PAVIDI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Vi dibattete con fatica immane, vi disperate, vi consumate la vita, per acchiappare ombre. Avete degli ‘eroi’ che per far soldi ed essere ‘divi’ vi incoraggiano a continuare. Dovreste odiarli, ma li amate.



Berlusconi? E dov’è il problema?

La Camorra? E dov’è il problema?

Le guerre imperiali? E dov’è il problema?

La fame nel mondo? E dov’è il problema?

Sono tutte espressioni dei Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi. E dov’è il problema?


I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell’umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l’Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania?

Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno a uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c’era la Tv, non c’era Internet, non c’erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare.

Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci.

Il dramma non è l’esistenza di Berlusconi o di Putin, del Fondo Monetario o di Wall Street. Il dramma non è che ci manca l’informazione, non è infatti che non sappiamo quanto brutali, corrotti, avidi essi siano.



Il dramma è che non sappiamo più spazzarli via. E siamo i primi nella Storia a essere così pavidi.

Potreste pensionare ogni vostro ‘paladino’ dall’Antisistema per 200 anni, senza perderci assolutamente nulla. Perché il dramma siete voi, noi, tutti noi e la nostra pavidità.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=106

9.05.2009

Commenti (62)

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    1. sultano96 11 maggio 2009

      marce', il periodo del gregarismo dovrebbe essere superato da oltre 2000 anni, ora siamo in quello dello sviluppo dell'io individuale, tutto il resto è codino. Potrà ribattermi che due millenni sono nulla al confronto dell'eternità e ha ragione, ma ci vuole costanza, determinazione e spregiudicatezza.

    1. reza 11 maggio 2009

      Avevo 15 anni e dapertutto, a scuola, in palestra, quando ci raggruppavamo per andare al cinema ....................,Si parlava della "fine", del impiattimento totale della società e della permanenza o anzi, del rinforzamento della dittatura dello scia e del suo protettore l'America e quindi, del dominio totale del terribile servizio segreto (SAVAK)che questi due, insieme agli israeliani, avevano creato per controllare qualunque cosa della società iraniana degli anni 70.

      Il poeta marxista (Akhvan sales)scrisse la poesia "inverno per sempre" che per la mia generazione suonava come letargo permanente a cui eravamo condannati tutti..............

      C'era una "fiction" in TV che due volte a settimana svuotava interamente le strade della città iraniane e lo scia aveva dichiarato il partito unico (una sorta di PDL) in cui bisognava versare ogni "speranza" per il un futuro migliore , mentre vietava ogni altra attività politica al di fuori di questo...................

      Le donne iraniane portavano le minigonne cosi corte che ...........e i maschi, mezzi drogati, mezzi furbi, mezzi rincoglioniti, non pensavano a nient'altro che a scopare quelle con le minigonne e alla droga che veniva smerciata dalla sorella (divenuta cattolica come il magdi) dello scià nel paese.......................

      Mio padre veniva preso da casa e portato via per tre giorni lontano da noi, perché aveva denunciato(alla polizia ordinaria) un sistema di tangenti e ruberie che aveva scoperto nel suo posto di lavoro al ministero del petrolio, per poi esserci restituito smontato di ogni pezzo di ossa nel corpo perché fino alla fine non aveva ceduto a ciò che il SAVAK li chiedeva: ritirare la denuncia e dichiarare di avere sbagliato!

      Io avevo solamente 15 anni, vivevo si in una famiglia benestante, ma non potevo chiudere gli occhi su ciò che succedeva intorno a me e cosi leggevo, leggevo da Marx a Sarter, dalla vita di simon Bolivar a quella di Che e sapevo già dell'esistenza di un uomo (Nelson Mandela)nelle carceri Sudafricane per solo motivo di avere lottato per la libertà.....................

      Esisteva, alla scuola media iraniana di allora, la metria "Tema" come complementare al "persiano", io ero bravo in ambedue, ma nella classe, oltre al professore, nessuno mi capiva ed espesso venivo deriso dai compagni. Avevo un compagno di scuola ma in un'altra classe e lui la pensava come me, avevo altri amici in altre scuole e cosi via.............

      Ci siamo organizzati e abbiamo formato un "gruppo di lettura" che poi finì in un vero e proprio gruppo di discussione ed era 1975................................da quel gruppo io sono partito, e da gruppi come il nostro sono partiti altri ragazzi e ragazze e già nel'' 1978 stavamo mettendo a fero e fuoco l'impero dello scia portando la società iraniana ad una Rivoluzione nell'1979.

      Morale della favola !?!

      Noi non avevamo né i mezzi di oggi ,né le possibilità di oggi , né un sistema basata sulla democrazia , eravamo costretti ad agire in clandestinità fino a quando il Popolo non si sollevo e siamo usciti per le strade insieme al Popolo mentre ci sparavano addosso, ma il numero dei partecipanti alle manifestazioni ci dava il corraggio per andare avanti e la solidarietà creata all'interno della società ci forniva l'appoggio morale per non cedere di fronte alla dittatura sanguinaria del sistema israeloangloamericano di cui lo scià era solo l'amministratore delegato.

      Oggi la lotta in occidente non è per la libertà, ma contro la degenerazione della politica , della economia e della società e questa lotta si potrà fare, a patto che si riorganizza la società civile escludendo la casta politica.

      Però c'un fatto:

      Oggi la deriva dell'occidente è più individuale che sociale, la deriva sociale è solo la conseguenza della prima e quando è cosi, servono miti, servono leader, servono personalità forti che possano influenzare gli individui singolarmente e poi da li la società , ma voi né vedete persone cosi in giro in tutto l'occidente ?

      Per me si sta tornando indietro velocemente, lo slogan di oggi in occidente è "ripensare la democrzaia" e ciò che avanza è forte edonismo degli individui che trovano "sicurezza" nel razzismo e nel fascismo dei politicanti!

    1. Marcusdardi 11 maggio 2009

      Forse il fatto di non interessarsi più a nulla e di lasciar scorrere tutto con apparente menefreghismo ed indifferenza è la forma attuale di protesta.
      Nei nostri tempi di iflazione di parole quasi tutti si rifugiano nella più totale frivolezza proprio perchè nauseati da tutto.
      Penso che ognuno reagisce come può e come sa, c'è chi scrive, chi canta, chi rilascia interviste e chi se ne frega di tutto. Chi ha ragione? Forse tutti.
      Ciao.

    1. mat612000 11 maggio 2009

      Beh certo, per affrontare seriamente la camorra basterebbe nei palinsesti delle radio sostituire ai neomelodici napoletani Keith Jarrett e Miles Davis...

    1. mat612000 11 maggio 2009

      Il dramma del nostro tempo è che si è attuato il passaggio dal dominio dei corpi (attuato con esecuzioni capitali, imprigionamenti, deportazioni e torture) al dominio della mente e dei sentimenti.
      Ovviamente parlo dei paesi "evoluti", infatti, nel terzo e quarto mondo si continua imperterriti con vecchi metodi.
      I vecchi sistemi di dominio non sono stati spazzati via "nonostante" non ci fossero TV e Internet ma "proprio perchè" non c'erano la TV e Internet.
      E' questa, secondo me, la differenza.
      Io sono fiducioso nella formazione di una consapevolezza da parte delle persone del ruolo di strumenti di dominio che hanno assunto tante manifestazioni e progressi della nostra civiltà (strumenti di comunicazione, modi di diffusione del pensiero, metodi di condizionamento delle coscienze e delle emozioni)...
      La nuova rivolta sarà contro di loro!

    1. mikaela 10 maggio 2009

      Se leggi gli scritti di Barnard scopri che ha detto quello che dici tu da una vita

    1. mikaela 10 maggio 2009

      Paolo Barnard ha sempre usato il suo nome e sta' pagando il prezzo altissimo per aver fatto solo il suo dovere cioe' vera informazione, quella che un vero giornalista deve fare Quella che non esiste piu'.perche' sono tutti venduti e quelli che non sono venduti li fanno tacere.
      Il fallito, somaro ignorante, sei tu e tutti quelli come te che insultano nascondendosi dietro un Nick Name perche' non hanno argomenti e sono troppo stupidi e ignoranti per capire e commentare quattro righe scritte con una chiarezza cristallina.

    1. Blackera 10 maggio 2009

      3 condizioni per far scoppiare la rivoluzione in Italia:

      scioglimento della lega calcio
      abolizione di lotterie di stato e "gratta e vinci"
      divieto di scommesse

      A che siamo ridotti.

    1. sandrigno 10 maggio 2009

      io non la vedo tutta questa 'pavidità'.. è certo che sia per quieto vivere, sia per prudenza ad andare controcorrente al potere costituito, costituito di ingrati-ipocriti e vigliacchi..[per non aggiungere altri approfondimenti] : è un pò più difficile affrontare alcuni 'invisibili' anelli di congiunzione tra poteri dominanti ed è + facile rivelare verità parziali-incomplete perchè si va incontro al rischio di "demolizione pubblica"[meglio detta sovversività] o demonizzazione del tutto incompresa ; insomma, ci vogliono i mezzi : di indipendenza economica, oltre che intellettuale,, di autonomia di opinione titolata e riconosciuta.. è! è mica una barzelletta !e neanche tanto una 'passeggiata' ; intanto i tempi stan cambiando e l'informazione pura ed obiettiva è sempre + alla portata di ognuno ma pur sempre si può approfittare di scambi di vantaggi con i poteri??tutta questa pavidità non c'e o è malcelata e ci può ingannare ritorcendosi : forse sarà paranoia questa mia, ma sono ben poche le "frasi fatte e filosofico/sofistiche" che trascinano o prevalgono : la furbizia e l'arroganza e la corruzione sono dilaganti e ci coinvolgono tutti e ci riducono tutti in una mediocrità dove i migliori decidono 'qualcosa' _ma_ se la fan pagare milioni e miliardi in valuta..! e poi certo se ne sbattono i cazzi e i mazzi : che pianeta magnaccio sia di politica sia di religioni sia di ministeri della difesa e di industrie strapagate tutti poteri che si arricchiscono di ogni situazione o sensazione a danno di chi li subisce !! una porkeria che fa soltanto bestemmiare.e.. tanto sporco sotto il tappeto e..si dovrebbero rinchiudere in gabbia i padri della patria ! c'è qualcuno che sa come muoversi in questo patchwork?? ..non è così facile..

    1. dana74 10 maggio 2009

      ineccepile Barnard.
      Vero che i media hanno il potere di rimbecillire come ricordato in alcuni commenti, MA NESSUNO MI OBBLIGA A GUARDARLA LA TV, quindi smettiamo di usare i mass media come alibi per ammettere che non siamo più in grado di parlarci tra di noi in strada.
      E se poi non ci si ribella sarà colpa di Barnard visto che è inutile come letto in alcuni commenti.

    1. dana74 10 maggio 2009

      ineccepile Barnard.
      Vero che i media hanno il potere di rimbecillire come ricordato in alcuni commenti, MA NESSUNO MI OBBLIGA A GUARDARLA LA TV, quindi smettiamo di usare i mass media come alibi per ammettere che non siamo più in grado di parlarci tra di noi in strada.

    1. pietro200 10 maggio 2009

      hai colto nel segno.
      quoto totalmente.

    1. Galileo 10 maggio 2009

      Ma tu chi sei? Il marito della Mikaela?

    1. marcello1950 10 maggio 2009

      Parla per te, se non ti dispiace IO NON HO PADRONI.
      è ho pagato questo attegiamento, dimettendomi da incarichi sindacali e non facendo carriera.

    1. victorserge 10 maggio 2009

      non capisco l'astio nei confronti del giornalista barnard.
      egli critica travaglio, critica gli italiani per la loro(nostra, lui compreso), pusuillanimità di fronte alla sfrontatezza di un residuo malavitoso adulato da una maggioranza di spaghettari ossequienti.
      potremmo non considerare l'opera di barnard conforme al fare giornalismo di questi tempi, potremmo pensare che lui non abbia statura morale ed intellettuale per dare un senso politico alla sua opera.
      potremmo pensare tante cose dell'uomo e giornalista barnard.
      ma quello che non possiamo permetterci di criticare è l'aspetto umano di barnard.
      egli è, come tutti noi, una vittima del sistema e come tutti noi non riesce a comunicare il suo sconcerto e tradurlo in azione politica.
      oggi la destra è riuscita a fare quello che il dominio culturale della sinistra non è riuscita in 50 anni di egemonia; oggi la destra, il razzismo, la xenofobia, la mania securitaria hanno già lobotomizzato una gran parte del tessuto sociale traformando una nazione in una fabbrica del consenso ove orwell si sentirebbe superato.
      la televisione ha segnato il passo e la cadenza della lobotomizzazione e i cervelli hanno perso qualsiasi capacità discriminante, analitica e critica.
      barnard ha dunque colto nel segno e cogliendo nel segno produce sentimenti contrastanti che vanno dalla critica pregiudiziale nei suoi confronti alla favola dell'ineluttabilità di un destino ormai segnato.
      la situazione dunque, nella terra in cui c'è la maggior produzione di tette e di culi formato video, è molto deteriorata dal punto di vista culturale, sociale e politica e barnard lo sta denunciando.
      raccogliere il suo messaggio è già un segno, trasformarlo in azione politica è più complesso, più difficile, ma ognuno lo può fare nel suo piccolo, solo che tutti vorrebbero il cambiamento immediato, istantaneo, come fosse il frutto di una violenta e rapida eiaculazione.
      ed è appunto questa compulsiva volontà di cambiamento il maggior ostacolo al cambiamento stesso.
      ci vuole pazienza, infinita pazienza, ci vuole ascolto, studio, applicazione; tutti strumenti che la cultura di massa non ci ha fornito e che il tempo passando ci sottrae sempre più.
      forse è il momento di fermarsi e riflettere, osservare, ascoltare, sottrarsi alla voracità di questo impianto culturale moderno.
      questo barnard intende.

    1. myone 10 maggio 2009



      Barnard, hai ragione, a pieno, ma manca una cosa****

      Gia' questo commento, con le tendenze che corrono, sarebbe censurato,

      querelatro, e posto a giudizio per istigazione alla violenza, alla rivolta, alla sommossa, alla destabilizzazione del governo legittimo, alla costituzione,

      e chi piu' ne ha piu' ne metta.


      Senza tv e senza informazione, un tempo, le rivolte, nbel senso di rivolta e di rivoltare le cose,

      le facevano a mo' di 4 luglio.

      Oggi, c'e' una costituzione, un governo, una norma, un iter, un apparato elettorale,

      un sistema, e tanto altro.

      Rovinare in guerre civili, per poi ricostruire, e' un salto indietro, non un accostarsi al fare.

      Questo e' quello che manca, non quello che dici te:
      ******** Visto che c'e' una sistema, ed e' il migliore che si possa avere come architettura, democratica e civile,

      QUELLO CHE MANCA, SONO QUELLI CHE POTREBBERO CAMBIARLO IL MODO DI VEDERE E DI VIVERE,

      MA NON LO CAMBIANO PERCHE' NON CI SONO, PERCHE' NON SI FANNO ELEGGERE,

      PERCHE' NON CI SONO ALLE VOTAZIONI, NON SI IMPOSSESSANO DEL GOVERNO,

      DEL POTERE LEGITTIMAMENTE DATOGLI DALLA GENTE,

      E SEBBENE NON SAPPIANO (GOVERNARE), CI SONO PROFESSIONISTI AD OGNI ANGOLO DEL FARE, CHE POREBBERO FARLO LEGITTIMAMENTE,

      E I GURU DEL CAMBIAMENTO, PRESTARSI SOLO NELLE DIRETTIVE.

      mA.... DOVE SONO QUESTI RIVOLUZIONARI SENZA FUCILI E BASTONI,

      E CON IN MANO I DIRITTI E I DOVERI DEL FARLO?

      Cito alcuni a caso, senza andare alle grandi menti economiche, umane, alternative, ecc ecc:

      Te, travaglio, grillo, salvi, ed aggiungetene altrettante miliaia.

    1. marimari 10 maggio 2009

      tu e i tuoi simili siete gregari perché siete geneticamente modificati dai vostri padroni

    1. marimari 10 maggio 2009

      quanto sono disgustosi gli arrampicanti pacchiani che vorrebbero ma non possono

    1. marimari 10 maggio 2009

      DALLE VOSTRE REAZIONI DI FINTA OFFESA PER IL PAVIDO
      E ADDIRITTURA DI ATTACCO AD UN SOLITARIO FUORI DAL CORO COME BARNARD
      IN REALTA SIETE SOLO DEI COGLIONI
      E MERITATE LA PEGGIORE FINE CHE VERRA' SU TUTTI VOI QUANDO SAREMO SOMMERSI DALLA MERDA GLOBALE DAGLI ESPROPRI DI TERRA E DALLA CARESTIA

      ha ragione barnard questi poteri sono stabilmente insediati e piu nessuno osa fare niente
      chi fa o dice si becca pure gli schiaffi degli ignavi dei conformisti dei piccoli di spirito dei vigliacchi della massa drogata e manipolata da TV e altre droghette
      di coloro che cambieranno casacca al minimo cambiamento di vento ma che purtroppo non saranno idonei ad affrontare la brutta realtà che ci aspetta
      a buon intenditor...

    1. nessuno 10 maggio 2009

      Quello che mi colpisce di più del signor Barnad è la coerenza basta leggere quello che scrive in questi post dal suo sito:

      Pavidi (2009-05-09)

      Vostro B. (2009-05-05)

      AAA CERCANSI (2009-05-03)

      Conclusione (2009-04-19)




      Ogni altro commento è superfulo.

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