PER CHI VOTARE ?

PER CHI VOTARE ?

DI MAURIZIO BLONDET

effedieffe.com


Ricevo questa lettera:

«Gentile Direttore,

leggendo i vari articoli su Effedieffe, sono d’accordo con Lei riguardo il panorama politico altamente desolante. Cosa ne pensa del Movimento Io Amo l’Italia di MagdiCristiano Allam? A me sembra veramente un bel programma... difende la vita, la famiglia, la Patria... direi un cattolico autentico. Mi sembra una persona sincera, di buona volontà e pieno di sano realismo.
( http://ioamolitalia.it/)
Emiliano P.
»


Se vota Allam, fa un’opera di bene: il personaggio ha estremo bisogno di attovagliarsi e assicurarsi un reddito. Da gran tempo son finiti i 300 mila dollari del premio Dan David, che Israele gli ha tributato per meriti sionisti; non ha più il lucroso posto come «vicedirettore ad Personam» (sic) del Corriere della Sera, da cui è stato licenziato nel 2008 non essendo più utile alla disinformazione ebraica; esauriti i vantaggi della sua pubblica «conversione» battezzata dal Papa (padrino il ciellino del Pdl Maurizio Lupi). Non avrà più il posto di parlamentare europeo che gli è stato dato dall’UDC. I diritti d’autore dei suoi libri: «Viva Israele», «Grazie Gesù» e «Amo l’Italia», sono ormai poca cosa. Che cosa può fare? Tornare al giornalismo è escluso: è stato il giornalista forse più incapace che abbia mai conosciuto, uno screditato che quando non ha la notizia caccia qualche balla (vedi su Wikipedia)... Lo voti, lo voti. Ha bisogno di quei 15 mila mensili più benefit.



Spero avrà colto, caro Emiliano, un filo di ironia nella mia risposa. In breve, ritengo Magdi «israeliano» Allam un eccezionale opportunista e abilissimo arrampicatore; l’elenco delle sue virtù finisce qui, e infatti perde le poltrone che riesce a guadagnarsi perché qui occorre qualche qualità oltre l’opportunismo.



Il fatto è, caro lettore, che non basta votare chi dice le cose giuste; bisogna vedere chi le dice. E se ha la capacità e anche solo la volontà di attuarle. Quante cose giuste non ci ha detto Berlusconi?



Capisco e mi commuove la sua santa ingenuità: lei, vedo, è uno di quelli che leggono i «programmi» e sono alla ricerca del programma «ideale» secondo i suoi desideri e le più nobili aspirazioni. Per chi votare? Ma per chi proclama «Dio, Patria Famiglia», è così semplice... E tutto migliorerà.



Non consiglio certo «per chi votare». Dirò quello che forse farò io, ma prima le occorre un quadro reale della situazione politica italiana, al di fuori dei sogni.


Punto primo: Il PD governerà. Ha la maggioranza elettorale. Lo farà associandosi con Monti, per proseguire il programma di Monti, letale per l’Italia, ma «ce lo chiede l’Europa» e quindi con Casini, Fini, Rutelli. Recentemente i due compari si sono incontrati (all’alba, e lo hanno negato) e si sono accordati sulla spartizione: Bersani capo del governo, Monti super-ministro dell’Economia o degli Esteri (forse tutt’e due: «lo chiede l’Europa»), Draghi al Quirinale e Casini alla presidenza del Senato... Una spartizione democristo-comunista in piena regola, un classico della «politica» italiota.



Però attenzione: stando a certi sondaggi, nell’ultimo mese il PD ha perso il 6% dei consensi. Forse nell’elettorato di sinistra serpeggia qualche dubbio che un governo lacrime e sangue «che ci chiede l’Europa», asservito a Bruxelles e alla Merkel, con Monti che comanda in economia (completandone la rovina) e Bersani che farà finanziarie su finanziarie in piena recessione, sia qualcosa «di sinistra». Forse là si provano mal di pancia ad essere costretti a ingoiare Casini, e si è tentati da Ingoia & Finocchio. Ma forse, più banalmente, il motivo è un altro.



Berlusconi sta rimontando. Il vecchio guitto puttaniere, esagerando con la sue datate gag comiche e le apparizioni in TV rispolverando senza vergogna vecchie promesse già tradite, sta recuperando una parte consistente del vecchio elettorato. Incredibile, ma è inutile ripetersi ancora una volta la superficialità abietta, mentalmente e moralmente, della maggioranza dell’elettorato italiano. Lo sappiamo già. Dobbiamo prenderne atto. Intendiamoci:

Berlusconi perderà. Quello a cui punta, è avere abbastanza seggi al Senato (grazie all’orrido Porcellum e all’alleanza con Bobo) da togliere al PD la maggioranza nella seconda Camera, e quindi da rendere instabile Bersani, e trarre dalla situazione qualche vantaggio per sé, aggravando il caos generale. E in questo può riuscire. Come mostra il sondaggio qui sotto:



Coalizione di Centrodestra:
31,8 % Lega Nord: 6,4; La Destra: 2,7%; PDL 20,1; FDI 2,0%; Grande Sud + altri (0,6)

Coalizione di Centrosinistra:
32,0% entro Dem. + altri CSX (0,5%); PD 27,2%; SEL 4,1%; PSI 0,2%;

Coalizione di Centro:
15,6% FLI 0,9%; UDC 3,2%; Scelta Civica 8,1%

M5Stelle: 0,7%;
Rivoluzione Civile: 5,6%
Amnistia Giustizia e Libertà: 1.3% ;
Fermare il declino: 4,5%;
Altri: 1,9%

Non importa chi è il sondaggista, e i dati possono cambiare un poco. Ma la situazione è sostanzialmente questa. Il caos è assicurato, e lo spread schizzerà alle stelle, le tasse nuove ci dissangueranno, Befera impazzerà, l’abisso greco ci attende. Per chi può votare un benintenzionato che non appoggia Monti, Bersani e Casini, né Vendola?



Mi limito ad elencare le opzioni realiste, senza preferirne l’una o l’altra. Tenga presente il lettore che andare a votare, oggi, è operazione sconsigliata a chi non ha lo stomaco forte. Per decenni, Indro Montanelli esortava a «turarsi il naso» e votare DC; oggi chi si decide a votare deve turarsi oltre il naso, tutti gli altri orifizi naturali, e in più indossare uno scafandro contro le contaminazioni ABC (atomiche-batteriologiche-chimiche) acquistabile nelle botteghe di surplus militare, che si avrà cura di smaltire poi come rifiuto speciale, a 2.000 gradi centigradi, per dissipare tutta la cacca, il marciume e le spirochete in cui bisognerà affondare fino al ginocchio per arrivare al seggio.

Detto questo, ecco le opzioni:



Votare per il movimento di Grillo. Ha ancora una buona percentuale, anche se la sua funzione come sturacessi (ossia sciacquone dei parlamentari che oggi incrostano le Camere) si sta indebolendo. Ma almeno è il solo che ha proposto un referendum sull’euro. E sarà, se non un ostacolo, un impiccio alla «strana maggioranza», ossia all’ammucchiata Pd-Casini-Berlusconi che può benissimo riproporsi come «ultima salvezza», dando di nuovo pieni poteri a Monti di devastarci, e che avranno la faccia tosta di chiamare «grande coalizione» giustificandola col fatto che (ha indovinato!) «ce lo chiede l’Europa». Il voto per Grillo, inoltre, non richiede il turarsi di troppi orifizi. È già qualcosa.



Accodarsi al vecchio guitto e al suo successo. Suggerirei di non votare per lui ma di preferire i gruppuscoli nati da frammenti del Pdl, e che comunque sono apparentati con lui. Ciò nella speranza che, essendo in quei gruppuscoli anche persone ragionevoli e pulite, dando loro forza nella galassia, possano controllare e magari condizionare il Cavaliere. Che, tanto, presto dovrà darsi alla latitanza, inseguito da sentenze definitive, mandati di cattura e interdizione da pubblici uffici, e ridotto in miseria dalla ex-moglie, lasciando il partito a se stesso. Speriamo.

In questo campo, c’è una scelta abbastanza alta. Con gradi diversi di vomitevolezza.



Si può votare Crosetto e (se proprio vi piace) la Meloni. Certo, con loro vi beccate anche La Russa. E Bobo Maroni, magari, alla Regione Lombardia. Fortuna che in farmacia dispongono di medicinali anti-emetici, molto utili per reprimere il vomito.

Potete votare Tremonti e il suo movimento. È quello che personalmente appoggerei. È una sorta di terzo incomodo fra Bobo e Silvio e le sue mattane, è contrario a Monti e sa spiegare perché, mi spiacerebbe se la sua posizione sparisse dalla tribuna politica.

Oppure Storace: incredibilmente, questo rovinoso ex governatore del Lazio è dato dai sondaggi, come nuovo governatore del Lazio, al 33%. L’Incredibile Hulk. È notoriamente un tipo rozzo e senza scrupoli. Lo dimostra l’ultima sua uscita: l’offerta ai radicali di apparentarsi alla sua lista (Destra, ricordiamo), subito accettata da Pannella. (Cominciate a sentire lo sciacquio di liquame sotto le scarpe? Vi avevo avvertiti). Del resto, Pannella non ha tutti i torti: stava con la «sinistra» cosiddetta in Regione, ma il PD non ha voluto ricandidare i due consiglieri radicali uscenti, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo: che sono i due soli che hanno scoperchiato il marciume di spese e sprechi folli di cui godevano tutti nella Regione Lazio, da Fiorito alle «sinistre» (zitte zitte), dando la stura alla necessaria «moralizzazione» e provocando l’attenzione dell’opinione pubblica sullo scempio. È una colpa che il PD, coi suoi attovagliati presenti e futuri, non perdona: fuori i disturbatori del truogolo! Storace dava la possibilità ai radicali di ripresentarsi nella sua lista, facendo a meno del quorum necessario. Vedete dove è andata a finire la «democrazia»... Come che sia, Hulk ha fatto un passo indietro, ma è riuscito probabilmente ad innescare una scissione nel Partito Radicale – siamo nel regno delle particelle subatomiche – che può finire anche nel rovesciamento di Pannella: era ora, è l’ultimo dittatore sopravvissuto, sta al suo posto da più tempo di Gheddafi e di Fidel Castro. Ma forse invece è Pannella che vuol uccidere il suo partitino, perché non sopporta che gli sopravviva: come il reverendo Jones, ha ordinato a tutti i suoi adepti di bere il cianuro, e molti lo stanno facendo. Una grandiosa tragedia in una goccia d’acqua.



L’altra possibilità è votare per Oscar Giannino. Non credevo né credo che possa toccare davvero il 4,5% dei consensi. Ma se è così, varrebbe la pena di rafforzarlo, e di avere la sua presenza tra gli attovagliati di destra-sinistra-centro. È intellettualmente onesto, competente di economia, brava persona. Naturalmente si può obiettare che è un fanatico del liberismo globale, un adepto provinciale della scuola di Chicago, un predicatore di privatizzazioni e dismissioni, un fautore dell’abolizione del contante; propone di restare nell’euro e di pagare il debito, come vuole la Merkel a nome dei creditori. Tutto vero: ma obiettare così, è come dire: “non vado in quel ristorante perché il cuoco è ateo”. Non importa se sia ateo, ma se sa cucinare. Giannino, con 4,5% se va bene, non ha alcuna voce in capitolo sulla nostra permanenza nell’euro (lo vogliono già Monti, Casini e Bersani che insieme fanno il 48%, e pure il Pdl: una maggioranza pro-euro dell’80%, in parlamento). Ma quando urla allo «Stato ladro e super-tassatore che uccide imprese e suicida imprenditori», Giannino ha ragione. Ed identifica esattamente i colpevoli nell’alta burocrazia che ha interesse allo status quo, a cominciare dalla onnipotente Ragioneria di Stato.



Spieghiamoci: abbiamo contro due nemici opposti. Il liberismo globale finanziario e speculativo scatenato è il nemico esterno. Ma lo «statalismo dei parassiti» divoranti, insaziabili e soffocanti è il nemico interno. La nostra battaglia è più difficile appunto perché è su due fronti. Ma il nemico interno è il più vicino, il più dannoso, il più urgente da battere affamando la bestia, e lì Giannino è un alleato.



E l’Italia ha fortemente bisogno di ricette liberalizzatrici, dato che è l’ultimo Paese rimasto dove impera il socialismo realizzato. È il Paese dove il settore pubblico è il massimo colossale datore di lavoro, il più gigantesco spenditore e la azienda più titanica sequestrando il 52% della ricchezza nazionale, l’unico dispensatore di commesse e posti, con 800 miliardi che ci prende dalle tasche per sé. Dunque una serqua di imprese nominalmente private lavorano non perché «mercato» (che non esiste) bensì per Stato, regioni, Comuni, ASL, municipalizzate pseudo-privatizzate, eccetera, e non vincendo aste e concorsi: facendo scambi di favori a pagando mazzette. È la spesa pubblica enorme e schiacciante, che è l’origine della corruzione dilagante. È lo statalismo per i miliardari pubblici e parassiti strapagati come Befera (il doppio del presidente USA) Napolitano (il quintuplo della Regina Elisabetta), dei milioni di burocrati piccoli e grandi che mettono ostacoli, depredano, riducono alla fame, alla chiusura di aziende produttive, di partite IVA di artigiani. E tutti coloro che poppano alla greppia di noi contribuenti sono ovviamente tutti per l’aumento delle tasse che decreterà Bersani, perché altrimenti dovrebbero ridurre i loro porci emolumenti e grassi benefici, e non vogliono.



Ha ragione Giannino ad urlare che non bisogna tassare più, che per fermare il declino bisogna tagliare anzitutto la spesa pubblica. E che la ricetta di Monti-Bersani porta alla sicura rovina.

Riporto da un sito suo, o filo-Giannino, elementi per capire che altri governi hanno usato la ricetta contraria a quella di Monti, tagliando le spese pubbliche e tagliando pubblici dipendenti.

«...Oggi, le tasse in Svezia sono inferiori a quelle italiane e la spesa pubblica è stata tagliata per un importo pari al 18% del PIL. In Italia il 18% del PIL corrisponde a oltre 300 miliardi di euro. Il Paese si è ripreso, ha ridotto la disoccupazione e il debito, nel 2012 il PIL è cresciuto di circa 1,5%.

L’Irlanda ha ridotto la spesa pubblica di un importo che in Italia corrisponderebbe ad un taglio di circa 180 miliardi di euro. L’Irlanda nel 2012 ha superato tutte le previsioni indicate dalla troika con un avanzo di bilancio del 10%.

Anche l’Inghilterra non ha scelto la strada del professore. Taglio imponente della spesa pubblica, in media del 20% per ogni ministero, licenziamenti programmati di 500.000 dipendenti pubblici. Entro il 2015 il taglio sarà di 100 miliardi di sterline. Cameron, inoltre, ha diminuito le aliquote fiscali fino al 26% con l’obiettivo di raggiungere il 22% nel 2014. Ha stanziato importi da destinare esclusivamente agli investimenti delle imprese affinché potessero innovare.

Ma se l’unica soluzione per un Paese che ha 800 miliardi di spesa pubblica e che arrivi anche al 60% di tassazione è aumentare ancora le tasse, non c'è dubbio, questo Monti non è un economista né un liberista».

Tutto sommato, a pensarci bene, forse finirò per votare Giannino. Se trovo il modo di superare lo schifo. Qualcuno può prestarmi la maschera antigas e gli stivali ascellari di gomma da spurgatori di pozzi neri?



Lo so, nessuna scelta è soddisfacente. Ma la sconfitta consiste proprio in questo: che non si hanno più opzioni se non schifose, e noi – noi non di sinistra siamo stati sconfitti per il tradimento e il vergognoso comportamento di Berlusconi e suoi compari arraffoni alla Fiorito, Minetti, Polverini, Bossi, Calderoli, ecc. (la lista è chilometrica): come ho già detto, è il fallimento di un ceto che non ha saputo né voluto essere classe dirigente nazionale. D’altra parte, come si dice, la politica è l’arte del possibile: ed io ho indicato le possibilità concrete rimasteci.



Naturalmente lei può votare Magdi Arrampicato Allam. Faccia pure. E resta l’ultima opzione la più pulita: restarsene a casa. Però ha uno svantaggio, che chi non vota non conta, e non viene conteggiato. Chi non c’è ha sempre torto.

È la demokràzia, ragazzi.


Maurizio Blondet

Fonte: www.effedieffe.com

Link: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=232255:per-chi-votare&catid=83:free&Itemid=100021

4.03.2013

Commenti (60)

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    1. rebel69 5 febbraio 2013

      Non ce l'ho fatta nemmeno a finire di leggerlo.Sento un senso di impotenza misto a tristezza.

    1. Hamelin 5 febbraio 2013

      Cambierebbero istantaneamente semplicemente per il fatto che il messaggio che arriverebbe ai Politici e a tutti gli apparati di questo Stato corrotto è questo :



      "Non vi vogliamo , dovete andarvene tutti e mai piu' tornare .
      Abbiamo capito che le elezioni sono solo un mezzo con cui voi conservate il potere tra di voi per poi vessare la gente comune e trattarla alla stregua degli schiavi.D'ora in avanti non siete piu' legittimati a fare alcunchè in nome del popolo Italiano , quindi ogni vostra azione o impegno con chicchessia non sarà valida."




      Se la gente vuole cambiare veramente deve ripudiare queste false elezioni.

      Continuando a legittimare il Potere dei Politici ( indipendentemente dalle fazioni che sono poi fasulle ,sembra di stare ad un teatro tragicomico , sotto sotto sono tutti d'accordo ) , voi legittimate il prosieguo di tutto questo sfacelo.



      Mi sembrate i fumatori con il cancro, volete debellare il cancro senza smettere di fumare.

      Ma se non smettete di fumare il cancro non lo debellerete mai...



      Se da qualcosa bisogna iniziare , bisogna iniziare certo con una novità shockkante , ovvero dimostrare di essere piu' intelligenti di coloro che ci fregano tutti giorni in Parlamento.



      E qui sorge il primo grande evidente problema ...



      Essi lo sono in quanto come sempre porteranno i polli nella loro aia a mettere la loro X per eleggere Gallo Pippo o Gallo Pluto...senza notare che la sconfitta del pollo ed il passo nella padella non è quello di aver votato per Gallo Pippo o Gallo Pluto...ma è quella di essere entrati nell 'Aia...

      Credo che dai molti commenti visti sulle elezioni , si puo' dire che gli Italiani siano nettamente inferiori a livello intellettivo dei politici e quindi destinati all'ennesima sconfitta ( qualsiasi cosa essi votino ) .

    1. Ercole 5 febbraio 2013

      Se il 90% non si reca al voto non si sta in poltrona, significa che ci sono le condizione per la rivoluzione ......svegliati.

    1. nigel 5 febbraio 2013

      Elezioni>Ingovernabilità >ricatto EU e SPREAD fuori controllo>ulteriore peggioramento della crisi economica> nuovo commissariamento Europeo >gravi disordini sociali. Quello che accadrà dopo (evoluzione greca o uscita dall'Euro e lenta rinascita) dipenderà da noi.

    1. cpaglietti 5 febbraio 2013

      Ero vicino alla stanza dei bottoni, me ne sono andato perchè quando si mette davanti l'interesse del partito all' interesse della gente, quello non è più il mio posto. Venendo al dunque alle primarie hanno votato sia gli iscritti al PD che i partiti amici del PD, ovvero UDC ed altri. L'attività di sostegno a Bersani è stata fondamentale . Il centro non voleva Renzi xè con lui avrebbero certamente perso la possibilità di accordi e così sono andati in massa a votare per Bersani, e questo Bersani lo sà benissimo. Monti è un frutto di Casini e Napolitano l'hanno usato per defenestrare Berlusconi con la complicità della Sinistra. I leader dei partiti sono completamente ignoranti in materia di economia e di politica monetaria ed i risultati si vedono molto bene. Nel palazzo si parlava solo di agenda Monti , come se fosse un testo sacro, in effetti sacro lo è : è sacro per gli interessi delle banche che , aproffittando della completa ignoranza dei politici in materia hanno dettato il loro piano di salvataggio a nostre spese. Concludendo , se vogliamo cambiare qualcosa scegliamo gente libera, non condizionata dagli interessi finanziari, e neppure da quelli di Partito. In Lombardia e Sardegna noi ci siamo solo al Senato : Basta Tasse , è una provocazione ma con un significato profondo .

    1. faurio 5 febbraio 2013

      Se va a votare il 10% della popolazione e la restante parte se ne sta a casa in poltrona le cose non cambieranno mai.

      E te lo dice uno che non va a votare da 10 anni.

      Da qualcosa bisogna iniziare.

      Oppure dimmi, quali cose cambierebbero istantaneamente?

    1. rocks 5 febbraio 2013

      guarda che blondet dice che M5s e giannino sono le uniche due opzioni valide, e che lui sceglie la seconda per la propensione e la volontà a cercare di distruggere l'economia di stato

    1. rocks 5 febbraio 2013

      il senso dell'articolo era forse quello di cercare di far capire che i programmi possono contenere quello che volete, ma quando i candidati sono sputtanati o chiaramente incompetenti è inutile credere che avranno una benché minima possibilità di incidere in quel senso.
      Giannino ha sicuramente preparazione e capacità, così come i suoi collaboratori. E onestà intellettuale, soprattutto.

    1. rocks 5 febbraio 2013

      sapete argomentare meglio o parlate a vanvera?

    1. rocks 5 febbraio 2013

      forse c'è un errore nel testo...

    1. rocks 5 febbraio 2013

      si va bene, è filoisraeliano, ma al momento nessuno ne parla più. E' un tema sul quale forse Obama ha un po' di influenza... Perché poi pensate che Bersani con Monti possa fare cambiare le sorti del conflitto? La differenza fra magdi e giannino è l'onestà intellettuale, la cognizione dell'economia e, in sintesi, l'utilità politica.

    1. Truman 5 febbraio 2013

      La Coalizione di Centro appare errata nei conteggi, viene fornito un totale di 15.6%, mentre la somma delle componenti fornisce 12,2%. Per le altre coalizioni i dati sono coerenti, ma nel complesso sembrano numeri manipolati senza troppa cura.

    1. Truman 5 febbraio 2013

      Non solo i numeri forniti da Blondet appaiono poco credibili (M5S realisticamente è intorno al 17%) ma anche i numeri non tornano.

      Il totale è 93,4 % e l'ultima voce è "altri", che quindi dovrebbe pareggiare il totale al 100%.
      Va bene che fornisce un sondaggio senza dire niente sulla fonte e sulle condizioni di rilevamento, il che equivale a fornire dati inventati a proprio piacimento, ma almeno il senso estetico di fornire dati coerenti andrebbe rispettato. Ma no, Blondet non si cura di queste minuzie.

    1. Hamelin 5 febbraio 2013

      Nella parte finale dell'articolo l'autore giunge egli stesso alla conclusione sensata della faccenda senza nemmeno accorgersene...



      "Lo so, nessuna scelta è soddisfacente. Ma la sconfitta consiste proprio in questo: che non si hanno più opzioni se non schifose, e noi ..."


      Democrazia significa avere la possibilità di scegliere , se non c'è possibiltà di scelta , che democrazia è ?



      Andate voi a scegliere di che morte morire :

      Per Fame

      Per Tasse

      Per Malattia ( Quando chiuderanno gli ospedali e i farmaci saranno tutti a pagamento )

      Per Suicidio



      Se qualunque cosa tu possa scegliere il risultato è lo stesso che Scelta è ?

      Andate pure a votare voi che "credete" , perchè ormai votare è piu' un atto di Fede nei Miracoli che altro.

      Abbiate solo la decenza poi di non pontificare con il senno di poi e le chiappe doloranti come sempre...

      L'unico vero cambiamento puo' avvenire fuori dalla logica in cui il sistema perverso funziona.

      Se non andasse a votare il 90% delle persone , le cose cambierebbero istantaneamente .

    1. illupodeicieli 5 febbraio 2013

      Alle persone che sono contro Monti e Bersani :l'unico consiglio che mi sento di dare (seppure non richiesto), se posso permettermi, è quello di andare "casa per casa" e convincere "uno per uno", le persone a votare per chi? Ognuno di noi sa, dentro di se, che cosa o meglio per chi voterà: se siamo davvero convinti che il nostro voto "è quello giusto", invitiamole, con argomenti convincenti che il nostro è un parere e un invito "saggio". Il punto è se i nostri candidati e i nostri partiti, rappresentano davvero ciò di cui il paese ha bisogno.E se ieri qualcuno ha seguito, per sbaglio, Quinta colonna, avrebbe sentito l'imprenditore che produce abbigliamento, affermare la solita frase che in sintesi è questa: " se i miei operai non hanno abbastanza denaro, non possono comprare nè vestiti nè altro". Ovvero potere di acquisto zero uguale a ciò che vogliono, davvero, alcuni imprenditori, quelli del "si salvi chi può": e sono quelli che hanno delocalizzato, e che gradiscono ancora avere, e giustamente, tasse ridotte, agevolazioni, ma se poi non producono per vendere anche in Italia, il rischio è che si fermi, definitivamente, un altro comparto, che è quello del commercio e del suo indotto. Lo so , io ne faccio parte , e quindi , tirerò acqua al mio mulino, però fate due conti: se l'amico imprenditore vuole vendere solo all'estero, vuol dire che se ne sbatte le scatole di vendere in Italia.E lui dirà, che gli italiani non hanno soldi: ma se anche tu, imprenditore , pensi solo ai casi tuoi, e non spendi una parola, o meglio un voto, per chi dovrebbe fare qualcosa per te ma anche per gli operai, per i commercianti (non certo per la GDO), allora ti consiglio di delocalizzare: salva la tua pelle, vai a pagare duecento euro di stipendio al mese ai tuoi nuovi operai, e sparisci. Purtroppo nessuno è dalla parte del commercio: a parole si parla di sgravi fiscali, ma anche ieri in quella trasmissione, si evidenziava che gli sgravi non servono, semmai servono soldi da spendere: sennò tutto si ferma e chi auspica ciò, anche se lo fa perchè le cose cambino, spesso è come tanti predicatori, cioè ha il pranzo e la cena assicurati. Facile predicare e dare giudizi, opinioni e consigli in queste materie, quando non si deve combattere giorno per giorno per pagare bollette e procurarsi vitto e alloggio.

    1. faurio 5 febbraio 2013

      Sono anni che non vado a votare e sarei tentato di non andarci neanche stavolta ma sto seriamente maturando la decisione di andarci e votare Grillo.
      Il motivo è presto detto, ogni voto che va a Grillo è uno in meno che va alle solite merdacce e ogni eletto del movimento è uno di loro in meno che siede in parlamento.
      Se facessimo tutti così se ne starebbero a casa e sono sicuro che le cose non andrebbero così male come si potrebbe pensare.
      Ci vuole coraggio, ma sarebbe bellissimo non vedere più fini, casini, berlusconi, d'alema, bersani, monti e il peggiore di tutti napolitano seduti dove sono ora.

      saluti
      Faurio

    1. illupodeicieli 5 febbraio 2013

      claus, forse ci vorrebbe il "falso Maurizio Blondet" ma mi pare che non c'è più in giro: i dati sarebbero aggiornati. Quanto al M5S secondo me conterà più dello 0,7 a meno che lui non si riferisca solo alla Camera: in alcune regioni so che alcuni partiti o movimenti ,non sono presenti con candidature al Senato. Forse Blondet, implicitamente, si riferiva a quello. Semmai Grillo è boicottato come avverrà per B. affinchè prevalgano altri: Bersani è il male minore e Monti sarebbe il massimo.Ovviamente per i media tradizionali. Penso che voterò M5S.

    1. Bloodow 5 febbraio 2013

      Chiedo venia avevo frainteso, pensavo di aver a che fare con uno di quelli che mettono il martirio del popolo palestinese anche dove non ci azzecca per nulla.

    1. Bloodow 5 febbraio 2013

      Ministro e' un conto, ma presidente del consiglio sara' Bersani al cento per cento.E quale sarebbe il contributo dato da Casini alla vittoria di Bersani alle primarie.Dai stupiscimi con qualche rivelazione tu che sei vicino alla stanza dei bottoni.

    1. Kiddo 5 febbraio 2013

      cito:"Giannino, con 4,5% se va bene, non ha alcuna voce in capitolo sulla nostra permanenza nell’euro (lo vogliono già Monti, Casini e Bersani che insieme fanno il 48%, e pure il Pdl: una maggioranza pro-euro dell’80%, in parlamento)" La maggioranza del P.U.D.E. (partito unico dell'euro). Questo è il vero problema. Non avrete il mio voto.

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