Povere donne, da sempre abusate dal potere ed ora usate per distruggere il tessuto sociale.

Sex and the city

Elena Dorian

Altreinfo.org

Un tempo le donne erano sottomesse agli uomini. Dovevano ubbidire. E dovevano anche fare molti figli, prima per lavorare la terra, poi per lavorare in fabbrica, e sempre per combattere le guerre provocate dagli uomini. Le donne hanno sempre avuto un ruolo fondamentale, ma nella società non c’era una situazione di parità. E nemmeno all’interno della famiglia, per dirla tutta.

Ora le donne hanno gli stessi diritti degli uomini. Vanno a lavorare come gli uomini. Anzi, lavorano più e meglio degli uomini per mantenere lo status di “donne in carriera”. E questo perché “la carriera” è diventato un obiettivo fondamentale e irrinunciabile nella nostra società, anche per le donne. Ma il lavoro delle donne non finisce qui. Cucinano per tutta la famiglia, vanno a fare la spesa, lavano e stirano, seguono i figli a scuola, puliscono la casa. E poi accudiscono anche gli anziani, i propri genitori e quelli dei mariti. E tutto questo senza sconti. Infatti, vanno in pensione alla stessa età degli uomini. Ed è giusto così, sono loro stesse a rimarcarlo:

non vogliamo privilegi, noi vogliamo la parità.

Quanto sono brave, le donne. Ed anche oneste!

Da piccole aiutano a crescere i fratellini minori, se ci sono. A casa aiutano le mamme, ci mancherebbe. E se le famiglie sono divise, come capita sempre più spesso, quando vanno dal papà aiutano anche lui. Imparano presto a cucinare qualche piccola cosa e a stirarsi qualche indumento. Sono brave loro. Sanno usare la lavatrice e la lavastoviglie, non come i fratellini maschi che sanno usare soltanto la play station. E vanno anche con la mamma a fare la spesa, per aiutarle, mica per giocare col carrello. Le ragazze studiano tutte, come i ragazzi. E sono anche più brave e disciplinate.

Le donne, quando diventano mogli e mamme si alzano presto la mattina per preparare la colazione a tutta la famiglia. Vanno a dormire tardi la sera perché c’è sempre qualche lavoretto da finire. Eh sì, non c’è tempo per vedere la televisione. E quando sono a letto, se lui non dorme, pensano a soddisfare i suoi istinti naturali. Ed anche i propri, naturalmente. Ma se non lo fanno, magari perché sono troppo stanche, in men che non si dica si ritrovano single. Insomma, devono avere quattro occhi e stare pure attente alle altre donne. Sono brave loro…

Alle donne piace essere belle, truccarsi, vestirsi bene. E’ un loro istinto naturale. Qualche volta si fanno le scarpe tra di loro per piacere ai maschi. Ma qualcosa sta cambiando nella nostra società. I giornali, le riviste specializzate e gli esperti adesso dicono che le cose sono molto diverse rispetto al passato.

I giornali e la televisione dicono che le donne sono libere, possono indossare la minigonna, far intravedere le mutande quando accavallano le gambe, fare a meno di indossare il reggiseno, se vogliono. Ma se un uomo le guarda con occhi pieni di desiderio, non devono più compiacersi. Anzi, devono prendere nota dell’ora e della data in cui è successo, perché gli occhi pieni di desiderio di un maschio o un loro complimento sono in realtà una velata e pericolosa molestia sessuale. E così gli uomini adesso non le guardano più. Hanno paura di guardarle. E non le corteggiano più. Hanno paura di corteggiarle.

Adesso a guardarle con occhi pieni di desiderio ci sono altre donne. Sembra incredibile, ma è proprio così.

Le donne hanno preso il posto degli uomini, anche nel corteggiamento.

E questi sguardi sì che vanno bene, sono sguardi normali. In questi sguardi di desiderio non c’è nemmeno l’ombra di una molestia sessuale. Non c’è nulla di male se a desiderare una donna è un’altra donna. Gli esperti, la televisione, i giornali dicono che tutto questo è normale, è la società che cambia. Se ti piace una donna, potrai sposarla, convivere, adottare figli, farli in provetta o direttamente con un uomo di cui non ti frega niente. Dicono che questa è la vittoria dell’amore è che l’amore è universale. Uomini con uomini e donne con donne. Questo è il futuro. Una bella vittoria, dopo tante sofferenze adesso tutti possono accoppiarsi con chi vogliono.

Come sono cambiati i tempi. Fino a pochi decenni fa le donne dovevano partorire molti figli. Il potere ne aveva bisogno per lavorare e per fare le guerre. Adesso invece l’impero comunica alle donne che è giunta l’ora di godersi la vita, di prendere la pillola per non rimanere incinte e, se qualcosa va storto, di non preoccuparsi, a tutto c’è un rimedio: l’aborto è gratis.

Non ci sono soldi? Non importa, per queste cose sì che ci sono, l’aborto viene prima di tutto. Si tratta di un diritto fondamentale e inalienabile delle donne.

La famiglia ora non è più una priorità. E quell’istinto naturale, quel desiderio innato di donare la vita a una creatura, quel grande e immenso privilegio che le donne pensavano di avere, ora conta come il due di picche. Anzi, è soltanto una specie di handicap.

Le donne non devono più realizzarsi nella famiglia, ma nel lavoro. Perché fare figli? La libertà e il proprio ego vengono prima di ogni cosa. Gli istinti naturali, l’amore per i figli, l’amore per la vita sono retaggi del passato. Gli uomini? Anch’essi sono retaggi del passato.

Povere donne, sono sempre state usate e abusate dal potere. Anche ora.

Triste destino quello delle donne. Concepite per dare la vita e custodirla, oggi sono usate dal potere per distruggerla. Collante del tessuto sociale, oggi sono usate dal potere per distruggerlo. Insostituibili compagne degli uomini, oggi sono usate dal potere per distruggerli. Custodi di tutte le tradizioni culturali, oggi sono usate dal potere per cancellarle.

E loro non dicono niente. Anzi, non se ne accorgono nemmeno.


Fonte: https://www.altreinfo.org/controllo-globale/13628/povere-donne-da-sempre-abusate-dal-potere-ed-ora-usate-per-distruggere-il-tessuto-sociale-elena-dorian/ - Pubblicato l'8 Marzo 2018

Commenti (49)

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Mostra commenti 42 caricati
    1. cedric 30 giugno 2021

      su richiesta dell'autore ripropongo il mio commento eliminando la mia sarcastica valutazione sulla qualità delle idee da lui espresse. (screenshot disponibile)

      Replica Rugge Autore Risposta al commento di cedric 27 Giugno 2021 15:43
      Puoi esprimere le tue opinioni senza essere offensivo nei confronti dell’autore o degli altri commentatori. Correggi il commento o lo devo cancellare. Grazie

      Chi scrive queste cose deve rassegnarsi alla realtà
      1) le donne NON sono state concepite (o peggio CREATE!) da NESSUNO e men che meno debbono custodire la vita
      2) le donne NON debbono assicurare NESSUNA coesione sociale
      3) le donne NON SONO INSOSTITUIBILI COMPAGNE di nessun maschio
      4) le donne NON sono custodi di NESSUNA TRADIZIONE CULTURALE MASCHILE
      La società umana si sta evolvendo come 10.000 anni fa quando si passo’ da una società di cacciatori ad una di agricoltori. Nella società dei cacciatori la donna ne era parte attiva e rispettata se era abile nella caccia, nel costruire ripari e nel trovarsi un compagno alla sua altezza. Nella società degli agricoltori la donna perse tutte le sue prerogative perchè serviva conservare il patrimonio (la terra e le bestie) per trasmetterlo alle generazioni future. Servivano nuovi ruoli sociali.Oggi grazie alla tecnologia ed al relativo benessere la società sta diventando simile a quella dei cacciatori, una società di nomadi, di persone che debbono procacciarsi il cibo e cercarsi una abitazione nei luoghi di caccia/lavoro. E le donne lo fanno meglio dei maschi che hanno il terrore di diventare solo oggetti quelli destinati alla riproduzione.Fatevene una ragione.

    1. Victor_C 28 giugno 2021

      Le donne usate dal potere per distruggere il tessuto sociale? Il potere usa non solo le donne, ma gli uomini, i bambini, la religione e tutto quello che può per mantener il potere che hanno mantenuto durante secoli, per continuare con le politiche delle guerre e controllo delle risorse. Ad esempio al potere le sta bene la situazione delle donne nelle monarchie arabe amiche.
      Le donne sono state sottomesse per così troppo tempo e trovo giusto che adesso cerchino di avere una professione, una carriera e una vita indipendente economicamente. Vedo questo per esempio in mia figlia di 29 anni e per me è motivo d'orgoglio, so che è consapevole dello sforzo che ha fatto per studiare e poi lavorare e delle scelte che fa.
      Poi, nelle sfere del orientamento sessuale, la società ha avuto sempre delle coppie uomo-uomo o donna-donna, questo non cambierà negli anni avvenire.
      La nostra battaglia dev'essere contro il potere che causa il caos, la fame e le guerre nel mondo. E per questo noi uomini dobbiamo essere alleati delle donne.

    2. LuxIgnis 28 giugno 2021

      Parole sante, ma ci sono ancora molte persone tra gli "alternativi" che non capiscono questo concetto.

    1. Balthus23 28 giugno 2021

      Alcune cose potrebbero anche essere condivisibili, ma il problema è che sono presenti una tale quantità di sciocchezze...
      Gli uomini che provocano le guerre...Alcuni uomini hanno provocato (e provocano) le guerre, mentre gli altri, in quanto uomini (o meglio ragazzi) avevano il dovere/l'obbligo - volente o nolente - di correre ad uccidere dei tizi mai visti o farsi uccidere e morire nei modi più atroci. E le donne? Dispensate. Quanto alle fabbriche, vien da ridere...Ancora oggi (anno 2021) la stragrande maggioranza dei morti sul lavoro sono uomini. Interessa qualcosa a qualcuno? Che fortunati, gli uomini. E che povere le donne. Sempre sfruttate. Da non credere! La cosa sconcertante è l'assoluta indifferenza che circonda la sofferenza degli uomini. Quante volte è capitato di leggere articoli del genere: Attentato terroristico: 100 morti, tra cui 10 donne. Insomma, devo dedurne che le 90 persone non menzionate siano uomini? Ok, scusate se esistiamo. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Nel pezzo manca inoltre il fatto che la tutela del lavoro femminile è arrivata con decenni di anticipo rispetto a quella maschile - in anticipo persino - e questa è la cosa incredibile - anche rispetto a quella che tutelava il lavoro maschile minorile. Estrapoliamo un passaggio tratto dal libro di Altaba: "Ai ragazzi i lavori nelle miniere o come portatori; si beccavano malattie e geloni e rischiavano la vita in naufragi nelle navi come mozzi, soffocamenti come spazzacamini e incidenti nelle fabbriche, con corpi lacerati, mani mutilate, dita strappate, membra fracassate. Laddove l'"oppressa" dodicenne imparava a fare la sarta e la merlettaia, e lavorava incolume in un laboratorio di cucito, l' "oppressore" dodicenne moriva soffocato pulendo un camino in condizioni precarie, vittima innocente di un destino sessuato già segnato." Durante la Rivoluzione industriale arrivarono le normative di tutela per bambini, adolescenti e donne adulte. A seconda del momento e del paese, il lavoro minorile fu vietato fino ai 13 anni ai maschi e ai 14 alle femmine, i lavori sotterranei sotto i 10 anni ai ragazzi e a qualsiasi età alle donne [poverine..], o fino ai 15 o ai 16 anni ai maschi e ai 20 anni alle femmine. Ovunque si guardi, il vantaggio asimmetrico è sempre a favore delle femmine, in contraddizione con il bimaturismo, legge biologica che vede le ragazze diventare adulte prima dei ragazzi, con un anticipo di uno o due anni. La legislazione tutelava una ragazzina quasi adulta quattordicenne e ignorava un ragazzino ancora bambino tredicenne o, ancor peggio, esentava dal lavorare in miniera o dall'esporsi a lavori nocivi una donna quarantene, e ignorava il ragazzo sedicenne o un bambino undicenne che vi era costretto." potremmo continuare ancora a lungo. Si tende sempre più a confondere la narrazione femminista - la ricostruzione della Storia operata dall'ideologia femminista - con la Storia vera. L'essenzialismo femminista è l'esatto contrario di uno sguardo disinteressato sulle cose e sulla Storia. Adatta la Storia affinché sia funzionale ai suoi scopi.
      Pezzo sostanzialmente deludente. Altre volte ho apprezzato gli articoli della Dorian, ma questo in definitiva - nonostante qualche "tiratina d'orecchi" - non esce dalla divinizzazione della donna operata dalla cultura contemporanea. Dopo la "Morte di Dio" e il rifiuto dell'esistenza di una verità assoluta (tutt'altro che un fenomeno libresco come pensano alcuni sciocchi), sembra proprio che l'Occidente non abbia trovato di meglio che procedere alla santificazione della donna e alla contemporanea demonizzazione dell'uomo. Buon divertimento.

    2. emilyever 28 giugno 2021

      Dispensate dalle guerre, forse, ma non dall'essere struprate, vendute come schiave o uccise dall'esercito vincitore

    3. LuxIgnis 28 giugno 2021

      O usate come "sollazzo" dai soldati.

    4. emilyever 28 giugno 2021

      le comfort women dell'esercito giapponese, per esempio

    5. LuxIgnis 28 giugno 2021

      Buffo, proprio ieri ho visto una specie di docufilm sulla storia di una sciamana sud coreana famosa in patria. C'è un punto dove racconta che all'età di 12 (o 14 non ricordo bene) anni fu data in moglie dai genitori ad un uomo molto più grande e che non conosceva per evitare che fosse destinata ad essere una confort woman per i giapponesi. Poi è capitata pure con un marito ed una suocera che la picchiavano a tutto spiano. Dopo tre anni ha divorziato.

    6. emilyever 28 giugno 2021

      La maggioranza delle comfort women erano proprio coreane infatti

    1. jeints 28 giugno 2021

      Non mi stupisce.

    1. emilyever 28 giugno 2021

      Una cosa su cui mi sono interrogata senza mai trovare una risposta, per cui la ripropongo qui come osservazione: avete notato come la questione uomo e donna, in particolare la violenza sulle donne sia stata "usata" per porre fine a movimenti di cambiamento della società? Usato è una parola grossa, perchè sottintende qualcuno che usi, e questo non lo posso affermare, però: che cosa ha contribuito alla fine di occupy wall street (che mi sembrava molto interessante, con quel puntualizzare "noi il 99%, voi l'1%)? la denuncia di alcune attiviste di essere state stuprate dai compagni. Stessa accusa rivolta dalle femministe nelle manifestazioni degli indignados in Spagna.L'ultimo convegno di Lotta continua fu prima contestato e poi chiuso, se ben ricordo, proprio dalla contestazione delle donne contro i compagni violenti. Per detronizzare il presidente della Bolivia fu usata l'accusa di aver violentato donne. Per non parlare poi di donne utilizzate per screditare o mettere fine alla carriera politica, sportiva o artistica di uomini famosi, da ultimo il ministro della salute inglese, passando per Strauss Kahn già designato al posto della Lagarde, a Tyson, a Polanski, a Woddy Allen, a Tiger Woods....
      Cioè, quello che mi chiedo: per i singoli, ok, appuriamo in tribunale se la violenza ci sia stata e questi paghi la sua pena, ma per i movimenti politici di piazza, si è mai saputo se le denunce ai media sono state poi seguite da quelle penali e per responsabilità individuali?Ho qualche dubbio, cioè temo che anche non volendolo le donne si siano prestate agli obiettivi di chi voleva che queste proteste finissero.
      Donne di circoli culturali femministi mi risponderebbero che senza mettere in discussione la prima guerra mai dichiarata, quella dell'uomo sulla donna, allontanata da subito dallo spazio pubblico, non si può pensare di cambiare la società, i nodi prima o poi vengono al pettine.

    2. LuxIgnis 28 giugno 2021

      Il problema che presenti è interessante, ma secondo me non riguarda la femmina od il maschio, ma entrambi i sessi.
      Che la maggioranza delle persone a prescindere dal sesso sia manipolabile, comprabile (ognuno ha i suo prezzo), e sia fondamentalmente stupida, è un dato di fatto.
      Quindi è facile utilizzare, in questo caso, una femmina con queste caratteristiche per mettere fine a movimenti o screditare un personaggio pubblico scomodo a qualcuno.
      A volte non è nemmeno necessario utilizzare, avviene automaticamente tanto certe cose ormai sono insite nell'animo umano. Sempre a prescindere della veridicità del fatto che un tribunale giusto potrebbe accertare. Ma guarda caso molti dei fatti poi si rivelano un buco nell'acqua, ma intanto il danno è fatto, e l'obbiettivo raggiunto.
      Traditori, corrotti ce ne sono sempre stati, e non sono pochi.
      Per quanto riguarda quello che dicono le femministe, in parte hanno ragione. Hanno ragione quando dicono che sono problemi antichi ma mai veramente affrontati, ed hanno ragione che il maschio ha fatto alle femmina delle porcate inimmaginabili.
      Hanno torto però a pensarla come una questione che riguarda i sessi. La repressione che si è avuta non è verso la donna ma verso il femminino e questo ha riguardato tutti: maschi e femmine. Togliendo, o sminuendo, relegando a cosa impura una parte fondamentale dell'equilibrio dell'universo, colpisci automaticamente anche la controparte. E' come una moneta, che ha due facce, non si può cancellare una parte senza far perdere di valore interamente la moneta stessa.
      Ma tanti ci hanno abboccato. Stanno lì a litigare fra le due facce (ora forse è il momento di una certa rivincita della femmina) e intanto hanno sminuito l'essere umano intero.

    3. emilyever 28 giugno 2021

      Seguendo il tuo discorso molto interessante sulla repressione del femminino, si potrebbe anche pensare che l'uomo abbia attribuito alla donna tutto quella parte di sè che non vuole riconoscere nel suo stereotipo di maschio che si muove nello spazio pubblico, cioè tutto ciò che è emozione, sentimento, fragilità? E mi spingo oltre: tutto questo parlare di gender, e questo interrogarsi su di esso delle nuove generazioni, non potrebbe essere interpretato come un tentativo di riappropriarsi della propria parte femminile, e senza dover per forza, quindi, ma è una mia opinione, spingersi fino ad un cambiamento di sesso?

    4. LuxIgnis 28 giugno 2021

      Non ci avevo mai pensato in questi termini, o meglio ci avevo anche pensato ma poi non ho approfondito. Ma penso che tu abbia pienamente ragione. Sicuramente una parte importante è dovuta a questo. In fin dei conti in molte (non tutte chiaramente, questa perversione repressiva colpisce anche alcuni di loro) culture antiche e/o tribali, dei nativi dei vari posti della terra, dove non vi è stata questo tipo di repressione, i maschi, ad esempio, si truccano, vestono in maniera variopinta, piangono senza remore, fanno "lavori femminili", ecc. Mostrano apertamente il loro femminino, senza aver paura di sminuire la loro virilità.
      Sempre restando che cose come l'omosessualità o il sentirsi appartenere ad un sesso diverso da quello biologico, sono sempre esistiti in tutte le culture e da sempre.
      Hai colto una chiave importante.

    1. uomospeciale 28 giugno 2021

      Bene largo alle donne allora, vedremo che cosa sapranno fare, conquistare, innovare, migliorare, inventare, progettare, costruire, rivoluzionare ecc ecc..
      Non siamo di certo gelosi.
      io come tanti altri uomini in quest'epoca di transizione ho scelto di farmi da parte e godermi la vita rilassatamente e senza stress, lavorando e sacrificandomi il meno possibile e solo per me stesso, invece di dedicarla a lavorare e produrre per moglie, figli, e stato, come hanno dovuto fare miliardi di altri uomini prima di me, purtroppo schiavi del dovere e delle consuetudini sociali.
      Largo alle donne allora e in tutti i campi, sia in guerra che in pace, e con i miei migliori auguri di buona fortuna.

    1. GioCo 27 giugno 2021

      In uno studio della CIA si evidenziava come la mentalità femminile è permeabile alle "ri-educazioni" circa per l'80% rispetto gli uomini. Cioé otto donne su dieci tendono a rispondere bene ai programmi di rieducazione "qualsiasi" (utili a fini chiaramente di intelligence) viceversa solo due su dieci nei maschi. Tipo renderle schiave sessuali convinte che sia quella l'unica vita sensata da vivere. Vale anche nel forzare la loro tendenza naturale ad essere protettive verso i figli (anche in senso "pedofilo") e renderle disumane. Fino a questi "lavori scientifici", si credeva che sarebbe stato più difficile convincere le donne che gli uomini a diventare disumane verso i bambini. Non è così anche se per gli uomini c'è una certa propensione "naturale" (portata avanti non con questo fine) a diventarlo, specie in ambienti dove vige una repressione maniacale a livello sessuale come accadeva quando l'istituzione cattolica aveva ben altra presa sulla popolazione, c'è anche parimenti una "resistenza" altrettanto naturale all'induzione (=ribellione) che rende meno stabile la volontà disumana. In altre parole, ai maschi nasce una specie di senso di colpa, alla Gollum per intenderci, mentre nelle femmine è più facile ottenere determinazione ficalizzata e convinta. Quindi sono certamente più brave a studiare e a seguire la casa e i figli ma allo stesso modo possono diventare anche più determinate a portare avanti programmi disumani.
      Come si vede, come sempre, ragionare per assoluti è sempre un ragionare da dementi. SEMPRE. Perché manca poi quella stabilità ed equilibrio cognitivo indispensabile per valutare in modo razionale la realtà che ci circonda.

    1. LuxIgnis 27 giugno 2021

      Rimproverala bruscamente, prevaricala e terrorizzala. E se ancora non funziona... prendi un bastone e percuotila forte, perché è meglio punire il corpo e correggere l'anima che danneggiare l'anima e risparmiare il corpo.... Allora picchiala prontamente, non per rabbia, ma per carità e sollecitudine per l'anima sua, perché le botte tornino a tuo merito.

      Regole del matrimonio. Fra Cherubino da Siena (fine 1400)

      Che dite saranno ancora arrabbiate con noi?

    1. Mario Poillucci 27 giugno 2021

      Sia sempre lodato il defunto sig. Luigi Ferri di Sulmona il quale soleva sempre dire: ragazzo, dai retta a me, di c.li esiste soverchia abbondanza mentre el dinero scarseggia!!! Come dargli torto?????

    1. Pfefferminz 27 giugno 2021

      Articolo scritto in punta di satira, per arrivare al dunque: gli individui devono diventare perversi-polimorfi nell'accezione freudiana, per servire l'agenda dello spopolamento. Vittime sono entrambi i sessi.

    2. Fedeledellacroce 28 giugno 2021

      Esatto!
      Penso che i vaccini agiranno sulle future generazioni. O meglio, sulla capacitá delle prossime generazioni di far figli. Addirittura possiamo prevedere gravi disfunzioni degli organi genitali.
      E lor signori lo sanno, lo sanno eccome.
      Per questo, da anni, preparano il terreno per la crisi di identitá sessuale che hanno creato.
      O pensate sul serio che a qualcuno stia a cuore l'agenda LGBTQRSW?
      Buono il tuo commento e anche l'articolo, messaggio chiaro e lineare

    3. Fedeledellacroce 28 giugno 2021

      E se approfondiamo un po' si intravede uno scenario davvero distopico.
      Vogliono creare un futuro dove la riproduzione umana é controllata e artificiale.
      Della serie il pupo lo ordini sul catalogo del Ministero della Gravidanza, e te lo mandano con Amazon

    1. Mario Poillucci 27 giugno 2021

      ''Dimmi Febana, come si cattura una scimmia?????'''

    1. Maurizio 27 giugno 2021

      Proprio pochi gg fa vedevo un film dove ad uno scrittore (interpretato da Jack Nicholson) veniva chiesto come faceva a descrivere così bene le donne.

      Risposta: "descrivo uomini, togliendo loro razionalità e affidabilità".

    2. Pfefferminz 27 giugno 2021

      Ho visto il film più volte e ogni volta quella battuta mi diverte.

    3. Divoll 27 giugno 2021

      Un altro luogo comune (falso).

    4. Maurizio 28 giugno 2021

      Cazzeggiavo, ma comunque basandomi sull'esperienza empirica, basata a sua volta su un campione sufficientemente ampio per poter trarre conclusioni plausibili.

    1. uparishutrachoal 27 giugno 2021

      Mi sembra che tutti hanno rotto le palle..donne..uomini..gay..razionari..comunisti..fascisti..e pure qualsiasi tipo di società..
      E' il momento di abbassare il cappuccio e vivere da anacoreti..eremiti..e solitari..
      Ci potremo accompagnare solo a una donna eremita o se donne a un uomo anacoreta..così fondiamo l'unione su una base reale e indiscutibile..che non è più il momento per tutto il resto..

    2. Bertozzi 30 giugno 2021

      Entrambi con la pensione, però, comoda.

    1. Rugge 27 giugno 2021

      Puoi esprimere le tue opinioni senza essere offensivo nei confronti dell'autore o degli altri commentatori. Correggi il commento o lo devo cancellare. Grazie.

    2. cedric 30 giugno 2021

      Suvvia, non ho assolutamente offeso nè gli altri commentatori nè men che meno l'autore. Le mie critiche non sono mai rivolte alle persone, sono invece sempre rivolte alle idee espresse.

      Affermare che uno scritto è una i***a c*****a non vuol dire che chi lo ha scritto abbia caratteristiche analoghe. Chi desidera cancellare un commento perchè ci vede una offesa alla propria persona dovrebbe ristudiarsi i 64 sillogismi di aristotile,

      Cordialità.

      ps. se poi proprio non gradisci la critica (anche pesante) alle idee allora mandami un secondo avviso cosi' assieme facciamo istanza alla commissione unica ed insindacabile presieduta dell'amministratore del sito che valuterà con la saggezza e prudenza del buon padre di famiglia se la critica alle idee sia ancora consentita.

      pss. se infine non vuoi più nemmeno vedermi basta che tu mi metta in indesiderato, così tu non mi leggerai piu' e sarai contento, mentre gli altri, se lo vorranno, potranno farlo liberamente. Altrimenti parafrasando un famoso democristiano fatti un sito tutto tuo e vediamo quanti vengono a leggerlo.....

      Di nuovo, cordialità

    1. ton1957 27 giugno 2021

      Beh se paragoniamo 4 donne ricche che fanno shopping pure con foto a colori con le tre povere contadine dell'ottocento pure con foto in bianco e nero, l'amancipazione c'é stata ma piú che altro per volonta dell'autrice.( le nobili del'ottocento erano messe meglie delle quattro passeggiatrici in foto)
      C'é del vero in articolo ma senza la variante ricchi e paveri mi viene difficile pensare che anche la cameriera e l'operaia si siano emancipate, donne con donne ed utero in affitto, o quelle non fanno parte della categoria donne?
      Difetto di molti articoli superficiali, anche quando si parla di integrazione, diritti sociali, rivoluzione informatica e green, se non si inserisce la variante ricchi/poveri tutto diviene possibile, ma é possibile per tutti o solo per una piccola minoranza che al piú ha il problema di scegliere la crociera?
      Altri, i piú, hanno il problema di mettere insieme il pranzo con la cena e spesso l'unico modo che hanno, per essere moderni ed amancipati, resta il lavoro piú vecchio del mondo.
      P.S.
      scritto pensando anche al mondo gay.

    2. Bertozzi 30 giugno 2021

      "ma é possibile per tutti o solo per una piccola minoranza che al piú ha il problema di scegliere la crociera?
      Altri, i piú, hanno il problema di mettere insieme il pranzo con la cena"
      Eh sì, tu chiamale se vuoi 'differenze generazionali essendo chiaro quale generazione ha il problema della crociera, e quale quello della cena.

    1. nicolass 27 giugno 2021

      Amo talmente tanto le donne che posso farne anche a meno. Ognuno ha la libertà che merita...

    2. danone 27 giugno 2021

      Apprezzo l'osservazione nicolass, che mi richiama alla memoria un'altra mirabile affermazione di Silvano Agosti, altra bella anima, non so se la conosci..
      Non ho mai commesso il crimine di trasformare una donna in una moglie :-))

    3. CptHook 27 giugno 2021

      Kakkio! Sono recidivo!

    4. Bertozzi 30 giugno 2021

      Baudelaire diceva che l'unico uomo che sta bene con le donne è colui che ne può fare a meno. (ma non è detto che lo faccia per forza)

    1. gix 27 giugno 2021

      E' abbastanza evidente che le donne sono le prime a rispettare le regole della pandemia, senza mettere in discussione il racconto che della stessa è stato fatto, sono molto poche quelle che trasgrediscono. D'altronde millenni di sottomissione hanno lasciato l'impronta sulla loro psiche, o sul loro subconscio, se si preferisce. Così il paradosso è che oggi sono le prime a tenere in piedi la baracca della pandemia, senza di loro probabilmente sarebbe entrata in crisi molto prima. Inoltre, se un uomo assume un atteggiamento ipocondriaco o fobico, viene visto con sospetto ancheda chi si conforma alla narrazione, mentre se una donna fa altrettanto non viene criticata più di tanto, poichè si ritiene (relativamente) normale, entro certi limiti ovviamente. Sono altro che stereotipi e condizionamenti culturali, bisognerebbe prendere coscienza, ma non è semplice, ci vorrebbe un cambio di mentalità per la società intera, che prima o poi accadrà, ma sarà lungo e faticoso.

    2. Divoll 27 giugno 2021

      Anche qui non generalizziamo. Molte sono le donne che si informano in profondita', che non mettono la mascherina e non ne vogliono sapere di vaccinarsi

    1. Rnamessaggero 27 giugno 2021

      Forse vivo in un altro mondo , condivido tutti i lavori di casa con la mia compagna , sono uomo quando i lavori sono quelli sporchi e pesanti per quelli a dimensione umana provvede la compagna . Ho sempre pensato e ne sono sempre più convinto che i problemi di molte donne siano causati dall' omosessualità latente dell' uomo scelto o frequentato : chi può odiare una donna , maltrattarla e quant' altro se non un omosessuale represso . L' articolo è provocante , colpisce con punte di verità come il gambo di una rosa , tuttavia credo che non si adatti alla maggior parte degli esseri umani senzienti . Dei normali non ne parla mai nessuno ma sono di gran lunga la maggioranza e questo credo che valga sia per le donne che per gli uomini . Se in un paesino tre soggetti rubano , dire che sono tutti ladri significa fare di tutta un' erba spinelli , l' erba cipollina è ottima nell' insalata ad esempio .
      Il problema in conclusione non è la donna o l' uomo ma chi governa la società che paradossalmente potrebbe essere né l' uno né l'altro...

    1. natascia 27 giugno 2021

      Articolo molto sensato, che descrive la vita di quanti o quante non vedono, non pensano e non amano o non possono amare.Diciamo un’alta percentuale. Tuttavia per il “caravanserraglio” che prospera in questa situazione, esiste una circostanza che teme sopra ogni cosa: il meccanismo di protezione della specie che si innesca in ogni individuo
      che diventa genitore. Si vuole una popolazione sterile, egoista, chiusa in se’ stessa per poterla circuire più agevolmente.Si punta nella naturale lotta tra i sessi per poterli separare il più possibile avere carta bianca, se servisse ancora, sull’educazione e il
      ratto con distruzione dei bambini e dei giovani.

    1. Primadellesabbie 27 giugno 2021

      Anni or sono ricevevo gli articoli di Massimo Fini, questo l'ho conservato:

      "Donne, guaio senza soluzione"
      

      Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da «sesso debole» sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina.
      Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.
      Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento — quando le cose funzionano — è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale («Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa» scrive Sartre). La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale.
      E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente «liberate» sono diventate davvero insopportabili. Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli.
      Stan lì a «chiagne» ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima.
      Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini («si vede tutto e di più» cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe.

    2. Bertozzi 30 giugno 2021

      Bello.

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