“NON ERAVAMO I PIIGS. TORNEREMO ITALIA.” PROGRAMMA ME-MMT DI SALVEZZA ECONOMICA PER IL PAESE

“NON ERAVAMO I PIIGS. TORNEREMO ITALIA.” PROGRAMMA ME-MMT DI SALVEZZA ECONOMICA PER IL PAESE

FONTE: PAOLOBARNARD.INFO

Adottando l'Euro,

l'Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo

che deve prendere in prestito una moneta straniera,

con tutti i danni che ciò implica.


Paul Krugman, Premio Nobel per l'Economia


Memento


L'Italia uscì dalla seconda guerra mondiale povera, distrutta, semi

analfabeta, ma ricca di tre doti immense: la Costituzione del 1948, lo Stato democratico a Parlamento sovrano, una propria moneta.
Nell'arco di meno di trent'anni, questa penisola priva di grandi risorse,
senza petrolio, finanziariamente arretrata, diventa la settima potenza economica del mondo, prima fra tutti per risparmio delle famiglie. Fu il ‘miracolo italiano' scaturito dalle tre immense doti di cui sopra.
Oggi quelle doti sono state distrutte, e il Paese è sprofondato nella ver-
gogna dei PIIGS, i 'maiali' d'Europa. I Trattati europei, in particolare quelli associati all'Eurozona, ci hanno tolto la sovranità costituzionale, quella parlamentare e quella monetaria. Ci hanno tolto tutto.
La crisi che oggi sta distruggendo l'economia e i diritti delle famiglie e
delle aziende italiane come mai dal 1945 a oggi, viene da questo.


SCARICA IL PROGRAMMA QUI

Fonte: www.paolobarnard.info

19.11.2012

Commenti (76)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Ercole 23 novembre 2012

      Di totalitario esiste solo il capitalismo, visto che sul pianeta non è mai esistito uno stato comunista. A meno che non considerate lo stalinismo come espressione del comunismo; Lo stalinismo ha affossato il comunismo e ha fatto passare il capitalismo di stato per comunismo. Inoltre si è macchiato dei peggiori crimini della storia.
      Voi avete una visione distorta del socialismo, dovreste fare una lettura critica della Storia. Armatevi con l'informazione.

      Noi Internazionalisti abbiamo sempre denunciato sia la pratica parlamentare borghese sia lo Stalinismo!!!!!

    1. nuvolenelcielo 22 novembre 2012

      certo, ci vai tu nella grande fabbrica totalitaria al guinzaglio del partito comunista

    1. Ercole 21 novembre 2012

      anche a voi sta molto a cuore la conservazione del capitalismo ,proprio da neo riformisti,borghesi.

    1. Ercole 21 novembre 2012

      anche a voi sta molto a cuore la conservazione del capitalismo ,proprio da neo riformisti,borghesi.

    1. Jor-el 21 novembre 2012

      Un'economia che favorisce le esportazioni deprime la domanda interna perché, dovendo competere sui prezzi,prima o poi deve abbassare il costo del lavoro. I lavoratori non hanno soldi per comprare le merci nel mercato interno e così si apre una spirale di crisi e disoccupazione. Questo è quanto succede nella zona Euro e nei paesi in cui sono stati applicati i dogmi neoliberisti che prescrivono l'assoluta rigidità del valore della moneta. Mosler non dice affatto di incentivare l'import, bensì che le esportazioni non dovranno mai superare le importazioni, anzi, mantenersi un po' sotto. Nel programma c'è anche spiegato come. Esportando ti PRIVI di beni reali (merci lavorate, materie prime, prodotti alimentari, servizi) e acquisisci beni finanziari (cioè numeri sullo schermo di un computer che, fra l'altro, possono essere cancellati a discrezione dei paesi che li hanno emessi), di cui un paese a moneta sovrana ha un bisogno molto relativo, perché in un regime di piena occupazione e piena produzione può creare tutta la moneta che gli serve senza affidarsi a una fonte di ricchezza finanziaria inaffidabile come l'export. PETROLIO: si compra in dollari nei seguenti paesi: USA, ALGERIA, ANGOLA, ECUADOR, EAU, IRAN, IRAQ, KWAIT, LIBIA, NIGERIA, QATAR, che hanno stretto con gli USA un trattato che glielo impone. La prassi di pagare il petrolio esclusivamente in dollari si è poi estesa. Questa prassi però, è stata per la prima volta interrotta nel Luglio 2011 con l'apertura della Borsa Valori di Kish, in Iran. Poi la Cina ha siglato un accordo di interscambio commerciale con Giappone e Iran per la fornitura di petrolio e prodotti finiti, prevedendo il pagamento nella propria valuta locale. Il 6 settembre 2012, la Cina ha quindi annunciato l'apertura di una Borsa Valori nella quale scambierà greggio con la Russia in yuan. Stabilito che, quando vuole, un paese a moneta sovrana può acquistare petrolio nella propria valuta, anche acquistarlo in dollari non è affatto un problema, visto che costano poco, te li tirano dietro e non sei affatto obbligato a comprarli dagli americani. Difatti l'Italia l'ha sempre fatto, pur essendo un paese che importa più di quel che esporta (PIIGS). Dire che abbiamo bisogno di esportare perchè abbiamo bisogno di dollari per comprare il petrolio è una mistificazione.

    1. Mondart 21 novembre 2012

      PUO' ESISTERE UN GLOBALISMO "BUONO", RISPETTOSO DELL' AMBIENTE, DELLA POPOLAZIONE E DI UN SANO SVILUPPO ??


      A mio avviso SI', ma tutto dipenderà da cosa hanno veramente in testa gli architetti del sociale: la direzione VERA perseguita ( non le millantate "acrobazie mascherate" ) può portare all' Eden come all' inferno in terra; ad uno sviluppo condiviso e sostenibile come al solito ciclo esplosivo di pochi anni ( Belle Epoque, Ruggenti Anni 20 ) voluto preludio dei precedenti conflitti mondiali

      Mi rifaccio a quanto già detto sopra riguardo la proposta di Barnard ( CHI davvero stabilisce i "numeri, limitatori e bilanceri" dello sviluppo ?) cui portavo come contraltare il modello di autonomia del Trentino Alto Adige ( dove tali limitatori stanno appunto nella "volontà politica", bilateralmente rispettata, di una autonomia interna pur nel rispetto della superiore normativa italiana ). Di fatto il Trentino sta all' Italia come un qualsiasi "stato-nazione" potrebbe stare al superiore globalismo. Non solo "MONETA", quindi, ma anche PRECISA VOLONTA' DIREZIONALE.

      In fondo la moneta non è che un regolatore dell' effettiva capacità interna di produzione e sviluppo -anche sociale, non solo "economicistico"- i cui veri parametri stanno in popolazione, materie prime e tecnologia di trasformazione. Regolatore che può essere frenato o liberato in vari modi: in Trentino A.A. per esempio ciò viene fatto con il ritorno sul territorio dell' intera tassazione, il che lo pone a tutti gli effetti come una "terra franca" dall' aspiratore monetario. Tale benefit è OBBLIGATO a trasfornarsi in effettivo sviluppo in quanto concesso sotto forma di "incentivi e agevolazioni" dello stesso.

      L' aspetto monetario ( "comburente" per l' energia interna ) dunque può essere regolato in vari modi, NESSUNO DEI QUALI basterebbe però da solo a portare un "buono" sviluppo sociale oltre che quello puramente "economicistico".

      E' INFATTI LA TUTELA "POLITICA" a fare in modo che in Trentino la ricchezza venga realmente distribuita sul territorio e nella base ( poi certo, ci sono favoritismi e mangerie amministrative che ora esulano dal discorso ), a fare in modo che si crei ricchezza interna che si traduce in effettivo benessere economico E SOCIALE, che crea le infrastrutture, le strade, l' assistenza, i servizi, ecc ... NON BASTA LA MONETA, occorre una PRECISA INTENZIONALITA' IN TAL SENSO. ( Che non impedisce tuttavia al TrentinoA.A di rientrare perfettamente nella superiore struttura "italiana", senza farne per questo una "regione canaglia" ).

      Non potrebbe infatti MANTENERE ALL' INTERNO TALE RICCHEZZA se i suoi prodotti locali non fossero "dop" ( ossia appunto, tutelati ALL' ORIGINE dal meccanismo di sfruttamento accentratore ): è QUESTO E SOLO QUESTO che permette non solo di poter essere "venduti" ( e non prostituiti ai soliti "mercati" ), ma di lasciar accumulare ALLA BASE quella ricchezza che si porrà sia come LIMITATORE ALLO STRAPOTERE MULTINAZIONALE, sia come volano al sorgere dei servizi collaterali e terziari. La "Mela Melinda", o la "Cantina Mezzocorona" sono sì strutturate "esternamente" come multinazionali, ma sono gli stessi produttori, associati in consorzi di piccoli proprietari agricoli, a portare il prodotto sugli scaffali Americano o Cinesi. E' un "prodotto tutelato" che si fa "multinazionale" solo come sistema di vendita, e non come la ben nota catena di sfruttamento che conosciamo.

      E' QUESTO ASPETTO che manca nell' esposizione di Barnard, esposizione che darebbe sì un impulso straordinario alla "mera produzione e circolazione" ... ma CHI ne stabilisce le regole e i limiti, e DOVE si accumula concretamente la ricchezza finale ?? ... Il dubbio forte infatti è che non si faccia che spalancare la porta ai soliti "Mercati" che ora si pretende di cacciare dalla finestra SOLTANTO ABOLENDO quegli aspiratori virtuali ( moneta e finanza ) che il sistema stesso dovrà "spegnere" per necessità intrinseca alla sua stessa sopravvivenza ... il che è MOLTO DIVERSO DAL CAMBIARE EFFETTIVAMENTE LA DIREZIONE DELLE COSE.

      Anzi, a dirla tutta, la sua sembra proprio l' edizione riveduta a corretta di uno sviluppo economico esplosivo ( ma "economicistico" e accentratore ) tipico dei periodi che hanno poi portato dritti dritti al conflitto mondiale.

      Senza precisi regolatori "politici" infatti succederebbe semplicemente che tutta la produzione e ricchezza sprigionata da stati a cui torni a "far scorrere l' acqua" obbligandoli contestualmente ad essere "puro laboratorio di trasformazione" ( con l' obbligo di pareggiare import ed export ) nel giro di pochi anni si accentrerebbe naturalmente a livello di paesi potenti, gangli sovranazionali, grandi corporation e multinazionali, che pian piano assorbirebbero anche le industrie locali che, dopo lo sviluppo iniziale, comincerebbero a fallire ... Tra 10 anni ci troveremmo compiuta, a tutti gli effetti, quella "spaccatura in due" oggi iniziata dell' Europa ... con rinnovate tensioni naturali e una quanto mai probabile nuova crisi indotta ... ( ossia la solita spaccatura preventiva dell' Eurozona, il solito bilanciamento di forze preventivo atto a fare in modo di "dividere e pareggiare" le forze in campo per un potenziale prossimo conflitto )

      Ecco: "ora e solo ora" può darsi inizio alla Terza Guerra Mondiale: i PIGS con L' Usa, il Nord-Europa con Cina e Russia.

      ARCHITETTI !!!!!!!!!!!!! ... L' ho detto io, che avete una gran voglia di mandarci in guerra ... ma non subito, tra un po'.

    1. aNOnymo 21 novembre 2012

      Ma non e' assolutamente vero che le esportazioni deprimono i consumi interni!!! Il concetto e' chiaramente sbagliato!!! Esportazione significa portare merce fuori dal territorio nazionale, quindi che cosa c'entra con i consumi interni??? La domanda aggregata domestica di beni e servizi e' soddisfatta dalla produzione interna(offerta domestica) e dalle IMPORTAZIONI(offerta estera). Le esportazioni rappresentano un valore positivo nella bilancia commerciale di uno stato perche' rappresentano risorse economiche che entrano. Segno + . Dall'altra parte uno stato produce beni e servizi(offerta interna) per soddisfare la domanda interna. Ora, le importazioni rappresentano l' offerta estera di beni e servizi. Se io favorisco un sistema che predilige le importazioni(come dice Mosler) alle esportazioni, cio' significa che la mia domanda interna verra' soddisfatta sempre di piu da un offerta estera causando una diminuzione della MIA OFFERTA INTERNA. Questo si traduce inevitabilmente in una diminuzione dell'occupazione interna( infatti si produce meno per favorire l'import). Non credi? Poi non capisco, prima elogia il sistema nipponico, per il suo metodo di stampa a go go e poi dicono che e' un paese con un economia stagnante da 10 anni. E tutto un mare di contraddizioni ed inesattezze. Parla di Cina senza conoscere il paese e senza tener conto che il mondo intero e ' andato produrre li. Ecco proprio per questo oggi viviamo in un sistema nel quale la nostra domanda di beni e' soddisfatta da un offerta di beni MADE IN CINA(queste sono le nostre importazioni!!!) e a me sembra che questo sia un male per la nostra economia e per il nostro sistema produttivo. E Barnard dice che loro vorrebbero incentivare l' import???? Ma sono scemi??? Andiamo avanti, L'abbassamento del costo del lavoro e' un procedimento dovuto al fatto che un'azienda persegue come obiettivo l'economicita'. Quando un sistema economico cresce crescono anche i prezzi e crescono anche i salari, che rappresentno il prezzo pagato per ore lavoro e crescono anche i profitti. Ora nella natura intriseca dei mercati esiste un ciclo di vita, dove sono presenti 3 fasi ben distinte: PRIMA FASE il mercato e' giovane e genera profitti crescenti, crescono i prezzi e cresce tutta l'economia reale. SECONDA FASE il mercato e' MATURO. La crescita si stabilizza , i prezzi si stabilizzano, la domanda si stabilizza, i guadagni si stabilizzano . TERZA FASE :IL DECLINO. profitti decrescenti, prezzi e salari decrescenti, le aziende scappano e delocalizzano la loro produzione all'estero per ritrovarsi nuovamente nella prima fase del ciclo di vita e questo causa un drastico aumento della nostra disoccupazione. Quindi il problema non e' dovuto all'import export, semmai al fatto che le aziende perseguono la massimizzazione dei loro profitti piuttosto che il benessere della collettivita. Andiamo avanti. PETROLIO qui sbagli. Ti spiego come funziona Per acquistare petrolio ci sono 2 vie, o lo compri in dollari e sei un alleato, scusa, un protettorato americano, oppure lo compri in un altra valuta e sei una "canaglia"(vedi IRANIAN OIL BOURSE in Kish Island). Di questo aspetto Barnard non dice niente e questo mi fa capire(oltre alle stupidaggine che dicono) che stanno vendendo aria fritta. NON POSSONO COMPRARE PETROLIO IN LIRE!!! ALTRIMENTI QUESTO VORREBBE DIRE GUERRA CON GLI STATI UNITI, ma questo e' un'altro argomento. Comunque nell'elaborato di Barnard il fabbisogno energetico viene liquidato velocemente. Inoltre il petrolio non si compra con i soldi cash e con la stampa libera, ma si acquista ESCLUSIVAMENTE vendendo attivita finanziarie scambiate con dollari( piu interessi pagati agli USA). Discorso molto ampio. Ciao

    1. Jor-el 20 novembre 2012

      Si tratta sempre di tener presente questo: IN UN PAESE A MONETA SOVRANA. E' tutto ben spiegato nel programma (farina del sacco di Mosler), basta aver la pazienza di leggere (aggiungo qualche mio commento fra parentesi): "Il governo sovrano della nuova Lira sa che il modello delle nazioni esportatrici è pernicioso per i seguenti motivi: primo, quelle nazioni sono costrette a deprimere i consumi interni dei loro cittadini per favorire l'esportazione del maggior numero possibile di beni da essi prodotti. Questo causa un declino interno dello standard di vita, a favore dei profitti delle industrie Neomercantili (export) di quei Paesi, che non sono mai redistribuiti sulla forza lavoro. Anzi, al contrario, la forza lavoro sarà assoggettata a tentativi di riduzione del salario proprio per permettere alle industrie Neomercantili di competere globalmente (il prezzo delle merci è determinato dal capitale variabile, che sono le retribuzioni della forza lavoro. Abbassare il costo del lavoro significa tagliare gli stipendi e, per farlo, occorre un controllo ferreo sulla forza lavoro stessa, che si ottiene con lil ricatto della disoccupazione. E' il motivo per cui Friedman affermava che un tasso naturale di disoccupazione favorisce l'economia). Secondo, a causa della depressione dei consumi interni, la valuta nazionale di quei Paesi si apprezza, e questo paradossalmente danneggia proprio l'export. A quel punto i governi sono costretti a vendere valuta nazionale e ad acquistare valuta estera per ottenere un deprezzamento della prima. Uno sforzo dannoso e del tutto distruttivo per l'economia di quei Paesi. La Germania, la Cina e il Giappone sono tutti passati per questo modello, con risultati debilitanti. La Germania negli ultimi anni ha visto i suoi salari medi reali aumentare della metà rispetto alla media europea, mentre i suoi lavoratori devono oggi lavorare il 35% in più della media europea. I consumi dei tedeschi sono molto diminuiti (La Germania ha pure un grave problema di disoccupazione, che maschera con il trucco del cosiddetti "mini-lavori", un altro mezzo per assoggettare la forza lavoro e abbassane il costo). Il Giappone ristagna da oltre 10 anni. La Cina, lungi dall'essere una potenza economica mondiale (falso mito dei media), è alle prese con quasi un miliardo di cittadini mantenuti in condizioni semi- medievali pur di continuare a primeggiare nell'export (la Cina è il paese degli schiavi del mondo. Una forza lavoro sottopagata e ipersfruttata per creare un PIL di cui beneficiano... gli altri!)
      PETROLIO. In materia di approvigionamento di materie prime e petrolio, il nuovo governo della Lira sovrana sa che non esistono limiti all'acquisto del greggio con qualsiasi valuta (puoi provare ad acquistarne un barile anche tu. Nel caso dei paesi dell'OPEC, che sono obbligati da un trattato ad accettare solo dollari USA, le valute vengono convertite in dollari esattamente come succede per qualsiasi altra merce americana che compriamo online con la nostra carta di credito. In pratica gli USA si prendono un pizzo, ma anche in quel caso, non è che se non hai dollari non puoi comprare il petrolio, ci pensano le banche a vendere le tue lire e compare i dollari). Non è assolutamente necessario acquistarlo in dollari (altro falso mito dei media), inoltre il fabbisogno italiano di oro nero non supera di norma l'1,8% del PIL. Infine, e questo ricomprende anche le materie prime non presenti in Italia, il governo sa che nella nuova economia di Piena Occupazione e di piena produzione l'Italia sarà un polo di investimenti esterni in valute cosiddette forti, utili a far acquisti all'estero. Il governo sa che ciò è testi- moniato, fra le altre fonti autorevoli, dall'esempio degli Stati Uniti, i quali alla fine degli anni novanta detenevano il primato per investimenti esteri ricevuti proprio grazie a una disoccupazione praticamente a zero (2,8%)."

    1. aNOnymo 20 novembre 2012

      + esportazioni= + occupazione = +bilancia commerciale=+ bilancia dei pagamenti(bilancio dello stato) dall'altra parte + importazioni = - tutto quello detto in precedenza, ossia, - occupazione, - nella bilancia comm. ed infine - in bilancia dei pagamenti. Pensa a cosa potrebbe succedere se in un sistema economico la domanda aggregata viene soddisfatta da un offerta estera(importazioni) crescente proporzionalmente. Logicamente i posti di lavoro diminuirebbero dato che la produzione domestica di beni o servizi destinati al consumo domestico e' surclassata da quella estera. Inoltre, mi spiace per te ma servono molti dollari per comprare petrolio, energia e molte altre materie prime essenziali. Infatti, questo e' un diktat degli Stati Uniti. Non si puo diversamente altrimenti diventi uno stato canaglia. Il petrolio si scambia solo in dollari. Punto.(questo e' un altro problema). Il dollaro e' stata la moneta di riserva mondiale proprio per questo motivo, perche' agganciata prima all'oro e successivamente al petrolio. I petroldollari non ti dicono niente?
      Onestamente ho letto tutto il documento proposto da Barnard e a mio avviso ci sono dei buchi enormi. Poi rimane la mia semplice opinione. Tu dimostrami il contrario ed io saro' lieto di cambiare idea per accordarla con la tua. Ciao

    1. Jor-el 20 novembre 2012

      Eppure è vero. Le esportazioni ci arricchiscono= bugia. Le importazioni ci impoveriscono= bugia. Le esportazioni ci servono per incassare valuta pregiata= bugia. Ci servono tantissimi dollari per comprare il petrolio e il gas= bugia. I dollari sono più preziosi delle altre valute= bugia.

    1. Jor-el 20 novembre 2012

      Jor-el era uno scienziato che aveva scoperto che il suo pianeta, Krypton, un modo lontanissimo che ruotava attorno alla stella rossa Oa, sarebbe esploso entro pochi mesi. Tentò di avvertire i politici affinché finanziassero la costruzione di un flotta di astronavi per evacuare il pianeta morente, ma fu deriso e cacciato. Allora, disperato, mise in salvo il suo unico figlio in fasce, Kal-el, in una piccola navicella spaziale che lanciò verso un mondo lontano: la Terra. Arrivato sulla Terra, il bambino fu trovato e adottato da una famiglia di contadini del Kansas, Martha e Jonathan Kent. Gli fu dato il nome di Clark, Clark Kent. Divenuto adulto, Clark si trasferì nella città di Metropolis, di cui divenne il difensore col nome di battaglia di Superman!

    1. Georgejefferson 20 novembre 2012

      Ne stiamo parlando qui.... http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=137744#137744

    1. Georgejefferson 20 novembre 2012

      C'e' pero l'episodio della lira pesante,cerca in google jor(ps.ma sei un infiltrato dello jor banca vaticana?scherzo)

    1. aNOnymo 20 novembre 2012

      Ti consiglio la lettura cosi ne potrai comprenderre il reale valore. A me,personalmente, sembra una contraddizione economica completa, oltre che un elaborato mediocre. Pero' e' la mia opinione, magari tu lo troverai un' alternativa valida e reale. Per me rimane un alternativa sbagliata dal punto di vista economico e monetario. Ciao

    1. aNOnymo 20 novembre 2012

      P.14.....punto.15- " L'Italia incoraggerà le importazioni in quanto costituiscono ricchezza reale che entra, e considererà le esportazioni unicamente come mezzo per favorire le importazioni " .......Credo seriamente che ci sia uno sbaglio di digitazione, ha detto IMPORTAZIONI???
      .......P.18..... "Creare subito la Piena Occupazione, nell'Interesse Pubblico.....Il pilastro di economia su cui questa politica si basa è il seguente: uno Stato che possegga una sua moneta sovrana può permettersi di acquistare tutto ciò che è prezzato in quella moneta e senza limiti . Questo include la forza lavoro.(HA DETTO VERAMENTE SENZA LIMITI???Inoltre stampare moneta a go go per creare piena occupazione?????)
      ......Risparmio le chicche a P.24,25,26........
      Pensavo che quanto detto precedentemente a pag. 14 fosse un errore di scrittura, ma mi sono ricreduto leggendo P.28: "Il nuovo governo sovrano ha compreso il principio fondamentale della
      ME-MMT, secondo cui nell'economia reale le importazioni sono un beneficio, mentre le esportazioni sono un costo." Ora, io avevo la sensazione ,da come Barnard parla di economia, che avessero qualche problema a livello economico, ma mi sono ricreduto anche stavolta. Dopo essermi letto TUTTO il documento ho potuto finalmente svilupparmi una personale opinione su tutto l'elaborato. Sono cose fuori dalla realta' economica e monetaria. Ma soprattutto certe boiate sono in totale contrapposizione alle regole basilari dell'economia. In pratica sono cazzate. Non posso credere che tutta questa roba sia stata fatta da menti brillanti! Che dire!

    1. AlbertoConti 20 novembre 2012

      Ope legis al massimo puoi fare uno Steagall act2, separazione banche commerciali da banche d'affari, che sarebbe già un ottima cosa. Per eliminare i mercati finanziari dovresti isolare lo Stato dal resto del mondo, altrimenti nascerebbero sempre nuove agenzie dedicate allo scopo. Per scoraggiare il risparmio c'è sempre l'inflazione. E poi lo dici tu stesso:"le banche, quando svolgono le loro funzioni essenziali, non realizzano certo profitti stratosferici" e allora qual'è l'interesse privato che le farebbe funzionare in modo efficiente? La realtà è che la moneta è una brutta bestia, per domarla bisogna dare una botta mortale al liberismo, cosa che la MMT non si sogna neppure di proporre. Tuttavia un'economia mista pubblico-privato ha dimostrato di poter funzionare bene, anche nel nostro passato prossimo (pre Maastricht). La gestione del denaro è sicuramente il primo dei settori da portare nella sfera del pubblico.

    1. Jor-el 20 novembre 2012

      Be', due delle doti immense le guadagnò, la terza - la sovranità monetaria - la conservò. Sarebbe interessante discutere la politica economica e sociale del fascismo. Alla fine degli anni Venti, Mussolini, anticipando Keynes, stimolò la domanda e l'occupazione con un vasto programma di opere pubbliche e benefici sociali. In solo 4 anni il denaro speso quadruplicò, creando lavoro e piccole e medie imprese. Quando arrivò la crisi del '29, l'Italia fu in grado di affrontarla meglio di tante altre nazioni più ricche. La cosa curiosa è che il cervello di questi interventi era un non-fascista, Alberto Beneduce. Mussolini aveva grande stima di Beneduce, nonostante questi non fosse un fascista e anzi, in precedenza, fosse stato un netto oppositore del fascismo. Ma quel che segue è ancor più interessante. Beneduce aveva un figlia che si chiamava Idea Socialista (!) la quale sposò un giovane economista che divenne subito l'aiutante di Benduce, nonchè depositario dei segreti della finanza italiana. Il giovane genero di Beneduce si chiamava ENRICO CUCCIA. Come vedi,il cammino delle idee è strano e frastagliato...

    1. Jor-el 20 novembre 2012

      E allora? Ripeto: vietata la vendita e l'acquisto di prodotti finanziari. Chiusa, finita. Se una banca lo fa, viene chiusa e i suoi dirigenti/proprietari messi in prigione. Finanza zero. Che possono fare i "mercati"? Da noi non avrebbero nessun titolo da acquistare e noi non compreremo nessuno dei loro titoli. Si rivolgerebbero da altre parti. inoltre, forse ti sarà sfuggita la parte sulle misure da prendere addirittura per scoraggiare il semplice risparmio, che nel contesto attuale passa per essere una ricchezza, ma che in realtà, in un'economia sana, non fa altro che immobilizzare moneta facendola sparire dalla circolazione. Quindi togli la finanza, ridimensiona il risparmio, le banche tornano ad essere imprese private che prestano i soldi ai privati per gli investimenti produttivi. Il dimagrimento del settore sarebbe automatico, perchè le banche, quando svolgono le loro funzioni essenziali, non realizzano certo profitti stratosferici. Le vogliamo nazionalizzare tutte? Si può fare, ma non è che ne verrebbe un gran guadagno, anzi, lo stato si accollerebbe gli stipendi di tutti gli impiegati di banca. Uno stato a moneta sovrana non ha bisogno di prestare danaro per fare soldi.

    1. AlbertoConti 20 novembre 2012

      La contraddizione sta nel fatto che la "finanza" così come la conosciamo nella sua versione cancerogena, l'hanno prodotta le banche "privatizzate", massicciamente a partire dagli USA nell'ultimo mezzo secolo. Il divieto ope legis (locale) di non ricadere in tentazione è una pura utopia irrealizzabile fino a che la singola banca rimane privata, a scopo di lucro, in un mercato finanziario globale e interconnesso alla velocità della luce. Se non lo sa un economista made in USA la cosa mi suona alquanto sospetta. Diverso il caso di banche sotto il diretto controllo dello Stato, che partecipano attivamente ai suoi equilibri monetari, sia interni che, e soprattutto, col resto del mondo (anche solo per monetizzare l'import-export). E' proprio quelt'ultimo punto che impedisce ad un qualunque stato di trasformarsi in isola felice, perchè dovrà comunque confrontarsi con le politiche inflattive (in senso proprio, di massa monetaria, non di prezzi al consumo) dei big dominanti. Ma almeno non dal punto di vista del puro scopo di lucro di parte.

    1. haward 20 novembre 2012

      Ho già espresso il mio gradimento alle proposte di Barnard. Ora solo un piccolo appunto, tanto per fare una provocazione. Barnard esordisce dicendo che l'Italia uscì dalla Seconda Guerra Mondiale con tre "doti immense": Costituzione (del 1948), Stato democratico a Parlamento sovrano e moneta sovrana. Per le prime due doti immense è chiara l'antitesi con il precedente regime, mentre la moneta sovrana era già presente con il Fascismo. Bene, andatevi a vedere le politiche economiche, monetarie e sociali del ventennio e, poi, confrontatele con la MMT.

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