NON ABBIAMO NESSUN PROBLEMA...

NON ABBIAMO NESSUN PROBLEMA...

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

“Non abbiamo nessun problema che ci obblighi a rivolgerci al Fondo Monetario Internazionale… Abbiamo un problema passeggero che si corregge… Va capito che il problema è strutturale e che ha a che fare con l’Euro, con la sua creazione…”



No, non è Berlusconi, era il premier portoghese Josè Socrates l’11 ottobre 2010, pubblicato dal quotidiano Diario de Noticias. Un paio di personaggi tolsero le loro scarpe da 1300 dollari dal mogano della scrivania e fecero una telefonata. La linea viaggiò da Singapore a Manhattan, da Ryad a Bruxelles, da Francoforte alla City di Londra. Fatelo fuori, gli abbiamo lasciato un po’ di aria nella trachea e questo l’ha usata per rantolare. Non si rantola con noi, si muore in silenzio. Chiudetegli l’aria. Tassi sui titoli portoghesi alle stelle, il Tesoro portoghese che vede i numeri del debito sui computer schizzare in alto esattamente come la frequenza cardiaca di chi fosse attaccato a un cardio-monitor mentre lo strangolano. Poi il silenzio. Socrates è un dead man walking, è morto. Il Fondo Monetario entra trionfale a Lisbona seminando devastazione. Le conseguenze in una frase scritta dall’International Business Times: “Il Portogallo ha accettato delle misure di austerità durissime che ora minacciano di soffocare proprio la crescita di cui necessita per salvarsi dal debito”. Cioè, è proprio la cura dettata dalle elite che uccide il paziente moribondo. Un giornalista italiano l’aveva detto, e l’aveva pure raccontato alla sua nonna, e aveva spiegato perché lo fanno e chi sono. Ora tocca a noi.

Gli sterminatori Neoclassici, Neomercantili e Neoliberisti non potrebbero fare nulla di tutto questo se ancora avessimo una moneta sovrana. Ma Mario Draghi, che dovrebbe essere fucilato a Roma per alto tradimento e con lui Prodi, Monti, e Bini Smaghi per primi, dice no. N-o, due lettere, le sofferenze che ne derivano non stanno in un’intera epica.

Caro Silvio, ti hanno augurato di morire di cancro, di infarto, di Viagra. Ora fanno sul serio. Sei immensamente patetico mentre tenti di resuscitare la tecnica del tuo maestro Ronald Reagan “Va tutto bene, e ve lo dico col sorriso a 50 denti”. Con la differenza che lui aveva una moneta sovrana che spese a debito come un pazzo, e per un po’ al suo “tutto bene” seguì veramente tutto bene. Al tuo segue la necrosi delle tue gengive, il tuo tempo è scaduto.

Gli italiani non s’immaginano cosa li aspetta. Ma dovrei piangere? Guardo i dati auditel di Santoro giovedì, e guardo la lapide dei partigiani diciottenni che ho sotto casa. L’audience di Santoro è viva, ma quei partigiani sono morti per fortuna, non devono soffrire, loro non se lo meriterebbero. Ok, gli altri si meritano tutto. Non piango, mi guardo Giorgia che canta ‘E’ l’amore che conta’ su Youtube. Che capolavoro di canzone, che capolavoro di città Venezia. (a chi la venderà il prossimo governo? Speriamo non agli arabi, al limite i koreani, dai, speriamo).

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=256

5.11.2011

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Commenti (81)

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    1. mikaela 5 novembre 2011

      Il FMI ha ucciso l'Argentina copiando un po' qua e la' su alcuni documenti trovati in rete in italiano uno risale all'anno 2002 ma sicuramente pensato e studiato con anni di anticipo

      FMI stanziò un’altra linea di credito di 21,7 miliardi di dollari e intanto richiedeva come condizionalità altri tagli alla spesa pubblica. ....... De la Rua che aveva acuito in misura maggiore la recessione, affrontandola nel modo sbagliato, con un continuo taglio alla spesa sociale e con un aumento di tasse che aveva contratto i consumi aggravando ulteriormente la situazione....... Alla fine del 2001, dopo tre anni e mezzo di recessione tutto era pronto per la crisi Tuttavia la situazione precipitò, in quanto l'annuncio di unulteriore taglio alla spesa sociale unitamente alla misura del corralito , particolarmente invisa alla popolazione, causarono violente tensioni sociali sfociate in saccheggi,proteste, cortei e atti vandalici. La "rabbia" della gente, sgomenta, affamata, colpita da improvvisa povertà e con i conti bancari bloccati, esplose in tutta la sua drammaticità,provocando circa quaranta morti e 800 feriti negli scontri con la polizia. Venne proclamato lo Stato d'assedio e la crisi politica e valutaria scoppiò in tutta la sua tragicità.

      Si presentò la stessa situazione del 1989......... le privatizzazioni hanno avuto un duplice effetto: da una parte hanno permesso ai pochi gruppi famigliari di acquistare le imprese nazionali in venditaa prezzi bassissimi, dall’altro hanno attirato capitali stranieri spiazzando gli investimenti che potevano essere diretti verso le piccole imprese che erano già in difficoltà..........

      La convertibilità 1 a 1, l’apertura commerciale e le privatizzazioni hanno esposto la piccola industria ad una concorrenza internazionale che per essere affrontata richiedeva continui aumenti di efficienza di una portata tale da non poter essere sostenuto da un sistema produttivo così fragile.

      In Argentina fino al 1998 vi è stata una crescita senza una reale industrializzazione in un contesto di privatizzazioni senza regole che ha accentuato i problemi delle piccole medie imprese nazionali- ........................c’erano da tempo degli economisti che avevano illustrato i rischi di lungo periodo uno strumento così importante e destabilizzante quale il tasso di cambio, e che sottolineavano i costi di uscita dalla parità e i rischi di quella serie di riforme irreversibili.

      Essi ipotizzavano che l’apertura unilaterale e la deregulation dell’economia, stabilizzava il cambio e azzerava l’inflazione ma esponeva il paese al rischio di uno shock competitivo che avrebbe colpito un sistema industriale definito da una base produttiva molto ristretta, con un settore competitivo molto limitato e con una vasta gamma di imprese di piccole e medie dimensioni non in gradodi sostenere la concorrenza internazionale. Senza un'azione di contestuale rafforzamento tecnologico dell'industria ed un ampliamento della base produttiva,l'apertura sarebbe stata retta solo con recuperi di competitività legati ad una drastica riduzione dei costi, che comunque sarebbe stata vanificata da una possibile rivalutazione del cambio.

      La difficoltà nelle vendite sul mercato argentino condizionarono sempre più il flusso delle imposte indirette, che con la fine delle privatizzazioni attorno al 1994, costituirono la parte preponderante delle entrate dello Stato..........

      Insieme a questo la parità del cambio aveva favorito anche la crescita del livello dell’indebitamento (e degli interessi) che cominciò a crescere spropositatamente nel periodo 1996-98.

      Gli errori commessi in materia fiscale durante gli anni '90 costituirono una notevole fonte di destabilizzazione nel lungo periodo che si fece sentire a partire dal 2000 e che è Quando per una serie di motivi, il servizio degli interessi acquistò un peso rilevante in relazione alla spesa pubblica e al PIL, l'economia entrò in uno stato esplosivo perchè la politica fiscale fu condizionata in modo determinante dal flusso di interessi da pagare. Lo Stato stava perdendo il controllo della politica fiscale. Questa infatti è uno degli strumenti con i quali i governi tentano di gestire l'andamento della macroeconomia. Per poterlo fare, deve però riuscire a controllare ordinatamente tutte le variabili che definiscono la suddetta politica: imposte, spese correnti, oneri del debito estero,investimenti pubblici, pensioni.

      Quindi un aumento esorbitante del costo del debito,senza un aumento delle entrate fiscali, provoca la perdita del controllo della politica fiscale visto che la pressione fiscale deve aumentare ancora di più per ottenere risorse ancora maggiori in una situazione già austera. Il governo deve aumentare la pressione tributaria e l’elemento più colpito sono gli investimenti pubblici......

      Bisogna abbassare le sarracinesche e protestare tutti per uscire L'Euro che ha gia' lasciato tante imprese morte sul campo.

      Altrimenti ci aspetta Montezemolo con le sue Riforme.

    1. specialk1984 5 novembre 2011

      Barnard non dice che gli stati debbano mettersi a stampare moneta a gò gò, ma semplicemente che togliere il potere alle istituzioni democratiche di decidere sulla politica monetaria è stato "il più grande crimine" nella storia degli ultimi decenni. Ciò ha contribuito a trasferire gran parte della sovranità dagli stati alle istituzioni finanziarie (BCE, FMI ..) che hanno come principali interlocutori i potentati finanziari (banche d'investimento, hedge found, ecc...) e come principale obbiettivo la stabilità dei prezzi, considerata prioritaria rispetto alla piena occupazione.
      Questa è la causa principale della crisi, da cui probabilmente non si uscirebbe neppure se si adottassero le giuste misure auspicate da Maxim.

    1. Break74 5 novembre 2011

      Non è la mia situazione, parlavo in generale ma condivido pienamente sull'acquisto di terra da coltivare. un po meno sull'investimento in immobili siti in paesini di collina.

    1. specialk1984 5 novembre 2011

      E come le hanno fatte le bombe?
      Con i soldini che stampavano!
      In ogni caso Barnard non dice che gli stati debbano mettersi a stampare moneta a gò gò, ma semplicemente che togliere il potere alle istituzioni democratiche di decidere sulla politica monetaria è stato "il più grande crimine" nella storia degli ultimi decenni. Ciò ha contribuito a trasferire gran parte della sovranità dagli stati alle istituzioni finanziarie (BCE, FMI ..) che hanno come principali interlocutori i potentati finanziari (banche d'investimento, hedge found, ecc...) e come principale obbiettivo la stabilità dei prezzi, considerata prioritaria rispetto alla piena occupazione.
      Questa è la causa principale della crisi, da cui probabilmente non si uscirebbe neppure se si adottassero le giuste misure auspicate da Maxim.

    1. Mandeville851 5 novembre 2011

      Benetazzo deve avere le idee un po' confuse:

      "Il mio pensiero personale augurio (sic!) è che possa emergere in qualche modo nei prossimi semestri un Cameron italiano, un primo ministro quarantenne, trasversale ed eclettico, che attui quanto prima il ridimensionamento ed il costo del PROTEZIONISMO SOCIALE SFRENATO CHE HA PORTATO QUESTO PAESE IN CANCRENA FINANZIARIA."

      Eugenio Benetazzo 8/8/2011

    1. Mandeville851 5 novembre 2011

      Benetazzo deve avere le idee un po' confuse:

      "Il mio pensiero personale augurio (sic!) è che possa emergere in qualche modo nei prossimi semestri un Cameron italiano, un primo ministro quarantenne, trasversale ed eclettico, che attui quanto prima il ridimensionamento ed il costo del PROTEZIONISMO SOCIALE SFRENATO CHE HA PORTATO QUESTO PAESE IN CANCRENA FINANZIARIA."

      Eugenio Benetazzo 8/8/2011

    1. Iacopo67 5 novembre 2011

      Siamo in cinque.

    1. Mandeville851 5 novembre 2011

      Lo si deve agli italiani ... come te. Tornatene a guardare "Servizio pubblico" che forse tra qualche annetto rimarrà l'unica cosa pubblica in questo disgraziato paese.

    1. namincazza 5 novembre 2011

      Se uno stato può emettere titoli di stato (=cambiali) per acquistare a strozzo moneta (emessa dal nulla e gestita da aziende private a fini lucro - le banche centrali) PERCHE' ALLORA NON EMETTE LA MONETA DIRETTAMENTE, DA SOLO, SENZA INDEBITARSI CON CHICCHESSIA?



      Bella domanda.

      Barnard non vuole parlare di signoraggio. Ma prima o poi il discorso lì va a finire.
      Ecco qualche dato (Fonte Banca d'Italia, Bollettino statistico, supplemento, n. 48 del 6 ottobre 2011), riferito all'Italia. Dati in milioni di euro aggiornati a luglio 2011:

      Banconote e monete in circolazione 146.947

      Depositi delle amministrazioni centrali 80.470

      Depositi di residenti nell'area euro 1.360.932

      Depositi delle amministrazioni pubbliche 30.834

      Obbligazioni 587.485



      In merito ai depositi i dati sono

      Depositi in conto corrente 784.819

      Depositi con durata fino a 2 anni 61.374

      Depositi rimborsabili con preavviso fino a 3 mesi 294.044



      Ovviamente è impensabile che si possano stampare banconore per 146mila 947 milioni di euro, ogni anno. Però anche a me piacerebbe sapere chi fino ad oggi ha intascato la differenza fra il valore nominale di questi 146mila 947 milioni di euro che circolano in Italia, ed il loro costo di produzione.

      A rigor di logica, questa differenza non dovrebbe rientrare in Italia, intendo nelle casse dello Stato ?

    1. namincazza 5 novembre 2011

      Grazie,

      era una provocazione, ma anche un invito alla riflessione. Spero che qualcuno
      abbia un'idea migliore. Forse quella di riacquistarci il debito pubblico potrebbe
      andar bene? Non lo so. Dipende dalla massa critica di quanto ne rimarrebbe all'estero.

      Ed era anche una constatazione. Siamo comunque in guerra (economica) ma pur
      sempre guerra.

    1. maremosso 5 novembre 2011

      Il problema è più semplice di quanto si creda. Il debito pubblico è 2000 miliardi, i beni immobiliari ed i depositi in liquidi e titoli italiani sono 4000 + 4000 = 8000 miliardi. Si preleva il 25% dei patrimoni personali attraverso espedienti vari e si ottiene la parità di bilancio. E' chiaro che qualcuno non sarà felicissimo ma altre soluzioni non ve ne sono. Del resto non possediamo bombe atomiche e vettori, unica garanzia per farsi rispettare durante le trattattive a qualsiasi livello. Se una nazione è popolata al 90% da idioti questa è la logica conseguenza.

    1. sheridan 5 novembre 2011

      Il Giappone e' un'altra storia, li' il debito lo hanno comprato tutto i giapponesi stessi quindi non han problemi e si possono anche indebitare ulteriormente.
      Il nostro problema sono i 900 miliardi di debito in mani estere, E QUELLO LO DEVI PAGARE checche' ne pensano i cialtroni, queli che "la moneta sovrana". Certo puoi anche non pagarlo ma poi vivi allo stato di un privato che e' fallito e non puo' possedere nulla perche' gli verrebbe immediatamente esecutato. Purtroppo la rete pullula di cialtroni (e ignoranti) che gridano "non paghiamo il debito perche' e' tutta colpa delle banche!", cosa c'entrano le banche??? Durante gli ultimi 10 anni il cavaliere ha fatto altri 600 miliardi di debito e la colpa e' tutta politica. Se il debito fosse in mano agli italiani allora lo potresti almeno consolidare. La parte in mano estera LA DEVI PAGARE altrimenti ti arrivano i mirage e i leopard come minimo. E' facile fare i froci col cul degli altri.

    1. LAZZARETTI 5 novembre 2011

      Salve sheridan,
      ti risulta che il FMI va a fare le pulci al Giappone
      che a un debito pubblico che e' il 180% del PIL ?
      e poi scusa supponiamo di mettere a confronto 2 nazioni
      -1) la prima con un basso debito pubblico, ma con una terra brulla
      e nessun'altra risorsa
      -2) la seconda con un elevato debito pubblico ma con grandi risorse.
      Ecco, la Germania di turno, dove va a comprare?
      Dallal prima nazione o dalla seconda ?
      Il denominatore di forza di una Nazione non e' il grado di debito
      pubblico, ma le sue risorse, siano esse ingegneristiche (Giappone)
      o naturali.
      E visto i tempi che corrono il futuro e' il cibo e l'acqua.
      A che serve comprare televisori ogni 5 anni ?
      A distruggere il pianeta forse.
      Siccome il ns paese pur non essendo un gigante in Agricoltura,
      diciamo che al 70% puo' autosostentarsi.
      Purtroppo al momento con l'agricoltura non si puo' tirare fuori
      uno stipendio decente, e allora deve essere lo stato che deve incentivare
      la produzione dando sussidi a fondo perduto.
      In questi anni abbiamo visto lo scippo dei sussidi agricoli alla Francia
      anche con i ns soldini, oppure vedi la truffa PAC in Italia
      dare i soldi a coloro (grandi latif) che coltivano ma non raccolgono.
      (vai su google e digita PAC e REPORT, ci fu una bella puntata 5-6 anni fa)
      un saluto

    1. Allarmerosso 5 novembre 2011

      Financial Times : «In the name of God, Italy and Europe, go!»

      Famoso giornale Italiano vero ???? non stranieri .... infatti l'Italia non è mica una colonia ... no ??? SVEGLIATI !

    1. Allarmerosso 5 novembre 2011

      A parte il fatto che il trovare le parole partigiani e berlusconi affianco l'una all'altra non vuol dire mischiare , evidentemente dovrebbe imparare a leggere. io girerei a te la domanda "ma dove vivi ? " .. perchè non credi che berlusconi non sia preda degli eventi ? Berlusconi è diventato vittima dello stesso sistema che l'ha messo dov'è adesso e che ora non soddisfa più , come molti altri Berlusconi è un burattino , non comprendere cio e pensare il contrario francamente mi pare ipocrita e si da al Berlusca un importanza che non merita affatto.
      Ma forse sarà un caso che il Financial Times scrive : «In the name of God, Italy and Europe, go!»

    1. LAZZARETTI 5 novembre 2011

      Puoi comprare anche piccoli immobili in paesini di collina,
      con cifre modiche, puoi compare la terra da coltivare (oggi vale poco,
      ma quando i prezzi degli alimenti che compriamo all'estero aumenteranno,
      e anche il cibo diventera' un lusso-vedi quello che fanno i BENETTON in Argentina), potresti unirti ad altri risparmiatori per dare vita ad una piccola
      struttura aziendele), e potrei illustrarti altri esempi.
      Se chi dispone di qualche risparmio consinstente, spera ancora che il sistema
      si autoregoli sta fresco.
      Il sistema sara' regolare, quando quello in uso verra' sfasciato completamente.
      Insomma il rischio che si corre in Italia dopo il danno, e' la beffa.
      Insomma bisogna mettere insieme idee e togliere i soldi dalle mani di
      questi criminali,
      tanto se i soldi li tiene li dentro, col terremoto in arrivo, una bella inflazione
      te la becchi in ogni caso.
      un saluto

    1. sheridan 5 novembre 2011

      Adesso viene rinviato tutto. I numeri non ci sono e ci vuole tempo per comprare i radicali e altra roba (lo chiamano allargamento della maggioranza).

      Quanto ci deve costare sto sacramento qui? Se dura fino a Natale avremo gia' emesso 100 miliardi a tassi stellari. 3 punti in piu' son 3 miliardi, fai una vita media di 7 anni e son gia' 20 miliardi abbondanti buttati nel cesso.

      Metterei una patrimoniale sull'elettore forzuto e padanaro, un po' di danni li dovrebbero anche pagare o no? E che cazzz!

      "Tanto poi ci rifiutiamo di pagare e facciamo default" tuonano quelli che "la moneta sovrana". E gia', si e' proprio perso il lume della ragione.

    1. LAZZARETTI 5 novembre 2011

      IL DEBITO PUBBLICO (ITALIANO) (QUINDI INESISTENTE) E' STATA LA RICCHEZZA DELL' ITALIA.
      Se non fosse stato per il debito pubblico (sic!) contratto (macche') dallo stato,
      oggi tutti quelli che si crociolano affermando che gli italiani hanno riverve di contante (finche una mattina scoprono
      che come d'incanto si e' volatilizzato), prime case di proprieta' e casetta al mare o in paesini di collina,
      se hanno potuto curare i denti ai loro figli, se il loro anziano ha potuto disporre di una dentiera,
      se un bambino con difetti l'abbiamo curato dall'ortopedico, se ti sei potuto permettere la caldaia e l'impianto
      a gas per la tua casa, se hai potuto far studiare i tuoi figli.....
      Ebbene ringrazia il debito pubblico.
      Voglio illustrare qualche esempio:
      1- mio nonno agricoltore ando in pensione nel 1967 con solo 5 anni di contributi, idem mia nonna,
      contiunuando a lavorare in campagna apri i libretti postali per i suoi figli, i rendimenti postali
      avevano un crescento incremento di interessi, oggi credo che ci siano libretti di risparmio
      che pagano anche interessi del 29%.
      2- mentre i pensionati lavoravano in campagna, i figli a inizio anni 70 inizivano a lavorare in citta'
      Non c'era nemmeno bisogno di prendere un mutuo, i risparmi di 10-15 anni erano gia' sufficienti per
      comprare una casa
      3_negli anni 50-60 a Roma si davano le case a riscatto, quindi pagavi per 20 anni e la casa era tua
      senza operazioni tipo ammortamento alla francese (una delle piu' grandi truffe della storia),
      la quota mensile era bassa ed accessibile per famiglie povere che volevano costruirsi in futuro.
      Ho illustrato qualche esempio, ma ne potrei fare a iosa.
      Senza debito pubblico italiano non ci sarebbe stati i prosperi anni 70-80-90,
      le case a prezzi modici. gli affitti a prezzi modici (si chiamava equo canone)
      La spesa a debito e' stata la nostra fortuna.
      Continuate a sparare addosso a P,BARNARD, continuate,
      il fatto e' che voi uno come Paolo non ve lo meritate.
      Tenetevi i vs economisti della BOCCONI (Ci vorrebbe un saggio speciale per descrivere
      queti cameriari), tenetivi L'ONESTISSIMOOOOOO ROMANO PRODI, I DRAGHI, I MONTI,
      I D'ALEMA, GLI AMATO, I BINI SMAGHI, I TREMONTI, I VISCO, I CIAMPI, IL GRUPPO ASPEN
      CAPITANATO DA EMMA MARCEGAGLIA, GLI EBREI ELKAN E DE DEBENEDETTI, I RUTELLI,
      L'INCOERENTE DI PIETRO, I MITICI SINDACALISTI ITALIANI.
      Questo sito in linea di massima e' frequentato in maggioranza da persone intelligenti ed oneste,
      pero' qualche mente bacata ogni tanto compare.
      Il nostro compito e' di disarmarla

    1. ericvonmaan 5 novembre 2011

      Nei momenti di crisi c'è un altro modo per far ripartire l'economia: gli investimenti pubblici. Se lo stato ha la possibilità di investire in opere utili, tipo per fare qualche esempio: energie rinnovabili (grandi impianti e microgenerazione domestica), sistemazione del territorio (questa trascuratezza provoca in caso di emergenze climatiche disastri costosissimi - vedi Genova ecc), sistemazione della rete distribuzione acqua potabile (ne vanno persi i 2/3), miglioramento ferrovie-trasporti marittimi, miglioramento infrastrutture strategiche, assunzione di importanti numeri di disoccupati da utilizzare in mansioni socialmente utili (pulizia territorio, sorveglianza boschi e aree naturalistiche, manutenzione monumenti e musei, ronde anticriminalità ecc), sovvenzione ben mirata ad imprese strategiche (alta tecnologìa, cultura), edilizia popolare, ricostruzione delle città distrutte da terremoti e altre calamità naturali... beh queste ed altre opere possono dare lavoro a tantissime imprese e lavoratori, innescando un circolo virtuoso che trascina tutti gli altri settori. Se a questo aggiungiamo un po' di politiche intelligenti per incrementare il lavoro, tipo, un po' di dazi alle merci di importazione più sensibili (quelle che più fanno fallire le nostre industrie), sostegno alle aziende strategiche, detassazione per chi fa impresa IN ITALIA E CON PERSONALE ITALIANO... sono le prime banali cose che mi vengono in mente (ma ce ne sono tante altre)... si potrebbe RIBALTARE LA SITUAZIONE DI 180°. Tutto questo potrebbe essere fatto semplicemente emettendo la moneta necessaria: non ci sarebbe alcuna inflazione perchè all'emissione di moneta corrisponderebbe una eguale creazione di beni e servizi. In questo modo la Germania nazista in soli SETTE ANNI, dal 1933 al 1940, riuscì a svilupparsi da nazione distrutta a prima potenza mondiale. Un caso eclatante di quello che può fare un economia in cui privato e stato collaborano per lo sviluppo. Ovviamente i fini di tutto questo erano terribilmente sbagliati ma questo è un altro discorso. Si, loro avevano le miniere di carbone da sfruttare. Ma noi abbiamo il sole, il vento, la più grande concentrazione di beni artistici del mondo, il più grande potenziale di turismo al mondo, e una grande capacità di immaginazione ed inventiva.

      Tutto questo ci è impedito da un paio di trattati, per i quali non ci è stato chiesto di dare alcun parere, e che i nostri politicanti hanno firmato per noi, che hanno consegnato il nostro borsellino a una banda di criminali. Si può disguisire sulla accuratezza "tecnica" delle spiegazioni di Barnard ma il nocciolo è tutto qui.

      Se uno stato può emettere titoli di stato (=cambiali) per acquistare a strozzo moneta (emessa dal nulla e gestita da aziende private a fini lucro - le banche centrali) PERCHE' ALLORA NON EMETTE LA MONETA DIRETTAMENTE, DA SOLO, SENZA INDEBITARSI CON CHICCHESSIA?

    1. paolobiavati 5 novembre 2011

      Eri andato abbastanza bene fino al punto dove parli di mafia mafiosi e imprenditori.... Più che dei buoni manager quelli sono dei bravi banditi, degli assassini senza scrupoli. Come puoi dire che potrebbero fare del bene per il paese??
      Spero tu fossi ironico perche altrimenti non vedo proprio come ti sia potuto venire in mente un pensiero del genere...

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