PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

DI NICOLETTA FORCHERI
mercatoliberotestimonianze.blogspot

Questa intende essere una risposta semi provocatoria alla provocazione di P. Barnard (Sono andato a puttane) che, spero, lancerà un dibattito salutare sull'argomento. L'articolo è sottoposto alle regole di copyleft, lo si può copiare integralmente purchè se ne citi l'autore e la fonte, con l'aggiunta specifica in questo caso che venga immediatamente censurato qualsiasi commento volgare o insulto personale, e che ne sia immediatamente bannato l'autore da tutti i siti che desiderino copiarlo.

Ciao Paolo,

grazie per l'articolo e la provocazione

che ha messo a nudo, è il caso di dirlo, una povertà di spirito, una volgarità, una ignoranza nei maschi del sesso e delle donne, a giudicare dai commenti seguiti, da darmi tutte le ragioni per disperarmi, come stavo facendo proprio ieri prima di leggerti, nell'osservare che tutti gli uomini decenti attorno a me scopano con le extracomunitarie in cerca di sistemazione - a prescindere da quel che hanno in testa - finendo regolarmente per sposarle per la necessità vitale, quasi più impellente dell'impulso maschile del seme, di a) "permesso di soggiorno" e/o b) "statuto di moglie" (anche simbolico)...

Se io facessi qualche avance, pensavo, e nel mio passato mi è capitato di farne mio malgrado, o tali sono state interpretate alcune espressioni della mia innata spontaneità, so per esperienza che:

1) se è sensibile a me, l'uomo scappa a gambe levate e se la fa letteralmente sotto; alcuni, nella cerchia degli amici o conoscenze, hanno decisamente declinato "l'offerta" con frasi del tipo - "meglio amici", "per non rovinare l'amicizia" - ma per tornare alla carica anni dopo - segno che non avevano mai dimenticato - con tanto di dichiarazione in pompa magna, spiegandomi che il rifiuto di allora era motivato dalla leggerezza del mio approccio, "ludico", appunto, e dal timore di non essere contraccambiati poi nei sentimenti; altri - nel clan - per "rispetto" (sarei potuto essere una sorella) o temendo anticipatamente il "tranello" della donna fatale qual io sembravo...

2) se è insensibile al mio charme, o semplicemente fuori dalla cerchia delle conoscenze/"sorelle" (l'uomo inseminatore si lascia andare al sesso "ludico" più facilmente fuori dal clan, prova eclatante della sua errata nozione di sesso ludico (o madonna o puttana) come "mancanza di rispetto" (puttana) che mai vorrebbe dimostrare per una donna "sorella" della cerchia) allora il maschio pensa, bene ce l'ho in tasca, posso farmi una sveltina e via - sveltina che per noi donne si rivela nel 99 per cento dei casi disastrosa, tutto tranne sesso ludico, ma sesso guerriero da cui la donna esce come una preda saccheggiata, spiumata.

Soprattutto, so per esperienza, che se la donna si avvicina al maschio con la voglia di "giocare", e se il maschio sente che la donna lo fa senza intenzioni "serie", con poco rischio di innamorarsi, se lo fa cioé da una situazione di "indipendenza" psicoeconomica, dopo avere "giocato", succede che sia proprio lui a comportarsi da "innamorato", a diventare appiccicoso, per inseguire una sorta di sfida e/o una riparazione simbolica - nella forma di ammissione della donna del bisogno dell'uomo che sia per matrimonio, patrimonio o innamoramento, cioé dipendenza - al danno arrecato al suo ego ipertrofico per una scopata con una che - offesa inaudita! - lo fa solo per il gioco, ferendolo nel suo orgoglio di maschio latino e/o di bambino non amato e/o di pisello complessato. Come, questa non si mostra minimamente dipendente? E giù a cogliere la sfida...

Siamo talmente ingabbiati in un modello di coppia che se la donna decide di liberarsi, è un po' come se l'uomo volesse rimanere in gabbia, riproducendo il modello all'incontrario, e mettendo a nudo la sua fragilità affettiva, con un rovesciamento dei ruoli, dove lui diventa "prezioso", si ritrae, è indeciso, teme di scottarsi... Oppure rischia di vendicarsi della tua non dipendenza, facendotela pagare, dopo, come dici bene, sia che ti conquisti sia che non ci riesca.

Ma è proprio soprattutto nel (tuo) concetto di sesso ludico che trovo che casca l'asino, concezione diametralmente diversa per uomini e donne. Del resto tu parli di sesso veloce, mentre secondo me il sesso ludico non si confonde come nella vostra testolina con la copulazione - appunto sesso veloce. Basti vedere i bonobo' - paragone quanto mai azzeccato nel parlare di istinti genetici, con cui condividiamo per oltre il 98% lo stesso patrimonio genetico - come usano il sesso per giocare, per calmare le tensioni, per aggregazione sociale, per divertirsi, per distrarsi, per partecipare alla vita e alla creazione, sesso "creativo" appunto - non solamente copulativo - con maschi e femmine...

Al punto che – a differenza delle nostre società - nella loro non esiste la guerra. Ma senza andare a scomodare i nostri "antenati sugli alberi" come dicono gli africani, basti pensare al tantrismo, dove il sesso ludico è prescritto varie volte a settimana, come pratica salutare, un canale con l'altro e l'universo, una meditazione, l'accesso a un'altra dimensione, mistica, uno dei segreti dell'esistenza essenziali alla completezza umana. Si, ma in quella filosofia antichissima, il seme, l'inseminatore di neanderthal di voaltri, lo dovrebbe trattenere, mandare indietro, ingoiare, eseguendo una ginnastica spirituale, fisica e mentale totale. E' il perno del tantrismo senza il quale non si accede a quella dimensione.

Proprio perché il sesso è uno dei nostri istinti fondamentali che riguarda i misteri della creazione della vita, esso è anche uno dei più castrati e attaccati dai poteri forti, a cominciare dai genitori durante l'adolescenza, irregimentati dalle religioni e attualmente dalle cupole multinazionali petrolifere/farmaceutiche che hanno imposto a tutti il terrore dell'aids e il sesso con preservativo, che per quanto mi riguarda equivale a fare sesso con una carota. Cioè masturbazione pura. Non sesso.

Poiché il sesso - la sua "pericolosità" - sta proprio nella "condivisione" dei liquidi vitali, e nella sua sacralità creativa, ridotto com'è invece adesso dalla mentalità usuraia, guerriera/maschilista, prevaricatrice, a mera funzione del corpo, come cagare e pisciare. Ma il sesso è invece lo scambio per definizione - in esso simile al convivio della tavola nella cultura mediterranea e orientale - lo scambio-dono primordiale, grazie al quale si crea altra vita, oltre a diversi modi dello stare insieme, e attraverso il quale gli uomini e le donne - se inteso nel suo senso primordiale - ritrovano solidarietà, comunità, creatività, rigenerazione, e gratuità. Il contrario della monetarizzazione con interesse e della mercificazione.

No, non cado nel cliché del dire che la prostituzione esiste da sempre, perché è come dire che la schiavitù e il denaro esistono da sempre, il che per le persone che hanno studiato un po' la questione del signoraggio e degli abusi del potere esoterico delle banche non costituisce argomento sufficiente a non volere un cambio epocale. Anzi, la prostituzione esiste da quando esiste il denaro e la schiavitù, va di pari passo con essi, altrimenti andate a vedere se dai boscimani o nelle ultime tribù dell'Amazzonia esistono le puttane...Impossibile, perché non esiste neanche il concetto di denaro, ad esso intimamente legata.

Il fatto poi che sarebbe esistito da sempre, che come si è visto è falso, alla stregua del denaro usuraio – anzi in concomitanza con esso - non vuol dire che sia giusto. In una società non monetarizzata, e matriarcale come dovrebbe esserlo, sono i tanti uomini a ronzare attorno alle donne - inseminandole come le api i fiori - mentre esse accolgono nel loro grembo chi vogliono e figliano anche con più uomini in successione. Un harem alla rovescia.

Penso però che questa concezione i primi a non accettarla sareste proprio voi, anche i più evoluti come Barnard. Perché se noi abbiamo retaggi millenari di religione che ci stritola tra la figura della madonna e quella della puttana, senza alternativa di scelta - e di cui ultimamente ci stiamo liberando a fatica - l'uomo vanta millenni di opera di mutilazione (in)conscia del nostro potere "magico", che si manifesta con l'obbligo per noi donne di monoandria, costringendoci a servire da oggetto incubatrice per il SUO semino, con conseguente senso di possesso e d'invadenza del tutto abusivo, e con l'obbligo di portare il cognome di UN uomo e farlo portare ai figli, pena l'etichetta di puttana, e l'emarginazione sociale che ne consegue, che in molte società si manifesta con la lapidazione e altre pene corporee. Cioè, inseminando qua e la, gli uomini pensano, questa è mia (e quest'altra è mia) e di nessun altro, marchiano, pena l'angoscia di perdere il controllo sulla propria discendenza. Quel controllo così tipico - e giustificazione - della tanta deplorata - a parole - società patriarcale.

Pertanto se rivendicate il vostro gene inseminatore, noi rivendichiamo il nostro di terra fertile pronta ad accettare i semini più disparati per meglio selezionare e migliorare la specie umana. Senza che per questo dobbiamo essere malamente scopate, maltrattate, emarginate, o senza che per questo dobbiamo essere considerate donne facili, baldracche o puttane. Sarebbe questo il cambio epocale, quello di liberarsi della possessività egotica negli scambi di sesso, ma anche di amore, e dei giudizi ancestrali inculcati proprio da quel patriarcato di cui neanche voi riuscite a mollare i retaggi.

Detto questo però ciò non toglie che tutti quegli inseminatori contadini delle nostre campagne sanno benissimo che per ottenere migliori e più frutti dalla terra, non solo bisogna inseminarla, ma anche curarla, accudirla, ripararla dalle intemperie, nutrirla, con regolarità. Liberi a voi la scelta.

Premesso che secondo me non esiste sesso ludico asettico – quello del pensiero unico dei durex, per intenderci - noi, se facciamo le preziose, è a volte per quel retaggio che ci fa pensare, se voglio procreare chi mi assicura che questo mi assisterà nel crescere i cuccioli? Ancora di più lo è però per quel retaggio religioso che esclude la componente ludica dal sesso, aiutato in ciò dalla componente economica: chi ce li ha i soldi per allevare i figli a destra e a manca? O per allevare i figli da sole? Ma sopra ogni altra considerazione, prevale quella che, se voglio trastullarmi e lo paleso, chi mi dice che non mi troverò a dovere fare i conti con un cervello ancestrale che si comporterà come fossi una cosa spregevole (donna facile) per il suo divertimento?

Un po' connessa alla questione economica, quel che esce anche dall'articolo è certa stanchezza, la stanchezza del cacciatore. Così come esiste la disfunzione psicofisica dell'obesità - vera e propria patologia del cibo globalizzato - così gli uomini sono iper sollecitati negli stimoli sessuali (porno puttane e altro) e devono rispondere a una vera e propria disfunzione della loro macchina psicofisica su di giri – che gira a vuoto e si esaurisce - non per la loro caratteristica genetica di inseminatori, come dici tu, ma per quella "bolla" pornografica che va di pari passo con la "bolla" finanziaria, anzi proprio da quest'ultima creata.

Che c'entra mi direte? C'entra, perché mai come oggi era cresciuta l'offerta di sesso a pagamento in filmini e realtà, alimentata dalle più svariate speculazioni finanziarie le quali assieme ad armi, droga/farmaci, OGM e brevetti, investono nella pornografia di tutti i tipi. Globalismo, disprezzo di donne e bambini, zombizzazione degli uomini e dissacrazione del sesso vanno di pari passo. Continuando così la terra diventerà un enorme bordello/casino a cielo aperto, come lo è già la Cambogia sgabuzzino delle multinazionali sinoamericane dove la maggior parte delle donne e dei bambini sono in offerta, con la complicità della "comunità internazionale". Non è un caso che la massima espressione della mercificazione e della dissacrazione del sesso - triste, robotico, "preservato" – delle donne in vetrina è nata proprio nella patria del puritanesimo e della Compagnia delle Indie, della globalizzazione e del liberismo commerciale, l'Olanda.

In certo qual modo, si, la domanda di sesso dei maschi è potenzialmente leggermente superiore all'offerta di noi donne, ed è appunto in quella differenza - diciamo pure strutturale o genetica - che risiede il potere ancestrale di noi donne sugli uomini, il principio fondante dei primi matriarcati. Ma è proprio per contenere quello (stra)potere che gli uomini hanno attaccato le donne, sono diventati misogini, scopandole male per vendicarsi, per controllarle, per contenerle, per marchiarle del loro possesso. Che hanno creato cioè la società patriarcale, lo sfruttamento schiavista erto a sistema, la venerazione dei guerrieri come fossero déi in terra.

Per nulla in contraddizione con lo squilibrio tra offerta e domanda intrinseco di cui parli, però, un altro mito da sfatare è quello che noi donne abbiamo meno voglia di fare sesso. Niente di più falso. Abbiamo forse meno voglia in gravidanza, o quando siamo un tutt'uno con i cuccioli o in altri momenti, abbiamo cioè le voglie più cicliche, mentre l'uomo se ne andrebbe volentieri a spasso a inseminare altrove - quando la sua donna è gravida - se non avesse appunto quella carcassa della morale religiosa a frenarlo. Ma quando ci prende bene, la voglia di sesso supera spesso quella del partner, tutto dipende da quanto ci nutre, visto che solitamente con quella nozione di sesso ludico errata di cui sopra, ci svuota solamente di sostanza vitale e basta.

Cioè, prima di ammonirci a imparare il sesso ludico, imparate voi a farlo correttamente, e a non confonderlo con la copulazione. Soprattutto si direbbe che molti di voi scambiano sesso ludico e pornografia, si direbbe cioè che ripetano meccanicamente gli atti visti nei filmini senza alcun ascolto/scambio con la loro compagna di giochi. Naturalmente non è questo il sesso ludico.

La mia conclusione è quindi che se volete inseminare senza cacciare - perché stanchi - fatelo pure, anche noi siamo "stanche" - ma a condizione di liberarvi di quei pregiudizi ancestrali che nel vostro cervello rettiliano vi fanno pensare che se noi facciamo specularmente altrettanto, ci lasciamo cioè inseminare dai vari inseminatori di passaggio, senza troppo sforzo di caccia:

. diventiamo la vostra possessione
. diventiamo oggetti di facile disprezzo proprio nell'atto - con cattivo sesso, altroché ludico!

Perché sesso ludico non significa guerreggiare, significa giocare, senza retaggi patriarcali, a un gioco sacro in cui ognuno ha diritto non solo a divertirsi, ma se ne è all'altezza, ad ampliare il suo essere in una dimensione spaziotemporale che coincide con i limiti del nostro universo.

Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/08/paolo-b-va-puttane-e-io-sono-rimasta-al.html
23.08.2009

Commenti (330)

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    1. edo 24 agosto 2009

      Per coerenza mi sarei aspettato che Nicoletta fosse andata a "puttano".

    1. holamotohd 24 agosto 2009

      Casomai conferma la presunzione maschile, ed in quanto a offese, lo sono anche le tue, anche se mascherate da un ipocrita bon ton.

      Argomentazioni da parte tua, in italiano o in altra lingua, non ne ho ancora sentite nè viste, hai solo criticato dall'alto della tua superiorità, senza metterti per nulla in discussione.
      Non per questo penso che TUTTI gli uomini siano come te: basta leggere i commenti per vedere che anche gente con meno cultura e conoscenza della lingua, ci ha messo qualcosa di suo, ha detto qualcosa.
      Per inciso, io sono una donna, ma non sono TUTTE le donne, le generalizzazioni sono pericolose.
      Fanno parte di una sottocultura che non ti si addice.

    1. Eli 24 agosto 2009

      Cara Mikaela, non vedere solo il lato negativo di ciò che ti è accaduto, perché contiene anche un grande insegnamento per te. Ed è che PUOI FARCELA DA SOLA. A molte della nostra generazione è capitato, in un modo o in un altro, ed era per farci scoprire la nostra forza, e che possiamo condurre la vita, lavorare e crescere i figli anche senza un uomo. Le nostre madri, corazzate nei loro matrimoni blindati, ammantati d'ipocrisia, rinunce ed occhi chiusi per non vedere, non hanno conosciuto questa scuola durissima. Ma noi abbiamo modo di scoprire la libertà, la verità, l'autonomia. Passato il giusto periodo di elaborazione del lutto, in cui puoi occuparti di te e coccolarti come mai hai fatto prima, hai la possibilità di trasformare questo evento (per te) negativo, in un punto di forza. E scoprire che dopo, qualsiasi cosa accada, ti rimbalza. Coraggio perché ce la fai, ce la facciamo sempre. Ti abbraccio.

    1. marimari 24 agosto 2009

      l'articolista si degnerà di rispondere quando la smetterà di riceversi insulti personali e volgarità. Colpa tua che sei un maschio? No, ma nessuno che rimetta a posto i tuoi congeneri, tranne qualche rara sparuta donna in questo forum.
      Per "altri momenti" ha voluto semplicemente dire che le donne sono CICLICHE
      è risaputo, è la loro natura, variano con le lune e con i cicli e con altre variabili tali il nutrimento o lo "svuotamento".
      Per il resto era interessante vedere il dibattito che si sarebbe creato con l'articolo, ma è giocoforza osservare che niente, nessun dibattito, solo guerra tra i sessi, come appunto volevasi dimostrare all'inizio dell'articolo.

    1. sickboy 24 agosto 2009

      A parte che ci sono cose più importanti da trattare e più reali piuttosto che dlingarci su dibattiti [b[borghesizzanti[/b] come questi

      Di` un po`, ma hai smesso di studiare nel 1870 te? Lo sai cos'e` successo da allora con la gente che si accaniva su questi temi? Il cambiamento di cui parli, solitamente prevede fosse comuni e terrore.
      ragazzi, un botta e risposta (UNO) in 5-6 anni di sito, e subito levata di scudi. Come se non fosse collegato (e strettamente) ai temi che si trattano abitualmente.

    1. IVANOE 24 agosto 2009

      A parte che ci sono cose più importanti da trattare e più reali piuttosto che dlingarci su dibattiti borghesizzanti come questi ( tanto per intenderci quelle persone che non hanno problemi per sopravvivere e possono pontificare anche sul sesso degli angeli) mente il problema dei bassi salari, del precariato della mala sanità ci sommerge... se non lo avate ancora capito ( e ci è cascata pure la Forcheri ) ci stà testando. Stà sperimentando con noi mettendoci alla prova le sue teorie.E cioè quanto noi siamo interessati veramente a lottare per un cambiamento.
      E forse barnard ha tratto le sue conclusioni e forse per chi ha capito le ha tratte anche lui... In sostanza quanta ipocrisia mettiamo in questi argomenti quando ci sentiamo pizzcati nell'orgoglio nella morale ?
      Per tagliare corto e non tornerò più sull'argomento, il sesso è un equilibiro naturale che tutti noi abbiamo perso.In parte incolpevolmente in parte con colpevolezza.
      Sensa colpe perchè ci bombardano a tutti uomini e donn con messaggi sessuali continuamente e senza sosta per accrescere il senso di competezione tra noi.
      Colpevolmente perchè c'è tanta ignoranza, coattagine in giro che trasforma l'istinto sessuale umano che dovrebbe essere più sosfisticato di quello animale in istinto sessuale animale ( quanti di noi sposati o non si girano e fanno insani pensieri su ogni donna che passa... )
      E' normale questo ?
      La realtà e chiudo il discorso è che abbiamo messo tutti al centro della nostra vita il sesso è la cosa più importante. Non sapendo che il sesso invece è solo una componente della nostra vita. Ma ci caschiamo continuamente quando noi ci atteggiamo a play boy oppure a piacioni ( non essendolo ) o le donne che fanno le donne disinibite e fatali pronte a tutto perchè guidate dall'istinto e poi a pentirsene subito dopo.
      Alla Forcheri vorrei solo dire e questo: l'uomo piò fare sesso ludico senza pentirsene ma la donna lo fa a volte senz pensarci per poi frignare e pentirsene. Viva chi lo fa a testa alta.
      Però adesso basta parliamo di altre cose più importanti...

    1. ottavino 24 agosto 2009

      Bravo. La donna moderna è spinta a essere indipendente e emancipata, ma così facendo l'uomo (vero) non la desidera più....è il problema delle donne contemporanee, che si trovano in un bel pasticcio. Se la donna desidera veramente la coppia, essa non ha alcun vantaggio dallo stile di relazioni "moderne". Il controllo che la donna può operare sull'uomo è proprio un controllo di tipo etico, comportamentale. Dunque, in quanto a convenienze, la donna avrebbe tutto da guadagnare ad essere "bigotta", "arretrata", tradizionalista.

    1. Lucadamico83 24 agosto 2009

      I due articoli del Sig.B e della Sig.ra F. mi sembrano banalotti e piuttosto superficiali.....penso che il Sig.B si esprima meglio in altre campi....questo era il senso del commento, quindi caro "ragazzo nauseato" non scrivere "stupidaggini"

    1. Roberto76 24 agosto 2009

      Mi fate pena entrambi, come osate spacciarvi per giornalisti ?

      Che schifo queste frasi piene di voi, noi, loro; perchè invece non imparate a usare "io" ?
      State giocando sporco e in maniera molto subdola cercando approvazione in menti becere come le vostre, che forti delle stesse frustrazioni, si sentono in dovere di difendere una volta i maschi e una volta le femmine.

      Il mondo non funziona così, le stesse differenze che potete trovare tra un maschio e una femmina, con la stessa identica lunghezza, le potete trovare tra due elementi dello stesso sesso.

      State parlando degli stereotipi, io vi invito ad andarne a discutere da Maria de Filippi o dal suo piccione ripieno di marito, di sicuro troverete un pubblico che vi accoglierà a braccia aperte.

      Non vi accorgete neanche che siete due vecchi bisonti con concezioni retrograde e antiquate e che davvero le nuove generazioni stanno cambiando ottica esludendovi a priori.
      Forse è proprio questo che vi fa adirare, il fatto di non riuscire ad avere un ottica nuova vi crea disagio e rabbia.

      La prossima volta cercate un minimo di amor proprio e evitate di sprecare bit inutili, qualcuno può rischiare anche di credervi solo per il fatto che vi leggono su CDC.

      Saluti
      Roberto

    1. Eli 24 agosto 2009

      Cloro, tardo-romantico-cattolico-liberale, tu lo dici a tua sorella capito?
      :-D

    1. sickboy 24 agosto 2009

      Veronese?

    1. sickboy 24 agosto 2009

      Se uno è sveglio riesce a trombare sempre....

      Vero. Infatti non e` di questo che si sta parlando. O meglio, non e` di quello che si parla nei commenti. Che poi tu giudichi una cosa seria la politica e queste stupidaggini...beh questa sembra proprio una stupidaggine.
    1. sickboy 24 agosto 2009

      E` gia`, Italia merda non e` vero? Molto meglio un esotico straniero nella cui cultura rientra il non lavarsi le chiappe dopo averla fatta.

    1. sickboy 24 agosto 2009

      Attenzione pero`, io non sto chiedendo perche` piace il generico stronzo. A quello ci arrivo anche io, e pure a noi maschi ci fa un certo effetto essere trattati male. Io chiedo perche` piace lo stronzo non cavaliere, quello privo di buone maniere, cultura, anche bruttino, taciturno perche` non ha nulla da dire, devastato se possibile. E sto parlando delle ragazze intelligenti.

    1. Lucadamico83 24 agosto 2009

      Trovo gli articoli del Signor Barnard e della signora Forchieri più adatti a Top Girl, Cioè o Novella 2000 che CDC.

      Nella prossima rubrica de "La posta del Cuore" di CDC Nicoletta ci spiegherà come scegliere tra un bikini e un trikini mentre Paolo ci darà dei consigli su come avere addominali perfetti in 10 giorni.

      Paolo parla di politica và......non perderti in queste stupidaggini.
      Se uno è sveglio riesce a trombare sempre.....

    1. adriano_53 24 agosto 2009

      sono del parere che questi botta e risposta sul tema puttane siano materiale per l'angolo delle lettere al direttore di qualche rivista per anime sole.




      Che anche CDC si stia trasformando da luogo di stimolo intellettuale a luogo di stimolazione genitale?




      Mi permetto di consigliare alla redazione di CDC una maggiore attenzione nel preservare il profilo originale del sito, che per quanto sfumato possa essere non è certamente quello di una turba di adolescenti da oratorio con problemi di identità ed attività sessuale.




      La discussione sulle abitudini e perversioni sessuali del Berlusca è doverosa perché, disgraziatamente, quello stolto è il PDC di questo infelicissimo paese, ed è per questo che assume rilievo nell'ambito della "società dello spettacolo". Ma l'estensione di tale "privilegio" a tutti i mentecatti che hanno problemi con il loro apparato sessuale, maschi e femmine, oltre ad essere grottesca e regressiva, non aiuta nemmeno questi "problematici" a risolvere il loro problema.




      Che tu sia uomo o donna, se hai problemi con la tua sessualità non sarà certo discutendone sulla pubblica piazza che li potrai risolvere: per la dimensione sessuale, la privacy non è solo un diritto, ma anche un dovere. Trovati un uomo o una donna, o una sintesi dei due, qualsiasi cosa, purché consenziente, va bene( ricordo Linus e la sua coperta), discutine con lui/lei, esso/essa: solo lì, nel rapporto fisico con l'altro/a troverai la tua la soluzione.




      Quando avrai trovato la tua strada, ti accorgerai di quanto sia futile e sciocco, di quanta arrogante stupidità vi sia nel dire agli altri cosa devono, o non devono fare per trovare la loro strada in queste terre.

    1. schatten 24 agosto 2009

      Ecco, leggendo i commenti della maggior parte degli uomini proprio qui, su questo blog che dovrebbe essere un minimo piu' evoluto della media, ho la conferma del perche' il mio attuale compagno non sia italiano.

    1. Tonguessy 24 agosto 2009

      "sei molto presuntuoso e credi di sapere tutto".
      Grazie. Questo conferma ancora una volta la superiorità famminile. Anche nelle offese, nella mancanza di stile e di argomentazioni non siete seconde a nessuno. Argomentare in italiano no, vero? L'importante è salire sul podio senza meriti, come ben ci insegnano i nostri governanti. Davvero complimenti: sapete imitarli proprio bene!

    1. tersite 24 agosto 2009

      ..è una parola!

    1. Drachen 24 agosto 2009

      volevo smettere di leggere quando ha usato la parola "maschi" di fianco a quella "donne". tipico.
      non maschi e femmine, non uomini e donne. MASCHI e DONNE.
      Animali e Esseri Umani.
      spinto dalla curiosità ho comunque continuato a leggere.
      questa dell'articolo di Barnard non ha capito un cacchio. questa di uomini ha capito ancora meno.
      mi ripeto: non è il bisogno di sesso a essere determinante, è la diversa selettività.
      carino come poi ammetta lo strapotere femminile giustificandolo però col fatto che "cmq il patriarcato veneratore di guerrieri" era peggio.
      ha capito anche poco di guerra e mondo antico, allora.
      :)

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