rintracci nenche l'orma di un pensiero? Come debbo rispondere al suo post? Da Berlusconi vacci tu? E lei replicherebbe: "No vacci tu" E così per una decina di post? Si può sperare in un ragionamento che mi dica qualcosa, visto che c'è gente bastonata ed ammazzata e toturata mentre manifesta per aver una vita non governata da preti e militari che vietano anche un bacio in pubblico?

    1. Maxim 31 dicembre 2009

      se ti piace tanto l' informazione ortodossa vai a postare nei commenti dei vari quotidiani online , tipo il giornale di Berlusconi , troverai cio' che ti piace leggere ed un mucchio di gente che la pensa come te

    1. TizianoS 31 dicembre 2009

      Ho appena appreso da "Prima pagina" di Canale5 che gli otto civili americani rimasti uccisi ieri in un attentato suicida nella base militare Chapman, nella provincia orientale di Khost, sono tutti agenti della CIA.

      Ho cercato conferma, ma in italiano c'è molto poco, sembra che a rivelarlo sia stata la Cnn, citando un ufficiale statunitense che ha preferito restare nell'anonimato. L'emittente televisiva non ha fornito ulteriori dettagli. Il bilancio dell'esplosione, nei pressi dei locali adibiti a palestra della base militare, è uno dei più gravi dal quando gli Usa sono in Afghanistan.

      La riflessione più logica che si può fare, è che se questi agenti CIA vengono ammazzati a gruppi di otto, ce ne devono essere parecchi in giro.

      Se ce ne siano anche in Iran è più che logico, cosa stiano a fare è naturalmente "segreto", io credo che gli americani stiano preparando qualcosa per rovesciare il regime di Khamenei/Ahmadinejad.

      Ricordiamoci che sotto la direzione di Kermit Roosevelt, Jr., un esperto dirigente della CIA e nipote del passato Presidente statunitense Theodore Roosevelt, la CIA e il britannico SIS organizzarono un’ "operazione coperta" per deporre Mosaddeq con l’aiuto delle forze armate leali allo Shah. Il Piano era etichettato come Operazione Ajax. Il complotto, la cui esecuzione avvenne su autorizzazione firmata dello Shah per costringere alle dimissioni dal suo posto di Primo ministro Mosaddeq e rimpiazzarlo col generale Fazlollah Zahedi, ricevette il consenso dei Britannici e degli Statunitensi. Sebbene il piano fosse ben coordinato e pianificato, il colpo di Stato però fallì, inducendo lo Shah a cercar rifugio a Baghdad e poi a Roma. Dopo alterne vicende la C.I.A. aiutò l'esercito e lo Shah a riprendere il potere. Infine Mossadeq nell'agosto del 1953 fu abbattuto da un colpo di Stato militare sempre ispirato dai servizi segreti americano e inglese.

      Non sarebbe quindi una novità un nuovo colpo di stato ispirato in sostanza dagli stessi soggetti, USA, GB e oggi in più Israele.

    1. cesare52 30 dicembre 2009

      @marcello 1950. "Tutte queste premure per i manifestanti che lottano per spazi di libertà e dignità individuale e di vita laica e civile..." forse perchè mancano e ne hanno bisogno altrimenti non si farebbero quasi ogni giorno bastonare in piazza e torturare nelle caserme. Certo sono esagerati questi manifestanti chiedono cose inaudite vere e proprie provocazioni cioè" spazi di libertà e dignità individuali e di vità laica e civile..." Questo è molto sospetto ed è la prova provata di appartenenza alla CIA od al Mossad. Le faccio una proposta ma perchè non scambia, a parità di condizioni economiche s'intende, il suo posto qui con il posto di un manifestante lì, così varierebbe la ua vita e sotrarrebbe un agente provocatore, Accett?" Come dice? No? Anche a lei allora regalo questa massima che ben descrive certe posizioni come le sue: "So tutti froci cor culo dell'altri" Se dovesse cambiare posizione e decidere di vivere "senza spazi di libertà e dignità individuale e di vita laica e civile" sono le sue parole, si metta in contatto pure con l'articolista che secondo me ha un filo diretto con il ministero della disinformazione degli Ayatollah. Come si diceva una volta? Per la verita lo diceva il Minculpop ossia il ministero della cultura popolare del Duce: " Noi siamo contro la vita comoda" Auguri

    1. cesare52 30 dicembre 2009

      "queste foto difficilmente compariranno sul mainstream "occidentalista impegnato in blocco e senza discussioni nel sostegno ai manifestanti di Teheran" ed infatti eccole in grandissima evidenza su CDC , a proposito del "difficilmente compariranno". Ed ancora "le foto provengono dal sito dell'Islamic Republic of Iran Broadcasting" non ne avevamo alcun dubbio e notiamo ancora che sono squadernate in grande evidenza proprio da media occidentali, ma non dovevano essere invece invise che ormai qua tutti sono per la falsa rivoluzione degli agenti del Mossad e della Cia che si fingono manifestanti in quel di Teheran? Insomma l'articolista dopo il flop del precedete articolo che ha riscosso più danni che consensi al regime degli Ayatollah ci riprova. Signori stiamo in diretta con il Ministero iraniano della disinformazione. Io la finisco qui che per sbugiradare l'articolista basta leggerlo. Queswto non è un articolo è una marchetta e pensare che gli aytollah in Iran puniscono severamente anche un bacio in pubblico. E del resto a chiudere la bocca alle velleità dell'articolista basta una domanda: "ma tu pezzo di cretino ci vivresti a queste condizioni in Iran? Vi sentireste rispondere "Ma è l'unico paese contro gli USA ed Israele ed i manifestanti destabilizzano anche se in buonafede, la lotta antiimperialista..." Ed allora voi insistete ancora: "Ma insomma, o grullo tu ci vivresti sotto gli Ayatollah con quello che significa in termini di libertà civili, compreso la possibilità negata e sanzionata peswantemente di avere rapporti prematrimoniali, possibilità di parola ed associazione, ma lo sai che l' eswecutivo può sospendere a sujo insindacabile giudizio, quando vuole e come vuole anche internet e gli sms? Alla fine, bando alle ciance tu ci vivresti in Iran?" E cari amici vi sentireste rispondere :"Ma io sono abituato qua!" Testuali parole che il vostro improbabile cronista si è sentito rispondere e che sono sicuro risponderebbe anche lo sciagurato estensore dell'articolo, che non contento dell'insuccesso del primo articolo ci riprova. Come dire: "L'insuccesso gli ha dato alla testa". Morale, e mi scuso con le signore ma quando ce vò ce vò : "So tutti froci cor culo dell'altri". PS: se il gentile articolista volesse tradurre per il funzionario alla propaganda dell'ambasciata iraniana con cui è in contatto, giene sarei grao. La marchetta o si fa intera o non vale.

    1. marcello1950 30 dicembre 2009

      Purtroppo è assolutamente vero che l'apparato di disinformazione gestisce in maniera organica l'affare IRAN, e che noi tutti siamo anche se solo spettatori ed opinione pubblica mondiale parte attiva di questa strategia ancorchè manipolati.
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      durante e dopo le elezioni presidenziali fu chiaro da subito che alcuni siti americani mentre si presentavano come indipendenti foraggiati da quanche fondazione americana poi avvallavano la schiacciante vittora di Ahmadinejad già prima che fossero terminati gli scrutini,
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      E' chiaro che gli stati uniti per uscire dall'Afganistan e dall'Iraq puntano sull'IRAN chiunque sia il vincitore, TUTTE QUESTE PREMURE per i MANIFESTANTI che lottanO per spazi di liberta e di dignità individuale e di vita laica e civile SONO TERRIBILMENTE PELOSI MA DI UN PELO SULLO STOMACO IN GRADO DI DIGERIRE QUALSIASI MISFATTO .

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