PERCHE' NON ABBIAMO SOTTOSCRITTO, NE' SOTTOSCRIVEREMO,

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L'APPELLO DI MASSIMO FINI E DI MOVIMENTO ZERO "CONTRO LA DITTATURA BANCARIA E TECNOFINANZIARIA"


DI CARLO GAMBESCIA

carlogambesciametapolitics.blogspot.com

Per ragioni di stima e onestà intellettuale riproduciamo l ' Appello contro la Dittatura Bancaria e Tecnofinanziaria "lanciato" ieri da Massimo Fini e dagli amici di Movimento Zero.
Diciamo subito che non lo condividiamo. Intanto però invitiamo i lettori a leggerlo (il testo in corsivo) . Più sotto spieghiamo perché.

Appello contro la Dittatura Bancaria e Tecnofinanziaria


di Massimo Fini - 26/02/2009

http://www.movimentozero.org/

No alla vita basata sul prestito e sull’usura

No al debito eterno degli Stati, dei Popoli e dei Cittadini

Il Popolo (attraverso lo Stato) torni titolare della Sovranità Monetaria.

La questione della Sovranità Monetaria non è questione economica. Riguarda tutti gli aspetti della nostra vita. La Banca Centrale Europea, proprietà delle Banche Nazionali Europee, come Bankitalia, emette le banconote di Euro. Per questa stampa pretende un controvalore al 100% del valore nominale della banconota (100 euro per la banconota da 100 Euro), appropriandosi del poter d’acquisto del denaro che crea a costo zero e senza garantirlo minimamente.
E’ un’incredibile regalia truffaldina ai danni della popolazione intera. Gli Stati pagano questa cifra con titoli di Stato, quindi indebitandosi. Su questo debito inestinguibile, pagheranno (pagheremo) gli interessi passivi per sempre. Con le tasse dei cittadini, o vendendo a privati beni primari, come le fonti d’acqua. Per contenere il debito pubblico, che è generato soprattutto dal costo dell’emissione del danaro che lo Stato paga alla BCE, ogni governo è costretto ad aumentare una pressione contributiva diretta ed indiretta sempre più alta nel tempo, che per alcuni soggetti, i più deboli, corrisponde ad un prelievo forzoso di oltre il 60% del proprio guadagno.

Questo enorme profitto è incamerato ingiustamente, illegittimamente ed anticostituzionalmente dalla BCE, ovvero dai suoi soci, le Banche Nazionali, a loro volta controllate da soggetti privati. Queste Banche sono di proprietà privata, e, soprattutto, di gestione privata, anche se ingannevolmente vengono fatte passare per “pubbliche”. Gli utili che traggono dalla emissione monetaria vengono occultati attraverso bilanci ingannevoli, in cui si fa un’arbitraria compensazione dei guadagni da Signoraggio con inesistenti uscite patrimoniali. Dopo 60 anni di Signoraggio (il guadagno sull’emissione) esercitato da Bankitalia e BCE, l’Italia ha un enorme debito pubblico generato esclusivamente dai costi per l’emissione del danaro pagati alle Banche Centrali.

Se l’emissione del danaro fosse stata affidata allo Stato, senza creare debito, oggi non avremmo un solo euro di debito pubblico e le tasse da reddito potrebbero non esistere od incidere minimamente sui redditi da lavoro. Tutti i costi sociali (pubblico impiego, opere, scuole, ospedali) si sarebbero potuti coprire con i proventi da IVA (imposta sul valore aggiunto) magari maggiorata al 30% per i prodotti di lusso e non popolari, e da tasse su transazioni soggette a pubblica registrazione.

Senza usura contro lo Stato da parte delle Banche Centrali, che ha costretto lo Stato a vessare i propri cittadini con tasse spropositate (ricordate il prelievo sul conto corrente voluto dal banchiere Ciampi, travestito da uomo politico?), non bisognerebbe lavorare 30 anni per comprare una piccola casa, pagando tassi da usura. Non esisterebbe il degrado sociale, la povertà, il precariato, la delinquenza come mezzo di sopravvivenza di massa. Senza il Signoraggio delle Banche Centrali gli Stati non avrebbero più debiti e non sarebbero più costretti a tassare e tartassare i propri cittadini, a sottoporli a forme di controllo poliziesco per la determinazione dei redditi. I guadagni da lavoro dipendente ed autonomo sarebbero tutti legittimi, provati e dichiarabili senza timore, senza evasione, senza elusione, e l’unica tassa da riscuotere sarebbe quella sull’acquisto di beni e servizi, favorendo quelli per la sussistenza con aliquote più basse ed alzando le aliquote per i prodotti voluttuari e di lusso.

Ritornando la sovranità monetaria nelle mani degli Stati sovrani si eliminerebbe il debito degli stessi e di conseguenza di larga parte della popolazione. L’esistenza di noi tutti, condizionata e vincolata fin dalla nascita dal principio usurocratico del debito sarebbe sollevata dall’angoscia da rata, da scoperto di conto corrente, da pignoramento, da sfratto, da banca dati della puntualità dei pagamenti. Le nostre vite sarebbero liberate dall’assillo dal lavoro, del doppio lavoro, del bisogno di guadagnare tanto, per poi pagare il 60% del proprio guadagno allo Stato, perché lo Stato è sotto l’usura dei Banchieri.

Merita trattazione a parte l’analisi delle influenze sulla nostra vita dell’assillo economico. Influenze negative di carattere psichico, culturale, sociale. Con i drammi della povertà, dell’emigrazione, del doppio lavoro familiare, del lavoro precario, del lavoro insicuro, delle pensioni minime, che, senza la voracità da usura delle Banche Centrali, si sarebbero potuti evitare. Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori,
anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
Azzeriamo il debito degli Stati

Eliminiamo la schiavitù degli indebitati per sopravvivere

Riprendiamoci la nostra vita e la nostra libertà.

.

Massimo Fini, Marco Francesco De Marco, Valerio Lo Monaco, Alessio Mannino, Andrea Marcon

E ora veniamo alle ragioni del nostro dissenso.

In primo luogo, ritenere che la nazionalizzazione - perché di questo si tratta - delle Banche Centrali possa risolvere la questione della “dittatura bancaria e tecnofinanziaria” è semplicistico. Dal momento che affidare direttamente allo Stato l’emissione del denaro significa semplicemente passare dalla dittatura dell’Economico a quella del Politico, nella sua veste peggiore, anche rispetto a un passato, per quanto idealizzato: quella presente, dello Stato Partitocratico e Burocratico.

In secondo luogo, criticare l’ elevata tassazione e correlarla all’”usurocrazia” senza tenere conto della massiccia evasione fiscale, mai contrastata e recuperata – proprio da quei politici e da quelle burocrazie cui si vuole affidare il controllo dell’emissione di denaro - è estremamente ingenuo.

In terzo luogo, l’ “angoscia da rata” e l’ “assillo del lavoro” non possono essere collegate, altrettanto ingenuamente, all’usurocrazia. Vanno invece ricondotte a un preciso modello socioculturale consumistico, dove il denaro è un puro e semplice veicolo. Pertanto se prima non cambia la mentalità - che non può mutare a colpi di ukaze intellettuali per quanto nobili e sinceri - la sostituzione del Banchiere con il Burocrate Pubblico è assolutamente inutile.

In quarto luogo, richiamare l'attenzione sulla voracità del sistema è giusto. Ma la discussione critica andrebbe estesa anche all’implacabile logica capitalistica del profitto per il profitto. Logica che anima il sistema economico mondiale. Sistema che molto probabilmente rischia di continuare a “funzionare” anche dopo che ” il Popolo (attraverso lo Stato)”, come auspica l'Appello, sia tornato “titolare della Sovranità Monetaria”.

E qui, in quinto luogo, è inutile sottolineare, alla luce degli scritti e purtroppo anche degli errori di Carl Schmitt, quanto siano pericolose le identificazioni tra “Stato” , "Popolo”, e dispiace dirlo, come in questo caso, Movimento (Zero)... Fermo restando il rischio minore (si fa per dire) di cumulare tutti i peggiori difetti del "burocratismo" statalista e del "profittismo" mercatista, nell'evenienza più che probabile di un predominio, anche dopo l'azzeramento del signoraggio, delle logiche capitalista e statalista (seppure ammantata, quest'ultima, di "popolarismo").

Per queste cinque ragioni non abbiamo sottoscritto, né sottoscriveremo, l'Appello di Massimo Fini e di Movimento Zero.



Carlo Gambescia

Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/

Link: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/02/un-appello-quello-di-massimo-fini-e.html

27.02.2009

Commenti (128)

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    1. Menna_Matteo 28 febbraio 2009

      Finalmente!!! sono anni che aspettiamo qualcuno che si muova in questa direzione... Bankitalia vive nell'illegalita' da 15 anni almeno! Il punto 3 del suo statuto, infatti, dice che Bankitalia deve essere per maggioranza pubblica o controllata da societa' pubbliche! Piccolo particolare che Bankitalia e' al 93% privata. Bankitalia controlla il 14.5% dell BCE, quindi la BCE e', almeno per quanto riguarda l'italia privata... Una cosa scandalosa... Non ci sarebbe neanche bisogno di fare nuove leggi, basterebbe rispettare quelle che ci sono gia'. Sono d'accordo con i vostri dubbi, e' vero che si passera' dalla dittatura Bancaria a quella del politico, pero' c'e' una differenza, fondamentale! Il politico e' sottoposto al controllo dell'opinione pubblica che ha il potere di sceglierlo, il banchiere chi lo vota??? io no... Quindi una opinione pubblica informata sarebbe in grado di esigere il suo sacrosanto diritto a gestire il controllo dell'emissione monetaria!
      Io firmero' questo appello perche' credo che, almeno da un punto di vista formale questo e' un problema che va affrontato e risolto. Magari non cambiera' niente... Pero' il denaro e' il mezzo che noi abbiamo per mantenere i prezzi stabili ed e' impensabile che questo meccanismo sia gestito da enti privati come le bance, si sono mangiati tutto con questo giochetto... Sono diventate prima finanziarie, poi assicurative e infine immobiliarie...
      In fine raccomando a Fini di stare attento, gli ultimi che hanno provato a fare qualcosa di simile negli Stati Uniti, Lincon e Kennedy, togliendo il potere di stampare i soldi alla Federel Reserv, ovviamente privata, non sono finiti troppo bene...
      Menna Matteo

    1. ericvonmaan 28 febbraio 2009

      Beh lo fanno già i banchieri, preferisco che il denaro lo gestiscano e lo creino i governi attraverso dei politici che in un modo o in un altro posso prima o poi far fuori attraverso le elezioni... i banchieri sono al di sopra della legge.

    1. ericvonmaan 28 febbraio 2009

      A parte qualsiasi considerazione morale-politica, ti sei mai chiesto come ha fatto Hitler a creare in dieci anni la seconda potenza industriale mondiale partendo dalle rovine??? E come mai la Germania ha concluso la guerra senza un marco di debito pubblico?
      Se ti fermi a pensare a queste cose forse troverai un motivo molto più valido del perchè l'asse anglo-americano ha fatto la guerra al reich... non certo morale politico.

    1. ericvonmaan 28 febbraio 2009

      ERA ORA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Che qualcuno cominciasse a parlare della truffa del secolo. Sottoscrivo ogni parola. FATE GIRARE, DIFFONDETE LA VERITA' e non fatevi fregare da chi nega l'evidenza, è o ignorante o interessato al mantenimento delle cose.
      PS Keynes era un amico dei banchieri perchè per rilanciare l'economia proponeva l'intervento pubblico MA CON I SOLDI DELLE BANCHE CENTRALI quindi aumentando il debito pubblico (che va nelle tasche dei banchieri). Basta fare le stesse cose MA CON I SOLDI DELLO STATO, senza debito!
      Leggete questo
      http://www.signoraggio.com/signoraggio_ilpontediguernsey.html
      E' talmente semplice...
      E sicuramente il peggiore dei politici è sempre migliore di qualsiasi banchiere.

    1. francesco67 28 febbraio 2009

      Bel coraggio quello di Massimo Fini nel proporre cosi direttamente il problema del signoraggio bancario. Dico questo anche in base alla contrattazione di Maco Travaglio su "La voce del ribelle" che tanto fece scalpore, e non a torto, visto che Travaglio non parla mai del signoraggio neanche con una pistola puntata contro. Sinceramente non me lo sarei aspettato. Come non mi sarei aspettato una risposta positiva da parte di Carlo Gambescia che sembra piu propenso a discussioni si sinistra salottiera con basi di appoggio sioniste (vedi Napolitano ed i suoi discorsi), o sul merito delle dimissioni di Walter Veltroni, come se questo fosse argomento rilevante nell'insulso panorama della politica italiana.
      Lino Rossi invece pare che continui a parlare per conto suo di masse monatarie e di M0 e M1 che nessuno riesce a capire (parlo ovviamente non di addetti ai lavori, ma di comuni persone interessate al problema finanziaro, e sottolineo problema), la sua web mi sembra piu un comune sito di consulenza finanziaria che di vera informazione economica (non tocca per esempio politiche del banco mandiale o del FMI, o ancora qualcosa di piu “ortodosso” come la scuola austriaca), pero chissa forse è proprio cio che vuole.
      In ultima analisi noi comuni mortali per cercare di capirci qualcosa dobbiamo solo fare affidamento su noi stessi ed alla nostra esperienza di schiavi del credito bancario. Ricordo che non poco tempo fa il Trichet diceva sempre che il problema darisolvere era l’inflazione, facendo saltare i tassi Euribor a 5.3, che poi si sono sgonfiati come un palloncino lasciato andare nel suo momento di massima espansione. Risultato: gente che non puo pagare il mutuo per le quote troppo alte dovute agli interessi stratosferici poroprio nel momento in cui IPC si situa a meno del 2% fottendo tutte le revisioni di salario.
      Quindi cari Gambescia e Lino Rossi, piu che dire che Massimo Fini non capisce niente diteci come il problema si potrebbe risolvere, altrimenti sarete classificati solo come dei gatekeeper funzionali al sistema proprio per difendere i meccanismi del signoraggio bancario e dei suoi aguzzini banchieri.

    1. gianfryciao 28 febbraio 2009

      Egr. Sig. Gambescia,

      perché non sottoscrive il documento di Massimo Fini ed altri? Gli argomenti che lei cita non stanno in piedi e denotano una vasta ignoranza circa la questione monetaria, propria di chi è superficiale e non vuole approfondire il tema della vera moneta.
      Se vuole le posso segnalare alcuni siti dove potrà emanciparsi:
      http://www.ascensione.org/moneta_e_signoraggio_1.htm
      http://www.ascensione.org/la_vera_moneta%201.htm
      http://www.ascensione.org/monete_locali_1.htm
      http://www.ascensione.org/modum.htm
      http://www.modum.info/

      Inoltre le segnalo che sono completamente d'accordo con quanto scritto da Massimo Fini e compqgni.
      Purtroppo c'è troppa ignoranza tra la gente. I Poteri forti non vogliono che si sappia come stanno effettivamente le cose e come si possano risolvere facilmente i problemi provocati dalla crisi economica attuale.
      Cordiali saluti
      Gianfranco Venturi

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      è un piacere. ma se vuoi la vera verità rivelata devi chiedere a indyp. ciao

    1. RobertoG 28 febbraio 2009

      Stavo appunto per chiederti lumi sul modello Wickselliano, ma ti sei già risposto da solo. Grazie.

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      oltre che nipote di Paolo VI° (Montini)

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      oppure un delinquente

    1. virgo_sine_macula 28 febbraio 2009

      chiedo venia,una consonante malandrina.Bazoli e' dunque un utile idiota?

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      Bazzoli non lo so. Ma Giovanni Bazoli sicuramente. tuttalpiù un utile idiota

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      http://www.sea.unisannio.it/didattica/appunti_dispense/realfonzo/Wicksell.doc



      il modello di Wicksell in realtà non è stato formalmente adottatto, ma la riserva obbligatoria così bassa (2%) e la condotta delle BC che tengono la base monetaria sempre striminzita, determinano come risultato sostanziale l'attuazione del modello di Wicksell: la moneta si ha sempre a debito, compresi gli Stati.

      Invece le banche centrali dovrebbero trovare il giusto mix fra moneta-debito e moneta non indebitante (M0), coniugando la crescita con l'inflazione attraverso la modulazione di tutti i parametri a sua disposizione, compresa la riserva obbligatoria.

      l'attuale PM è simile ad una vettura senza sterzo.

    1. lino-rossi 28 febbraio 2009

      sono completamente fuori strada sia Fini che Gambescia.

      Fini non ha afferrato la tecnica della politica monetaria; Gambescia idem seppure da un'angolatura diversa.



      Si parte dalla lezione di Keynes: per superare la crisi sono necessari degli investimenti (e qui direi che tutti gli attori sono concordi).

      Per fare gli investimenti sono necessari degli stanziamenti di denaro pubblico (ed anche qui direi che tutti gli attori sono concordi) (ciò non significa che bisogna fare i carrozzoni; significa che bisogna trovare gli strumenti per far lavorare la gente).

      Il denaro pubblico ci sono due modi per ottenerlo. Lo dico con le parole di Ignazio Musu, professore di economia a Venezia e membro del consiglio superiore bankitalia.

      Ignazio Musu (il debito pubblico - il mulino):

      “Il contributo di Keynes consistette essenzialmente in una rivalutazione del ruolo espansivo della domanda aggregata in una economia caratterizzata da risorse produttive inutilizzate (capacità produttiva e forze di lavoro). In queste condizioni la visione keynesiana sostiene che un disavanzo di bilancio che stimoli la domanda espande l’attività dell’economia: IN MODO MAGGIORE, se è finanziato da una espansione dell’offerta di moneta cioè da debito pubblico sottoscritto dalla Banca centrale (aumento del circolante M0); IN MODO MINORE, se è finanziato con debito pubblico collocato sul mercato, perché in questo caso bisogna tenere conto che la maggiore offerta di titoli del debito pubblico ne riduce il prezzo e spinge all’aumento il tasso di interesse, con effetti negativi sugli investimenti.”



      Anche Bernanke ammette la validità della procedura.

      “The link is the printing of money to finance government spending when the government cannot (or does not want to) finance all of its spending by taxes or borrowing from the public. In the extreme case, imagine a government that wants to spend $10 billion (say, on submarines) but has no ability to tax or borrow from the public. One option is for this government to print $10 billion worth of currency and use this currency to pay for the submarines. The revenue that a government raises by printing money is called seigniorage.” - in: Macroeconomics, by Andrew B. Abel and Ben S. Bernanke, Addison Wesley, 2000)



      L'obiezione è immediata: così si crea inflazione.



      Qui sopraggiunge la zampata di Einaudi e Menichella. Visto che l'inflazione è funzione di M3 e non di M0, se si aumenta M0 (finanziando gli investimenti) mantenendo costante M3, l'inflazione non cresce (parola di BCE - http://web.econ.unito.it/bagliano/ecmon_readings/bce_02_1999.pdf ).

      Lo strumento è la riserva obbligatoria. Portando la riserva obligatoria dal 2% attuale al 20-25% (di Einaudi e Menichella) c'è tutto il margine per finanziare gli investimenti senza fenomeni di spiazzamento http://it.wikipedia.org/wiki/Crowding_Out

      Non lo dite a nessuno perchè non è politicamente corretto, ma come credete che Mussolini abbia finanziato l'imponente massa di opere pubbliche degli anni '30? tenete conto che nel resto del mondo gli imprenditori si suicidavano per le difficoltà economiche (il sistema fu progettato da Menichella che negli anni '30 era ai vertici dello Stato) (il sistema di Hitler/Schacht era equipollente). Poi questo modello è stato ripreso da tutti.



      http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/come-dovrebbe-funzionare-la-politica-monetaria

      http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/le-politiche-monetaria-e-fiscale-devono-essere-coordinate



      E' andato in crisi negli anni '70 con la stagflazione. Si è passati ad un modello wickselliano (oltrechè monetarista) in base al quale la moneta deve sempre essere iniettata nella società a debito reale (con l'aumento di M0 invece il debito non è reale, ma virtuale, tant'è che gli interessi che si pagano vengono restituiti http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425 - http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/banana-central-bank).



      Ma col modello wickselliano, se si entra in crisi, anche annullando i saggi d'interesse, non se ne esce perchè parte la trappola della liquidità (parola di Keynes).



      In sintesi la soluzione è semplicissima: aumentare la base monetaria e ridurre il moltiplicatore bancario.

      Non saranno contenti i banchieri, ma è l'unica soluzione efficace.

      Quando l'economia si riprenderà, ovviamente, si ri-abbasserà la BM e ri-alzerà il moltiplicatore bancario, modulandoli in funzione delle evenienze.



      Sottoscrivo quindi l'appello di Fini, ma riportandolo sui binari corretti. Le banche centrali devono sempre essere pubbliche; autonome dal governo, ma pubbliche; la Politica Monetaria deve essere fatta nell'interesse del popolo sovrano e non nell'interesse dei banchieri (Wicksell).



      PS: il mondo è assai strano. LaRouche ad esempio propone un sistema analogo ma lo nega in maniera netta tant'è che denigra Keynes, oltre che Schacht e Mussolini. Alcuni sostengono che Keynes ha elaborato la sua Teoria Generale ('36) anche sulla base dell'esperienza positiva italiana.

    1. maristaurru 28 febbraio 2009

      Non entro nel merito del post del Prof Gambescia, non lo si può liquidare in due parole, non son d'accordo è certo, ma li la finisco.
      Ma mi meraviglia il coro dei no a massimo fini che viene dalla platea, per così dire:

      Sindrome di Stoccolma , in altro modo non si spiegano i commenti di quanti preferiscono restare sotto il giogo di Banchieri e malavite collegati. Burocratismo? Lo sopportate a capo chino da sempre, non sento gran lamenti contro il burocratismo, ma se si toccano gli interessi infiniti delle banche che poi a pioggia distribuiscono monetine qua e là visto che, pervasive come sono, sono ovunque indisturbate ed incontrollate, visto che in un enorme e sottaciuto conflitto di interessi entrano nei consigli di amministrazione delle imprese di cui distribuiscono le azioni, posseggono quote di ogni nostro bene, compreso il patrimonio artistico a me pare, allora nessuno alla fine le vuole toccare , che si teme miopemente per il proprio piccolo particolare? Certo tutto ormai è in mano loro, Stampa ,TV ( e credetemi anche in TV certi discorsi non passano, una telefonata e il conduttore più nerboruto.. tace), arte, antiquariato, cultura in genere, sono loro I PADRONI, loro che , non dimentichiamolo, da privati possono permettersi di FARE AFFARI senza limiti, che so, decidono che la coca rende (per dire) beh, la coca diventa cosa buona e giusta e noi zitti lasciamo crepare i nostri figli, ma pecunia non olet.
      E allora dai, privatizziamo l'acqua dopo L'Enel che si pappa con bollette fumose e spesso truffaldine i soldi dei poveracci e li fa morire di cancro , ma tutti zitti e si scopre il burocratismo pur di non cambiare .. sono disgustata

    1. WONGA 28 febbraio 2009

      Effettivamente affidare tutto il potere del fiat money dalle banche allo stato non risolve il problema,tanto più che se la creazione del denaro viene affidata a uno stato onesto i risultati,sì sono positivi,ma se si affida a uno stato come quello italiano già possiamo immaginare...ognuno a stampar soldi per nonni e cugini...No in questo caso sono dalla parte del gold standard

    1. brunotto588 28 febbraio 2009

      Ma va a caghèr, come diciamo qui nel Granducato !

    1. Eli 28 febbraio 2009

      Me lo auguro!

    1. Pausania 28 febbraio 2009

      E per fortuna che Fini si definisce "anarchico".


      Lui ci ripropone le politiche monetarie di Hitler (con le stesse motivazioni di Hitler) e quelli che gli danno corda se la prendono col banchiere ebreo.


      Bene, andiamo avanti così...

    1. gelsomino 28 febbraio 2009

      Questi sono discorsi che non avranno ragione di esistere se un giorno si arrivasse veramente alla sovranità monetaria popolare.

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