PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

DI NICOLETTA FORCHERI
mercatoliberotestimonianze.blogspot

Questa intende essere una risposta semi provocatoria alla provocazione di P. Barnard (Sono andato a puttane) che, spero, lancerà un dibattito salutare sull'argomento. L'articolo è sottoposto alle regole di copyleft, lo si può copiare integralmente purchè se ne citi l'autore e la fonte, con l'aggiunta specifica in questo caso che venga immediatamente censurato qualsiasi commento volgare o insulto personale, e che ne sia immediatamente bannato l'autore da tutti i siti che desiderino copiarlo.

Ciao Paolo,

grazie per l'articolo e la provocazione

che ha messo a nudo, è il caso di dirlo, una povertà di spirito, una volgarità, una ignoranza nei maschi del sesso e delle donne, a giudicare dai commenti seguiti, da darmi tutte le ragioni per disperarmi, come stavo facendo proprio ieri prima di leggerti, nell'osservare che tutti gli uomini decenti attorno a me scopano con le extracomunitarie in cerca di sistemazione - a prescindere da quel che hanno in testa - finendo regolarmente per sposarle per la necessità vitale, quasi più impellente dell'impulso maschile del seme, di a) "permesso di soggiorno" e/o b) "statuto di moglie" (anche simbolico)...

Se io facessi qualche avance, pensavo, e nel mio passato mi è capitato di farne mio malgrado, o tali sono state interpretate alcune espressioni della mia innata spontaneità, so per esperienza che:

1) se è sensibile a me, l'uomo scappa a gambe levate e se la fa letteralmente sotto; alcuni, nella cerchia degli amici o conoscenze, hanno decisamente declinato "l'offerta" con frasi del tipo - "meglio amici", "per non rovinare l'amicizia" - ma per tornare alla carica anni dopo - segno che non avevano mai dimenticato - con tanto di dichiarazione in pompa magna, spiegandomi che il rifiuto di allora era motivato dalla leggerezza del mio approccio, "ludico", appunto, e dal timore di non essere contraccambiati poi nei sentimenti; altri - nel clan - per "rispetto" (sarei potuto essere una sorella) o temendo anticipatamente il "tranello" della donna fatale qual io sembravo...

2) se è insensibile al mio charme, o semplicemente fuori dalla cerchia delle conoscenze/"sorelle" (l'uomo inseminatore si lascia andare al sesso "ludico" più facilmente fuori dal clan, prova eclatante della sua errata nozione di sesso ludico (o madonna o puttana) come "mancanza di rispetto" (puttana) che mai vorrebbe dimostrare per una donna "sorella" della cerchia) allora il maschio pensa, bene ce l'ho in tasca, posso farmi una sveltina e via - sveltina che per noi donne si rivela nel 99 per cento dei casi disastrosa, tutto tranne sesso ludico, ma sesso guerriero da cui la donna esce come una preda saccheggiata, spiumata.

Soprattutto, so per esperienza, che se la donna si avvicina al maschio con la voglia di "giocare", e se il maschio sente che la donna lo fa senza intenzioni "serie", con poco rischio di innamorarsi, se lo fa cioé da una situazione di "indipendenza" psicoeconomica, dopo avere "giocato", succede che sia proprio lui a comportarsi da "innamorato", a diventare appiccicoso, per inseguire una sorta di sfida e/o una riparazione simbolica - nella forma di ammissione della donna del bisogno dell'uomo che sia per matrimonio, patrimonio o innamoramento, cioé dipendenza - al danno arrecato al suo ego ipertrofico per una scopata con una che - offesa inaudita! - lo fa solo per il gioco, ferendolo nel suo orgoglio di maschio latino e/o di bambino non amato e/o di pisello complessato. Come, questa non si mostra minimamente dipendente? E giù a cogliere la sfida...

Siamo talmente ingabbiati in un modello di coppia che se la donna decide di liberarsi, è un po' come se l'uomo volesse rimanere in gabbia, riproducendo il modello all'incontrario, e mettendo a nudo la sua fragilità affettiva, con un rovesciamento dei ruoli, dove lui diventa "prezioso", si ritrae, è indeciso, teme di scottarsi... Oppure rischia di vendicarsi della tua non dipendenza, facendotela pagare, dopo, come dici bene, sia che ti conquisti sia che non ci riesca.

Ma è proprio soprattutto nel (tuo) concetto di sesso ludico che trovo che casca l'asino, concezione diametralmente diversa per uomini e donne. Del resto tu parli di sesso veloce, mentre secondo me il sesso ludico non si confonde come nella vostra testolina con la copulazione - appunto sesso veloce. Basti vedere i bonobo' - paragone quanto mai azzeccato nel parlare di istinti genetici, con cui condividiamo per oltre il 98% lo stesso patrimonio genetico - come usano il sesso per giocare, per calmare le tensioni, per aggregazione sociale, per divertirsi, per distrarsi, per partecipare alla vita e alla creazione, sesso "creativo" appunto - non solamente copulativo - con maschi e femmine...

Al punto che – a differenza delle nostre società - nella loro non esiste la guerra. Ma senza andare a scomodare i nostri "antenati sugli alberi" come dicono gli africani, basti pensare al tantrismo, dove il sesso ludico è prescritto varie volte a settimana, come pratica salutare, un canale con l'altro e l'universo, una meditazione, l'accesso a un'altra dimensione, mistica, uno dei segreti dell'esistenza essenziali alla completezza umana. Si, ma in quella filosofia antichissima, il seme, l'inseminatore di neanderthal di voaltri, lo dovrebbe trattenere, mandare indietro, ingoiare, eseguendo una ginnastica spirituale, fisica e mentale totale. E' il perno del tantrismo senza il quale non si accede a quella dimensione.

Proprio perché il sesso è uno dei nostri istinti fondamentali che riguarda i misteri della creazione della vita, esso è anche uno dei più castrati e attaccati dai poteri forti, a cominciare dai genitori durante l'adolescenza, irregimentati dalle religioni e attualmente dalle cupole multinazionali petrolifere/farmaceutiche che hanno imposto a tutti il terrore dell'aids e il sesso con preservativo, che per quanto mi riguarda equivale a fare sesso con una carota. Cioè masturbazione pura. Non sesso.

Poiché il sesso - la sua "pericolosità" - sta proprio nella "condivisione" dei liquidi vitali, e nella sua sacralità creativa, ridotto com'è invece adesso dalla mentalità usuraia, guerriera/maschilista, prevaricatrice, a mera funzione del corpo, come cagare e pisciare. Ma il sesso è invece lo scambio per definizione - in esso simile al convivio della tavola nella cultura mediterranea e orientale - lo scambio-dono primordiale, grazie al quale si crea altra vita, oltre a diversi modi dello stare insieme, e attraverso il quale gli uomini e le donne - se inteso nel suo senso primordiale - ritrovano solidarietà, comunità, creatività, rigenerazione, e gratuità. Il contrario della monetarizzazione con interesse e della mercificazione.

No, non cado nel cliché del dire che la prostituzione esiste da sempre, perché è come dire che la schiavitù e il denaro esistono da sempre, il che per le persone che hanno studiato un po' la questione del signoraggio e degli abusi del potere esoterico delle banche non costituisce argomento sufficiente a non volere un cambio epocale. Anzi, la prostituzione esiste da quando esiste il denaro e la schiavitù, va di pari passo con essi, altrimenti andate a vedere se dai boscimani o nelle ultime tribù dell'Amazzonia esistono le puttane...Impossibile, perché non esiste neanche il concetto di denaro, ad esso intimamente legata.

Il fatto poi che sarebbe esistito da sempre, che come si è visto è falso, alla stregua del denaro usuraio – anzi in concomitanza con esso - non vuol dire che sia giusto. In una società non monetarizzata, e matriarcale come dovrebbe esserlo, sono i tanti uomini a ronzare attorno alle donne - inseminandole come le api i fiori - mentre esse accolgono nel loro grembo chi vogliono e figliano anche con più uomini in successione. Un harem alla rovescia.

Penso però che questa concezione i primi a non accettarla sareste proprio voi, anche i più evoluti come Barnard. Perché se noi abbiamo retaggi millenari di religione che ci stritola tra la figura della madonna e quella della puttana, senza alternativa di scelta - e di cui ultimamente ci stiamo liberando a fatica - l'uomo vanta millenni di opera di mutilazione (in)conscia del nostro potere "magico", che si manifesta con l'obbligo per noi donne di monoandria, costringendoci a servire da oggetto incubatrice per il SUO semino, con conseguente senso di possesso e d'invadenza del tutto abusivo, e con l'obbligo di portare il cognome di UN uomo e farlo portare ai figli, pena l'etichetta di puttana, e l'emarginazione sociale che ne consegue, che in molte società si manifesta con la lapidazione e altre pene corporee. Cioè, inseminando qua e la, gli uomini pensano, questa è mia (e quest'altra è mia) e di nessun altro, marchiano, pena l'angoscia di perdere il controllo sulla propria discendenza. Quel controllo così tipico - e giustificazione - della tanta deplorata - a parole - società patriarcale.

Pertanto se rivendicate il vostro gene inseminatore, noi rivendichiamo il nostro di terra fertile pronta ad accettare i semini più disparati per meglio selezionare e migliorare la specie umana. Senza che per questo dobbiamo essere malamente scopate, maltrattate, emarginate, o senza che per questo dobbiamo essere considerate donne facili, baldracche o puttane. Sarebbe questo il cambio epocale, quello di liberarsi della possessività egotica negli scambi di sesso, ma anche di amore, e dei giudizi ancestrali inculcati proprio da quel patriarcato di cui neanche voi riuscite a mollare i retaggi.

Detto questo però ciò non toglie che tutti quegli inseminatori contadini delle nostre campagne sanno benissimo che per ottenere migliori e più frutti dalla terra, non solo bisogna inseminarla, ma anche curarla, accudirla, ripararla dalle intemperie, nutrirla, con regolarità. Liberi a voi la scelta.

Premesso che secondo me non esiste sesso ludico asettico – quello del pensiero unico dei durex, per intenderci - noi, se facciamo le preziose, è a volte per quel retaggio che ci fa pensare, se voglio procreare chi mi assicura che questo mi assisterà nel crescere i cuccioli? Ancora di più lo è però per quel retaggio religioso che esclude la componente ludica dal sesso, aiutato in ciò dalla componente economica: chi ce li ha i soldi per allevare i figli a destra e a manca? O per allevare i figli da sole? Ma sopra ogni altra considerazione, prevale quella che, se voglio trastullarmi e lo paleso, chi mi dice che non mi troverò a dovere fare i conti con un cervello ancestrale che si comporterà come fossi una cosa spregevole (donna facile) per il suo divertimento?

Un po' connessa alla questione economica, quel che esce anche dall'articolo è certa stanchezza, la stanchezza del cacciatore. Così come esiste la disfunzione psicofisica dell'obesità - vera e propria patologia del cibo globalizzato - così gli uomini sono iper sollecitati negli stimoli sessuali (porno puttane e altro) e devono rispondere a una vera e propria disfunzione della loro macchina psicofisica su di giri – che gira a vuoto e si esaurisce - non per la loro caratteristica genetica di inseminatori, come dici tu, ma per quella "bolla" pornografica che va di pari passo con la "bolla" finanziaria, anzi proprio da quest'ultima creata.

Che c'entra mi direte? C'entra, perché mai come oggi era cresciuta l'offerta di sesso a pagamento in filmini e realtà, alimentata dalle più svariate speculazioni finanziarie le quali assieme ad armi, droga/farmaci, OGM e brevetti, investono nella pornografia di tutti i tipi. Globalismo, disprezzo di donne e bambini, zombizzazione degli uomini e dissacrazione del sesso vanno di pari passo. Continuando così la terra diventerà un enorme bordello/casino a cielo aperto, come lo è già la Cambogia sgabuzzino delle multinazionali sinoamericane dove la maggior parte delle donne e dei bambini sono in offerta, con la complicità della "comunità internazionale". Non è un caso che la massima espressione della mercificazione e della dissacrazione del sesso - triste, robotico, "preservato" – delle donne in vetrina è nata proprio nella patria del puritanesimo e della Compagnia delle Indie, della globalizzazione e del liberismo commerciale, l'Olanda.

In certo qual modo, si, la domanda di sesso dei maschi è potenzialmente leggermente superiore all'offerta di noi donne, ed è appunto in quella differenza - diciamo pure strutturale o genetica - che risiede il potere ancestrale di noi donne sugli uomini, il principio fondante dei primi matriarcati. Ma è proprio per contenere quello (stra)potere che gli uomini hanno attaccato le donne, sono diventati misogini, scopandole male per vendicarsi, per controllarle, per contenerle, per marchiarle del loro possesso. Che hanno creato cioè la società patriarcale, lo sfruttamento schiavista erto a sistema, la venerazione dei guerrieri come fossero déi in terra.

Per nulla in contraddizione con lo squilibrio tra offerta e domanda intrinseco di cui parli, però, un altro mito da sfatare è quello che noi donne abbiamo meno voglia di fare sesso. Niente di più falso. Abbiamo forse meno voglia in gravidanza, o quando siamo un tutt'uno con i cuccioli o in altri momenti, abbiamo cioè le voglie più cicliche, mentre l'uomo se ne andrebbe volentieri a spasso a inseminare altrove - quando la sua donna è gravida - se non avesse appunto quella carcassa della morale religiosa a frenarlo. Ma quando ci prende bene, la voglia di sesso supera spesso quella del partner, tutto dipende da quanto ci nutre, visto che solitamente con quella nozione di sesso ludico errata di cui sopra, ci svuota solamente di sostanza vitale e basta.

Cioè, prima di ammonirci a imparare il sesso ludico, imparate voi a farlo correttamente, e a non confonderlo con la copulazione. Soprattutto si direbbe che molti di voi scambiano sesso ludico e pornografia, si direbbe cioè che ripetano meccanicamente gli atti visti nei filmini senza alcun ascolto/scambio con la loro compagna di giochi. Naturalmente non è questo il sesso ludico.

La mia conclusione è quindi che se volete inseminare senza cacciare - perché stanchi - fatelo pure, anche noi siamo "stanche" - ma a condizione di liberarvi di quei pregiudizi ancestrali che nel vostro cervello rettiliano vi fanno pensare che se noi facciamo specularmente altrettanto, ci lasciamo cioè inseminare dai vari inseminatori di passaggio, senza troppo sforzo di caccia:

. diventiamo la vostra possessione
. diventiamo oggetti di facile disprezzo proprio nell'atto - con cattivo sesso, altroché ludico!

Perché sesso ludico non significa guerreggiare, significa giocare, senza retaggi patriarcali, a un gioco sacro in cui ognuno ha diritto non solo a divertirsi, ma se ne è all'altezza, ad ampliare il suo essere in una dimensione spaziotemporale che coincide con i limiti del nostro universo.

Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/08/paolo-b-va-puttane-e-io-sono-rimasta-al.html
23.08.2009

Commenti (330)

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    1. tersite 24 agosto 2009

      siete Voi che lo vivete come qualcosa di sacro e profondo, altro che giocoso!

    1. Sassicaia 24 agosto 2009

      Allora guardalo e' veramente intrigante caro veronese.

    1. maristaurru 24 agosto 2009

      quello che è massimamente ipocrita è giocare con le parole usate come formule magiche e suggestive per esprimere al dunque concetti, giusti o sbagliati, vecchi come il cucù, adornandoli di pseudocultura, si dice quindi con 1000 parole quello che non si ha nemmeno ben chiaro, ma lo si imbelletta sperando di farlo passare per un concetto alto e autorevole., Succede a tutti nei primi anni di liceo di riversare nei temi quegli sfilacciamenti di cultura appresi, ci facevamo grandi imbastendoli tuttii insieme nei nostri temi con paroloni e richiami e..suggestioni, allora gli insegnanti avevano cultura e saggezza per riconosce la fuffa,quella roba veniva cassata senza pietà, ora temo non sia più così, 2/3 delle frasi dei comenti delle donne e della articolista in altre circostanze brava, sono senza un senso comune: mortaretti. Le donne saranno pari agli uomini se e quando, ragionando come donne e non scimmiottando gli uomini, rinunciando ad attteggiarsi ad ominicchie, si sentiranno appagate di esser quello che sono, persone pari perchè si" sentono" pari e ne hanno la cosapevolezza , la coscienza, seza starci a ricamare, un dato acquisito non merita ricami ed arzigogoli, se invece dentro sentono di essere un minus, come tali verranno trattate , o ignorate.
      Ho conosciuto molte donne dell'est, ho capito, credo, perchè riescono spesso a metter le nostre femminucce al palo , a me pare sia un fatto culturale, si godono l'esser femmine , ma per sopravvivere nel loro mondo debbono esser forti e per esser persone forti e non adolescenti contro, vengono educate in un certo modo sin da bambine, va da se che se vanno a letto per divertirsi.. sanno come si fa per trarne esse stesse il massimo piacere, che poi allA FINE DI QUESTO SI TRATTA, sfrondati gli orpelli e gli arzigogolii

    1. myone 23 agosto 2009

      Nel conflitto tra i sessi, in corso da decenni, gli uomini sono stati spettatori silenziosi e passivi. In questo silenzio è maturata la corrosione quasi completa di ogni valore che possa dirsi maschile, di ogni autorità morale degli uomini, del loro prestigio e del potere di determinare la propria vita. Questo processo li ha poi privati del diritto di raccontare la loro verità, bollata a priori come falsa, irrilevante e ridicola.
      Oggi però qualcosa sta cambiando. Lentamente, ma progressivamente, cresce il numero di coloro che incominciano a parlare, che escono allo scoperto determinati a difendere il valore, il prestigio e le prerogative degli uomini. Cresce il numero di coloro che combattono per la propria causa e per quella dei loro figli. Maschi diventati finalmente paladini di se stessi, schierati serenamente e senza imbarazzi dalla propria parte.

    1. Franky_Ramone 23 agosto 2009

      ragazzo lascia perdere, questo è uno dei più grandi misteri dell'universo. Si arriverà prima alla velocità curvatura o alle verità sugli UFO. Effettivamente, tempo fa, mi chiedevo anche io perchè preferiscano lo stronzo che poi le tratta male le abbandona e va con le altre (che 'interlocutore' eh?). Ma ora non ne sono più così sicuro di sta cosa, non sono un uomo che dispensa conoscenza, sono un uomo che cerca

    1. myone 23 agosto 2009



      Si l' ho detto anchio. Immaginari e sovrappongono.

      Non ho visto il film, e non ne ho fatto uno in merito.

    1. Franky_Ramone 23 agosto 2009

      interlocutore...no no ha ragione maristaurru, fanculo alla cornice: è da ipocrite

    1. Franky_Ramone 23 agosto 2009

      vai cloro forse ho trovato qualcosa di interessante nel tuo post, però senti ti dispiacerebbe esprimerti un pò più terra-terra perchè io appartengo ad una tipologia di uomini notoriamente stupida; e sembra che cmq non sia il solo a non capire ciò che vuoi dire

    1. mikaela 23 agosto 2009

      Tanto per rimanere sugli esseri umani, io sono piu' generosa e li mando volentieri in Polinesia, ci sono ancora piccole isole con societa' martiarcali.Li, si che imparano ad amare e rispettare senza nessuna riminescenza mentale.Eccezionalmente esiste ancora lo scambio fra cose senza passaggio di denaro.

    1. myone 23 agosto 2009



      PS= uno diceva:

      meglio all' uomo non maritarsi, perche' dovra' servire il mondo e la sua donna che vive nel mondo ( testa).

      Meglio all' uomo stare nello spirito, e la donna pure, ma se ardono, maritasi.

      E la donna sia sottomessa in tutto al marito e gli faccia onore, e il marito ami sua moglie come se stesso.

      Ma meglio non sposarsi, per non essere tribolati. Ma se qualcuno ne e' capace, sialo.

      Poi mette una postilla:


      Perche' e' la donna fatta per l' uomo, e non l' uomo per la donna.

      ( il che la dice lunga su come sono le donne, e su come sono gli uomini)

      E che la donna sia sottomessa all' uomo, perche' ha l' errore in se' dal principio.

      ( azz qualcuno mi ammazzera')



      Una donna emancipata e indipendente, non e' altro che un uomo.

      E se per lei un uomo vale un mazzo, pensi lei che possa valere.

      Cio' non toglie, che nel mazzo degli uomini e donne, se ne fa' sempre due:

      quelli che piacciono e quelli che non piacciono, e li ci sono tante cose,

      e in un momento ci sei, e in un altro annichilisci.

      Quindi, avanti, che ce n'e' per tutti.

      Azz barnard, non uscire piu' per certi posti.

      Se poi vai a finire a casa forcheri, ti sistema lei una volta per tutte.

    1. cesare52 23 agosto 2009

      Mi hai fatto capire qualcosa. Grazie. Il tuo è un contributo così pieno di stimoli e così orignale che...ci penso e ci ripenso ma ancora devo organizzare un commento tante son le cose da prendere in considerazione. O forse per me maschio è meglio così: ascoltare e riflettere. Grazie comunque

    1. myone 23 agosto 2009



      Ora dico seriamente quello che penso in merito all' articolo e al pensiero della Forcheri.

      Innanzi tutto, la lucidita' di parte femminile, dove nei maschi non si trova,

      ma e' sintetizzata sopratutto di parte, dove l' analisi e' prettamente femminile e sopratutto nei confronti dei maschi,

      dove la loro animalita' rettiliana, riesci a stemperarla persino nella soria e negli eventi sociali,

      condizionatori negativi di tanto e di tutto, e nei confronti del loro approccio con le donne,

      e della loro misura di usarle e non considerarle come esse sono.

      Difatti loro, voi, siete sempre il tutto che determina il giusto, visto con i vostri occhi, con i vostri bisogni, e con i concetti di cui, all' opposto mascilista,

      ritenete che siano le misure giuste ed equilibrate di vedere le cose, e i rapporti.

      In definitiva, il giusto perimetro sta' a voi, e la mera indecenza rettiliana come difetto, tutta a noi.

      Anche questa, e' una veduta prettamente culturale, messa in trafila in un modo culturale, e che fa sembrare le cose cosi.

      D' altra parte, potrei prendere qualche pensante maschile, che come una mela non talgiata, ma spaccata, riporta le medesime misure e considerazioni, nell' altro lato, con argomenti altrettanto toccanti,

      ma che vedono voi al posto nostro, anche se di un lato diverso, ma nei medesimi valori da prendere e da dare.

      Ovvio, essendo di parte, i fattori si rovescerebbero, e le vostre peculiarita' avalorate o subite, potrebbero rovesciarsi, riscattandone quelle maschili.

      Se vuoi, la realta' non e' cosi, ne per noi ne per voi.

      Sembra che la questione si apra e si chiuda, nella misura in cui voi aprite o chiudete le gambe.

      Non e' da poco, perche' si dice, ruralmente parlando, che da quel buco ci passa di tutto, non solo la vita, ma case, soldi, propieta', potere e tanto altro.

      Fai te, cosa puo' mettere in moto un concetto su un oggetto, e come puo' essere visto, considerato, gestito,

      sia da chi apre, e da chi mette.

      In definitiva, quello che siete voi e' lecito considerarlo, mentre quello che sono gli uomini, e' lecito correggerlo.

      Questa questione e' e rimane personale, di ogni singolo, nella misura in cui la concepisce, ne e' capace, ne e' coscente,

      ne sa', volendo o incosideratamente, gestirla o viversela, formandosi nell' attesa di quello che fa' per se stesso.

      IL sesso come gioco non esiste. Nessuno giocando con il sesso si fa piacere e fa' piacere,

      il sesso ti mette in gioco e in moto una trascendentale partecipazione, e solo quando diventa vizio, capriccio, appagamento, e' fine a se stesso,

      ma qui a farlo , si e' sempre in due, e non c'e' chi lo fa e chi lo subisce.

      Anche fosse a subirlo, e' un gioco pure quello, che se si sta' al gioco stesso, piace piu' che altro, perche' pure questo e' considerato come parte del gioco grande, che non e' altro che i vari aspetti di una medesima relazione.

      Non e' vero che nelle tribu' arcaiche come dici te, non esiste questo, esiste e come, e se non e' l' uomo che fa la regola, vorrei vedere in un matriarcato, se i fattori cambiando non danno lo stesso risultato.

      E che dire, che se te smoini per fare, sia gisuto, mentre al maschio che e' maschio, facendo a modo suo, sia il deleterio della situazione?

      Forse le donne non hanno ancora sviluppato o considerato, o non volgiono ammetterlo, il che si fa' piu' semplice che mai,

      che nel loro modo di fare, con tutti i loro retagi di modo di diritti di considerazioni,

      smuovono cose e situazioni, che l' uomo, e' melgio che si vadi a nascondere, per l' incapacita' di esserene alla pari.

      Facile dire, che l' uomo , oltre che stereotipaticamente, tendere sulle donne a questo modo,

      risfoga la sua temerarieta' da rettiliano, in guerre e altro, danaro e potere,

      e come al solito, pure nel melassoso e condito gonellino delle ragioni forti e deboli vostre,

      se un uomo non mostra tali attributi, atti a soddisfarvi o a farvi sentire perpetuamente all' altezza,

      sia intellettualmente, ma sopratutto come stima, il che consiste in potere, perbenismo, garanzia, carattere, nemmeno lo cagate, sopratutto quelle da un livello mentale modello tuo.

      La questione e' e rimane sempre quella: il manico del coltello, o le braghe, chi le deve tenere? Lui o lei?

      Se lo tenete voi, avete un modo per occultare il modo e arrivare a un fine,

      l' uomo, forse, ha un modo solo per palesare il modo e pure il fine.

      Forse e' questa la differenza sostanziale. Nell' inerzia di fondo della differenza fra uomo e donna,

      mentre state a guardare e subire, l' uomo fa', voi farete poi, a modo vostro, si intende.

      L' uomo cerca un punto per la sua ragione o realizzazione o fine o come ti pare,

      la donna, sapendosi oggetto di tutto questo, sceglie modi e momenti e uomini, che di fine o ragione, la possano soddisfare o realizzare.

      Non e' altro che l' altra parte della tecnica o della tattica.

      Quando cio' si realizza, allora si incensa con tutto quello che vuoi dire e farlo passare che sia.

      Sai una cosa? A parte che ogni vita, ogni storia, ogni rapporto, ogni azione e ogni giorno, e' storia a se',

      e non puo' essere minimamente considerato in nessun contesto,

      la vita e' fatta di pochi tasti, di poche possibilita', di poche attenzioni, e di un consuoto protrarre la vita se la volessi rivedere e farti sentire che esisti per qualcosa,

      che nel mentre non lo fai, o non hai le possibilita' o le caratteristiche, o la vita stessa non ti ha prestabilito le coordinate giuste,

      il tutto si trasforma in un fiume in piena traboccante, dove il dire, il puntare il dito,

      il mettere di qui o di la, vizi e virtu', peccati o pregi, e' tutto un fare e un disfare.

      Quindi, uomini o donne che siate, state bassi, che a stare alti, le vertigini giocano brutti scherzi.

      Quando qualc' uno si interessa di te, ti cambia la vita, e se ti interessi di lui o lei,
      gli cambi la vita.

      Interessarsi sempre per rinnovare la vita e' sempre vita nuova che entra.

      non puoi trovarla in altri, quando l' hai tradita prima,

      e sopratutto quando questa vita, ha principio e sopratutto fine, nel sesso.

      Puo' essere un principio e un fine, e puo' essere la vita, ma finito li, c'e' solo una voragine che sei te,

      a meno che, la vita non ti riempia di altro, ma questo altro, visto che vita si fa',

      o e' l' inutile che prima o poi ti svuota, o sono i problemi che ti riempiono di stress,

      o e' un appiattimento, che nemmeno i soldi ti fanno sentire di che sei.

      Poi, non e' detto che tutto deve avere un canone che racchiuda valori etiche principi e fini.

      A qualcuno gli va bene pure cosi, lavorare, campare, rilassarsi, e tempo buono per sessuarsi.

      Ma la vita ha per forza tanti risvolti, e non e' piatta come la facciamo sembrare.

      Come non e' cosi complicata, come spesso la sappiamo difettosamente leggere.

      Le condizioni contrastanti detti problemi, ci sono sempre, non lo sono piu' quando si prendono per mano,

      li si affrontano, e senza strafare, se ne fa' una misura giusta per se stessi, risolvendoli,

      o rendendoli vivibili almeno nella propia condizione.

      Poi, il domani lascia sempre soluzioni, dimensioni diverse, perche' anche la nostra disposizione non e' sempre uguale.

      In pratica, scrivere o dire di qualcosa, lascia sempre il tempo che trova.

      E una donna e un uomo non e' un gioco, ne un sesso.

      E se si fa' per forza maggiore per vivere, e' pure un' altra cosa, perche' da questo partiva l'articolo precedente.

      E penso che una donna che lo fa per vivere, un po' ci gioca, un po' ci gode, e molto ci guadagna.

      Ci sono pure quelle che fanno lapdance. Non saranno al servizio sciavizzate per uomini
      mentalmente deviati?

      Donne e uomini, si equivalgono, nel bene e nel male, ogniuno a modo suo, e se vuoi,

      come categoria diversa.

      La vita e' un' altra cosa, e non e' certo un continuo concetto da dire, e pensare che sia cosi.

      Vere le cose che dici, ma anche no. Sono punti di vista, non sono scientificamente provate, nemmeno in matematica.(statistica)

    1. Sassicaia 23 agosto 2009

      Nel film eyes wide shut di kubrick,tratto dal romanzo doppio sogno di Schnitzler, questa diversa visione del sesso nell'immaginario maschile e in quello femminile e' molto ben rappresentata,in aggiunta a cio' nel finale e'
      fornita pure la soluzione a molti problemi,quell'unico punto in cui i due
      immaginari si sovrappongono.

    1. maristaurru 23 agosto 2009

      anche io ho mandato la mia risposta a Cloro, a mione, allora te la ripeto:

      Quante storie , il ludus , il gioco richiede non solo non "reificare", che immagino voglia significare possibilità di essere spontanei senza timore di venir giudicati/e, ma agire in una posizione di parità . Mettersi in gioco come esseri umani.. suona carino, ma che vor di?Non ci credo manco se me lo dice il buon dio in persona che due vanno a letto per mettersi in gioco come esseri umani..roba da farsi eremiti..che è meglio!

    1. maristaurru 23 agosto 2009

      quante storie , il ludus , l gioco richiede non solo non "reificare", che immagino voglia significare possibilità di essere spontanei senza timore di venir giudicati/e, ma agire in una posizione di parità . Mettersi in gioco come esseri umani.. suona carino, ma che vor di?Non ci credo manco se me lo dice il buon dio in persona che due vanno a letto per mettersi in gioco come esseri umani..roba da farsi eremiti..che è meglio!

    1. tersite 23 agosto 2009

      Certo, il messaggio è chiaro: a voi sta bene così. E' l'ennesima conferma. L'ennesima. Non ce n'era neppure bisogno. Questo mondo vi piace, vi prende: sapete, potete e volete godervela. Ed io vi osserverò, facendo finta di guardare altrove, mentre ve la spassate coi vostri maschi selezionati. Perché funziona così il mondo. Io qui cerco di illudermi di poterlo rendere più vivibile questo mondo, ma lo faccio per pochi. Perché soprattutto voi donne, questo mondo, ripeto, piace. So quello che pensi: "questo qui per essere ridotto così deve avere qualcosa che non va" . Non penso sia così, a parte qualche piccolo trauma che si traduce in semplice timidezza. Ma se continuate a vedere il mondo dall'alto o da un'unica prospettiva, le mie rimarranno parole vuote o, nella migliore delle ipotesi, piene di rancore.

    1. RIPLAY 23 agosto 2009

      "...perchè è inquinato dai metalli pesanti, dal consumismo come scopo della vita, dal silicio dei cellulari, dal gas di scarico delle auto...".

      Con questa risposta sei pronta anche per commentare su YouTube. Complimenti!

    1. sickboy 23 agosto 2009

      Un'altra considerazione:

      Come mai l'ideale maschile è passato dal cavaliere (diciamo per semplicità) all'ignorante drogato figlio di puttana?
      E ancora
      viene prima l'amore per i discutibili personaggi di cui sopra nella società, che viene quindi rilanciato nei media, o viceversa questo tipo sociale imperversa oggi perché gode delle grazie del pubblico femminile? Non so se una ragazza ha in mente la potenza del concetto di vagina su un 14 enne...

    1. holamotohd 23 agosto 2009

      ah, dimenticavo, la Forcheri ha un blog

      http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
      prova a postare lì, magari puoi instaurare un rapporto elettronico con l'articolista.
      A qualcuno ha già risposto.

    1. sickboy 23 agosto 2009

      Secondo me tutti quanti voi (maschi) di cui avete letto il post di Nicoletta, non avete capito il "succo" e cioè che la provocazione di Barnard non puo' trovare interlocutrici nel senso che dice lui, perchè le relazioni intersessuali risentono dei meccanismi di conformismo indotto, di reificazione e alienazione prodotti dall'economina che "fa sussistere" il potere, con in piu' l' aggiunta di differenze psicobiologiche nel vivere l'esperienza amorosa che rendono incontrollabile cio' che vorrebbe essere controllato.

      Secondo me invece, le ragazze hanno la testa piena di concetti come "siamo vittime della storia", "i maschi sono delle merde" e simili. Hanno pretese assurde e si comportano come delle psicopatiche, sono stronze e si stanno sul cazzo tra loro (dico nel 2009). Basta chiedere ad una qualsiasi ragazza e nel 99% dei casi ammetterà: "gli uomini sono meglio, le ragazze in fondo sono delle stronze". Solo che i maschi non dicono l'opposto.
      O, per dirla diversamente, il grosso della propaganda sessuale è stato diretto a loro, visto che per i maschietti non c'era alcun bisogno. "Al grido di cazzo subitooooo".
      Certo, riconoscere che scopare come animaletti felici PRETENDENDO il disinteresse assoluto nel partner (addirittura pretendendo tale cosa come conditio sine qua non l'innamoramento della donna) è inumano e ci si fa del male (se non traumi, per i soggetti più deboli), suona un tantino oscurantista. Molto meglio la donna "liberata" che ogni tanto (ma solo ogni tanto, senza ironia) la dà senza nemmeno sapere la faccia di quello che la sta scopando. Ovviamente vantandosene.
      In fondo, chi manteneva veramente in piedi la società tradizionale fondata sulla famiglia, e con esso il cattolicesimo, era proprio la donna (basta guardare i film di Don Camillo). Devastata l'identità della donna, ecco mancare agli uomini le proprie Madonne, e si tira avanti sperando in una scopata.

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