Proteste Australia: agente incriminato per brutalità ingiustificata

La grande eco della notizia è dovuta alla fame di giustizia o serve ad alimentare l'agenda globalista del "Defund The Police"?

L'aggressione avvenuta il 22 settembre alla stazione di Flinders Street di Melbourne
L'aggressione avvenuta il 22 settembre alla stazione di Flinders Street di Melbourne

L'agente trentaseienne di Melbourne che alla Stazione di Flinders Street aveva scagliato a terra brutalmente un uomo inoffensivo è stato incriminato oggi. Il fatto è accaduto durante le forti proteste anti-isolamento coatto e contro la vaccinazione obbligatoria che a settembre scorso hanno infiammato l'Australia, caratterizzate da una risposta poliziesca violentissima.

Riporta ABC Australia:

L'ufficiale di 36 anni è stato accusato di aver causato incautamente lesioni, aggressione illegale e aggressione di diritto comune [la common law aggression rientra in una categoria di aggressioni aggravate secondo il diritto australiano NdT] dopo un'indagine della polizia di Victoria. L'indagine della polizia di Victoria è stata supervisionata dall'organo di controllo anticorruzione dello stato, la Commissione Indipendente Anti-corruzione (IBAC).

Ma i resistenti farebbero meglio a non gioire: la stigmatizzazione della violenza poliziesca viene amplificata dai media non in difesa del popolo, ma per portare avanti l'agenda globalista di smantellamento della pubblica sicurezza iniziato con la psyop di George Floyd a maggio 2020.

MDM 21/01/2022

Fonte https://www.abc.net.au/news/2022-01-21/police-officer-charged-flinders-street-arrest-filmed/100773532

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