PER CHI VOTARE ?

PER CHI VOTARE ?

DI MAURIZIO BLONDET

effedieffe.com


Ricevo questa lettera:

«Gentile Direttore,

leggendo i vari articoli su Effedieffe, sono d’accordo con Lei riguardo il panorama politico altamente desolante. Cosa ne pensa del Movimento Io Amo l’Italia di MagdiCristiano Allam? A me sembra veramente un bel programma... difende la vita, la famiglia, la Patria... direi un cattolico autentico. Mi sembra una persona sincera, di buona volontà e pieno di sano realismo.
( http://ioamolitalia.it/)
Emiliano P.
»


Se vota Allam, fa un’opera di bene: il personaggio ha estremo bisogno di attovagliarsi e assicurarsi un reddito. Da gran tempo son finiti i 300 mila dollari del premio Dan David, che Israele gli ha tributato per meriti sionisti; non ha più il lucroso posto come «vicedirettore ad Personam» (sic) del Corriere della Sera, da cui è stato licenziato nel 2008 non essendo più utile alla disinformazione ebraica; esauriti i vantaggi della sua pubblica «conversione» battezzata dal Papa (padrino il ciellino del Pdl Maurizio Lupi). Non avrà più il posto di parlamentare europeo che gli è stato dato dall’UDC. I diritti d’autore dei suoi libri: «Viva Israele», «Grazie Gesù» e «Amo l’Italia», sono ormai poca cosa. Che cosa può fare? Tornare al giornalismo è escluso: è stato il giornalista forse più incapace che abbia mai conosciuto, uno screditato che quando non ha la notizia caccia qualche balla (vedi su Wikipedia)... Lo voti, lo voti. Ha bisogno di quei 15 mila mensili più benefit.



Spero avrà colto, caro Emiliano, un filo di ironia nella mia risposa. In breve, ritengo Magdi «israeliano» Allam un eccezionale opportunista e abilissimo arrampicatore; l’elenco delle sue virtù finisce qui, e infatti perde le poltrone che riesce a guadagnarsi perché qui occorre qualche qualità oltre l’opportunismo.



Il fatto è, caro lettore, che non basta votare chi dice le cose giuste; bisogna vedere chi le dice. E se ha la capacità e anche solo la volontà di attuarle. Quante cose giuste non ci ha detto Berlusconi?



Capisco e mi commuove la sua santa ingenuità: lei, vedo, è uno di quelli che leggono i «programmi» e sono alla ricerca del programma «ideale» secondo i suoi desideri e le più nobili aspirazioni. Per chi votare? Ma per chi proclama «Dio, Patria Famiglia», è così semplice... E tutto migliorerà.



Non consiglio certo «per chi votare». Dirò quello che forse farò io, ma prima le occorre un quadro reale della situazione politica italiana, al di fuori dei sogni.


Punto primo: Il PD governerà. Ha la maggioranza elettorale. Lo farà associandosi con Monti, per proseguire il programma di Monti, letale per l’Italia, ma «ce lo chiede l’Europa» e quindi con Casini, Fini, Rutelli. Recentemente i due compari si sono incontrati (all’alba, e lo hanno negato) e si sono accordati sulla spartizione: Bersani capo del governo, Monti super-ministro dell’Economia o degli Esteri (forse tutt’e due: «lo chiede l’Europa»), Draghi al Quirinale e Casini alla presidenza del Senato... Una spartizione democristo-comunista in piena regola, un classico della «politica» italiota.



Però attenzione: stando a certi sondaggi, nell’ultimo mese il PD ha perso il 6% dei consensi. Forse nell’elettorato di sinistra serpeggia qualche dubbio che un governo lacrime e sangue «che ci chiede l’Europa», asservito a Bruxelles e alla Merkel, con Monti che comanda in economia (completandone la rovina) e Bersani che farà finanziarie su finanziarie in piena recessione, sia qualcosa «di sinistra». Forse là si provano mal di pancia ad essere costretti a ingoiare Casini, e si è tentati da Ingoia & Finocchio. Ma forse, più banalmente, il motivo è un altro.



Berlusconi sta rimontando. Il vecchio guitto puttaniere, esagerando con la sue datate gag comiche e le apparizioni in TV rispolverando senza vergogna vecchie promesse già tradite, sta recuperando una parte consistente del vecchio elettorato. Incredibile, ma è inutile ripetersi ancora una volta la superficialità abietta, mentalmente e moralmente, della maggioranza dell’elettorato italiano. Lo sappiamo già. Dobbiamo prenderne atto. Intendiamoci:

Berlusconi perderà. Quello a cui punta, è avere abbastanza seggi al Senato (grazie all’orrido Porcellum e all’alleanza con Bobo) da togliere al PD la maggioranza nella seconda Camera, e quindi da rendere instabile Bersani, e trarre dalla situazione qualche vantaggio per sé, aggravando il caos generale. E in questo può riuscire. Come mostra il sondaggio qui sotto:



Coalizione di Centrodestra:
31,8 % Lega Nord: 6,4; La Destra: 2,7%; PDL 20,1; FDI 2,0%; Grande Sud + altri (0,6)

Coalizione di Centrosinistra:
32,0% entro Dem. + altri CSX (0,5%); PD 27,2%; SEL 4,1%; PSI 0,2%;

Coalizione di Centro:
15,6% FLI 0,9%; UDC 3,2%; Scelta Civica 8,1%

M5Stelle: 0,7%;
Rivoluzione Civile: 5,6%
Amnistia Giustizia e Libertà: 1.3% ;
Fermare il declino: 4,5%;
Altri: 1,9%

Non importa chi è il sondaggista, e i dati possono cambiare un poco. Ma la situazione è sostanzialmente questa. Il caos è assicurato, e lo spread schizzerà alle stelle, le tasse nuove ci dissangueranno, Befera impazzerà, l’abisso greco ci attende. Per chi può votare un benintenzionato che non appoggia Monti, Bersani e Casini, né Vendola?



Mi limito ad elencare le opzioni realiste, senza preferirne l’una o l’altra. Tenga presente il lettore che andare a votare, oggi, è operazione sconsigliata a chi non ha lo stomaco forte. Per decenni, Indro Montanelli esortava a «turarsi il naso» e votare DC; oggi chi si decide a votare deve turarsi oltre il naso, tutti gli altri orifizi naturali, e in più indossare uno scafandro contro le contaminazioni ABC (atomiche-batteriologiche-chimiche) acquistabile nelle botteghe di surplus militare, che si avrà cura di smaltire poi come rifiuto speciale, a 2.000 gradi centigradi, per dissipare tutta la cacca, il marciume e le spirochete in cui bisognerà affondare fino al ginocchio per arrivare al seggio.

Detto questo, ecco le opzioni:



Votare per il movimento di Grillo. Ha ancora una buona percentuale, anche se la sua funzione come sturacessi (ossia sciacquone dei parlamentari che oggi incrostano le Camere) si sta indebolendo. Ma almeno è il solo che ha proposto un referendum sull’euro. E sarà, se non un ostacolo, un impiccio alla «strana maggioranza», ossia all’ammucchiata Pd-Casini-Berlusconi che può benissimo riproporsi come «ultima salvezza», dando di nuovo pieni poteri a Monti di devastarci, e che avranno la faccia tosta di chiamare «grande coalizione» giustificandola col fatto che (ha indovinato!) «ce lo chiede l’Europa». Il voto per Grillo, inoltre, non richiede il turarsi di troppi orifizi. È già qualcosa.



Accodarsi al vecchio guitto e al suo successo. Suggerirei di non votare per lui ma di preferire i gruppuscoli nati da frammenti del Pdl, e che comunque sono apparentati con lui. Ciò nella speranza che, essendo in quei gruppuscoli anche persone ragionevoli e pulite, dando loro forza nella galassia, possano controllare e magari condizionare il Cavaliere. Che, tanto, presto dovrà darsi alla latitanza, inseguito da sentenze definitive, mandati di cattura e interdizione da pubblici uffici, e ridotto in miseria dalla ex-moglie, lasciando il partito a se stesso. Speriamo.

In questo campo, c’è una scelta abbastanza alta. Con gradi diversi di vomitevolezza.



Si può votare Crosetto e (se proprio vi piace) la Meloni. Certo, con loro vi beccate anche La Russa. E Bobo Maroni, magari, alla Regione Lombardia. Fortuna che in farmacia dispongono di medicinali anti-emetici, molto utili per reprimere il vomito.

Potete votare Tremonti e il suo movimento. È quello che personalmente appoggerei. È una sorta di terzo incomodo fra Bobo e Silvio e le sue mattane, è contrario a Monti e sa spiegare perché, mi spiacerebbe se la sua posizione sparisse dalla tribuna politica.

Oppure Storace: incredibilmente, questo rovinoso ex governatore del Lazio è dato dai sondaggi, come nuovo governatore del Lazio, al 33%. L’Incredibile Hulk. È notoriamente un tipo rozzo e senza scrupoli. Lo dimostra l’ultima sua uscita: l’offerta ai radicali di apparentarsi alla sua lista (Destra, ricordiamo), subito accettata da Pannella. (Cominciate a sentire lo sciacquio di liquame sotto le scarpe? Vi avevo avvertiti). Del resto, Pannella non ha tutti i torti: stava con la «sinistra» cosiddetta in Regione, ma il PD non ha voluto ricandidare i due consiglieri radicali uscenti, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo: che sono i due soli che hanno scoperchiato il marciume di spese e sprechi folli di cui godevano tutti nella Regione Lazio, da Fiorito alle «sinistre» (zitte zitte), dando la stura alla necessaria «moralizzazione» e provocando l’attenzione dell’opinione pubblica sullo scempio. È una colpa che il PD, coi suoi attovagliati presenti e futuri, non perdona: fuori i disturbatori del truogolo! Storace dava la possibilità ai radicali di ripresentarsi nella sua lista, facendo a meno del quorum necessario. Vedete dove è andata a finire la «democrazia»... Come che sia, Hulk ha fatto un passo indietro, ma è riuscito probabilmente ad innescare una scissione nel Partito Radicale – siamo nel regno delle particelle subatomiche – che può finire anche nel rovesciamento di Pannella: era ora, è l’ultimo dittatore sopravvissuto, sta al suo posto da più tempo di Gheddafi e di Fidel Castro. Ma forse invece è Pannella che vuol uccidere il suo partitino, perché non sopporta che gli sopravviva: come il reverendo Jones, ha ordinato a tutti i suoi adepti di bere il cianuro, e molti lo stanno facendo. Una grandiosa tragedia in una goccia d’acqua.



L’altra possibilità è votare per Oscar Giannino. Non credevo né credo che possa toccare davvero il 4,5% dei consensi. Ma se è così, varrebbe la pena di rafforzarlo, e di avere la sua presenza tra gli attovagliati di destra-sinistra-centro. È intellettualmente onesto, competente di economia, brava persona. Naturalmente si può obiettare che è un fanatico del liberismo globale, un adepto provinciale della scuola di Chicago, un predicatore di privatizzazioni e dismissioni, un fautore dell’abolizione del contante; propone di restare nell’euro e di pagare il debito, come vuole la Merkel a nome dei creditori. Tutto vero: ma obiettare così, è come dire: “non vado in quel ristorante perché il cuoco è ateo”. Non importa se sia ateo, ma se sa cucinare. Giannino, con 4,5% se va bene, non ha alcuna voce in capitolo sulla nostra permanenza nell’euro (lo vogliono già Monti, Casini e Bersani che insieme fanno il 48%, e pure il Pdl: una maggioranza pro-euro dell’80%, in parlamento). Ma quando urla allo «Stato ladro e super-tassatore che uccide imprese e suicida imprenditori», Giannino ha ragione. Ed identifica esattamente i colpevoli nell’alta burocrazia che ha interesse allo status quo, a cominciare dalla onnipotente Ragioneria di Stato.



Spieghiamoci: abbiamo contro due nemici opposti. Il liberismo globale finanziario e speculativo scatenato è il nemico esterno. Ma lo «statalismo dei parassiti» divoranti, insaziabili e soffocanti è il nemico interno. La nostra battaglia è più difficile appunto perché è su due fronti. Ma il nemico interno è il più vicino, il più dannoso, il più urgente da battere affamando la bestia, e lì Giannino è un alleato.



E l’Italia ha fortemente bisogno di ricette liberalizzatrici, dato che è l’ultimo Paese rimasto dove impera il socialismo realizzato. È il Paese dove il settore pubblico è il massimo colossale datore di lavoro, il più gigantesco spenditore e la azienda più titanica sequestrando il 52% della ricchezza nazionale, l’unico dispensatore di commesse e posti, con 800 miliardi che ci prende dalle tasche per sé. Dunque una serqua di imprese nominalmente private lavorano non perché «mercato» (che non esiste) bensì per Stato, regioni, Comuni, ASL, municipalizzate pseudo-privatizzate, eccetera, e non vincendo aste e concorsi: facendo scambi di favori a pagando mazzette. È la spesa pubblica enorme e schiacciante, che è l’origine della corruzione dilagante. È lo statalismo per i miliardari pubblici e parassiti strapagati come Befera (il doppio del presidente USA) Napolitano (il quintuplo della Regina Elisabetta), dei milioni di burocrati piccoli e grandi che mettono ostacoli, depredano, riducono alla fame, alla chiusura di aziende produttive, di partite IVA di artigiani. E tutti coloro che poppano alla greppia di noi contribuenti sono ovviamente tutti per l’aumento delle tasse che decreterà Bersani, perché altrimenti dovrebbero ridurre i loro porci emolumenti e grassi benefici, e non vogliono.



Ha ragione Giannino ad urlare che non bisogna tassare più, che per fermare il declino bisogna tagliare anzitutto la spesa pubblica. E che la ricetta di Monti-Bersani porta alla sicura rovina.

Riporto da un sito suo, o filo-Giannino, elementi per capire che altri governi hanno usato la ricetta contraria a quella di Monti, tagliando le spese pubbliche e tagliando pubblici dipendenti.

«...Oggi, le tasse in Svezia sono inferiori a quelle italiane e la spesa pubblica è stata tagliata per un importo pari al 18% del PIL. In Italia il 18% del PIL corrisponde a oltre 300 miliardi di euro. Il Paese si è ripreso, ha ridotto la disoccupazione e il debito, nel 2012 il PIL è cresciuto di circa 1,5%.

L’Irlanda ha ridotto la spesa pubblica di un importo che in Italia corrisponderebbe ad un taglio di circa 180 miliardi di euro. L’Irlanda nel 2012 ha superato tutte le previsioni indicate dalla troika con un avanzo di bilancio del 10%.

Anche l’Inghilterra non ha scelto la strada del professore. Taglio imponente della spesa pubblica, in media del 20% per ogni ministero, licenziamenti programmati di 500.000 dipendenti pubblici. Entro il 2015 il taglio sarà di 100 miliardi di sterline. Cameron, inoltre, ha diminuito le aliquote fiscali fino al 26% con l’obiettivo di raggiungere il 22% nel 2014. Ha stanziato importi da destinare esclusivamente agli investimenti delle imprese affinché potessero innovare.

Ma se l’unica soluzione per un Paese che ha 800 miliardi di spesa pubblica e che arrivi anche al 60% di tassazione è aumentare ancora le tasse, non c'è dubbio, questo Monti non è un economista né un liberista».

Tutto sommato, a pensarci bene, forse finirò per votare Giannino. Se trovo il modo di superare lo schifo. Qualcuno può prestarmi la maschera antigas e gli stivali ascellari di gomma da spurgatori di pozzi neri?



Lo so, nessuna scelta è soddisfacente. Ma la sconfitta consiste proprio in questo: che non si hanno più opzioni se non schifose, e noi – noi non di sinistra siamo stati sconfitti per il tradimento e il vergognoso comportamento di Berlusconi e suoi compari arraffoni alla Fiorito, Minetti, Polverini, Bossi, Calderoli, ecc. (la lista è chilometrica): come ho già detto, è il fallimento di un ceto che non ha saputo né voluto essere classe dirigente nazionale. D’altra parte, come si dice, la politica è l’arte del possibile: ed io ho indicato le possibilità concrete rimasteci.



Naturalmente lei può votare Magdi Arrampicato Allam. Faccia pure. E resta l’ultima opzione la più pulita: restarsene a casa. Però ha uno svantaggio, che chi non vota non conta, e non viene conteggiato. Chi non c’è ha sempre torto.

È la demokràzia, ragazzi.


Maurizio Blondet

Fonte: www.effedieffe.com

Link: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=232255:per-chi-votare&catid=83:free&Itemid=100021

4.03.2013

Commenti (60)

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    1. Kiddo 5 febbraio 2013

      Spacciato per "economista" solo perchè scrive di economia sul sole 24ore. In realtà è laureato in giurisprudenza, ha sempre e solo preso lo stipendio dallo stato grazie ai rimborsi per l'editoria, ed ha sempre vomitato controlo stato bruttocriccacastacorruzzione facendone parte.

    1. robotcoppola 5 febbraio 2013

      Ma basta con questi articoli PSEUDO intelligenti!



      blondet mi è scaduto da anni, dai tempi del voto "utile" a berluska, riconoscendone una quantità spropositata di difetti ma considerandolo il male "minore". Bene la storia ha dimostrato che si trattava di MALE punto e basta, sputtanando l'economia assieme ai suoi alleati di "centrosinistra" (pd e udc in modo particolare).



      Proprio ora che abbiamo finalmente una possibilità di ripulire la FOGNA italia attraverso il M5S, ci rappresenta un quadro più squallido e desolante rispetto alle precedenti tornate elettorali, dove partecipavano SOLO raggruppamenti di RATTI in cerca di potere e soldi.



      Ma per piacere! Sono anni che non vado a votare, proprio perché dovevo scegliere il male "minore" che esiste solo nella mente bruciata di personaggi come blondet e simili.



      Ora non ci sono scuse, la possibilità ce l'abbiamo di fronte.



      Ci è stato concesso un calcio di rigore, vediamo se siamo capaci di sfruttare questa gigantesca occasione per liberarci della SPAZZATURA umanoide (compreso il bilderberghiano monti, i sui simili/supporters/ecc) presente in parlamento da decenni!



      Smettetela di frignare e urlare alla luna, se daremo alla coalizione montiana la possibilità di mettere su un governo lacrime e sangue la colpa sarà anche VOSTRA!

    1. Denisio 5 febbraio 2013

      " l’Italia ha fortemente bisogno di ricette liberalizzatrici, dato che è l’ultimo Paese rimasto dove impera il socialismo realizzato. È il Pese dove il settore pubblico è il massimo colossale datore di lavoro, il più gigantesco spenditore e la azienda più titanica sequestrando il 52% della ricchezza nazionale, l’unico dispensatore di commesse e posti, con 800 miliardi che ci prende dalle tasche per sé"

      già da questa affermazione ossia che l'italia ha bisogno di ricette liberalizzatrici si capisce perchè il M5stelle viene dato allo 0,7% e perchè si dice che vincerà Bersanella e si fa intendere che berluska è il "male" e manca dire che monti è l'ago della bilancia, praticamente è la solita sceneggiata che le TV mainstream ci vogliono dare da bere.

      articolo molto mediocre

    1. francirinaldi 5 febbraio 2013

      Ma questo non era un blog anti-europeista? O perlomeno obiettivo? A parte il piccolo dettaglio che sicuramente Blondet e Allam si odiano, questo articolo spinge a votare Giannino!!! E considera Grillo come un insignificante giocatore minore (quando tutti sappiamo - sigh - che non è proprio così). Io voterò Magdi Allam, perché il punto 1 del suo programma dice: Riscatto della sovranità monetaria e cancellazione del debito pubblico. Sarà anche blah blah, ma sono in pochi a mettere una cosa del genere in programma (sicuramente non Grillo, né tantomeno Giannino!)

    1. radisol 5 febbraio 2013

      il M5S allo 0,7% è chiaramente un refuso .... il sondaggio più basso lo dà al 14% ..... altri anche al 18% .... l'articolo è chiaramente un "tutto ed il contrario di tutto" ..... ma è sbagliato giudicarlo da un refuso ...

    1. Albertino 5 febbraio 2013

      peccato, perchè l' articolo faceva alcune considerazioni interessanti, per poi rivelarsi una "marchetta" a favore di giannino e della sua parrocchietta. quando ho letto che giannino è "competente di economia", ho lasciato perdere ......

    1. kenoby 5 febbraio 2013

      m5s 0,7%?? Basta leggere il corriere della sera (è ho detto tutto) per accorgersi che il dato è sbagliato. Comunque, pur detestando casaleggio e criticando l atteggiamento di grillo all interno del movimento posso dire solo una cosa: votando il m5s si ha la possibilità di infiltrare persone fuori dal panorama politico e lobbistico italiano in parlamento e al senato e, forse, questa è l unica chance che ci rimane per cambiare qualcosa. Se poi questo può portare a finire a zampe all aria noi con tutta l europa.... amen, anzi, meglio così.
      Un cambiamento di paradigma è necessario anche se deve passare per fasi traumatiche.

    1. katalaves 5 febbraio 2013

      M5s 0,7% ???? ma ha preso i sondaggi di 3 anni fa forse? o crede alle tv? ...va bè vorrà dire che per lui la sorpresa sarà ancora più bella e sconvolgente!!! PAROLA D'ORDINE: EVOLUZIONE!

    1. clausneghe 5 febbraio 2013

      Ma sto Blondet (che si fa pagare per leggerlo) c'è o si fa, perchè con quel sondaggio assurdo non si dimostra migliore degli altri giornalisti.

      MoVimento 5* allo 0,7%...Va la, va la, Maurizio, che avrai delle sorprese..

      Non sarai il solo, neh!

    1. Tonguessy 5 febbraio 2013

      oggi chi si decide a votare deve turarsi oltre il naso, tutti gli altri orifizi naturali

      Ma così facendo si impedisce la corretta deiezione sui simboli, specialmente quello di Giannino, intellettualmente onesto, competente di economia, brava persona. Si, si...intanto qui si stanno discriminando gli stronzi di categoria A da quelli di categoria B.


      "Ho sempre ammirato i cattivi, i fuorilegge, i figli di puttana. Non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita che fa schifo. Sono loro che mi interessano. Sono pieni di sorprese."

      dal libro "A sud di nessun nord. Storie di una vita sepolta" di Charles Bukowski

      E' utile ricordare che tutte le persone dell'elenco sono perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Ah, la democrazia! Perchè non è mai andata d'accordo con Bukowski?

    1. cpaglietti 5 febbraio 2013

      Evidentemente qualcuno non conosce bene la verità, vediamo di spiegarla: Casini ed i suoi hanno dato un contributo attivo alla campagna delle primarie per aiutare la vincita di Bersani, questo perchè temevano che vincendo Renzi non ci sarebbero state possibilità di "futuri" accordi. Bersani ha riconisciuto l'aiuto e ringraziato. Mà dovrà restituite il favore, e vedrete che per magia Monti, anche perdendo, diventerà Ministro assieme a Casini. Quindi capite che non cambierà proprio nulla!

    1. yiliek 5 febbraio 2013

      non è questo il punto, è che l'autore si contraddice se prima dissuade il lettore nel votare Magdi Allam (giustamente a mio personale parere) perchè un parassita e anche per evidenti meriti sionisti, e poi consiglia di votare Giannino che non mi pare un non-sostenitore di Israele tutto quà.

    1. Bloodow 4 febbraio 2013

      Non credo comunque ci sia(grazie a Dio) un Monti bis: Bersani ha gia' piu' volte dichiarato in maniera inequivocabile che in caso governino piu' partiti, la presidenza del consiglio va al partito con piu' peso specifico e il ragionamento ha anche una certa logica.Del resto per il PD e' la migliore occasione dal dopoguerra: adesso o mai piu'.

    1. Bloodow 4 febbraio 2013

      Bisogna per forza votare un sostenitore della causa palestinese?
      E' obbligatorio?

    1. Bloodow 4 febbraio 2013

      Movimento 5 stelle allo 0,7?Ma dove ha fatto il sondaggio, a via delle
      Botteghe Oscure?

    1. Ercole 4 febbraio 2013

      ASTENSIONISMO E LOTTA DI CLASSE.
      Le prossime elezioni si svolgeranno nel pieno della piu profonda crisi economica dopo quella del 1929.A causa di essa e dell'introduzione nei processi produttivi di una nuova generazione di macchine, milioni di proletari di ogni eta vengono gettati in una condizione di estrema poverta, nel precariato o nella disoccupazione, e un dramma sociale che non potra essere risolto da nessuna formazione politica, per cui oggi si sentono soltanto promesse sulla fine della crisi o di sacrifici necessari. Per opporci a questa ennesima farsa elettorale, disertiamo le urne.

    1. cpaglietti 4 febbraio 2013

      VOTIAMO BASTA TASSE
      Se vogliamo liberarci dalla schiavitù dobbiamo anzi tutto cambiare alle basi il sistema.
      La prima cosa da fare è la Moneta Sovrana!
      Senza moneta sovrana gli stati continueranno ad essere servi della finanza speculativa e "criminale" e succubi dei "mercati" che qualcun altro invece vede come Graal da salvaguardare.
      Salvare gli speculatori significa prendere ai poveri per dare ai ricchi, significa inaridire irrimediabilmente la società e l'economia reale.
      Chiudere gli occhi sulla corruzione del sistema Bancario che a tutti i livelli continua a caratterizzare il "sistema" , far finta di niente per coprire i signori del 10% , mascherare le colpe dei debiti accumulati dalle Banche (debiti che coinvolgono i nostri risparmi!) ed usare il “debito pubblico”come effetto leva per ripianare le casse delle Banche , far finta che il sistema bancario sia più solido del sistema statale, e con queste finzioni chiedere sacrifici agli italiani, è davvero sconcertante.
      Vogliamo noi Italiani diventare terzo mondo? Siamo sulla buona strada.
      Vogliamo tentare di dare una scossa a tutte le forze politiche, vogliamo che la gente colga l’occasione del voto per fare sentire la potenza sovrana di poter dire BASTA!
      Per questo abbiamo scelto di partecipare alle prossime elezioni per il Senato in Lombardia ed in Sardegna con un simbolo “slogan” BASTA TASSE, che nella sua semplicità racchiude un sentimento profondo .
      Vi chiedo, per chi può, di sostenere questa battaglia, perché il nostro risultato deve scuotere chi stà giocando con la nostra libertà ed il nostro futuro.
      http://www.facebook.com/pages/Basta-Tasse/124765104357703
      Grazie.

    1. yago 4 febbraio 2013

      E' chiaramente un errore , da leggersi 17%.
      Dimentica Ingroia.

    1. yiliek 4 febbraio 2013

      Si infatti lui non è un sostenitore di Israele nooooo!!!!

    1. albsorio 4 febbraio 2013

      M5Stelle: 0,7% :-)..... vota Giannino che è meglio :-)

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