Home / Notizie dall'Europa / The National Interest: i «Javelin» sono davvero necessari all’Ucraina?

The National Interest: i «Javelin» sono davvero necessari all’Ucraina?

 

 

НОВОСТИ. СОБЫТИЯ

fondsk.ru

Nella foto: La “guida sanguinaria” che ha scatenato la guerra, O. Turčinov, e il Ministro degli Affari Interni dell’Ucraina A. Avakov si vantano, di fronte alla macchina fotografica, degli ATGM «Stugna-P», che non hanno mai avuto la meglio su un solo carro armato – i razzi hanno mancato completamente il bersaglio, riporta The National Interest.

Già nel giugno 2015, Petro Porošenkoaveva presentato una richiesta, divenuta famosa, per la fornitura di 1.240 sistemi missilistici «Javelin» – uno per ogni testata nucleare sovietica, che l’Ucraina aveva volontariamente rifiutato negli anni ’90. E che a tutt’oggi rimpiange amaramente, scrive la pubblicazione americana The National Interest.

Sono passati poi più di due anni, prima che il Dipartimento di Stato annunciasse finalmente che l’Ucraina avrebbe ottenuto i suoi «Javelin», a dire il vero non 1240, ma solo 220 e 35 rampe per il loro lancio. Kiev ritiene che questa quantità sia modesta per le Forze armate ucraine (VSU). Tuttavia, molti esperti militari sostengono che l’Ucraina non abbia bisogno di collocare i «Javelin», per il motivo che Kiev potrebbe produrre da sé i missili anticarro, afferma l’autore dell’articolo Sebastien Roblin.

Non molto tempo fa, l’Ucraina era un importante centro industriale dell’apparato bellico sovietico e conservava parte significativa dei suoi stabilimenti industriali per la difesa, anche se attualmente sono ben lontani dall’essere al meglio. Tuttavia, possono funzionare. Inoltre, la sua produzione di missili anticarro sarebbe parecchie volte più economica rispetto all’acquisto di «Javelin» (che nessuno avrebbe intenzione di donare all’Ucraina), e gli obblighi per ciò sarebbero di molto minori, così ritiene National Interest.

The National Interest ricorda che «attualmente gli accordi di Minsk proibiscono lo schieramento in prima linea di carri armati, artiglieria e sistemi d’arma pesanti di calibro superiore a 100 millimetri». E pone un accento particolare: «Ma se una delle parti viola i termini dell’accordo e concentra i veicoli corazzati per l’offensiva, usando il fattore sorpresa, sarà facilmente in grado di sfondare la difesa del nemico, il quale non ha sistemi d’arma pesanti». Questo è il motivo per cui entrambe le parti utilizzano, sulla linea del fronte, missili guidati anticarro a lungo raggio (ATGM – N.d.T. Anti-Tank Guided Missile), anche se molti di loro hanno un calibro superiore ai 100 millimetri, il che costituisce violazione delle condizioni dell’accordo.

All’inizio del conflitto armato nel Donbass le VSU avevano un grande rifornimento di ATGM sovietici. Solo che non sono stati conservati correttamente, pertanto un razzo su tre non era correttamente funzionante, e quelli che hanno raggiunto l’obiettivo non sono stati in grado di sopraffare la protezione dinamica dei carri armati, comunica l’autore di National Interest, confermando così che l’esercito ucraino ha già sottoposto il Donbassal fuoco con gli ATGM.

L’Ucraina si è apprestata a produrre il nuovo sistema missilistico anticarro «Corsar». Il primo lotto di 50 «Corsar» è entrato a far parte dell’armamento dell’esercito ucraino nell’agosto 2017. I «Corsar» sono quattro volte più convenienti dei «Javelin», ma anche questi missili più recenti sono impotenti di fronte ai carri armati di ultima generazione.

Le VSU hanno anche un complesso di missili anticarro più pesante, lo «Stugna-P», in grado di colpire con precisione bersagli corazzati, e inoltre, a differenza di simili razzi occidentali può operare a temperature fino a meno 40 gradi Celsius. Tuttavia, questo missile non garantisce la sconfitta dei carri armati di ultima generazione, e il ritmo della loro produzione non è elevato. A luglio 2014, le unità delle forze armate aviotrasportate hanno ricevuto solo 10 ATGM «Stugna-P» e 70 missili. Sono stati usati nelle battaglie durante l’assedio degli aeroporti di Lugansk e Donetsk. C’erano inoltre molte comunicazioni che i razzi stavano mancando il bersaglio, e i soldati dell’unità aviotrasportata non potevano attaccare nessun T-90 (N.d.T. carro armato da combattimento). Tuttavia, l’adozione dell’ATGM «Stugna-P» è in corso, ma lentamente.

I «Corsar» e i «Stugna-P», ovviamente, non raggiungono il livello degli ATGM «Javelin». Tuttavia, i razzi di fabbricazione ucraina possono dimostrarsi più efficaci, dal punto di vista dei costi. L’autore trae la conclusione che, per questo motivo, Kiev ha bisogno di modernizzare il suo esercito e migliorare l’industria militare».

Per Kiev è semplicemente più facile ottenere armamento, che tentare di organizzare la sua produzione interna, visto che per ciò è necessario riformare la sua industria della difesa, il che non rientra nei piani della compagine dell’estromissione che ha preso il potere in Ucraina nel 2014 …

L’articolo sugli ATGM (propri e americani) per l’esercito ucraino, pubblicato da The National Interest, sarà di interessante lettura non solo per le forze militari della DNR e della LNR, ma anche, ad esempio, per gli osservatori dell’OSCE. Per fare un confronto con quanto da loro rapportato: risulta che gli ATGM, sia sovietici che ucraini, praticamente non sono penetrati nei carri armati della milizia – o «non hanno raggiunto» o «hanno deviato dall’obiettivo». Ma sicuramente hanno raggiunto i pacifici quartieri cittadini e le strade rurali. Assolutamente lo stesso accadrà con i decantati ATGM Javelin americani. Se, come è certo, la faccenda arriva al punto in cui i «Javelin»giungono sulla linea del fronte, piuttosto che esplodere in un qualche magazzino nei pressi di Vinnitsa, Kharkiv o Leopoli.

 

Fonte: www.fondsk.ru

Link: https://www.fondsk.ru/news/2018/01/10/the-national-interest-nuzhny-li-ukraine-dzhaveliny-45398.html

10.01.2018

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

 

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.