PER CHI VOTARE ?

PER CHI VOTARE ?

DI MAURIZIO BLONDET

effedieffe.com


Ricevo questa lettera:

«Gentile Direttore,

leggendo i vari articoli su Effedieffe, sono d’accordo con Lei riguardo il panorama politico altamente desolante. Cosa ne pensa del Movimento Io Amo l’Italia di MagdiCristiano Allam? A me sembra veramente un bel programma... difende la vita, la famiglia, la Patria... direi un cattolico autentico. Mi sembra una persona sincera, di buona volontà e pieno di sano realismo.
( http://ioamolitalia.it/)
Emiliano P.
»


Se vota Allam, fa un’opera di bene: il personaggio ha estremo bisogno di attovagliarsi e assicurarsi un reddito. Da gran tempo son finiti i 300 mila dollari del premio Dan David, che Israele gli ha tributato per meriti sionisti; non ha più il lucroso posto come «vicedirettore ad Personam» (sic) del Corriere della Sera, da cui è stato licenziato nel 2008 non essendo più utile alla disinformazione ebraica; esauriti i vantaggi della sua pubblica «conversione» battezzata dal Papa (padrino il ciellino del Pdl Maurizio Lupi). Non avrà più il posto di parlamentare europeo che gli è stato dato dall’UDC. I diritti d’autore dei suoi libri: «Viva Israele», «Grazie Gesù» e «Amo l’Italia», sono ormai poca cosa. Che cosa può fare? Tornare al giornalismo è escluso: è stato il giornalista forse più incapace che abbia mai conosciuto, uno screditato che quando non ha la notizia caccia qualche balla (vedi su Wikipedia)... Lo voti, lo voti. Ha bisogno di quei 15 mila mensili più benefit.



Spero avrà colto, caro Emiliano, un filo di ironia nella mia risposa. In breve, ritengo Magdi «israeliano» Allam un eccezionale opportunista e abilissimo arrampicatore; l’elenco delle sue virtù finisce qui, e infatti perde le poltrone che riesce a guadagnarsi perché qui occorre qualche qualità oltre l’opportunismo.



Il fatto è, caro lettore, che non basta votare chi dice le cose giuste; bisogna vedere chi le dice. E se ha la capacità e anche solo la volontà di attuarle. Quante cose giuste non ci ha detto Berlusconi?



Capisco e mi commuove la sua santa ingenuità: lei, vedo, è uno di quelli che leggono i «programmi» e sono alla ricerca del programma «ideale» secondo i suoi desideri e le più nobili aspirazioni. Per chi votare? Ma per chi proclama «Dio, Patria Famiglia», è così semplice... E tutto migliorerà.



Non consiglio certo «per chi votare». Dirò quello che forse farò io, ma prima le occorre un quadro reale della situazione politica italiana, al di fuori dei sogni.


Punto primo: Il PD governerà. Ha la maggioranza elettorale. Lo farà associandosi con Monti, per proseguire il programma di Monti, letale per l’Italia, ma «ce lo chiede l’Europa» e quindi con Casini, Fini, Rutelli. Recentemente i due compari si sono incontrati (all’alba, e lo hanno negato) e si sono accordati sulla spartizione: Bersani capo del governo, Monti super-ministro dell’Economia o degli Esteri (forse tutt’e due: «lo chiede l’Europa»), Draghi al Quirinale e Casini alla presidenza del Senato... Una spartizione democristo-comunista in piena regola, un classico della «politica» italiota.



Però attenzione: stando a certi sondaggi, nell’ultimo mese il PD ha perso il 6% dei consensi. Forse nell’elettorato di sinistra serpeggia qualche dubbio che un governo lacrime e sangue «che ci chiede l’Europa», asservito a Bruxelles e alla Merkel, con Monti che comanda in economia (completandone la rovina) e Bersani che farà finanziarie su finanziarie in piena recessione, sia qualcosa «di sinistra». Forse là si provano mal di pancia ad essere costretti a ingoiare Casini, e si è tentati da Ingoia & Finocchio. Ma forse, più banalmente, il motivo è un altro.



Berlusconi sta rimontando. Il vecchio guitto puttaniere, esagerando con la sue datate gag comiche e le apparizioni in TV rispolverando senza vergogna vecchie promesse già tradite, sta recuperando una parte consistente del vecchio elettorato. Incredibile, ma è inutile ripetersi ancora una volta la superficialità abietta, mentalmente e moralmente, della maggioranza dell’elettorato italiano. Lo sappiamo già. Dobbiamo prenderne atto. Intendiamoci:

Berlusconi perderà. Quello a cui punta, è avere abbastanza seggi al Senato (grazie all’orrido Porcellum e all’alleanza con Bobo) da togliere al PD la maggioranza nella seconda Camera, e quindi da rendere instabile Bersani, e trarre dalla situazione qualche vantaggio per sé, aggravando il caos generale. E in questo può riuscire. Come mostra il sondaggio qui sotto:



Coalizione di Centrodestra:
31,8 % Lega Nord: 6,4; La Destra: 2,7%; PDL 20,1; FDI 2,0%; Grande Sud + altri (0,6)

Coalizione di Centrosinistra:
32,0% entro Dem. + altri CSX (0,5%); PD 27,2%; SEL 4,1%; PSI 0,2%;

Coalizione di Centro:
15,6% FLI 0,9%; UDC 3,2%; Scelta Civica 8,1%

M5Stelle: 0,7%;
Rivoluzione Civile: 5,6%
Amnistia Giustizia e Libertà: 1.3% ;
Fermare il declino: 4,5%;
Altri: 1,9%

Non importa chi è il sondaggista, e i dati possono cambiare un poco. Ma la situazione è sostanzialmente questa. Il caos è assicurato, e lo spread schizzerà alle stelle, le tasse nuove ci dissangueranno, Befera impazzerà, l’abisso greco ci attende. Per chi può votare un benintenzionato che non appoggia Monti, Bersani e Casini, né Vendola?



Mi limito ad elencare le opzioni realiste, senza preferirne l’una o l’altra. Tenga presente il lettore che andare a votare, oggi, è operazione sconsigliata a chi non ha lo stomaco forte. Per decenni, Indro Montanelli esortava a «turarsi il naso» e votare DC; oggi chi si decide a votare deve turarsi oltre il naso, tutti gli altri orifizi naturali, e in più indossare uno scafandro contro le contaminazioni ABC (atomiche-batteriologiche-chimiche) acquistabile nelle botteghe di surplus militare, che si avrà cura di smaltire poi come rifiuto speciale, a 2.000 gradi centigradi, per dissipare tutta la cacca, il marciume e le spirochete in cui bisognerà affondare fino al ginocchio per arrivare al seggio.

Detto questo, ecco le opzioni:



Votare per il movimento di Grillo. Ha ancora una buona percentuale, anche se la sua funzione come sturacessi (ossia sciacquone dei parlamentari che oggi incrostano le Camere) si sta indebolendo. Ma almeno è il solo che ha proposto un referendum sull’euro. E sarà, se non un ostacolo, un impiccio alla «strana maggioranza», ossia all’ammucchiata Pd-Casini-Berlusconi che può benissimo riproporsi come «ultima salvezza», dando di nuovo pieni poteri a Monti di devastarci, e che avranno la faccia tosta di chiamare «grande coalizione» giustificandola col fatto che (ha indovinato!) «ce lo chiede l’Europa». Il voto per Grillo, inoltre, non richiede il turarsi di troppi orifizi. È già qualcosa.



Accodarsi al vecchio guitto e al suo successo. Suggerirei di non votare per lui ma di preferire i gruppuscoli nati da frammenti del Pdl, e che comunque sono apparentati con lui. Ciò nella speranza che, essendo in quei gruppuscoli anche persone ragionevoli e pulite, dando loro forza nella galassia, possano controllare e magari condizionare il Cavaliere. Che, tanto, presto dovrà darsi alla latitanza, inseguito da sentenze definitive, mandati di cattura e interdizione da pubblici uffici, e ridotto in miseria dalla ex-moglie, lasciando il partito a se stesso. Speriamo.

In questo campo, c’è una scelta abbastanza alta. Con gradi diversi di vomitevolezza.



Si può votare Crosetto e (se proprio vi piace) la Meloni. Certo, con loro vi beccate anche La Russa. E Bobo Maroni, magari, alla Regione Lombardia. Fortuna che in farmacia dispongono di medicinali anti-emetici, molto utili per reprimere il vomito.

Potete votare Tremonti e il suo movimento. È quello che personalmente appoggerei. È una sorta di terzo incomodo fra Bobo e Silvio e le sue mattane, è contrario a Monti e sa spiegare perché, mi spiacerebbe se la sua posizione sparisse dalla tribuna politica.

Oppure Storace: incredibilmente, questo rovinoso ex governatore del Lazio è dato dai sondaggi, come nuovo governatore del Lazio, al 33%. L’Incredibile Hulk. È notoriamente un tipo rozzo e senza scrupoli. Lo dimostra l’ultima sua uscita: l’offerta ai radicali di apparentarsi alla sua lista (Destra, ricordiamo), subito accettata da Pannella. (Cominciate a sentire lo sciacquio di liquame sotto le scarpe? Vi avevo avvertiti). Del resto, Pannella non ha tutti i torti: stava con la «sinistra» cosiddetta in Regione, ma il PD non ha voluto ricandidare i due consiglieri radicali uscenti, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo: che sono i due soli che hanno scoperchiato il marciume di spese e sprechi folli di cui godevano tutti nella Regione Lazio, da Fiorito alle «sinistre» (zitte zitte), dando la stura alla necessaria «moralizzazione» e provocando l’attenzione dell’opinione pubblica sullo scempio. È una colpa che il PD, coi suoi attovagliati presenti e futuri, non perdona: fuori i disturbatori del truogolo! Storace dava la possibilità ai radicali di ripresentarsi nella sua lista, facendo a meno del quorum necessario. Vedete dove è andata a finire la «democrazia»... Come che sia, Hulk ha fatto un passo indietro, ma è riuscito probabilmente ad innescare una scissione nel Partito Radicale – siamo nel regno delle particelle subatomiche – che può finire anche nel rovesciamento di Pannella: era ora, è l’ultimo dittatore sopravvissuto, sta al suo posto da più tempo di Gheddafi e di Fidel Castro. Ma forse invece è Pannella che vuol uccidere il suo partitino, perché non sopporta che gli sopravviva: come il reverendo Jones, ha ordinato a tutti i suoi adepti di bere il cianuro, e molti lo stanno facendo. Una grandiosa tragedia in una goccia d’acqua.



L’altra possibilità è votare per Oscar Giannino. Non credevo né credo che possa toccare davvero il 4,5% dei consensi. Ma se è così, varrebbe la pena di rafforzarlo, e di avere la sua presenza tra gli attovagliati di destra-sinistra-centro. È intellettualmente onesto, competente di economia, brava persona. Naturalmente si può obiettare che è un fanatico del liberismo globale, un adepto provinciale della scuola di Chicago, un predicatore di privatizzazioni e dismissioni, un fautore dell’abolizione del contante; propone di restare nell’euro e di pagare il debito, come vuole la Merkel a nome dei creditori. Tutto vero: ma obiettare così, è come dire: “non vado in quel ristorante perché il cuoco è ateo”. Non importa se sia ateo, ma se sa cucinare. Giannino, con 4,5% se va bene, non ha alcuna voce in capitolo sulla nostra permanenza nell’euro (lo vogliono già Monti, Casini e Bersani che insieme fanno il 48%, e pure il Pdl: una maggioranza pro-euro dell’80%, in parlamento). Ma quando urla allo «Stato ladro e super-tassatore che uccide imprese e suicida imprenditori», Giannino ha ragione. Ed identifica esattamente i colpevoli nell’alta burocrazia che ha interesse allo status quo, a cominciare dalla onnipotente Ragioneria di Stato.



Spieghiamoci: abbiamo contro due nemici opposti. Il liberismo globale finanziario e speculativo scatenato è il nemico esterno. Ma lo «statalismo dei parassiti» divoranti, insaziabili e soffocanti è il nemico interno. La nostra battaglia è più difficile appunto perché è su due fronti. Ma il nemico interno è il più vicino, il più dannoso, il più urgente da battere affamando la bestia, e lì Giannino è un alleato.



E l’Italia ha fortemente bisogno di ricette liberalizzatrici, dato che è l’ultimo Paese rimasto dove impera il socialismo realizzato. È il Paese dove il settore pubblico è il massimo colossale datore di lavoro, il più gigantesco spenditore e la azienda più titanica sequestrando il 52% della ricchezza nazionale, l’unico dispensatore di commesse e posti, con 800 miliardi che ci prende dalle tasche per sé. Dunque una serqua di imprese nominalmente private lavorano non perché «mercato» (che non esiste) bensì per Stato, regioni, Comuni, ASL, municipalizzate pseudo-privatizzate, eccetera, e non vincendo aste e concorsi: facendo scambi di favori a pagando mazzette. È la spesa pubblica enorme e schiacciante, che è l’origine della corruzione dilagante. È lo statalismo per i miliardari pubblici e parassiti strapagati come Befera (il doppio del presidente USA) Napolitano (il quintuplo della Regina Elisabetta), dei milioni di burocrati piccoli e grandi che mettono ostacoli, depredano, riducono alla fame, alla chiusura di aziende produttive, di partite IVA di artigiani. E tutti coloro che poppano alla greppia di noi contribuenti sono ovviamente tutti per l’aumento delle tasse che decreterà Bersani, perché altrimenti dovrebbero ridurre i loro porci emolumenti e grassi benefici, e non vogliono.



Ha ragione Giannino ad urlare che non bisogna tassare più, che per fermare il declino bisogna tagliare anzitutto la spesa pubblica. E che la ricetta di Monti-Bersani porta alla sicura rovina.

Riporto da un sito suo, o filo-Giannino, elementi per capire che altri governi hanno usato la ricetta contraria a quella di Monti, tagliando le spese pubbliche e tagliando pubblici dipendenti.

«...Oggi, le tasse in Svezia sono inferiori a quelle italiane e la spesa pubblica è stata tagliata per un importo pari al 18% del PIL. In Italia il 18% del PIL corrisponde a oltre 300 miliardi di euro. Il Paese si è ripreso, ha ridotto la disoccupazione e il debito, nel 2012 il PIL è cresciuto di circa 1,5%.

L’Irlanda ha ridotto la spesa pubblica di un importo che in Italia corrisponderebbe ad un taglio di circa 180 miliardi di euro. L’Irlanda nel 2012 ha superato tutte le previsioni indicate dalla troika con un avanzo di bilancio del 10%.

Anche l’Inghilterra non ha scelto la strada del professore. Taglio imponente della spesa pubblica, in media del 20% per ogni ministero, licenziamenti programmati di 500.000 dipendenti pubblici. Entro il 2015 il taglio sarà di 100 miliardi di sterline. Cameron, inoltre, ha diminuito le aliquote fiscali fino al 26% con l’obiettivo di raggiungere il 22% nel 2014. Ha stanziato importi da destinare esclusivamente agli investimenti delle imprese affinché potessero innovare.

Ma se l’unica soluzione per un Paese che ha 800 miliardi di spesa pubblica e che arrivi anche al 60% di tassazione è aumentare ancora le tasse, non c'è dubbio, questo Monti non è un economista né un liberista».

Tutto sommato, a pensarci bene, forse finirò per votare Giannino. Se trovo il modo di superare lo schifo. Qualcuno può prestarmi la maschera antigas e gli stivali ascellari di gomma da spurgatori di pozzi neri?



Lo so, nessuna scelta è soddisfacente. Ma la sconfitta consiste proprio in questo: che non si hanno più opzioni se non schifose, e noi – noi non di sinistra siamo stati sconfitti per il tradimento e il vergognoso comportamento di Berlusconi e suoi compari arraffoni alla Fiorito, Minetti, Polverini, Bossi, Calderoli, ecc. (la lista è chilometrica): come ho già detto, è il fallimento di un ceto che non ha saputo né voluto essere classe dirigente nazionale. D’altra parte, come si dice, la politica è l’arte del possibile: ed io ho indicato le possibilità concrete rimasteci.



Naturalmente lei può votare Magdi Arrampicato Allam. Faccia pure. E resta l’ultima opzione la più pulita: restarsene a casa. Però ha uno svantaggio, che chi non vota non conta, e non viene conteggiato. Chi non c’è ha sempre torto.

È la demokràzia, ragazzi.


Maurizio Blondet

Fonte: www.effedieffe.com

Link: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=232255:per-chi-votare&catid=83:free&Itemid=100021

4.03.2013

Commenti (60)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Caleb367 6 febbraio 2013

      Blondet al solito confonde i suoi desideri con la realtà. Peccato, perchè ha descritto molto bene quanto sia miserevole un personaggio come Allam.
      Prima di tutto, credo che lo 0,7% al M5S sia un refuso perchè è davvero incredibile che si prenda per buono un sondaggio simile. Va da se' che anche l'8% di Monti mi pare fuori dal mondo - in senso opposto - ma posso benissimo sbagliarmi e del resto i "grandi giornali" gli danno punte anche del 13%, credibili o meno che siano.
      Secondariamente, Italia paese del socialismo reale? Ma via, Blondet, certe cazzate le lasci ai Sallusti e ai Belpietro. Dopo vent'anni di liberalizzazioni che hanno portato solo un crollo dei consumi, dei servizi erogati e della qualità degli stessi a fronte di una crescita vertiginosa dei costi - Autostrade, Alitalia e Trenitalia per fare solo tre esempi - e leggine "mercatiste" che in virtù della fantomatica "mano invisibile" hanno consentito alle banche di fare un po' quel cazzo che gli pare senza nessuna conseguenza, che tanto l'organismo di controllo delle banche... è composto dalle banche stesse, affermare senza ridere che "ci vogliono altre liberalizzazioni" è segno di un serio bisogno di una visita dallo psichiatra. Il malato di raffreddore non guarisce se viene lasciato in cortile sotto la pioggia, e quando si insiste dicendo che "non ha abbastanza freddo per guarire", tirargli addosso delle secchiate d'acqua gelata non lo farà guarire, gli farà venire una polmonite doppia.

    1. Massud 6 febbraio 2013

      Apprendo con piacere che Blondet appoggerebbe Tremonti, quello dei Tremonti bond che hanno preceduto i Monti bond, il bilderberghiano aggiustatore di conti del nano piduista. Complimenti! Il Tremonti dei "pazzi illuminati", i suoi cari compari. Lo schifo mi soverchia. In un Paese che esiste solo per la cartina geografica, militarmente occupato dagli Usa, con centinaia di testate nucleari disseminate lungo la penisola, senza sovranità monetaria, accerchiato dalla speculazione internazionale, con i cieli stuprati dalle operazioni di geoingegneria clandestina, la soluzione, previa mascherina antigas, risiede nell'evitare di far sparire la posizione politica del Bilderberg Tremonti. Sono grato a Blondet per quest'illuminante analisi, ce n'era proprio bisogno, alla disinformazione non c'è mai fine.

    1. rocks 6 febbraio 2013

      il liberal-fascismo di Giannino.
      In che senso il suo programma è liberal-fascista? Soprattutto, perché fascista?

    1. cpaglietti 5 febbraio 2013

      Un grosso successo del PD sarebbe un grosso successo del sistema conservatore mascherato da progressista . In Italia abbiamo una corruzione che è come una tenia, ogni tanto perde la coda, ma la testa è sempre lì ad indebolire la società. La testa occupa i più alti livelli del sistema. Mps è solo la punta dell' Iceberg, e come vede Mussari era arrivato ai vertici dell' ABI !
      La corruzione non è solo nel pubblico, ma nel settore privato è pieno di signori 10% , a partire dai direttori di filiale per finire all' amministratore condominiale, tutti fanno finta di non sapere e di non vedere, ma il marcio è profondo. La vera evasione stà lì, in coloro che prendono denari indebitamente danneggiando la società, la libera concorrenza e sopratutto il lavoratore onesto che non accetta compromessi. In questo modo gli onesti vengono emarginati e prevalgono i disonesti che assumono i vertici ad ogni livello ed eliminando ogni possibilità di successo per chi è onesto. Per questo regna la mediocrazia , perchè un sistema così sporco può reggersi solo con il supporto dei mediocri. Dobbiamo partire da una riforma morale profonda ed il PD non è la soluzione. A Milano, dopo la Moratti molti pensavano che la sinistra non poteva che essere meglio della Moratti, mà oggi tutti si sono accorti che non c'è limite al peggio! Il sindaco del PD Pisapia stà distruggendo quel che resta di un economia già provata dalla recessione. L'area C è il primo oltraggio all' onestà intellettuale e umilia la verità delle cose in maniera disgustosa. L'aumento del prezzo dei trasporti 1,5 € , le limitazioni al settore dell' edilizia, ed il PGT modificato condanneranno Milano ad un futuro di pesante declino. Tutto è diventato più burocratizzato, l'amministrazione si pone come "nemico" del cittadino invece di aiutarlo. Siamo allo sfascio più completo.
      Purtroppo siamo messi male, il voto può essere l'occasione per cambiare, non lasciamocela sfuggire! Votate chi volete, ma votate gente nuova, non compromessa, libera da interessi e da giochetti. Basta Tasse può essere l'inizio della rivoluzione, diamogli corpo e ripuliamo l'immobilismo conservatore chiamato progressismo.
      http://www.facebook.com/pages/Basta-Tasse/124765104357703

    1. Valterinus 5 febbraio 2013

      Oscar Giannino? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!

    1. Valterinus 5 febbraio 2013

      No, non è un errore, è disonestà. Semplice debunking di chi vuole ostacolare un movimento al momento inarrestabile, a dispetto di tutto quello che succede in televisione tra i morti viventi.

    1. qasiqasi 5 febbraio 2013

      la somma dei voti di tutti gli schieramenti , escluso il m5s, nel sondaggio di blondet fa 92.7 % per cui il complemento a 100 dovrebbe essere quanto incasserebbe grillo.cioè 7.3 % .questo per la precisione rispetto ai dati che lui stesso ci offre.penso comunque che il dato sia molto sottostimato e per converso sovrastimati sinistra centro e destra

    1. Zret 5 febbraio 2013

      Concordo

    1. Zret 5 febbraio 2013

      Giannino competente in economia???? Incredibile lectu.

      Non votiamo!!!

    1. bysantium 5 febbraio 2013

      Lo 0,7% di Grillo è un refuso per stessa ammissione del Blondet a seguito di una obiezione nel forum Effedieffe.

      Lo corregge quindi al 10,7% ma i conti ugualmente non tornano.

      In altri analoghi articoli lascia anche intendere l'intenzione di votare 5stelle nella speranza che possano scombussolare i giochi.

      Alquanto approssimativo, a dir poco.

    1. vraie 5 febbraio 2013

      è più utile non votare !
      men che meno serve votare grilli giannini e allami

    1. yiliek 5 febbraio 2013

      Quoto!

    1. yiliek 5 febbraio 2013

      Esatto sai cosa faccio vado su fb e cerco di indagare qual'è il 'sentiment' dell'elettore medio...mmmhh vediamo: Meno tasse, via dall'euro, togliamo l'Imu, Monti dimettiti da senatore a vita, abbassiamo gli stipendi ai parlamentari,sovranità monetaria etc...poi mi faccio una bella lista elettorale e mi presento alle elezioni! non conterò un cazzo ma se mi votano quanto basta non potrò (e meno male meglio rimanere al proprio posto) fare un cazzo perchè non conto un cazzo garantirmi un ottimo stipendio senza fare un cazzo e sopratutto un ottima pensione!!!
      My name is Magdi Allam
      P.S. le promesse del Berlusca da dove pensi che arrivino!!!!

    1. Kiddo 5 febbraio 2013

      Argomentare meglio che cosa? L'insulsaggine dell'articolo di Blondet oppure l'opportunismo e le idee liberal-fasciste di giannino? Chiedi pure, siamo quì apposta...

    1. FreeDo 5 febbraio 2013

      Ti ho letto fino a Ingoia & Finocchio; li' ho capito tutta la tua pochezza.

    1. yago 5 febbraio 2013

      Cambierebbero istantaneamente semplicemente per il fatto che il messaggio che arriverebbe ai Politici e a tutti gli apparati di questo Stato corrotto è questo.

      Sei un ottimista. A questi di cio' che pensa la gente se ne infischiano e sperare che recepiscano il non voto come protesta è vana speranza.

    1. fabiodellalazio 5 febbraio 2013

      Tagli alla spesa...che ci vuole.....ma nessuno dice dove farli.
      Gli ospedali stanno chiudendo, i posti letto sono sempre meno, per avere una visita con la mutua ci vogliono dai 6 ai 12 mesi tutto questo perchè ai direttori sanitari viene dato un premio se non sforano il budget e questi invece di tagliare gli sprechi tagliano i servizi.
      LE scuole non hanno più niente che si possa definire con questo nome, poche maestre e prof, materiali, carta igienica, lavori straordinari pagati dai genitori per far avere ai figli un ambiente dignitoso dove studiare, libri sempre più cari. La giustizia è diventata lenta non solo per la burocrazia ma anche per i tagli al personale dei tribunali. La polizia è sempre più in difficoltà per la mancanza di strumenti (a volte anche la carta per le stampanti). Senza parlare dei vigili del fuoco che fanno i salti mortali. Il problema è che lo stato spende troppo non perchè dia troppi servizi ma perchè sono gestiti male.Dove pretendono di tagliare se prima non si riorganizza bene tutto l'apparato? Quando parlano di tagli alla spesa pubblica dovrebbero solo vergognarsi

    1. Bloodow 5 febbraio 2013

      Sono concorde al novanta per cento con quello che dici ma ti pongo due domande: supponiamo che i sondaggi siano veritieri, che la coalizione di centro sinistra prenda il 33 per cento e quella di centro il 14, secondo me prendera' comunque molto meno.Col 47 per cento governi alla camera e non al senato.Domanda numero uno: chi tirano dentro per la maggioranza al senato?Chi ti dice poi che Bersani, forte del 33 per cento della sua coalizione e del 27 del PD primo partito italiano, non pretenda giustamente la presidenza del consigli0?Il ritorno di Monti Premier potrebbe avverarsi solo nel peggiore dei casi: un'Italia ingovernabile con nuovamente un governo di solidarieta' nazionale.Ecco perche', pur non essendo di sinistra, mi auguro un grosso successo del PD

    1. Jor-el 5 febbraio 2013

      Detto questo, se dovessi proprio votare per un filo-sionista, meglio Magdi Allam che Giannino. Ma per fortuna non sono costretto a una scelta così demenziale ;-D

    1. Jor-el 5 febbraio 2013

      Dati inventati e discorsi senza senso. Tagliare la spesa (sociale) e ridurre le tasse (ai ricchi) è precisamente il programma di Monti. Tagliare la spesa significa obbligatoriamente aumentare le tasse. Se taglio la sanità, per esempio, equivale a ridurre i redditi, perché migliaia di persone sono costrette a pagare di più per curarsi. Una riduzione dei redditi porta a ridotte entrate fiscali che, in un lampo, si mangiano i risparmi dei tagli. E questo porta ad aumenti delle tasse. Fino ad ora hanno sempre fatto così.

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