OSAMA BIN LADEN: UN ALTRO VIDEO FALSO

OSAMA BIN LADEN: UN ALTRO VIDEO FALSO

A CURA DI: WHAT REALLY HAPPENED?

Foto: L’ultimo "Osama", visto in un clip del più recente video (7/9/07)

Ripensiamo all'ultimo falso Osama: quello precedente, del 30/10/04. Simile (più simile del
precedente falso
, quello del 13 dicembre 2001) ma ancora non uguale.

Basti pensare alla forma delle guance e alla larghezza del naso.
Le braccia e le mani erano ben visibili e non danneggiate, mentre ci avevano convinto che il braccio sinistro del vero Osama fu
gravemente lesionato a Tora
. (vedi foto sottostanti)





"Osami reali"




"Osama" dell'ultimo video




In questo primo piano dell’ultimo "Osama", visto in un clip del video del 7/9/07, manca ciò che ci saremmo aspettati: la usuale linea scura al bordo della barba sotto la bocca (vedi foto di bin laden "originale"). Nota anche come, diversamente da quella portata dall’Osama originale, la barba di questo "Osama" sia molto riccia, abbastanza sottile da mostrare la forma della faccia, e soprattutto assomigli ai "peli crespi" usati dai truccatori di artisti di teatro.


Colorarsi la propria barba è strettamente proibito dalla legge islamica. Qualsiasi devoto musulmano (sunnita) rimarrebbe inorridito di fronte ad un’immagine di un oratore con una barba tinta. E’ possibile colorarla con la tintura di henna ma in quel caso i peli grigi appaiono arancioni. Il Pakistan è pieno di individui che sfoggiano enormi barbe arancioni, ma non c’è mercato per la " formula greca", per lo meno non tra i Wahhabiti.

L’immagine è sfocata e indistinta, al contrario di altri video.



In questa trasformazione tra il reale Osama e il nuovo, la bocca e le orecchie sono state allineate per dimostrare che la bocca e le ciglia non sono chiaramente le stesse.

What Really Happened?

Fonte: http://www.whatreallyhappened.com

Link: http://www.whatreallyhappened.com/osama_newfake.html

07.09.2007

Traduzione a cura di www.comedonchisciotte.org

Commenti (37)

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    1. paolapisi 9 settembre 2007

      Mi devo essere spiegata davvero malissimo. Mai pensato che serva a qualcosa dire all'infinito "la guerra è sbagliata", come ha fatto il movimento antiwar, con i bei risultati che vediamo-


      Oltrettutto sarebbe pure offensivo verso il milione di morti iracheni. ce lo vedi qualcuno che dicesse "Hitler ha SBAGLIATO a uccidere gli ebrei"?


      Precisando che non ho minimamente criticato le prove fornite da Hassan (fra l'altro non ho la competenza tecnica per giudicarle), ma solo le pseudevidenze fotografiche dell'articolo di WRH, intendevo solo dire che le menzogne di cui si nutre il potere sono ben altre rispetto ai video di osama, che ci vengono propinati anche per distoglierci da ciò che conta davvero. Anche se provassimo al 100% che il video è falso, che cosa cambierebbe? Ti direbbero che l'ha postato qualche burlone su un sito islamico, e fine della storia. E poi ha davvero importanza sapere i e Bin laden è vivo o morto? cambia davvero qualcosa?




      Quando parlavo delle cose importanti, alludevo, ad esempio, alla totale distruzione di un paese, come mai avvenuto prima d'ora, ocultata completamente dalla stampa di destra sinistra centro. L'iraq, semplicemente, non c'è più. Quanti credi sappiano che i morti in Iraq sono più di un milione e i profughi più di 4.000.000? Eppure sono stime fatte su dati scientifici e quelle sui profughi addirittura fornite dall'ONU. Quanti credi sappiano che a bassora non c'è più un solo cristiano e un solo sunnita, neanche uno?. E che baghdad è stata quasi totalmente ripulita etnicamente? (i sunniti erano la maggioranza, ora sono il 20%)? E che l'80% dei medici iracheni è dovuto fuggire, che in Iraq non c'è più, e non ci sarà mai più, una classe media? Che l'elettricità non viene fornita ai pochi quartieri ancora sunniti di Baghdad, mentre altri hanno elettricità 18 ore al giorno? Che sono stati massacrati o costretti alla fuga tutti i palestinesi che vivevano in Iraq (e alcuni ci erano pure nati)? e potrei purtroppo andare avanti all'infinito.


      E sono notizie che si possono trovare anche fra le pieghe della infromazione ufficiale, ma buttate lì, in due righe, cancellate un minuto dopo da quello che veramente importa, da quello di cui vogliono che ci occupiamo, il carcere di Paris Hilton o il video di Osama, tanto fa lo stesso.


      Ti faccio un esempio. qulache giorno fa anche il Corriere della sera ha pubblicato un trafiletto in cui si diceva che i cadaveri non identificati sepolti a Najaf sono 40.000 (stime fornite dal governo fantoccio iracheno). Tutti i cadaveri non identificati infatti di Baghdad e del sud vengono portati a Najaf. Quarantamila: sono per la maggior parte i corpi di è stato ucciso dai vari squadroni della morte
      (i parenti non possono andare alla morgue per l'identificazione, perchè le milizie li ammazzerebbero). Ovviamente i morti non identificati sono solo una parte degli iracheni direttamente rapiti e uccisi dalle milizie: e solo questa piccola percentuale degli iracheni massacrati arriva a 40.000 persone. Lo stesso corriere della sera è capace poi, qualche giorno dopo, di dare le stime sui morti iracheni elaborate da Iraq body count, e cioè attualmente tra i 74.500 e i 78.000 (Iraq body count, un'organizzazione realmente criminale, conteggia solo i morti civili il cui nome e cognome sia comparso su almeno due organi di stampa occidentali, pensa che metodologia).


      Altro che discorso ideologico. Il mio è un discorso sui fatti concreti e tangibili. E' la risposta dei sedicenti progressisti gatekeepers ad essere ideologica per mascherare la propria ipocrisia e la propria malafede. Alcuni, fra cui Gabriele Zamaprini, sono da tempo impegnati in una battaglia (inutile) perchè i siti sedicenti progressiti e antiwar pubblichino la cifra reale del genocidio iracheno. Bene, la risposta che ottengono è ideologica. Mica gli dicono che non c'è stato un milione e rotti di morti, no, rispondono che la guerra è comunque sbagliata, che i numeri non contano, che anche davanti al primo morto ci si dovrebbe indignare e cialtronate varie, e intanto le cifre del genocidio mica le pubblicano. Lo vadano a dire a Irving che i morti non contano, che per un conteggio "sbagliato" secondo la storiografia ufficiale si è rovinato l'esistenza ed è finito in galera. E già, perchè i teorici "anti-war" del "la guerra è sembre sbagliata, anche al primo morto, i numeri non contano" sono nel contempo le torve vestali della sacralità intangibile dei 6.000.000. Lì i numeri tornano a contare.

    1. Hassan 9 settembre 2007

      " ...ma sicuramente Hamas collabora con gli USA nel Diyala"

      Infatti la notizia son venuto a saperla da un ragazzo che si definisce "un piccolo combattente dell'ISI nella provincia di Diyala". Ha detto che quelli di Hamas in Iraq si erano venduti agli americani, anche se alcuni di loro continuano a rilasciare vecchi video di attachi contro gli americani (IEDs etc.etc.) per fare propaganda e perchè hanno paura della reazione dell'ISI.

      "...tre giorni fa 8 fra i principali gruppi della resistenza irachena si sono uniti in un fronte comune"

      Si ho visto il video, della tavola rotonda con i documenti firmati :-D
      Speriamo serva a qualcosa questa unificazione, anche se unire diversi gruppi sotto lo stesso ombrello potrebbe creare certi problemi...

      "...E il loro apporto è utile più a fini propagandistici che militari."

      E' quello che avevo pensato anch'io, infatti adesso stanno affiorando nei mass-media americani tutti gli articoletti e servizi televisivi dove dicono che gruppi della resistenza si sono alleati con gli americani per combattere al-qaeda. Ovviamente il tutto descritto nei classici termini lobotomizzanti che usano gli americani: "former bad guys joined the US troops..." e blablabla...

      "...erò quando leggo, come mi è successo 10 minuti fa, sullo stesso notissimo sito (che non è PrisonPlanet) 2 articoli a raffica che sostengono che il video di Bin Laden è falso, il primo perchè osama non era lui ma una comparsa"

      Io comunque non ho mai detto che quello nel video non è Bin Laden. Sono anzi "convinto" che sia lui, ho solo detto che secondo me il video potrebbe essere stato manipolato dall'intelligence americana... e quindi "falso" in questo senso. E anche su questo non ho certezze, solo dubbi. Trovo sinceramente strano che per questo "grande evento" utilizzino un video di 9 minuti in cui il video si interrompe per 8 minuti buoni... e "casualmente" proprio quando Bin Laden parla di Sarkozy, Chomsky, riscaldamento globale etc.etc. Ci mancava solo il riferimento a Michael Moore e Zapatero e il cerchio era completo. Adesso leggo qui [www.telegraph.co.uk] che il discorso di Osama sarebbe stato scritto da Adam Gadahn... apparso già diverse volte nei video di as-Sahab. Mah...

    1. paolapisi 9 settembre 2007

      Hassan:

      Hamas in Iraq (che ovviamente non c'entra niente con Hamas palestinese): verissimo, almeno una parte di hamas in Iraq si è venduta agli USA. Non so se questo sia successo anche a Hawra Haajab, ma sicuramente Hamas collabora con gli USA nel Diyala. Qualche giorno fa alcune agenzie, fra cui la Reuters, avevano diffuso la notizia che le 1920 Revolutions Brigades avavano affiancato gli USA nel Diyala per "combattere al-Qaeda". Le 1920 Revolution Brigades hanno seccamente smentito, dicendo nel Diyala non erano neppure presenti, in quanto gli ex-membri delle 1920RB nel Diyala erano confluiti in Hamas e questa doveva rispondere di quanto stava accadendo: (qui puoi leggere la storia: http://www.uruknet.de/?p=35697 L'originale è in arabo).



      Quello che non ho capito è se TUTTA Hamas in Iraq si sia venduta agli occupanti: qui ci sono altre informazioni sulla questione:
      http://www.roadstoiraq.com/2007/08/26/statement-from-1920-revolution-brigades-denies-helping-the-americans-in-diyala/
      http://www.roadstoiraq.com/2007/09/07/what-happened-in-diyala/


      Comunque, a occhio direi di sì. che tutta Hamas in Iraq sta collaborando con gli USA: tre giorni fa 8 fra i principali gruppi della resistenza irachena si sono uniti in un fronte comune, e Hamas non c'è (l'elenco dei gruppi si trova anche nei link sopra: dove è scritto Muslims Army in Iraq si deve intendere Islamic army in Iraq, e cioè il principale gruppo della resistenza). A metà luglio, il Guardian aveva annuciato la prima fase di questo processo di unificazione della resistenza, e Hamas in Iraq era presente (anzi, addirittura proprio un esponente di Hamas aveva parlato con il Guardian): http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3591
      All'epoca hamas si era già resa autonoma dalla 1920 RB. Quindi direi che attualememte Hams non fa più parte della resistenza e sta collaborando con gli occupanti (ovviamente è solo un'ipotesi, mentre è certo che almeno parte di Hamas è passata con gli USA). Oltretutto per ora Hamas non ha affatto smentito di collaborare con gli USA, e questo è molto significativo.



      Comunque i vari consigli di salverzza collaborazionisti - tipo quello di Anbar - e ora Hamas, non combattono solo al-Qaeda in Iraq, combattono tutta la resistenza. E il loro apporto è utile più a fini propagandistici che militari. Hamas è sempre stato un piccolo gruppo, e quei 4 cialtroni dei capi tribali di Anbar non sono in grado di combattere seriamente nessuno. Se non sono ancora riusciti gli uSA e l'esercito fantoccio a liquidare la resistenza, è un po' improbabile che ci riesca il consiglio di salvezza di Anbar, guidato da un buffone con precedenti per furto. Ma dal punto di vista mediatico il riusultato per gli occupanti è importante. I capi tribali di Anbar un anno fa chiedevano la reinstallazione di Saddam (!), minacciando fuoco e fiamme (e infatti si è visto), e ora strisciano come bachi ai piedi di Bush e Maliki.

      per quello che riguarda l'informazione alternativa, non mi sentirei di accusare, senza prove, nessuno in particolare di essere pagato da CIA, Mossad, o quant'altro. Posso avere sospetti su qualcuno (non menzionato finora, fra l'altro), ma essendo appunto solo sospetti me li tengo per me. E come dicevo possono essere diverse, e più sfumate, le motivazioni per cui vengono pubblicati certi articoli e non altri. E non ho davvero niente contro Alex Jones.

      Però quando leggo, come mi è successo 10 minuti fa, sullo stesso notissimo sito (che non è PrisonPlanet) 2 articoli a raffica che sostengono che il video di Bin Laden è falso, il primo perchè osama non era lui ma una comparsa (con pseudodettagli fotografici), il secondo perchè le dichiarazioni su eventi recenti venivano fatte quando il video si interrompeva e dunque erano state aggiunte a un filmato vecchio, qualche dubbio sulla serietà del sito suddetto mi viene. Perchè le due affermazioni si contradiccono a videnda, e lo capisce chiunque. E allora mi sorge anche il dubbio che chi gestisce quel sito (e tanti altri) non sia impegnato nel cercare la verità, ma voglia solo sparare a raffica cavolate sensazionalistiche, magari non perchè lo paga la CIA, ma per autmentare i link, le visite, la pubblicità, etc. etc.


      Nei giorni scorsi ci è toccato pure leggere a profusione sui siti alternativi che il B52 che aveva sorvalato gli USA con le testate atomiche stava andando in Iran. Dunque, secondo questi signori, Bush ha prima ordinato di andare a sganciare un fungo atomico Teheran partendo dall'america, poi deve aver cambiato idea e telefonato ai piloti dicendo "ragazzi, tornate indietro, non se ne fa nulla. Sarà per la prossima volta". Se chi scrive queste cazzate è in buona fede, allora vuol dire che si è bevuto il cervello fino a prosciugarselo, e non c'è più niente da fare.

      ciao.

    1. ilfalcosolitario 9 settembre 2007

      ho letto i commenti a quest'articolo...e trovo che chi opina se il video sia vero o falso insulta la propria intelligenza...
      ...questo è soltanto uno specchietto x le allodole....ed io trovo offensivo che continuano a propinarcelo....ma la cosa triste è che molti ancora credono a sta storia....(che roba)
      ammetto che molta gente sia senz'anima....perchè come disse qualcuno prima di me"la gente a volte è cosi stupida che l'anima se ne vola via disgustata"
      ...

    1. NerOscuro 9 settembre 2007

      La differenza che io rilevo tra Hassan e Paolapisi sta tutta nell'impostazione: una pragmatica, l'altra ideologica.
      Hassan si sforza, cercando di provare le proprie affermazioni attraverso una critica minuta del filmato, di dimostrare la falsità di qualcosa e quindi la manipolazione che c'è dietro. Paola Pisi dirà pure una cosa giustissima per me, ma scommetto che sono molto meno quelli che si sentono richiamati dal suo modo di ragionare.
      Se tanto ciarpame mediatico è stato prodotto è perché c'è una parte della popolazione occidentale che appoggia ancora la legge del taglione e non si muoverebbe di casa se non fosse convinta d'avere ragione a vendicarsi. Il legame tra Osama bin Laden, i Talebani e Saddam Hussein è stato abilmente creato ed ha fruttato un grande consenso per ben due guerre. Per me la via per battere le pulsioni irrazionali instillate allo stesso modo quotidianamente nella gente, è quella di farla ragionare, non di porla di fronte ad ideologie.
      Inoltre approvo pienamente qualsiasi analisi intelligente di qualsiasi pseudo filmato. Tutte le volte che si può dire "è falso", produciamo un effetto boomerang
      su chi l'ha prodotto. Anche se purtroppo abbiamo speso un po' delle nostre nobili energie distogliendole dal ripetere come un mantra: la guerra è sbagliata, la guerra è sbagliata, ecc...

    1. Hassan 9 settembre 2007



      I gate keepers: è ovvio che i servizi segreti abbiano interesse a screditare l'informazione
      alternativa dall'interno, creando o affiliandosi con certi siti per poi rendere
      uniforme l'intera "giostra".



      Per quanto riguarda "l'informazione alternativa utile a prescindere", io non ho
      scritto questo, o almeno non lo intendevo. Anche perchè, se dobbiamo dare un senso
      largo all'espressione "informazione alternativa", di questa ne farebbe parte qualsiasi
      sito (di DESTRA o di SINISTRA...) che non si allinea ai media ufficiali... e ce
      ne sono talmente tanti, che definirli "informazione alternativa" sta iniziando
      a diventare ridicolo. Sono informazione e basta, alcuni "decenti", altri assolutamente
      ridicoli.



      Sulla forza delle democrazie occidentali: è vero, hanno il potere di "inglobare",
      "fagocitare" ogni minima reazione di dissenso e di toglierle il "detonatore" facendola
      diventare niente più che una scatola vuota... il guscio di una bomba senza l'esplosivo
      dentro. Puoi anche lanciarla in aria e farla cadere a terra quante volte vuoi
      ma non esplode, rimane solo un esercizietto masturbatorio.



      Riguardo a CounterPunch, devo dire che non rientra tra le mie letture primarie,
      ogni tanto mi capita qualche loro articolo sotto le mani ma nient'altro... per
      quanto riguarda PrisonPlanet invece, mi son sciroppato ogni singolo loro documentario,
      e ogni "report settimanale" di Alex Jones, il quale tra l'altro è stato arrestato
      ieri a New York. Non che concordo con tutto quello che dicono, ma di certo non
      potrei mai definirli "feccia" o "nemici".



      A proposito, volevo chiedere a Paola se sa qualche notizia precisa sulle indiscrezioni
      secondo cui 'HAMAS IN IRAQ' ha negli scorsi giorni collaborato con l'esercito
      statunitense per dare la caccia ai guerriglieri dell'ISI nel villaggio di Hawra
      Haajab nel sud di Baghdad:









      Qualche militante dell'ISI ha detto che 'Hamas in Iraq', dopo essersi separata
      dalle Brigate 1920, si è alleata con gli americani dopo esser stata profumatamente
      pagata dagli stessi... (ricordo, per chi non lo sapesse, che fino a non molto
      tempo fa 'Hamas in Iraq' combatteva CONTRO le truppe USA)

    1. marzian 9 settembre 2007

      Per quanto riguarda gli enormi interessi economici e le connection coi servizi dei più noti siti alternativi "di sinistra", ti consiglio le analisi di Bob Feldman:

      http://www.questionsquestions.net/gatekeepers.html

      Peccato solo che Feldman non sia andato a scavare dietro i siti complottisti: la sostanza non cambierebbe.

      Ma, a parte questo, non sono d'accordo con te nel reputare l'informazione alternativa utile a prescindere o comunque non contraria alla causa della giustizia (e qui ti consiglio invece il blog di Gabriele Zamparini, http://thecatsdream.com/blog/).

      E' questa la forza delle "democrazie" occidentali: si reggono in piedi perchè, direttamente o indirettamente, ogni tipo di opposizione viene inglobata nel sistema e ne diventa parte integrante. Io, sono sincero, più leggo Counterpunch-PrisonPlanet etc, più mi convinco che l'informazione alternativa che abbiamo oggi rientri in questo piano.

    1. Hassan 9 settembre 2007

      Non volevo aprire polemiche tra i vari siti di "contro-informazione", quello che volevo dire è che in modalità diverse ognuno di questi siti sta cercando di fare quello che può, e l'obiettivo finale è mettere la parola fine ad ogni guerra imperialista e d'aggressione.

      Adesso, se PrisonPlanet.com o CounterPunch.com stanno percorrendo una certa strada, diversa da quella di Uruknet o CDC, ma comunque con lo stesso fine (terminare ogni guerra imperialista), non vedo per quale motivo attaccare questi siti sperando di screditarli in qualche modo. Il 99% delle persone che li visitano sono contro le guerre imperialiste, quindi perchè andargli contro e definire "feccia" il loro lavoro ?

      Non necessiaramente bisogna essere "pro" o "contro" qualcosa, si può anche benissimo imparare ad essere "neutrali" verso chi adesso è ben lontano dal rappresentare il pericolo più grave.

      Ciao

    1. paolapisi 9 settembre 2007

      Hassan,

      non procedo oltre, per carità, perchè so perfettamente che potrei scrivere in un commento su comedonchisciotte "la terra è tonda" e subito qualcuno dei lettori si precipiterebbe a commentare "tu e il tuo uruknet che credete di essere i depositari del vero. HAHAHAHA, etc. etc." Preciso soltanto che quando dicevo che "gran parte della cosiddetta informazione alternativa è solo l'altra faccia della propaganda imperialista" NON MI RIFERIVO A COMEDONCHISCIOTTE.
      Tant'è che iniziavo dicendo che ero perfettamente d'accordo con Marzian, il quale a comedonchisciotte ci lavora. E ovviamente non avevo menzionato uruknet

      Marzian,
      d'accordo come sempre. Tranne che non so se davvero ZNET, FAIR o CounterPunch siano eterodetti dai servizi. Giocano anche una serie di altri fattori, anche più meschini, per esempio il non voler essere escusi dal salotto buono dell'informazione progressista, il non voler polemiche, il voler andare d'accordo con tutti, il voler andare incotnro ai desideri dei lettori, etc. Secondo me, magari mi sbaglio, Cockburn e Counterpunche con i servizi non c'entrano, il che non migliora la qualità informativa globale del sito (che pubblica anche buoni articoli, per carità). ICH comunque è peggio, per i motivi che dici tu: una poltiglia informativa in cui viene tutto e il contrario di tutto. E c'è di molto molto peggio anche di ICH.

    1. Hassan 9 settembre 2007

      "gran parte della cosiddetta informazione alternativa è solo l'altra faccia della propaganda imperialista."

      Onestamente non concordo con questa frase proprio per niente.
      Mi sembra tanto che questo genere di polemiche si siano impadronite da molto tempo ormai degli
      "attivisti dei media alternativi". Quella di dire:

      -"ma voi non siete alternativi quanto noi..."
      -"ma voi non siete indipendenti quanto noi..."
      -"ma voi dite un sacco di fregnacce e solo noi la Verità..."

      Scommetto quindi che la Verità risiede solo ed esclusivamente su Uruknet ? Sono d'accordo sul fatto
      che queste guerre (Iraq, Afghanistan, Libano, etc.etc.) sono dei crimini contro l'umanità a prescindere
      da "bin laden e al-qaeda", cercare però la sterile polemica contro chi pazientemente sta cercando di
      smascherare la propaganda di guerra mi sembra il solito giochetto del "chi ce l'ha più lungo".

      Non è così semplice, non basta mettere una foto di un bambino irackeno morto ammazzato e poi dire
      "ecco cosa fanno gli americani", perchè con tutta la propaganda di guerra dei media ufficiali una persona
      comune risponde "è morto perchè i terroristi di al-qaeda usano i civili come scudi umani".

      E quindi bisogna smascherare le loro tecniche di propaganda, capendo che buona parte di questa
      guerra si basa sulla manipolazione del linguaggio (dei linguaggi), e sul martellamento costante tramite
      slogan a forte impatto emotivo che penetrano nel cervello rettile con molta più forza e intensità della
      semplice foto di un bambino irackeno morto.

    1. marzian 9 settembre 2007

      gran parte della cosiddetta informazione alternativa è solo l'altra faccia della propaganda imperialista.

      Amen.

      Qualche settimana fa, di commento alla traduzione di un discorso tenuto da John Pilger, scrivevo:

      Putroppo Pilger è rimasto indietro, a quando si pensava che la cosiddetta informazione alternativa fosse davvero alternativa.

      da International Clearing House di Tom Feeley a ZNet di Mike Albert o Counterpunch online fino allo splendido lavoro di FAIR.

      ICH è un sito che pubblica indiscriminatamente qualsiasi cosa, mentre ZNet, Counterpunch e FAIR si possono benissimo definire etero-diretti dai servizi segreti, in particolare per il modo in cui hanno trattato l'invasione dell'Iraq. Si veda:

      Once upon a time in Iraq… Money makes the world go around [www.comedonchisciotte.org], Gabriele Zamparini, The Cat's Blog, 23 luglio 2007

      Una volta capito che le differenze tra la propoganda imperialista e l'informazione alternativa, classica o complottista che sia, sono generalmente fittizie, allora possiamo iniziare a costruire un modello informativo veramente nuovo e valido.

    1. paolapisi 8 settembre 2007

      Ciao Marzian.

      Sono perfettamente d'accordo con te. Io non so se il video sia vero o falso: comunque, se è falso, non lo è per i motivi detti nell'articolo di WRH. Magari da una ferita alla mano di 6 anni fa bin Laden può anche essere guarito, no? Comunque, che sia vero o falso, che Bin laden adesso sia vivo o morto, non cambia niente.

      Secondo me al-Qaeda non c'entra con gli attentati del 9.11, ma le guerre in Medio Oriente non avrebbero un barlume di giustificazione neanche se osama avesse tirato giù il WTC con le sue mani. Quando il governo USA ha chiesto a quello afghano la consegna di Bin Laden, il governo afghano ha risposto, correttamente, che avrebbero estradato Bin Laden se l'America avesse fornito le prove del suo coninvolgimento negli attentati. Al che la replica di Bush "con i talebani non si tratta", e l'inizio della guerra (preparata da tempo). Non parliamo dell'Iraq, che con Bin laden non ha mai avuto il minimo rapporto.

      Ora, che importanza ha se un video in cui Osama, con una vistosa barba finta, spara un po' di cazzate a 360 gradi (dalla crisi dei mutui agli elogi per Chomsky) è autentico o meno? la trappola è proprio quella di correre dietro ad ogni diversivo ( dai video di Osama alla martellante incessante infinita propaganda sulla "guerra contro l'Iran") per occultare quello che veramente conta, per azzerare ogni analisi, ogni ricerca della verità.

      Io diffido dei video o dei nastri di al-Qaeda, ma diffido anche di chi, nel mondo dell'informazione alternativa, un minuto dopo la trasmissione, aveva già il compitino pronto sul video falso. Gli stessi che, ogni volta che esce qualche notizia non favorevole alla repubblica islamica dell'Iran, neanche si fermano un attimo a vedere se è vera o falsa, ma ci schiaffano di fiacno "War pimp alert", e con questo hanno finito la loro decostruzione. Gli stessi che non hanno speso per i dimenticati genocidi iracheno e afghano un decimo del fiato usato per strillare contro il fermo di qualche ora di alcuni delegati iraniani a Baghdad. un cicaleccio infernale e infinito sulle stupidaggini, e un totale occultamento dell'orrore che stiamo vivendo.
      A conferma che gran parte della cosiddetta informazione alternativa è solo l'altra faccia della propaganda imperialista.

    1. marzian 8 settembre 2007

      Una volta, nel corso di un'intervista radiofonica, Massimo Mazzucco disse che se davvero era stata Al Qaeda ad organizzare gli attentati del 9-11, allora quello che stavamo facendo in Medio Oriente era del tutto giustificato. Ovviamente si trattava solo di un artificio retorico, però l'ha detto... E a mio avviso queste ambiguità, tra varie altre cose, hanno semplicemente sortito l'effetto contrario di quello voluto, ossia reso fine a se stesso il Movimento per la verità sul 9-11.

      Che questi video siano veri o falsi, che Al Qaeda abbia organizzato o meno gli attentati del 9-11, questo non toglie che invasioni criminali e genocide siano sempre e comunque invasioni criminali e genocide.

      Inoltre, questi video sono forse l'apogeo di una costante contraddizione a cui è soggetto chi si occupa di informazione alternativa: i video di Bin Laden sono l'agenda setting del potere (riprendo un argomento del mio collega Truman) e anche se ne neghiamo l'autenticità e quindi il contenuto stiamo pur sempre aderendo a questa agenda setting.

    1. marko 8 settembre 2007

      Mah, penso sia difficile determinare se sia vero o falso. Il punto è un altro, secondo me: ha senso che abbiamo militari n Afghanistan? Ha senso che ci sequestrino il dentifricio al check-in? Bush è quantomeno un incapace (perché non ha sconfitto il terrorismo), potrebbe essere addirittura complice. Ma alla fine, il prodotto non cambia: Bush se ne deve andare, e gli americani devono svegliarsi. Parlare del colore della barba secondo me significa sprecare energie.

    1. Hassan 8 settembre 2007

      Rettifico: il video a quanto pare si interrompe dal 48esimo secondo fino al minuto 4:28... quindi s'interrompe inspiegabilmente per 4 buoni minuti in cui l'audio può essere stato modificato... poi riprende brevemente e s'interrompe di nuovo al minuto 5:08, quando Bin Laden nomina Blair, Bush e Sarkozy... quando il video s'interrompe c'è un'immagine della prima interruzione del 48esimo secondo... e questa è poi l'ultima interruzione e fino alla fine non c'è più video...

      Per cui salta l'ipotesi #2.. quella che la telecamera ha smesso di funzionare... e ritenendo poco credibile la #3 ipotesi, mi tocca pensare che sia la #1 l'unica credibile... ragazzi sta roba è falsa quanto una banconota da 3'000 lire...

    1. Hassan 8 settembre 2007

      Ho appena visto il video "originale" (quello da 700mb che si scarica dai forum di "al-qaeda"), lungo 9 minuti e mezzo. Il video si interrompe al 48esimo secondo, e prosegue solo l'audio con i sottotitoli...così fino alla fine... e indovinate un pò, in quei 48 secondi Bin Laden non fa riferimento a nessun fatto "attuale", ma dice un paio delle solite preghierine per iniziare e poi chiede agli americani di "ascoltarlo"... poi il video si interrompe e prosegue solo l'audio e i sottotitoli... e lì inizia a dire le cose da cui si evincerebbe che il video è "attuale"...

      Il problema è che le agenzie di intelligence americane hanno già ammesso di avere macchinari in grado di ricreare in laboratorio il timbro di voce di una persona. In modo perfetto, indistinguibile dall'originale... certo se ci fosse il video però, si potrebbero "leggere le labbra" (per chi conosce l'arabo), per cui la "falsificazione" sarebbe molto più difficile da attuare. E invece il video si interrompe, e prosegue solo l'audio con i sottotitoli.

      Cosa può significare questo... alcune cose:

      -#1. il video è vecchio, forse del 2004, o del 2005... in qualche modo è arrivato nelle mani dell'intelligence USA (non chiedetemi come...) e loro ne hanno tagliato i primi 48 secondi (quelli dove diceva la preghierina) e poi hanno ricreato in laboratorio il resto (cioè l'audio), con tutte le cose "nuove e attuali" che Bin Laden dice. Ovviamente facendo ciò, hanno dovuto interrompere il resto del video, altrimenti si sarebbe visto che le parole non seguivano il movimento delle labbra.

      -#2. il video è "autentico", ma mentre veniva girato la telecamera ha smesso di funzionare e ha continuato a registrare solo l'audio... adesso, io non posseggo telecamere, digitali o analogiche che siano, quindi non so quanto sia probabile una cosa simile. In una vecchia telecamera analogica che avevo non mi è mai capitata una cosa simile. Forse in quelle digitali è diverso ? Boh...

      -#3. in nessun filmato di as-Sahab ci son mai stati "errori video" con l'audio che continua e il video che s'interrompe. Rilasciano in media 2 o 3 video al mese, dove si vedono imboscate, IED, razzi che lanciano contro le basi americane e altra roba ancora. Cioè, video di combattimento sul campo... mai ho visto una telecamera smettere di funzionare. Idem con patate per i video di al-Zawahiri, tutti video ben fatti senza alcun difetto audio o video.

      Adesso, se l'ipotesi numero #2 è quella giusta, mi chiedo come mai non abbiano preso una telecamera funzionante, data "l'importanza dell'evento", e visto che Bin Laden aveva parlato solo per 48 secondi, non abbiano ri-iniziato a girare la scena daccapo.
      Se l'ipotesi giusta è invece quella #1, significa che ci troviamo di fronte ad una macchinazione dell'intelligence americana. Ne hanno i mezzi e le capacità, e la puntualità di questo messaggio di Bin Laden aiuta Bush e il suo partito, che stavano affrontando un momento molto difficile. L'ipotesi più improbabile mi sembra invece la #3. Non vedo proprio per quale motivo, data l'importanza di questo video, di non prendere una telecamera funzionante e rifilmare daccapo.

      Forse fra 30 anni sapremo la verità, come per l'incidente del golfo del Tonchino o l'Operazione Northwood.

    1. Hassan 8 settembre 2007

      L'immagine di Bin Laden in quest'ultimo video assomiglia molto ad una vecchia foto di Bin Laden pre-11 settembre:

      Barba nera, faccia un pò diversa. Comunque una cosa strana, è che nel video ad un certo punto l'immagine si BLOCCA, continuano i sottotitoli ma il video smette di andare e invece si ferma in un'immagine. Quasi come non ci fosse più video disponibile di quella ripresa... mah... comunque Bush ha già commentato che questo video è la prova del fatto che ha fatto bene a fare la guerra in Iraq per combattere il terrorismo... peccato che non c'erano terroristi in Iraq prima della guerra, ci sono però adesso... tanto ormai le pecore occidentali che si abbeverano alla sacra fonte televisiva sono già state abituate a fare massiccio uso di bipensiero... cazzata più, cazzata meno, poco cambia...

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