PERCHÉ LA NUOVA ZELANDA AFFASCINA WALL STREET

DI NICOLAS BONNAL

dedefensa.org

L’isola dell’Apocalisse : è così che un redattore di Lewrockwell.com chiama la Nuova Zelanda. Il paradiso temperato del Signore degli Anelli è diventato da  una decina di anni la capitale immobiliare di un genere particolare: si comprano delle isole a prezzo astronomico, delle grandi proprietà,  delle fattorie come in Patagonia. Ma la Nuova Zelanda, precisa l’articolo, è avvantaggiata perché il suo arcipelago è lontano da tutto (la Patagonia non è che a 2000 chilometri dal popoloso Brasile o da Buenos Aires) e non figura tra gli obiettivi nucleari. Il cineasta Peter Jackson  anche qui ha giocato un ruolo filmando questo paradiso pseudo-medievale adatto ad attirare i miliardari in cerca di una residenza secondaria escatologica. I  più negligenti dimenticheranno di leggere Jared Diamond (1) e la sua descrizione del massacro delle isole Chatham: tutta una tribù fu sterminata e mangiata all’inizio del XIX secolo dai suoi vicini Maori.

Si sa che in Patagonia  i Soros, Benetton, Joe Lewis, Ted Turner  (che ormai sono tutti molto vecchi) hanno comprato per motivi speculativi, sportivi, estetici o ecologici. Il fondatore di The North Face, Douglas Thompson (2), aveva persino diviso in due il Cile per creare la sua riserva Pumalin. I bravi Bush, da parte loro, controllano una parte del Pantanal paraguaiano.

È da un bel po’ di tempo che i blogger della paura come il simpatico Michael  Snyder descrivono i movimenti di capitali in direzione del Pacifico. L’angoscia, la guerra nucleare che si avvicina, le violente esternazioni di John McCain e degli psicopatici neocon, la fragilità finanziaria europea  o americana, l’aggressività russofoba e le follie anti-cinesi ci descrivono un futuro dai contorni sempre meno incerti: una buona guerra di sterminio, in odore di ecologia, a misura delle élite che ci controllano. Jared Diamond parla anche di quei ranch nel Montana che nei fine settimana si riempiono di banchieri e di traders di Wall Street. Le isole conosciute sono troppo popolate o inquinate come Oahu (il 70% della popolazione dell’arcipelago hawaiano), dunque la tendenza è  cercare più a sud in paesi che si presumono meno terzomondisti. Molti acquisti sono anche stati fatti nei pressi delle isole Fiji.

Si può vedere la questione in tre modi.

Cominciamo da quello più rassicurante: una fissazione da ricchi in un mondo sempre più piccolo dove non restano che queste isole di palme e neanche molto belle (vi ho vissuto) per sfogarsi. La seconda interpretazione è  la paura di alcuni divi consapevoli o di alcuni miliardari che sono convinti che si vada verso un bagno di sangue nelle nostre città (per esempio  a Rio o a Chicago). Terzo che gli acquisti siano  frutto di una consapevolezza  fredda e sicura, legata ad un progetto di lungo respiro per eliminare la maggior parte dell’umanità, giudicata troppo inquinante e incontrollabile.

Il futuro ce lo dirà.

 

Nicolas Bonnal

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/pourquoi-la-nouvelle-zelande-fascine-wall-street

12.02.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIAKKI49

(1) Jared Diamond (Armi, acciaio e malattie- titolo italiano.  Capitolo 2 pagina 53 del testo inglese). L’avvenimento ebbe luogo tra il novembre e dicembre del 1835. La tribù mangiata e trasformata in riserva di carne era quella dei Moriori.
(2) Si tratta di Doug Tompkins che nel 1991 fondò il “Conservation Land Trust” per comprare una enorme estensione di terreno semi abbandonato in Cile, per preservare dallo sfruttamento la foresta pluviale temperata che vi si trova. Il parco è stato in seguito allargato con acquisizioni dai proprietari vicini. Attualmente è stato ceduto alla Fundaciòn Pumalin che lo gestisce ed ha il riconoscimento del Governo cileno dal 2005, come parco di interesse nazionale

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