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NON ABBIAMO NESSUN PROBLEMA…

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

“Non abbiamo nessun problema che ci obblighi a rivolgerci al Fondo Monetario Internazionale… Abbiamo un problema passeggero che si corregge… Va capito che il problema è strutturale e che ha a che fare con l’Euro, con la sua creazione…”

No, non è Berlusconi, era il premier portoghese Josè Socrates l’11 ottobre 2010, pubblicato dal quotidiano Diario de Noticias. Un paio di personaggi tolsero le loro scarpe da 1300 dollari dal mogano della scrivania e fecero una telefonata. La linea viaggiò da Singapore a Manhattan, da Ryad a Bruxelles, da Francoforte alla City di Londra. Fatelo fuori, gli abbiamo lasciato un po’ di aria nella trachea e questo l’ha usata per rantolare. Non si rantola con noi, si muore in silenzio. Chiudetegli l’aria. Tassi sui titoli portoghesi alle stelle, il Tesoro portoghese che vede i numeri del debito sui computer schizzare in alto esattamente come la frequenza cardiaca di chi fosse attaccato a un cardio-monitor mentre lo strangolano. Poi il silenzio. Socrates è un dead man walking, è morto. Il Fondo Monetario entra trionfale a Lisbona seminando devastazione. Le conseguenze in una frase scritta dall’International Business Times: “Il Portogallo ha accettato delle misure di austerità durissime che ora minacciano di soffocare proprio la crescita di cui necessita per salvarsi dal debito”. Cioè, è proprio la cura dettata dalle elite che uccide il paziente moribondo. Un giornalista italiano l’aveva detto, e l’aveva pure raccontato alla sua nonna, e aveva spiegato perché lo fanno e chi sono. Ora tocca a noi.

Gli sterminatori Neoclassici, Neomercantili e Neoliberisti non potrebbero fare nulla di tutto questo se ancora avessimo una moneta sovrana. Ma Mario Draghi, che dovrebbe essere fucilato a Roma per alto tradimento e con lui Prodi, Monti, e Bini Smaghi per primi, dice no. N-o, due lettere, le sofferenze che ne derivano non stanno in un’intera epica.

Caro Silvio, ti hanno augurato di morire di cancro, di infarto, di Viagra. Ora fanno sul serio. Sei immensamente patetico mentre tenti di resuscitare la tecnica del tuo maestro Ronald Reagan “Va tutto bene, e ve lo dico col sorriso a 50 denti”. Con la differenza che lui aveva una moneta sovrana che spese a debito come un pazzo, e per un po’ al suo “tutto bene” seguì veramente tutto bene. Al tuo segue la necrosi delle tue gengive, il tuo tempo è scaduto.

Gli italiani non s’immaginano cosa li aspetta. Ma dovrei piangere? Guardo i dati auditel di Santoro giovedì, e guardo la lapide dei partigiani diciottenni che ho sotto casa. L’audience di Santoro è viva, ma quei partigiani sono morti per fortuna, non devono soffrire, loro non se lo meriterebbero. Ok, gli altri si meritano tutto. Non piango, mi guardo Giorgia che canta ‘E’ l’amore che conta’ su Youtube. Che capolavoro di canzone, che capolavoro di città Venezia. (a chi la venderà il prossimo governo? Speriamo non agli arabi, al limite i koreani, dai, speriamo).

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=256
5.11.2011

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Pubblicato da Davide

  • Maxim

    Chi scrive sta roba dovrebbe immaginarsi cosa sarebbe accaduto all Italia , in questo frangente , se avesse avuto ancora la lira .
    Certo , si poteva stampare moneta all infinito sinché’ c’ è carta ed inchiostro ma che valore concreto avrebbe avuto questa moneta ?
    Quello della carta straccia o poco piu’ .
    Stampare soldi a gettito continuo ed usarli per comprare i propri titoli di stato etc è un giochino che possono fare al mondo solo gli Usa , che guarda caso sono , :
    La prima potenza economica mondiale
    LA prima potenza militare mondiale
    Il dollaro è la moneta di scambio internazionale .
    Trovo poi assurdo e pericoloso accusare l’ € , entita’ straniere etc per i nostri guai , i nostri guai sono in gran parte made in Italy .
    Il debito pubblico enorme è cosa nostra , non dovuta a chissa’ quale cattivone straniero , la scarsa crescita economica idem , la paurosa corruzione lo stesso , la Casta politica nostrana pure .
    Abbiamo un governo che per anni ha negato l’ esistenza stessa della crisi e che coerentemente nulla ha fatto per prevenirla .
    Se oggi siamo nel casino lo si deve in buona parte a italiani , non a stranieri

  • LeoneVerde

    Quando il Financial Times tuona “In the name of God, Italy and Europe, go!” Berlusconi ha effettivamente le ore contate. I minuti contati… tutti che pregano che arrivi uno bravo, uno serio, uno che non faccia gli affari suoi, ma quelli del…paese? no, del paese no. Scordiamocelo! di quelli che l’hanno messo lì.
    E’ bella la canzone di Giorgia. Si, è l’amore che conta. Ma l’amore, quello vero, è una forza potentissima, quella stessa forza che animava quei giovani partigiani. L’amore non c’è in questo paese.

  • LeoneVerde

    il primo problema in Italia è la questione morale. Anni e anni di clientelismo vomitevole. Ma ora abbiamo un problema tecnico gravissimo. Anche risolvendo la questione morale, non abbiamo i soldi per far crescere l’economia.
    Il discorso sugli Stati Uniti in realtà conferma esattamente la teoria economica della spesa a deficit. Secondo te come ci sono arrivati a essere la prima economia mondiale?

  • Maxim

    Il caso americano è un caso particolare nel mondo , in ogni caso noi siamo in una situazione diversa .
    Trovare i soldi per la crescita ?
    Combattere l’ evasione fiscale ad esempio , introducendo la traccibilita’ del denaro ancdhe per modeste somme.
    Combattere la corruzione nel settore pubblico ( appalti , spese )porterebbe non solo a benefici morali ma pure economici .
    Sono un paio di provvedimenti concreti che possono essere messi in atto , i porterebbero quantità’ notevoli di denaro
    Farla finita inoltre con privilegi di ogni genere a carico del contribuente , tipo le 19 Maserati comprate dal ministero della difesa !
    Si potrebbero fare queste e molte altre cose , ma se non saranno fatte , come credo , cio’ si dovra’ non a congiure dell FMI , della Goldman Sachs e via dicendo .

  • materialeresistente

    “I neoliberisti non potrebbero fare tutto se avessimo una moneta sovrana”
    In effetti i neo liberisti si sono esercitati prima proprio c’era una moneta sovrana: Cile, Argentina, Brasile etc.
    Ai neoliberisti della moneta sovrana e della moneta in generale non frega un cazzo.
    La cosa stucchevole è che questo tizio mischia partigiani con berlusconi, che nelle sue descrizioni sembra un poveraccio preda degli eventi.
    Ma dove vive Barnard? Pensa seriamente che il Berlusca sia una vittima del malevolo ordine mondiale? Io credo che sia un complice, che l’FMI è finanziato pure da noi e da altri 185 stati, che le sue politiche neoliberiste non sono mai state messe in discussione partendo proprio da chi lo finanzia (noi, Russia e Cina compresi).

  • ostix

    @ LeoneVerde :
    Secondo te come ci sono arrivati a essere la prima economia mondiale?
    Con le bombe è semplice.

  • ericvonmaan

    Bravo Maxim, tu si che hai capito tutto, e hai le risposte perfette. Perchè non scrivi una lettera a Tremonti?

  • LAZZARETTI

    Ciao Paolo.
    Sarebbe opportuno cambiare antibiotico.
    Terapia per spazzare via i ceppi resistenti,
    installati in molte menti ottuse (vedi il primo post)
    Io perso il lavoro 2 anni fa, e vivo un incubo ad occhi aperti.
    E’ terribile!! Vessazoni su vessazioni, la mia vita scippata.
    Come me e molti altri ancora peggio con situazioni al limite
    molte altre persone.
    Famiglie rovinate, dove chi perde il lavoro finisce per essere l’accusato.
    Chi si da fuoco, chi scompare, chi vive in macchina, chi sotto i ponti,
    chi esplode di follia uccidendo familiari e se stesso, chi si rifugia
    nell’alcol o nelle droghe.
    Questo non e’ un film, e’ realta’ pura al 100%.
    Solo chi vive queste situazioni si rende conto, purtroppo.
    Quelli che hanno ancora uno stipendio o una pensione,
    non ci arrivano a capire e forse e’ pure normale.
    Tra i professorini che postano da queste parti,
    ci sono molti pensionati benestanti.
    L’italiano medio sa che la situazione e’ grave,
    ma non riesce a capire, le tremende sofferenze cui sara’ sottoposto.
    Lo dico per esperienza diretta, e’ ter-ri-bi-le.
    L’italia sta buttando al macero l’esperienza di 40 enni-50 enni che hanno avuto
    la possibilita’ di imparare a lavorare, a fianco di persone d’altri tempi,
    persone eccezionali.
    Ecco, si parla dei giovani, ma se rottamiamo i 40-50, chi insegnera’
    loro a lavorare? Magari Rutelli o D’ALEMA o RENZI, che nella loro
    vinto non fatto mai un tubo.
    Con affetto
    Ruggero

  • ericvonmaan

    Invece di ragionare con il paraocchi, fate due calcoli: il debito (illegale, accumulato SOLO PER COLPA DI UN SISTEMA DI EMISSIONE E GESTIONE DELLA MONETA SBAGLIATO) ammonta a 2000 miliardi di euro. Quanto risparmieremmo togliendo le Maserati a LaRussa, non comprando gli F-35, facendo appalti puliti ecc ecc… quanto? 10? 20? 100 miliardi? Guardate che sono tanti, hai voglia a non comprare Maserati o abbassare lo stipendio ai parlamentari. Quanti ne rimarrebbero? Allora? Come è chiaro anche a un asino, le misure da voi invocate, sia pur condivisilbili (per carità la casta e i suoi privilegi fanno schifo a tutti) non servirebbero a NULLA. Saremmo punto e a capo. La volete capire che l’unica via è USCIRE DA QUESTO SISTEMA? La volete capire che se uno stato è autorizzato a emettere titoli di stato che usa per acquistare a strozzo denaro creato dal nulla da un gruppo di banchieri privati… allora perchè non può emettere denaro direttamente, SENZA DEBITO? Hai voglia a togliere i privilegi alla casta, non risolvi nulla. Cerchiamo di concentrarci sul problema fondamentale, cioè TOGLIERE LA NOSTRA CASSAFORTE AALLA BCE E AGLI AZIONISTI DI BANKITALIA. Le altre cose, le cazzate tipo la lotta ai SUV e i prezzi della buvette di Montecitorio lasciamole a grillo & c.

  • Tao

    ITALIA COMMISSARIATA

    DI EUGENIO BENETAZZO
    cadoinpiedi.it

    La notizia che è emersa questa mattina dalla stampa italiana che vede il Fmi ( http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-04/litalia-accetta-monitoraggio-riforme-081336.shtml?uuid=AalLqbIE ) interessato a commissariare l’Italia può essere ritenuta autorevole. Certo, l’autorevolezza in questione è data dall’istituzione Fondo Monetario Internazionale che è guidata da Christine Lagarde in qualità di esponente del governo francese, la quale dunque può essere in questo momento particolarmente interessata a fare un determinato tipo di pressione al nostro Paese.

    Abbiamo visto le notizie di queste ultime 24 ore, nelle quali il Paese attraverso il suo esecutivo ha fatto una serie di promesse che si presume possano trovare conferma e soprattutto realizzazione a breve con questo mega intervento( http://www.cadoinpiedi.it/2011/10/28/cera_una_volta_il_posto_fisso.html ) a livello legislativo volto a dare inizio al varo delle riforme necessarie al Paese Italia. Io personalmente sono abbastanza scettico, già due settimane fa a fronte di quello che era accaduto in ambito europeo, paventavo insieme a tanti altri colleghi il commissariamento tecnico del paese, che da un certo punto di vista genera sicurezza per chi detiene in questo momento i governativi italiani.

    Rimango ancora abbastanza perplesso su quanto ha messo in essere l’esecutivo in questi ultimi giorni attraverso le proposte e attraverso i disegni di legge che sono stati ostentati all’intero Paese. Il timore non solo di tanti italiani, ma soprattutto di molti operatori istituzionali è che il Paese, con un un governo ( http://www.repubblica.it/politica/2011/11/04/news/governo_fiducia-24408737/ )che potrebbe non avere supporto parlamentare, non sia concretamente in grado di portare a termine questi impegni di risanamento.

    Ci hanno dato una sorta di tutela, garanzia, certezza in merito al fatto che i contribuenti non subiranno prelievi coatti sulle giacenze di deposito, una misura che rappresenterebbe un boomerang nel rapporto con l’elettorato qualora venisse implementata, quindi al momento nessuna forza politica si fa portavoce di questo tipo di soluzione, che purtroppo ha una sua validità. Per quanto riguarda la tutela delle giacenze dei conti correnti, al momento in Italia sembra essere ancora garantita in quanto tutto sommato il sistema bancario italiano ha dei meccanismi di leva finanziaria e di solidità patrimoniale che gran parte del mondo ancora ci invidia. Certo, si ravvisa la necessità da parte dei grandi gruppi bancari italiani di provvedere attraverso processi di capitalizzazione forzata all’aumento dei coefficienti di solidità patrimoniale, però al momento non sembra esserci nel breve orizzonte un timore per chi detiene le giacenze liquide attraverso conti di deposito o strumenti monetari tradizionali.

    Eugenio Benetazzo
    Fonte: http://cadoinpiedi.it
    4.11.2011

  • Tao


    Ispettori ue e del Fmi sulle riforme dettate dalla banca centrale europea.

    Colpo durissimo per democrazia rappresentativa

    I rumors sul ruolo del Fondo monetario internazionale rispetto alle scadenze promesse dal governo Berlusconi sono diventati realtà. Già il Corriere della Sera, questa mattina, raccontava di un incontro fra Berlusconi, Tremonti, la presidente del Fmi Lagarde, gli europei Van Rompuy e Barroso e gli immancabili Merkel e Sarkozy. Tema: i 44 miliardi di euro di precautionary credit line, linea di credito precauzionale, da iniettare subito e potenzialmente il doppio tra un anno, tutti crediti rinnovabili per un biennio. In contropartita – riferiva l’articolo del Corsera – il Fondo vorrebbe verificare che il Paese stia affrontando sul serio le proprie vulnerabilità.

    Questa mattina fonti europee dicevano: intervento del Fondo, ma senza il via libero italiano al credito. Poi fonti italiane hanno smentito la richiesta del credito, ma hanno ammesso che abbiamo accettato l’attività di monitoraggio(eufemismo per giustificare un’imposizione). Che verrà svolta da Unione europea e Fondo monetario, appunto.

    La notizia c’è ed è di una certa gravità, per chi ricordi cosa significhi finire sotto l’azione del Fondo monetario internazionale, anche se per un semplice monitoraggio (sulla cui invasività resta ancora tutto da chiarire). L’Italia ricorse al Fondo solo nel 1974 nel periodo del cosiddetto shock petrolifero: in quel caso il prestito avvenne. Un’era fa.

    Il tema della sovranità nazionale e di quanto della stessa stiamo appaltando a soggetti che si trovano a invadere un’area in cui non sono legittimati da nessun riconoscimento scaturito dalle urne, si fa drammatico. Forse anche tragico, anche se nel concetto classico la tragedia greca prevedeva che l’eroe cercasse con tutti i mezzi di sottrarsi a un destino inevitabile, senza però riuscire a sottrarvisi. Qui di sforzi eroici non c’è traccia. I fiumi di inchiostro che hanno irrorato negli ultimi giorni i quotidiani nostrani, ma soprattutto stranieri, riguardano un’agonia di governo che nessuno riesce a terminare. Nemmeno quelli che una volta erano considerati poteri forti. Nemmeno i salotti di una finanza ormai sconvolta. Il perché rimane, per ora, oscuro.

    Lo iato incolmabile fra il Palazzo, tutto, è la realtà che vive la società ‘normale’ vive a sua volta della scissione che si sta conclamando fra maggioranza e governo. Ma il tema di fondo riguarda la salvaguardia della democrazia rappresentativa. Se i cittadini votano per i propri rappresentanti politici, risulta particolarmente divaricato il meccanismo per cui sia poi la Banca centrale europea a dettare gli impegni e le riforme, e più ancora che il Fondo monetario internazionale si palesi a mo’ di avvoltoio sulla spalla. È tempo di stabilire delle priorità, come dice in maniera chiara Rossana Rossanda oggi dalla prima pagina del Manifesto, denunciando il silenzio assordante che ha fatto seguito al ricatto dei Grandi rispetto all’esigenza – per fini politici o meno in questo momento non è influente – del premier greco di chiedere un parere al popolo. Cosa di più normale in una democrazia?

    Oltre alla voce di Rossanda, c’è un altro intellettuale – Luciano Canfora – che torna dalle pagine de l’Unità a esercitare una memoria ormai assopita nell’opinione pubblica. Sempre sulla cessione di sovranità nazionale a soggetti terzi, non rappresentativi. “Al premier Papandreou – sostiene Canfora – è stato persino imposto di riformulare il quesito, in modo da estenderlo alla permanenza stessa nell’euro. Un atteggiamento semi-coloniale, e la conclusione, cioè la rinuncia della Grecia alla consultazione, è uno scacco mortale alla democrazia. I capi dell’Europa si sono mossi come il brigante Mackie Messer dell’Opera da tre soldi di Brecht, con il coltello in mano”.

    Tornando allo squallore politico romano. Resta la pistola alla tempia che si chiama spread, cioè – come gli italiani hanno imparato ormai a memoria – il differenziale fra i rendimenti dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi. Stamane, dopo le voci sull’intervento del Fondo, siamo rimasti in apertura dei mercati a 428 punti, un paio sotto i 430 di ieri sera. Non un buon segnale. La pressione persiste, forte. Sulla fiducia si gioca un copione ormai scritto. Chi ha rotto, non pagherà. I cocci sono tutti nostri.

    Angelo Miotto
    Fonte: http://www.peacereporter.net
    4.11.2011

  • pemulis

    vaglielo a spiegare a gente come maxim….sembrano dischi rotti: la casta, i privilegi, l evasione fiscale. Guardano la pagliuzza ma non vedono la trave (il sistema generale) che ci sta inc….ando.

  • LAZZARETTI

    Il sottoscritto ha la fortuna-sfortuna di avere un cc a zero.
    Se avessi i soldi li ritirerei subito,
    se li avessi avuti 2 anni fa li avrei ritirati.
    Personalmente non mi fido,
    quelli che si fidano ancora di coloro che affermano
    che sono garantite le cifre fino a 150.000 euro
    evidentemente non hanno ancora capito con quali mostri
    hanno a che fare.
    Con moneta sovrana, e la stampante ben oliata,
    non ci sarebbe nessun problema.
    Per le cassandre dell’inflazione: in mano a persone oneste e capaci
    il problema di ritrovarsi con carta straccia non si porrebbe.
    STATO SOVRANO-MONETA SOVRANA

  • LAZZARETTI

    Si, quel MAXIM e’ proprio un ottuso,
    meno male che siamo in tre su questo post a pensarlo.

  • LAZZARETTI

    Insomma ragazzi, rendiamoci conto che alla BCE e’ entrato
    un italiano col cuore GOLDEN S.
    E pensa molto AMERIKANO,
    Quando il tasso di interesse si abbassa, e potebbe essere tagliato
    anche di un’altro punto,
    evidentemente stiamo gia’ mangiando FRUTTA MARCIA AMERIKANA.

  • Break74

    Il problema è che le possibilità sono estremamente limitate. visto che la stragrande maggioranza delle persone non potrebbero aprire un conto all’estero. Che faresti li terresti in casa i tuoi risparmi? L’inflazione galoppante annienterbbe il tutto. il cerchio si chiude.purtroppo non penso che anche qualche investimento sia opportuno ora come ora. tantomeno l’acquisto di un immobile per mercificare il tuo conto.( o forse sbaglio)

  • Break74

    opss ho sbagliato quote. era riferito al commento precedente!

  • Affus

    Il problema è un problema morale innanzitutto. Nel mondo alcuni stati rubano e l’usura è un furto come lo è la ricetta comunista “togliere ai ricchi per dare ai poveri “.
    In fatto di furti ,poi ,gli italiani non sono secondi a nessuno……
    Poi c’è il problema che i parititi italiani spendono troppo per avere voti e stare a galla , spendono il doppio di quello che incassano…
    Ammazzando di tasse gli italiani,continuando a praticare l’usura e lasciando stare al loro posto i partiti,non si va da nessuna parte .L’unica cosa da fare per adesso è che bisogna sperare che il sistema economico basato sul dollaro collassi e su frantumi in mille pezzi al piu presto .L ora si sta avvicinando sempre piu,ma il mostro prima di cadere farà molte vittime .

  • Magnus

    Togliere la dentiera alla nonna di Paolo Barnard…
    Maxim, ma ci sei o ci fai???

  • Magnus

    quattro, mi associo.

  • namincazza

    Da ex giornalista sono abituato a:
    1) leggere fra le righe, e leggere anche le cose che sono sottintese e non dette;
    2) non fidarmi mai di quel che i Mass Media propinano al popolo bue;
    3) documentari direttamente alle fonti;
    4) ragionare con la mia testa sulla base di dati reali.
    Barnard parte da argomenti abbastanza condivisibili, anche se non al 100 per cento.
    Da anni ci stanno (mass media, presunti economisti, politologi, ecc.) facendo il lavaggio del cervello con le seguenti equazioni:
    A) Debito pubblico ≥ Pil = disastro
    B) Crescita PIL ≤ zero = disastro
    C) Debito pubblico ≤ Pil = salvezza
    D) Crescita Pil > Variazione Debito Pubblico = salvezza.
    Come è facile constatare, tutto ruota intorno al PIL. Prodotto Interno Lordo.
    Ci sono molti modi per calcolare esattamente il PIL di uno Stato, ma a grandi linee esso è (da Wikipedia) il valore totale della spesa fatta dalle famiglie per i consumi e dalle imprese per gli investimenti. Vale infatti l’identità keynesiana Y = C + G + I + (X − M), dove Y è il PIL, C sono i consumi finali, G è la spesa dello stato, I gli investimenti, X le esportazioni e M le importazioni.
    E’ facile constatare che in un periodo di crisi:
    a) la spesa delle famiglie DIMINUISCE.
    b) la spesa dello Stato (se deve stare con i conti in pareggio, e quindi non può spendere più di quanto incassa dalle tasse) DIMINUISCE O E’ STAZIONARIA.
    c) gli investimenti delle imprese DIMINUISCONO O SONO STAZIONARI.
    Dunque, per incrementare il PIL, in questo contesto, vi e è solo una possibilità:
    DIMINUIRE LE IMPORTAZIONI E/O AUMENTARE LE ESPORTAZIONI.
    In sostanza, per dirla con Barnard, se al 31 dicembre 200X la ricchezza del Sistema è 100, e nel 200X+1, la ricchezza del Sistema sale a 110, bisogna che quei 10 in più vengano o dall’interno del Sistema stesso (qualcuno che crea dal nulla qui 10 in più), oppure che vengano da fuori del Sistema.
    Sto semplificando. La situazione è più complessa, ma se si intrasse nei dettagli, guarderemmo solo gli alberi e perderemmo di vista la foresta.
    Dunque, nel contesto nel quale ci troviamo, non abbiamo altra alterativa che aumentare le esportazioni, e di parecchio. In poche parole, prendere da “fuori” quel po’ di ricchezza in più che ci farebbe aumentare il PIL.
    Per farlo, questo è il ragionamento di tutti i cosìddetti esperti, non avremmo altra scelta che:
    1) ridurre il costo del lavoro e liberalizzare al massimo il mercato del lavoro;
    2) ridurre il costo dei servizi che lo Stato eroga al popolo (sia con tagli netti della spesa statale, e sia con la cosìddetta liberalizzazione dei servizi pubblici).
    Le conseguenze di queste belle cose sono a mio avviso le seguenti:
    A) dalla riduzione del costo del lavoro ne discende che i consumi tenderanno calare e non ad aumentare;
    B) dalla liberalizzazione del mercato del lavoro, ne discendono la conseguenza diretta che sarà più facile llicenziare e quella indiretta che i sindacati saranno messi a tacere;
    C) dai tagli netti della spesa statale ne discende che lo Stato potrà permettersi di “girare” risorse al pagamento di maggiori interessi per il debito pubblico;
    D) dalla liberalizzazione dei servizi pubblici ne discende che le famiglie dovranno comunque pagare per i servizi necessari, e questi costi invece di finire allo Stato finiranno nelle tasche di solerti imprenditori. [Vi risulta che i servizi siano migliorati ed i prezzi dei servizi calati, da quando hanno privato le poste, le ferrovie, i telefoni, ecc?]
    In compenso, se il costo del lavoro diminuisce e grazie a ciò le esportazioni aumentano, chi ne ottiene i maggiori guadagni?
    Ovvio. Le imprese che esportano di più.
    In altre parole, si ottiene un SICURO trasferimento di ricchezza (all’interno del sistema) dai lavoratori alle imprese, per ottenere un POSSIBILE trasferimento di ricchezza dall’esterno del sistema all’interno del sistema, con le possibili maggiori espoertazioni.
    E la matematica ci dice che per ottenere un aumento del PIL, il valore dell’incremento delle esportazioni dovrà essere necessariamente maggiore del decremento della spesa delle famiglie.
    Immagino che avete capito il meccanismo.
    Insomma, i lavoratori devono guadagnare MENO 10, affinché le imprese possano guadagnare dalle maggiori esportazioni PIU’ 20, affinché il PIL possa crescere di PIU’ 10.
    Cifre ipotetiche ed in assoluto, da un anno all’altro, e non in percentuale.
    Qui Barnard ha ragione quando dice che solo con il ritorno della sovranità monetaria potremmo sperare di farcela. La cura che vogliono darci, in sostanza non guarisce il “malato” ma arricchisce solo le aziende “farmaceutiche” che quella cura si sono inventata.
    Questo è quanto. Il resto è paccottiglia verbale di mentecatti che annebbia il cervello del popolo bue.
    Qualche altro concetto aggiuntivo, per chiarirci meglio le idee. Ricordate quando ci facevano due palle così a ripetere che il bello dell’Italia erano le tante piccole aziende che grazie alla loro piccola dimensione erano più flessibili, più produttive, più … più … ?
    Dimenticavano di dirvi COSA producessero quelle piccole aziende. Ve lo dico io. Beni a basso o medio valore aggiunto. Non potevano produrre altro, giacché per produrre beni ad alto valore aggiunto, occorrono notevoli investimenti in ricerca, know how, tecnologie, ecc.
    Beni che sono andati, stanno andando, ed andranno tutti fuori mercato, in quanto quelli provenienti dai paesi emergenti costano molto molto meno.
    La struttura portante del nostro apparato produttivo, che fino agli anni 90 era la nostra forza, con la globalizazione è diventata la nostra debolezza.
    Vi chiedete mai il motivo per cui la Germania esporta tanto? Le sue aziende hanno dimensione media più grande della nostra, quindi possono investire in ricerca, know how, tecnologia, e quindi possono produrre beni ad alto valore aggiunto, per i quali i paesi emergenti ancora non hanno possibilità produttive.
    La vera ed unica ricetta per farci tornare a crescere, senza “lacrime e sangue”, è quella di metter mano ad una serie di provvedimenti che aiutino (ed in alcuni casi costingano) i piccoli produttori a consociarsi per investire in ricerca, know how, tecnologia, e trasformare le loro produzioni da beni a medio valore aggiunto, a beni con alto valore aggiunto.
    Ma questi “suggerimenti” non li sentirete mai dalla Merkel o da Sarkozy. Il guaio è che non li sentirete neppure dai nostri politici, perché o sono venduti agli stranieri, o sono una casta di imbecilli, capaci di guardare solo fino al loro naso.
    Voglio chiudere con una provocazione.
    Perché non fare una bella mega amnistia e cercare di portare sulla via della legalità i proventi di mafia, ‘ndrangheta, camorra? Obbligandoli ad investire solo ed esclusivamente nel sud? Se i vari capi-bastone hanno dimostrato grandi doti manageriali nel gestire i loro affari illegali, potrebbero rivelarsi altrettanto abili se entrassero nel mercato legale.
    I cosìddetti esperti dicono che il fatturato di Mafia, ‘ndrangheta & Co sia tra i 125 ed i 150 miliardi di euro. Se questi soldi invece di andare all’estero rimanessero in Italia e generassero qui altra ricchezza?
    Già immagino che la gran parte di voi griderà allo scandalo. Personalmente non mi scandalizzerei più di tanto. Siamo in guerra? Abbiamo il dovere di usare tutte le risorse a nostra disposizione per vincerla. Se smettono di fare i mafiosi, riportano a casa i soldini sparpagliati nel pianeta, e sono bravi manager, potrebbero risolvere il problema.
    Sarei più contento se mio figlio lavorasse regolarmente retribuito in un’azienda “legale e pulita” di un ex mafioso, piuttosto che saperlo a spasso per colpa di altri ben più mascherati e potenti “mafiosi”.

  • paolobiavati

    Eri andato abbastanza bene fino al punto dove parli di mafia mafiosi e imprenditori…. Più che dei buoni manager quelli sono dei bravi banditi, degli assassini senza scrupoli. Come puoi dire che potrebbero fare del bene per il paese??
    Spero tu fossi ironico perche altrimenti non vedo proprio come ti sia potuto venire in mente un pensiero del genere…

  • ericvonmaan

    Nei momenti di crisi c’è un altro modo per far ripartire l’economia: gli investimenti pubblici. Se lo stato ha la possibilità di investire in opere utili, tipo per fare qualche esempio: energie rinnovabili (grandi impianti e microgenerazione domestica), sistemazione del territorio (questa trascuratezza provoca in caso di emergenze climatiche disastri costosissimi – vedi Genova ecc), sistemazione della rete distribuzione acqua potabile (ne vanno persi i 2/3), miglioramento ferrovie-trasporti marittimi, miglioramento infrastrutture strategiche, assunzione di importanti numeri di disoccupati da utilizzare in mansioni socialmente utili (pulizia territorio, sorveglianza boschi e aree naturalistiche, manutenzione monumenti e musei, ronde anticriminalità ecc), sovvenzione ben mirata ad imprese strategiche (alta tecnologìa, cultura), edilizia popolare, ricostruzione delle città distrutte da terremoti e altre calamità naturali… beh queste ed altre opere possono dare lavoro a tantissime imprese e lavoratori, innescando un circolo virtuoso che trascina tutti gli altri settori. Se a questo aggiungiamo un po’ di politiche intelligenti per incrementare il lavoro, tipo, un po’ di dazi alle merci di importazione più sensibili (quelle che più fanno fallire le nostre industrie), sostegno alle aziende strategiche, detassazione per chi fa impresa IN ITALIA E CON PERSONALE ITALIANO… sono le prime banali cose che mi vengono in mente (ma ce ne sono tante altre)… si potrebbe RIBALTARE LA SITUAZIONE DI 180°. Tutto questo potrebbe essere fatto semplicemente emettendo la moneta necessaria: non ci sarebbe alcuna inflazione perchè all’emissione di moneta corrisponderebbe una eguale creazione di beni e servizi. In questo modo la Germania nazista in soli SETTE ANNI, dal 1933 al 1940, riuscì a svilupparsi da nazione distrutta a prima potenza mondiale. Un caso eclatante di quello che può fare un economia in cui privato e stato collaborano per lo sviluppo. Ovviamente i fini di tutto questo erano terribilmente sbagliati ma questo è un altro discorso. Si, loro avevano le miniere di carbone da sfruttare. Ma noi abbiamo il sole, il vento, la più grande concentrazione di beni artistici del mondo, il più grande potenziale di turismo al mondo, e una grande capacità di immaginazione ed inventiva.

    Tutto questo ci è impedito da un paio di trattati, per i quali non ci è stato chiesto di dare alcun parere, e che i nostri politicanti hanno firmato per noi, che hanno consegnato il nostro borsellino a una banda di criminali. Si può disguisire sulla accuratezza “tecnica” delle spiegazioni di Barnard ma il nocciolo è tutto qui.

    Se uno stato può emettere titoli di stato (=cambiali) per acquistare a strozzo moneta (emessa dal nulla e gestita da aziende private a fini lucro – le banche centrali) PERCHE’ ALLORA NON EMETTE LA MONETA DIRETTAMENTE, DA SOLO, SENZA INDEBITARSI CON CHICCHESSIA?

  • LAZZARETTI

    IL DEBITO PUBBLICO (ITALIANO) (QUINDI INESISTENTE) E’ STATA LA RICCHEZZA DELL’ ITALIA.
    Se non fosse stato per il debito pubblico (sic!) contratto (macche’) dallo stato,
    oggi tutti quelli che si crociolano affermando che gli italiani hanno riverve di contante (finche una mattina scoprono
    che come d’incanto si e’ volatilizzato), prime case di proprieta’ e casetta al mare o in paesini di collina,
    se hanno potuto curare i denti ai loro figli, se il loro anziano ha potuto disporre di una dentiera,
    se un bambino con difetti l’abbiamo curato dall’ortopedico, se ti sei potuto permettere la caldaia e l’impianto
    a gas per la tua casa, se hai potuto far studiare i tuoi figli…..
    Ebbene ringrazia il debito pubblico.
    Voglio illustrare qualche esempio:
    1- mio nonno agricoltore ando in pensione nel 1967 con solo 5 anni di contributi, idem mia nonna,
    contiunuando a lavorare in campagna apri i libretti postali per i suoi figli, i rendimenti postali
    avevano un crescento incremento di interessi, oggi credo che ci siano libretti di risparmio
    che pagano anche interessi del 29%.
    2- mentre i pensionati lavoravano in campagna, i figli a inizio anni 70 inizivano a lavorare in citta’
    Non c’era nemmeno bisogno di prendere un mutuo, i risparmi di 10-15 anni erano gia’ sufficienti per
    comprare una casa
    3_negli anni 50-60 a Roma si davano le case a riscatto, quindi pagavi per 20 anni e la casa era tua
    senza operazioni tipo ammortamento alla francese (una delle piu’ grandi truffe della storia),
    la quota mensile era bassa ed accessibile per famiglie povere che volevano costruirsi in futuro.
    Ho illustrato qualche esempio, ma ne potrei fare a iosa.
    Senza debito pubblico italiano non ci sarebbe stati i prosperi anni 70-80-90,
    le case a prezzi modici. gli affitti a prezzi modici (si chiamava equo canone)
    La spesa a debito e’ stata la nostra fortuna.
    Continuate a sparare addosso a P,BARNARD, continuate,
    il fatto e’ che voi uno come Paolo non ve lo meritate.
    Tenetevi i vs economisti della BOCCONI (Ci vorrebbe un saggio speciale per descrivere
    queti cameriari), tenetivi L’ONESTISSIMOOOOOO ROMANO PRODI, I DRAGHI, I MONTI,
    I D’ALEMA, GLI AMATO, I BINI SMAGHI, I TREMONTI, I VISCO, I CIAMPI, IL GRUPPO ASPEN
    CAPITANATO DA EMMA MARCEGAGLIA, GLI EBREI ELKAN E DE DEBENEDETTI, I RUTELLI,
    L’INCOERENTE DI PIETRO, I MITICI SINDACALISTI ITALIANI.
    Questo sito in linea di massima e’ frequentato in maggioranza da persone intelligenti ed oneste,
    pero’ qualche mente bacata ogni tanto compare.
    Il nostro compito e’ di disarmarla

  • sheridan

    Adesso viene rinviato tutto. I numeri non ci sono e ci vuole tempo per comprare i radicali e altra roba (lo chiamano allargamento della maggioranza).

    Quanto ci deve costare sto sacramento qui? Se dura fino a Natale avremo gia’ emesso 100 miliardi a tassi stellari. 3 punti in piu’ son 3 miliardi, fai una vita media di 7 anni e son gia’ 20 miliardi abbondanti buttati nel cesso.

    Metterei una patrimoniale sull’elettore forzuto e padanaro, un po’ di danni li dovrebbero anche pagare o no? E che cazzz!

    “Tanto poi ci rifiutiamo di pagare e facciamo default” tuonano quelli che “la moneta sovrana”. E gia’, si e’ proprio perso il lume della ragione.

  • LAZZARETTI

    Puoi comprare anche piccoli immobili in paesini di collina,
    con cifre modiche, puoi compare la terra da coltivare (oggi vale poco,
    ma quando i prezzi degli alimenti che compriamo all’estero aumenteranno,
    e anche il cibo diventera’ un lusso-vedi quello che fanno i BENETTON in Argentina), potresti unirti ad altri risparmiatori per dare vita ad una piccola
    struttura aziendele), e potrei illustrarti altri esempi.
    Se chi dispone di qualche risparmio consinstente, spera ancora che il sistema
    si autoregoli sta fresco.
    Il sistema sara’ regolare, quando quello in uso verra’ sfasciato completamente.
    Insomma il rischio che si corre in Italia dopo il danno, e’ la beffa.
    Insomma bisogna mettere insieme idee e togliere i soldi dalle mani di
    questi criminali,
    tanto se i soldi li tiene li dentro, col terremoto in arrivo, una bella inflazione
    te la becchi in ogni caso.
    un saluto

  • Allarmerosso

    A parte il fatto che il trovare le parole partigiani e berlusconi affianco l’una all’altra non vuol dire mischiare , evidentemente dovrebbe imparare a leggere. io girerei a te la domanda “ma dove vivi ? ” .. perchè non credi che berlusconi non sia preda degli eventi ? Berlusconi è diventato vittima dello stesso sistema che l’ha messo dov’è adesso e che ora non soddisfa più , come molti altri Berlusconi è un burattino , non comprendere cio e pensare il contrario francamente mi pare ipocrita e si da al Berlusca un importanza che non merita affatto.
    Ma forse sarà un caso che il Financial Times scrive : «In the name of God, Italy and Europe, go!»

  • Allarmerosso

    Financial Times : «In the name of God, Italy and Europe, go!»

    Famoso giornale Italiano vero ???? non stranieri …. infatti l’Italia non è mica una colonia … no ??? SVEGLIATI !

  • LAZZARETTI

    Salve sheridan,
    ti risulta che il FMI va a fare le pulci al Giappone
    che a un debito pubblico che e’ il 180% del PIL ?
    e poi scusa supponiamo di mettere a confronto 2 nazioni
    -1) la prima con un basso debito pubblico, ma con una terra brulla
    e nessun’altra risorsa
    -2) la seconda con un elevato debito pubblico ma con grandi risorse.
    Ecco, la Germania di turno, dove va a comprare?
    Dallal prima nazione o dalla seconda ?
    Il denominatore di forza di una Nazione non e’ il grado di debito
    pubblico, ma le sue risorse, siano esse ingegneristiche (Giappone)
    o naturali.
    E visto i tempi che corrono il futuro e’ il cibo e l’acqua.
    A che serve comprare televisori ogni 5 anni ?
    A distruggere il pianeta forse.
    Siccome il ns paese pur non essendo un gigante in Agricoltura,
    diciamo che al 70% puo’ autosostentarsi.
    Purtroppo al momento con l’agricoltura non si puo’ tirare fuori
    uno stipendio decente, e allora deve essere lo stato che deve incentivare
    la produzione dando sussidi a fondo perduto.
    In questi anni abbiamo visto lo scippo dei sussidi agricoli alla Francia
    anche con i ns soldini, oppure vedi la truffa PAC in Italia
    dare i soldi a coloro (grandi latif) che coltivano ma non raccolgono.
    (vai su google e digita PAC e REPORT, ci fu una bella puntata 5-6 anni fa)
    un saluto

  • sheridan

    Il Giappone e’ un’altra storia, li’ il debito lo hanno comprato tutto i giapponesi stessi quindi non han problemi e si possono anche indebitare ulteriormente.
    Il nostro problema sono i 900 miliardi di debito in mani estere, E QUELLO LO DEVI PAGARE checche’ ne pensano i cialtroni, queli che “la moneta sovrana”. Certo puoi anche non pagarlo ma poi vivi allo stato di un privato che e’ fallito e non puo’ possedere nulla perche’ gli verrebbe immediatamente esecutato. Purtroppo la rete pullula di cialtroni (e ignoranti) che gridano “non paghiamo il debito perche’ e’ tutta colpa delle banche!”, cosa c’entrano le banche??? Durante gli ultimi 10 anni il cavaliere ha fatto altri 600 miliardi di debito e la colpa e’ tutta politica. Se il debito fosse in mano agli italiani allora lo potresti almeno consolidare. La parte in mano estera LA DEVI PAGARE altrimenti ti arrivano i mirage e i leopard come minimo. E’ facile fare i froci col cul degli altri.

  • maremosso

    Il problema è più semplice di quanto si creda. Il debito pubblico è 2000 miliardi, i beni immobiliari ed i depositi in liquidi e titoli italiani sono 4000 + 4000 = 8000 miliardi. Si preleva il 25% dei patrimoni personali attraverso espedienti vari e si ottiene la parità di bilancio. E’ chiaro che qualcuno non sarà felicissimo ma altre soluzioni non ve ne sono. Del resto non possediamo bombe atomiche e vettori, unica garanzia per farsi rispettare durante le trattattive a qualsiasi livello. Se una nazione è popolata al 90% da idioti questa è la logica conseguenza.

  • namincazza

    Grazie,
    era una provocazione, ma anche un invito alla riflessione. Spero che qualcuno
    abbia un’idea migliore. Forse quella di riacquistarci il debito pubblico potrebbe
    andar bene? Non lo so. Dipende dalla massa critica di quanto ne rimarrebbe all’estero.
    Ed era anche una constatazione. Siamo comunque in guerra (economica) ma pur
    sempre guerra.

  • namincazza

    Se uno stato può emettere titoli di stato (=cambiali) per acquistare a strozzo moneta (emessa dal nulla e gestita da aziende private a fini lucro – le banche centrali) PERCHE’ ALLORA NON EMETTE LA MONETA DIRETTAMENTE, DA SOLO, SENZA INDEBITARSI CON CHICCHESSIA?

    Bella domanda.
    Barnard non vuole parlare di signoraggio. Ma prima o poi il discorso lì va a finire.
    Ecco qualche dato (Fonte Banca d’Italia, Bollettino statistico, supplemento, n. 48 del 6 ottobre 2011), riferito all’Italia. Dati in milioni di euro aggiornati a luglio 2011:
    Banconote e monete in circolazione 146.947
    Depositi delle amministrazioni centrali 80.470
    Depositi di residenti nell’area euro 1.360.932
    Depositi delle amministrazioni pubbliche 30.834
    Obbligazioni 587.485

    In merito ai depositi i dati sono
    Depositi in conto corrente 784.819
    Depositi con durata fino a 2 anni 61.374
    Depositi rimborsabili con preavviso fino a 3 mesi 294.044

    Ovviamente è impensabile che si possano stampare banconore per 146mila 947 milioni di euro, ogni anno. Però anche a me piacerebbe sapere chi fino ad oggi ha intascato la differenza fra il valore nominale di questi 146mila 947 milioni di euro che circolano in Italia, ed il loro costo di produzione.
    A rigor di logica, questa differenza non dovrebbe rientrare in Italia, intendo nelle casse dello Stato ?

  • Mandeville851

    Lo si deve agli italiani … come te. Tornatene a guardare “Servizio pubblico” che forse tra qualche annetto rimarrà l’unica cosa pubblica in questo disgraziato paese.

  • Iacopo67

    Siamo in cinque.

  • Mandeville851

    Benetazzo deve avere le idee un po’ confuse:

    “Il mio pensiero personale augurio (sic!) è che possa emergere in qualche modo nei prossimi semestri un Cameron italiano, un primo ministro quarantenne, trasversale ed eclettico, che attui quanto prima il ridimensionamento ed il costo del PROTEZIONISMO SOCIALE SFRENATO CHE HA PORTATO QUESTO PAESE IN CANCRENA FINANZIARIA.”

    Eugenio Benetazzo 8/8/2011

  • Mandeville851

    Benetazzo deve avere le idee un po’ confuse:

    “Il mio pensiero personale augurio (sic!) è che possa emergere in qualche modo nei prossimi semestri un Cameron italiano, un primo ministro quarantenne, trasversale ed eclettico, che attui quanto prima il ridimensionamento ed il costo del PROTEZIONISMO SOCIALE SFRENATO CHE HA PORTATO QUESTO PAESE IN CANCRENA FINANZIARIA.”

    Eugenio Benetazzo 8/8/2011

  • specialk1984

    E come le hanno fatte le bombe?
    Con i soldini che stampavano!
    In ogni caso Barnard non dice che gli stati debbano mettersi a stampare moneta a gò gò, ma semplicemente che togliere il potere alle istituzioni democratiche di decidere sulla politica monetaria è stato “il più grande crimine” nella storia degli ultimi decenni. Ciò ha contribuito a trasferire gran parte della sovranità dagli stati alle istituzioni finanziarie (BCE, FMI ..) che hanno come principali interlocutori i potentati finanziari (banche d’investimento, hedge found, ecc…) e come principale obbiettivo la stabilità dei prezzi, considerata prioritaria rispetto alla piena occupazione.
    Questa è la causa principale della crisi, da cui probabilmente non si uscirebbe neppure se si adottassero le giuste misure auspicate da Maxim.

  • Break74

    Non è la mia situazione, parlavo in generale ma condivido pienamente sull’acquisto di terra da coltivare. un po meno sull’investimento in immobili siti in paesini di collina.

  • specialk1984

    Barnard non dice che gli stati debbano mettersi a stampare moneta a gò gò, ma semplicemente che togliere il potere alle istituzioni democratiche di decidere sulla politica monetaria è stato “il più grande crimine” nella storia degli ultimi decenni. Ciò ha contribuito a trasferire gran parte della sovranità dagli stati alle istituzioni finanziarie (BCE, FMI ..) che hanno come principali interlocutori i potentati finanziari (banche d’investimento, hedge found, ecc…) e come principale obbiettivo la stabilità dei prezzi, considerata prioritaria rispetto alla piena occupazione.
    Questa è la causa principale della crisi, da cui probabilmente non si uscirebbe neppure se si adottassero le giuste misure auspicate da Maxim.

  • mikaela

    Il FMI ha ucciso l’Argentina
    copiando un po’ qua e la’ su alcuni documenti trovati in rete in italiano uno risale all’anno 2002 ma sicuramente pensato e studiato con anni di anticipo

    FMI stanziò un’altra linea di credito di
    21,7 miliardi di dollari
    e intanto richiedeva come condizionalità altri tagli alla spesa pubblica. ……. De la Rua che aveva acuito in misura maggiore la recessione, affrontandola nel modo sbagliato, con un continuo taglio alla spesa sociale e con un aumento di tasse che aveva contratto i consumi
    aggravando ulteriormente la situazione……. Alla fine del 2001, dopo tre anni e mezzo di recessione tutto era pronto per la crisi
    Tuttavia la situazione precipitò, in quanto l’annuncio di unulteriore taglio alla spesa sociale unitamente alla misura del
    corralito
    , particolarmente invisa alla popolazione, causarono violente tensioni sociali sfociate in saccheggi,proteste, cortei e atti vandalici. La “rabbia” della gente, sgomenta, affamata, colpita da improvvisa povertà e con i conti bancari bloccati, esplose in tutta la sua drammaticità,provocando circa
    quaranta morti
    e
    800 feriti
    negli scontri con la polizia. Venne proclamato lo Stato d’assedio e la
    crisi politica e valutaria
    scoppiò in tutta la sua tragicità.

    Si presentò la stessa situazione del 1989………
    le
    privatizzazioni
    hanno avuto un duplice effetto: da una parte hanno permesso ai pochi gruppi famigliari di acquistare le imprese nazionali in venditaa prezzi bassissimi, dall’altro hanno attirato capitali stranieri spiazzando gli investimenti che potevano essere diretti verso le piccole imprese che erano già in difficoltà
    ……….

    La
    convertibilità
    1 a 1,
    l’apertura commerciale e le privatizzazioni
    hanno esposto la piccola industria ad una concorrenza internazionale che per essere affrontata richiedeva continui aumenti di efficienza di una portata tale da non poter essere sostenuto da un sistema produttivo così fragile.

    In Argentina fino al 1998 vi è stata una
    crescita senza una reale industrializzazione in un contesto di privatizzazioni senza regole
    che ha accentuato i problemi delle piccole medie imprese nazionali-
    ……………………c’erano da tempo degli economisti che avevano illustrato i rischi di lungo periodo uno strumento così importante e destabilizzante quale il tasso di cambio, e che sottolineavano i costi di uscita dalla parità e i rischi di quella serie di riforme irreversibili.

    Essi ipotizzavano che
    l’apertura unilaterale e la deregulation dell’economia, stabilizzava il cambio e azzerava l’inflazione ma esponeva il paese al rischio di uno shock competitivo che avrebbe colpito un sistema industriale definito da una base produttiva molto ristretta, con un settore competitivo molto limitato e con una vasta gamma di imprese di piccole e medie dimensioni non in gradodi sostenere la concorrenza internazionale. Senza un’azione di contestuale rafforzamento tecnologico dell’industria ed un ampliamento della base produttiva,l’apertura sarebbe stata retta solo con recuperi di competitività legati ad una drastica riduzione dei costi, che comunque sarebbe stata vanificata da una possibile rivalutazione del cambio.

    La difficoltà nelle vendite sul mercato argentino condizionarono sempre più il flusso delle imposte indirette, che con la fine delle privatizzazioni attorno al 1994, costituirono la parte preponderante delle entrate dello Stato……….

    Insieme a questo la parità del cambio aveva favorito anche la crescita del livello dell’indebitamento (e degli interessi) che cominciò a crescere spropositatamente nel periodo 1996-98.

    Gli errori commessi in materia fiscale durante gli anni ’90 costituirono una notevole fonte di destabilizzazione nel lungo periodo che si fece sentire a partire dal 2000 e che è
    Quando per una serie di motivi, il servizio degli interessi acquistò un peso rilevante in relazione alla spesa pubblica e al PIL, l’economia entrò in uno stato esplosivo perchè la politica fiscale fu condizionata in modo determinante dal flusso di interessi da pagare. Lo Stato stava perdendo il controllo della politica fiscale. Questa infatti è uno degli strumenti con i quali i governi tentano di gestire l’andamento della macroeconomia. Per poterlo fare, deve però riuscire a controllare ordinatamente tutte le variabili che definiscono la suddetta politica: imposte, spese correnti, oneri del debito estero,investimenti pubblici, pensioni.

    Quindi un aumento esorbitante del costo del debito,senza un aumento delle entrate fiscali, provoca la perdita del controllo della politica fiscale visto che la pressione fiscale deve aumentare ancora di più per ottenere risorse ancora maggiori in una situazione già austera. Il governo deve aumentare la pressione tributaria e l’elemento più colpito sono gli
    investimenti pubblici…..
    .

    Bisogna abbassare le sarracinesche e protestare tutti per uscire L’Euro che ha gia’ lasciato tante imprese morte sul campo.

    Altrimenti ci aspetta Montezemolo con le sue Riforme.

  • Iacopo67

    Per me la soluzione è riappropriarsi della sovranità monetaria, annullando gli atti di vendita delle banche nazionali che furono vendute ai privati.
    Intanto perchè è anticostituzionale, perchè la sovranità appartiene al popolo che la delega al governo eletto, e il governo non può cedere pezzi di sovranità ad altri, neanche la sovranità monetaria, si deduce.
    Poi pare che queste banche siano state svendute per una cifra bassissima, quasi regalate, e se è vero, questo solo fatto è sufficiente per invalidare la vendita.
    Ma l’agnello può lamentarsi finchè vuole d’avere ragione, verrà comunque sbranato dal lupo, sicchè nella realtà non vedo soluzioni.
    Il commercio estero in teoria potrebbe essere una soluzione o un palliativo, se non altro, ma non ci spererei molto; dovremmo svalutare la moneta per facilitare le esportazioni scoraggiando le importazioni e non lo possiamo fare. Dovremmo applicare provvedimenti protezionistici nei confronti delle nostre imprese e non lo possiamo fare, e questo sarebbe stato importante per costituire importanti imprese che possano competere anche con quelle tedesche. Le piccole aziende italiane non si uniranno da sole, solo dei provvedimenti del governo potrebbero spingerle in quella direzione, ma non succederà. La dittatura europea non vuole lo sviluppo dei popoli.

  • specialk1984

    E se fosse lo stato DEMOCRATICO ad investire in ricerca, know how, tecnologia, e ad incentivare la trasformazione delle produzioni da beni a medio valore aggiunto, a beni con alto valore aggiunto?
    Le risorse per farlo ci sarebbero, paradossalmente anche senza tornare alla “moneta sovrana”. Baterebbe tassare le transazioni finanziarie, tassare i patrimoni sopra il milione di euro, rinunciare alle grandi opere inutili e costosissime, tagliare gli esorbitanti costi della politica, recuperare dall’evasione fiscale, riprendere i finanziamenti pubblici erogati alle aziende che decidono di delocalizzare ecc…
    E poi, per fare in modo che l’euro stesso diventi una moneta “sovrana” europea, senza dover necessariamente tornare alla Lira, basterebbe
    cambiare lo statuto della BCE (aggiungendovi, oltre alla finalità di garantire la stabilità dei prezzi, anche quella di favorire la massima occupazione) e fare in modo che acquisti direttamente (sul mercato primario) i titoli di stato e che il suo operato risponda alle scelte delle istituzioni democraticamente elette. In questo modo si fermerebbe subito la speculazione.
    Poi credo sarebbe indispensabile rivedere le regole di Maasticht e riformulare dei parametri più flessibili che considerino le differenti necessità e peculiarità dei vari stati UE.
    Io ci rifletterei prima di pensare a depenalizzare la mafia o dichiarare default.

  • LeoneVerde

    Tutto verissimo!!!!

  • Mandeville851

    Provo a diffondere in giro i principi della MMT, a fare un po’ di controinformazione ma la vedo dura. Sul sito del Fatto Quotidiano due specie di Troll fanatici mercatisti coadiuvati dai prodiani d’ordinanza mi hanno linciato verbalmente. Ma che dici! L’euro ci ha salvati, l’inflazione peggio di Weimar e altre amenità. Però almeno mi diverto: berlusconiani e prodiani sono impagabili quando fanno a scaricabarili sulle responsabilità del debito pubblico.

  • LAZZARETTI

    A VOLTE RITORNANO…
    Agganciarono il pesos al dollaro,
    crollarono le esportazioni e fu la rovina.
    Analogie..Analogie..
    Piuttosto non riesco a capire come l’Argentina pre-dollaro
    raggiunse un’inflazione attorno al 345%.
    Che fu, indotta?
    Il solito giochetto criminale?

  • ostix

    specialk1984: E come le hanno fatte le bombe?
    con lo schiavismo

  • LAZZARETTI

    ma bisogna icriversi, al sito per massacrarli.
    io vado giu’ duro.
    mi bannerebbero subito.
    comunque io sono pronto a darti una mano
    spero si accodino anche altri.

  • mikaela

    devo ritrovarti l’intero paragrafo, l’avevo letto e pensavo d’averlo inserito.

  • abbronzato

    …”Tra i professorini che postano da queste parti, ci sono molti pensionati benestanti”….
    e hai ragione LAZZARETTI!!! Tutti questi spocchiosi, radical-chic, pseudo economisti che qui scrivono per sputtanare Barnard. Ahh gà li vedo: insegnanti universitari, funzionari ministeriali, i più anziani pensionati poco più che 50enni, pensionati senza un capello grigio. Che cazzo vuoi che ne capiscano sti qua se non hanno mai prodotto in vita loro. Che cazzo vuoi che ne sappiano sti qua cosa vuol dire perdere il lavoro quando ogni mese incassano il loro panciuto bonifico. Ti scrivo da Manzano, distretto della sedia, una delle zone (ante euro) piu’ ricche d’ Italia. Prova a fargli capire, a questi tromboni, che nel 90 quando Ciampi svalutò la nostra povera liretta noi letteralmente esplodemmo con la produzione. Si, teste di cazzo, con la nostra povera liretta svalutata SOVRANA pagavamo tutte le materie prime (energia, petrolio, legname) e facevamo fatturati da paura. Ora con l’ euro stiamo morendo, lentamente, una lunga innarestabile agonia. Barnard per tutta la vita, moneta sovrana e stampare a nastro. Per tutti gli altri: andate a lavorare coglioni!!!

  • Georgejefferson

    c’e’un nuovo indotrinato propugnatore di lavaggio del cervello nei media,giovane,belloccio(nei media del popolo conta)e udite udite…docente di DIRITTO AL LAVORO!!si chiama michael martone

  • baubau36

    Io credo che l’obiettivo della controinformazione non è darsi le pacche sulle spalle o sfoggiare vanitosamente qualche nozione o dettaglio che altri ignorano montando polemiche da asilo (amensa vs. Barnard, linorossi vs. signoraggisti) che servono solo a disorientare. Ogni volta che si polemizza aggiungendo continuamente dettagli inutili LORO hanno vinto un’altra battaglia. Cosa facciamo? Continuamo a guardare gli alberi senza vedere il bosco? L’obiettivo di una contrinformazione robusta è proprio quello di farsi bannare sistematicamente da chi dà le versioni ufficiali. Ciò che viene bannato viene precedentemente controllato pertanto il messaggio anche se non arriverà ai lettori giungerà però a chi monitora il blog. Una cosa è bannare un commento, altra cosa è dover bannare cento commenti. È una sottile forma di pressione che poco a poco (gradualità fabianista) potrebbe dare risultati insperati. Essere bannati per creare dubbi.

  • nuvolenelcielo

    complimenti per un finale finalmente un po’ ironico e artistico, togliere un po’ – un bel po’ di sofferenza dai tuoi scritti li rende molto migliori e più utili. Però “sterminatori Neoclassici, Neomercantili e Neoliberisti” mi sembra un’ accozzaglia di nulla, tipo una lapidazione che basta tirare delle pietre. Io cercherei un definizione meno teatrale e più chiara. salute.

  • nuvolenelcielo

    ma ti sei venduto il cervello? se tu prelevi il 25% dei patrimoni personali ci viene la guerra civile, e giustamente direi. ma che cazzo.

  • abbronzato

    Grandissimo!!! Da applausi!!! Grande LAZZARETTI, non potevo fare a meno di risponderti per farti i miei sinceri complimenti per questa puntuale e perfetta disanima.
    Ma quando dici… “Questo sito in linea di massima e’ frequentato in maggioranza da persone intelligenti ed oneste”…io aggiungerei anche:(lo affermavo rispondendoti in un post precedente)
    da spocchiosi – radical-chic che ostentano la loro PRESUNTA superiorità intellettuale.
    Sarebbe meglio di un orgasmo vedere questi progressisti, questi popolo viola, questi PD meno L , questi sostenitori dell’ euro, falcidiati nei loro interessi dal loro auspicato governo tecnico. Vedere l’ effetto che fa quando un Bersani qualunque, col sorriso perfido sulle labbra, decurta la loro pensioncina o tassa la loro seconda casa al mare.

  • maremosso

    L’Italia è una nazione composta da tanti popoli tutti così pecorinizzati, presuntuosi, inermi e ignoranti, da non ascoltare chi sta dalla loro parte ma dando fiducia viceversa a chi li fotterà alla grande. Le grandi famiglie ebraiche americane e britanniche che posseggono le quote di riferimento delle banche che formano la BCE imporranno un riallineamento dal 120% al 80% del debito pubblico (se si dovesse restituire per intero cesserebbe anche l’effetto ricattatorio) . Quindi 650 miliardi + 200 di interessi in 5 anni, che equivale a circa 170 miliardi l’anno da drenare per esempio attraverso una nuova ici di circa 1-1,5% annuale del valore commerciale della casa, una tantum del 5% su depositi e titoli, l’aumento progressivo mensile di 2 centesimi a litro di ogni carburante e una manovra annuale da 50 miliardi. Non solo pagheranno in silenzio ma sentiremo anche qualcuno che non mancherà di sottolineare sodddisfatto e gongolante come alla fine gli italiani riescono sempre a cavarsela.

  • maremosso

    L’Italia è una nazione composta da tanti popoli tutti così pecorinizzati, presuntuosi, inermi e ignoranti, da non ascoltare chi sta dalla loro parte ma dando fiducia viceversa a chi li fotterà alla grande. Le grandi famiglie ebraiche americane e britanniche che posseggono le quote di riferimento delle banche che formano la BCE imporranno un riallineamento dal 120% al 80% del debito pubblico (se si dovesse restituire per intero cesserebbe anche l’effetto ricattatorio) . Quindi 650 miliardi + 200 di interessi in 5 anni, che equivale a circa 170 miliardi l’anno da drenare per esempio attraverso una nuova ici di circa 1-1,5% annuale del valore commerciale della casa, una tantum del 5% su depositi e titoli, l’aumento progressivo mensile di 2 centesimi a litro di ogni carburante e una manovra annuale da 50 miliardi. Non solo pagheranno in silenzio ma sentiremo anche qualcuno che non mancherà di sottolineare sodddisfatto e gongolante come alla fine gli italiani riescono sempre a cavarsela.

  • mikaela

    Volevi dire GLI USIONISTI ELKAN E DE DEBENEDETTI vero?

  • hotwildweb

    Sei, ma sicuramente molti di più.

  • hotwildweb

    Benetazzo confonde, il ché è peggio, meglio lasciarlo al suo trading almeno gioca tranquillo finché dura

  • nuvolenelcielo

    ma fonda il partito comunista che è una grande novità, e non rompere con ste cazzate. perché al di fuori del partito comunista lo stato deve essere al servizio degli individui, e non viceversa.

  • mikaela

    non so li perche’ non vedo la TV,ma qui si e’ fatto gia’ nota.Grazie del Link

  • LAZZARETTI

    si, mikaela, si.
    eppoi non bisogna fare di ogni erba un fascio.
    Pero’ il nocciolo duro e’ quello,
    e qui’ quando si parla di dominio americano
    ci si dimentica che gli Usa con tutte le risorse che possiedono,
    hanno buttato fuori casa un sacco di gente.
    Direi che gli Usa sono gli esecutori,
    mentre i mandanti fanno capo alle famiglie che sappiamo.
    Insomma questa e’ follia per il potere,
    con menti malate che vogliono distruggere il pianeta,
    Ho scritto su un’altro post,
    “perche’ i cittadini americani non si mobiltano ora per
    evitare l’attacco all’IRAN?
    idem noi in Italia dovremmo mobiltarci per impedire l’uso
    delle basi nato, che verranno usate per altri crimii verso l’umanita’.
    un saluto
    Ruggero

  • LAZZARETTI

    grazie mikaela,
    mandami il link o l’articolo appena puoi.

  • LAZZARETTI

    grazie per il contributo.
    voglio pensare con calma su quanto hai scritto
    Ruggero

  • Iacopo67

    Quegli sterminatori di cui parla Barnard sono quelli che portano avanti le politiche neoliberiste, ovvero finanza, banche, multinazionali, con tutti i politici loro servi.

  • Arazzi

    Da matrix:
    “I owe you an apology, we have a rule, we never free a mind once it’s reached a certain age, It’s dangerous, the mind has trouble letting go.”

    Mi viene in mente ogni volta che leggo commenti alla questione del debito.

    La questione è incredibilmente semplice: volete garantire il welfare sociale? Bene, non esiste altra soluzione che stamparsi moneta (come con le lire) e confidare nel buon senso del governo a non esagerare, se esagerano li si mandano a casa al giro successivo (voglio fare l’ottimista).
    Perchè è sicuro che prima o poi mancheranno i soldi per ricostruire le case che van giu per un terremoto, o per bonificarle prima che succeda o per levare il fango dalle strade o per pagare i dottori, etc.

    “Ma quei porci rubano!!!”, i furbetti ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Ma meglio un furbetto che ti ruba i soldi che puoi ri-stampare che un furbetto che ruba gli unici soldi che hai.

  • modo16

    concordo al 100×100. Chi vive a manzano, buttrio, san giovanni sa di cosa si parla perchè negli anni ha visto sulla pelle il cambiamento. 15 anni fa lavoravo a villanova dello iudrio in una zona che ora non è nemmeno l’ombra di allora..Declino inesorabile..

  • pippo74

    magari faccio anche il settimo, ma resta il problema che non si possono liquidare i Maxim dicendogli che è un ottuso. bisogna prima di tutto ripensare il nostro linguaggio e dare fiducia a chi ci sta di fronte. io credo che Maxim abbia semplicemente bisogno di capire, non è ancora pronto, ma se invece del dialogo si sceglie la denigrazione non andiamo da nessuna parte.
    aggiungo un’ultima considerazione. pensate veramente che questa classe politica possa affrontare temi quali la sovranità monetaria o l’euro? quindi, seppure quelle di Maxim siano porposte non sufficienti, le ritengo comunque necessarie.

  • pippo74

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=225

    Barnard spiega perchè a suo avviso non esiste il complotto da signoraggio.

  • pippo74

    gentile Sheridan, prima ho fatto un commento dove difendevo un certo Maxim perchè a mio avviso è con il dialogo che si può migliorare. bene, lo penso ancora, ma credo che con lei non serva a molto. saluti e….un consiglio spassionato: sia più umile e meno spocchioso con i suoi simili.

  • baolros

    Ecco uno che ha trovato le parole per dirlo. Grazie. E’ esattamente ciò che penso io.

  • unodipassaggio

    Parole da incorniciare.

  • LeoneVerde

    Financial Times, Prof Rogoff “Even if the Italian central government is still marginally solvent, it lacks the wherewithal to provide a convincing backstop to the country’s banks. If Italy still had the lira, it could simply print money if it ran out of other options. But it cannot unilaterally force the ECB to do so.” Fra di loro lo sanno e se la dicono. Ma noi non ci crediamo perchè non vogliamo saperlo, continuiamo pure a leggere Reppublica, mi raccomando…Ma non eravamo miseramente in basso alla lista dei paesi per libertà di stampa? Lo diceva la Guzzanti…e allora, c’è la censura solo quando si riescono a fare solo 4 trasmissioni su 5 contro il governo, o è tutto falso o tendenzioso? E per tutto intendo anche REPORT che ha fatto la trasmissione sui crimini della speculazione finanziaria senza nominare una volta il problema della moneta sovrana…cos’è? Non leggono il FT? Com’è che l’unica soluzione che offrono al telespettatore è PIU’ EUROPA, un bel ministro dell’economia, una politica fiscale FINALMENTE unita a quella monetaria…PECCATO che il governo europeo non sia democratico…non è eletto da nessun cittadino…gli sarà sfuggito…insomma, questi poveri giornalisti non possono sapere tutto, no? Devono passare le settimane a spulciare i conti delle aziende di Berlusconi, il fascismo europeo non è così grave, no?

  • Georgejefferson

    sovranita’monetaria e’parola tabu nei media….le panzane sul signoraggio poi (al di la di tanti in buona fede e dai presupposti interessanti)sono state lasciate correre per anni nella rete alimentando una strumentalizzazione pazzesca al punto che tutto e’pronto per il sinonimo SOVRANITA MONETARIA : FASCISMO DITTATORI ZIMBAWE E WAIMAR

  • Georgejefferson

    salve mikaela…anche io guardo poco la tv,e spesso quando la sento mentre navigo(e’accesa in famiglia)mi innervosisco tanto nel constatare il completo lavaggio del cervello con 2 verita e 8 omissioni….ma questo mi serve anche per osservare quello che si sta costruendo a livello di opinione pubblica…ti pare normale che il 99% a cui chiedo…ma parli di evasione…ma…non e’lo stato che fabbrica i soldi(e’una provocazione per veder le reazioni..fosse per me metteri per legge deficit spending ESTREMAMENTE controllato in base alla crescita sostenibile con DIVIETO ASSOLUTO di debito estero)cosa mi si risponde?non rispondono…tutti percepiscono il paradosso ma quasi nessuno approfondisce…piu facile manifestare con le bandierine…piango tra virgolette per report…nato con intenti nobilissimi con Paolo ora e’diventato perfetto strumento finto belle anime a disposizione del vero potere…dove il martellamento mediatico e’quasi interamente incentrato sull’evasione(non che sia un bene si intenda)…addirittura vedo ora parlano di vendita beni pubblici con attenzione di scegliere il miglior offerente…saluti

  • maremosso

    se sei uno sprovveduto e non capisci neppure i concetti più elementari evita di scrivere commenti idioti e leggiti “sorrisi e canzoni” che mi sembra una rivista adatta al tuo quoziente di intelligenza.

  • mikaela

    Purtroppo la gente comune, anche con una buona formazione scolastica non s’interessa a questi problemi quindi si lascia facilmente ingannare.

    Ti diro’ ho letto un commento sotto l’articolo di Blondet che sotto forma di racconto storico parla di quello che e’ successo nel’economia del’Americaa del sud . Sono rimasta attonita quando ho letto il commento dell’utente cloroalclero che dice”sei il migliore sei l’unico” povera cloroalclero, non ha neanche capito che quello che stava dicendo Blondet Barnard lo ha gia’ spiegato con una formula economica solo due giorni prima e che qualcuno poi a riportato sotto i commenti anche qui con il racconto della vecchia famiglia contadina, pero’ Barnard e’ un presuntuoso peche’ non e’ andato in quella tivu’ anonima e Blondet -il migliore lunico.

    Come si spiega tutta questa ipocrisia? non puo’ essere ignoranza perche’ l’ho capito persino io come funzionano i contenitori. Allora come vedi tutti devono difendere qualcuno o qualcosa e non riconoscono lo sforzo che sta’ facendo Barnard solo per convenienza.

    Comunque il tuo trucchetto con me non funziona perche’ ho un “nipote” che ha studiato tanto ed e’ anche tanto bravo a spiegare le cose.

    In uno stato con valuta sovrana si puo’ spendere a DEBITO e non e’ importante se i buoni del Tesoro sono in mano a cittadini italiani o internazionali

    Il giovane Michell che ho visto nei video, ha 36 anni ed ha un curriculum vitae come se ne avesse 60(neanche avesse la dualita’ di don juan lo “sciamano” di quell’altro ciarlatano di castaneda. Questi saranno i nuovi Paladini del dopo Berlusconi che si stanno preparando la parrocchia anche qui su CDC purtroppo.

    Siamo destinati a fare la fine dell’Argentina e forse anche peggio, loro non avevano la nostra economia e i nostri beni culturali quando e’ entrato il FMI a depredarli, ancorprima dell’aggancio al dollaro, che poi li ha finiti di strangolare.Ciao

  • mikaela

    E’ vero hai ragione, la cosa piu’ sconcertante e che ci sono dei laureati che riescono a raggirare i ragazzini come vogliono con il loro linguaggio forbito (forse per difendere l’universita’ privata che hanno in Abruzzo), dalle loro conversazioni su facebook mi sono convinta che stanno difendendo solo la loro parrocchia e si servono del signoraggio per dare un senso al gruppo, purtroppo per quelli che non sanno niente il loro messaggio terrorizza e si raggiunge l’effetto contrario cioe’- meglio rimanere in questo schifo di comunita’ anziche sotto la dittatura.

  • Georgejefferson

    Ciao,vero,tutti devono difendere qualcuno o qualcosa,la logica di voto politico odierno e’ proprio estraneo a concetti ideali a interesse di tutti,ma presta attenzione ai propri di interessi,per assurdo se la SX italiana si mettesse a difendere gli agricoltori a spada tratta,essi diverrebbero “comunisti”(sottolineo le virgolette).”Comunque il tuo trucchetto con me non funziona perche’ ho un “nipote” che ha studiato tanto ed e’ anche tanto bravo a spiegare le cose”scusa ma non ho capito il senso,lascio un commento giustamente criticabile…a quale trucchetto ti riferisci?ho esagerato dicendo al 99% la gente non approfondisce…si ho esagerato…giusto,ma non mi sembra di aver attaccato nessuno,sopratutto te che mi sembri molto competente..anche io faccio parte della maggioranza che non capisce,per questo cerco di approfondire,studiare…di sicuro non mi illudero di avere la verita’in tasca.Riguardo al debito estero le mie conclusioni sono sempre aperte a ripensamenti..traggo conclusioni sempre aperte…vorrei rimandarti ad un articolo un po ostico ma dato il tuo grado di preparazione credo tu riesca a scorrerlo bene…piu che opinioni espone molti fatti:http://www.arciarcobaleno.it/StampaAlternativa_serate/DebitoEstero/debito.htm
    riguardo a Micheal Martone un curriculum puo essere anche autorevole secondo il canoni del vero potere,intendo una persona di uguale talento ma con piu spirito critico a 360 gradi forse non sarebbe descritto con altrettanta autorevolezza poi certo capisco la nascita delle nuove parrocchie in vista del dopo B.,mi ricordo di un articolo di suddetto prof.dove non nomina minimamente il vero potere e attacca invece i privilegi sopratutto della classe lavoratrice descrivendo accuratamente il tutto,certo con verita’di fondo ma in tutti i commenti esposti di lecchini a suon di elogi…solo uno ha avuto il coraggio di ribattere come con questa frase:nuova visione stabilisce che se alcuni lavoratori sono sfruttati, la responsabilità è di quei lavoratori che invece sono tutelati.lui ribatte:qui non si tratta di sopprimere gli anziani ma semplicemente di non dare la pensione a dei 57 enni che sono pronti a svolgere lavoro nero perchè sono nel pieno delle forze…e il coraggioso:Un docente universitario sarà nel pieno delle sue forze a 57 anni, mentre a 34 anni era solo all’inizio di una brillante carriera, come lei ora.Un operaio metalmeccanico o un muratore che invece era nel pieno delle sue forze a 34 anni, dopo venti anni di lavoro, a 57 è già tanto se riesce ancora a lavorare…tutto questo per mostrarti quanta autorevolezza induce a me questo nuovo parroco…ciao..scusa ti chiedo un favore…puoi darmi qualche link di introduzione all MMT in italiano…ho difficolta a reperire materiale divulgativo per approfondire

  • modo16

    sette e otto con mia nonna