PERCHE' NON ABBIAMO SOTTOSCRITTO, NE' SOTTOSCRIVEREMO,

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

L'APPELLO DI MASSIMO FINI E DI MOVIMENTO ZERO "CONTRO LA DITTATURA BANCARIA E TECNOFINANZIARIA"


DI CARLO GAMBESCIA

carlogambesciametapolitics.blogspot.com

Per ragioni di stima e onestà intellettuale riproduciamo l ' Appello contro la Dittatura Bancaria e Tecnofinanziaria "lanciato" ieri da Massimo Fini e dagli amici di Movimento Zero.
Diciamo subito che non lo condividiamo. Intanto però invitiamo i lettori a leggerlo (il testo in corsivo) . Più sotto spieghiamo perché.

Appello contro la Dittatura Bancaria e Tecnofinanziaria


di Massimo Fini - 26/02/2009

http://www.movimentozero.org/

No alla vita basata sul prestito e sull’usura

No al debito eterno degli Stati, dei Popoli e dei Cittadini

Il Popolo (attraverso lo Stato) torni titolare della Sovranità Monetaria.

La questione della Sovranità Monetaria non è questione economica. Riguarda tutti gli aspetti della nostra vita. La Banca Centrale Europea, proprietà delle Banche Nazionali Europee, come Bankitalia, emette le banconote di Euro. Per questa stampa pretende un controvalore al 100% del valore nominale della banconota (100 euro per la banconota da 100 Euro), appropriandosi del poter d’acquisto del denaro che crea a costo zero e senza garantirlo minimamente.
E’ un’incredibile regalia truffaldina ai danni della popolazione intera. Gli Stati pagano questa cifra con titoli di Stato, quindi indebitandosi. Su questo debito inestinguibile, pagheranno (pagheremo) gli interessi passivi per sempre. Con le tasse dei cittadini, o vendendo a privati beni primari, come le fonti d’acqua. Per contenere il debito pubblico, che è generato soprattutto dal costo dell’emissione del danaro che lo Stato paga alla BCE, ogni governo è costretto ad aumentare una pressione contributiva diretta ed indiretta sempre più alta nel tempo, che per alcuni soggetti, i più deboli, corrisponde ad un prelievo forzoso di oltre il 60% del proprio guadagno.

Questo enorme profitto è incamerato ingiustamente, illegittimamente ed anticostituzionalmente dalla BCE, ovvero dai suoi soci, le Banche Nazionali, a loro volta controllate da soggetti privati. Queste Banche sono di proprietà privata, e, soprattutto, di gestione privata, anche se ingannevolmente vengono fatte passare per “pubbliche”. Gli utili che traggono dalla emissione monetaria vengono occultati attraverso bilanci ingannevoli, in cui si fa un’arbitraria compensazione dei guadagni da Signoraggio con inesistenti uscite patrimoniali. Dopo 60 anni di Signoraggio (il guadagno sull’emissione) esercitato da Bankitalia e BCE, l’Italia ha un enorme debito pubblico generato esclusivamente dai costi per l’emissione del danaro pagati alle Banche Centrali.

Se l’emissione del danaro fosse stata affidata allo Stato, senza creare debito, oggi non avremmo un solo euro di debito pubblico e le tasse da reddito potrebbero non esistere od incidere minimamente sui redditi da lavoro. Tutti i costi sociali (pubblico impiego, opere, scuole, ospedali) si sarebbero potuti coprire con i proventi da IVA (imposta sul valore aggiunto) magari maggiorata al 30% per i prodotti di lusso e non popolari, e da tasse su transazioni soggette a pubblica registrazione.

Senza usura contro lo Stato da parte delle Banche Centrali, che ha costretto lo Stato a vessare i propri cittadini con tasse spropositate (ricordate il prelievo sul conto corrente voluto dal banchiere Ciampi, travestito da uomo politico?), non bisognerebbe lavorare 30 anni per comprare una piccola casa, pagando tassi da usura. Non esisterebbe il degrado sociale, la povertà, il precariato, la delinquenza come mezzo di sopravvivenza di massa. Senza il Signoraggio delle Banche Centrali gli Stati non avrebbero più debiti e non sarebbero più costretti a tassare e tartassare i propri cittadini, a sottoporli a forme di controllo poliziesco per la determinazione dei redditi. I guadagni da lavoro dipendente ed autonomo sarebbero tutti legittimi, provati e dichiarabili senza timore, senza evasione, senza elusione, e l’unica tassa da riscuotere sarebbe quella sull’acquisto di beni e servizi, favorendo quelli per la sussistenza con aliquote più basse ed alzando le aliquote per i prodotti voluttuari e di lusso.

Ritornando la sovranità monetaria nelle mani degli Stati sovrani si eliminerebbe il debito degli stessi e di conseguenza di larga parte della popolazione. L’esistenza di noi tutti, condizionata e vincolata fin dalla nascita dal principio usurocratico del debito sarebbe sollevata dall’angoscia da rata, da scoperto di conto corrente, da pignoramento, da sfratto, da banca dati della puntualità dei pagamenti. Le nostre vite sarebbero liberate dall’assillo dal lavoro, del doppio lavoro, del bisogno di guadagnare tanto, per poi pagare il 60% del proprio guadagno allo Stato, perché lo Stato è sotto l’usura dei Banchieri.

Merita trattazione a parte l’analisi delle influenze sulla nostra vita dell’assillo economico. Influenze negative di carattere psichico, culturale, sociale. Con i drammi della povertà, dell’emigrazione, del doppio lavoro familiare, del lavoro precario, del lavoro insicuro, delle pensioni minime, che, senza la voracità da usura delle Banche Centrali, si sarebbero potuti evitare. Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori,
anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
Azzeriamo il debito degli Stati

Eliminiamo la schiavitù degli indebitati per sopravvivere

Riprendiamoci la nostra vita e la nostra libertà.

.

Massimo Fini, Marco Francesco De Marco, Valerio Lo Monaco, Alessio Mannino, Andrea Marcon

E ora veniamo alle ragioni del nostro dissenso.

In primo luogo, ritenere che la nazionalizzazione - perché di questo si tratta - delle Banche Centrali possa risolvere la questione della “dittatura bancaria e tecnofinanziaria” è semplicistico. Dal momento che affidare direttamente allo Stato l’emissione del denaro significa semplicemente passare dalla dittatura dell’Economico a quella del Politico, nella sua veste peggiore, anche rispetto a un passato, per quanto idealizzato: quella presente, dello Stato Partitocratico e Burocratico.

In secondo luogo, criticare l’ elevata tassazione e correlarla all’”usurocrazia” senza tenere conto della massiccia evasione fiscale, mai contrastata e recuperata – proprio da quei politici e da quelle burocrazie cui si vuole affidare il controllo dell’emissione di denaro - è estremamente ingenuo.

In terzo luogo, l’ “angoscia da rata” e l’ “assillo del lavoro” non possono essere collegate, altrettanto ingenuamente, all’usurocrazia. Vanno invece ricondotte a un preciso modello socioculturale consumistico, dove il denaro è un puro e semplice veicolo. Pertanto se prima non cambia la mentalità - che non può mutare a colpi di ukaze intellettuali per quanto nobili e sinceri - la sostituzione del Banchiere con il Burocrate Pubblico è assolutamente inutile.

In quarto luogo, richiamare l'attenzione sulla voracità del sistema è giusto. Ma la discussione critica andrebbe estesa anche all’implacabile logica capitalistica del profitto per il profitto. Logica che anima il sistema economico mondiale. Sistema che molto probabilmente rischia di continuare a “funzionare” anche dopo che ” il Popolo (attraverso lo Stato)”, come auspica l'Appello, sia tornato “titolare della Sovranità Monetaria”.

E qui, in quinto luogo, è inutile sottolineare, alla luce degli scritti e purtroppo anche degli errori di Carl Schmitt, quanto siano pericolose le identificazioni tra “Stato” , "Popolo”, e dispiace dirlo, come in questo caso, Movimento (Zero)... Fermo restando il rischio minore (si fa per dire) di cumulare tutti i peggiori difetti del "burocratismo" statalista e del "profittismo" mercatista, nell'evenienza più che probabile di un predominio, anche dopo l'azzeramento del signoraggio, delle logiche capitalista e statalista (seppure ammantata, quest'ultima, di "popolarismo").

Per queste cinque ragioni non abbiamo sottoscritto, né sottoscriveremo, l'Appello di Massimo Fini e di Movimento Zero.



Carlo Gambescia

Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/

Link: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/02/un-appello-quello-di-massimo-fini-e.html

27.02.2009

Commenti (128)

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    1. rosacroce 28 febbraio 2009

      costui parla del SESSO degli ANGELI

    1. rosacroce 28 febbraio 2009

      mi ricordo a ottobre ,in pieno crollo ,che GAMBESCIA si fece promotore di un APPELLO sulla rete per salvare le BANCHE coi nostri SOLDI (quelli della stato).
      evidentemente l'uomo ha INTERESSI non legittimi con le banche visto che FREME per salvarle.
      a lui dico salvale coi tuoi soldi ,e con quelli delle banche se ve ne restano.non con quelli statali, TOLTI a italiani che non hanno più NIENTE.
      difendere la banche come fa costui è opera che pone INTERROGATIVI INQUIETANTI sulla sua figura,e sulla di lui opera.
      ricordo anche che poco tempo fa , il tale di cui parlo ,propose il paragone tra l'omicidio di eluana e l'uccisione sul ROGO di giordano BRUNO.
      di fronte a simili argomenti,resto SCANDALIZZATO ,e mi chiedo se IO devo PERDERE TEMPO a leggere e commentare tali SCHIOCCHEZZE.DI MENTI DEBOLI E AMMALATE a voler essere buoni.
      date retta a me ,non perdete tempo.la situazione è GRAVISSIMA i gambescia e quelli come lui sono un perditempo.

    1. rosacroce 28 febbraio 2009

      ma non vedi che ti contraddici,prima dici che non è colpa dell'usurocrazia ,dopo ammetti che qualcuno ha creato il modello che per vivere si lavora 10 ore al giorno.ma va'

    1. rosacroce 28 febbraio 2009

      gold standar di stato però.

    1. francesco67 28 febbraio 2009

      Riprendo la risposta linkata nel mio intervento:....

      egregio sig. Rossi, l'analfabetismo ha ben altre facce, non abbia la presunzione di dire che chi non capisce di economia sia analfabeta, evidentemente il mondo è fatto anche di altre cose. C'é una differenza sostanziale tra il suo intervento e quello di Fini: Fini lo capisco, lei no. Ripeto che non sono uno studioso di economia ne tengo intenzione di esserlo, mi piacerebbe solo che una persona della sua levatura possa esprimere in maniera piu semplice e meno iniziatica le sue idee per poter permetterne una divulgazione migliore anche tra i non addetti ai lavori. Sicuramente potra farlo, ha le capacità giuste. Grazie......

      Inoltre per problemi di visibilitá della pagina non avevo visto la parte seguente alla scritta Leggi il resto di questo commento, dopo averlo fatto é stato tutto pú chiaro nonstante non ho la minima idea di chi fosse wiksell.
      Spero che questo mio intervento abbia placato le sue ire. Tenti di essre piu umile, probabilmente eviterà inutili arrabiature.
      Ancora Grazie.

    1. Allarmerosso 28 febbraio 2009

      Mantendendo il massimo rispetto per pensieri differenti dai miei o da chi la pensa come me ,penso che l'articolo di Gambescia in molti punti fa un po' di confusione e sia fuoriviante.

      "In primo luogo, ritenere che la nazionalizzazione - perché di questo si tratta - delle Banche Centrali possa risolvere la questione della “dittatura bancaria e tecnofinanziaria” è semplicistico."

      La parola nazionalizzazione usata e riusata in questi giorni dai media di ogni tipo è equivoca in riferimento a ciò che realemtne si nazionalizza negli istituti di credito (es. NorthemRock) che è il debito . secondariamente non sarebbe nemmeno da doverne parlare dato che si parla di fare una cosa che è gia legge e statuto nella banca d'Italia che gia dovrebbe essere dello stato per piu della metà del controllo.(basterebbe rispettare la legge che gia c'è ) .

      "In terzo luogo, l’ “angoscia da rata” e l’ “assillo del lavoro” non possono essere collegate, altrettanto ingenuamente, all’usurocrazia. "
      "Vanno invece ricondotte a un preciso modello socioculturale consumistico, dove il denaro è un puro e semplice veicolo."

      Il denaro E'(e deve essere) un semplice veicolomezzo , il probblema si pone quando come adesso succede il denaro è considerato una merce.
      I Soldi servono per vivere mentre nella nostra attuale società si vive per il denaro.

      Il collegamento con l'usurocrazia e l'angoscia da rata e l'assillo dal lavoro non mi pare assolutamente ingenuo se non il contrario .
      Se si è stati costretti a comprare a rate qualunque cosa e lavorare 10 ore al giorno o più, per poter sopravvivere (affittorata mutuo-una macchina la scuola per i figli le vacanze (meritate) la spesa per mangiare ( è si serve anche quello ) le bollette ... etcc etcc..) è evidente che si sia creato un sistema apposito per far si che le persone s'indebitassero e che non avessero la possibilità di risparmiare e vivere serenamente con il proprio lavoro sapendo di poter anche VIVERE oltre che lavorare ! cosa impossibile per i più allo stato attuale . ovvio che concordo con il discorso socio culturale se si parla di chi fa le rate per comprarsi l'ultimo modello di cellulare che costa quanto uno stipendio,
      e di cui non se ne ha effettivo bisogno , ma quello è un discorso parallelo ,ma differente dalla questione qui riportata.

    1. francesco67 28 febbraio 2009

      egregio sig. Rossi, l'analfabetismo ha ben altre facce, non abbia la presunzione di dire che chi non capisce di economia sia analfabeta, evidentemente il mondo è fatto anche di altre cose.
      C'é una differenza sostanziale tra il suo intervento e quello di Fini: Fini lo capisco, lei no.
      Ripeto che non sono uno studioso di economia ne tengo intenzione di esserlo, mi piacerebbe solo che una persona della sua levatura possa esprimere in maniera piu semplice e meno iniziatica le sue idee per poter permetterne una divulgazione migliore anche tra i non addetti ai lavori.
      Sicuramente potra farlo, ha le capacità giuste.
      Grazie

    1. Tao 28 febbraio 2009

      QUALCHE RIFLESSIONE ULTERIORE PER GLI AMICI DI DONCHISCIOTTE

      DI CARLO GAMBESCIA

      Innanzitutto ringrazio gli amici di Comedonchisciotte per l’attenzione. In particolare Davide. E anche ai commentatori. Grazie per il tempo che mi avete dedicato.
      Credo però, e dispiace dirlo, che pochi interlocutori abbiano capito il senso del mio post. Che non riguarda la teoria economica del signoraggio (che pur conosco e apprezzo) quanto le sue possibili articolazioni sociali e politiche.
      Ma procediamo per gradi.


      Tre premesse:

      La prima è di “metodo (di discussione)”. E riguarda alcuni miei interlocutori. Ai quali consiglio, per il futuro, di evitare di ricorrere nelle argomentazioni a quel "Dire no a questo Appello significa essere servi, eccetera". Perché è una sottospecie dell'argumentum ad hominem. Tipico di una certa logica totalitaria. E francamente mi lascia perplesso, perché rivela in chi l'avanza, oltre a certo disprezzo verso l’ interlocutore, l'assoluta (e pericolosa) sicurezza sulla direzione (ovviamente giusta) della Storia Umana, con le iniziali maiuscole.

      La seconda premessa concerne il mio sforzo (metapolitico non politico, la differenza è importante...). Che è appunto quello di far riflettere i lettori sulle questioni di fondo. E poi di ragionare pacatamente sui pro e i contro. Ovviamente dal mio punto di vista, sociologico. Io non sono un militante con la bava alla bocca… E neppure voglio che mi sia dia ragione per forza, ci mancherebbe altro. Ma chiedo semplicemente che si rifletta senza pregiudizi di sorta su quel che scrivo.

      Stare in Rete, per me, è una possibilità in più di libertà intellettuale. Se volete: un supplemento di intelligente dolcezza. Sarebbe perciò bello, sulla Rete, riuscire a ragionare, senza maschere, cercando per quanto umanamente possibile di avvicinarsi alla verità (con la minuscola s'intende).

      La terza premessa, è che l'onestà e le capacità intellettuali del gruppo di MZ sono fuori discussione. Magari, oggi in Italia, ce ne fossero di uomini e donne così preparati e motivati come gli amici di MZ. Però proprio perché amici “pubblici” certe cose dobbiamo dircele in pubblico :-) . Per, e si chiude il cerchio, far ragionare e "crescere" le persone che ci leggono. E non spingerle verso l’avventurismo sociale o il leninismo da strapazzo.

      E questo spiega perché ho accettato con piacere di collaborare a “La Voce del Ribelle”. Anche perché su argomenti come la necessità del predominio della politica sull’ economia c'è completa sintonia di fondo. E' su gli accenti, soprattutto sociologici, che invece si potrebbe ragionare di più con gli amici di MZ. Come, ad esempio, sul famoso problema dei tempi e modi della transizione sociale e politica dal “vecchio” al “nuovo” sistema economico-sociale... Certo, forse intellettualizzo troppo. Ma questo è il mio mestiere: sono metapolitico :-)

      Ma vengo al punto.

      Come ho già detto, il problema che a me interessa, non è quello specifico della teoria del signoraggio (come per qualsiasi altra teoria economica) ma di come tradurre politicamente e socialmente la sua lezione. Possibilmente in modo indolore e rispettoso delle libertà di tutti.

      Ad esempio, gli amici di Comedonchisciotte credono che i "poteri forti”, rimarrebbero buoni davanti alla conquista del Nuovo Palazzo d'Inverno della Banca d'Italia da parte del popolo?

      Io credo di no.

      Ecco, io ho trovato l'Appello di MZ debole sotto l'aspetto dello studio della transizione da una società usurocratica a un'altra non usurocratica (uso questi termini che forse piacciono di più...).


      Per portare a termine un processo di transizione non basta la bontà dell’idea in cui si crede, magari tradotta in una legge votata a maggioranza. Perché sullo sfondo resterebbero i quadri sociali organizzativi e culturali pre-esistenti. Capaci di suscitare crescenti conflitti politici, sul cui fuoco soffierebbero i “poteri forti”. Soprattutto quando sono in gioco fattori decisi come il controllo politico della moneta.

      E queste cose bisogna dirle alla gente e soprattutto prevederle: ecco l'importanza di lavorare intorno a una teoria sociale e politica della transizione. Da tradurre in seguito, come alcuni ritengono, in programma politico per coloro che ci staranno. Ma questa per il momento è un’altra storia.

      Ripetiamo, non basta dire abbiamo ragione: “La nostra teoria è vera”, “La Storia è dalla nostra parte”. Perché il potere tende sempre a ricostituirsi: chi dice società, dice organizzazione, e chi dice organizzazione dice stratificazione sociale e soprattutto politica. E quanto più la lotta per la conquista del potere si fa dura, tanto più la libertà è a rischio. E tanto più il potere ricostituito dello Stato, grazie anche alla situazione di emergenza sociale, come mostra ad esempio l'iter delle rivoluzioni francese e russa, tende a monopolizzare tutto. Con il rischio, soprattutto per i più deboli, di passare dalla padella del privato nella brace del pubblico.
      Si sta meglio, si sta peggio? Mah, le guerre civili sono sempre brutte. E lunghe e feroci.


      Perciò si deve prendere atto della necessità di collegare la teoria economica, ad esempio di un Auriti, a una teoria sociale e politica della transizione, capace di evitare l'inasprimento del conflitti e quelle possibili svolte autoritarie che segnano i processi rivoluzionari, o comunque di costruzione di nuove fo
      rme sociali. Come quelle rappresentate da una "società antiusurocratica”.

      D'accordo, capisco pure che un Appello non possa avere la stessa "sostanza" del Capitale di Marx... E che debba rispondere a criteri di sinteticità. Però - ecco il punto (ed è una cosa che alcuni miei interlocutori, soprattutto i più infervorati, mostrano di non capire, cercando di convincermi a tutti i costi della bontà della teoria del signoraggio, e quindi di sfondare una porta aperta: spesso da costoro mi separa il "metodo" di analisi...) - non basta, ripetiamo, che le idee siano giuste ed esposte in modo elegante e sintetico, serve una teoria sociale e politica capace di sostanziarle, cui magari far solo cenno nel documento per poi approfondirla, in altre sedi, nei termini di costruzione, scendendo dalle vette della metapolitica, di una pratica politica, frutto però di una conoscenza delle "costanti politiche e sociali". E dunque della metapolitica. E chi mi segue sul blog e in altri sedi conosce il mio impegno di approfondimento metapolitico e sociologico.

      Del resto questo posso fare: il mio lavoro non è il rivoluzionario, o peggio l’arruffapopoli. E al sociologo, di e per mestiere, interessa soprattutto la ricaduta sociale delle idee (dalla metapolitica alla politica) e la connessione - semplificando - di queste idee con i quadri sociali organizzativi. E - cosa più importante - con la libertà di tutti.


      Il problema di questa società è certamente l'usurocrazia. Ma il problema più grande, che include il primo, per dirla con il vecchio Sorokin, è quello del sensismo, come forma di mentalità. Che a sua volta implica, valori, comportamenti e atteggiamenti. Duri da cambiare... Soprattutto in termini di regolazione e organizzazione sociali. “Roba” da sociologi appunto. E non ( o almeno non solo) da tecnici della moneta.
      Insomma, la strada è in salita, e ridurre la questione solo ai suoi aspetti monetari, rischia di rendere tutto più difficile. Mi si dirà: la situazione è grave e bisogna pur cominciare da qualche parte. Certo, ma se insieme alle pance anche le teste sono vuote o non funzionano, si rischia di incappare in tempi veramente brutti. Probabilmente feroci. Buoni per i leoni e non per le pecorelle (che sono la maggioranza). E la forza bruta non è mai amica della giustizia.

      Grazie per avermi seguito fin qui.


      Carlo Gambescia

      28.02.2009

    1. marcello1950 28 febbraio 2009

      sOTTOSCRIVO L'PPELLO
      .....................................................................................................................................
      Apprezzo la provocazione di Giubercia, mi pare che in fondo lui lo mette per farci esprimere a favore del ritorno alla sovranità degli stati sulla moneta Europea però dovremmo iniziare a rimettere i numeri di matricola sulle monete che forse voi non sapete ma le monete europee contengono il codice nazionale ma non contengono il codice di moneta quindi ogni banconota non è unica ed irripetibile con un suo codice ma se uno avesse le matrici giuste nessun controllore si potrebbe accorgere che sta emettendo mneta falsa (quindi la BCE o chi per essa potrebbe emettere moneta "falsa" perfettamente legale, vi sembrerà un assurdo ma non lo è, per esempio per coprire i prodotti tossici di alcune banche, anzi di tantissime banche, e tutto finirebbe in una partita di giro di cui nessuno si accorgerebbe)
      .............................................................................................................................................
      SOTTOSCRIVO L'APPELLO

    1. WONGA 28 febbraio 2009

      Scusate ragazzi,ma voi affidereste l'emissione di moneta a uno come Mastella?Immaginate già l'Abruzzo come si riempie di banconote...cugini,fratelli amici degli amici sarebbbero gli unici beneficiari del ''reddito di stato''...Non è spostando un problema che lo si risolve.L'unico sistema PER ESSERE SICURI CHE LA MONETA CHE USI NON E' CARTA STRACCIA AD USO E CONSUMO DEI BANCHIERI(O DEI POLITICI) E' IL GOLD STANDARD.

    1. Allarmerosso 28 febbraio 2009

      Che commento esplicativo e profondo ... complimenti !

    1. Allarmerosso 28 febbraio 2009

      per vero che sia che nella politica italiana il ricambio politico è inesistente l'emissione monetaria da parte dello stato non comporterebbe debito ( cosa non da poco)

      "no, i banchieri le leggi se le fanno fare dai politici "

      E secondo te come fanno i banchiere ad avere sto potere sopra i politici tanto da potersi far fare le leggi per i comodi loro ?

    1. Allarmerosso 28 febbraio 2009

      "no in questo caso sono dalla parte del Gold Standard "

      Seintendi dire con queste parole che stai dalla perte del sistema attuale sappi che il gold standard non eiste da un bel po' .

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      non solo.



      ho anche scritto che aderisco all'appello di Fini, opportunamente depurato degli errori formali che contiene.

      nella sostana concordo molto di più con Fini che con Gambescia. se non fossi lobotizzato dal dogma signoraggista avresti già realizzato che le mie parole non fanno altro che sostenere in maniera corretta ciò che i signoraggisti esprimono in maniera abominevole: uscire dalla spirale perversa della moneta debito.

    1. castigo 28 febbraio 2009

      gelsomino:

      Questi sono discorsi che non avranno ragione di esistere se un giorno si arrivasse veramente alla sovranità monetaria popolare.

      perché??

      cambierà miracolosamente la mentalità parassitaria dei politicanti di turno??

    1. castigo 28 febbraio 2009

      nessuno:

      Ma questo non corrisponde al vero, le banche ci hanno portato alla catastrofe perché dirette da una masnada di delinquenti certi dell'impunità dei loro crimini grazie alle leggi dei loro politici/maggiordomi.

      mentre il politico invece.... come ha fatto leggi per parare il culo ai banchieri, ne farà per pararsi il suo, di culo, qualora dovesse gestire direttamente l'emissione di moneta....

      La banca amministrata dallo stato ( per quanto corrotto esso sia) deve dichiarare cosa fà realmente

      perché?

      e se racconta palle si fà presto a smentirla

      come??

      come si fa presto a mandare a casa i politici che l'hanno amministrata.

      LOL.... questa è da zelig....

      Questo non può accadere con una banca gestita da privati che non ostante truffe,usure e sciacallaggi vari sono sempre al loro posto moltiplicando profitti. Il prosieguo probabile della logica del profitto e "probabile" se le leggi dello stato lo consentono.

      eh, già, quando dietro c'è un banchiere il politico fa le leggi per favorirlo, mentre se il banchiere non c'è il politico diventa improvvisamente e miracolosamente onesto, fa leggi giuste e non guarda la logica del profitto.... e la befana vien di notte con le scarpe tutte rotte....

      Insomma ci hanno fracassato gli zebedei asserendo che il liberismo ci avrebbe fatto tutti più ricchi e belli mentre siamo più poveri e brutti/sporchi di prima.

      già, perchè questo è "liberismo"..... RI-LOL....

      Basta con il liberismo e il libero mercato: regole ferree e chi sbaglia al gabbio

      giusto e sacrosanto.

      peccato che le regole ferree non ci siano nemmeno per i crimini più efferati.

      cosa ti fa credere che un politico possa anche solo pensare a regole ferree, soprattutto quando lo riguardano??

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      "... diteci come il problema si potrebbe risolvere ..."



      non resta che pensare all'analfabetismo. l'ho scritto per esteso ed in sintesi.

    1. myone 28 febbraio 2009


      Il discorso e' piu' semplice che mai.

      Non serve passare di mano in mano, un modo che ha sempre della rapina-legalizzata, perche' e' il sistema che e' dittatura-usuraio.

      Qualsiasi modo nuovo imposto, e che di imposti nuovi ce ne sono sempre stati in aggiornamenti, hanno ed avrebbe sempre la stessa finalita': rubare-legalmente. Della serie: fatta una legge, si trova sempre il modo per raggirarla, e qui, i raggiri sono sempre stati per fare del
      "raggiro-ad-usura-una-forma-di-legge-e di-vivere"

      Come dice l' articolista, andrebbe piu' che bene, anzi, sarebbe un passo di giustizia, e vomitarci sopra motivazioni finanziarie e altro, con relative norme o modi, non e' altro che rimescolare la solita feccia.

      Questo sistema ha un solo modo di essere cambiato: o lo si cambia radicalmente, mettendo in mostra che l' umano e' servito ed e' a servizio dell' umano, o lo si rivoluziona di brutto, costi quello che costi, perche', accondiscndere all' illegalita'-legalizzata, non e' solo una schiavitu', ma un insulto alla vita stessa, che si fa pesare sulle spalle di milioni di coglioni. E questa gente, non merita di vivere, anche se non sapessero sotto sotto o sopra sopra, che fanno. Ma ne dubito. Lo sanno benissimo, solo che nel loro finocchiare, un bel cazzo in culo e in testa, non l' hanno mai preso. E' questo il male. Quando non si spacca ilculo a qualcuno, difficilmente ammette il suo male, o si procura di cambiare via. Razza di merde. Qui questa vita, sembra la roulette dovuta per forza, del peggio che si possa fare, facendolo passare per legge naturale e divina. Mi chiedo, chi e' l' ebete, quando l' uomo comune ciecamente si piega per vivere, e il cosi detto furbo, e' talmente sodomizzato, da sentirsi che? Buttiamola giu' senza battere ciglio questa gente e questo sistema, senza dover rendere conto del perche', tanto non lo capiranno mai sapendolo, e non lo cambieranno mai, quando sanno che i comodi loro da luxureggiatori, sono taciti dalla massa della gente. Loro, credono che l' illegalita' sia una cosa legale e dovuta, a chi di diritto aspetta il padroneggiare sul lucro e sul guadagno e sulla vita degli altri, quelli che gli danno il culo, per pulirsi quella testa di cazzo che hanno.


      Scusatemi delle parole, ma mettetecele voi piu' appropiate, a questa merda di gente. Se gli mettete davanti al vero, in pubblica piazza, infartuano e chiedono misericordia a dio, prima di essere scannati.
      Sono i piu' codardi e meschini dei pezzenti della terra. E come loro, c'e' il resto del mondo pari a loro. Nella loro cecita', non si rendono conto dei danni che fanno, essendo loro un danno a se stessi, e poi algi altri. Ma pure questo non e' scusabile, quando il resto della gente, giustamente, non se ne vuole rendere conto, e non li va' a trovare a casa loro, bruciandoli assieme a tutto quello che hanno.

      Se solo un atomo di legalita' e di coscienza entrasse nel cuore di questi disumani convinti, si autosprofonderebbero da soli, o voterebbero la loro vita, a risolvere e a far vivere la gente in pace e nel giusto.


      Come si chiama o chiamono quelli che vorrebbero censurare il web o qualunque bocca, quando loro servono alla gola profonda e fetida di tutto questo? Abbiano il coraggio di venire di persona a tet-a-tet almeno, davanti a qualcuno che ne e' piu' convinto di loro, e si esercitino con le mani o con qualunque arma, a farsi ragione. Nemmeno una atomica, sconfiggerebbe chi, trovandosi davanti a loro, le mani se le pulirebbe una volta per tutte, in nome del popolo italiano, e del popolo dell' umanita'.


      E se loro fregano noi, fra di loro, si fregheranno pure, in tanti altri modi. Ne sonon sicuro. Piu' vai su, e piu' il lercio scorre. E il loro concime, lo riversano sulle persone, rendendogli la vita difficile, impossibile, e spesso gli e la finiscono, in tanti modi e maniere. Ma se gli dici che sono dei cretini o assassini, ti fanno carcerare, con la legge, quella stessa, che non misurano su se stessi e su quello che essi, aggregandosi, non servono nel giusto, ma servono sempre nel pessimo.


      Ipocriti, ciechi, guide di ciechi, colate la menta e il cumino e ingoiate il cammello, quel cammello che passera' per il buco di un ago, ma che voi non entrete mai dove andranno molti che hanno sofferto le vostre angherie. Meglio per voi non essere mai nati. Cosi cita Colui che fara' i conti giusti, un giorno.


      Nel mentre, usciamo sotto questo sole, e usciamo da tutto questo inghippo. Li la vita ci aspetta sempre, e non e' certo, questo sterco maleodorante che la vita la rovina.

      E anziche' prodigarsi per sostenere e servire la crescita delle persone nelle loro degne e di diritto possibilita', li sottomettono e li sodomizzano a una vita, dove gli devono tener bada, contribuendo al deterioramento del tutto e dei tutti, con affanni, flagelli, guerre, fami, e tanto altro.

      E ancora li votiamo, ancora usiamo i soldi come dicono loro, ancora fuggiamo per inerzia e per fustrazione. Sono per l' evasione piena, la liberta' del danaro reale, e per un sistema che tiene conto di quello che serve, e che non serve a nessuno, quando i limiti sono solo un pasto per menti inutili e cancerose.

    1. castigo 28 febbraio 2009

      ericvonmaan:

      Beh lo fanno già i banchieri, preferisco che il denaro lo gestiscano e lo creino i governi attraverso dei politici che in un modo o in un altro posso prima o poi far fuori attraverso le elezioni

      ...

      hemmm... si, in effetti i politici sono cambiati molto negli ultimi anni.... sono tutti nuovi di zecca, vero??

      i banchieri sono al di sopra della legge.

      no, i banchieri le leggi se le fanno fare dai politici "nuovi di zecca"..... ovviamente dopo che hai fatto fuori quelli vecchi alle elezioni.

      già, ce li vedo proprio nani e mortadelle a "gestire" l'emissione del denaro.... LOL....

    1. Pausania 28 febbraio 2009

      Vanità di vanità. Questi sono solo luoghi comuni messi in giro da gente che non ha mai aperto un libro di storia.


      Tra l'altro a riguardo ho scritto qualcosa, che non linko per ovvie ragioni, quindi mi cogli preparato.


      Hitler, Mussolini, Roosevelt, Stalin hanno condotto i loro sudditi ed il mondo alla morte, altro che signoraggio.


      Comunque non occorre che mi spieghi tutte le storie sulle banche ebraiche cattive che uccidevano la Germania e Hitler che l'ha salvata attraverso la sovranità monetaria. Le conosco già. E sono solo storie.

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