Home / ComeDonChisciotte / “NON ERAVAMO I PIIGS. TORNEREMO ITALIA.” PROGRAMMA ME-MMT DI SALVEZZA ECONOMICA PER IL PAESE

“NON ERAVAMO I PIIGS. TORNEREMO ITALIA.” PROGRAMMA ME-MMT DI SALVEZZA ECONOMICA PER IL PAESE

FONTE: PAOLOBARNARD.INFO

Adottando l’Euro,
l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo
che deve prendere in prestito una moneta straniera,
con tutti i danni che ciò implica.

Paul Krugman, Premio Nobel per l’Economia

Memento

L’Italia uscì dalla seconda guerra mondiale povera, distrutta, semi

analfabeta, ma ricca di tre doti immense: la Costituzione del 1948, lo Stato democratico a Parlamento sovrano, una propria moneta.
Nell’arco di meno di trent’anni, questa penisola priva di grandi risorse,
senza petrolio, finanziariamente arretrata, diventa la settima potenza economica del mondo, prima fra tutti per risparmio delle famiglie. Fu il ‘miracolo italiano’ scaturito dalle tre immense doti di cui sopra.
Oggi quelle doti sono state distrutte, e il Paese è sprofondato nella ver-
gogna dei PIIGS, i ‘maiali’ d’Europa. I Trattati europei, in particolare quelli associati all’Eurozona, ci hanno tolto la sovranità costituzionale, quella parlamentare e quella monetaria. Ci hanno tolto tutto.
La crisi che oggi sta distruggendo l’economia e i diritti delle famiglie e
delle aziende italiane come mai dal 1945 a oggi, viene da questo.

SCARICA IL PROGRAMMA QUI

Fonte: www.paolobarnard.info
19.11.2012

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    gli italiani ed europei del dopoguerra ,sono figli della ricostruzione provocata, dalla 2 guerra mondiale causata dalla crisi del 1929 . si e chiuso un ciclo economico , che cia portato ad una nuova crisi , da cui se ne esce con un nuovo macello mondiale…siamo di fronte ad un nuovo bivio ,guerra o rivoluzione .i sermoni dei riformisti non portano da nessuna parte caro barnard.

  • Mondart

    … E prima ci furono gli “Anni Ruggenti”, e prima ancora la “Belle Epoque” … che dopo 10/20 sfociarono guardacaso nella solita crisi … o c’è un dio molto molto perverso e cattivo, o c’è in giro una sfiga che neanche Fantozzi, o sono tutti cazzoni, neh !

    Barnard ascolta: dato che la tua MMT dovremo sorbircela volenti o nolenti, perchè non ti eviti lo scivolosissimo piano dell’ analisi, e ti limiti alla sola proposta ?

  • cavalea

    “…da cui se ne esce con un nuovo macello…”
    Ma quale macello, qui se ne esce solo con un nuovo MODELLO di produzione, scambi e consumi.

  • Mondart

    Ho letto la parte di “proposta” definitiva … beh, un tantino ridimensionata rispetto alle fantasmagoriche promesse fatte alla “nonna”, n’ est-ce pas ??
    Confesso di non capire ( e non sono polemico, è che proprio non capisco ) perchè un “sistema monetario” si propone come un preciso piano di proposte “sociali e politiche”, invece di mantenersi appunto nel suo seminato e svelarci solamente e finalmente come davvero funziona …

    … alla facciazza del liberare la vita sociale dal dominio dell’ economia, mi sembra la si intenda vincolare sempre più strettamente ad essa, o sbaglio ??

    Certo che per essere un piano che “si oppone” al “crimine neoclassico, neoeccetera” … ti dovrebbero fare un monumento, altrochè !

  • nigel

    Grillo ha saputo coagulare intorno al M5S un trasversale dissenso, rappresenta perciò una forza che a pieno titolo potrebbe valutare e fare proprie queste proposte. Al momento non e’ noto se alcune Forze politiche (Rifondazione Comunista di P. Ferrero, Alternativa di G. Chiesa) abbiano avuto contatti costruttivi con il M5S e non e’ nota la risposta di Grillo all’invito chiaramente espresso da Barnard. La Dirigenza del M5S sembra non sbilanciarsi troppo: e’ verosimile che i contatti ci siano stati, che tutti i movimenti politici avvertano che la posta in gioco e’ troppo alta per indulgere in sottili distinguo ideologici, che lo Staff di Grillo (che corre il rischio di vincere) abbia al momento allo studio i punti essenziali (Euro e Debito pubblico) che ora, per motivi di logica politica, vengono solo sfiorati. La madre di tutte le partite si gioca con avversari che hanno etica e scrupoli del boia di Dusseldorf, auguri a tutti noi.

  • Mondart

    Insomma è “il lavoro” ad essere trasformato in “moneta”, con il doppio obbligo posto dal programma di occupazione obbligatoria ( anche per i disabili ) e l’ obbligo di pareggiare esportazione con importazione. Chapeau. La Cina al confronto è una dilettante. Le multinazionali ringraziano.

    E quando tutta la ricchezza così prodotta, tutta questa iper-produzione, tutto questo lavoro non sarà più “sostenibile” ( alla faccia della millantata “decrescita” e del “sorpassato” capitalismo assassinato col cianuro ), ecco che nuovi fantasmi ciucciatori, nuove crisi provvederanno “provvidenzialmente” a riportare l’ equilibrio … è sempre la solita menata: prima si spinge il motore fuori giri, e poi lo si fa grippare … SBAGLIO ?????????????????????????????????????????????????

  • Mondart

    Leggilo bene: che Grillo ne stia alla larga, o vada aff ….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Affus

    in italia il debito pubblico è dato dal fatto che ci sono persone che arrivano a prendere fino a 90 mila euro la mese e nessuno interviene .
    Questa è la prima rivoluzione da fare !

  • nigel

    Credo che destra e sinistra siano termini ormai senza senso, Marine Le Pen, Grillo e Chiesa dicono riguardo a quest’Europa le stesse cose. Se tu ed io fossimo in contrasto sul colore da scegliere per pitturare l’atrio del nostro condominio, continueremmo a litigare mentre un gruppo di esaltati lo decora con gli spray ? ( se ho ben capito il tuo intervento, ciao ..)

  • Mondart

    In gioventù ricordo che girava la barzelletta della “sega africana”: un esploratore vede un gruppo di africani darsi delle gran mazzate sul pippo. Alla domanda di cosa stiano facendo la risposta è “giochiamo alla sega africana” … alla ulteriore domanda: “Ok, ma QUANDO SI GODE ?”, la risposta è: “quando non ci si prende !” …

    Anche questo altro non è che il solito “tornante”, il solito giro vizioso, la solita “SEGA AFRICANA” dove il popolino ( bue, cornuto e mazziato ) è sfruttato prima per produrre e poi viene ciucciato dai vampiri. E quand’ è che si gode, dite … eh, bella domanda.

    Infatti è “il lavoro” ad essere trasformato in “moneta”, con il doppio obbligo posto dal programma di occupazione obbligatoria ( anche per i disabili ) e l’ obbligo di pareggiare esportazione con importazione. Chapeau. La Cina al confronto è una dilettante. Le multinazionali ringraziano.

    E quando tutta la ricchezza così prodotta, tutta questa iper-produzione, tutto questo lavoro non sarà più “sostenibile” ( alla faccia della millantata “decrescita” e del “sorpassato” capitalismo assassinato col cianuro ), ecco che nuovi fantasmi ciucciatori, nuove crisi provvederanno “provvidenzialmente” a riportare l’ equilibrio … è sempre la solita menata: prima si spinge il motore fuori giri, e poi lo si fa grippare …

  • nigel
  • Mondart

    PS: Va da sè infatti che i nuovi contenitori di ricchezza saranno semplicemente LE MULTINAZIONALI ( per ogni tipo di bene, compresa la “moltitudine dei servizi alle persone” ) che si gioveranno sia del “lavoro obbligatorio” che dell’ “obbligo di pareggiare import ed export nazionale” … quelle allora possono “crescere all’ infinito” ?? ( secondo uno slogan oggi di moda ) … e possono non costituire accentramento di quel potere tanto temuto dagli “architetti” quando si accentrava nelle “Nazioni” ?? …

    ( Tra parentesi: Barnard ma tu non dicevi di combatterle ?? Tu non ti spacci -fin troppo per essere verosimile- per “sovranista e localista” ?? )

  • Mondart

    Beh, se sbaglio controbattimi … ma se rispondi a slogan faccio fatica a capire.

  • Jor-el

    Secondo me sì. Cito dal documento: “Inoltre, il PLG vorrà creare impiego in settori che competano il meno possibile con il settore privato, come ad esempio il non profit, l’economia green, i servizi umani alla persona. In questo ultimo settore il beneficio al PIL nazionale derivante da impieghi pubblici che facilitino la vita quotidiana di milioni di persone fornendogli ogni sorta di servizio su misura è incalcolabile.” Dunque, 1) Bisogna comprender bene i concetti di ricchezza e produzione. 2) Non vedo nessuna insostenibile e catastrofica iper-produzione, specie se si riduce in modo consistente l’orario di lavoro, cosa obbligatoriamente implicita in un programma statale di piena occupazione. La MMT non prevede di inondare il paese di chiodi e martelli per ricoprire il mondo di casse di legno, ma di creare un equilibrio in cui tutti possano percepire un reddito. Bisognerebbe cercare di smettere di pensare che la disoccupazione stia salvando il mondo perchè frena il consumismo! In definitiva, a una prima scorsa, il programma elaborato da Mosler, Parguez e Forstarter mi sembra essenzialmente un programma socialista basato su una larga alleanza fra lavoratori e piccola e media impresa. la differenza con i precedenti esperimenti socialisti è che l’investimento privato viene incentivato anziché perseguito. E poi ci sono i titoli di stato a tasso zero, la disincentivazione alla rendita, sostituire il risparmio con lo stato sociale. Infine ci sono un sacco di cose divertenti, come l’abolizione dell’IVA e della finanza. La cosa delle esportazioni come costo e delle importazioni come guadagno l’ha spiegata molto bene Mosler a Rimini (uno degli interventi più applauditi). Avrei preferito un po’ meno di preoccupazione per l’inflazione e un discorso chiaro sulla riduzione generalizzata dell’orario di lavoro, punto secondo me cruciale. In definitiva, però, in uno scenario in cui la piena occupazione restituisce ai lavoratori tutta la loro forza contrattuale, pure i sindacati potrebbero riprendere a fare il loro lavoro. Insomma, la democrazia si rimetterebbe in moto.

  • Jor-el

    Intanto ho cercato, ma non ho trovato il passaggio sul “lavoro obbligatorio anche per i disabili”. Dove sta scritto? (non è polemica, è che proprio non lo trovo). Poi che significa “trasformare il lavoro in moneta”? E’ un programma statale di lavoro garantito, puro Keynes, l’hanno fatto, in parte, anche in Argentina. Serve a dare un reddito a tutte le persone, preferiresti di no? Mi sembra (SEMBRA) che il tuo ragionamento sia molto legato ai principi dell’economia vigente, che prescrive, obbliga il sistema economico a un naturale tasso di disoccupazione. Fa tanto schifo che si renda facile trovare un posto di lavoro, che si crei lavoro per settori dell’economia bistrattati perchè non generano profitto immediato, in moneta, appunto? E le multinazionali… sono proprio le multinazionali quelle che prosperano sulla disoccupazione e sulla finanza, che spingono per la continua riduzione del costo del lavoro, che provocano l’emigrazione con il debito. Piena occupazione significa maggior forza contrattuale per i lavoratori, che possono imporre le loro richieste alle aziende senza subire il ricatto della disoccupazione con conseguente perdita del reddito. Significa che i lavoratori in trasferta di una multinazionale saranno pagati con i salari del paese ospite, non di quello di provenienza. Certo, si potrebbe dichiarare guerra alle multinazionali, ma se per cominciare gli togli la finanza (da cui oggi ricavano oltre il 40% dei loro profitti) e il controllo sulla forza lavoro non mi fa schifo. Specie quando Monti è lì che propone di regalargli i musei, le spiagge, i monumenti e l’acqua.

  • Mondart

    ALLORA: a parte il fatto che a me puzza tanto di sistema cinese, che va però a beneficio delle multinazionali invece che interno ( poi ovvio, l’ esposizione è ancora sui generis e quindi variamente interpretabile: che significa per esempio che “Lo Stato in tale contesto può “obbligarti” al lavoro ??” ), quello che rigetto di fondo è il fattore “millantato”: si parte da una denuncia dello strapotere economico per RIDURRE L’ ESISTENZA AD UN FATTO ANCOR PIU’ ECONOMICISTICO DI PRIMA.

    L’ “economia” che diventa “DE IURE”, e non solo di fatto come era finora, legge SOCIALE, regolatore sociale … E il contenitore di accumulo della ricchezza finale altro non saranno che le multinazionali, questo mi sembra chiaro, che potranno pertanto decretare anche “i numeri del sociale” ( quante ore, che tipo di lavoro, mandare i NO-TAV a lavorarci, nelle miniere della Tav, senza che un SUPERIORE REGOLATORE SOCIALE POSSA INTERVENIRE … ) La perversione fatta legge, con la SCUSA dell’ occupazione. Mi spiace, ma si va di male in peggio. Fanc …. a Barnard.

  • Mondart

    NO. Fa schifo che l’ economia ( anche se “regolamentata”: ma qui si va da una precedentemente VOLUTA assenza di leggi ad un altrettanto VOLUTO sconfinamento e strapotere giuridico ) si erga a unica legge sociale. Che cazzo c’ entra tutto questo ambaradàn con un “sistema monetario”, PARBLEU d’ UN PARBLEU ????? Non sconfina un tantino dal seminato ?? Regolare la società interna non dovrebbe competere ad altri organismi ? Non dovrebbe essere un fatto, appunto, interno ?? E perchè un “sistema monetario” deve diventare PROGRAMMA STATALE ???? DOVE STA SCRITTO ??? Che la moneta stia al suo posto parbleu, invece di scassarci sempre più la minchia.

    ( Leggi bene che lo trovi anche quel passaggio, naturalmente travestito da “vantaggio” ).
  • Giovina

    Bravo Mondart, sembra che abbiamo tutti una slot machine in testa…..con tutto il rispetto per gli appassionati……ma naturalmente chi si stupisce……e’ fuori della realta’.

  • Jor-el

    Continuo a non trovare questo “obbligo al lavoro”.

  • Mondart

    E come dicevo in un precedente post, a chiacchiere son tutti bravi, ma quello che distingue un sistema “vivibile” da uno “invivibile” ( oltre le etichette che non contano un cazzo ) sono appunto i LIMITATORI, i BILANCERI del potere … il fatto di avere o meno un’ alternativa … Ma se lo Stato può “obbligarmi” in base a puro “sistema monetario”, beh, che vada subito affanculo, e con la MMT ci si pulisca.

  • Mondart

    Quante diottrie ti mancano ??

  • Jor-el

    Scusate, le pagine del pdf scaricabile sono numerate. Potreste dirmi, per favorem dove si trova la pagina in cui si dice che la il piano per la piena occupazione rende obbligatorio il lavoro?

  • Jor-el

    Te l’ho chiesto per cortesia in più post. Le pagine del documento sono numerate. Vorrei sapere a che pagina è questa cosa. davvero, non lo dico per vis polemica.

  • Ercole

    ti sei dimenticato di aggiungere per via elettorale…. cosa non si fa per evitare lo scontro di classe ….riformisti e opportunisti di tutti i paesi uniamoci……

  • Mondart

    Pag 12 punto G ( “poichè lo stato con moneta sovrana ha il potere di IMPORCI (?) di lavorare per guadagnare la sua moneta ecc… ) è volutamente “buttato là” in modo ambiguo, troppo ambiguo … ma perchè lo dice ??

    Poi insomma sono tanti i punti che in genere ciurlano nel manico, anche se adesso dovrei andarli a ripescare uno ad uno … Per volute ambiguità sembra di rileggere “IL Grande Crimine”, quando ciancischiava appunto di signoraggio, complottismo a altre “cazzate” … a suo dire, appunto … ma barcamenandosi troppo, dando troppo spesso un colpo al cerchio e uno alla botte. Insomma: non mi fido, così come non mi fidavo prima. E continua a non convincermi.

  • Ercole

    tutti questi commenti per discutere del vuoto , non siamo messi bene ,il capitalismo regnera in eterno ….

  • Jor-el

    Grazie 100!!! Questo è il testo per esteso:
    “Il Deficit Positivo è un dovere dello Stato. Poiché lo Stato con moneta sovrana ha il potere di IMPORCI DI LAVORARE per guadagnare la sua moneta al fine di pagare le sue tasse, ne consegue che è dovere imprescindibile di questo Stato far sì che vi sia lavoro sufficiente affinché tutti i cittadini possano pagare le loro tasse, vivere dignitosamente, e anche risparmiare. Ergo: la spesa dello Stato deve essere sufficientemente a deficit per garantirci quanto sopra (Deficit Positivo). Lo Stato che, al contrario, ci IMPONE DI LAVORARE per pagargli le tasse nella sua moneta ma non ce ne fornisce a sufficienza per appunto pagare le tasse e per vivere decorosamente, è tiranno, poiché ci COSTRINGERE a lavorare interamente per lui senza altra possibilità di crescita.” E’ evidente che non hai letto bene il “potere di imporci di lavorare” lo stato c’è l’ha in quanto stato, non in quanto governo che applica un programma di piena occupazione! Tutti gli stati “impongono di lavorare”! La differenza è che l’Italia-Lira ti trova il lavoro e ti paga il giusto, mentre l’Italia-Euro no, ti lascia disoccupato. Più avanti, nella descrizione, invece, del piano per la piena occupazione non c’è assolutamente nessun obbligo, anzi, è più volte ripetuto che il piano deve avere un carattere TRANSITORIO per facilitare al massimo gli impieghi nel settore privato o in proprio. La piena occupazione non è una caserma in cui tutti sono obbligati a lavorare, è un POSSIBILITA’ che lo stato da a chi la vuole: “L’atto di governo in assoluto più cruciale in un ritorno dell’Italia alla sovranità monetaria è la realizzazione nel Paese della Piena Occupazione. Ciò significa che il governo istituirà un programma nazionale di pieno impiego per chiunque non abbia un lavoro, maschi e femmine, abili o disabili, senza limiti.” Non c’è obbligo, c’è POSSIBILITA’. A Rimini Mosler ha detto anche questo: “Al limite, lo stato può dare un reddito persino a chi non desidera lavorare, anche se non è molto bello dare soldi per non far nulla!”. Come vedi, siamo ben lontani dal lavoro forzato. Parlerei piuttosto di reddito forzato! Anche se di diottrie me ne mancano parecchie, ho conservato la capacità di leggere e di capire. Non so ancora per quanto… 😉 grazie ancora per la segnalazione!

  • Mondart

    Ma dove sta scritto che lo stato OGGI ha tale potere ??? Se non lavori non fai l’ amore, e non paghi le tasse … almeno quello. Poi insomma: perchè equivocare ancora su questo punto, una volta stabilito che “la tassazione non serve per finanziare la spesa pubblica ??” … perchè continua a contraddirsi, perchè dice e subito dopo disdice ( tipico in Barnard ) ?

    Ora, non è legittimo il dubbio che queste “sviste” siano assolutamente strumentali ? ( della serie: “eppure io ve l’ avevo detto” ) … anche perchè il capoverso assume due ben diversi significati.

  • Mondart

    Ma dai, fai 2+2 … Nelle “categorie assistite”, ridotte a sole 4 ( ma adesso non chiedermi il punto perchè dovrei riandare a cercare ) non sono menzionati i DISOCCUPATI, dunque niente reddito di disoccupazione … al suo posto c’è l’ obbligatorietà del piano di piena occupazione, che non a caso fornisce un “bacino di pescaggio privilegiato” per il privato … inutile quindi venga a dirmi che i due settori verranno tenuti distinti ( o meglio, vale solo in direzione univoca: il pubblico non rompa i coglioni al settore privato, ma il privato può pescare maestranze addestrate nel pubblico … e vorrei sapere per esempio, come la mettiamo con “servizi” come le carceri, mancando un superiore regolatore “giuridico”: se in america i carcerati DEVONO lavorare per il privato, ergo lo faranno anche qui ) … Tornando a noi: unisci questo al suddetto punto G pag. 12 e fai la somma …

  • Jor-el

    Guarda, te lo dico senza un’ombra di animosità: sei fuori strada. Tu hai capito che la MMT propone i lavori forzati!!! Ma non ti rendi conto che è assurdo? Ma dai, sinceramente, il testo non si presta assolutamente a tal interpretazione. Lo stato OGGI ha EFFETTIVAMENTE il potere di costringerti a lavorare, se vuoi guadagnare LA SUA MONETA (è quello il punto chiave, capisci?). E’ un potere REALE, non LEGALE. Non c’è nessuna legge che lo sancisca, ma è il potere fonte di tutte le leggi. La costrizione al lavoro in cambio di denaro è la base del moderno stato borghese, da quando c’è il capitalismo. Prima, quando eravamo schiavi, erano i nostri padroni che ci costringevano al lavoro. Con l’avvento del capitalismo e del moderno stato borghese tale potere è stato trasferito allo stato che lo esercita ATTRAVERSO LA MONETA. E’ tutto lì il discorso. Infatti una delle definizioni di lavoro è VENDERE la proprio forza-lavoro. Lo stato si comporta precisamente come il pappone con le sue puttane.

  • Jor-el

    Ehm… Ho fatto 2+2.. e fa ZERO. Nelle categorie assistite non ci sono i disoccupati semplicemente perché in un regime di piena occupazione i disoccupati sono 0.

  • Jor-el

    La MMT si propone di correggere una deriva mostruosa dell’Europa del XXI secolo che ha spazzato via gli elementari diritti dei lavoratori che ora, a causa del ricatto della disoccupazione, sono senza sindacati, senza forza contrattuale, senza la possibilità, spesso, di progettarsi una vita. Con la piena occupazione il lavoratore può dire no anche al privato che “pesca” nel bacino statale, perchè il reddito che percepirà sarà comunque dignitoso e sufficiente per una vita sicura (concetto ripetuto continuamente nel documento), cioè una casa, una famiglia, una sanità, una buona istruzione. Se i privati vorranno “pescare”, ben vengano, dovranno proporre però condizioni migliori di quelle dello stato, altrimenti il lavoratore sarà LIBERO di mandarli a quel paese. CITAZIONE DAL PDF: “: Il salario stabilito per il PLG sarà sufficiente per garantire una vita decorosa al lavoratore, ma sarà lievemente INFERIORE allo stesso salario per la stessa mansione, a tempo indeterminato e con tutte le tutele sociali previste, pagato dal settore privato (non-governativo). Questo costituisce una soglia MINIMA sotto la quale il settore privato NON POTRA’ PIU’ SCENDERE nelle retribuzioni, ma non intacca la funzionalità del settore privato, che avrà al contempo una spinta di vendite e profitti proprio dai salari pagati dal PLG. ” Mi sembra molto chiaro. L’unico obbligo che viene introdotto è quello che impone alle aziende private di pagare stipendi non uguali (che già sarebbe una bella conquista), ma PIU’ ALTI di quelli del programma di piena occupazione.

  • Tanita

    L’Economia, Mondart, é una SCIENZA SOCIALE scaturita dalla POLITICA. E’ nel SOCIALE.

    Tutto il marxismo é attraversato dall’ECONOMIA POLITICA. Cos’é IL CAPITALE se non un trattato di Economia Politica (Marx dixit). MATERIALISMO é un concetto di lunga data e viene dalle culture arabiche antiche.

    Siamo noi. HOMO ECONOMICUS.

  • nuvolenelcielo

    gli piace molto la parola “macello mondiale”. da vero comunista.

  • gattocottero

    Ooooo… Finalmente qualcosa di concreto!

  • nuvolenelcielo

    Non ho ancora avuto tempo di leggerlo, ma il programma in sintesi mi sembra fatto bene. Salta all’occhio il fatto che il Tesoro non emetterà più titoli di Stato, questo è un cambiamento di concezione della moneta piuttosto grosso (che mi ricordo Zibordi ha sempre sostenuto). E l’accento su “l’interesse pubblico” sul base del quale tutto viene deciso è piuttosto forte. I tanti che si sono sempre lamentati del fatto che questa idea della MMT non era un cambiamento vero, forse dovranno riconsiderare un po’ le cose? A prima vista mi sembra un programma che può essere “sposato” da molti in cerca di una prima alternativa.

  • nuvolenelcielo

    mettiti in fila con Ercole per il comunismo bis.

  • Jor-el

    Anche il tetto minimo salariale per i lavoratori del privato è un’ottima cosa: le aziende sono obbligate a pagare stipendi superiori a quelli del programma statale di piena occupazione. Fine dei deliri sull’abbassamento del costo del lavoro. Mi sarebbe piaciuta, però, anche una norma sulla riduzione dell’orario di lavoro, che, oltre a rappresentare una ripresa di quel progresso sociale che fu bloccato negli Anni Ottanta, accelererebbe la realizzazione della piena occupazione. Lavorare meno e lavorare tutti.

  • nuvolenelcielo

    beh, riduzione dell’orario di lavoro sì, ma io voglio continuare a non lavorare… spero che non diventi obbligatorio 😉

  • AlbertoConti

    “l’eliminazione del pagamento governativo degli interessi attraverso la creazione di un sistema di fondi a zero rischio e a tassi zero, eliminando l’emissione di titoli di Stato, in coordinamento con la Banca d’Italia.” == “Terzo: si elimini l’emissione di titoli del Tesoro, che con i moderni sistemi monetari sovrani sono del tutto anacronistici e che costano allo Stato cifre immense in interessi e parcelle di intermediari finanziari.” = Si comincia a ragionare! Resta oscuro il significato di “fondi a zero rischio e a tassi zero”. Chi li compra e perchè? Possono essere venduti all’estero? (col che ci risiamo, siamo ricattabili). Ma la cosa principale, le banche, è altrettanto sibillina: “Uno Stato pienamente sovrano deve regolamentare il settore bancario nell’esclusivo Interesse Pubblico. Primo: eliminare interamente il settore finanziario che è parassita. Secondo: si eliminino tutte le funzioni bancarie che esulano dal pubblico interesse.” Che vuol dire, ancora banche private? E le banche private S.p.A. come fanno a fare il “pubblico interesse” se il loro scopo primario è fare utili e distribuirli agli azionisti (privati)? Qui c’è la fregatura! Altro che “eliminare interamente il settore finanziario che è parassita”, è una contraddizione in termini! =========== Ma adesso viene la chicca: “…. come infatti accade a Stati come gli USA o la GB che pur avendo sovranità monetaria non applicano la Spesa a Deficit Positivo.” Esilarante! Gli USA che “non applicano la Spesa a Deficit Positivo”! Vuol dire che non sono indebitati davanti, didietro, disopra, disotto? Che non stampano abbastanza dollari? Ma a chi lo raccontano? Certo che sono un paese ricchissimo, se non fosse per quei 300 milioni di “poveracci” con un piede nel default! Basta un “fiscal cliff” appena appena in direzione dell’equità fiscale, e crollano come una pera marcia! Ma mi faccia il piacere! Siamo seri, la ricchezza e la povertà si misurano su un’economia sostenibile, cosa che nella baracca mondiale è impossibile con gli stili di vita occidentali. E ancor più impossibile in pace ed armonia tra esseri umani, fino a che ci saranno i bulli con le armi spianate!

  • nuvolenelcielo

    comunque a parte gli scherzi (semiseri), la cosa importante è fare i primi passi nella giusta direzione, superare l’emergenza della crisi economica e smascherare la truffa finanziaria… Una volta fatto quello, si possono poi sviluppare concezioni innovative per una società più a misura d’uomo, e i dettagli ad essa relativi quali riduzione degli orario di lavoro ecc.

  • ubuntu77

    Non si tratta di essere comunisti, anche perché non siamo tutti uguali in merito alla capacità di dare e di fare. Ma, una società come quella nostra che si fregia di essere una repubblica democratica fondata sul lavoro deve, quantomeno, fornire un minimo di dignità a tutti attraverso un buon lavoro e un cospicuo stipendio. Se questa di repubblica non riesce a fare quello per cui è nata, a questo punto, credo sia doveroso cambiarne nome e contenuto.

  • haward

    Mi sembra che l’idea di ritrovare, innanzitutto, la sovranità monetaria sia fondamentale, oltre che dirompente. Poi, e io non sono un economista, forse non tutto quello che fa parte del programma sarà giusto o realizzabile ma, in ogni caso, i fondamenti ed i principi elencati sono assolutamente condivisibili.
    Se, poi, partiamo dall’attuale situazione di strapotere finanziario e di dittatura europea, non vedo come si possa non accettare l’impostazione proposta da Barnard.
    Il vero problema, caso mai, sarebbero le conseguenze “internazionali”. Non credo che gli usurai attualmente al potere lascerebbero l’Italia al suo destino di ritrovata sovranità con una alzata di spalle.

  • Mondart

    In senso lato poi, quale è il vero “strapotere” da limitare ?? Banche e Finanza ?? NO NO NO … quello sono il fantasma, lo spauracchio montato ad arte, la parte demolibile, la cavalla di legno messa apposta per prelevarti lo sperma. Ma nemmeno “LORO” possono farci l’ amore con una cavalla di legno; nemmeno LORO possono MANGIARSI le spiagge e i palazzi che possono comprarsi con la cavalla di legno: hanno bisogno di economia REALE: QUESTO è il PUNTO DI CONTRATTUALITA’ SU CUI NON CEDERE. E il “vero” potere da limitare e’ quello DELLE MULTINAZIONALI. ( che non sono solo “made in Usa”, sono “Made in Azionisti vari” ).

    Il potere è esercitato tramite IL RICATTO IMPONIBILE ( esterno e interno ) … potere portato qui ad essere completamente gestito dalle multinazionali, che con tale progetto ci accompagneranno anche al cesso: e se come CONSUMATORE potevi voltar loro la schiena ( per quanto minimamente ) come prestatore di manovalanza non potrai più. Questo piano si pone come effettivi LIMITATORE del potere delle multinazionali ?? Io non lo vedo, anzi per quanti sforzi faccia lo vedo “complice”. In quanto non esiste alcun “guscio” tra “il dentro e il fuori”.

  • Mondart

    Ma tu ti senti autorizzato a fare deduzioni TUE che non sono affatto esplicitate nel documento in questione, anzi !! … Cominciamo innanzitutto a definire più concretamente i concetti vacui … E poi scusa, se il disoccupato non rientra nelle categorie tutelate ma solo nel Piano Comesichiama, col cavolo che sarà libero di rifiutare un’ offerta del privato, col cavolo che avrà una qualche “contrattualità” in mano, perchè rischia di sentirsi dire, al solito, o così o pomì. E su questo punto non c’è alcuna chiarezza, se non le “tue” supposizioni. La “contrattualità esercitabile” infatti può derivare solo dalla concorrenza, dal potermi vendere ALMENO a due padroni posti tra loro IN CONCORRENZA … ma appunto, stato e multinazionali qui non sono affatto in concorrenza, ma finiscono col coincidere.

  • Mondart

    Ma infatti Marx era un prodotto del capitale, poche balle …

    E l’ economia, come ogni altro aspetto, può essere limitata o ingigantita, regolata per “liberare” l’ uomo o per renderlo schiavo. Non c’è nessuna “necessità intrinseca”: tutto sta a stabilire le priorità e CHI deve stabilirle. PUNTO, e non stracciatemi ancora i maroni su questo punto, chiaro ???

  • daveross

    Ho letto ‘l’executive summary’ per ora, ma lo leggerò tutto il programma.
    Anche se i valori fondanti e l’analisi di Barnard è impeccabile, questo programma è parziale perché è economico e non politico.
    Sì, l’economia è il cuore, ma certe proposte del programma se messe di fronte alla situazione politica reale interna ed esterna o non reggono, o possono portare a conseguenze deleterie.
    Per esempio, ma per darne uno, non si prende in considerazione il fatto che un programma del genere porterebbe l’Italia fuori dal g8, a ricatti internazionali, sanzioni economiche velate. Pensate solo all’approvigionamento del petrolio… Ah, poi, scordatevi gli Ipad…

  • Mondart

    Ecco … l’ hai inteso esattamente come il sottoscritto … La “contrattualità esercitabile” infatti può derivare solo dalla concorrenza, dal potermi vendere ALMENO a due padroni posti tra loro IN CONCORRENZA … ma appunto, stato e multinazionali qui non sono affatto in concorrenza, ma finiscono col coincidere. E non vengono nemmeno “limitate” in modo efficace.

    Ho in mente, per esempio, l’ autonomia trentina: il Trentino è a tutti gli effetti “terra di nessuno”, uno stato federale del “mondo” … Ma la sua economia è “vivibile”, e resta “nel territorio”, e porta sviluppo reale, appunto grazie al rispetto di una “autonomia interna” che non si traduce certo in “potere internazionale” … ma semplicemente LO TUTELA … tutto qui.
    Come potrebbe altrimenti vendere le sue mele, i suoi vini, l’ agroalimentare, il turismo se così non fosse ( e non è detto che rimanga ) ??

    Quindi può esserci anche un globalismo “umano”, tutto sta dall’ intento di chi stabilisce le regole. Semplice e chiaro … recoaro.

  • Mondart

    Ho in mente, per esempio, l’ autonomia trentina: il Trentino è a tutti gli effetti “terra di nessuno”, uno stato federale del “mondo” … Ma la sua economia è “vivibile”, e resta “nel territorio”, e porta sviluppo reale, appunto grazie al rispetto di una “autonomia interna” che non si traduce certo in “potere internazionale” … ma semplicemente LO TUTELA dall’ essere depredato … tutto qui.
    ( E il rientro quasi totale della tassazione di fatto elimina il signoraggio, pur essendo sottoposto a moneta “straniera” … quindi le balle sono balle, e i fatti restano fatti: tra i due c’è solo la volontà della effettiva direzione perseguita )

    Come potrebbe altrimenti “vendere” ( e non prostituire ) le sue mele, i suoi vini, l’ agroalimentare, il turismo, il suo lavoro se così non fosse ( e non è detto che rimanga ) ??

    Quindi può esserci anche un globalismo “umano”, tutto sta dall’ intento di chi stabilisce le regole. Nella volontà di porre o meno dei VERI LIMITATORI INTERNI … Tutto il resto è noia.

  • Mondart

    Appunto … e non vedi che può essere un’ arma a doppio taglio ?? E’ la possibilità di vendermi A DUE O PIU’ “VERI” CONCORRENTI che garantisce la mia libertà dall’ essere ricattato … ma qui stato e multinazionali non sono posti in concorrenza, anzi …

  • Giancarlo54

    Non ho tempo adesso di leggere il manifesto, comunque ritengo positivo che qualcuno si muova “verso l’alternativa”.
    Solo un piccolo appunto: non mi pare, magari mi sbaglio, che nel Manifesto non ci siano altre considerazioni che un manifesto politico e, probabilmente elettoralistico, deve avere e cioè politica estera, NATO, basi americane in Italia, rapporto con l’Europa e con l’Eurasia, immigrazione, istruzione, riforme costituzionali.

    Comunque complimenti a Barnard e a tutti gli estensori del manifesto che vedremo di leggere ed esaminare con più calma.

  • Giancarlo54

    Infatti, per quello dicevo in un altro post che il manifesto dovrebbe essere inquadrato in una più profonda revisione della politica estera. Se si cerca di mettere in partica il Manifesto andando a governare in questi contesti internazionali, il governo della ME-MMT dura esattamente 2 settimane. Occorre sganciarsi da NATO e UE e cercare alleanza ad est, verso l’Unione eurasiatica, ad esempio. Senza questo e senza visioni geopolitiche alternative il Manifesto rimane incompleto. Però, e ribadisco, ottimo che qualcuno proponga qualche cosa di veramente alternativo. Alla faccia di chi, anche ieri, ha rimarcato che il futuro dell’Italia è sulla strada tracciata da Monti. Sicuramente il Manifesto può essere migliorato ed integrato ma quello che non capisco sono le critiche a priori.

  • Giancarlo54

    Ovvio. Un Manifesto non può essere solo economico ma deve essere politico. Manca completamente ogni accenno alla geopolitica e alla politica estera e anche alla politica militare. Approvvigionamento di petrolio, ad esempio, dici? Ovvio che bisogna cercare le alternative. Certo non abbiamo un Mattei, ma ci si può arrangiare.

  • Jor-el

    Allora, il documento dice semplicemente che le retribuzioni dei lavori del piano di per la piena occupazione dovranno essere dignitose ma un po’ inferiori a quelle per l’identica mansione nel settore privato. TRADUZIONE: le aziende private dovranno essere obbligate a pagare stipendi PIU’ alti di quelli dello stato. Si istituisce quindi un minimo sotto il quale il privato non può andare. In che senso “come prestatore di manovalanza non potrai più voltare la schiena alle multinazionali?” mica ti obbligano ad andare a lavorare per i privati! Se ti basta uno stipendio un po’ inferiore, stai con lo stato! Le multinazionali: a loro interesserà l’economi reale, ma lo nascondono molto bene, perché ormai da molti anni ricavano MOLTI PIU’ SOLDI DALLA FINANZA. Di cosa abbiamo parlato in tutti questi mesi?

  • Jor-el

    Il fatto che alle aziende private (che soprattutto in Italia non sono tutte multinazionali ma soprattutto piccole e medie imprese ecc ecc) sia imposto di pagare stipendi più alti di quelli del piano per la piena occupazione sarebbe un regalo alle multinazionali? In che senso? Perché? Bisognerebbe costringerli a pagare stipendi più bassi? Guarda che stai equivocando, stai scambiando una norma che serve semplicemente a fissare un salario minimo sotto il quale non si può andare per chissà cosa…

  • Jor-el

    Premessa: non è assolutamente mia intenzione offendere e/o attccare chicchessia, sto soltanto cercando di esprimere le mie opinioni e comprendere quelle degli altri. Ringrazio innanzitutto per l’attenzione e per la buona discussione. Detto questo… Primo: Le banche fanno due cose: 1) prestano denaro 2)Vendono prodotti finanziari. Si elimina il punto 2, ovvero, il settore finanziario. A quel punto le banche non possono più reinvestire i debiti dei loro clienti trasformandoli in titoli. Dove sta la contraddizione? Secondo: “non applicano la Spesa a Deficit Positivo” significa semplicemente quel che c’è scritto, e cioè che USA e GB, pur avendo la sovranità monetaria, anziché spendere per i cittadini, spendono nel settore finanziario (com’è successo con i vari interventi di “stimolo”), che è appunto, un settore parassitario. Applicano, cioè, la Spesa a Deficit Negativo. Esempio: Io stato voglio stimolare l’economia riducendo la disoccupazione. Deficit Positivo: elaboro un piano di spesa per il recupero e la valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico nazionale e stanzio i soldi per assumere architetti, storici dell’arte, restauratori ecc dcc. Deficit Negativo: consegno una cifra spropositata alle banche “sperando” che esse la prestino a imprenditori privati “sperando” che questi la investano per realizzare posti di lavoro (nel frattempo, magari, i funzionari si trattengono una tangente dallo stato, una dalle banche, una da ogni singolo ipotetico “investitore”). alla fine le banche usano la cifra incassata per acquistare titoli, lavorarli e rispacciarli nel settore del risparmio e della rendita. In questo modo lo stato il deficit dello stato aumenta senza aver ottenuto alcun risultato, anzi, provocando più disoccupazione di prima. Questa è la differenza.

  • haward

    Ho già espresso il mio gradimento alle proposte di Barnard. Ora solo un piccolo appunto, tanto per fare una provocazione. Barnard esordisce dicendo che l’Italia uscì dalla Seconda Guerra Mondiale con tre “doti immense”: Costituzione (del 1948), Stato democratico a Parlamento sovrano e moneta sovrana. Per le prime due doti immense è chiara l’antitesi con il precedente regime, mentre la moneta sovrana era già presente con il Fascismo. Bene, andatevi a vedere le politiche economiche, monetarie e sociali del ventennio e, poi, confrontatele con la MMT.

  • AlbertoConti

    La contraddizione sta nel fatto che la “finanza” così come la conosciamo nella sua versione cancerogena, l’hanno prodotta le banche “privatizzate”, massicciamente a partire dagli USA nell’ultimo mezzo secolo. Il divieto ope legis (locale) di non ricadere in tentazione è una pura utopia irrealizzabile fino a che la singola banca rimane privata, a scopo di lucro, in un mercato finanziario globale e interconnesso alla velocità della luce. Se non lo sa un economista made in USA la cosa mi suona alquanto sospetta. Diverso il caso di banche sotto il diretto controllo dello Stato, che partecipano attivamente ai suoi equilibri monetari, sia interni che, e soprattutto, col resto del mondo (anche solo per monetizzare l’import-export). E’ proprio quelt’ultimo punto che impedisce ad un qualunque stato di trasformarsi in isola felice, perchè dovrà comunque confrontarsi con le politiche inflattive (in senso proprio, di massa monetaria, non di prezzi al consumo) dei big dominanti. Ma almeno non dal punto di vista del puro scopo di lucro di parte.

  • Jor-el

    E allora? Ripeto: vietata la vendita e l’acquisto di prodotti finanziari. Chiusa, finita. Se una banca lo fa, viene chiusa e i suoi dirigenti/proprietari messi in prigione. Finanza zero. Che possono fare i “mercati”? Da noi non avrebbero nessun titolo da acquistare e noi non compreremo nessuno dei loro titoli. Si rivolgerebbero da altre parti. inoltre, forse ti sarà sfuggita la parte sulle misure da prendere addirittura per scoraggiare il semplice risparmio, che nel contesto attuale passa per essere una ricchezza, ma che in realtà, in un’economia sana, non fa altro che immobilizzare moneta facendola sparire dalla circolazione. Quindi togli la finanza, ridimensiona il risparmio, le banche tornano ad essere imprese private che prestano i soldi ai privati per gli investimenti produttivi. Il dimagrimento del settore sarebbe automatico, perchè le banche, quando svolgono le loro funzioni essenziali, non realizzano certo profitti stratosferici. Le vogliamo nazionalizzare tutte? Si può fare, ma non è che ne verrebbe un gran guadagno, anzi, lo stato si accollerebbe gli stipendi di tutti gli impiegati di banca. Uno stato a moneta sovrana non ha bisogno di prestare danaro per fare soldi.

  • Jor-el

    Be’, due delle doti immense le guadagnò, la terza – la sovranità monetaria – la conservò. Sarebbe interessante discutere la politica economica e sociale del fascismo. Alla fine degli anni Venti, Mussolini, anticipando Keynes, stimolò la domanda e l’occupazione con un vasto programma di opere pubbliche e benefici sociali. In solo 4 anni il denaro speso quadruplicò, creando lavoro e piccole e medie imprese. Quando arrivò la crisi del ’29, l’Italia fu in grado di affrontarla meglio di tante altre nazioni più ricche. La cosa curiosa è che il cervello di questi interventi era un non-fascista, Alberto Beneduce. Mussolini aveva grande stima di Beneduce, nonostante questi non fosse un fascista e anzi, in precedenza, fosse stato un netto oppositore del fascismo. Ma quel che segue è ancor più interessante. Beneduce aveva un figlia che si chiamava Idea Socialista (!) la quale sposò un giovane economista che divenne subito l’aiutante di Benduce, nonchè depositario dei segreti della finanza italiana. Il giovane genero di Beneduce si chiamava ENRICO CUCCIA. Come vedi,il cammino delle idee è strano e frastagliato…

  • AlbertoConti

    Ope legis al massimo puoi fare uno Steagall act2, separazione banche commerciali da banche d’affari, che sarebbe già un ottima cosa. Per eliminare i mercati finanziari dovresti isolare lo Stato dal resto del mondo, altrimenti nascerebbero sempre nuove agenzie dedicate allo scopo. Per scoraggiare il risparmio c’è sempre l’inflazione. E poi lo dici tu stesso:”le banche, quando svolgono le loro funzioni essenziali, non realizzano certo profitti stratosferici” e allora qual’è l’interesse privato che le farebbe funzionare in modo efficiente? La realtà è che la moneta è una brutta bestia, per domarla bisogna dare una botta mortale al liberismo, cosa che la MMT non si sogna neppure di proporre. Tuttavia un’economia mista pubblico-privato ha dimostrato di poter funzionare bene, anche nel nostro passato prossimo (pre Maastricht). La gestione del denaro è sicuramente il primo dei settori da portare nella sfera del pubblico.

  • aNOnymo

    P.14…..punto.15- ” L’Italia incoraggerà le importazioni in quanto costituiscono ricchezza reale che entra, e considererà le esportazioni unicamente come mezzo per favorire le importazioni ” …….Credo seriamente che ci sia uno sbaglio di digitazione, ha detto IMPORTAZIONI???
    …….P.18….. “Creare subito la Piena Occupazione, nell’Interesse Pubblico…..Il pilastro di economia su cui questa politica si basa è il seguente: uno Stato che possegga una sua moneta sovrana può permettersi di acquistare tutto ciò che è prezzato in quella moneta e senza limiti . Questo include la forza lavoro.(HA DETTO VERAMENTE SENZA LIMITI???Inoltre stampare moneta a go go per creare piena occupazione?????)
    ……Risparmio le chicche a P.24,25,26……..
    Pensavo che quanto detto precedentemente a pag. 14 fosse un errore di scrittura, ma mi sono ricreduto leggendo P.28: “Il nuovo governo sovrano ha compreso il principio fondamentale della
    ME-MMT, secondo cui nell’economia reale le importazioni sono un beneficio, mentre le esportazioni sono un costo.” Ora, io avevo la sensazione ,da come Barnard parla di economia, che avessero qualche problema a livello economico, ma mi sono ricreduto anche stavolta. Dopo essermi letto TUTTO il documento ho potuto finalmente svilupparmi una personale opinione su tutto l’elaborato. Sono cose fuori dalla realta’ economica e monetaria. Ma soprattutto certe boiate sono in totale contrapposizione alle regole basilari dell’economia. In pratica sono cazzate. Non posso credere che tutta questa roba sia stata fatta da menti brillanti! Che dire!

  • aNOnymo

    Ti consiglio la lettura cosi ne potrai comprenderre il reale valore. A me,personalmente, sembra una contraddizione economica completa, oltre che un elaborato mediocre. Pero’ e’ la mia opinione, magari tu lo troverai un’ alternativa valida e reale. Per me rimane un alternativa sbagliata dal punto di vista economico e monetario. Ciao

  • Georgejefferson

    C’e’ pero l’episodio della lira pesante,cerca in google jor(ps.ma sei un infiltrato dello jor banca vaticana?scherzo)

  • Georgejefferson
  • Jor-el

    Jor-el era uno scienziato che aveva scoperto che il suo pianeta, Krypton, un modo lontanissimo che ruotava attorno alla stella rossa Oa, sarebbe esploso entro pochi mesi. Tentò di avvertire i politici affinché finanziassero la costruzione di un flotta di astronavi per evacuare il pianeta morente, ma fu deriso e cacciato. Allora, disperato, mise in salvo il suo unico figlio in fasce, Kal-el, in una piccola navicella spaziale che lanciò verso un mondo lontano: la Terra. Arrivato sulla Terra, il bambino fu trovato e adottato da una famiglia di contadini del Kansas, Martha e Jonathan Kent. Gli fu dato il nome di Clark, Clark Kent. Divenuto adulto, Clark si trasferì nella città di Metropolis, di cui divenne il difensore col nome di battaglia di Superman!

  • Jor-el

    Eppure è vero. Le esportazioni ci arricchiscono= bugia. Le importazioni ci impoveriscono= bugia. Le esportazioni ci servono per incassare valuta pregiata= bugia. Ci servono tantissimi dollari per comprare il petrolio e il gas= bugia. I dollari sono più preziosi delle altre valute= bugia.

  • aNOnymo

    + esportazioni= + occupazione = +bilancia commerciale=+ bilancia dei pagamenti(bilancio dello stato) dall’altra parte + importazioni = – tutto quello detto in precedenza, ossia, – occupazione, – nella bilancia comm. ed infine – in bilancia dei pagamenti. Pensa a cosa potrebbe succedere se in un sistema economico la domanda aggregata viene soddisfatta da un offerta estera(importazioni) crescente proporzionalmente. Logicamente i posti di lavoro diminuirebbero dato che la produzione domestica di beni o servizi destinati al consumo domestico e’ surclassata da quella estera. Inoltre, mi spiace per te ma servono molti dollari per comprare petrolio, energia e molte altre materie prime essenziali. Infatti, questo e’ un diktat degli Stati Uniti. Non si puo diversamente altrimenti diventi uno stato canaglia. Il petrolio si scambia solo in dollari. Punto.(questo e’ un altro problema). Il dollaro e’ stata la moneta di riserva mondiale proprio per questo motivo, perche’ agganciata prima all’oro e successivamente al petrolio. I petroldollari non ti dicono niente?
    Onestamente ho letto tutto il documento proposto da Barnard e a mio avviso ci sono dei buchi enormi. Poi rimane la mia semplice opinione. Tu dimostrami il contrario ed io saro’ lieto di cambiare idea per accordarla con la tua. Ciao

  • Jor-el

    Si tratta sempre di tener presente questo: IN UN PAESE A MONETA SOVRANA. E’ tutto ben spiegato nel programma (farina del sacco di Mosler), basta aver la pazienza di leggere (aggiungo qualche mio commento fra parentesi): “Il governo sovrano della nuova Lira sa che il modello delle nazioni esportatrici è pernicioso per i seguenti motivi: primo, quelle nazioni sono costrette a deprimere i consumi interni dei loro cittadini per favorire l’esportazione del maggior numero possibile di beni da essi prodotti. Questo causa un declino interno dello standard di vita, a favore dei profitti delle industrie Neomercantili (export) di quei Paesi, che non sono mai redistribuiti sulla forza lavoro. Anzi, al contrario, la forza lavoro sarà assoggettata a tentativi di riduzione del salario proprio per permettere alle industrie Neomercantili di competere globalmente (il prezzo delle merci è determinato dal capitale variabile, che sono le retribuzioni della forza lavoro. Abbassare il costo del lavoro significa tagliare gli stipendi e, per farlo, occorre un controllo ferreo sulla forza lavoro stessa, che si ottiene con lil ricatto della disoccupazione. E’ il motivo per cui Friedman affermava che un tasso naturale di disoccupazione favorisce l’economia). Secondo, a causa della depressione dei consumi interni, la valuta nazionale di quei Paesi si apprezza, e questo paradossalmente danneggia proprio l’export. A quel punto i governi sono costretti a vendere valuta nazionale e ad acquistare valuta estera per ottenere un deprezzamento della prima. Uno sforzo dannoso e del tutto distruttivo per l’economia di quei Paesi. La Germania, la Cina e il Giappone sono tutti passati per questo modello, con risultati debilitanti. La Germania negli ultimi anni ha visto i suoi salari medi reali aumentare della metà rispetto alla media europea, mentre i suoi lavoratori devono oggi lavorare il 35% in più della media europea. I consumi dei tedeschi sono molto diminuiti (La Germania ha pure un grave problema di disoccupazione, che maschera con il trucco del cosiddetti “mini-lavori”, un altro mezzo per assoggettare la forza lavoro e abbassane il costo). Il Giappone ristagna da oltre 10 anni. La Cina, lungi dall’essere una potenza economica mondiale (falso mito dei media), è alle prese con quasi un miliardo di cittadini mantenuti in condizioni semi- medievali pur di continuare a primeggiare nell’export (la Cina è il paese degli schiavi del mondo. Una forza lavoro sottopagata e ipersfruttata per creare un PIL di cui beneficiano… gli altri!)
    PETROLIO. In materia di approvigionamento di materie prime e petrolio, il nuovo governo della Lira sovrana sa che non esistono limiti all’acquisto del greggio con qualsiasi valuta (puoi provare ad acquistarne un barile anche tu. Nel caso dei paesi dell’OPEC, che sono obbligati da un trattato ad accettare solo dollari USA, le valute vengono convertite in dollari esattamente come succede per qualsiasi altra merce americana che compriamo online con la nostra carta di credito. In pratica gli USA si prendono un pizzo, ma anche in quel caso, non è che se non hai dollari non puoi comprare il petrolio, ci pensano le banche a vendere le tue lire e compare i dollari). Non è assolutamente necessario acquistarlo in dollari (altro falso mito dei media), inoltre il fabbisogno italiano di oro nero non supera di norma l’1,8% del PIL. Infine, e questo ricomprende anche le materie prime non presenti in Italia, il governo sa che nella nuova economia di Piena Occupazione e di piena produzione l’Italia sarà un polo di investimenti esterni in valute cosiddette forti, utili a far acquisti all’estero. Il governo sa che ciò è testi- moniato, fra le altre fonti autorevoli, dall’esempio degli Stati Uniti, i quali alla fine degli anni novanta detenevano il primato per investimenti esteri ricevuti proprio grazie a una disoccupazione praticamente a zero (2,8%).”

  • aNOnymo

    Ma non e’ assolutamente vero che le esportazioni deprimono i consumi interni!!! Il concetto e’ chiaramente sbagliato!!! Esportazione significa portare merce fuori dal territorio nazionale, quindi che cosa c’entra con i consumi interni??? La domanda aggregata domestica di beni e servizi e’ soddisfatta dalla produzione interna(offerta domestica) e dalle IMPORTAZIONI(offerta estera). Le esportazioni rappresentano un valore positivo nella bilancia commerciale di uno stato perche’ rappresentano risorse economiche che entrano. Segno + . Dall’altra parte uno stato produce beni e servizi(offerta interna) per soddisfare la domanda interna. Ora, le importazioni rappresentano l’ offerta estera di beni e servizi. Se io favorisco un sistema che predilige le importazioni(come dice Mosler) alle esportazioni, cio’ significa che la mia domanda interna verra’ soddisfatta sempre di piu da un offerta estera causando una diminuzione della MIA OFFERTA INTERNA. Questo si traduce inevitabilmente in una diminuzione dell’occupazione interna( infatti si produce meno per favorire l’import). Non credi? Poi non capisco, prima elogia il sistema nipponico, per il suo metodo di stampa a go go e poi dicono che e’ un paese con un economia stagnante da 10 anni. E tutto un mare di contraddizioni ed inesattezze. Parla di Cina senza conoscere il paese e senza tener conto che il mondo intero e ‘ andato produrre li. Ecco proprio per questo oggi viviamo in un sistema nel quale la nostra domanda di beni e’ soddisfatta da un offerta di beni MADE IN CINA(queste sono le nostre importazioni!!!) e a me sembra che questo sia un male per la nostra economia e per il nostro sistema produttivo. E Barnard dice che loro vorrebbero incentivare l’ import???? Ma sono scemi??? Andiamo avanti, L’abbassamento del costo del lavoro e’ un procedimento dovuto al fatto che un’azienda persegue come obiettivo l’economicita’. Quando un sistema economico cresce crescono anche i prezzi e crescono anche i salari, che rappresentno il prezzo pagato per ore lavoro e crescono anche i profitti. Ora nella natura intriseca dei mercati esiste un ciclo di vita, dove sono presenti 3 fasi ben distinte: PRIMA FASE il mercato e’ giovane e genera profitti crescenti, crescono i prezzi e cresce tutta l’economia reale. SECONDA FASE il mercato e’ MATURO. La crescita si stabilizza , i prezzi si stabilizzano, la domanda si stabilizza, i guadagni si stabilizzano . TERZA FASE :IL DECLINO. profitti decrescenti, prezzi e salari decrescenti, le aziende scappano e delocalizzano la loro produzione all’estero per ritrovarsi nuovamente nella prima fase del ciclo di vita e questo causa un drastico aumento della nostra disoccupazione. Quindi il problema non e’ dovuto all’import export, semmai al fatto che le aziende perseguono la massimizzazione dei loro profitti piuttosto che il benessere della collettivita. Andiamo avanti. PETROLIO qui sbagli. Ti spiego come funziona Per acquistare petrolio ci sono 2 vie, o lo compri in dollari e sei un alleato, scusa, un protettorato americano, oppure lo compri in un altra valuta e sei una “canaglia”(vedi IRANIAN OIL BOURSE in Kish Island). Di questo aspetto Barnard non dice niente e questo mi fa capire(oltre alle stupidaggine che dicono) che stanno vendendo aria fritta. NON POSSONO COMPRARE PETROLIO IN LIRE!!! ALTRIMENTI QUESTO VORREBBE DIRE GUERRA CON GLI STATI UNITI, ma questo e’ un’altro argomento. Comunque nell’elaborato di Barnard il fabbisogno energetico viene liquidato velocemente. Inoltre il petrolio non si compra con i soldi cash e con la stampa libera, ma si acquista ESCLUSIVAMENTE vendendo attivita finanziarie scambiate con dollari( piu interessi pagati agli USA). Discorso molto ampio. Ciao

  • Mondart

    PUO’ ESISTERE UN GLOBALISMO “BUONO”, RISPETTOSO DELL’ AMBIENTE, DELLA POPOLAZIONE E DI UN SANO SVILUPPO ??

    A mio avviso SI’, ma tutto dipenderà da cosa hanno veramente in testa gli architetti del sociale: la direzione VERA perseguita ( non le millantate “acrobazie mascherate” ) può portare all’ Eden come all’ inferno in terra; ad uno sviluppo condiviso e sostenibile come al solito ciclo esplosivo di pochi anni ( Belle Epoque, Ruggenti Anni 20 ) voluto preludio dei precedenti conflitti mondiali

    Mi rifaccio a quanto già detto sopra riguardo la proposta di Barnard ( CHI davvero stabilisce i “numeri, limitatori e bilanceri” dello sviluppo ?) cui portavo come contraltare il modello di autonomia del Trentino Alto Adige ( dove tali limitatori stanno appunto nella “volontà politica”, bilateralmente rispettata, di una autonomia interna pur nel rispetto della superiore normativa italiana ). Di fatto il Trentino sta all’ Italia come un qualsiasi “stato-nazione” potrebbe stare al superiore globalismo. Non solo “MONETA”, quindi, ma anche PRECISA VOLONTA’ DIREZIONALE.

    In fondo la moneta non è che un regolatore dell’ effettiva capacità interna di produzione e sviluppo -anche sociale, non solo “economicistico”- i cui veri parametri stanno in popolazione, materie prime e tecnologia di trasformazione. Regolatore che può essere frenato o liberato in vari modi: in Trentino A.A. per esempio ciò viene fatto con il ritorno sul territorio dell’ intera tassazione, il che lo pone a tutti gli effetti come una “terra franca” dall’ aspiratore monetario. Tale benefit è OBBLIGATO a trasfornarsi in effettivo sviluppo in quanto concesso sotto forma di “incentivi e agevolazioni” dello stesso.

    L’ aspetto monetario ( “comburente” per l’ energia interna ) dunque può essere regolato in vari modi, NESSUNO DEI QUALI basterebbe però da solo a portare un “buono” sviluppo sociale oltre che quello puramente “economicistico”.

    E’ INFATTI LA TUTELA “POLITICA” a fare in modo che in Trentino la ricchezza venga realmente distribuita sul territorio e nella base ( poi certo, ci sono favoritismi e mangerie amministrative che ora esulano dal discorso ), a fare in modo che si crei ricchezza interna che si traduce in effettivo benessere economico E SOCIALE, che crea le infrastrutture, le strade, l’ assistenza, i servizi, ecc … NON BASTA LA MONETA, occorre una PRECISA INTENZIONALITA’ IN TAL SENSO. ( Che non impedisce tuttavia al TrentinoA.A di rientrare perfettamente nella superiore struttura “italiana”, senza farne per questo una “regione canaglia” ).

    Non potrebbe infatti MANTENERE ALL’ INTERNO TALE RICCHEZZA se i suoi prodotti locali non fossero “dop” ( ossia appunto, tutelati ALL’ ORIGINE dal meccanismo di sfruttamento accentratore ): è QUESTO E SOLO QUESTO che permette non solo di poter essere “venduti” ( e non prostituiti ai soliti “mercati” ), ma di lasciar accumulare ALLA BASE quella ricchezza che si porrà sia come LIMITATORE ALLO STRAPOTERE MULTINAZIONALE, sia come volano al sorgere dei servizi collaterali e terziari. La “Mela Melinda”, o la “Cantina Mezzocorona” sono sì strutturate “esternamente” come multinazionali, ma sono gli stessi produttori, associati in consorzi di piccoli proprietari agricoli, a portare il prodotto sugli scaffali Americano o Cinesi. E’ un “prodotto tutelato” che si fa “multinazionale” solo come sistema di vendita, e non come la ben nota catena di sfruttamento che conosciamo.

    E’ QUESTO ASPETTO che manca nell’ esposizione di Barnard, esposizione che darebbe sì un impulso straordinario alla “mera produzione e circolazione” … ma CHI ne stabilisce le regole e i limiti, e DOVE si accumula concretamente la ricchezza finale ?? … Il dubbio forte infatti è che non si faccia che spalancare la porta ai soliti “Mercati” che ora si pretende di cacciare dalla finestra SOLTANTO ABOLENDO quegli aspiratori virtuali ( moneta e finanza ) che il sistema stesso dovrà “spegnere” per necessità intrinseca alla sua stessa sopravvivenza … il che è MOLTO DIVERSO DAL CAMBIARE EFFETTIVAMENTE LA DIREZIONE DELLE COSE.

    Anzi, a dirla tutta, la sua sembra proprio l’ edizione riveduta a corretta di uno sviluppo economico esplosivo ( ma “economicistico” e accentratore ) tipico dei periodi che hanno poi portato dritti dritti al conflitto mondiale.

    Senza precisi regolatori “politici” infatti succederebbe semplicemente che tutta la produzione e ricchezza sprigionata da stati a cui torni a “far scorrere l’ acqua” obbligandoli contestualmente ad essere “puro laboratorio di trasformazione” ( con l’ obbligo di pareggiare import ed export ) nel giro di pochi anni si accentrerebbe naturalmente a livello di paesi potenti, gangli sovranazionali, grandi corporation e multinazionali, che pian piano assorbirebbero anche le industrie locali che, dopo lo sviluppo iniziale, comincerebbero a fallire … Tra 10 anni ci troveremmo compiuta, a tutti gli effetti, quella “spaccatura in due” oggi iniziata dell’ Europa … con rinnovate tensioni naturali e una quanto mai probabile nuova crisi indotta … ( ossia la solita spaccatura preventiva dell’ Eurozona, il solito bilanciamento di forze preventivo atto a fare in modo di “dividere e pareggiare” le forze in campo per un potenziale prossimo conflitto )

    Ecco: “ora e solo ora” può darsi inizio alla Terza Guerra Mondiale: i PIGS con L’ Usa, il Nord-Europa con Cina e Russia.

    ARCHITETTI !!!!!!!!!!!!! … L’ ho detto io, che avete una gran voglia di mandarci in guerra … ma non subito, tra un po’.

  • Jor-el

    Un’economia che favorisce le esportazioni deprime la domanda interna perché, dovendo competere sui prezzi,prima o poi deve abbassare il costo del lavoro. I lavoratori non hanno soldi per comprare le merci nel mercato interno e così si apre una spirale di crisi e disoccupazione. Questo è quanto succede nella zona Euro e nei paesi in cui sono stati applicati i dogmi neoliberisti che prescrivono l’assoluta rigidità del valore della moneta. Mosler non dice affatto di incentivare l’import, bensì che le esportazioni non dovranno mai superare le importazioni, anzi, mantenersi un po’ sotto. Nel programma c’è anche spiegato come. Esportando ti PRIVI di beni reali (merci lavorate, materie prime, prodotti alimentari, servizi) e acquisisci beni finanziari (cioè numeri sullo schermo di un computer che, fra l’altro, possono essere cancellati a discrezione dei paesi che li hanno emessi), di cui un paese a moneta sovrana ha un bisogno molto relativo, perché in un regime di piena occupazione e piena produzione può creare tutta la moneta che gli serve senza affidarsi a una fonte di ricchezza finanziaria inaffidabile come l’export. PETROLIO: si compra in dollari nei seguenti paesi: USA, ALGERIA, ANGOLA, ECUADOR, EAU, IRAN, IRAQ, KWAIT, LIBIA, NIGERIA, QATAR, che hanno stretto con gli USA un trattato che glielo impone. La prassi di pagare il petrolio esclusivamente in dollari si è poi estesa. Questa prassi però, è stata per la prima volta interrotta nel Luglio 2011 con l’apertura della Borsa Valori di Kish, in Iran. Poi la Cina ha siglato un accordo di interscambio commerciale con Giappone e Iran per la fornitura di petrolio e prodotti finiti, prevedendo il pagamento nella propria valuta locale. Il 6 settembre 2012, la Cina ha quindi annunciato l’apertura di una Borsa Valori nella quale scambierà greggio con la Russia in yuan. Stabilito che, quando vuole, un paese a moneta sovrana può acquistare petrolio nella propria valuta, anche acquistarlo in dollari non è affatto un problema, visto che costano poco, te li tirano dietro e non sei affatto obbligato a comprarli dagli americani. Difatti l’Italia l’ha sempre fatto, pur essendo un paese che importa più di quel che esporta (PIIGS). Dire che abbiamo bisogno di esportare perchè abbiamo bisogno di dollari per comprare il petrolio è una mistificazione.

  • Ercole

    anche a voi sta molto a cuore la conservazione del capitalismo ,proprio da neo riformisti,borghesi.

  • Ercole

    anche a voi sta molto a cuore la conservazione del capitalismo ,proprio da neo riformisti,borghesi.

  • nuvolenelcielo

    certo, ci vai tu nella grande fabbrica totalitaria al guinzaglio del partito comunista

  • Ercole

    Di totalitario esiste solo il capitalismo, visto che sul pianeta non è mai esistito uno stato comunista. A meno che non considerate lo stalinismo come espressione del comunismo; Lo stalinismo ha affossato il comunismo e ha fatto passare il capitalismo di stato per comunismo. Inoltre si è macchiato dei peggiori crimini della storia.
    Voi avete una visione distorta del socialismo, dovreste fare una lettura critica della Storia. Armatevi con l’informazione.

    Noi Internazionalisti abbiamo sempre denunciato sia la pratica parlamentare borghese sia lo Stalinismo!!!!!