PARLA CRAXI

PARLA CRAXI

FONTE: LAMEDUCK (BLOG)

Quelle che seguono sono alcune citazioni che ho estratto dal volume "Io parlo e continuerò a parlare", una raccolta di note e appunti di Bettino Craxi dall'esilio, redatti negli anni novanta fino alla morte avvenuta nel 2000. Sono a metà della lettura del libro e questi sono i passaggi che ho trovato finora particolarmente significativi ed in alcuni casi sorprendenti, agghiaccianti, al limite della preveggenza.

I pericoli che Craxi vede, vent'anni fa, per il futuro dell'Italia, sono ora qui davanti a noi in tutta la loro crudezza. Coloro che "si sono salvati" a differenza di chi, come lui, è finito tra i sommersi, ora sono i protagonisti assoluti di quella che il leader socialista chiamò allora violenta normalizzazione.


Commenti (49)

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    1. Veron 21 maggio 2015

      anche se le cose che ha scritto sono in larga parte condivisibili, non dovremmo comunque mitizzare Craxi. Era un uomo del sistema, un politico competente che non mi risulta abbia mai denunciato queste cose quando era la governo. Tutt'altro spessore morale rispetto a Sandro Pertini, ad esempio. A proposito dell'euro Craxi è stato preveggente, come l'Inghilterra e la Svezia che non hanno mai voluto aderire alla moneta comune. Fine della storia.

      Si, è vero. Ciampi (presidente di Bankitalia ai tempi della tempesta valutaria e poi presidente della repubblica) e Prodi (poi presidente del consiglio) hanno (s)venduto il nostro paese al potere finanziario globale, oggi noto come Trojka.
    1. 1Al 21 maggio 2015

      Che poi soldi e merda sono la stessa cosa,

    1. albsorio 21 maggio 2015

      http://www.libreidee.org/2015/02/la-vera-storia-della-fine-di-craxi-e-leuro-rovina-dellitalia/


      Un escursus interessante
    1. GioCo 21 maggio 2015

      Siamo un paese, ma ancora per poco. Per fortuna? Forse quella di certa casta allineata con la libertà dei pochissimi imposta su tutti gli altri.
      Dicono che nella torre elventica dell'Expò siano già finite le mele. Pare che italiani furbi abbiano al solito mostrato il loro lato etico migliore e che non si siano lasciati sfuggire l'opportunità di portarsi via sacchi di mele per ripagarsi della Fregatura Expò. Almeno un pochino.
      Pare che dietro al padiglione elvetico ci fosse la Nestlé, che se ci avesse ripagato almeno in parte i danni multimiliardari che ha combinato all'umanità nell'esercizio delle sue funzioni "alimentari", avremo dovuto chiedergli altri 100mila padiglioni, avanzandone altrettanti.
      Ma non è così che vanno le cose nel Mondo del Rovescio e di questo Ordine degli Specchi.
      Le cose qui vanno che la colpa è degli Italioti che s'approfittano, dopo decenni di illusioni infrante, di austerità inutili, di ruberie, di vessazioni d'ogni sorta, di avvelenamenti mentali e chimici. Da Porto Marghera alle Basi Nato in Sardegna è una costante pioggia di schifezza che ci maciulla con impegno i sogni più pii e discreti. Ma no, questo è l'italiotaggine più becera, ce lo dicono pure gli Inglesi, quelli che cianno ancora la regina e vomitano birra sulla immacabile moquette, senza mai lavarla. I "civili" insomma. Poi ce lo dicono i tedeschi, quelli che con lo stesso impegno serio praticano l'antropofagia e fabbricano microchip, perchè sono precisi. Poi ce lo dicono i Francesi, i produttori mondiali di profumi con le metrò più puzzolenti del pianeta, quelli che il naso lo tengono sempre in alto. Lo dicono anche gli Americani, quelli che esportano democrazia perché non gli serve più nel penitenziario a cielo aperto che sono adesso, ce lo dicono anche quelli giusti insomma . Anche gli Italiani balbettano le stesse fregnacce da sempre di loro stessi, non si capisce però bene se lo facciano ritenendo (giustamente) più babbei gli altri popoli o perché credono davvero di essere babbei come è stato loro insegnato.
      Forse un po' entrambe le cose: ad ogni modo a nessuno viene in mente che la torre era lì perché alla Nestlé faceva comodo dire al mondo come sia necessario bastonare i pezzenti, per il bene dei pezzenti stessi.
      Organizzare l'evento tenendo conto della realtà esterna era troppo faticoso?! Magari dare a ognuo una vaschetta riutilizzabile con su scritto "prendi solo ciò che ti occorre e restituiscimi" e ammettere che fosse il solo contenitore usabile nella torre? Erano nell'innocente e inconsapevole tentativo di non sapere poco etica la penisola che hanno contribuito a plasmare nell'Anima in modo molto molto poco etico? Non è che tu pigli uno pigmeo e dopo che dimostri che non sa sparare deduci che non merita le armi, no? A meno che non vuoi giustificare quelli mandanti a sterminarli. Ovviamente.

    1. Toussaint 21 maggio 2015

      L’Italia era un gigante economico, ma un nano politico. Non l’ha rovinata Bettino Craxi, però. L’hanno rovinata quei clubs oligarchici cui la politica italiana non ha saputo, o potuto, opporsi. Craxi ci aveva provato, per questo è morto in Tunisia.

      Ciampi, che ha generato il debito pubblico (interruzione del rapporto fra Tesoro e Banca Centrale), morirà nel suo letto, così anche il “three eyes” Napolitano, capace di ben “tre colpi di stato”. Nel proprio letto son morti o moriranno tutti coloro che si son svenduti l’Italia.

      Di malore è invece morto Berlinguer, che pur di non fare i conti con il capitalismo (che non è un’ideologia, suo malgrado), pur di non fare una Bad Godesberg italiana, s’era inventato l’eurocomunismo (mai capito cosa cazzo fosse). Grande teorico dell’austerità (chissà cosa ne penserebbe oggi, che ben sappiamo di cosa si tratta) e della fermezza nel caso Moro, è morto con un funerale in cui c’era qualche milione di persone. Lui no, lui non è morto in Tunisia. In Tunisia ci è morto (metaforicamente) Aldo Moro.

      E sono morti in Tunisia tutti coloro che, innocenti, sono stati arrestati per strada, davanti agli occhi delle proprie mogli e dei propri figli, infamati dai giornali, dai tanti Di Pietro di periferia. Quanti non ce l’hanno fatta. Quanti l’hanno fatta finita. Ma era la grande Tangentopoli, qualche danno collaterale … suvvia, che sarà mai.

      Ecco, anche i giornalisti non muoiono in Tunisia. E quando gli capita, rarissimamente però, molto meno di coloro che muoiono lavorando senza sicurezza nei cantieri edili, muoiono con tutti gli onori, con i funerali di stato e con la coscienza a pezzi.

      Anche i giudici non muoiono in Tunisia. Ogni tanto ne muore qualcuno, ma pochi però, più che altro perché serve alla causa, perché poi scopriamo sempre che, sotto sotto, c’è sempre l’ombra di una barba finta, di un qualche pezzo dello stato (chi era il Corvo che cercava di sputtanare Falcone?).

      Va bene così. Craxi è morto in Tunisia e, fosse stato ricoverato in Italia, forse non sarebbe nemmeno morto. Forse sarebbe vissuto un altro po’. Così adesso ci teniamo l’euro e il TTIP.

      E ci teniamo anche tutta questa gente, tutti questi politici, tutti questi giornalisti, tutti questi giudici, tutti questi oligarchi … ecco, tutta gente, questa, che non morirà in Tunisia. Morirà tutta nel proprio letto. Con le bare foderate di soldi. Ma anche di merda.

    1. JeanPaulGuilloche 20 maggio 2015

      Bella domanda questa...ma come usava dire Andreotti "per un cattolico, pensare male è peccato...ma quasi sempre s'indovina.

    1. 1Al 20 maggio 2015

      Eccole le sue parole sulla cosiddetta europa unita:


    1. boemo66 20 maggio 2015

      Nulla di cui rimanere esterrefatti da questo articolo. Craxi aveva visto lungo semplicemente perchè, al contrario di chi dopo di lui è venuto, aveva letto i trattati e aveva capito a cosa saremmo andati incontro se l'avessimo varati. In una delle sue ultime interviste disse a chiare lettere che se avessimo firmato gli accordi l'Italia sarebbe sprofondata in un inferno. Detto, fatto! Se avessimo avuto qualcuno a cui fosse stato a cuore LEGGERE, chissà, forse saremmo ancora un paese libero e Sovrano.

    1. permaflex 20 maggio 2015

      @Oxymen
      A proposito di scala mobile una testimonianza,venne Del Turco il 1mo maggio a parlare,nel corteo in un gruppo di anarchici ascoltai compagni che professavano le loro peplessita.Arriva il comizio e quando arriva la 'giustificazione' all'abolizione della scala mobile facciamo partire i fischi,e subitaneo arriva l'aiuto dei compagni,sotto forma di sollecitazione alla polizia di zittirci.Questa era la situazione

    1. 1Al 20 maggio 2015

      É banale, ma Craxi è un gigante rispetto ai nani che girano oggi nella politica europea occidentale.

      Craxi ha fatto la fine che ha fatto, perché non si sarebbe mai piegato a 90° al Grande Piano Globale. Quello che ci sta portando inevitabilmente alla catastrofe finale.
    1. giannis 20 maggio 2015

      Forse perché le elezioni sono falsificate ?

    1. Tanita 20 maggio 2015

      Ecco perché Craxi venne "condannato".

    1. oggettivista 20 maggio 2015

      Craxi ci manchi!

    1. mincuo 20 maggio 2015

      Forse ti è parso che io non lo considerassi truccato da sempre (forse anche peggio) e se ti è parso, in quale circostanza? Dove ti avrei fornito questa tua impressione?

    1. Neriana 20 maggio 2015

      Piu che altro ci fu la spallata di Soros con l'attacco alla lira a convincere l'Italia a guardare con amore all'abbandono della moneta Nazionale.

    1. Neriana 20 maggio 2015

      VA beh, confesso che la politica estera e la politica energetica di Berlusconi non mi è mai dispiaciuta, poi è vero che era un personaggio indigesto per tante altre imperdonabili ed irrimediabili ragioni.

      Ci sono due declini di Berlusconi, uno è quello creato da lui con il suo comportamento di attorniarsi di idioti e yes men, per rimanere Re indiscusso di un potere piu per interessi personali che nazionali, l'altro declino è che sull'unico sprazzo di dignità politica ( ovvero politica estera ed politica energetica ) si è scontrato con i padroni del vapore.
      Purtroppo , e sembra impossibile, quello che è seguito a Berlusconi è molto peggio, ma l'impalcatura per permettere un peggio, l'ha creata proprio Berlusconi.

    1. Oxymen 20 maggio 2015

      forse ti sei dimenticato che fu proprio Craxi a dare la spallata finale alla scala mobile. Fine della rivalutazione stipendiale autotmatica.

    1. Oxymen 20 maggio 2015

      Per questa volta ti perdono.....:)

      Sono però convinto che il declino di Berlusconi sia stato dovuto più al suo tartufesco carattere di imprevedibile guascone che l'ha reso poco consono alle rigide richieste dei padroni del vapore.
      In mezzo a cotanta guasconeria certo, c'erano gli accordi con la Libia che però, chissà perchè, ad un ordine preciso divennero carta straccia. Banderuole, ecco cosa sono i politici d'oggi.

    1. Gracco 20 maggio 2015

      Sí, le sue parole sono profetiche e le analisi che espone sono quanto mai lucide alla luce dei tempi attuali. Però non si può dimenticare il passato remoto, dal quale discende il passato prossimo che lo ha stritolato. Craxi fu l'artefice fin dal lontano 1976 della mutazione genetica del partito socialista italiano, da "partito di classe" (sia pure a vocazione riformista), a partito dei ceti medi emergenti e rampanti, teso a liquidare l'identità operaia (precorrendo Blair) in piena sintonia con gli interessi del capitalismo. Riccardo Lombardi lo capì ben presto e lo disse chiaro e tondo, ma era ormai vox clamans in deserto. Alla mutazione genetica si accompagnava naturalmente l'anti comunismo sfrenato e peggio ancora l'antisovietismo che lo portò a farsi paladino degli euro missili da teatro e dei progetti di guerre stellari: "non si può impedire ai cervelli di funzionare!" Così obiettava a coloro che si opponevano alla militarizzazione dello spazio.

      In pratica fece da battistrada (inconsapevolmente?)nel passaggio dalla prima alla seconda repubblica: non gli piaceva la camicia di forza del bipolarismo, ma si schierò a favore del referendum che precipitò l'Ita lia nel baratro del maggioritario e lo fece spinto come sempre dall'opportunis mo e dall'anticomunismo, anche dopo la fine del comunismo, proprio come avrebbe poi fatto Berlusconi. Se non avesse operato quella sciagurata "mutazione genetica" avrebbe forse avuto le forze per resistere alla controrivoluzione che lui stesso aveva innescato , ma sarebbe stata solo una contraddizione in termini, una cosa insostenibile. Pensando a Bettino, mi viene solo da dire: chi è causa del suo mal pianga se stesso !
    1. IVANOE 20 maggio 2015

      Craxi è un personaggio chiaccherato con molte colpe ma non solo sue..
      Però ricordo negli anni 80 fino al 1993 acasadella mia famiglia e la mia improvvisamente scoppiò il benessere, l' ottimismo e un quieto vivere...
      Gli sitpendi in lire erano sufficientemente alti per mantenere un discreto tenore di vita... e la mia era la classica famiglia operaia.
      Si dirà, bè certo la corruzione era elevata e si spendevano molti soldi in opere pubbliche, aumentava il debito pubblico...
      Però il lavoro c'era le opportunità si moltiplicavano in sostanza in italia si viveva bene.
      Io all'epoca nel 1994/95 con il mio stipendiuccio di 1350 euro rapportate all'attualità, ci pagavo il mutuo, andavo in vacanza regolarmente avevo due macchine di piccola cilindrata ma erano due, mantenevo moglie e due figli piccoli con annessi piscine, sport vari e ci vestivamo tutti e quattro decentemente...
      Con soli 1350 euro al mese...
      Poi venne Prodi con il suo biglietto per EUROPA e l'euro annesso e ci troviamo come ci troviamo...
      Adesso figli grandi lavoriamo tutti e quattro i componenti ma i debiti aumentano...e c'è sempre quello strisciante senso di non farcela...
      Ecco, adesso vedete se c' è differenza tra Craxi e Renzi...
      Non sono un Craxiano ma con lui c'era l'identità nazionale, c'era comunque quel guizzo di orgoglio che adesso non c'è più... ricordatevi che Craxi era quello che andava a battere i pugni sul tavolo di Regan e quello che fece circondare i marins dai carabinieri a sigonella... e forse per quello i nostri cari alleati fecero scatenare tangentopoli, proprio per fare fuori craxi dalla scena politica...

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