PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

DI NICOLETTA FORCHERI
mercatoliberotestimonianze.blogspot

Questa intende essere una risposta semi provocatoria alla provocazione di P. Barnard (Sono andato a puttane) che, spero, lancerà un dibattito salutare sull'argomento. L'articolo è sottoposto alle regole di copyleft, lo si può copiare integralmente purchè se ne citi l'autore e la fonte, con l'aggiunta specifica in questo caso che venga immediatamente censurato qualsiasi commento volgare o insulto personale, e che ne sia immediatamente bannato l'autore da tutti i siti che desiderino copiarlo.

Ciao Paolo,

grazie per l'articolo e la provocazione

che ha messo a nudo, è il caso di dirlo, una povertà di spirito, una volgarità, una ignoranza nei maschi del sesso e delle donne, a giudicare dai commenti seguiti, da darmi tutte le ragioni per disperarmi, come stavo facendo proprio ieri prima di leggerti, nell'osservare che tutti gli uomini decenti attorno a me scopano con le extracomunitarie in cerca di sistemazione - a prescindere da quel che hanno in testa - finendo regolarmente per sposarle per la necessità vitale, quasi più impellente dell'impulso maschile del seme, di a) "permesso di soggiorno" e/o b) "statuto di moglie" (anche simbolico)...

Se io facessi qualche avance, pensavo, e nel mio passato mi è capitato di farne mio malgrado, o tali sono state interpretate alcune espressioni della mia innata spontaneità, so per esperienza che:

1) se è sensibile a me, l'uomo scappa a gambe levate e se la fa letteralmente sotto; alcuni, nella cerchia degli amici o conoscenze, hanno decisamente declinato "l'offerta" con frasi del tipo - "meglio amici", "per non rovinare l'amicizia" - ma per tornare alla carica anni dopo - segno che non avevano mai dimenticato - con tanto di dichiarazione in pompa magna, spiegandomi che il rifiuto di allora era motivato dalla leggerezza del mio approccio, "ludico", appunto, e dal timore di non essere contraccambiati poi nei sentimenti; altri - nel clan - per "rispetto" (sarei potuto essere una sorella) o temendo anticipatamente il "tranello" della donna fatale qual io sembravo...

2) se è insensibile al mio charme, o semplicemente fuori dalla cerchia delle conoscenze/"sorelle" (l'uomo inseminatore si lascia andare al sesso "ludico" più facilmente fuori dal clan, prova eclatante della sua errata nozione di sesso ludico (o madonna o puttana) come "mancanza di rispetto" (puttana) che mai vorrebbe dimostrare per una donna "sorella" della cerchia) allora il maschio pensa, bene ce l'ho in tasca, posso farmi una sveltina e via - sveltina che per noi donne si rivela nel 99 per cento dei casi disastrosa, tutto tranne sesso ludico, ma sesso guerriero da cui la donna esce come una preda saccheggiata, spiumata.

Soprattutto, so per esperienza, che se la donna si avvicina al maschio con la voglia di "giocare", e se il maschio sente che la donna lo fa senza intenzioni "serie", con poco rischio di innamorarsi, se lo fa cioé da una situazione di "indipendenza" psicoeconomica, dopo avere "giocato", succede che sia proprio lui a comportarsi da "innamorato", a diventare appiccicoso, per inseguire una sorta di sfida e/o una riparazione simbolica - nella forma di ammissione della donna del bisogno dell'uomo che sia per matrimonio, patrimonio o innamoramento, cioé dipendenza - al danno arrecato al suo ego ipertrofico per una scopata con una che - offesa inaudita! - lo fa solo per il gioco, ferendolo nel suo orgoglio di maschio latino e/o di bambino non amato e/o di pisello complessato. Come, questa non si mostra minimamente dipendente? E giù a cogliere la sfida...

Siamo talmente ingabbiati in un modello di coppia che se la donna decide di liberarsi, è un po' come se l'uomo volesse rimanere in gabbia, riproducendo il modello all'incontrario, e mettendo a nudo la sua fragilità affettiva, con un rovesciamento dei ruoli, dove lui diventa "prezioso", si ritrae, è indeciso, teme di scottarsi... Oppure rischia di vendicarsi della tua non dipendenza, facendotela pagare, dopo, come dici bene, sia che ti conquisti sia che non ci riesca.

Ma è proprio soprattutto nel (tuo) concetto di sesso ludico che trovo che casca l'asino, concezione diametralmente diversa per uomini e donne. Del resto tu parli di sesso veloce, mentre secondo me il sesso ludico non si confonde come nella vostra testolina con la copulazione - appunto sesso veloce. Basti vedere i bonobo' - paragone quanto mai azzeccato nel parlare di istinti genetici, con cui condividiamo per oltre il 98% lo stesso patrimonio genetico - come usano il sesso per giocare, per calmare le tensioni, per aggregazione sociale, per divertirsi, per distrarsi, per partecipare alla vita e alla creazione, sesso "creativo" appunto - non solamente copulativo - con maschi e femmine...

Al punto che – a differenza delle nostre società - nella loro non esiste la guerra. Ma senza andare a scomodare i nostri "antenati sugli alberi" come dicono gli africani, basti pensare al tantrismo, dove il sesso ludico è prescritto varie volte a settimana, come pratica salutare, un canale con l'altro e l'universo, una meditazione, l'accesso a un'altra dimensione, mistica, uno dei segreti dell'esistenza essenziali alla completezza umana. Si, ma in quella filosofia antichissima, il seme, l'inseminatore di neanderthal di voaltri, lo dovrebbe trattenere, mandare indietro, ingoiare, eseguendo una ginnastica spirituale, fisica e mentale totale. E' il perno del tantrismo senza il quale non si accede a quella dimensione.

Proprio perché il sesso è uno dei nostri istinti fondamentali che riguarda i misteri della creazione della vita, esso è anche uno dei più castrati e attaccati dai poteri forti, a cominciare dai genitori durante l'adolescenza, irregimentati dalle religioni e attualmente dalle cupole multinazionali petrolifere/farmaceutiche che hanno imposto a tutti il terrore dell'aids e il sesso con preservativo, che per quanto mi riguarda equivale a fare sesso con una carota. Cioè masturbazione pura. Non sesso.

Poiché il sesso - la sua "pericolosità" - sta proprio nella "condivisione" dei liquidi vitali, e nella sua sacralità creativa, ridotto com'è invece adesso dalla mentalità usuraia, guerriera/maschilista, prevaricatrice, a mera funzione del corpo, come cagare e pisciare. Ma il sesso è invece lo scambio per definizione - in esso simile al convivio della tavola nella cultura mediterranea e orientale - lo scambio-dono primordiale, grazie al quale si crea altra vita, oltre a diversi modi dello stare insieme, e attraverso il quale gli uomini e le donne - se inteso nel suo senso primordiale - ritrovano solidarietà, comunità, creatività, rigenerazione, e gratuità. Il contrario della monetarizzazione con interesse e della mercificazione.

No, non cado nel cliché del dire che la prostituzione esiste da sempre, perché è come dire che la schiavitù e il denaro esistono da sempre, il che per le persone che hanno studiato un po' la questione del signoraggio e degli abusi del potere esoterico delle banche non costituisce argomento sufficiente a non volere un cambio epocale. Anzi, la prostituzione esiste da quando esiste il denaro e la schiavitù, va di pari passo con essi, altrimenti andate a vedere se dai boscimani o nelle ultime tribù dell'Amazzonia esistono le puttane...Impossibile, perché non esiste neanche il concetto di denaro, ad esso intimamente legata.

Il fatto poi che sarebbe esistito da sempre, che come si è visto è falso, alla stregua del denaro usuraio – anzi in concomitanza con esso - non vuol dire che sia giusto. In una società non monetarizzata, e matriarcale come dovrebbe esserlo, sono i tanti uomini a ronzare attorno alle donne - inseminandole come le api i fiori - mentre esse accolgono nel loro grembo chi vogliono e figliano anche con più uomini in successione. Un harem alla rovescia.

Penso però che questa concezione i primi a non accettarla sareste proprio voi, anche i più evoluti come Barnard. Perché se noi abbiamo retaggi millenari di religione che ci stritola tra la figura della madonna e quella della puttana, senza alternativa di scelta - e di cui ultimamente ci stiamo liberando a fatica - l'uomo vanta millenni di opera di mutilazione (in)conscia del nostro potere "magico", che si manifesta con l'obbligo per noi donne di monoandria, costringendoci a servire da oggetto incubatrice per il SUO semino, con conseguente senso di possesso e d'invadenza del tutto abusivo, e con l'obbligo di portare il cognome di UN uomo e farlo portare ai figli, pena l'etichetta di puttana, e l'emarginazione sociale che ne consegue, che in molte società si manifesta con la lapidazione e altre pene corporee. Cioè, inseminando qua e la, gli uomini pensano, questa è mia (e quest'altra è mia) e di nessun altro, marchiano, pena l'angoscia di perdere il controllo sulla propria discendenza. Quel controllo così tipico - e giustificazione - della tanta deplorata - a parole - società patriarcale.

Pertanto se rivendicate il vostro gene inseminatore, noi rivendichiamo il nostro di terra fertile pronta ad accettare i semini più disparati per meglio selezionare e migliorare la specie umana. Senza che per questo dobbiamo essere malamente scopate, maltrattate, emarginate, o senza che per questo dobbiamo essere considerate donne facili, baldracche o puttane. Sarebbe questo il cambio epocale, quello di liberarsi della possessività egotica negli scambi di sesso, ma anche di amore, e dei giudizi ancestrali inculcati proprio da quel patriarcato di cui neanche voi riuscite a mollare i retaggi.

Detto questo però ciò non toglie che tutti quegli inseminatori contadini delle nostre campagne sanno benissimo che per ottenere migliori e più frutti dalla terra, non solo bisogna inseminarla, ma anche curarla, accudirla, ripararla dalle intemperie, nutrirla, con regolarità. Liberi a voi la scelta.

Premesso che secondo me non esiste sesso ludico asettico – quello del pensiero unico dei durex, per intenderci - noi, se facciamo le preziose, è a volte per quel retaggio che ci fa pensare, se voglio procreare chi mi assicura che questo mi assisterà nel crescere i cuccioli? Ancora di più lo è però per quel retaggio religioso che esclude la componente ludica dal sesso, aiutato in ciò dalla componente economica: chi ce li ha i soldi per allevare i figli a destra e a manca? O per allevare i figli da sole? Ma sopra ogni altra considerazione, prevale quella che, se voglio trastullarmi e lo paleso, chi mi dice che non mi troverò a dovere fare i conti con un cervello ancestrale che si comporterà come fossi una cosa spregevole (donna facile) per il suo divertimento?

Un po' connessa alla questione economica, quel che esce anche dall'articolo è certa stanchezza, la stanchezza del cacciatore. Così come esiste la disfunzione psicofisica dell'obesità - vera e propria patologia del cibo globalizzato - così gli uomini sono iper sollecitati negli stimoli sessuali (porno puttane e altro) e devono rispondere a una vera e propria disfunzione della loro macchina psicofisica su di giri – che gira a vuoto e si esaurisce - non per la loro caratteristica genetica di inseminatori, come dici tu, ma per quella "bolla" pornografica che va di pari passo con la "bolla" finanziaria, anzi proprio da quest'ultima creata.

Che c'entra mi direte? C'entra, perché mai come oggi era cresciuta l'offerta di sesso a pagamento in filmini e realtà, alimentata dalle più svariate speculazioni finanziarie le quali assieme ad armi, droga/farmaci, OGM e brevetti, investono nella pornografia di tutti i tipi. Globalismo, disprezzo di donne e bambini, zombizzazione degli uomini e dissacrazione del sesso vanno di pari passo. Continuando così la terra diventerà un enorme bordello/casino a cielo aperto, come lo è già la Cambogia sgabuzzino delle multinazionali sinoamericane dove la maggior parte delle donne e dei bambini sono in offerta, con la complicità della "comunità internazionale". Non è un caso che la massima espressione della mercificazione e della dissacrazione del sesso - triste, robotico, "preservato" – delle donne in vetrina è nata proprio nella patria del puritanesimo e della Compagnia delle Indie, della globalizzazione e del liberismo commerciale, l'Olanda.

In certo qual modo, si, la domanda di sesso dei maschi è potenzialmente leggermente superiore all'offerta di noi donne, ed è appunto in quella differenza - diciamo pure strutturale o genetica - che risiede il potere ancestrale di noi donne sugli uomini, il principio fondante dei primi matriarcati. Ma è proprio per contenere quello (stra)potere che gli uomini hanno attaccato le donne, sono diventati misogini, scopandole male per vendicarsi, per controllarle, per contenerle, per marchiarle del loro possesso. Che hanno creato cioè la società patriarcale, lo sfruttamento schiavista erto a sistema, la venerazione dei guerrieri come fossero déi in terra.

Per nulla in contraddizione con lo squilibrio tra offerta e domanda intrinseco di cui parli, però, un altro mito da sfatare è quello che noi donne abbiamo meno voglia di fare sesso. Niente di più falso. Abbiamo forse meno voglia in gravidanza, o quando siamo un tutt'uno con i cuccioli o in altri momenti, abbiamo cioè le voglie più cicliche, mentre l'uomo se ne andrebbe volentieri a spasso a inseminare altrove - quando la sua donna è gravida - se non avesse appunto quella carcassa della morale religiosa a frenarlo. Ma quando ci prende bene, la voglia di sesso supera spesso quella del partner, tutto dipende da quanto ci nutre, visto che solitamente con quella nozione di sesso ludico errata di cui sopra, ci svuota solamente di sostanza vitale e basta.

Cioè, prima di ammonirci a imparare il sesso ludico, imparate voi a farlo correttamente, e a non confonderlo con la copulazione. Soprattutto si direbbe che molti di voi scambiano sesso ludico e pornografia, si direbbe cioè che ripetano meccanicamente gli atti visti nei filmini senza alcun ascolto/scambio con la loro compagna di giochi. Naturalmente non è questo il sesso ludico.

La mia conclusione è quindi che se volete inseminare senza cacciare - perché stanchi - fatelo pure, anche noi siamo "stanche" - ma a condizione di liberarvi di quei pregiudizi ancestrali che nel vostro cervello rettiliano vi fanno pensare che se noi facciamo specularmente altrettanto, ci lasciamo cioè inseminare dai vari inseminatori di passaggio, senza troppo sforzo di caccia:

. diventiamo la vostra possessione
. diventiamo oggetti di facile disprezzo proprio nell'atto - con cattivo sesso, altroché ludico!

Perché sesso ludico non significa guerreggiare, significa giocare, senza retaggi patriarcali, a un gioco sacro in cui ognuno ha diritto non solo a divertirsi, ma se ne è all'altezza, ad ampliare il suo essere in una dimensione spaziotemporale che coincide con i limiti del nostro universo.

Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/08/paolo-b-va-puttane-e-io-sono-rimasta-al.html
23.08.2009

Commenti (330)

I commenti sono attualmente disabilitati. I commenti gia approvati sono disponibili solo in lettura.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. marimari 26 agosto 2009

      CHE TRISTEZZA E CHE QUALUNQUISMO LA MAGGIOR PARTE DEI COMMENTI

    1. mikaela 26 agosto 2009

      Appunto.
      La Polinesa e' sperimentabile come proposta i bonobo no.

    1. mikaela 26 agosto 2009

      Vedi amico mio, io sono scivolata sul personale solo per giustificare la mia poca conoscenza dell'italiano,ma tu mi potresti spiegare come mai Travaglio che scivola tanto sul personale di Berlusconi e' riuscito senza per altro dire niente di compromettente a farci una barcata di soldi?Be io scivolando involontariamente sul personale ho riscosso tanti messaggi positivi e di comprensione.
      Basta guardare quante letture ha fatto Barnard solo per aver inserito una nota personale in quella che doveva essere solo un analisi drammatica della situazione attuale.
      Queste cose dovresti saperle, visto che porti la maglia di Totti con il numero 10 cioe' quello dei bravi io ho sempre portato la maglia di Maldini quella con il numero 3 cioe' quello dei somari.
      a te la palla rimandamela sotto la prossima considerazione di Barnard tanto lo so che mi stai aspettando pensando di fare goal.

    1. marimari 26 agosto 2009

      SE NON HAI LETTO PERCHE BLATERI?

    1. marimari 26 agosto 2009

      che "non hanno più intenzione di farsi carico sempre di tutte le colpe che continuamente gli sbattete in faccia."

      Penso che se ci sia un genere che atavicamente è incapace di rimettersi in discussione nel rapporto con l'altro sesso è proprio quello dei maschi, si prendano per prova tutti i casi eclatanti di maltrattamenti, sfigurazioni, infibulazioni, lapidazioni nel mondo - ammissioni di incapacità di fare un mea culpa che si sfoga nella violenza all'altro sesso - e che in occidente si esprime con manifestazioni più sottili - ma non sempre - descritti vagamente nel post.
      Ora solo perché una donna ha osato, parlando delle sue esperienze e mettendosi a nudo, rimettere in discussione una capacità di ascolto e buona fede negli uomini, apriti cielo, si deve meritare una caterva di insulti, aggressività, volgarità, e per i soli commenti ci vorrebbe un'analisi scientifica a sé stante...

      Perché questo è AHINOI uno spaccato della società in cui dobbiamo vivere e convivere...

    1. marimari 26 agosto 2009

      i bonobo penso che rimangano un ideale irrangiungibile per noi specie umana

    1. Tonguessy 26 agosto 2009

      Ah, ecco la storia della Sporster....all'epoca mi piaceva la Sturgis. La producono ancora? in effetti da alcuni anni ho smesso di interessarmi al mondo delle moto. La mia ultima (Morini 3 1/2, comprata usata) è impolverata in fondo al garage. Per motivi prettamente utilitaristici (tipo non ghiacciarsi le ginocchia di inverno) uso uno scooter che poi necessita di zero manutenzione. Col Morini invece erano marmitte, batteria, pignone, corona e catena nuovi quasi ogni anno. Un salasso.
      Sì, la musica è per certi versi anche matematica, ma alla fine dei conti se ci metti solo matematica della musica non resta più niente. Solo freddo e paura. Ciò che scalda il cuore non è matematico.
      Nessuno nasce colto, la cultura è una passione oltre che una necessità. Meglio avere qualche vocabolo e argomento in più per ogni evenienza: il mondo è pieno di predoni che sanno parlare a pappagallo ma non sanno ragionare. L'esempio della recente guerra dei Roses è eccellente in tal senso.
      Il mio titolo di studio ufficiale è scuola dell'obbligo, cioè terza media. Tutto quello che so l'ho studiato per i fatti miei. Ultime fatiche affrontate: "La grande depressione" di Rothbard. Si parla spesso della scuola austriaca in economia in questo sito, con sostenitori e detrattori. Mi interessava capirne i perchè e adesso ho tutta una serie di annotazioni che fanno parte del mio bagaglio. Posso controbattere alcune affermazioni e certe frasi non mi fanno più effetto.
      Ian Hacking "introduzione alla probabilità e alla logica induttiva". Differentemente dalla logica deduttiva (che prevede solo vero/falso) la logica induttiva offre probabilità, quindi soluzioni statistiche. Per tornare all'articolo l'errore della Forcheri è stato considerare i suoi desideri sessuali non ancorati ad una qualsivolgia statistica (per sesso, età, condizione, ceto etc..). Non è una questione rilevante, visto che ognuno in proprio decide se e quanto gli/le piace. L'errore è rendere pubbliche delle relazioni immaginarie tra dati inesistenti. Barnard in questo la supera.
      L'epistemologia è specificatamente la filosofia della scienza e più in generale come si sa ciò che si sa (o gnoseologia). Domande tipiche in epistemologia: esiste un "metodo scientifico"? Come si può distinguere tra vera scienza e pseudoscienza? Il tempo esiste o è un'astrazione umana?
      Carina l'analisi sul casino/pignoleria, non ci avevo pensato. E così ancora una volta dimostri che la vera discussione non è mai a senso unico, dove uno impara solo e l'altro insegna solo.

    1. valis 26 agosto 2009

      Che tristezza. Post come questi (e relativi commenti) sono la prova lampante di quanto male sia messa la cultura in italia. Una pochezza di idee mai vista prima, compensata da una sfrenata passione per le puttanate. Un branco di qualunquisti frustrati, questa sarebbe l'avanguardia della contrionformazione?

    1. cloroalclero 26 agosto 2009

      MA VA!!! che polinesia? dato il livello che si esprime da 'ste parti, direi di restare all'iniziale idea dello stage dai bonobo.
      piu' educativo :-)

    1. cloroalclero 26 agosto 2009

      MANCANO ARGOMENTI? cazzo abbiamo risposto in 5 o 6 o 7 donne qui e nessuno si è messo a livello dialogico con nessuna... ma dimmi ti...

    1. Drachen 26 agosto 2009

      mi vien da vomitare che tu associ un nick che cita l'hagakure a uno scritto del genere.

    1. Drachen 26 agosto 2009

      non ci riesci proprio ad arrivare eh?
      "porci" è negativo PER TE. non per ME.
      tra l'altro il maiale è un animale importantissimo e nobile.
      io non voglio apparire negativo, è negativo il giudizio che la società (uomini, donne, tu) da dei tratti maschili naturali.
      voi lottate contro la pioggia che cade.
      voi avete l'assurda pretesa che gli istinti maschili scompaiano, che la sessualità maschile sia diversa da quella che è. c'erano compromessi che bilanciavano le diverse nature dell'uomo e della donna.... ora li avete tolti, il resto è conseguenza.
      l'uomo fa, come la donna, quello che gli pare. e guarda un pò: sposa straniere e va a puttane. come lo spieghi? tu lo spieghi col fatto che gli uomini sono porci e bla bla bla.
      ciò che tu chiami "merde" per noi non lo è. lo capisci? è solo il tuo metro di giudizio, la tua morale, il tuo modo di pensare a definire questo. definiresti "merda" qualcuno che non la pensa come te? questo è il totalitarismo intellettuale che accompagna tutti questi dibattiti: il fatto che il giusto debba collimare con la visione femminile delle cose.
      che la copulazione e la sveltina sono cose odiose, mentre l'emotività della donna quella si che è una gran figata.
      è tutto soggettivo e relativo invece e bisogna rendersene conto.
      io non faccio come Tafazzi, perchè sei solo tu che percepisci la martellate sulle palle.
      dire che l'uomo ama il sesso a livello quantitativo e meno a livello qualitativo, che preferisce una sveltina, che preferisce l'esercizio ginnico o la coppia ma non le cose intermedie non ha niente di NEGATIVO.
      NIENTE. sono gusti, che possono anche essere diversi tra uomo e uomo,
      ma sono LEGITTIMI e bisogna piantarla di mettere i gusti sessuali femminili come più importanti o moralmente migliori di quelli maschili.
      ed il fatto di chiamarmi cocco non da più forza alla tua risposta.... ;)

    1. Drachen 26 agosto 2009

      se fosse legale, vedi come cambia la faccenda.

    1. Drachen 26 agosto 2009

      quando mancano gli argomenti, eh cloro?

    1. holamotohd 26 agosto 2009

      La musica è per certi versi matematica, ecco spiegata la tua precisione. Il disordine non c'entra nulla con l'atteggiamento mentale, dimostra solo che sei poco interessato alle cose materiali e che non hai bisogno dell'ordine per sentirti sicuro (non sono una psicologa, mi baso su quello che vedo).

      Si, ho visto da ciò che scrivi che sei colto, io invece no, infatti non so proprio cosa sia l'epistemologia....
      Per tua informazione il serbatoio della 1200 contiene 17 litri e dal 2007 non ha più carburatore, ma è a iniezione, consuma poco, se vai piano ci fai 220 km con un pieno, ma naturalmente io riesco a farcene solo 180. Il serbatoietto a nocciolina ce l'ha la 883 che è sempre una Sportster, ma di cilindrata inferiore, 883 appunto.

    1. mikaela 26 agosto 2009

      l'unica volta in cui Barnard menziona la parola odio e' quella che sta' nel titolo del suo libro
      Perche' Ci Odiano
      e si riferishe a un discorso di Bush

    1. Tonguessy 26 agosto 2009

      Ah, la Sportser. Peccato bisogna fare il pieno ogni distributore con quel serbatoietto.
      Faccio diversi "lavori", e tutti di precisione in effetti, ammesso i musicisti facciano un lavoro di precisione ad esempio.... Con la matematica ci lavoro ma poco, veramente poco. Ho fatto studi più approfonditi di filosofia/epistemologia che di matematica. E se devo dirla tutta nella vita privata sono abbastanza un casinista, nei posti dove lavoro tutti mi chiedono come faccia a trovare quello di cui ho bisogno. Contrappasso dici?

    1. mikaela 25 agosto 2009

      Caro Myone raccolgo il tuo appello e metto un altra nota gia' proposta ma sfuggita ai piu'.
      Sempre per rimanere in argomento "femminista" volevo suggerire ai signori uomini super icazzati un viaggio in Polinesia.
      Basta avere solo i soldi del viaggio e una tenda per vivere la piu' bella esperienza di maschio in una vera societa' matrialcale.
      In quasi tutte le isole della Polinesia c'e' l'ultima societa' matriarcale del mondo.al contrario di quello che si pensa e' l'uomo che sceglie la donna.
      Le donne libere si reca alla spiaggia ponendosi un fiore all'orecchio sinistro aspettando gli uomini che tornano dal lavoro in questo caso la pesca. L'uomo dopo aver scelto la donna (libera)si reca in casa di lei dandole il frutto del suo lavoro (quindi preoccupandosi della sopravvivenza della donna e dei suoi figli)Anche gli uomini portano il fiore all'orecchio per far capire che e' impegnato e qundo il rapporto finisce anche lui sposta il fiore e ritorna libero.(come se fosse la fede al dito ,una volta a destra una volta a sinistra)
      Il polinesiano si prende cura della sua donna che e' l'unica padrona della casae e che ne dirige l'andamento e la buona riuscita.
      si occupa dell'educazione dei figli che collaborano imparando i lavori domestici .
      Si puo' essere sposati per una notte o andare avanti nel tempo tutto dipende da come va il rapporto di convivenza.

      I polinesiani sono il popolo piu' sorridente e pacifico del mondo......
      E' proprio vero, per vivere bene bisogna passare da un fiore all'altro.
      ... Fonte: 4 mesi di vita vissuta in Polinesia raccontati da un grande uomo e grande amico

    1. Roberto76 25 agosto 2009

      E infatti non ha alcun senso e non sono l'avvocato di nessuno.

    1. cloroalclero 25 agosto 2009

      -è chiaro come il sole che siete ascoltate, non continuate ad ingannarvi! Molti uomini invece hanno capito che non hanno più intenzione di discutere con donne animate solo dalla vendetta e dal rancore, che non hanno più intenzione di farsi carico sempre di tutte le colpe che continuamente gli sbattete in faccia.-

      una verità assoluta, in perfetto papi-world mode :-D

Visualizzati 20 di 330 commenti approvati.