PARLA CRAXI

PARLA CRAXI

FONTE: LAMEDUCK (BLOG)

Quelle che seguono sono alcune citazioni che ho estratto dal volume "Io parlo e continuerò a parlare", una raccolta di note e appunti di Bettino Craxi dall'esilio, redatti negli anni novanta fino alla morte avvenuta nel 2000. Sono a metà della lettura del libro e questi sono i passaggi che ho trovato finora particolarmente significativi ed in alcuni casi sorprendenti, agghiaccianti, al limite della preveggenza.

I pericoli che Craxi vede, vent'anni fa, per il futuro dell'Italia, sono ora qui davanti a noi in tutta la loro crudezza. Coloro che "si sono salvati" a differenza di chi, come lui, è finito tra i sommersi, ora sono i protagonisti assoluti di quella che il leader socialista chiamò allora violenta normalizzazione.


Commenti (49)

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    1. temuchindallaCina 22 maggio 2015

      Furono coloro, in particolar modo quel topo di Amato, che lo pugnalarono alle spalle, questa gentaglia è ancora lì

    1. temuchindallaCina 22 maggio 2015

      Furono coloro, in particolar modo quel topo di Amato, che lo pugnalarono alle spalle, questa gentaglia è ancora lì

    1. temuchindallaCina 22 maggio 2015

      Beh, ho conosciuto Bobo (no comment) ed è una nullità sotto tutti i punti di vista, quanto ha detto Cicciolina non mi sembra che sia proprio una che possa parlare....sul bastardo, bisognerebbe argomentare gli insulti, forse sei troppo giovane per aver vissuto quegli anni..

    1. Aironeblu 22 maggio 2015

      Centro perfetto, Sickboy.
      Craxi e' stato l'ultimo vero grande politico italiano, e ha obbedito fino all'ultimo agli interessi nazionali del suo mandato.
      Berlusconi e' una figura molto piu' ambigua, un imprenditore che si e' dato alla politica soprattutto per interesse personale, ma che indirettamente ha contribuito all'interesse nazionale.

    1. Aironeblu 22 maggio 2015

      Si' Berlusconi non ha recitato bene la parte assegnata, ma si e' ostinato a difendere ancora qualcuno degli interessi nazionali, magari in maniera indiretta, per difendere i propri interessi privati.
      Aggiungi che tra il golpe giudiziario contro craxi e quello istituzionale contro Berlusconi sono trascorsi quasi 20 anni, e le "mani" all'opera dietro le quinte si sono succedute e hanno preso nuovi indirizzi. Se Berlusconi era comodo nel '94 per avviare la decadenza politica del pese, era diventato un vero ostacolo alla colonizzazione integrale, specialmente con le sue "amicizie" e gli accordi economici con Russia e Libia.

    1. Taser 22 maggio 2015

      Quando infine questo signore ha parlato lo ha fatto soltanto (come fanno tutti i malfattori) perché indignato di essere stato "bruciato" dalla cricca. Ma per fortuna la storia non è cronaca e ci insegna che era uno degli alfieri da cui si è generato l'inizio dell'era moderna della politica italiana intesa come califfato e bacino di ricchezza personale, che degenerò poi nei Berlusconismi più moderni e dura tutt'oggi. Il fatto che fosse anche un uomo intelligente non cambia il suo curriculum penale...e ahimè cari amici, purtroppo nemmeno dire "rivogliamo i porci di una volta perché questi non ci lasceranno neanche le monetine da tirargli" cambia qualcosa.

      Più in generale
      L'uomo digitalis gode e vive attraverso le dita mentre i muscoli e le mani gli si atrofizzano, non stupisce quindi che oggi ci si esprima politicamente in un'ambiente senza referente che poi degenera nel referendum (comodo) dei "mi piace".
      O ancora, fa specie che si emigri nella speranza di diventare borghesi stando fuori dai cancelli delle case borghesi, invece che fare la rivoluzione.

      Siamo tutti disarmati ormai, come la parola socialismo, che nel bene o nel male ha subito vessazioni ben peggiori nella Storia, e come tanti altri "ismi" ha finito per diventare sinonimo di vocabolo vuoto e populista, oltrechè di carrozzone romano stracolmo di ladri miliardari bonari, pedofili e panzuti
      ...e noi qui a rimpiangere i Craxi invece che i Pertini, perché almeno sapevano la data d'inizio della rivoluzione francese...bitch please!
    1. The_Essay 21 maggio 2015

      Ciao!
      Le frasi di tale libro "tratteggiano" un uomo politico dalle vedute molto ampie,
      insomma un lungimirante.
      Con il senno di poi tale lettura induce diverse considerazioni:

      a)anche un'altra frase attribuita a Craxi assume una valenza profetica se
      consideriamo quanto sia accaduto negli ultimi anni:
      "La sinistra sono io"

      b) si può dire inoltre che poteri esteri hanno utilizzato diverse "leve per scardinare" tale politico (il quale come ogni leader aveva pregi e difetti):
      a)"una leva" ha utilizzato una vis comic (meditate) ed ora propone programmi politici più o meno vaghi più o meno populisti
      b)L'altra di estrazione contadina è finita come è finita.
      Vi voglio regalare una chicca a proposito di questa ultima: un mio amico giornalista (molto più grande di me) che purtroppo non c'è più,all'epoca di mani pulite,[b]intervistò privatamente[/b] un mammasantissima sulla nuova storia "dei valori", poichè da solo non riusciva ad inquadrare bene il personaggio e pertanto voleva osservare un panorama più ampio
      rispetto a quello che la sua visuale gli consentiva.
      Ebbene costui avrebbe risposto con la voce nasale tipica dei siciliani:
      "ma chi fuoco po fà, à paglia aahhh?! N'uominicchiu èhhhh!!"
      Possiamo concludere.Craxi un uomo, non un uominicchio!
      Bye,Bye The Essay

    1. alfercap 21 maggio 2015

      Grazie all'autore e a questo sito per non aver resettato la memoria della storia
      recente del nostro Paese. Pur con tutte le mistificazioni, omissioni, falsità di
      cui siamo stati sommersi dal Regime italiota, la Verità è riemersa. La
      leadership di Craxi in Italia è stata fatta fuori dalle Potenze straniere
      con la complicità vergognosa di democristiani e comunisti: il vero cancro
      italiano.

    1. alsalto 21 maggio 2015

      Non manco' neppure lo zampino dei rettiliani.



      Davvero Craxe risate quest'oggi su CDC!!!
    1. alsalto 21 maggio 2015

      Craxi era un bastardo di proporzioni colossali.

      Come definire altrimenti uno che ha chiamato il proprio figlio Bobo?

      "puntualmente a fine spettacolo mi si rovina il trucco"

      non l'ha detto il mago Silvan ma l'onorevole Cicciolina.

    1. Toussaint 21 maggio 2015

      Ma vai a cagare, pyrla (sono proiettato a sufficienza in un futuro di matrice anglosassone?).

    1. ProjectCivilization 21 maggio 2015

      Craxi fu la nostra avanguardia della globalizazione che cerca di lavare via l'Italianita' e l'economia Italiana . Lui no , ma Martelli e Amato sono vivi e ricchi . E nessuno va a presenter loro il conto . Preferendo azzuffarsi su ricette variamente inefficacJ o masochiste di arginare , e persinio di NON arginare , L'INVASIONE .

    1. sickboy 21 maggio 2015

      Ma infatti è chiaro che dittatorelli arroganti come un Craxi o un Berlusconi siano meno funzionali al sistema internazionale e quindi, in ultima e triste analisi, migliori di altri perché, nel perseguire la propria agenda, non perseguono quella altrui (o almeno non del tutto).

      Craxi era filopalestinese (in modo equilibrato), Craxi se ne andava in parlamento a dire che non condivideva l'uso della violenza da parte dei palestinesi perché pensava che la violenza non avrebbe portato da nessuna parte, ma che era perfettamente legittimo da parte loro usarla. Berlusconi porta Putin nel G8 e cerca di ritagliare all'Italia un ruolo in politica estera (ma ha davvero pochi coglioni).
      Gli altri che ho in mente non fanno altro che seguire gli ordini dall'estero, più o meno. Non uno straccio di politica.
      A parte te, ovviamente :)
    1. adriano_53 21 maggio 2015

      Laudator temporis acti (Orazio, Ars poetica, 173).

      Orazio scrisse la frase parlando delle persone anziane che, non potendo far retrocedere gli anni passati, vi ritornano volentieri con la memoria.

      Il poeta, al quale mi associo, vede con occhio critico questo comportamento, in quanto denota una incapacità, da parte delle vecchie generazioni, di cogliere la realtà del presente e il nascosta, ma non tanto, tentativo di fuggire dall'incombente futuro: che nel caso delle persone anziane di corpo o di spirito, si chiama morte.


    1. alsalto 21 maggio 2015

      Un paio d'anni e lameduck ci sbobbazzera' su quanto fu visionario e anticipatorio il maniaco priapitico a pompetta d'arcore.



    1. Neriana 21 maggio 2015

      Diciamo che la cosa buffa è che la mano che ha fatto cadere Craxi, sostituendolo con Berlusconi ha fatto anche cadere Berlusconi.....

      Insomma ogni tanto cambiano le marionette, sopratutto se non recitano bene la parte.
    1. Aironeblu 21 maggio 2015

      Grazie a Lameduck per aver riportato questi illuminanti stralci di cui non ero a conoscenza, di quello che e' stato l'ultimo vero grande politico del nostro paese.
      Come tutti i grandi caduto con un colpo di stato, organizzato da oltralpe e oltreatlantico all'insegna di un contadino analfabeta chiamato Di Pietro incoronato come eroe nazionale. Dopo i falliti colpi di stato di Borghese e Gelli, questo del '92 ha posto la parola fine alla nostra Repubblica, consegnandoci prima al "Limbo" a cui Craxi allude nella sua inervista, per poi farci precipitare nel vero e proprio inferno BCE con un ennesimo colpo di stato nel 2011 ai danni dell'ultimo presidente del consiglio eletto, guarda caso legato a doppio filo con Bettino Craxi.
      Adesso finalmente il nostro governo e' totalmente infiltrato.

    1. Aironeblu 21 maggio 2015

      'Era un uomo del sistema e' vagamente qualunquista".
      A giudicare dai fatti oggi possiamo dire che era un uomo che ha avuto il coraggio di opporsi al sistema, alla colonizzazione definitiva e totale della nostra Nazione, e al suo fagocitamento nell'entita' Euro.

      Fosse stato un uomo del sistema, oggi brinderebbe con Napolitano. Invece hanno dovuto inventarsi il golpe di Mani Pulite per potersi liberare di lui, di Andreotti, e di quel Pentapartito che si rifiutava di svendere la sovranita' dell'Italia alle logge occhiute.

    1. alsalto 21 maggio 2015

      E mo son diventati tutti craxiani!!!!!!!


      Hahahahahaha.....
      Uno dei tanti porci che si son susseguiti.
      E ci mancherebbe pure che non la avesse una visione reale della questione GLOBALIZZANTE essendone per lungo tempo tra i protagonisti.
      La signora lameduck non si smentisce anche in questa occasione.

      Biada. Magnateve la biada.
    1. Toussaint 21 maggio 2015

      Se mi permette una piccola ed inutile precisazione, direi che Sandro Pertini è stato più che altro uno show-man della politica, un istrione sempre in prima linea, a Vermicino come a Madrid (Coppa del Mondo), ma nelle questioni importanti (è stato in carica dal 1978 al 1985), ci ricordiamo di qualche importante presa di posizione?

      Se è vero che la politica, all'epoca, era una cosa seria (non la buffonata dei nostri tempi. Un Renzi o un Berlusconi, allora, non avrebbero mai fatto il Primo Ministro, o un Grillo il leader di Partito. Un comico. Questo egli era, e questo sarebbe ancora stato), e non gli avrebbe mai permesso quello che è stato concesso ai Presidenti successivi, non di meno non ricordo alcunché d'importante, positivo o negativo che dir si voglia, che egli abbia fatto.

      Non è un caso che la "politica" dell'epoca, ma anche la storia, non lo abbia mai considerato un gran che. Solo un simpatico vecchietto che si era appassionato al ruolo e che, per farsi rieleggere, si abbandonò a qualche "sceneggiata" di troppo.

      PS: Con Craxi si detestava. Per questo anch'egli non è certo morto in Tunisia.












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