FONTE: LAMEDUCK (BLOG)
Quelle che seguono sono alcune citazioni che ho estratto dal volume "Io parlo e continuerò a parlare", una raccolta di note e appunti di Bettino Craxi dall'esilio, redatti negli anni novanta fino alla morte avvenuta nel 2000. Sono a metà della lettura del libro e questi sono i passaggi che ho trovato finora particolarmente significativi ed in alcuni casi sorprendenti, agghiaccianti, al limite della preveggenza.
I pericoli che Craxi vede, vent'anni fa, per il futuro dell'Italia, sono ora qui davanti a noi in tutta la loro crudezza. Coloro che "si sono salvati" a differenza di chi, come lui, è finito tra i sommersi, ora sono i protagonisti assoluti di quella che il leader socialista chiamò allora violenta normalizzazione.
Veron 21 maggio 2015
anche se le cose che ha scritto sono in larga parte condivisibili, non dovremmo comunque mitizzare Craxi. Era un uomo del sistema, un politico competente che non mi risulta abbia mai denunciato queste cose quando era la governo. Tutt'altro spessore morale rispetto a Sandro Pertini, ad esempio. A proposito dell'euro Craxi è stato preveggente, come l'Inghilterra e la Svezia che non hanno mai voluto aderire alla moneta comune. Fine della storia.