Perchè siamo sudditi e non ancora cittadini

La Disuguaglianza Strutturale presente nella Democrazia Rappresentativa

PERCHE’ SIAMO SUDDITI E NON ANCORA CITTADINI

Di Lea Ghisalberti per ComeDonChisciotte.org

Antonio Gramsci riesce a spiegare con chiarezza come la società tenda a sviluppare idee e convinzioni che fanno da specchio alle prevalenti strutture di potere. Ciò porta alla creazione di un sistema di attitudini e comportamenti, che vanno sotto la descrizione di “senso comune”, che protegge tali strutture di potere. Ciò che fa parte del senso comune lo diamo per scontato, come l’aria che respiriamo, perfino nei casi in cui esso va contro i nostri stessi benefici e principi.

Il senso comune riguardo alla politica in cui io mi sono trovata a crescere, nella periferia di Milano degli anni ’90 si presentava sotto due aspetti principali: l’arrendevolezza o la rabbia generalizzata.

L’arrendevolezza aveva il sapore della saggezza, quella consapevolezza che la politica è sempre stata corrotta e sempre lo sarà e che le cose sono troppo complicate e strutturate per essere capite e quindi cambiate. Questo porta a sentimenti di escapismo che spesso si materializzano in “ricerche spirituali” o a una “divinizzazione del passato naturale”, ben lontani a dare contributi concreti alla riorganizzazione o al cambiamento del sistema. La rabbia generalizzata, dall’altro lato, aveva il suono dell’entusiasmo giovanile, che invece del confronto fattuale con la realtà tende invece a focalizzarsi sui soli aspetti negativi. Con esso si è sviluppata l’dea che tutto ciò che è legato al sistema, come lo Stato stesso, con le sue leggi e le sue tasse, è li per limitare la libertà individuale di ognuno di noi. Questo porta frequentemente a confusionarie lotte di resistenza senza sbocchi costruttivi o visioni per il futuro e una fortissima propensione agli estremismi. Nessuno può negare che entrambe queste “prospettive” sono intrinsecamente radicate nel nostro senso comune, a un punto tale che ormai è considerato normale non sentirsi inclusi nel dibattito politico che prestabilisce gli orizzonti legislativi ed economici verso i quali ci dirigiamo tutti assieme. Chiaramente questi atteggiamenti non aiutano ad organizzarsi in modo più efficace per cambiare le cose, semmai favoriscono la minoranza dominante bloccando quell’unica possibilità che ancora ci rimane: una compatta e costruttiva unione delle masse contro gli abusi di potere.

Come scritto dal filosofo David Hume nel trattato riguardo ai Principi Primi del Governo:

Non c’è niente di più sorprendente della facilità con cui i molti sono governati dai pochi e dall’implicita sottomissione con la quale le persone mettono da parte volontariamente i propri sentimenti e passioni a beneficio dei loro governanti. Quando investighiamo riguardo ai mezzi che hanno permesso questo miracolo, li vi troveremo che mentre la forza sta sempre dal lato dei governati, i governanti non hanno nulla che li supporti se non l’opinione. È quindi unicamente sull’opinione che il governo si fonda, e questo accade tanto in governi militari e dispotici, quanto in quelli più liberali e popolari. [1]

Ecco, la democrazia che tutti noi conosciamo e di cui tutti noi siamo volontari sottomessi, è una democrazia rappresentativa, nella quale pochi rappresentanti si fanno carico della responsabilità sociale di disegnare il futuro della comunità che li ha eletti a rappresentanti. Forse negli anni si è perso di vista il significato di “rappresentanza” o meglio ci si è resi conto della limitatezza con cui tale concetto poteva essere applicato. Infatti non vi è alcun dialogo tra politici eletti ed elettorato, e quindi non vi è alcun modo in cui l’individuo può mettere mano o bocca nei processi decisionali che danno forma al nostro vivere come comunità. Finchè le decisioni legislative ed economiche sono nelle mani di pochi, e tali pochi sono sordi ai molti, allora non si può parlare di democrazia. E finchè non vi è democrazia, progredire verso un futuro demilitarizzato, verde e giusto sarà, in concreto, soltanto argomento di propaganda.

Ma questo non vuol dire che è troppo tardi. Non c’è scusa che regga per non attivarsi ed unirsi a chiedere una più coerente e responsabile rappresentazione politica. Come già citato prima da Hume, le masse hanno la forza. Lamentarsi di tutto e tutti ci rende solo più soli ed isolati e deboli, perdendo così la nostra forza di identità di massa. Infatti, non è vero che sarebbe troppo complicato implementare un sistema di dialogo più efficace tra elettorato e rappresentanti politici e non è vero che il sistema è talmente complicato che è lecito che i processi decisionali siano portati avanti dai soli esperti. Ciò che va sotto il nome di democrazia diretta, in cui ogni individuo ha voce e mano nel processo decisionale che determina la direzione della comunità è più che visibile all’orizzonte.

Vi sono già stati esempi di partiti, come il Partido della Rete in Argentina, il Partito Pirata in Svezia e il Wikipartito in Spagna, che hanno cercato di implementare gli ideali della democrazia diretta attraverso piattaforme digitali per assicurare una comunicazione bilaterale tra elettorato e rappresenti politici. [2] Non solo le persone venivano costantemente tenute al corrente dei disegni di legge proposti e discussi dal governo, ma le stesse persone potevano partecipare direttamente, commentando e proponendo modifiche che il politico eletto era tenuto a tenere in considerazione e rappresentare durante la discussione. Quando si parla di partecipazione politica digitale è molto facile storcere il naso, soprattutto pensando al Movimento Cinque Stelle che ha appunto sfruttato questo forte desiderio sociale di democrazia diretta solo come propaganda, per poi assecondare, come al solito, gli interessi di pochi. Questo però non può essere il primo e ultimo tentativo per provare ad implementare dei veri valori democratici. E inoltre, chi ha detto che tale partecipazione debba avvenire unicamente in maniera digitale? Magari un sistema ibrido che assicuri una costante connessione con la realtà politica attuale congiunto con un regolare dibattito faccia a faccia e senza intermediari può essere una bilanciata soluzione. Penso che valga la pena tentare con istituzioni nuove, realmente orizzontali, che permettano di trovare tramite l’intelligenza collettiva, le giuste contromisure alla monopolizzazione dei sistemi decisionali tanto all’interno dei partiti quanto nella politica in generale.

Cosa potrebbe implicare questa modalità politica su più larga scala? Potrebbe forse implicare la fine di un sistema politico monodirezionale che, al pari dei mass-media, sembra imporsi su di noi senza il nostro consenso o senza darci modo di rispondere o controbattere? Se la risposta è si, è l’ora di parlare chiaro e ridefinire le nostre priorità. Se riusciamo a sincronizzare tutti assieme le nostri voci, sarà molto difficile ignorarle. Se non sei parte di un partito politico, cercane uno che abbia la redistribuzione della ricchezza, e quindi del potere, come priorità. Cerca una vera rappresentanza e pretendi coerenza e comunicazione.

Di Lea Ghisalberti per ComeDonChisciotte.org

26.02.2023

Lea Ghisalberti. Ricercatrice per passione e professione. Stanca del monopolio ideologico che la mentalità del profitto sta creando grazie ad ipocrisie, ingiustizie e distrazioni.

NOTE

[1] https://davidhume.org/texts/empl1/fp

[2] https://www.eldiario.es/tecnologia/diario-turing/partidos-red-aire-fresco-politica_1_5606013.html

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Ispirato da Noam Chomsky “Devastating Critique of Wage Slavery”, https://www.youtube.com/watch?v=03-X94ZlYH8

Commenti (85)

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Mostra commenti 85 caricati
    1. ignorans 27 febbraio 2023

      Quando non si riesce ad osservare chi si ha davanti, quando non si capisce il basso livello della popolazione in generale (priva di qualsiasi capacità intellettiva) si partoriscono queste scemenze
      In fondo fare analisi è semplice. Macché sudditi, Macché cittadini, sono tutti contadini! Partiamo da questa analisi della "massa". Altrimenti non si è realisti.

    1. sbregaverse 26 febbraio 2023

      Suddito: etimo incerto.
      1) Generico sudista dove(come sempre) chi comanda è nordista.
      2) Generico di chi , col dito tiene tappato il proprio sud , onde limitare l'introduzione di elementi spuri.
      3) Generico, del punto 2, che tira SU il dito medio ( dell'altra mano) a protestare( vanamente) della propria condizione.

    1. Ricciardo 26 febbraio 2023

      Cara Lea, su queste pagine troverai sempre i commenti di tutti i cloni che incontravi (ed io incontravo) nelle periferie di Milano negli anni 89 e 90. Il guru, il paraguru, il toro nell'arena: non se ne esce.
      Comunque ci sono anche altri siti che dedicano spazio a chi, come te, sente l'urgenza di comunicare nobili sensazioni e proporre utili vie di uscita.

    1. gix 26 febbraio 2023

      Concordo, ci sono sempre spazi per migliorare il collegamento tra governanti e governati; anche il concetto di rappresentatività può essere oggetto di continue verifiche e adeguamenti, persino oggi. La prima repubblica, da questo punto di vista, benchè altamente imperfetta, ha rapppresentato un esempio concreto di equilibrio fra consenso e rappresentatitivà del popolo. La logica, si potrebbe dire, era un pò quella di tipo "mafioso", nel senso storico e culturale del termine, ovvero il potere comanda e obbliga direttamente su quello che considera il proprio territorio (senza considerare l'idea di rendere conto ad altri, perlomeno su alcune questioni importanti), in cambio di un consenso più o meno libero e comunque economicamente garantito almeno per il minimo necessario. Forse è per questo che Messina Denaro ha capito meglio e più di altri che Putin ha ragione, visto che viene attaccato nel cortile di casa: forse che la mafia è rimasta l'unica vera entità sovranista in Italia? Quindi in questo modo i politici della prima repubblica, si garantivano la prosecuzione del loro potere, disponendo del potenziale dell'economia statale, per elargire milioni di posti di lavoro assimilabili ad altrettanti milioni di voti "democratici". Il sistema per quanto moralmente riprovevole per molti aspetti, ha comunque retto bene nella sua costruzione generale e ha dato dimostrazione di come sia possibile mettere in pratica il patto di rappresentatività. Non a caso, per distruggerlo, è stato necessario un colpo di stato vero e proprio, che ha consentito la totale consegna dell'Italia nelle mani di entità esterne.Oggi ancora resiste un nucleo di privilegiati che confida nella rappresentatività dei propri interessi da parte di una classe politica che ormai però non ha alcuno spazio di manovra, e soprattutto non gestisce più che una minima parte di quello che era il potere economico di un tempo. Gli irriducibili che ancora appoggiano il PD, per fare un esempio, si illudono di poter ancora vedere i propri interessi rappresentati secondo quella tipologia di scambio che ormai è destinata a ridursi sempre di più. Se anche un domani dovesse cambiare il sistema, recuperando una parte della sovranità dello Stato, probabilmente il crtiterio della rappresentatività dovrà essere ripensato su criteri completamente nuovi.

    2. BrunoWald 26 febbraio 2023

      "forse che la mafia è rimasta l’unica vera entità sovranista in Italia?"

      Ne dubito, visto che ha fatto il suo trionfale ritorno al seguito dell'occupante, aiutandolo durante e dopo l'invasione, e nei successivi ottant'anni è stata una delle colonne del potere atlantico in Italia - insieme alla massoneria e alla "santa sede"...

      È una vera ingiustizia che non si siano intitolate piazze e biblioteche a degli autentici eroi della Liberazione come Calogero Vizzini, Lucky Luciano, Vito Genovese ed altri picciotti ingiustamente discriminati, pur avendo svolto un ruolo di gran lunga più essenziale di quello dei loro omologhi a nord della Gotica.

      Baciamo le mani!

    3. gix 26 febbraio 2023

      Una provocazione ovviamente, la mafia ha dato più volte prova di essere ben integrata nel sistema, ma con dei distinguo...

    4. danone 26 febbraio 2023

      Credo che Gix non abbia tutti i torti a scomodare il concetto di sovranità collegato alla mafia.
      E'vero che Cosa Nostra aiutò le forze americane ad occuparci ed è vero che da allora ha servito i poteri occulti italici e stranieri, ma lo ha fatto perchè in cambio si è fatta garantire la propria sovranità sulla Sicilia.
      In Sicilia governa Cosa Nostra, non lo Stato Italiano, sempre sotto il protettorato dello zio sam ovviamente.
      C'è pure anche una importante sede diplomatica a Roma della mafia sicula, dove i leaders dei due paesi si incontrano per prendere accordi, da qui la trattativa Stato-mafia, ma sono semplici accordi bilaterali fra capi di Stato.

    5. BrunoWald 26 febbraio 2023

      Avevo capito che quella di gix era una provocazione, ma non ho resistito alla tentazione di rispolverare certi fatterelli che il regime cela pudicamente ai più.

      Rispetto gli autentici mafiosi più di tanti "onesti", e non considero Cosa Nostra di per sé peggiore dello stato italiano, anzi. Ma gli uni e gli altri sono al servizio dei nemici dell'Italia, quindi...

    6. sbregaverse 26 febbraio 2023

      Senza dimenticare la MAFIA con la cupola più famosa(cfr.il cupolone) e quella adamitica(cfr. mito di adamo) partecipata dai fratelli maggiori.

    1. danone 26 febbraio 2023

      Lea Ghisalberti perdonami ma non hai capito un tubo.
      La mentalità del profitto e del monopolio ideologico, le masse, le ha create, quindi pensare che la forza stia nelle masse, vuol dire non avere capito ancora una beata fava.
      La massa è la prigione, non so se ti è chiaro Lea, l'identità di massa è la trappola, pensare di dover smuovere le masse per ottenere libertà, è come pensare di portarti il carcere in giro ovunque tu voglia andare, invece di evadere.

    2. Eugiorso 26 febbraio 2023

      Proprio così, perché le rivoluzioni non partono mai dal basso e la massa, semmai, è "massa di manovra" o per i rivoluzionari o per il nemico.
      Siamo in una situazione in cui non esite un'élite alternativa, che lotta contro il nostro stesso nemico e, perciò, possiamo avere speranza solo in un esito positivo dell' scontro geopolitico in atto, fra il nemico - che ci vuole schiavi, più che sudditi - e la Russia, ultima potenza vera ( e Etica) dell'Europa.

      Cari saluti

    3. danone 26 febbraio 2023

      Impossibile che la Russia sia l'ultima potenza vera ed etica dell'Europa.
      Primo perchè nessuna potenza geo-politica può essere etica, essendo potenza di Cesare e non potenza di Dio.
      Poi perchè dovresti dimostrare con prove al di sopra di ogni dubbio, che la dirigenza russa sia il campione di virtù e gloria che tu ritieni, e non puoi farlo.
      La tua è la posizione del tifoso, non di chi ha vero interesse a comprendere come stanno le cose.

    4. Bertozzi 26 febbraio 2023

      Escapista!

      Lo sapevi tu che è meglio cercare un partito che ti rappresenta rispetto all'intraprendere una"ricerca spirituale"? virgolettato come l"ha virgolettato l'autrice, per la quale, la ricerca spirituale è una specie di moda di un certo momento storico, una sorta di escapismo. (Sic!)Ben lontano dal dare una riorganizzazione della società e della vita civile... Eh cara, devi mangiarne ancora di pastasciutta... si diceva una volta...

    5. emilyever 27 febbraio 2023

      Ma uno potrà essere libero di avere un'utopia? di pensare per esempio, che la massa possa non essere quello che è sempre stata, amorfa, o bruta,manipolabile ecc, ma la somma di individui che abbiano fatto singolarmente un percorso di crescita spirituale? Non ricordo più se sia in Avere o essere, ma anche Erich Fromm quando pensa ad un futuro governo, e non c'era ancora la rete, prova ad immaginare una forma di democrazia diretta, una comunità che rimanga in qualche modo in contatto con i propri eletti. Lo sentivo un'utopia, pensavo che questo fosse possibile in un comune italiano medievale, o nella Grecia classica che lui evocava, ma ora c'è internet, o almeno mi accontenterei di quello che penso sia un modello inglese, in cui i parlamentari debbano tornare periodicamente , a volte anche settimanalmente nel loro collegio, a confrontarsi con gli elettori.Poi non so se sia effettivamente come ci raccontano.

    6. danone 27 febbraio 2023

      Emily non confondere la società di massa con la Comunità con la C maiuscola, la società di massa l'hanno creata apposta con un pò di benessere in funzione consumista e con la propaganda hollywoodiana della società dello spettacolo, che ha praticamente lobotomizzato tutti.
      Lo stiamo pure vedendo e vivendo in diretta il risultato di questa operazione psicologica che è la società occidentale di massa del XXI secolo?
      Una aberrazione collettiva la considero.
      Per tornare alle comunità locali, dove ci si conosce e rispetta più o meno tutti, poichè ci possiamo aiutare a vicenda tutti su questa scala di convivenza, bisogna spurgare fuori di noi i condizionamenti della società di massa,
      Spero che così capisci meglio cosa intendevo nel mio primo commento.

    1. ric 26 febbraio 2023

      non capisco cosa centri GRANSCI con i sudditi ....meglio essere cittadini nei paesi piu democratici del mondo ??

      Chicago, nel cuore di gang e ghetti - YouTube

      Il lato oscuro di Los Angeles, California. Capitolo 1. Attiva i sottotitoli per la tua lingua - YouTube

    1. Arian Van Heisen 26 febbraio 2023

      Articolo degno di una femmina , tempo perso....!
      questa Ghisalberti evidentemente non è nemmeno stata ad una Riunione di Condominio perciò ci propone la Democrazia Diretta dei condomini Eheheh..!
      si lamenta della ideoligizazzione quando è la prima ideoligozzata a sua insaputa .
      Un consiglio si dedichi al suo cagnolino e veda di raccogliergli la popo sarebbe più utile che fare propaganda occulta al Marxismo Leninismo in salsa Globale...!

    2. emilyever 27 febbraio 2023

      Che significa degno di una femmina, scusa?

    3. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      le femmine sono in genere false e traditrici è nel loro DNA, non hanno la Virtù del Maschio alfa .

    4. emilyever 27 febbraio 2023

      Are you serious?

    5. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      Ja ich bin ..!
      basta studiare i classici antichi e ci arrivi, non possono competere con il Maschio in certi ruoli
      hanno un pensiero debole femminile ..!

      capisco che si una vittioma della cancel culture..!
      del pensiero debole,

    6. emilyever 28 febbraio 2023

      Il pensiero debole femminile, nei classici.? mah....Antigone, ce ne fossero uomini come Antigone fra coloro che ci hanno governato durante la pandemia...va beh, inutile discuterne, che cosa c'entri la cancel culture con me poi è proprio da raccontare.Personalmente penso che maschio alfa sia una delle più brutte espressioni mai coniate, ma probabilmente qualcuno se ne bea.

    7. Arian Van Heisen 28 febbraio 2023

      Forse mi sono spiegato male , gli antichi giustamente consideravano l' essere femminile non adatto al comando causa la loro forma mentale e fisica lo vediamo bene anche oggi dove messe in posti apicali combinano disastri e rinunciano ( non hanno la Virtù scrivevano Socrate Platone Aristotele )
      Coloro che ci hanno governato sono essenzialmente Femmine, Von der Leyer Nuland tutte le conduttrici nei Main Stream principali e nel sottobosco dei poteri tutte le prime ministre e ministre che occupano posti apicali , la degenerazione Politica è accelerata quando hanno introdotto le quote rosa .
      Non saprei se sei femmina o maschio , ma se sei femmina fattene una ragione non potrete mai essere come un Maschio il problema che vi siete pure snaturate nella vs. funzione nella società.
      Maschio Alfa Uomo che manifesta la tendenza ad avere il ruolo di figura di riferimento per le sue innate virtù.

    8. emilyever 28 febbraio 2023

      Innate virtù... meraviglioso

    9. Arian Van Heisen 28 febbraio 2023

      Maschio e Femmina hanno DNA diversi se non ti piace Virtù , la Donna possiede la virtù di procreare, il Maschio la virtù della Forza del coraggio e dell' intelletto generalmente superiore al femminile.

    1. omega 26 febbraio 2023

      Ghisalberti scopre l'acqua calda. Sulla soluzione prospettata sono scettico.

    1. Primadellesabbie 26 febbraio 2023

      Macchiavelli è un manuale di comportamento per il Principe che vuole mantenere il potere, e basta.

    2. Primadellesabbie 26 febbraio 2023

      Ma sempre dal punto di vista del Principe che vuole conservare il potere.

      Esiste anche dell'altro, altri punti di vista, altre emozioni, altre reazioni, nella vita e nel mondo.

    1. mago 26 febbraio 2023

      ma quale sudditanza quale democrazia questo è un ammasso di gente che alla fine elemosina un reddito di cittadinanza a cui io con le tasse che pago sulla casa è come se fossi in affitto contribuisco gente che ad ogni legge pensa solo a fregare lo stato e il prossimo e alla fine si mettera` in coda diligentemente per votare il bonaccini di turno osannare un conte qualsiasi questi il concetto della democrazia non sanno neanche cosa sia dategli poi un volo per londra low cost un suv a leasing un apero e si sentiranno contenti di contribuire a questa democrazia...per essere poi al top la quarta pera li eleverà al prossimo step.

    1. oriundo2006 26 febbraio 2023

      Dunque una redistribuzione della ricchezza sarebbe necessaria per farci diventare finalmente cittadini e non sudditi ?
      E su quali basi 'politiche' se l' apparato statale rimane sempre lo stesso, sovente coattivo in modo disumano e sempre 'a due velocità' ?
      Questa è invero l' idea della sx in tutte le sue varianti, o meglio la sua veste propagandistica.
      Dove è stata applicata è avvenuto il contrario, uno stato elitario e feroce che ha denegato completamente l' idea stessa della 'cittadinanza' e dei suoi diritti.
      E' inutile rammentare il passato di Paesi diversissimi ma uniti nelle 'ricette' 'antiborghesi' e dunque oltre la dicotomia 'citoyens-bougeois' che hanno sconvolto brutalmente la società, sovente sterminandola: nè uno nè l' altro per favore...
      Quanto al nostro passato recente, degli anni '70 per intenderci, era importante anche una indagine teorica che avveniva nel nostro Paese, a supporto di movimenti di massa che non rientravano più nelle dicotomie marxiste ma erano un fiume in cui confluivano istanze di uomini e donne difficilmente sussumibili 'a senso unico' in una categoria di classe ottocentesca: tante energie nuove di soggetti umanamente generosi nella loro giovanile follia 'politica'. Aver perso il contatto con queste realtà è stato l' inizio del declino della sinistra come portatrice di valori 'moderni' coerenti con una società assai distante da viete letture, letture che in realtà pochi facevano davvero: i più le davano per scontate come 'cassetta degli attrezzi' buona per tutto ed il contrario di tutto.
      Perdere il contatto con le figure non 'classiche' e relegare il dibattito teorico 'ufficiale' a oggetto di intellettualismi salottieri è stato esiziale.
      Oggi comunque sembra prospettarsi una 'rinascita' di queste istanze, senza teorizzazioni di sorta ma solo come 'rimpianto' di ciò che aveva potuto essere: un neo-comunismo 2.0, cui la Russia mi pare avviata ( senza dirlo ) sotto le ceneri del suo passato recente ed assai tormentato.
      E' solo una mia ipotesi ma la vedo rappresentata 'sotto traccia' ( e senza farlo sapere ), come esito finale naturale delle mosse politiche 'patriottiche' di Putin.
      Sarà questa una ipotesi che potrà cominciare finalmente a sanare le troppe ferite delle società nostre o sarà anch'essa incapace di risolvere i problemi di un 'modo di produzione' orami divenuto 'cibernetico' in tutto e per tutto e dunque ben lungi da quello 'meccanico' di primo ottocento ?
      Non saprei. Mi contenterei che finalmente se ne parli. Ma per farlo lasciamo stare le categorie passate: sono il simbolo della sconfitta.

    1. Eugiorso 26 febbraio 2023

      Oh! Ma guarda! In questa situazione atroce di cattività e rischio di sterminio di massa - da parte dell'impero del male occidentaloide-statunitoide - c'è qualcuno che ancora si chiede per ché siamo sudditi e non "cittadini" ... Beata ingenuità o interpretazione sbagliata della realtà?

      Cari saluti

    1. LuxIgnis 26 febbraio 2023

      Tutte cose giuste e sarebbe quella la direzione da prendere. Ma quello che manca molto è l'indignazione. Non parlo dell'indignazione di fronte alle cose eclatanti tipo il politico che ruba, ma proprio di un'indignazione quotidiana verso ogni cosa che sia un'ingiustizia piccola o grande che sia.
      Questo sarebbe la base, perché porterebbe a una partecipazione diretta di ognuno alla vita sociale, in cui non c'è un disinteresse verso l'altro, e verso ciò che ci circonda ma un'attenzione a quello che si ha attorno.
      Ma tutto questo non c'è. In verità non ce ne frega niente di quello che c'è attorno, salvo piccole cose che però sono sempre nella cesta del nostro tornaconto personale.

    2. Primadellesabbie 26 febbraio 2023

      Per questo sono indispensabili figure esemplari che, nell'Italia moderna, non sono mai esistite, o non abbiamo permesso che esistessero.

      (Probabilmente La Pira avrebbe potuto essere quel tipo di figura).

    3. danone 26 febbraio 2023

      Dai per scontato che siamo tutti uguali, invece non lo siamo.

    4. danone 26 febbraio 2023

      No Prima sbagli di grosso se la pensi così.
      La figura esemplare, su cui puoi sperare, devi essere tu.

    5. LuxIgnis 26 febbraio 2023

      Non do scontato proprio nulla, ma ci sono radici comuni e influenze a cui tutti siamo soggetti, e quelle ci sono e rimangono anche se le riconosci.

    6. danone 26 febbraio 2023

      Si ma evidentemente non sono le radici comuni e le influenze a cui tutti siamo soggetti che ci fanno comportare allo stesso modo, poichè non ci comportiamo tutti allo stesso modo.
      Quindi vuol dire che ci sono altri fattori, ancora più profondi che ci differenziano e sono fattori personali, animici direi.
      E su questo punto non siamo tutti uguali, inutile ritenerci tutti animici, non lo siamo.

    7. LuxIgnis 26 febbraio 2023

      Anche se l'innato ha il suo perché, tutto il ricevuto ha il suo peso, e questo non va mai sottovalutato.Ma non sono queste due cose che fanno la diversità, è il discernimento.

    8. Primadellesabbie 26 febbraio 2023

      Io mi arrangio, il problema non credo di essere io.

      Le persone, in quanto comunità, hanno bisogno di un punto di riferimento contemporaneo pulito cui mirare.

      Non è difficile da verificare.

    9. emilyever 27 febbraio 2023

      Enrico Mattei

    10. Primadellesabbie 28 febbraio 2023

      Era un buon uomo d'affari, non un modello, pagò tutto il Parlamento per far eleggere Gronchi al posto di Fanfani.

    1. Martin 26 febbraio 2023

      Gramsci si rese conto che la dipendenza automatica delle sovrastrutture ideologiche, culturali etc dai rapporti economici -uno dei capisaldi del materialismo marxista-leninista - non stava letteralmente in piedi. E quindi predico' la centralita' dell'egemonia culturale, via occupazione degli apparati educativi, culturali e mediatici. E' esattamente quanto fatto dalla sinistra post WW2 ovunque, ma specialmente in Francia e in Italia, e negli ultimi due decenni, purtroppo anche negli USA. La differenza e' che i mass media oggi sono 100 volte piu' invasivi di un secolo o mezzo secolo fa, e quindi molto piu' pericolosi. Gramsci e la maledetta scuola di Francoforte sono i filoni ideologici e culturali maggiormente responsabili della odierna, profonda decadenza dell'Occidente, ossia della crescente espropriazione delle sovranita' nazionali da parte di organismi e lobbies internazionali (UE, Nato, circoli bancari, etc), e della contemporanea imposizione del pensiero unico neoglobalista.

      Se non si afferra quanto sopra, non si va da nessuna parte. Ed infatti non si sta andando da nessuna parte, proprio perche' la maggioranza degli scontenti (che sono tanti) si fa ancora abbindolare dalle pseudo liberazioni spacciate a mo' di nuovo oppio dei popoli dagli inganni marxisti e postmarxisti, Gramsci e scuola di Francoforte in testa.

      I neoglobal predicano false liberazioni, ma a colpi di propaganda, dopo averci espropriato della sovranita' nazionale e condannato all'invasione dal Terzo Mondo, ci stanno portando alla WW3 - esattamente come successo pre WW1 e WW2 - per chi conosce la storia reale, ben diversa dalle versioni dei vincitori.
      Pre WW1 non c'erano ne' Benito, ne' Adolfo e ne' Stalin, ma i circoli guerrafondai riuscirono cmq a mandare a farsi sbudellare decine di milioni di disgraziati, la cui unica colpa fu essere nati alla fine del 1800. Siamo molto vicini allo stesso destino.

    2. Arthur 26 febbraio 2023

      Stavo per scrivere su Gramsci, ma mi hai preceduto, quindi non aggiungo nulla.

      Non condivido il finale pessimista.
      Non siamo vicini allo stesso destino dei nati a fine '800.
      Stavolta i liberali, i (neo)marxisti, i massoni e gli altri (quelli di cui non si può parlar male) riceveranno il conto che la storia sta per presentargli.
      Si sono alleati, anzi, probabilmente erano in combutta da sempre, ma non gli servirà a nulla.

    3. Martin 26 febbraio 2023

      Spero che tu abbia ragione, ma la vedo dura.

      Ogni tanto penso alla generazione del mio nonno paterno, nato a fine 1800 e ufficiale dell'Esercito Italiano. Monarchico convinto, si e' fatto la Prima Guerra Mondiale da giovane e la Seconda da adulto, fino alla prigionia a Dortmund dal 1943 al 1946. Al ritorno dalla WW2, parlava molto poco, e passeggiava per la citta' sempre impeccabilmente vestito.... di bianco (!!!).

      E' morto alla fine degli anni 60, quando io ero un bambino.

      Nemmeno comparare la fortuna dell'esistenza della mia generazione con la sua. E tutto, come direbbe Heidegger, perche' lui e' stato gettato-nel-mondo in Europa a fine 1800, mentre io, invece, negli anni 60.

    4. danone 26 febbraio 2023

      Se non si afferra quanto sopra, non si va da nessuna parte. Ed infatti non si sta andando da nessuna parte, proprio perche’ la maggioranza degli scontenti (che sono tanti) si fa ancora abbindolare dalle pseudo liberazioni spacciate a mo’ di nuovo oppio dei popoli dagli inganni marxisti e postmarxisti, Gramsci e scuola di Francoforte in testa.

      Detta da uno che si fa ancora abbindolare dalla narrativa ufficiale dell'11 settembre, non so proprio come prenderla questa tua considerazione.
      Apprtieni caro Martin alla lista di coloro che rendono la mia realtà più distopica invece che meno.
      Te lo comunico solo come informazione di servizio, non farci caso.

    5. Martin 26 febbraio 2023

      Vatti a studiare gli atti e le registrazioni originali in inglese, per esempio la testimonianza del controllore di volo che parlo' con Mohammed Atta per chiedergli ragguagli sulla strana rotta, e che poi intercetto' la comunicazione di Atta ai passeggeri del volo, dalla quale comprese il dirottamento in corso. Dovette urlare per oltre 10 minuti al telefono alla Forza Area USA per ottenere il decollo di aerei militari, perche' nessuno gli credeva.

      Se secondo te documentazione del genere sarebbe una pupazzata di Hollywood, non ho veramente ulteriori argomentazioni da offrire, perche' siamo al livello della favola del falso allunaggio.

    6. danone 26 febbraio 2023

      Ma benedetto uomo vatti a vedere cosa dicono tutti i piloti sull'aereo schiantato sul pentagono, fra l'altro il posto più monitorato del mondo e non c'è nemmeno una immagine di cosa ci è finito sopra nemmeno dopo 20 anni.
      La manovra con un 747 nun se po ffa, e non c'è kamikazze che tenga.
      Tutte le registrazioni possono essere falsificate, mi meraviglia che tu dia questa fiducia ceca ad organi ed autorità che oggi vedi con i tuoi stessi occhi che pigliano per il culo il mondo intero.
      Ma tu lo sai che dei 19 dirottatori non c'è ancora nemmeno una foto che li immortali in nessuno degli aeroporti, la mattina dell'imbarco sui voli che avrebbero dirottato?
      L'unica foto che ci hanno fatto vedere in 20 anni è quella dell'imbarco di Atta e del suo socio, ma nell'aeroporto dove hanno dovuto prendere un volo precedente, per arrivare nella città dal cui aeroporto poi si sono correggo si sarebbero imbarcati (non ci sono foto per confermarlo) nel volo che hanno dirottato (non ricordo le località, ma puoi verificare tutto in rete, ti consiglio la solita fonte video di Mazzucco il complottaro).

    7. Martin 26 febbraio 2023

      Sono parente di due piloti aerei e ho conosciuto perlomeno un' altra decina di piloti aerei, civili e militari, 747 inclusi, e proprio nessuno mi ha delirato che la manovra non fosse facilmente effettuabile, quindi cerchiamo di non inventare. Alcuni di loro, per inciso, hanno fatto decine di atterraggi e decolli a New York.

      Quanto al fatto che nessuno dei due aerei e' stato intercettato in tempo nel cielo di New York, la ragione e' la piu' semplice del mondo: nessuno se l'aspettava, era un giorno come gli altri (e' solo dopo che e' diventato eccezionale). La traccia aerea al tempo era un mero filo elettronico su un monitor.

      Cio' nonostante, un controllore di volo si e' reso conto (e' questione di pochi minuti) che l'aereo di Mohammed Atta non era uno qualunque dei tanti Cessna rpivati, e che era perdipiu' fuori rotta, ed appunto l'ha contattato. Come da registrazioni, ha sentito l'accento arabo e sopratutto la comunicazione ai passeggeri di Atta di "stare calmi e non fare cazzate", perche' Atta per errore non si era disconnesso dopo avergli parlato.

      Ha capito, ed ha passato i successivi 10 minuti urlando al telefono con i militari della Forza Aerea vicina, perche' non gli credevano. Quando sono decollati gli aerei militari, era ormai troppo tardi.

      Le registrazioni sono leggibili su Internet, ed anche ascoltabili.

      MI rifiuto di leggere i deliri di Meyssan, Mazzucco e degli altri miserabili tarati che su queste favole (come quella degli esplosivi piazzati prima nei grattacieli, esilarante) ci hanno fatto un business, se mai lo avessi capito.

      Non afferro come sia cosi' difficile capire che c'e' sempre gente disposta a tutto pur di avere notorieta', soldi e inviti in giro per il mondo, semplicemente sparando cazzate al vento. Alla fine, e' un business semplice e redditizio.

    8. Martin 26 febbraio 2023

      He then heard what his experience in international air traffic control told him was a Middle Eastern voice transmitting the following radio message:92 “[W]e have some planes[.] [J]ust stay quiet[,] and you’ll be okay[.] [W]e are returning to the airport.”93 The transmission was garbled, and Zalewski could not decipher the first sentence.94 Seconds after receiving this transmission, he clearly heard a second threatening transmission, which convinced him that the flight had been hijacked. An unidentified voice—probably that of Mohammed Atta—from the cockpit of what was subsequently determined to be American Airlines Flight 11 made the following transmission at 8:24:56 a.m. EDT: “[N]obody move[.] [E]verything will be okay[.] [I]f you try to make any moves[,] you’ll endanger yourself and the airplane[.] [J]ust stay quiet[.]”95 A little over a minute later, near Albany, New York, the flight began a hard but level left turn to the south.96 A third transmission came at 8:33:59 a.m. EDT: “[N]obody move please[.] [W]e are going back to the airport[.] [D]on’t try to make any stupid moves[.]”

      Estratto del documento "The First 109 Minutes: 9/11 and the U.S. Air Force", Priscilla Jones, Air Force History Museum, Washington 2001 - uno dei tanti documenti che dettaglia secondo per secondo quanto successo, in tutti i complessi dettagli tecnici aereonautici.
      Documento scaricabile e leggibile via internet.

    9. carla 26 febbraio 2023

      Non solo ci sono riusciti nel 1914, ma ci stavano provando dal secolo precedente e non riuscendoci hanno inscenato l'attentato all'arciduca vattelapesca per portare avanti il discorso guerra ad ogni costo.
      Guerra che ieri come oggi nessuno dei popoli coinvolti voleva

    10. carla 26 febbraio 2023

      Penso spesso anch'io ai miei due nonni uno del 1895 e l'altro del 1893. Il primo e morto a 36 anni per la tbc portata a casa dalla trincea della WWI e di cui non era mai guarito.
      Il secondo invalido della prima guerra (occhio e mano sinistra persi in prima linea) è stato più fortunato ha vissuto anche lui fino agli anni 60 e la seconda guerra l'ha passata come aiuto infermiere in ospedale.
      Con i racconti delle loro misere ma anche avventurose vite si potrebbe scrivere un libro, come di molti altri.

    11. carla 26 febbraio 2023

      Pensa che c'è chi crede che pure lo sbarco sulla luna sia tutta una hollywoodianata.
      Le recenti dichiarazioni della cristoforetti-grilletti mi hanno oltretutto confermato la sensazione

    12. carla 26 febbraio 2023

      Spero che il "nessuno se lo aspetta" funzioni anche per altri

    13. Martin 26 febbraio 2023

      Sono casi da psichiatria, perche' e' irreale supporre che migliaia di tecnici e dipendenti della Nasa siano stati ingannati, o pensare che siano associati in una cospirazione.

    14. carla 26 febbraio 2023

      Beato te, dopo quello che hanno fatto e stanno facendo col covis pensi ancora che
      "non è possibile"
      "come si fa a mettere tutti d'accordo"
      ecc. ecc.

    15. Martin 26 febbraio 2023

      Mi dispiace che queste teorie psichiatriche abbiano presa, perche' attestano con sicurezza la fragilissima debolezza del senso della realta' di chi le prende sul serio.

    16. Martin 26 febbraio 2023

      Col covid i governanti di piu' di mezzo pianeta sono andati in panico e si sono attaccati ai vaccini - proprio non vedo cosa ci sia di cosi' strano.

    17. Martin 26 febbraio 2023

      Ma che storia hai studiato, quella per le elementari? Io ho sostenuto diversi esami universitari ed ho scritto decine di pubblicazioni.

      Non hanno inscenato proprio nulla, l'attentato all' Arciduca fu reale, e cmq non sarebbe bastato a scatenare la WW1.
      E' che dopo gli Asburgo decisero di attaccare la Serbia per dare una lezione a tutte le nazionalita' oppresse dall'Impero, nazionalita' che dopo l'esempio delle unificazioni italiana e tedesca avevano come naturale alzato la testa.
      E da li' una reazione a catena, perche' quasi tutti i Governi avevano ragioni per una guerra, ed in parte anche i popoli, che non si resero conto che sarebbe stata la prima guerra industrializzata del mondo, ossia molto diversa da tutte le precedenti. Basta pensare alle mitragliatrici.
      Quando stava per finire per esaurimento, senza vinti ne' vincitori, gli Americani entrarono in guerra e spostarono la bilancia.

    18. emilyever 27 febbraio 2023

      ma quali aerei militari si sarebbero levati in volo se erano tutti a fare un'esercitazione in Alaska o su da quelle parti?

    19. emilyever 27 febbraio 2023

      Rifiutati pure, ma c'è una perizia fatta fare dai reduci dei pompieri di New York a centinaia dei migliori ingegneri che prova proprio la caduta controllata.

    20. emilyever 27 febbraio 2023

      ed erano così impanicati che quando già a febbraio l'eccellenza dei medici hanno proposto di curare subito con quello che c'era a disposizione per le infezioni respiratorie (ivermectina in India, idrossiclorochina, antiinfiammatori e cortisone ecc) li hanno bloccati e impedito alle farmacie di venderli perchè sapevano che se ci fosse stata una cura non avrebbero più potuto approvare i vaccini con l'autorizzazione di emergenza... Altro che panico, cinico, freddo ragionamento criminale. Erano tre anni che si stavano preparando sulla comunicazione della pandemia,l'ha ammesso la commissione europea

    21. Martin 27 febbraio 2023

      Come si a fa non afferrare che i profitti delle pharma sono stati 1000 volte inferiori alle perdite abissali di interi settori (commercio, turismo, trasporti, etc etc), enormemente piu' forti.

      Come si fa a ritenere che i Governi occidentali abbiano deciso - per mala fede o "interesse" (quale ???) - di ultra tutelare i profitti delle pharma ed al tempo stesso di ignorare le perdite 1000 volte piu' grandi di interi settori.

      Come si fa a ritenere le pharma piu' potenti dei settori colpiti dal Covid, quando sono infinitamente piu' deboli, in base a tutti i numeri.

      Incomprensibile, non c'e' argomentazione razionale che tenga. E' una crociata irrazionale contro le pharma, all'uopo trasformate in entita' 100 volte piu' potenti di quello che sono.

      Qualunque Governo di qualunque Paese viene eletto da una coalizione di interessi. E la coalizione degli interessi danneggiati dal Covid e' infinitamente piu' potente di quella che ne ha tratto vantaggio, ossia le pharma.

      E' un ragionamento comprensibile anche da un bambino, salva appunto la crociata militante.

    22. Martin 27 febbraio 2023

      Ovviamente non hai letto nemmeno una riga delle chilometriche, dettagliatissime ricostruzioni di quanto successo, minuto per minuto. Gli aerei militari si sono levati in volo a decine, solo troppo tardi.

      Continua pure a leggere i fumetti di Marzocco e Meyssan, loro incassano sparando cazzate e tu ci caschi

    23. Martin 27 febbraio 2023

      Ma piantala di scrivere idiozie campate per aria

    24. carla 27 febbraio 2023

      Bravo, infatti i sacchi di eurodollari non c'erano ancora e i bonifici (probabilmente in paradisi fiscali) causa accordi trasparentissimi con le bigpharma non saranno mai controllati.

    25. Martin 27 febbraio 2023

      Ad ognuno il suo mulino a vento

    26. emilyever 27 febbraio 2023

      E' un ragionamento comprensibile solo da chi parte dal presupposto che chi ci governa pensi all'interesse di chi lo ha eletto, che sia buono, insomma, ma non lo è. Non può esserlo un ministro che lascia 24 ore in strada persone che vogliono solo chiedere aiuto e testimoniargli gli effetti avversi del vaccino, per esempio, ma è solo uno dei fatti. Non sto qui ancora ad argomentare, segui pure la narrazione ufficiale, magari, se ti rimane un po' di tempo fra un'inoculazione e l'altra, leggiti le ragioni economiche alla base della pandemia, vedo che non ne hai neanche la minima idea.
      Davide Rossi, L'economia delle emergenze, dalla pandemia alle guerre, macro edizioni

    27. emilyever 27 febbraio 2023

      non mi sembrava proprio che il cielo brulicasse di caccia militari che circondavano gli aerei quel giorno

    28. Martin 27 febbraio 2023

      I Governi, specie democratici e quindi sotto elezioni, sono delle brutte bestie che pensano innanzitutto alla propria sopravvivenza e rielezione. Non si mettono contro interessi dominanti per sport. E gli interessi dei settori danneggiati dal Covid erano molto piu' consistenti di quelli delle pharma.
      La ragione dell'agire di tutti i Governi occidentali - per non parlare della Cina - e' stata la PAURA ANCESTRALE della piaga biblica, o stile peste del 1300 (che uccise ben oltre un terzo dell'Europa), o spagnola post WW1. Forse non ricordi l'ondata di terrore irrazionale scatenata dall'Aids...
      Non dovrebbe essere cosi' difficile da afferrare.
      E dal mio punto di vista la cosa e' comprensibile, anche perche', se non avessero introdotto i lockdowns etc, puoi stare sicura al 100% che COMUNQUE si sarebbe creato un altro fronte, parimenti isterico ed irrazionale, che li avrebbe accusati di essersene infischiati.

      Poi non afferro come tu ti permetta di dirmi "tra una inoculazione e l'altra".

    29. Martin 27 febbraio 2023

      Sono partiti troppo tardi - questione di minuti, e' tutto scritto e registrato. Io ho letto centinaia di pagine in inglese sul 911, ed ho lavorato 5 anni negli USA. Li conosco benissimo.
      Tu continua pure con i fumetti

    30. emilyever 27 febbraio 2023

      Visto che hai sposato appieno la narrazione immagino che tu ti sia vaccinato, tutto qui, e che segua tutti i suoi consigli. Non paragoniamo questo virus alle piaghe bibliche, i governi sapevano benissimo le statistiche, e che i morti riguardavano prevalentemente persone molto anziane e con più patologie, e su come siano morte entrate in ospedale, prima che si facessero le autopsie disobbedendo agli ordini del governo, ne abbiamo parlato anche troppo qui

    31. Martin 27 febbraio 2023

      Ah, certo, DOPO che il peggio e' passato, e' tutto un altro discorso.

      Potresti provare, come in Die Hard con Bruce Willis, a metterti un doppio cartello tipo sandwitch con su scritto, davanti e di dietro: "Il Covid e' stato una bufala", o qualcosa del genere, e poi camminare per il centro di Bergamo.
      Poi apriamo le scommesse, ossia dopo quanti minuti verresti preso/a a parolacce o assaltato.

    32. carla 27 febbraio 2023

      Però non vale, se hai vissuto e lavorato negli Usa per anni si tratta sicuramente di deformazione professionale.

    33. carla 27 febbraio 2023

      Martin dimmi la verità: quante dosi?

    34. Martin 27 febbraio 2023

      Una terapia per te francamente l'avrei, ma cosi' in pubblico non me la sento di rivelartela.

      Cmq se insisti te la illustro, non e' molto complicata.

    35. Martin 27 febbraio 2023

      Non perdo piu' tempo con deficienti o ritardati come te

    36. carla 28 febbraio 2023

      Martin l'offesa definisce solo chi la fa non chi la subisce

    37. carla 28 febbraio 2023

      Martin ripeto: l'offesa definisce solo chi la fa non chi la subisce

    38. Martin 28 febbraio 2023

      Spiacente, ma "quante dosi?" lo chiedi a tua sorella

    39. carla 28 febbraio 2023

      Non ho sorelle, ma non intendevo droga eh, anzi c'è chi di solito è orgoglioso di dirlo...

    40. Martin 28 febbraio 2023

      Ok, sorry per averti offeso oltre misura

    41. carla 28 febbraio 2023

      Martin sono sempre interessata a chi la pensa diversamente e argomenta con cognizione di causa, sei forse pro-vacs?
      Questo è quello che intendevo

    42. Martin 28 febbraio 2023

      Non e' tanto questione di essere pro vax, e' che comprendo benissimo il terrore che il Covid ha ingenerato e la corsa a cercare un rimedio. Ricordo perfettamente l'analogo terrore ai tempi dell'Aids.
      Permettimi la curiosita', dove vivi? Mi sento in colpa per aver esagerato.

    43. carla 1 marzo 2023

      Vivo a Padova e sono di origini siculo-veneziane.
      Tutta la mia famiglia ha resistito all'ultimo attacco ai "mangiatori inutili" sferrato dal NWO.
      Non abbiamo avuto paura del Covid perchè in famiglia abbiamo già dato con la Sars del 2003-2004, quando mancarono molti fragili ma giustamente nessuno si sognò di bloccare il paese e imprigionare le persone ai domiciliari.

    44. Martin 1 marzo 2023

      Interessante.

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