PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

DI NICOLETTA FORCHERI
mercatoliberotestimonianze.blogspot

Questa intende essere una risposta semi provocatoria alla provocazione di P. Barnard (Sono andato a puttane) che, spero, lancerà un dibattito salutare sull'argomento. L'articolo è sottoposto alle regole di copyleft, lo si può copiare integralmente purchè se ne citi l'autore e la fonte, con l'aggiunta specifica in questo caso che venga immediatamente censurato qualsiasi commento volgare o insulto personale, e che ne sia immediatamente bannato l'autore da tutti i siti che desiderino copiarlo.

Ciao Paolo,

grazie per l'articolo e la provocazione

che ha messo a nudo, è il caso di dirlo, una povertà di spirito, una volgarità, una ignoranza nei maschi del sesso e delle donne, a giudicare dai commenti seguiti, da darmi tutte le ragioni per disperarmi, come stavo facendo proprio ieri prima di leggerti, nell'osservare che tutti gli uomini decenti attorno a me scopano con le extracomunitarie in cerca di sistemazione - a prescindere da quel che hanno in testa - finendo regolarmente per sposarle per la necessità vitale, quasi più impellente dell'impulso maschile del seme, di a) "permesso di soggiorno" e/o b) "statuto di moglie" (anche simbolico)...

Se io facessi qualche avance, pensavo, e nel mio passato mi è capitato di farne mio malgrado, o tali sono state interpretate alcune espressioni della mia innata spontaneità, so per esperienza che:

1) se è sensibile a me, l'uomo scappa a gambe levate e se la fa letteralmente sotto; alcuni, nella cerchia degli amici o conoscenze, hanno decisamente declinato "l'offerta" con frasi del tipo - "meglio amici", "per non rovinare l'amicizia" - ma per tornare alla carica anni dopo - segno che non avevano mai dimenticato - con tanto di dichiarazione in pompa magna, spiegandomi che il rifiuto di allora era motivato dalla leggerezza del mio approccio, "ludico", appunto, e dal timore di non essere contraccambiati poi nei sentimenti; altri - nel clan - per "rispetto" (sarei potuto essere una sorella) o temendo anticipatamente il "tranello" della donna fatale qual io sembravo...

2) se è insensibile al mio charme, o semplicemente fuori dalla cerchia delle conoscenze/"sorelle" (l'uomo inseminatore si lascia andare al sesso "ludico" più facilmente fuori dal clan, prova eclatante della sua errata nozione di sesso ludico (o madonna o puttana) come "mancanza di rispetto" (puttana) che mai vorrebbe dimostrare per una donna "sorella" della cerchia) allora il maschio pensa, bene ce l'ho in tasca, posso farmi una sveltina e via - sveltina che per noi donne si rivela nel 99 per cento dei casi disastrosa, tutto tranne sesso ludico, ma sesso guerriero da cui la donna esce come una preda saccheggiata, spiumata.

Soprattutto, so per esperienza, che se la donna si avvicina al maschio con la voglia di "giocare", e se il maschio sente che la donna lo fa senza intenzioni "serie", con poco rischio di innamorarsi, se lo fa cioé da una situazione di "indipendenza" psicoeconomica, dopo avere "giocato", succede che sia proprio lui a comportarsi da "innamorato", a diventare appiccicoso, per inseguire una sorta di sfida e/o una riparazione simbolica - nella forma di ammissione della donna del bisogno dell'uomo che sia per matrimonio, patrimonio o innamoramento, cioé dipendenza - al danno arrecato al suo ego ipertrofico per una scopata con una che - offesa inaudita! - lo fa solo per il gioco, ferendolo nel suo orgoglio di maschio latino e/o di bambino non amato e/o di pisello complessato. Come, questa non si mostra minimamente dipendente? E giù a cogliere la sfida...

Siamo talmente ingabbiati in un modello di coppia che se la donna decide di liberarsi, è un po' come se l'uomo volesse rimanere in gabbia, riproducendo il modello all'incontrario, e mettendo a nudo la sua fragilità affettiva, con un rovesciamento dei ruoli, dove lui diventa "prezioso", si ritrae, è indeciso, teme di scottarsi... Oppure rischia di vendicarsi della tua non dipendenza, facendotela pagare, dopo, come dici bene, sia che ti conquisti sia che non ci riesca.

Ma è proprio soprattutto nel (tuo) concetto di sesso ludico che trovo che casca l'asino, concezione diametralmente diversa per uomini e donne. Del resto tu parli di sesso veloce, mentre secondo me il sesso ludico non si confonde come nella vostra testolina con la copulazione - appunto sesso veloce. Basti vedere i bonobo' - paragone quanto mai azzeccato nel parlare di istinti genetici, con cui condividiamo per oltre il 98% lo stesso patrimonio genetico - come usano il sesso per giocare, per calmare le tensioni, per aggregazione sociale, per divertirsi, per distrarsi, per partecipare alla vita e alla creazione, sesso "creativo" appunto - non solamente copulativo - con maschi e femmine...

Al punto che – a differenza delle nostre società - nella loro non esiste la guerra. Ma senza andare a scomodare i nostri "antenati sugli alberi" come dicono gli africani, basti pensare al tantrismo, dove il sesso ludico è prescritto varie volte a settimana, come pratica salutare, un canale con l'altro e l'universo, una meditazione, l'accesso a un'altra dimensione, mistica, uno dei segreti dell'esistenza essenziali alla completezza umana. Si, ma in quella filosofia antichissima, il seme, l'inseminatore di neanderthal di voaltri, lo dovrebbe trattenere, mandare indietro, ingoiare, eseguendo una ginnastica spirituale, fisica e mentale totale. E' il perno del tantrismo senza il quale non si accede a quella dimensione.

Proprio perché il sesso è uno dei nostri istinti fondamentali che riguarda i misteri della creazione della vita, esso è anche uno dei più castrati e attaccati dai poteri forti, a cominciare dai genitori durante l'adolescenza, irregimentati dalle religioni e attualmente dalle cupole multinazionali petrolifere/farmaceutiche che hanno imposto a tutti il terrore dell'aids e il sesso con preservativo, che per quanto mi riguarda equivale a fare sesso con una carota. Cioè masturbazione pura. Non sesso.

Poiché il sesso - la sua "pericolosità" - sta proprio nella "condivisione" dei liquidi vitali, e nella sua sacralità creativa, ridotto com'è invece adesso dalla mentalità usuraia, guerriera/maschilista, prevaricatrice, a mera funzione del corpo, come cagare e pisciare. Ma il sesso è invece lo scambio per definizione - in esso simile al convivio della tavola nella cultura mediterranea e orientale - lo scambio-dono primordiale, grazie al quale si crea altra vita, oltre a diversi modi dello stare insieme, e attraverso il quale gli uomini e le donne - se inteso nel suo senso primordiale - ritrovano solidarietà, comunità, creatività, rigenerazione, e gratuità. Il contrario della monetarizzazione con interesse e della mercificazione.

No, non cado nel cliché del dire che la prostituzione esiste da sempre, perché è come dire che la schiavitù e il denaro esistono da sempre, il che per le persone che hanno studiato un po' la questione del signoraggio e degli abusi del potere esoterico delle banche non costituisce argomento sufficiente a non volere un cambio epocale. Anzi, la prostituzione esiste da quando esiste il denaro e la schiavitù, va di pari passo con essi, altrimenti andate a vedere se dai boscimani o nelle ultime tribù dell'Amazzonia esistono le puttane...Impossibile, perché non esiste neanche il concetto di denaro, ad esso intimamente legata.

Il fatto poi che sarebbe esistito da sempre, che come si è visto è falso, alla stregua del denaro usuraio – anzi in concomitanza con esso - non vuol dire che sia giusto. In una società non monetarizzata, e matriarcale come dovrebbe esserlo, sono i tanti uomini a ronzare attorno alle donne - inseminandole come le api i fiori - mentre esse accolgono nel loro grembo chi vogliono e figliano anche con più uomini in successione. Un harem alla rovescia.

Penso però che questa concezione i primi a non accettarla sareste proprio voi, anche i più evoluti come Barnard. Perché se noi abbiamo retaggi millenari di religione che ci stritola tra la figura della madonna e quella della puttana, senza alternativa di scelta - e di cui ultimamente ci stiamo liberando a fatica - l'uomo vanta millenni di opera di mutilazione (in)conscia del nostro potere "magico", che si manifesta con l'obbligo per noi donne di monoandria, costringendoci a servire da oggetto incubatrice per il SUO semino, con conseguente senso di possesso e d'invadenza del tutto abusivo, e con l'obbligo di portare il cognome di UN uomo e farlo portare ai figli, pena l'etichetta di puttana, e l'emarginazione sociale che ne consegue, che in molte società si manifesta con la lapidazione e altre pene corporee. Cioè, inseminando qua e la, gli uomini pensano, questa è mia (e quest'altra è mia) e di nessun altro, marchiano, pena l'angoscia di perdere il controllo sulla propria discendenza. Quel controllo così tipico - e giustificazione - della tanta deplorata - a parole - società patriarcale.

Pertanto se rivendicate il vostro gene inseminatore, noi rivendichiamo il nostro di terra fertile pronta ad accettare i semini più disparati per meglio selezionare e migliorare la specie umana. Senza che per questo dobbiamo essere malamente scopate, maltrattate, emarginate, o senza che per questo dobbiamo essere considerate donne facili, baldracche o puttane. Sarebbe questo il cambio epocale, quello di liberarsi della possessività egotica negli scambi di sesso, ma anche di amore, e dei giudizi ancestrali inculcati proprio da quel patriarcato di cui neanche voi riuscite a mollare i retaggi.

Detto questo però ciò non toglie che tutti quegli inseminatori contadini delle nostre campagne sanno benissimo che per ottenere migliori e più frutti dalla terra, non solo bisogna inseminarla, ma anche curarla, accudirla, ripararla dalle intemperie, nutrirla, con regolarità. Liberi a voi la scelta.

Premesso che secondo me non esiste sesso ludico asettico – quello del pensiero unico dei durex, per intenderci - noi, se facciamo le preziose, è a volte per quel retaggio che ci fa pensare, se voglio procreare chi mi assicura che questo mi assisterà nel crescere i cuccioli? Ancora di più lo è però per quel retaggio religioso che esclude la componente ludica dal sesso, aiutato in ciò dalla componente economica: chi ce li ha i soldi per allevare i figli a destra e a manca? O per allevare i figli da sole? Ma sopra ogni altra considerazione, prevale quella che, se voglio trastullarmi e lo paleso, chi mi dice che non mi troverò a dovere fare i conti con un cervello ancestrale che si comporterà come fossi una cosa spregevole (donna facile) per il suo divertimento?

Un po' connessa alla questione economica, quel che esce anche dall'articolo è certa stanchezza, la stanchezza del cacciatore. Così come esiste la disfunzione psicofisica dell'obesità - vera e propria patologia del cibo globalizzato - così gli uomini sono iper sollecitati negli stimoli sessuali (porno puttane e altro) e devono rispondere a una vera e propria disfunzione della loro macchina psicofisica su di giri – che gira a vuoto e si esaurisce - non per la loro caratteristica genetica di inseminatori, come dici tu, ma per quella "bolla" pornografica che va di pari passo con la "bolla" finanziaria, anzi proprio da quest'ultima creata.

Che c'entra mi direte? C'entra, perché mai come oggi era cresciuta l'offerta di sesso a pagamento in filmini e realtà, alimentata dalle più svariate speculazioni finanziarie le quali assieme ad armi, droga/farmaci, OGM e brevetti, investono nella pornografia di tutti i tipi. Globalismo, disprezzo di donne e bambini, zombizzazione degli uomini e dissacrazione del sesso vanno di pari passo. Continuando così la terra diventerà un enorme bordello/casino a cielo aperto, come lo è già la Cambogia sgabuzzino delle multinazionali sinoamericane dove la maggior parte delle donne e dei bambini sono in offerta, con la complicità della "comunità internazionale". Non è un caso che la massima espressione della mercificazione e della dissacrazione del sesso - triste, robotico, "preservato" – delle donne in vetrina è nata proprio nella patria del puritanesimo e della Compagnia delle Indie, della globalizzazione e del liberismo commerciale, l'Olanda.

In certo qual modo, si, la domanda di sesso dei maschi è potenzialmente leggermente superiore all'offerta di noi donne, ed è appunto in quella differenza - diciamo pure strutturale o genetica - che risiede il potere ancestrale di noi donne sugli uomini, il principio fondante dei primi matriarcati. Ma è proprio per contenere quello (stra)potere che gli uomini hanno attaccato le donne, sono diventati misogini, scopandole male per vendicarsi, per controllarle, per contenerle, per marchiarle del loro possesso. Che hanno creato cioè la società patriarcale, lo sfruttamento schiavista erto a sistema, la venerazione dei guerrieri come fossero déi in terra.

Per nulla in contraddizione con lo squilibrio tra offerta e domanda intrinseco di cui parli, però, un altro mito da sfatare è quello che noi donne abbiamo meno voglia di fare sesso. Niente di più falso. Abbiamo forse meno voglia in gravidanza, o quando siamo un tutt'uno con i cuccioli o in altri momenti, abbiamo cioè le voglie più cicliche, mentre l'uomo se ne andrebbe volentieri a spasso a inseminare altrove - quando la sua donna è gravida - se non avesse appunto quella carcassa della morale religiosa a frenarlo. Ma quando ci prende bene, la voglia di sesso supera spesso quella del partner, tutto dipende da quanto ci nutre, visto che solitamente con quella nozione di sesso ludico errata di cui sopra, ci svuota solamente di sostanza vitale e basta.

Cioè, prima di ammonirci a imparare il sesso ludico, imparate voi a farlo correttamente, e a non confonderlo con la copulazione. Soprattutto si direbbe che molti di voi scambiano sesso ludico e pornografia, si direbbe cioè che ripetano meccanicamente gli atti visti nei filmini senza alcun ascolto/scambio con la loro compagna di giochi. Naturalmente non è questo il sesso ludico.

La mia conclusione è quindi che se volete inseminare senza cacciare - perché stanchi - fatelo pure, anche noi siamo "stanche" - ma a condizione di liberarvi di quei pregiudizi ancestrali che nel vostro cervello rettiliano vi fanno pensare che se noi facciamo specularmente altrettanto, ci lasciamo cioè inseminare dai vari inseminatori di passaggio, senza troppo sforzo di caccia:

. diventiamo la vostra possessione
. diventiamo oggetti di facile disprezzo proprio nell'atto - con cattivo sesso, altroché ludico!

Perché sesso ludico non significa guerreggiare, significa giocare, senza retaggi patriarcali, a un gioco sacro in cui ognuno ha diritto non solo a divertirsi, ma se ne è all'altezza, ad ampliare il suo essere in una dimensione spaziotemporale che coincide con i limiti del nostro universo.

Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/08/paolo-b-va-puttane-e-io-sono-rimasta-al.html
23.08.2009

Commenti (330)

I commenti sono attualmente disabilitati. I commenti gia approvati sono disponibili solo in lettura.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. holamotohd 26 agosto 2009

      Dovrei risponderti che Erin Pizzey è solo il vostro alibi, quello dietro cui potete finalmente nascondervi.

      Ma non lo farò.
      Questo dibattito è cominciato con una provocazione, e perciò è falsato. Ha fatto venire alla luce rancori personali, torti subiti, storie finite o mai cominciate. Non misura il polso esatto della situazione affettiva e sessuale tra uomini e donne, ma ci ha dimostrato comunque quanto siamo lontani dal poterci rapportare serenamente.
      Le televisioni i giornali e le mode non hanno devastato solo le donne, ma anche gli uomini e nella stessa misura. Se vogliamo cambiare le cose dobbiamo cambiare le menti: parlare e non urlare, confrontarci e non attaccarci, ma dobbiamo farlo insieme, uomini e donne. Senza pregiudizi. Il post di Barnard voleva invitarci a cambiare le cose insieme, ma era basato su un pregiudizio, per questo ha infiammato gli animi.

    1. myone 26 agosto 2009



      ..............ah mikaela, i e le polinesiani, quando si mettono il fiore, e' per sempre...

      o se lo devono togliere insieme? E se unoo una se lo toglie e non in due, va bene cosi ?

      Bon e buonanotte?

      io non so' e dico prima di saperlo, ma se e' si,

      non puo' essere che sotto sotto sono dei bonomi evoluti,

      con il sorriso a 32 denti ?

      Eh, visto che hai domestichezza con il posto, che percentuali di

      separazioni e quanti fiori hanno di media collezionato?
      Cosi, pura informazione e curiosita'.

      Scusa la batt-bono

    1. RIPLAY 26 agosto 2009

      Uscire dai soliti schemi ideologici sarebbe per voi un rischio, perchè vi obbligherebbe a mettere in discussione molte cose che ripetete all'infinito. Tirare fuori le sfigurazioni, infibulazioni, lapidazioni, (come se qualcuno ne avesse negato l'esistenza) per giustificare qualsiasi concetto, lo trovo squallido e disonesto ma non mi sorprende anzi, me l'aspettavo. Le televisioni i giornali e le mode hanno devastato la donna con rappresentazioni e descrizioni che non stanno nè in cielo nè in terra. Non avete più lottato per cambiare questo stato di cose perchè eravate, ieri come oggi, troppo occupate a processare gli uomini anche quando questi non c'entravano nulla. Adesso non sapete più raccontarvi senza ideologia, senza vittimismo, senza gli alibi, senza il ricatto, senza barare. P.S ----AVETE VISTO IL DOCUMENTARIO "IL CORPO DELLE DONNE"? -----SAPETE CHI E' ERIN PIZZEY?

    1. holamotohd 26 agosto 2009

      MITICO! Sei la saggezza fatta persona!

    1. holamotohd 26 agosto 2009

      Grazie per i titoli ed i link, ne farò buon uso.

      Non so se può interessarti, ma ho letto "il denaro - sterco del demonio" di Massimo Fini, che risale alle origini dell'uso del denaro e ne traccia la storia fino ai giorni nostri, mostrandone le implicazioni sulla nostra vita sociale. Non è un economista, è un giornalista, che certo conoscerai, ma il quadro che viene fuori è plausibile e terrificante.
      Trovi qui una descrizione: http://www.libreriauniversitaria.it/denaro-sterco-demonio-fini-massimo/libro/9788831782470
      Ho trovato molto interessanti anche "Il vizio oscuro dell'Occidente" e "Sudditi" sempre dello stesso autore.
      Mi dispiace che tu abbia problemi per andare in moto, ma suppongo che al centro dei tuoi interessi ci sia la musica, quindi hai un sostituto più che valido.
      Scusa se qualche volta rispondo con ritardo, ma in casa abbiamo un solo pc e con mio marito ci alterniamo.

    1. holamotohd 26 agosto 2009

      Ascoltate da chi? da te? da barnard che lancia il sasso e ritira la mano e ti confida che nel primo post era stato gentile con noi? Che dimostra di non aver letto neanche un commento, ma di aver avuto la risposta pronta mentre ancora stava scrivendo il primo post. Che offende senza nessun motivo SOLO le donne, quando una valanga di commenti maschili dimostrano che se le donne stanno messe male, gli uomini stanno anche peggio? Cosa gli rispondi a uno così? Che è un figo? che ha ragione che non capiamo un cazzo perchè non la diamo? Che la sua idea per togliere le donne dalla strada è fantastica? Dimmelo tu cosa si può rispondere!

    1. cloroalclero 26 agosto 2009

      alè. sprechi accuse o di vittimismo o di alibi ideologico. Probabilmente lo sforzo di capire non fa per te. Avrai i tuoi motivi...

    1. myone 26 agosto 2009



      Ecco vedi, un lapsus froidiano a cui gli uomini spesso incocciano con voi.

      E' carattere, livello, o che ?

      Gli e l' hai detto all' orecchio o l' hai messo in piazza?

      Vedi, noi uomini ci soffermiamo sulle cazzate ?!?!?!?!? con voi .......

      http://it.wikipedia.org/wiki/Lapsus

    1. myone 26 agosto 2009


      VIRUSS smak

    1. myone 26 agosto 2009



      Mi ci volgiono 17 minuti per aprire la pagina, basta commenti.

      Vogliamoci bene e incontriamoci, che pregi e difetti sono distribuiti,

      ma non sono propri di nessuno.

      Aprite un post sui pregi di entrambi.... sperando che non resti vuoto.

    1. myone 26 agosto 2009



      Mikaela, sono daccordo con te, e a me piace pure l' idea proposta.

      La donna come la descrivi te, si trova pure qui, ma si da il fatto che,

      come donna polinesiano ce ne siano pure qui, e uguale per gli uomini.

      Forse la', l' articolazione della faccenda la fanno meno drastica che qui,

      che come puoi vedere, ne esce in tutto quello che si dice.

      Poi, quello che si dice, si fumenta e affumica, ed esce quello che poi nella realta' non e'.

      BonomA-clorinda ne e' l' esempio, avendo ancora i testicoli dell' ultimo bonomo

      impressi davanti agli occhi.

      Ciao cocche belle.


    1. marimari 26 agosto 2009

      qua si parla di fenomeni di società non di sesso personale

    1. RIPLAY 26 agosto 2009

      ""si prendano per prova tutti i casi eclatanti di maltrattamenti, sfigurazioni, infibulazioni, lapidazioni nel mondo - ammissioni di incapacità di fare un mea culpa che si sfoga nella violenza all'altro sesso - e che in occidente si esprime con manifestazioni più sottili"". Un'altro esempio di vittimismo comico.

    1. RIPLAY 26 agosto 2009

      "papi-world" - ecco un'altro alibi ideologico.

    1. Tonguessy 26 agosto 2009

      Sono arrivato a interessarmi di economia dopo avere verificato che sono i rapporti economici che determinano i rapporti tra le classi. Anzi le classi esistono proprio perchè esistono i rapporti economici. Quindi comprendere le dinamiche della nostra cultura (dall'antropologia all'ecologia) non può prescindere dallo studio dei momenti economici che spingono verso specifiche direzioni e allontanano da altre. La scuola austriaca (von Mises e Rothbard forse sono i più conosciuti) sono gli ispiratori del pensiero libertario (libertarianismo, non il libertarismo di matrice anarchica) che vuole sia il laissez-faire del mercato la migliore cura per le depressioni dei cicli economici. Ron Paul credo sia il maggiore esponente del libertarianesimo in questo momento. La teoria dei cicli economici della scuola austriaca dice che a causa degli interventi monetari delle banche centrali i tassi di interesse sono tenuti bassi per favorire gli investimenti, che però acquistano valore falsato. Durante la prima fase c'è il boom degli investimenti che nella seconda fase dovranno subire dei ridimensionamenti, per poi ricominciare. Di cicli (micro e macro) tutta la storia del Mercato ne è piena. Qui trovi scritta la storia della prima bolla (tulipanomania)
      http://groups.google.it/group/approfondimenti/browse_thread/thread/406eb70874b5809?hl=it
      Se vuoi cominciare a leggere qualcosa di economia c'è un libro interessante: "Processo agli economisti" di R.Petrini. Si legge con facilità
      e qui trovi una "recensione"
      http://groups.google.it/group/approfondimenti/browse_thread/thread/e8fe43e6e031cc4b?hl=it
      Anch'io ho sempre avuto la passione per le moto. Ma il giro di Francia con la mia vecchia Aermacchi-Harley Davidson (350 monocilindrica) mi fu fatale: detesto l'aria addosso per troppe ore, ho problemi con il vento che mi preme il casco (dolori cervicali). La Sturgis fu la prima moto con trasmissione a cinghia invece che a catena

    1. valis 26 agosto 2009

      Mari ma tu credi, in tutta onestà, che questo sia un argomento che vale la pena discutere in questa sede? Che la tua vita sessuale dopo aver letto e risposto a tutti i commenti compia una svolta decisiva in meglio? Se lo credi, continua pure. Anzi, se non lo hai ancora fatto, ti consiglio di iscriverti a FB dove di cazzate del genere ne trovi in quantità. Da parte mia continuo a credere che un discorso del genere vada fatto guardando negli occhi la persona con cui si dicorre, magari dopo una bella scopata.
      Perchè se di sesso si tratta, è il corpo a parlare. Se questo fa di me un qualunquista ok, ma di sicuro non sono un frustrato del cazzo.

    1. Kevin 26 agosto 2009

      Sintetizzo in due righe ciò che è il movimento femminista, e mi metti in bocca proposizioni che non ho mai sostenuto. (Se una donna è di buon senso e di sinistra e non è sul mercato intellettuale, allora è femminista. E l'ipotesi manca, perchè si può essere di buon senso anche senza essere di sinistra: fai i compiti per casa con la mamma.). Mi domandi che problema ho con le femministe e rispondi a questa domanda con un'altra domanda: un'altra provocazione. Quando manca l'argomentazione, ecco subentrare la provocazione. Dalla provocazione ne trai che a me dovrebbe piacere il mondo così com'è, saltando un passaggio logico dietro l'altro. E va bene, nonostante queste enormi difficoltà nel formulare un pensiero di due righe, sorvolo e ti rispondo che non ho alcun tipo di problema con le femministe. Così come non ho alcun problema con i cani che abbaiano. Basta dargli l'osso.

    1. Viruss 26 agosto 2009

      Ciao amico fragile...troppo se mi vuoi bene piangi, per essere corrisposto.
      Siamo tutti messi molto male. Noi donne, voi uomini.
      E voi che siete tutti figli nostri.
      Facciamoci un mesto esame di coscienza.
      http://www.pasian.it/gassman_la_ballata_delle_madri.htm

    1. Viruss 26 agosto 2009

      Ok su quello che scrivi. Prendo atto. Prendo anche atto di una diversità estremamante marcata tra me e te, e forse tra uomo e donna. Diversità che avevo sempre percepito ma non con tale violenza.
      Mi chiedo tutto quest' astio da dove provenga. Mi chiedo che madri avete avuto. Qui ci stà tutta l'autocritica perchè in fin dei conti siete tutti figli nostri.
      Noi madri dobbiamo prenderci cura di voi cosi che possiate voi prendervi cura delle donne che verranno. Mi riferisco alle tante madri intente nello shopping o nella carriera, con i figli a casa con le baby sitter o parcheggiati dalla nonna.

      Prenderò atto che essere maiali non è negativo per voi.
      Iniziate però a fare i conti con quest'animalità che vi contraddistingue (senza nessuna connotazione negativa) iniziate a commisurarla con quell'intimità femminile che non vi è concessa.
      La sessualità femminile è accoglienza profonda (non è un caso che siamo fornite di genitali interni e non esterni come voi), voi ci entrate dentro il nostro corpo e la bestialità in questo senso non è ben accetta.
      I limiti sono per tutti e, prendendone atto, si cerca di superarli.

    1. holamotohd 26 agosto 2009

      Condivido il tuo pensiero sulla musica, anche se non sono un musicista, capisco da me che la passione e la creatività fanno la differenza, e che l'analogia è minima e solo superficiale.

      Grazie per la spiegazione sull'epistemologia, sembra una disciplina interessante, che dispone alla riflessione, un bene molto raro di questi tempi.
      Per quanto riguarda la logica induttiva, invece ho le mie riserve: non si può parlare di statistiche (ecco di nuovo la matematica!) sulle questioni umane, che sono altamente complesse e sfuggono spesso alla logica; ma è solo una mia deduzione, in effetti non ne so nulla.
      In merito alla cultura, non ho mai pensato che un pezzo di carta certifichi l'intelligenza o renda automaticamente colti. Penso che sia l'interesse per il mondo e per la vita a rendere colti. La ricerca, l'approfondimento, lo studio, la conoscenza dell'essere umano arricchiscono l'uomo (naturalmente quello dotato di cervello.... :-))).
      "la grande depressione" di Rothbard parla di quella del 29 oppure di quella in atto? in base a cosa lo hai scelto? E' un argomento che mi interessa moltissimo, ma non mi decido a comprare nulla perchè ormai non mi fido più di nessun autore: ci sono troppi revisionisti in giro e gli storici mi sembrano poco attendibili perchè sempre di parte. Non credo che la Sturgis la producano ancora, e ti devo confessare che è un modello che non conosco. Ho cominciato solo nel 2007 ad andare in moto. Prima, come te, usavo uno scooter per muovermi, poi ho deciso che stavo diventando troppo vecchia e che dovevo provare almeno una volta la soddisfazione di andare in moto, prima che fosse troppo tardi. La scelta è caduta sull'Harley perchè è un mito dei miei anni giovanili. Mi è piaciuto talmente che adesso soffro di astinenza quando non ci posso andare. E' un potente antidepressivo e ti fa venire voglia di vivere: quando sei lì sopra ti senti libera. Scusa se è poco!
      A parte le prime battute, mi fa molto piacere parlare con te: hai ragione, si può sempre imparare.

Visualizzati 20 di 330 commenti approvati.