NON ABBIAMO NESSUN PROBLEMA...

NON ABBIAMO NESSUN PROBLEMA...

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

“Non abbiamo nessun problema che ci obblighi a rivolgerci al Fondo Monetario Internazionale… Abbiamo un problema passeggero che si corregge… Va capito che il problema è strutturale e che ha a che fare con l’Euro, con la sua creazione…”



No, non è Berlusconi, era il premier portoghese Josè Socrates l’11 ottobre 2010, pubblicato dal quotidiano Diario de Noticias. Un paio di personaggi tolsero le loro scarpe da 1300 dollari dal mogano della scrivania e fecero una telefonata. La linea viaggiò da Singapore a Manhattan, da Ryad a Bruxelles, da Francoforte alla City di Londra. Fatelo fuori, gli abbiamo lasciato un po’ di aria nella trachea e questo l’ha usata per rantolare. Non si rantola con noi, si muore in silenzio. Chiudetegli l’aria. Tassi sui titoli portoghesi alle stelle, il Tesoro portoghese che vede i numeri del debito sui computer schizzare in alto esattamente come la frequenza cardiaca di chi fosse attaccato a un cardio-monitor mentre lo strangolano. Poi il silenzio. Socrates è un dead man walking, è morto. Il Fondo Monetario entra trionfale a Lisbona seminando devastazione. Le conseguenze in una frase scritta dall’International Business Times: “Il Portogallo ha accettato delle misure di austerità durissime che ora minacciano di soffocare proprio la crescita di cui necessita per salvarsi dal debito”. Cioè, è proprio la cura dettata dalle elite che uccide il paziente moribondo. Un giornalista italiano l’aveva detto, e l’aveva pure raccontato alla sua nonna, e aveva spiegato perché lo fanno e chi sono. Ora tocca a noi.

Gli sterminatori Neoclassici, Neomercantili e Neoliberisti non potrebbero fare nulla di tutto questo se ancora avessimo una moneta sovrana. Ma Mario Draghi, che dovrebbe essere fucilato a Roma per alto tradimento e con lui Prodi, Monti, e Bini Smaghi per primi, dice no. N-o, due lettere, le sofferenze che ne derivano non stanno in un’intera epica.

Caro Silvio, ti hanno augurato di morire di cancro, di infarto, di Viagra. Ora fanno sul serio. Sei immensamente patetico mentre tenti di resuscitare la tecnica del tuo maestro Ronald Reagan “Va tutto bene, e ve lo dico col sorriso a 50 denti”. Con la differenza che lui aveva una moneta sovrana che spese a debito come un pazzo, e per un po’ al suo “tutto bene” seguì veramente tutto bene. Al tuo segue la necrosi delle tue gengive, il tuo tempo è scaduto.

Gli italiani non s’immaginano cosa li aspetta. Ma dovrei piangere? Guardo i dati auditel di Santoro giovedì, e guardo la lapide dei partigiani diciottenni che ho sotto casa. L’audience di Santoro è viva, ma quei partigiani sono morti per fortuna, non devono soffrire, loro non se lo meriterebbero. Ok, gli altri si meritano tutto. Non piango, mi guardo Giorgia che canta ‘E’ l’amore che conta’ su Youtube. Che capolavoro di canzone, che capolavoro di città Venezia. (a chi la venderà il prossimo governo? Speriamo non agli arabi, al limite i koreani, dai, speriamo).

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=256

5.11.2011

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Commenti (81)

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    1. namincazza 5 novembre 2011

      Da ex giornalista sono abituato a:

      1) leggere fra le righe, e leggere anche le cose che sono sottintese e non dette;

      2) non fidarmi mai di quel che i Mass Media propinano al popolo bue;

      3) documentari direttamente alle fonti;

      4) ragionare con la mia testa sulla base di dati reali.

      Barnard parte da argomenti abbastanza condivisibili, anche se non al 100 per cento.

      Da anni ci stanno (mass media, presunti economisti, politologi, ecc.) facendo il lavaggio del cervello con le seguenti equazioni:

      A) Debito pubblico ≥ Pil = disastro

      B) Crescita PIL ≤ zero = disastro

      C) Debito pubblico ≤ Pil = salvezza

      D) Crescita Pil > Variazione Debito Pubblico = salvezza.

      Come è facile constatare, tutto ruota intorno al PIL. Prodotto Interno Lordo.

      Ci sono molti modi per calcolare esattamente il PIL di uno Stato, ma a grandi linee esso è (da Wikipedia) il valore totale della spesa fatta dalle famiglie per i consumi e dalle imprese per gli investimenti. Vale infatti l'identità keynesiana Y = C + G + I + (X − M), dove Y è il PIL, C sono i consumi finali, G è la spesa dello stato, I gli investimenti, X le esportazioni e M le importazioni.

      E' facile constatare che in un periodo di crisi:

      a) la spesa delle famiglie DIMINUISCE.

      b) la spesa dello Stato (se deve stare con i conti in pareggio, e quindi non può spendere più di quanto incassa dalle tasse) DIMINUISCE O E' STAZIONARIA.

      c) gli investimenti delle imprese DIMINUISCONO O SONO STAZIONARI.

      Dunque, per incrementare il PIL, in questo contesto, vi e è solo una possibilità:

      DIMINUIRE LE IMPORTAZIONI E/O AUMENTARE LE ESPORTAZIONI.

      In sostanza, per dirla con Barnard, se al 31 dicembre 200X la ricchezza del Sistema è 100, e nel 200X+1, la ricchezza del Sistema sale a 110, bisogna che quei 10 in più vengano o dall'interno del Sistema stesso (qualcuno che crea dal nulla qui 10 in più), oppure che vengano da fuori del Sistema.

      Sto semplificando. La situazione è più complessa, ma se si intrasse nei dettagli, guarderemmo solo gli alberi e perderemmo di vista la foresta.

      Dunque, nel contesto nel quale ci troviamo, non abbiamo altra alterativa che aumentare le esportazioni, e di parecchio. In poche parole, prendere da "fuori" quel po' di ricchezza in più che ci farebbe aumentare il PIL.

      Per farlo, questo è il ragionamento di tutti i cosìddetti esperti, non avremmo altra scelta che:

      1) ridurre il costo del lavoro e liberalizzare al massimo il mercato del lavoro;

      2) ridurre il costo dei servizi che lo Stato eroga al popolo (sia con tagli netti della spesa statale, e sia con la cosìddetta liberalizzazione dei servizi pubblici).

      Le conseguenze di queste belle cose sono a mio avviso le seguenti:

      A) dalla riduzione del costo del lavoro ne discende che i consumi tenderanno calare e non ad aumentare;

      B) dalla liberalizzazione del mercato del lavoro, ne discendono la conseguenza diretta che sarà più facile llicenziare e quella indiretta che i sindacati saranno messi a tacere;

      C) dai tagli netti della spesa statale ne discende che lo Stato potrà permettersi di "girare" risorse al pagamento di maggiori interessi per il debito pubblico;

      D) dalla liberalizzazione dei servizi pubblici ne discende che le famiglie dovranno comunque pagare per i servizi necessari, e questi costi invece di finire allo Stato finiranno nelle tasche di solerti imprenditori. [Vi risulta che i servizi siano migliorati ed i prezzi dei servizi calati, da quando hanno privato le poste, le ferrovie, i telefoni, ecc?]

      In compenso, se il costo del lavoro diminuisce e grazie a ciò le esportazioni aumentano, chi ne ottiene i maggiori guadagni?

      Ovvio. Le imprese che esportano di più.

      In altre parole, si ottiene un SICURO trasferimento di ricchezza (all'interno del sistema) dai lavoratori alle imprese, per ottenere un POSSIBILE trasferimento di ricchezza dall'esterno del sistema all'interno del sistema, con le possibili maggiori espoertazioni.

      E la matematica ci dice che per ottenere un aumento del PIL, il valore dell'incremento delle esportazioni dovrà essere necessariamente maggiore del decremento della spesa delle famiglie.

      Immagino che avete capito il meccanismo.

      Insomma, i lavoratori devono guadagnare MENO 10, affinché le imprese possano guadagnare dalle maggiori esportazioni PIU' 20, affinché il PIL possa crescere di PIU' 10.

      Cifre ipotetiche ed in assoluto, da un anno all'altro, e non in percentuale.

      Qui Barnard ha ragione quando dice che solo con il ritorno della sovranità monetaria potremmo sperare di farcela. La cura che vogliono darci, in sostanza non guarisce il "malato" ma arricchisce solo le aziende "farmaceutiche" che quella cura si sono inventata.

      Questo è quanto. Il resto è paccottiglia verbale di mentecatti che annebbia il cervello del popolo bue.

      Qualche altro concetto aggiuntivo, per chiarirci meglio le idee. Ricordate quando ci facevano due palle così a ripetere che il bello dell'Italia erano le tante piccole aziende che grazie alla loro piccola dimensione erano più flessibili, più produttive, più ... più ... ?

      Dimenticavano di dirvi COSA producessero quelle piccole aziende. Ve lo dico io. Beni a basso o medio valore aggiunto. Non potevano produrre altro, giacché per produrre beni ad alto valore aggiunto, occorrono notevoli investimenti in ricerca, know how, tecnologie, ecc.

      Beni che sono andati, stanno andando, ed andranno tutti fuori mercato, in quanto quelli provenienti dai paesi emergenti costano molto molto meno.

      La struttura portante del nostro apparato produttivo, che fino agli anni 90 era la nostra forza, con la globalizazione è diventata la nostra debolezza.

      Vi chiedete mai il motivo per cui la Germania esporta tanto? Le sue aziende hanno dimensione media più grande della nostra, quindi possono investire in ricerca, know how, tecnologia, e quindi possono produrre beni ad alto valore aggiunto, per i quali i paesi emergenti ancora non hanno possibilità produttive.

      La vera ed unica ricetta per farci tornare a crescere, senza "lacrime e sangue", è quella di metter mano ad una serie di provvedimenti che aiutino (ed in alcuni casi costingano) i piccoli produttori a consociarsi per investire in ricerca, know how, tecnologia, e trasformare le loro produzioni da beni a medio valore aggiunto, a beni con alto valore aggiunto.

      Ma questi "suggerimenti" non li sentirete mai dalla Merkel o da Sarkozy. Il guaio è che non li sentirete neppure dai nostri politici, perché o sono venduti agli stranieri, o sono una casta di imbecilli, capaci di guardare solo fino al loro naso.

      Voglio chiudere con una provocazione.

      Perché non fare una bella mega amnistia e cercare di portare sulla via della legalità i proventi di mafia, 'ndrangheta, camorra? Obbligandoli ad investire solo ed esclusivamente nel sud? Se i vari capi-bastone hanno dimostrato grandi doti manageriali nel gestire i loro affari illegali, potrebbero rivelarsi altrettanto abili se entrassero nel mercato legale.

      I cosìddetti esperti dicono che il fatturato di Mafia, 'ndrangheta & Co sia tra i 125 ed i 150 miliardi di euro. Se questi soldi invece di andare all'estero rimanessero in Italia e generassero qui altra ricchezza?

      Già immagino che la gran parte di voi griderà allo scandalo. Personalmente non mi scandalizzerei più di tanto. Siamo in guerra? Abbiamo il dovere di usare tutte le risorse a nostra disposizione per vincerla. Se smettono di fare i mafiosi, riportano a casa i soldini sparpagliati nel pianeta, e sono bravi manager, potrebbero risolvere il problema.

      Sarei più contento se mio figlio lavorasse regolarmente retribuito in un'azienda "legale e pulita" di un ex mafioso, piuttosto che saperlo a spasso per colpa di altri ben più mascherati e potenti "mafiosi".

    1. Magnus 5 novembre 2011

      quattro, mi associo.

    1. Magnus 5 novembre 2011

      Togliere la dentiera alla nonna di Paolo Barnard...
      Maxim, ma ci sei o ci fai???

    1. Affus 5 novembre 2011

      Il problema è un problema morale innanzitutto. Nel mondo alcuni stati rubano e l'usura è un furto come lo è la ricetta comunista "togliere ai ricchi per dare ai poveri ".
      In fatto di furti ,poi ,gli italiani non sono secondi a nessuno......
      Poi c'è il problema che i parititi italiani spendono troppo per avere voti e stare a galla , spendono il doppio di quello che incassano...
      Ammazzando di tasse gli italiani,continuando a praticare l'usura e lasciando stare al loro posto i partiti,non si va da nessuna parte .L'unica cosa da fare per adesso è che bisogna sperare che il sistema economico basato sul dollaro collassi e su frantumi in mille pezzi al piu presto .L ora si sta avvicinando sempre piu,ma il mostro prima di cadere farà molte vittime .

    1. Break74 5 novembre 2011

      opss ho sbagliato quote. era riferito al commento precedente!

    1. Break74 5 novembre 2011

      Il problema è che le possibilità sono estremamente limitate. visto che la stragrande maggioranza delle persone non potrebbero aprire un conto all'estero. Che faresti li terresti in casa i tuoi risparmi? L'inflazione galoppante annienterbbe il tutto. il cerchio si chiude.purtroppo non penso che anche qualche investimento sia opportuno ora come ora. tantomeno l'acquisto di un immobile per mercificare il tuo conto.( o forse sbaglio)

    1. LAZZARETTI 5 novembre 2011

      Insomma ragazzi, rendiamoci conto che alla BCE e' entrato
      un italiano col cuore GOLDEN S.
      E pensa molto AMERIKANO,
      Quando il tasso di interesse si abbassa, e potebbe essere tagliato
      anche di un'altro punto,
      evidentemente stiamo gia' mangiando FRUTTA MARCIA AMERIKANA.

    1. LAZZARETTI 5 novembre 2011

      Si, quel MAXIM e' proprio un ottuso,
      meno male che siamo in tre su questo post a pensarlo.

    1. LAZZARETTI 5 novembre 2011

      Il sottoscritto ha la fortuna-sfortuna di avere un cc a zero.
      Se avessi i soldi li ritirerei subito,
      se li avessi avuti 2 anni fa li avrei ritirati.
      Personalmente non mi fido,
      quelli che si fidano ancora di coloro che affermano
      che sono garantite le cifre fino a 150.000 euro
      evidentemente non hanno ancora capito con quali mostri
      hanno a che fare.
      Con moneta sovrana, e la stampante ben oliata,
      non ci sarebbe nessun problema.
      Per le cassandre dell'inflazione: in mano a persone oneste e capaci
      il problema di ritrovarsi con carta straccia non si porrebbe.
      STATO SOVRANO-MONETA SOVRANA

    1. pemulis 5 novembre 2011

      vaglielo a spiegare a gente come maxim....sembrano dischi rotti: la casta, i privilegi, l evasione fiscale. Guardano la pagliuzza ma non vedono la trave (il sistema generale) che ci sta inc....ando.

    1. Tao 5 novembre 2011


      Ispettori ue e del Fmi sulle riforme dettate dalla banca centrale europea.

      Colpo durissimo per democrazia rappresentativa

      I rumors sul ruolo del Fondo monetario internazionale rispetto alle scadenze promesse dal governo Berlusconi sono diventati realtà. Già il Corriere della Sera, questa mattina, raccontava di un incontro fra Berlusconi, Tremonti, la presidente del Fmi Lagarde, gli europei Van Rompuy e Barroso e gli immancabili Merkel e Sarkozy. Tema: i 44 miliardi di euro di precautionary credit line, linea di credito precauzionale, da iniettare subito e potenzialmente il doppio tra un anno, tutti crediti rinnovabili per un biennio. In contropartita - riferiva l'articolo del Corsera - il Fondo vorrebbe verificare che il Paese stia affrontando sul serio le proprie vulnerabilità.

      Questa mattina fonti europee dicevano: intervento del Fondo, ma senza il via libero italiano al credito. Poi fonti italiane hanno smentito la richiesta del credito, ma hanno ammesso che abbiamo accettato l'attività di monitoraggio(eufemismo per giustificare un'imposizione). Che verrà svolta da Unione europea e Fondo monetario, appunto.

      La notizia c'è ed è di una certa gravità, per chi ricordi cosa significhi finire sotto l'azione del Fondo monetario internazionale, anche se per un semplice monitoraggio (sulla cui invasività resta ancora tutto da chiarire). L'Italia ricorse al Fondo solo nel 1974 nel periodo del cosiddetto shock petrolifero: in quel caso il prestito avvenne. Un'era fa.



      Il tema della sovranità nazionale e di quanto della stessa stiamo appaltando a soggetti che si trovano a invadere un'area in cui non sono legittimati da nessun riconoscimento scaturito dalle urne, si fa drammatico. Forse anche tragico, anche se nel concetto classico la tragedia greca prevedeva che l'eroe cercasse con tutti i mezzi di sottrarsi a un destino inevitabile, senza però riuscire a sottrarvisi. Qui di sforzi eroici non c'è traccia. I fiumi di inchiostro che hanno irrorato negli ultimi giorni i quotidiani nostrani, ma soprattutto stranieri, riguardano un'agonia di governo che nessuno riesce a terminare. Nemmeno quelli che una volta erano considerati poteri forti. Nemmeno i salotti di una finanza ormai sconvolta. Il perché rimane, per ora, oscuro.

      Lo iato incolmabile fra il Palazzo, tutto, è la realtà che vive la società 'normale' vive a sua volta della scissione che si sta conclamando fra maggioranza e governo. Ma il tema di fondo riguarda la salvaguardia della democrazia rappresentativa. Se i cittadini votano per i propri rappresentanti politici, risulta particolarmente divaricato il meccanismo per cui sia poi la Banca centrale europea a dettare gli impegni e le riforme, e più ancora che il Fondo monetario internazionale si palesi a mo' di avvoltoio sulla spalla. È tempo di stabilire delle priorità, come dice in maniera chiara Rossana Rossanda oggi dalla prima pagina del Manifesto, denunciando il silenzio assordante che ha fatto seguito al ricatto dei Grandi rispetto all'esigenza - per fini politici o meno in questo momento non è influente - del premier greco di chiedere un parere al popolo. Cosa di più normale in una democrazia?

      Oltre alla voce di Rossanda, c'è un altro intellettuale - Luciano Canfora - che torna dalle pagine de l'Unità a esercitare una memoria ormai assopita nell'opinione pubblica. Sempre sulla cessione di sovranità nazionale a soggetti terzi, non rappresentativi. "Al premier Papandreou - sostiene Canfora - è stato persino imposto di riformulare il quesito, in modo da estenderlo alla permanenza stessa nell'euro. Un atteggiamento semi-coloniale, e la conclusione, cioè la rinuncia della Grecia alla consultazione, è uno scacco mortale alla democrazia. I capi dell'Europa si sono mossi come il brigante Mackie Messer dell'Opera da tre soldi di Brecht, con il coltello in mano".

      Tornando allo squallore politico romano. Resta la pistola alla tempia che si chiama spread, cioè - come gli italiani hanno imparato ormai a memoria - il differenziale fra i rendimenti dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi. Stamane, dopo le voci sull'intervento del Fondo, siamo rimasti in apertura dei mercati a 428 punti, un paio sotto i 430 di ieri sera. Non un buon segnale. La pressione persiste, forte. Sulla fiducia si gioca un copione ormai scritto. Chi ha rotto, non pagherà. I cocci sono tutti nostri.

      Angelo Miotto

      Fonte: www.peacereporter.net

      4.11.2011

    1. Tao 5 novembre 2011

      ITALIA COMMISSARIATA

      DI EUGENIO BENETAZZO

      cadoinpiedi.it

      La notizia che è emersa questa mattina dalla stampa italiana che vede il Fmi ( http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-04/litalia-accetta-monitoraggio-riforme-081336.shtml?uuid=AalLqbIE ) interessato a commissariare l'Italia può essere ritenuta autorevole. Certo, l'autorevolezza in questione è data dall'istituzione Fondo Monetario Internazionale che è guidata da Christine Lagarde in qualità di esponente del governo francese, la quale dunque può essere in questo momento particolarmente interessata a fare un determinato tipo di pressione al nostro Paese.

      Abbiamo visto le notizie di queste ultime 24 ore, nelle quali il Paese attraverso il suo esecutivo ha fatto una serie di promesse che si presume possano trovare conferma e soprattutto realizzazione a breve con questo mega intervento( http://www.cadoinpiedi.it/2011/10/28/cera_una_volta_il_posto_fisso.html ) a livello legislativo volto a dare inizio al varo delle riforme necessarie al Paese Italia. Io personalmente sono abbastanza scettico, già due settimane fa a fronte di quello che era accaduto in ambito europeo, paventavo insieme a tanti altri colleghi il commissariamento tecnico del paese, che da un certo punto di vista genera sicurezza per chi detiene in questo momento i governativi italiani.

      Rimango ancora abbastanza perplesso su quanto ha messo in essere l'esecutivo in questi ultimi giorni attraverso le proposte e attraverso i disegni di legge che sono stati ostentati all'intero Paese. Il timore non solo di tanti italiani, ma soprattutto di molti operatori istituzionali è che il Paese, con un un governo ( http://www.repubblica.it/politica/2011/11/04/news/governo_fiducia-24408737/ )che potrebbe non avere supporto parlamentare, non sia concretamente in grado di portare a termine questi impegni di risanamento.



      Ci hanno dato una sorta di tutela, garanzia, certezza in merito al fatto che i contribuenti non subiranno prelievi coatti sulle giacenze di deposito, una misura che rappresenterebbe un boomerang nel rapporto con l'elettorato qualora venisse implementata, quindi al momento nessuna forza politica si fa portavoce di questo tipo di soluzione, che purtroppo ha una sua validità. Per quanto riguarda la tutela delle giacenze dei conti correnti, al momento in Italia sembra essere ancora garantita in quanto tutto sommato il sistema bancario italiano ha dei meccanismi di leva finanziaria e di solidità patrimoniale che gran parte del mondo ancora ci invidia. Certo, si ravvisa la necessità da parte dei grandi gruppi bancari italiani di provvedere attraverso processi di capitalizzazione forzata all'aumento dei coefficienti di solidità patrimoniale, però al momento non sembra esserci nel breve orizzonte un timore per chi detiene le giacenze liquide attraverso conti di deposito o strumenti monetari tradizionali.

      Eugenio Benetazzo

      Fonte: http://cadoinpiedi.it

      4.11.2011

    1. ericvonmaan 5 novembre 2011

      Invece di ragionare con il paraocchi, fate due calcoli: il debito (illegale, accumulato SOLO PER COLPA DI UN SISTEMA DI EMISSIONE E GESTIONE DELLA MONETA SBAGLIATO) ammonta a 2000 miliardi di euro. Quanto risparmieremmo togliendo le Maserati a LaRussa, non comprando gli F-35, facendo appalti puliti ecc ecc... quanto? 10? 20? 100 miliardi? Guardate che sono tanti, hai voglia a non comprare Maserati o abbassare lo stipendio ai parlamentari. Quanti ne rimarrebbero? Allora? Come è chiaro anche a un asino, le misure da voi invocate, sia pur condivisilbili (per carità la casta e i suoi privilegi fanno schifo a tutti) non servirebbero a NULLA. Saremmo punto e a capo. La volete capire che l'unica via è USCIRE DA QUESTO SISTEMA? La volete capire che se uno stato è autorizzato a emettere titoli di stato che usa per acquistare a strozzo denaro creato dal nulla da un gruppo di banchieri privati... allora perchè non può emettere denaro direttamente, SENZA DEBITO? Hai voglia a togliere i privilegi alla casta, non risolvi nulla. Cerchiamo di concentrarci sul problema fondamentale, cioè TOGLIERE LA NOSTRA CASSAFORTE AALLA BCE E AGLI AZIONISTI DI BANKITALIA. Le altre cose, le cazzate tipo la lotta ai SUV e i prezzi della buvette di Montecitorio lasciamole a grillo & c.

    1. LAZZARETTI 5 novembre 2011

      Ciao Paolo.
      Sarebbe opportuno cambiare antibiotico.
      Terapia per spazzare via i ceppi resistenti,
      installati in molte menti ottuse (vedi il primo post)
      Io perso il lavoro 2 anni fa, e vivo un incubo ad occhi aperti.
      E' terribile!! Vessazoni su vessazioni, la mia vita scippata.
      Come me e molti altri ancora peggio con situazioni al limite
      molte altre persone.
      Famiglie rovinate, dove chi perde il lavoro finisce per essere l'accusato.
      Chi si da fuoco, chi scompare, chi vive in macchina, chi sotto i ponti,
      chi esplode di follia uccidendo familiari e se stesso, chi si rifugia
      nell'alcol o nelle droghe.
      Questo non e' un film, e' realta' pura al 100%.
      Solo chi vive queste situazioni si rende conto, purtroppo.
      Quelli che hanno ancora uno stipendio o una pensione,
      non ci arrivano a capire e forse e' pure normale.
      Tra i professorini che postano da queste parti,
      ci sono molti pensionati benestanti.
      L'italiano medio sa che la situazione e' grave,
      ma non riesce a capire, le tremende sofferenze cui sara' sottoposto.
      Lo dico per esperienza diretta, e' ter-ri-bi-le.
      L'italia sta buttando al macero l'esperienza di 40 enni-50 enni che hanno avuto
      la possibilita' di imparare a lavorare, a fianco di persone d'altri tempi,
      persone eccezionali.
      Ecco, si parla dei giovani, ma se rottamiamo i 40-50, chi insegnera'
      loro a lavorare? Magari Rutelli o D'ALEMA o RENZI, che nella loro
      vinto non fatto mai un tubo.
      Con affetto
      Ruggero

    1. ericvonmaan 5 novembre 2011

      Bravo Maxim, tu si che hai capito tutto, e hai le risposte perfette. Perchè non scrivi una lettera a Tremonti?

    1. ostix 5 novembre 2011

      @ LeoneVerde :

      Secondo te come ci sono arrivati a essere la prima economia mondiale?

      Con le bombe è semplice.

    1. materialeresistente 5 novembre 2011

      "I neoliberisti non potrebbero fare tutto se avessimo una moneta sovrana"
      In effetti i neo liberisti si sono esercitati prima proprio c'era una moneta sovrana: Cile, Argentina, Brasile etc.
      Ai neoliberisti della moneta sovrana e della moneta in generale non frega un cazzo.
      La cosa stucchevole è che questo tizio mischia partigiani con berlusconi, che nelle sue descrizioni sembra un poveraccio preda degli eventi.
      Ma dove vive Barnard? Pensa seriamente che il Berlusca sia una vittima del malevolo ordine mondiale? Io credo che sia un complice, che l'FMI è finanziato pure da noi e da altri 185 stati, che le sue politiche neoliberiste non sono mai state messe in discussione partendo proprio da chi lo finanzia (noi, Russia e Cina compresi).

    1. Maxim 5 novembre 2011

      Il caso americano è un caso particolare nel mondo , in ogni caso noi siamo in una situazione diversa .

      Trovare i soldi per la crescita ?

      Combattere l' evasione fiscale ad esempio , introducendo la traccibilita' del denaro ancdhe per modeste somme.

      Combattere la corruzione nel settore pubblico ( appalti , spese )porterebbe non solo a benefici morali ma pure economici .

      Sono un paio di provvedimenti concreti che possono essere messi in atto , i porterebbero quantità' notevoli di denaro

      Farla finita inoltre con privilegi di ogni genere a carico del contribuente , tipo le 19 Maserati comprate dal ministero della difesa !

      Si potrebbero fare queste e molte altre cose , ma se non saranno fatte , come credo , cio' si dovra' non a congiure dell FMI , della Goldman Sachs e via dicendo .

    1. LeoneVerde 5 novembre 2011

      il primo problema in Italia è la questione morale. Anni e anni di clientelismo vomitevole. Ma ora abbiamo un problema tecnico gravissimo. Anche risolvendo la questione morale, non abbiamo i soldi per far crescere l'economia.
      Il discorso sugli Stati Uniti in realtà conferma esattamente la teoria economica della spesa a deficit. Secondo te come ci sono arrivati a essere la prima economia mondiale?

    1. LeoneVerde 5 novembre 2011

      Quando il Financial Times tuona "In the name of God, Italy and Europe, go!" Berlusconi ha effettivamente le ore contate. I minuti contati... tutti che pregano che arrivi uno bravo, uno serio, uno che non faccia gli affari suoi, ma quelli del...paese? no, del paese no. Scordiamocelo! di quelli che l'hanno messo lì.
      E' bella la canzone di Giorgia. Si, è l'amore che conta. Ma l'amore, quello vero, è una forza potentissima, quella stessa forza che animava quei giovani partigiani. L'amore non c'è in questo paese.

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