“NON ERAVAMO I PIIGS. TORNEREMO ITALIA.” PROGRAMMA ME-MMT DI SALVEZZA ECONOMICA PER IL PAESE

“NON ERAVAMO I PIIGS. TORNEREMO ITALIA.” PROGRAMMA ME-MMT DI SALVEZZA ECONOMICA PER IL PAESE

FONTE: PAOLOBARNARD.INFO

Adottando l'Euro,

l'Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo

che deve prendere in prestito una moneta straniera,

con tutti i danni che ciò implica.


Paul Krugman, Premio Nobel per l'Economia


Memento


L'Italia uscì dalla seconda guerra mondiale povera, distrutta, semi

analfabeta, ma ricca di tre doti immense: la Costituzione del 1948, lo Stato democratico a Parlamento sovrano, una propria moneta.
Nell'arco di meno di trent'anni, questa penisola priva di grandi risorse,
senza petrolio, finanziariamente arretrata, diventa la settima potenza economica del mondo, prima fra tutti per risparmio delle famiglie. Fu il ‘miracolo italiano' scaturito dalle tre immense doti di cui sopra.
Oggi quelle doti sono state distrutte, e il Paese è sprofondato nella ver-
gogna dei PIIGS, i 'maiali' d'Europa. I Trattati europei, in particolare quelli associati all'Eurozona, ci hanno tolto la sovranità costituzionale, quella parlamentare e quella monetaria. Ci hanno tolto tutto.
La crisi che oggi sta distruggendo l'economia e i diritti delle famiglie e
delle aziende italiane come mai dal 1945 a oggi, viene da questo.


SCARICA IL PROGRAMMA QUI

Fonte: www.paolobarnard.info

19.11.2012

Commenti (76)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Jor-el 20 novembre 2012

      Premessa: non è assolutamente mia intenzione offendere e/o attccare chicchessia, sto soltanto cercando di esprimere le mie opinioni e comprendere quelle degli altri. Ringrazio innanzitutto per l'attenzione e per la buona discussione. Detto questo... Primo: Le banche fanno due cose: 1) prestano denaro 2)Vendono prodotti finanziari. Si elimina il punto 2, ovvero, il settore finanziario. A quel punto le banche non possono più reinvestire i debiti dei loro clienti trasformandoli in titoli. Dove sta la contraddizione? Secondo: "non applicano la Spesa a Deficit Positivo" significa semplicemente quel che c'è scritto, e cioè che USA e GB, pur avendo la sovranità monetaria, anziché spendere per i cittadini, spendono nel settore finanziario (com'è successo con i vari interventi di "stimolo"), che è appunto, un settore parassitario. Applicano, cioè, la Spesa a Deficit Negativo. Esempio: Io stato voglio stimolare l'economia riducendo la disoccupazione. Deficit Positivo: elaboro un piano di spesa per il recupero e la valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico nazionale e stanzio i soldi per assumere architetti, storici dell'arte, restauratori ecc dcc. Deficit Negativo: consegno una cifra spropositata alle banche "sperando" che esse la prestino a imprenditori privati "sperando" che questi la investano per realizzare posti di lavoro (nel frattempo, magari, i funzionari si trattengono una tangente dallo stato, una dalle banche, una da ogni singolo ipotetico "investitore"). alla fine le banche usano la cifra incassata per acquistare titoli, lavorarli e rispacciarli nel settore del risparmio e della rendita. In questo modo lo stato il deficit dello stato aumenta senza aver ottenuto alcun risultato, anzi, provocando più disoccupazione di prima. Questa è la differenza.

    1. Jor-el 20 novembre 2012

      Il fatto che alle aziende private (che soprattutto in Italia non sono tutte multinazionali ma soprattutto piccole e medie imprese ecc ecc) sia imposto di pagare stipendi più alti di quelli del piano per la piena occupazione sarebbe un regalo alle multinazionali? In che senso? Perché? Bisognerebbe costringerli a pagare stipendi più bassi? Guarda che stai equivocando, stai scambiando una norma che serve semplicemente a fissare un salario minimo sotto il quale non si può andare per chissà cosa...

    1. Jor-el 20 novembre 2012

      Allora, il documento dice semplicemente che le retribuzioni dei lavori del piano di per la piena occupazione dovranno essere dignitose ma un po' inferiori a quelle per l'identica mansione nel settore privato. TRADUZIONE: le aziende private dovranno essere obbligate a pagare stipendi PIU' alti di quelli dello stato. Si istituisce quindi un minimo sotto il quale il privato non può andare. In che senso "come prestatore di manovalanza non potrai più voltare la schiena alle multinazionali?" mica ti obbligano ad andare a lavorare per i privati! Se ti basta uno stipendio un po' inferiore, stai con lo stato! Le multinazionali: a loro interesserà l'economi reale, ma lo nascondono molto bene, perché ormai da molti anni ricavano MOLTI PIU' SOLDI DALLA FINANZA. Di cosa abbiamo parlato in tutti questi mesi?

    1. Giancarlo54 20 novembre 2012

      Ovvio. Un Manifesto non può essere solo economico ma deve essere politico. Manca completamente ogni accenno alla geopolitica e alla politica estera e anche alla politica militare. Approvvigionamento di petrolio, ad esempio, dici? Ovvio che bisogna cercare le alternative. Certo non abbiamo un Mattei, ma ci si può arrangiare.

    1. Giancarlo54 20 novembre 2012

      Infatti, per quello dicevo in un altro post che il manifesto dovrebbe essere inquadrato in una più profonda revisione della politica estera. Se si cerca di mettere in partica il Manifesto andando a governare in questi contesti internazionali, il governo della ME-MMT dura esattamente 2 settimane. Occorre sganciarsi da NATO e UE e cercare alleanza ad est, verso l'Unione eurasiatica, ad esempio. Senza questo e senza visioni geopolitiche alternative il Manifesto rimane incompleto. Però, e ribadisco, ottimo che qualcuno proponga qualche cosa di veramente alternativo. Alla faccia di chi, anche ieri, ha rimarcato che il futuro dell'Italia è sulla strada tracciata da Monti. Sicuramente il Manifesto può essere migliorato ed integrato ma quello che non capisco sono le critiche a priori.

    1. Giancarlo54 20 novembre 2012

      Non ho tempo adesso di leggere il manifesto, comunque ritengo positivo che qualcuno si muova "verso l'alternativa".
      Solo un piccolo appunto: non mi pare, magari mi sbaglio, che nel Manifesto non ci siano altre considerazioni che un manifesto politico e, probabilmente elettoralistico, deve avere e cioè politica estera, NATO, basi americane in Italia, rapporto con l'Europa e con l'Eurasia, immigrazione, istruzione, riforme costituzionali.

      Comunque complimenti a Barnard e a tutti gli estensori del manifesto che vedremo di leggere ed esaminare con più calma.

    1. Mondart 20 novembre 2012

      Appunto ... e non vedi che può essere un' arma a doppio taglio ?? E' la possibilità di vendermi A DUE O PIU' "VERI" CONCORRENTI che garantisce la mia libertà dall' essere ricattato ... ma qui stato e multinazionali non sono posti in concorrenza, anzi ...

    1. Mondart 20 novembre 2012

      Ho in mente, per esempio, l' autonomia trentina: il Trentino è a tutti gli effetti "terra di nessuno", uno stato federale del "mondo" ... Ma la sua economia è "vivibile", e resta "nel territorio", e porta sviluppo reale, appunto grazie al rispetto di una "autonomia interna" che non si traduce certo in "potere internazionale" ... ma semplicemente LO TUTELA dall' essere depredato ... tutto qui.
      ( E il rientro quasi totale della tassazione di fatto elimina il signoraggio, pur essendo sottoposto a moneta "straniera" ... quindi le balle sono balle, e i fatti restano fatti: tra i due c'è solo la volontà della effettiva direzione perseguita )


      Come potrebbe altrimenti "vendere" ( e non prostituire ) le sue mele, i suoi vini, l' agroalimentare, il turismo, il suo lavoro se così non fosse ( e non è detto che rimanga ) ??

      Quindi può esserci anche un globalismo "umano", tutto sta dall' intento di chi stabilisce le regole. Nella volontà di porre o meno dei VERI LIMITATORI INTERNI ... Tutto il resto è noia.

    1. Mondart 20 novembre 2012

      Ecco ... l' hai inteso esattamente come il sottoscritto ... La "contrattualità esercitabile" infatti può derivare solo dalla concorrenza, dal potermi vendere ALMENO a due padroni posti tra loro IN CONCORRENZA ... ma appunto, stato e multinazionali qui non sono affatto in concorrenza, ma finiscono col coincidere. E non vengono nemmeno "limitate" in modo efficace.


      Ho in mente, per esempio, l' autonomia trentina: il Trentino è a tutti gli effetti "terra di nessuno", uno stato federale del "mondo" ... Ma la sua economia è "vivibile", e resta "nel territorio", e porta sviluppo reale, appunto grazie al rispetto di una "autonomia interna" che non si traduce certo in "potere internazionale" ... ma semplicemente LO TUTELA ... tutto qui.
      Come potrebbe altrimenti vendere le sue mele, i suoi vini, l' agroalimentare, il turismo se così non fosse ( e non è detto che rimanga ) ??

      Quindi può esserci anche un globalismo "umano", tutto sta dall' intento di chi stabilisce le regole. Semplice e chiaro ... recoaro.

    1. daveross 20 novembre 2012

      Ho letto 'l'executive summary' per ora, ma lo leggerò tutto il programma.

      Anche se i valori fondanti e l'analisi di Barnard è impeccabile, questo programma è parziale perché è economico e non politico.

      Sì, l'economia è il cuore, ma certe proposte del programma se messe di fronte alla situazione politica reale interna ed esterna o non reggono, o possono portare a conseguenze deleterie.

      Per esempio, ma per darne uno, non si prende in considerazione il fatto che un programma del genere porterebbe l'Italia fuori dal g8, a ricatti internazionali, sanzioni economiche velate. Pensate solo all'approvigionamento del petrolio... Ah, poi, scordatevi gli Ipad...

    1. Mondart 20 novembre 2012

      Ma infatti Marx era un prodotto del capitale, poche balle ...


      E l' economia, come ogni altro aspetto, può essere limitata o ingigantita, regolata per "liberare" l' uomo o per renderlo schiavo. Non c'è nessuna "necessità intrinseca": tutto sta a stabilire le priorità e CHI deve stabilirle. PUNTO, e non stracciatemi ancora i maroni su questo punto, chiaro ???
    1. Mondart 20 novembre 2012

      Ma tu ti senti autorizzato a fare deduzioni TUE che non sono affatto esplicitate nel documento in questione, anzi !! ... Cominciamo innanzitutto a definire più concretamente i concetti vacui ... E poi scusa, se il disoccupato non rientra nelle categorie tutelate ma solo nel Piano Comesichiama, col cavolo che sarà libero di rifiutare un' offerta del privato, col cavolo che avrà una qualche "contrattualità" in mano, perchè rischia di sentirsi dire, al solito, o così o pomì. E su questo punto non c'è alcuna chiarezza, se non le "tue" supposizioni. La "contrattualità esercitabile" infatti può derivare solo dalla concorrenza, dal potermi vendere ALMENO a due padroni posti tra loro IN CONCORRENZA ... ma appunto, stato e multinazionali qui non sono affatto in concorrenza, ma finiscono col coincidere.


    1. Mondart 20 novembre 2012

      In senso lato poi, quale è il vero "strapotere" da limitare ?? Banche e Finanza ?? NO NO NO ... quello sono il fantasma, lo spauracchio montato ad arte, la parte demolibile, la cavalla di legno messa apposta per prelevarti lo sperma. Ma nemmeno "LORO" possono farci l' amore con una cavalla di legno; nemmeno LORO possono MANGIARSI le spiagge e i palazzi che possono comprarsi con la cavalla di legno: hanno bisogno di economia REALE: QUESTO è il PUNTO DI CONTRATTUALITA' SU CUI NON CEDERE. E il "vero" potere da limitare e' quello DELLE MULTINAZIONALI. ( che non sono solo "made in Usa", sono "Made in Azionisti vari" ).


      Il potere è esercitato tramite IL RICATTO IMPONIBILE ( esterno e interno ) ... potere portato qui ad essere completamente gestito dalle multinazionali, che con tale progetto ci accompagneranno anche al cesso: e se come CONSUMATORE potevi voltar loro la schiena ( per quanto minimamente ) come prestatore di manovalanza non potrai più. Questo piano si pone come effettivi LIMITATORE del potere delle multinazionali ?? Io non lo vedo, anzi per quanti sforzi faccia lo vedo "complice". In quanto non esiste alcun "guscio" tra "il dentro e il fuori".
    1. haward 20 novembre 2012

      Mi sembra che l'idea di ritrovare, innanzitutto, la sovranità monetaria sia fondamentale, oltre che dirompente. Poi, e io non sono un economista, forse non tutto quello che fa parte del programma sarà giusto o realizzabile ma, in ogni caso, i fondamenti ed i principi elencati sono assolutamente condivisibili.
      Se, poi, partiamo dall'attuale situazione di strapotere finanziario e di dittatura europea, non vedo come si possa non accettare l'impostazione proposta da Barnard.
      Il vero problema, caso mai, sarebbero le conseguenze "internazionali". Non credo che gli usurai attualmente al potere lascerebbero l'Italia al suo destino di ritrovata sovranità con una alzata di spalle.

    1. ubuntu77 20 novembre 2012

      Non si tratta di essere comunisti, anche perché non siamo tutti uguali in merito alla capacità di dare e di fare. Ma, una società come quella nostra che si fregia di essere una repubblica democratica fondata sul lavoro deve, quantomeno, fornire un minimo di dignità a tutti attraverso un buon lavoro e un cospicuo stipendio. Se questa di repubblica non riesce a fare quello per cui è nata, a questo punto, credo sia doveroso cambiarne nome e contenuto.

    1. nuvolenelcielo 20 novembre 2012

      comunque a parte gli scherzi (semiseri), la cosa importante è fare i primi passi nella giusta direzione, superare l'emergenza della crisi economica e smascherare la truffa finanziaria... Una volta fatto quello, si possono poi sviluppare concezioni innovative per una società più a misura d'uomo, e i dettagli ad essa relativi quali riduzione degli orario di lavoro ecc.

    1. AlbertoConti 20 novembre 2012

      "l'eliminazione del pagamento governativo degli interessi attraverso la creazione di un sistema di fondi a zero rischio e a tassi zero, eliminando l'emissione di titoli di Stato, in coordinamento con la Banca d'Italia." == "Terzo: si elimini l'emissione di titoli del Tesoro, che con i moderni sistemi monetari sovrani sono del tutto anacronistici e che costano allo Stato cifre immense in interessi e parcelle di intermediari finanziari." = Si comincia a ragionare! Resta oscuro il significato di "fondi a zero rischio e a tassi zero". Chi li compra e perchè? Possono essere venduti all'estero? (col che ci risiamo, siamo ricattabili). Ma la cosa principale, le banche, è altrettanto sibillina: "Uno Stato pienamente sovrano deve regolamentare il settore bancario nell'esclusivo Interesse Pubblico. Primo: eliminare interamente il settore finanziario che è parassita. Secondo: si eliminino tutte le funzioni bancarie che esulano dal pubblico interesse." Che vuol dire, ancora banche private? E le banche private S.p.A. come fanno a fare il "pubblico interesse" se il loro scopo primario è fare utili e distribuirli agli azionisti (privati)? Qui c'è la fregatura! Altro che "eliminare interamente il settore finanziario che è parassita", è una contraddizione in termini! =========== Ma adesso viene la chicca: ".... come infatti accade a Stati come gli USA o la GB che pur avendo sovranità monetaria non applicano la Spesa a Deficit Positivo." Esilarante! Gli USA che "non applicano la Spesa a Deficit Positivo"! Vuol dire che non sono indebitati davanti, didietro, disopra, disotto? Che non stampano abbastanza dollari? Ma a chi lo raccontano? Certo che sono un paese ricchissimo, se non fosse per quei 300 milioni di "poveracci" con un piede nel default! Basta un "fiscal cliff" appena appena in direzione dell'equità fiscale, e crollano come una pera marcia! Ma mi faccia il piacere! Siamo seri, la ricchezza e la povertà si misurano su un'economia sostenibile, cosa che nella baracca mondiale è impossibile con gli stili di vita occidentali. E ancor più impossibile in pace ed armonia tra esseri umani, fino a che ci saranno i bulli con le armi spianate!

    1. nuvolenelcielo 20 novembre 2012

      beh, riduzione dell'orario di lavoro sì, ma io voglio continuare a non lavorare... spero che non diventi obbligatorio ;)

    1. Jor-el 20 novembre 2012

      Anche il tetto minimo salariale per i lavoratori del privato è un'ottima cosa: le aziende sono obbligate a pagare stipendi superiori a quelli del programma statale di piena occupazione. Fine dei deliri sull'abbassamento del costo del lavoro. Mi sarebbe piaciuta, però, anche una norma sulla riduzione dell'orario di lavoro, che, oltre a rappresentare una ripresa di quel progresso sociale che fu bloccato negli Anni Ottanta, accelererebbe la realizzazione della piena occupazione. Lavorare meno e lavorare tutti.

    1. nuvolenelcielo 20 novembre 2012

      mettiti in fila con Ercole per il comunismo bis.

Visualizzati 20 di 76 commenti approvati.