PERCHE' NON ABBIAMO SOTTOSCRITTO, NE' SOTTOSCRIVEREMO,

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L'APPELLO DI MASSIMO FINI E DI MOVIMENTO ZERO "CONTRO LA DITTATURA BANCARIA E TECNOFINANZIARIA"


DI CARLO GAMBESCIA

carlogambesciametapolitics.blogspot.com

Per ragioni di stima e onestà intellettuale riproduciamo l ' Appello contro la Dittatura Bancaria e Tecnofinanziaria "lanciato" ieri da Massimo Fini e dagli amici di Movimento Zero.
Diciamo subito che non lo condividiamo. Intanto però invitiamo i lettori a leggerlo (il testo in corsivo) . Più sotto spieghiamo perché.

Appello contro la Dittatura Bancaria e Tecnofinanziaria


di Massimo Fini - 26/02/2009

http://www.movimentozero.org/

No alla vita basata sul prestito e sull’usura

No al debito eterno degli Stati, dei Popoli e dei Cittadini

Il Popolo (attraverso lo Stato) torni titolare della Sovranità Monetaria.

La questione della Sovranità Monetaria non è questione economica. Riguarda tutti gli aspetti della nostra vita. La Banca Centrale Europea, proprietà delle Banche Nazionali Europee, come Bankitalia, emette le banconote di Euro. Per questa stampa pretende un controvalore al 100% del valore nominale della banconota (100 euro per la banconota da 100 Euro), appropriandosi del poter d’acquisto del denaro che crea a costo zero e senza garantirlo minimamente.
E’ un’incredibile regalia truffaldina ai danni della popolazione intera. Gli Stati pagano questa cifra con titoli di Stato, quindi indebitandosi. Su questo debito inestinguibile, pagheranno (pagheremo) gli interessi passivi per sempre. Con le tasse dei cittadini, o vendendo a privati beni primari, come le fonti d’acqua. Per contenere il debito pubblico, che è generato soprattutto dal costo dell’emissione del danaro che lo Stato paga alla BCE, ogni governo è costretto ad aumentare una pressione contributiva diretta ed indiretta sempre più alta nel tempo, che per alcuni soggetti, i più deboli, corrisponde ad un prelievo forzoso di oltre il 60% del proprio guadagno.

Questo enorme profitto è incamerato ingiustamente, illegittimamente ed anticostituzionalmente dalla BCE, ovvero dai suoi soci, le Banche Nazionali, a loro volta controllate da soggetti privati. Queste Banche sono di proprietà privata, e, soprattutto, di gestione privata, anche se ingannevolmente vengono fatte passare per “pubbliche”. Gli utili che traggono dalla emissione monetaria vengono occultati attraverso bilanci ingannevoli, in cui si fa un’arbitraria compensazione dei guadagni da Signoraggio con inesistenti uscite patrimoniali. Dopo 60 anni di Signoraggio (il guadagno sull’emissione) esercitato da Bankitalia e BCE, l’Italia ha un enorme debito pubblico generato esclusivamente dai costi per l’emissione del danaro pagati alle Banche Centrali.

Se l’emissione del danaro fosse stata affidata allo Stato, senza creare debito, oggi non avremmo un solo euro di debito pubblico e le tasse da reddito potrebbero non esistere od incidere minimamente sui redditi da lavoro. Tutti i costi sociali (pubblico impiego, opere, scuole, ospedali) si sarebbero potuti coprire con i proventi da IVA (imposta sul valore aggiunto) magari maggiorata al 30% per i prodotti di lusso e non popolari, e da tasse su transazioni soggette a pubblica registrazione.

Senza usura contro lo Stato da parte delle Banche Centrali, che ha costretto lo Stato a vessare i propri cittadini con tasse spropositate (ricordate il prelievo sul conto corrente voluto dal banchiere Ciampi, travestito da uomo politico?), non bisognerebbe lavorare 30 anni per comprare una piccola casa, pagando tassi da usura. Non esisterebbe il degrado sociale, la povertà, il precariato, la delinquenza come mezzo di sopravvivenza di massa. Senza il Signoraggio delle Banche Centrali gli Stati non avrebbero più debiti e non sarebbero più costretti a tassare e tartassare i propri cittadini, a sottoporli a forme di controllo poliziesco per la determinazione dei redditi. I guadagni da lavoro dipendente ed autonomo sarebbero tutti legittimi, provati e dichiarabili senza timore, senza evasione, senza elusione, e l’unica tassa da riscuotere sarebbe quella sull’acquisto di beni e servizi, favorendo quelli per la sussistenza con aliquote più basse ed alzando le aliquote per i prodotti voluttuari e di lusso.

Ritornando la sovranità monetaria nelle mani degli Stati sovrani si eliminerebbe il debito degli stessi e di conseguenza di larga parte della popolazione. L’esistenza di noi tutti, condizionata e vincolata fin dalla nascita dal principio usurocratico del debito sarebbe sollevata dall’angoscia da rata, da scoperto di conto corrente, da pignoramento, da sfratto, da banca dati della puntualità dei pagamenti. Le nostre vite sarebbero liberate dall’assillo dal lavoro, del doppio lavoro, del bisogno di guadagnare tanto, per poi pagare il 60% del proprio guadagno allo Stato, perché lo Stato è sotto l’usura dei Banchieri.

Merita trattazione a parte l’analisi delle influenze sulla nostra vita dell’assillo economico. Influenze negative di carattere psichico, culturale, sociale. Con i drammi della povertà, dell’emigrazione, del doppio lavoro familiare, del lavoro precario, del lavoro insicuro, delle pensioni minime, che, senza la voracità da usura delle Banche Centrali, si sarebbero potuti evitare. Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori,
anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
Azzeriamo il debito degli Stati

Eliminiamo la schiavitù degli indebitati per sopravvivere

Riprendiamoci la nostra vita e la nostra libertà.

.

Massimo Fini, Marco Francesco De Marco, Valerio Lo Monaco, Alessio Mannino, Andrea Marcon

E ora veniamo alle ragioni del nostro dissenso.

In primo luogo, ritenere che la nazionalizzazione - perché di questo si tratta - delle Banche Centrali possa risolvere la questione della “dittatura bancaria e tecnofinanziaria” è semplicistico. Dal momento che affidare direttamente allo Stato l’emissione del denaro significa semplicemente passare dalla dittatura dell’Economico a quella del Politico, nella sua veste peggiore, anche rispetto a un passato, per quanto idealizzato: quella presente, dello Stato Partitocratico e Burocratico.

In secondo luogo, criticare l’ elevata tassazione e correlarla all’”usurocrazia” senza tenere conto della massiccia evasione fiscale, mai contrastata e recuperata – proprio da quei politici e da quelle burocrazie cui si vuole affidare il controllo dell’emissione di denaro - è estremamente ingenuo.

In terzo luogo, l’ “angoscia da rata” e l’ “assillo del lavoro” non possono essere collegate, altrettanto ingenuamente, all’usurocrazia. Vanno invece ricondotte a un preciso modello socioculturale consumistico, dove il denaro è un puro e semplice veicolo. Pertanto se prima non cambia la mentalità - che non può mutare a colpi di ukaze intellettuali per quanto nobili e sinceri - la sostituzione del Banchiere con il Burocrate Pubblico è assolutamente inutile.

In quarto luogo, richiamare l'attenzione sulla voracità del sistema è giusto. Ma la discussione critica andrebbe estesa anche all’implacabile logica capitalistica del profitto per il profitto. Logica che anima il sistema economico mondiale. Sistema che molto probabilmente rischia di continuare a “funzionare” anche dopo che ” il Popolo (attraverso lo Stato)”, come auspica l'Appello, sia tornato “titolare della Sovranità Monetaria”.

E qui, in quinto luogo, è inutile sottolineare, alla luce degli scritti e purtroppo anche degli errori di Carl Schmitt, quanto siano pericolose le identificazioni tra “Stato” , "Popolo”, e dispiace dirlo, come in questo caso, Movimento (Zero)... Fermo restando il rischio minore (si fa per dire) di cumulare tutti i peggiori difetti del "burocratismo" statalista e del "profittismo" mercatista, nell'evenienza più che probabile di un predominio, anche dopo l'azzeramento del signoraggio, delle logiche capitalista e statalista (seppure ammantata, quest'ultima, di "popolarismo").

Per queste cinque ragioni non abbiamo sottoscritto, né sottoscriveremo, l'Appello di Massimo Fini e di Movimento Zero.



Carlo Gambescia

Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/

Link: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/02/un-appello-quello-di-massimo-fini-e.html

27.02.2009

Commenti (128)

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    1. Truman 28 febbraio 2009

      Veramente quell'appello, che è sempre in rete, l'ho firmato anch'io e non parlava di salvare le banche.

    1. rosacroce 28 febbraio 2009

      tu ti devi rendere conto della situazione di crollo della germania di allora.
      i nazisti furono costretti a fare quello che fecero,non c'era scelta,la stessa di oggi,in pochi anni dal 35 al 39 la germania portò la disoccupazione a 0 e tutti mangiavano ,mentre il mondo era alla fame la germania era la maggiore potenza economica,questo era stato ottenuto con la moneta di stato,la banche inglesi dichiararono guerra ai nazisti,immagina perchè.
      NEL 45 GLI ALLEATI ABROGARONO LA LEGGE DI HITLER che instituiva la moneta statale.
      la criminalizzazione di hitler è stata attuata dalle banche,per screditare il modello della moneta di stato che aveva funzionato alla grande.

    1. rosacroce 28 febbraio 2009

      sui bilanci delle banche non vi è traccia perchè ,loro falsificano i bilanci,caro mio,chiediti perchè la sede legale di banca italia e della bce è alla isole cayman ,
      per sfuggire alle leggi europee in caso di indagine sui bilanci delle banche centrali,cosi sono sicuri che anche se qualcuno volesse vederci chiaro sui loro bilanci,non può farlo,le isole sono con legislazione a parte.
      guarda che per signoraggio si intende la creazione di moneta dal nulla e anche gli interessi che ne derivano,entrambe le cose.
      sulla moneta d'oro siamo d'accordo,se è scarsa come l'oro è meglio,
      è per questo che va bene l'oro perchè è scarso.
      impedisce di far scoppiare i debiti,come adesso.

    1. rosacroce 28 febbraio 2009

      si ,hai ragione.

    1. rosacroce 28 febbraio 2009

      su arianna editrice si fece promotore di una raccolta di firme per sostenere le banche coi soldi dello stato,era ottobre.si raccomandare di fare presto perchè se le banche fallivano per tutti noi era la fine.-

    1. rosacroce 28 febbraio 2009

      ho letto diversi report di analisti internazionali che vedono concretamente la possibilità, in un futuro non lontano di un ritorno alle monete auree,credimi è un possibilità concreta invece,pensa a cosa succederà,quando il denaro di carta si ridurrà al suo vero valore,meno di 1/10,se va bene.
      pensi che la gente accetterà ancora soldi finti?
      comunque io credo come MISES ,che essere scarso l'oro sia la sua più grande qualità,cosi deve essere la moneta scarsa e preziosa.
      questo super sviluppo ,creato col debito all'ennesima potenza,ha rovinato tutto e tutti,e adesso ci sarà il collasso,credimi,europe 2020 invita a fare scorte di cibo,prelevare soldi dalle banche,investire in oro.
      la situazione è gravissima,le assicurazioni stanno seguendo le banche verso valori vicini a 0.
      il dj punta a 700,sta facendo 7700 circa è meno di 1/10,presto tutto collasserà,e sarà il caos.

    1. virgo_sine_macula 28 febbraio 2009

      Era un'uscita anti Bazoli invece perche' legato in qualche modo a Prodi e ad ambienti che io definirei cattocomunisti,ovvero quei transfughi dalla vecchia dc come appunto prodi,rosy bindi,franceschini etc.Dunque se hai del letame su di lui non puoi che compiacermi,volevo solo sottolineare che non tutti i finanzieri e banchieri oscuri gravitano nel camo della reazione.

    1. Pausania 28 febbraio 2009

      La moneta attuale è già moneta "di Stato". Sei obbligato ad usarla in forza di una legge dello Stato e qualsiasi forma di protesta contro questa moneta verrà punita dalle forze di polizia preposte.


      Non ci sarebbe niente di rivoluzionario: è così da un sacco di tempo.

    1. Pausania 28 febbraio 2009

      Finalmente qualcuno che dimostra un po' di buon senso.


      La Germania nazista ricorse all'emissione di cartamoneta per tutta una serie di ragioni, ma "funzionò" per modo di dire, nel senso che - come dici tu - il partito controllava con violenza feroce ogni singolo cittadino. E' come dire che il prelievo fiscale della mafia in Sicilia funziona meglio di quello dello Stato.


      Quello che i nostri amici dimenticano sempre di menzionare è che nella Germania nazista i contadini erano tornati ad essere servi della gleba (non potevano nemmeno vendere o abbandonare il proprio pezzo di terra) mentre tutti gli altri erano schiavi dello Stato, non potevano essere assunti né licenziarsi (non essere licenziati, ma proprio licenziarsi) senza il consenso dello Stato.


      Dopo due anni di "sovranità monetaria" la Germania era alla fame: nel '35 Hitler è seriamente preoccupato su cosa fare, se continuare a comprare materie prime per il riarmo oppure se comprare cibo per i tedeschi.


      Nel '36 lo stesso stipendio valeva, in termini reali, meno di uno del 1928.


      Chiunque vi dica che la politica monetaria nazista avesse risollevato la Germania, lo fa per due motivi: o per ignoranza o per malafede. In entrambi i casi si sbaglia.

    1. WONGA 28 febbraio 2009

      Personalmente io adotto le posizioni economiche della scuola austriaca,ovvero gold standard,e niente riserva frazionale.

    1. Stevin 28 febbraio 2009

      Ma già che ci siamo, puntiamo al risultato pieno!
      Ammesso che si raggiunga una tale consapevolezza diffusa da tradursi in una rivolta in grado di strappare alle banche l'emissione di denaro, questo tsunami sarebbe a maggior ragione in grado di strappare la politica alla mafia e quindi cancellare tutte le figure grottesche come mastella. Il crollo del PD e l'astensionismo record in Abruzzo sono emblematici mi sembra!
      Quindi, il giorno che ci liberassimo dal cappio dei banchieri, Mastella e tutti i suoi parenti si ritroverebbero nel luogo a loro più adatto: in una miniera di sale.

    1. france76 28 febbraio 2009

      avevo già postato il mio dissenso all'articolo di Gambescia, basta leggere inoltre l'articolo gratta e vinci per capire le storture del sistema bancario attuale. L'argomento capisco che è molto vasto e dibattuto perchè volutamente si vuole che la gente non capisca qual'è il problema o che dica semplicemente "di finanza non ci capisco nulla.. tutto troppo complicato.." e se Gambescia dall'alto della sua cultura invece di dire non sottoscrivo secondo il mio modesto parere dovrebbe approfondire l'argomento ed al limite offrire soluzioni migliori non dare motivazioni vane e/o fuorvianti... di esempi in italia ce ne sono molti di persone che si impegnano per far conoscere questo problema dal sito signoraggio.com, arcipelagoscec, il simec di auriti... ognuno nel suo piccolo, nel suo modo stà cercando di dare un contributo a questa causa... comunque per rispondere a Gambescia gli riporto la frase molto conosciuta di ezra pound “I politici non sono altro che i camerieri dei banchieri”, riportare il controllo dell'emissione monetaria in mano allo stato equivale naturalmente ad un cambio politico (od almeno della mentalità dei politici attuali).. no? se un politico oggi ha regalato il potere dell'emissione del denaro a dei privati (BCE etc) dovrà essere la gente a riconquistarla,no? per quanto riguarda l'evasione ha perfettamente ragione, ma gli ricordo che lo stato italiano regala 80 miliardi l'anno a fondo perduto alla BCE.. se quei soldi potessero rimanere all'interno dello stato come sarebbe la situazione? per quanto riguarda il potere della moneta vi riporto l'esempio di margaret kennedy "Un giorno, pochissimo tempo fa, Alex si è presentato alle ore 15.00 in un albergo tre stelle, chiedendo una camera che costa 100 euro a notte. Ha pagato anticipatamente con una banconota verde da 100 euro, ed è andato in camera.
      Pochi minuti dopo, è arrivato all'albergo il fornitore di generi alimentari per la cena. Ha portato pane, pasta ed altro, per un totale di 100 euro. L'albergatore l'ha pagato con la banconota verde datagli da Alex. Il fornitore è andato a casa. Alle 16.00 ha dato quella stessa banconota a sua moglie, che doveva andare dal sarto a ritirare un vestito, e l'ha pagato 100 euro, dando al sarto quella stessa banconota.
      Alle 16.45 il sarto si è allontanato dalla sartoria, perchè doveva far riparare l'automobile. E' andato dal meccanico, si è fatto fare la riparazione. Il conto del meccanico era di 100 euro. Il sarto ha pagato con la stessa banconota che stiamo inseguendo dall'inizio.
      Alle 17.30 il meccanico è andato un attimo al negozio di cellulari che c'è accanto alla sua officina, e si è fatto caricare 100 euro di credito sul cellulare, pagando sempre con quella banconota. Il negoziante di cellulari alle 18.00 ha chiuso il negozio e, con la banconota da 100 euro in tasca, ha fatto un giro in centro, ha rimorchiato una bella ragazza ed ha pensato bene di portarla in un albergo per la notte...
      Ed è andato proprio all'albergo dove è andato Alex, ed ha chiesto una camera da 100 euro. L'albergatore gli ha però comunicato che l'albergo era completo, non c'erano più camere disponibili.
      Proprio in quel momento, Alex esce dalla camera, va dall'albergatore e gli dice: "Ci ho ripensato. Vado via. E siccome non ho passato la notte qui, le chiedo di restituirmi i 100 euro".
      L'albergatore dice al venditore di cellulari che ora la camera c'è, si fa dare la banconota da 100 euro e la da ad Alex. La stessa banconota. La stessa fin dall'inizio. Stesso numero di serie.
      Alex esce fuori dall'albergo, prende di tasca l'accendino ma non per accendere una sigaretta. Da fuoco alla banconota, dicendo ad alta voce: "Tanto era falsa!" E se ne torna a casa sua.
      In un pomeriggio, ha mosso beni, merci e servizi (albergo, generi alimentari, sartoria, meccanico, cellulare, albergo) per un totale di 500 euro, con quella sola banconota, peraltro falsa. Nessuno è rimasto fregato. Ciascuno ha avuto il bene/merce/servizio che voleva.” ED ORA questa banconota non la otteniamo gratuitamente ma a fronte di un debito!!!!!!!! vi lascio con un ultima frase di Ezra Pound “Dire che uno Stato non ha soldi da spendere per il sociale è come dire che un ingegnere non ha km per costruire strade”. Scusate il post molto lungo..

    1. Stevin 28 febbraio 2009

      A mio modo di vedere le critiche proposte da Gambescia all'iniziativa di Fini non sono convincenti.
      Ammesso per assurdo che si possa giungere alla moneta di stato, è un po' semplicistico dire che "saremmo sottoposti al politico invece che alle banche". Sarebbe in realtà rivoluzionario ed avrebbe conseguenze enormi sul debito pubblico.
      Per quanto riguarda il gold standard, dal mio personalissimo punto di vista non mi ha mai convinto più di tanto poichè è legato alla disponibilità di oro nel sottosuolo di un paese. Mi convince maggiormente l'idea di emettere denaro in quantità commisurata ai beni prodotti.

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      il ritorno al gold standard è inaccettabile. quando vengo a trovarti voglio vedere se ti mangi una pepita d'oro zecchino. anche te ti metti a fare l'anarcoide?

    1. marcello1950 28 febbraio 2009

      non conosco i trascorsi di Gambescia, allora ha ottenuto il risultto opporto a quello che si prefiggeva, se è un sabottatore è un sabottatore stupido.

    1. gelsomino 28 febbraio 2009

      Il mio discorso può sembrare provocatorio ma parte da buone intenzioni. Se garantissimo le lire (care, buone, indimenticabili lirette) con beni artistici più o meno amovibili non avremmo più bisogno d'indebitarci con le banche centrali e saremmo allo stesso tempo clienti affidabili per le altre economie mondiali.

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      questa uscita filo-bazoli non sarebbe male se la spiegassi. di letame per lui ne ho a volontà; fossi in lui, davanti a San Pietro (quello delle chiavi), tenterei il salvataggio in corner (l'utile idiota).

    1. marcello1950 28 febbraio 2009

      hai capito tutto gelsomino
      ..................................................................................................................................
      digli a Wonga perchè se chiedi l'oro in cambio della moneta USA Inghilterra o BCE ti da l'oro?

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      il drenaggio procurato dagli interessi in un sistema corretto deve essere compensato da un adeguato aumento della base monetaria; l'equilibrio è quindi perfettamente raggiungibile (se i banchieri centrali non sono in combutta coi banchieri privati).

      l'interesse che si paga per la base monetaria viene restituito e quindi non partecipa al drenaggio. l'interesse relativo alla moneta creditizia è il sale del capitalismo. Se si toglie quello si passa all'economia pianificata, ma sorgono altri problemi. La nostra tragedia è stata che si è fatto eccedere troppo M3 rispetto ad M0, a senso unico e per troppi anni (30).

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      Gambescia pochi mesi fa propose di non pagare i mutui. dove l'hai letta la cosa che affermi?

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