N.E.D.A. (NATIONAL ENDOWMENTS FOR DEMOCRACY ASSOCIATED)

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI GIANLUCA FREDA

blogghete.blog.dada.net/

“E’ proprio un bel cadavere, signore. Un vero privilegio occuparsene. Non è esagerato affermare che darà lustro alla nostra ditta”.

(Bram Stoker, Dracula)

La prima cosa che ho pensato, naturalmente, è che si trattasse della milionesima bufala fabbricata dalla propaganda dei servizi segreti. L’odore di messinscena mediatica era fortissimo e non poteva essere ignorato. Ogni volta che c’è in corso una “covert operation” volta a trasformare una nazione in protettorato americano (in Iran, per chi non lo avesse ancora capito, sta accadendo appunto questo) è consuetudine dare in pasto al gregge di pecore occidentale qualche abominio virtuale compiuto dal governo che si intende rovesciare, allo scopo di suscitare lo sdegno della pubblica opinione e l’appoggio senza condizioni alle politiche espansionistiche dell’Impero.Gli esempi riempirebbero un trattato in più volumi. Ricordate, nel 1989, le “fosse comuni” di Timisoara, che sollevarono l’indignazione dell’occidente contro il regime di Ceausescu, in corso di rovesciamento? Erano una bufala, cadaveri presi dall’obitorio dell’ospedale e seppelliti in fretta e furia dagli amministratori della propaganda ad uso e consumo dei telespettatori creduloni che accendono le viscere prima del cervello. E la storiella dei soldati iracheni che in Kuwait toglievano i neonati dalle incubatrici, che servì da pretesto per l'attacco all'Iraq del 1991? Parto della fantasia, ovviamente, e dal travaglio neppure troppo faticoso. E la decapitazione di Nicholas Berg, compiuta dai malvagi uomini di “Al Qaeda”? Quella era vera, solo che era stata compiuta, con ogni probabilità, non da Al Qaeda ma da uomini dei servizi segreti USraeliani all’interno del carcere di Abu Ghraib, come ben evidenzia questo articolo. E gli orribili massacri di Srebrenica, che servirono a giustificare l’aggressione degli USA alla Serbia? Falsi come una banconota da tre euro e ancor più falso il video delle esecuzioni, come riconosciuto ormai dallo stesso tribunale dell’Aja. E gli orrori dei bombardamenti russi sulla Georgia dell’estate scorsa? Fasulli e pure mal fabbricati. E il video dei palestinesi che esultano dopo l’abbattimento delle torri gemelle? Vecchio di anni e ripreso in circostanze che con l’11 settembre (altra immensa bufala mediatica) non avevano niente a che fare. Potremmo andare avanti a lungo, citando la madre di tutte le baggianate disinformanti: l’esilarante balla delle camere a gas naziste. Ma mi fermo qui e mi limito a citare solo due esempi di disinformazione che riguardano direttamente i disordini iraniani di questi giorni: erano quasi certamente false la notizia dell’attentatore al mausoleo di Khomeini (avete visto qualche foto dell’evento o dei danni o delle vittime?), quella dell’incendio alla sede del partito di Ahmadinejad e quella del trasferimento dello stesso Ahmadinejad nella base militare di Aghdasieh per motivi di sicurezza.

Insomma, da che mondo è mondo un bel mucchio di cadaveri fabbricati e teletrasmessi con gusto rappresenta un vero toccasana politico per la premiata ditta “Sam & Abacuc, Inc.”.

Bene: mi assumo la responsabilità di ciò che dico e se arriveranno delle smentite sono pronto a prenderne atto, ma mi sembra proprio che il video della “morte di Neda”, che ha fatto il giro del web e ha creato l’ennesimo simbolo di “eroismo democratico” ad uso e consumo dei telepecoroni internazionali sia un falso, anche piuttosto pacchiano, fabbricato dagli stessi registi che ci hanno offerto gli spettacoli citati più sopra. E ancora una volta il film ha avuto grande successo, almeno a giudicare dalle reazioni isteriche dei benpensanti indignati che hanno saturato la rete. Ci tengo a precisare che l’autenticità o meno del video non cambia di una virgola la mia opinione sull’indegnità di Mousawi e sullo schifo che provo per i suoi sostenitori, branco di venduti e decerebrati che stanno consegnando il proprio paese al colonialismo statunitense. Stroncare una protesta finanziata e gestita da potenze straniere e nemiche, anche a costo di provocare qualche vittima, sarebbe un atto doveroso di autodifesa nazionale. Se una protesta simile fosse scoppiata negli Stati Uniti, sarebbe stata stroncata a colpi di mitraglia - dopo poche ore, non dopo una settimana - dalla Guardia Nazionale e nessun giornale occidentale ci avrebbe trovato nulla da ridire. Israele, pochi mesi fa, ha trucidato circa 1.500 palestinesi con lanci di missili e di fosforo bianco e non ho visto sui media nazionali neanche un miliardesimo dell’indignazione sollevatasi per il (presunto) decesso di una manifestante filoamericana. E non parliamo dell’Iraq, dove gli americani hanno sterminato milioni di persone, riducendo il paese a un deserto: i morti ammazzati diventano “eroi” solo quando vengono fatti fuori dai loro stessi governi per difendersi dalle ingerenze americane. Se li ammazzano direttamente i marines, i democraticissimi media occidentali si dedicano anima e corpo ai flirt di Jennifer Lopez.

Fatta questa lunga premessa, spiego i motivi che mi spingono a ritenere che il video della “morte di Neda” sia una bufala, fabbricata pure coi piedi, il che è marchio distintivo di questo tipo di operazioni. Non c’è bisogno di sforzarsi troppo per prendere per il culo i teledipendenti occidentali, poiché essi sono convinti di sapere già tutto. E’ sufficiente fornir loro dei bias di conferma, anche dozzinalmente realizzati, a ciò che già alberga nelle loro teste. In ogni caso:

1) La mancanza di informazioni precise sulla manifestante defunta dovrebbe essere già, per il lettore attento, un segnale d’allarme. Il suo nome sarebbe Neda Agha Soltani, di cui circola su internet una foto (vedi sopra) che ben poco somiglia alla ragazza che si vede nel video. Secondo alcuni avrebbe 16 anni, secondo altri (wikipedia) sarebbe una studentessa di filosofia di 27 anni. Non sappiamo nulla della sua famiglia, non sappiamo se l’uomo con la maglietta a strisce bianche e blu che si vede vicino a lei nei video diffusi su internet sia davvero il padre, né quale sia il suo nome. Non possediamo commenti o interviste ai suoi amici, parenti o familiari. Di Carlo Giuliani conoscevamo, già poche ore dopo la sua morte in piazza Alimonda, nome, cognome, indirizzo, generalità dei genitori, vita privata e segno zodiacale. Su Neda abbiamo poche e contraddittorie informazioni, provenienti quasi esclusivamente dai social network come Facebook e Twitter.

2) Come fonte di notizie, Facebook e Twitter sono estremamente sospetti. Per capire in che modo questi network siano stati strumentalizzati dagli strateghi della disinformazione, rimando a questo articolo di Thierry Meissan, il quale scrive tra l’altro: “[...]E’ stata distribuita una Guida pratica della rivoluzione in Iran, che comprende vari consigli pratici tra i quali:

- Impostare gli account Twitter sul fuso orario di Teheran.

- Centralizzare i messaggi sugli account Twitter@stopAhmadi, iranelection e gr88.

-Non attaccare i siti internet ufficiali dello Stato iraniano. «Lasciate fare all’esercito» USA per questo (sic).

Una volta attuati, questi consigli impediscono qualsiasi autentificazione dei messaggi Twitter. Non si può più sapere se li inviano testimoni delle manifestazioni a Teheran o agenti della CIA da Langley, e non si può distinguere il vero dal falso. L’obiettivo è quello di creare ancora più confusione e spingere gli iraniani a combattersi tra loro”.

Sempre Twitter ha fatto sapere che "Neda è stata sepolta al cimitero Behest Zahra" e che "le autorità hanno vietato i funerali" (lieve contraddizione). Nessuno sembra aver assistito al funerale, né i parenti sembrano aver diffuso immagini delle esequie, il che contribuisce ad alimentare i dubbi.

3) Lo stesso nome “Neda” (“voce” in lingua farsi) sembra tradire una progettazione a scopo di propaganda. Oltretutto esso richiama, con inquietante omonimia, l’acronimo del National Endowment for Democracy (NED), l’organizzazione diretta dal neocon USA Kenneth Timmerman che ha finanziato e organizzato le rivolte pro-Mousawi.

4) Il video della “morte” è completamente decontestualizzato. Non si vedono punti di riferimento che permettano di capire in che luogo si svolge il dramma. Intorno alla scena si vedono alcuni signori che passeggiano tranquillamente, il che è curioso in presenza di una ragazza che, secondo le testimonianze, sarebbe appena stata colpita da un cecchino. Su Youtube c’è un altro video che mostra la ragazza in compagnia del signore dalla maglietta a strisce bianche e blu durante un corteo in via Karegar, ma nel video della “morte” l’ambientazione sembra del tutto diversa.

5) Nel video della “morte”, il signore con la maglietta a strisce grida alcune frasi (“Neda, resta con me! Non lasciarmi!”) che mi sembrano troppo hollywoodiane per essere autentiche (io non conosco il farsi, ma questa è la traduzione del sonoro che circola su internet).

6) E’ curioso che Youtube non abbia rimosso il video della morte di Neda, che è estremamente truculento e contrario alla policy del sito. Evidentemente Youtube è felice che tutti vedano quel video. Youtube è proprietà di Google, che è stato tra i principali sostenitori della campagna elettorale di Obama. Se l’amministrazione USA decide di rovesciare il governo dell’Iran, Google offre il proprio contributo alla disinformazione. Ormai non è più solo da TV e giornali che dobbiamo guardarci.

7) Ciò che ho elencato finora sono soltanto sospetti. Ma l’elemento che mi ha convinto della grossolana inautenticità del video è il seguente, ed è sotto gli occhi di chiunque abbia voglia di osservare il filmato con un minimo di attenzione. All’inizio del video la ragazza sembra tenere nella mano sinistra una specie di fialetta, il cui contenuto (un liquido rosso che serve per l'effettaccio speciale) si versa poi sulla faccia, con gesto visibilissimo, durante la concitazione. Quando il videofonino che sta filmando la recita inquadra la “fialetta” ben visibile nella mano, la ragazza rivolge uno sguardo interrogativo all’operatore, come a chiedere: “Ma che fai, idiota, sveli il trucco?”. La sua mano si muove su e giù due volte, in corrispondenza della comparsa sul viso delle due prime strisce di “sangue”. Qui di seguito ci sono i fotogrammi a cui mi riferisco. Sono un po' sfocati, ma visionando il video nella sua interezza la cosa risulta di lapalissiana evidenza.





Lo slogan con cui i seguaci di Mousawi stanno inondando la rete è: «Neda è morta con gli occhi aperti, facendo vergognare noi che viviamo con gli occhi chiusi». D’accordo per il vergognarvi, ma prima di abboccare a certe baggianate non potreste sforzarvi di aprirli un pochino quegli occhi?

Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net

Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2009-06-22

22.06.2009

Commenti (96)

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    1. rectotal 23 giugno 2009

      In effetti questo video toglie sì ogni dubbio, ma sul fatto che con un po' di montaggio in stile hollywoodiano sia facilissimo prendere in giro i poveri di spirito. Faccio notare solo alcune cose:

      - Nella sequenza in in cui la ragazza viene trascinata via non è presente il tipo con la maglietta a strisce bianche e blu (quello che nel video della "morte" strilla "Neda non lasciarmi" e che secondo le testimonianze sarebbe il padre della ragazza);

      - Il luogo in cui la ragazza cade, come ha fatto già notare myone, è completamente diverso da quello della "morte": c'è un'aiuola spartitraffico e nessuna macchina nelle vicinanze, mentre nel video della "morte" c'è un marciapiede e si vede la targa di un'auto vicino alla scena. Anche qui il tipo con la maglietta a strisce bianche e blu non è presente;

      - Nella seconda sequenza la ragazza cade a terra mentre sta correndo all'impazzata; secondo le testimonianze Neda sarebbe stata colpita mentre se ne stava tranquillamente ad osservare la manifestazione. Secondo altri sarebbe stata colpita da sicari Basij in motocicletta. Dove sarebbero?

      - Il luogo in cui la ragazza cade a terra non è certamente la via Karegar, in cui secondo tutte le testimonianze sarebbe stata colpita.

      Se c'è una cosa che questo video dimostra, mettendo insieme a casaccio sequenze diverse riferite ad eventi e persone diverse, è che esiste una precisa volontà di infinocchiare il pubblico occidentale con tutti i mezzi.

    1. myone 23 giugno 2009

      sembra una barzelletta, ma io di errori ne metto sempre, non e' per prenderti in giro.

      mona = mano , perdino = perfino , fae = faresabalgiarmi = sbalgiarmi

      eheh sorry

      da te fino a nessuno (nessuno, un acerrimo valgiatore)

      valgiatore=vagliatore pistolone

    1. myone 23 giugno 2009



      ciao. Ho guardato per fotogrammi, e sembra come dici te.

      Riguardando, i fotogrammi dal 12 in poi, si nota che la mano con la provetta,

      e' gia' sopra lei ( vedi che dici pure te che c'e' una provetta),

      e quando si vede che c'e' gia' il -sangue sulla bocca, e non e' versato,

      e' perche' in quel fotogramma, l' immagine e' coperta da una gamba di una persona davanti.



      Se tu, sfila dal fotogramma 14 in poi, e lasci andare, e continui cosi,

      si vede che, LA MONA DELLA PERSONA COLPITA, CON LA PROVETTA IN MANO,

      DA' PERDINO UN COLPO ALLA PROVETTA PER FAE USCIRE IL LIQUIDO.

      Prova a farci attenzione.... potrei pure sbalgiarmi, ma sembra cosi,



      Se condo me, e qui ci vorrebbe un medico esperto, avere un' uscita di sangue in un'emmoragia interna,

      che non sia cranica, ma da colpo alla schiena, per lo meno, la persona,

      dovrebbe essere almeno a testa in giu'.

      ciao.

    1. myone 23 giugno 2009


      Che i campi di concentramento ci sono stati e' indubbio,

      che ci fossero i forni crematori per cadaveri pure, (il che non significa per (uccisi))

      che ci siano state le camere a gas forse, che abbiano fatto milioni di morti forse,

      che ci siano stati crematori e morti per gas forse,

      che si sia sistematicamente fatto passare milioni di cadaveri nei crematori,

      passati prima dalle camere a gas, non lo so.


      Io vidi un programma non negazionista, ma investigativo,

      e la sostanza che teoricamente o ufficialmente veniva usata per creare il gas tossico,

      con l' uso che se ne e' fatto per (milioni) o centinaia di miliaia di persone,


      scientificamente, avrebbe dovuto trovarsi come traccia nei luoghi indicati come camere a gas.


      Non ne trovarono alcuna.


      boh...... !!!!!??????!!!!!!

    1. myone 23 giugno 2009


      Allora, guarda, ho girato qualche video, e pure la CNN puntualizzava il dubbio a quanto ho capito, facendo andare dei fotogrammi finali, proio nel momento dell' avvicinamento provetta.

      Posso sbagliarmi, non conosco l' inglese, ma sembrava cosi.


      Come detto sopra dall' articolo, facile far bere cose.



      Lo dico perche', pure il video che hai postato te, e' un fotomontaggio,

      enfatizzato pure con colonna sonora.

      La prima ripresa punta su una strada con spartitraffico segnaletico giallo a striscie,

      qualcuno cade proprio sul ciglio,

      l' immagine si stacca, e attacca con il video (ufficiale), e il marciapiede, CAMBIA.



      Dico a botta calda, potrei sbagliarmi alla grande. ciao.

    1. myone 23 giugno 2009



      L' italia e' stata richiamata per mettersi in linea e in regola con l' anti crisi

      citando come nodi cruciali 2 punti : le pensioni, e il debito publico



      1) Le pensioni sono 1 terzo delle uscite delle entrate dello stato.

      Gia', i contribuenti versano, hanno diritto, ma lo stato non fa fronte,

      e per rinpinguare entrate e chiudere uscite, allunga gli anni per andare in pensione,

      o decurta le pensioni.

      I doveri verso chi ha versato, vengono lavorati sulla pelle della gente,

      facendoli lavorare di piu', e togliendo qualcosa in pensione.



      Questo, favorira' maggior entrate, per coprire il debito pubblico.


      Ma lo sanno e lo sapete vero che cos'e' il debito pubblico?

      Signoraggio?
      Alla fine, prendono sempre soldi alla gente, per ridarli ai poteri banche-stato-governi, ecc ecc.


      Agli occhi del dire, nulla da dire, se non qualche lamentela,

      ma al fondo della faccenda, lo schiavismo di una e dell' altra materia,

      e la speculazione sempre in atto, rimangono.



      All' apparenza, solo due voci, sotto sotto, un contunuo rubare, fin che ce n'e' di moneta utile,

      che gli lasciano manovrare, quando non hanno volgia di stamparne altra, e che le banche non debbano prestare a tassi minori.

      Creano carta, per tolgiere carta alla gente, e questo e' schiavismo.


      Apparentemente, e' una logica pulita, una legge, un bilancio,

      sotto sotto e' pura porcheria.


      Un vero, che e' falso, alla fine, sia come modo, che come etica.


      E cosi, come cita i tanti casi, colui che ha postato l' articolo.



      Apparentemente, le cose sono cosi, poi, se le guardi bene, almeno il dubbio deve venirti,

      anche se te lo tolgono, poiche', tutto va a come si e' impostato,

      e non c'e' verso in alcun modo di tolgierlo come informazione ufficiale.


      Dico solo questo, riguardo il video, e il fine, e in tutto il contesto iraniano:


      Ha propio ragione.

      Telefonini direzionati e movimento pilotato di massa.

      Video PROVETTA ineccepibile

      Riscontri inesistenti

      Moventi occulti, ma palesi.


      Una bufala.



      Ma purtroppo, e' l' ufficialita' bevuta dai piu', e i moventi, fra tanti, per un unico scopo.


      Che l' iran sia o no feccina, come l' irak l' afganista ecc ecc, puo' essere vero, algi occhi dell' oppinione pubblica,


      MA CHI FA E PROGRAMMA, E' PIU' FECCIA DI LORO.

      stop.



      Ora dovremo assistere all' istigazione, che portera' altro VERO sangue,

      che sara' lavato con l' intrusione usa-ebrea, ad abbattere questo paese.


      Il paese del male, perche' a dettar ragione e legge, deve essere sempre una parte,

      e l' altra, essere sempre dalla parte del male.



      Se misurassimo con la stessa misura, a far piazza pulita, bisognerebbe cominciare dall' alto, dai piu' onorati e giusti,

      e non si arriva in coda, alla fine delle nazioni democratiche ricche del rpimo mondo,

      che l' italia, avrebbe un bel posto nell' inferno,... tanto per chiarirci.

    1. BSMLLHTL 23 giugno 2009

      Ciao, volentieri: ne hanno parlato sul notiziario (shabakeie Khabar) del canale IRINN in lingua farsi...l'ho visto con il satellite...
      Però sui siti web governativi ho trovato solo notizie in generale...
      Comunque, notizia dell' arresto di manifestanti infiltrati armati la puoi trovare qua:
      http://www.kayhanintl.com/jun23/index.htm
      e qui quella che smentisce che le milizie abbiano sparato sulla folla:
      http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=98735§ionid=351070101

    1. trotzkij 23 giugno 2009

      Bismi'Hi Ta'ala


      Le manifestazioni "pacifiche" e "non violente" hanno causato, ad oggi, l'incendio di almeno 300 banche, il danneggiamento di 300 auto e 300 proprietà pubbliche, la distruzione di 700 costruzioni, l'incendio di diversi luoghi di culto, pompe di benzina, mezzi pubblici, l'assalto a postazioni di polizia, l'uccisione di diversi civili innocenti e di un numero imprecisato di basij.


      Il Governo ha quantificato i danni provocati dai "manifestanti pro-democrazia", finora, pari a circa 4 milioni di euro.
      Degna di nota in particolare la vicenda, totalmente ignorata da tutti i mass-media democratici, di due donne, madre e figlia, uccise dai "disobbedienti civili e pacifici" all'interno di un asilo nel quale prestavano servizio lunedì 15 giugno. Le due donne erano tra le sette vittime di quella giornata di tumulti annunciate in serata dai mass-media nostrani, per le quali Mousavi aveva indetto una manifestazione di lutto il giovedì successivo.


      I familiari delle due innocenti vittime hanno però svolto privatamente i riti funebri, rifiutando la strumentalizzazione politica del loro dolore e denunciando anzi la responsabilità di individui che, per rivendicare i loro presunti diritti negati, hanno intrapreso vie illegali che hanno creato insicurezza e disordine nella capitale. L'indirizzo al sito della notizia, purtroppo in persiano, è il seguente: http://www.sanyehnews.com/sanyeh/website/index.php?option=com_content&task=view&id=7754&Itemid=9
      A ciò va aggiunto che il capo della polizia di Tehran, Azizallah Rajabzadeh, ha dichiarato che nessun poliziotto ha sparato nei giorni scorsi contro i manifestanti, perchè essi non hanno alcuna autorizzazione in tal senso, il loro compito essendo limitato a cariche che impediscano manifestazioni illegali (cfr. http://www.presstv.com/detail.aspx?id=98732§ionid=351020101).

      "Sabotatori armati" sono stati inoltre accusati di aver sparato contro civili sabato scorso, e la polizia ha identificato ed arrestato almeno un uomo armato (nei giorni scorsi diverse perquisizioni avevano portato al rinvenimento di armi ed esplosivi in casa di membri legati ad un movimento controrivoluzionario).


      La tv iraniana in lingua persiana (IRINN), araba (Al-Alam) e inglese (Press Tv) ha inoltre trasmesso alcune intercettazioni telefoniche e confessioni di militanti dell'organizzazione terrorista "Mojahedin-e Khalq", infiltratisi dall'Iraq e dalla Gran Bretagna per provocare disordini e tafferugli nel paese.
      Curiosamente l'edizione de "Il Messaggero" di oggi, a pag. 3, riproduce, senza didascalia alcuna, la fotografia di uno dei manifestanti "pro-democrazia" che imbraccia 'pacificamente' un mitra....


      Hosseyn Morelli Al-Awda-Italia 23 giugno 2009

    1. cris79 23 giugno 2009

      http://www.youtube.com/watch?v=4UDal-LRNho

      guardatevi questo video!

      che cancella ogni dubbio al riguardo della morte di questa ragazza!

    1. Melkitzedeq 23 giugno 2009

      Si come no!

      I morti per strada e le fosse comuni durante la "rivoluzione" contro Ceausescu in Romania.

      I morti per strada e le "pulizie etniche" contro gli albanesi in Kosovo.

      Il "genocidio" dei tibetani.

      Il "genocidio" dei georgiani ad opera dei russi attraverso i bombardamenti dell'anno scorso.

      Bene sono tutti dei FALSI costruiti come in un set cinematografico.

      Lo so riesce impossibile credere che tutto quanto riguarda la storia degli Stati Uniti e di Israele sia costellato di FALSI clamorosi ma e' cosi'! Per questo sono il MALE ASSOLUTO.

      Per questo l'UNICO genocidio vero e ancora in atto da piu' di sessanta anni, quello del popolo palestinese, continua inesorabile senza che nessun sedicente Stato sollevi un dito o faccia una qualche azione per impedirlo, mentre l'opinione pubblica e' sollecitata a guardare il "falso" genocidio, quello vero continua indisturbato.

      Siamo circondati dalla FALSITA'.

    1. Melkitzedeq 23 giugno 2009

      Lei ha il coraggio di dire che queste testimonianze olocaustiche sono vere (legga sotto)?

      Come fuggire da una camera a gas - II

      COME FUGGIRE DA UNA CAMERA A GAS OMICIDA – IN UN MODO PERSINO PIU’ FACILE

      Di Thomas Kues, 11 Giugno 2009[1]

      Sul numero 149 dello Smith’s Report[2] pubblicai un articolo intitolato “Experto Crede, o Come fuggire da una camera a gas omicida”, dedicato a una categoria speciale di sopravvissuti della Shoah: a quegli ebrei ingegnosi che avevano visto dall’interno una di queste favolose camere a gas naziste, ed erano riusciti a fuggire per raccontare la propria storia. Riuscire in quest’impresa equivale a superare persone come Arnold Friedman, che sopravvisse ad una gasazione a Flössenburg (!) respirando dal buco della serratura. Le “testimoni oculari” di Auschwitz Sophia Litwinska e Regina Bialek furono salvate all’ultimo momento quando una SS aprì la camera (quand’era in corso la gasazione) per tirarle fuori di lì (loro due, e nessun altro); ovviamente, la spiegazione è che erano considerate elementi preziosi dai tedeschi, per una ragione o per l’altra, e perciò vennero risparmiate affinché potessero raccontare al mondo la propria storia. La testimone di Majdanek, Mary Seidenwurm Wrzos sopravvisse alla camera a gas in modo simile, per quanto assai più scaltro: quando il gas iniziò a fluire, attraverso “tre grandi buchi neri”, ella iniziò a colpire la porta, gridando di essere una guardia tedesca. Alla fine, gli uomini muniti di maschera antigas aprirono la porta e la tirarono fuori. Curiosamente, non venne rispedita nella camera a gas – o punita in altro modo – quando i tedeschi scoprirono che non era una di loro…Un altro detenuto di Majdanek, Mietek Grocher, semplicemente se la svignò dalla porta ancora aperta della camera a gas mentre la (singola!) guardia guardava da un’altra parte e quindi schivò una gragnuola di pallottole dai tedeschi che lo inseguirono.

      Tuttavia, ho scoperto recentemente che vi sono casi documentati di fughe dalla camera a gas persino più astute. Sfortunatamente, non abbiamo i nomi dei protagonisti ma sappiamo che ve ne sono più di uno e che si tratta di donne (chiaramente, non donne inclini al panico e isteriche ma rappresentanti lucide e ingegnose del proprio sesso). Nel suo libro Den Lifsfarliga Glömskan [L’oblio fatale], Brombergs, Stoccolma, 1986, Inga Gottfarb, una scrittrice ebrea-svedese – e attivista sionista – fa la seguente citazione da un rapporto da lei inviato all’American Jewish Joint Distribution Committee di New York “alla metà di Maggio del 1945”, e riguardante l’accoglimento di ex detenute dei campi di concentramento nella città svedese di Malmö avvenuto il 29 Aprile dello stesso anno (pp. 162-163):

      “Många hade varit i Auschwitz, hade “gasnummer” intatuerade på sina armar. Några hade lyckats ta sig ut ur gaskammaren genom ett fönster».

      Traduzione:

      “Molte sono state ad Auschwitz e sono stati loro tatuati sul braccio i “numeri del gas”. Qualcuna è riuscita a fuggire dalla camera a gas dalla finestra”.

      Si può essere più bravi di così? O bisogna aspettarsi di scoprire un giorno la storia di un fortunato raccoglitore di serrature di camere a gas? Come ha detto una volta H. L. Mencken (o forse il grande burlone P. T. Barnum): “Nessuno è mai diventato povero sottovalutando la stupidità umana”.

      [1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://www.revblog.codoh.com/2009/06/how-to-escape-from-a-homicidal-gas-chamber-in-an-even-easier-way/#more-337
      [2] http://www.codoh.com/newsite/sr/online/sr_149.pdf . Traduzione italiana all’indirizzo: http://ita.vho.org/028Fuggire_Camera.htm

    1. Melkitzedeq 23 giugno 2009

      Perfettamente d'accordo.

    1. fuser1500 23 giugno 2009

      Onestamente non vedo niente di sospetto nei due filmati che girano in rete,la ragazza viene strapassata da un proiettile che la colpisce al torace,non muore fulminata percui ha ancora energie,si piega in avanti
      e perde una prima consistente quantita' di sangue, e poi cede all'indietro, istintivamente si aiuta con un braccio,comincia a perdere conoscenza ,il rigurgito di sangue che esce e' provocato dal cuore che ancora pompa e dal video si vede benissimo che esce dalle vie respiratorie e non buttato in faccia da una siringa o altro ,il sangue le entra pure in un occhio aperto coprendolo tutto senza che lei batta un ciglio.
      Il rischio d'essere scoperti qualore fosse stata una messinscena avrebbe comportato il discredito di tutta la protesta in loco,la ragazza di cui conosciamo bene il nome e cognome non avrebbe molte chance di restare nell'anonimato in barba ai servizi offrendo cosi' una vittoria e pretesti s'un piatto d'argento.Troppo rischioso.Chiunque vuole attingere attinga,ce n'e' per tutti,Cia,mossad o la protesta stessa.
      Gianluca non cercare di essere intelligente a tutti i costi,se fino a li' arrivi,fermati no?..il blog?si puo' fare traffico anche scrivendo cose intelligenti non credi?..

    1. RR 23 giugno 2009

      Caro Gianluca,
      ho letto con interesse il tuo articolo sulle presunte mistificazioni mediatiche nell'ambito degli scontri di questi giorni in Iran. L'ho fatto per la particolare attenzione che sto dedicando in questi giorni alla questione, cercando, solo per passione, di sviscerare un minimo di oggettività tra le notizie che ci arrivano, o perlomeno di distinguere alcune ipotesi di verità, un poco aiutato dalla modesta conoscenza che ho della storia, dell'assetto istituzionale e della politica iraniana.

      La tua ipotesi, quella del tentativo di "trasformare una nazione in protettorato americano", trova senz'altro spazio tra le altre che avevo un minimo delineato. Anche se ne trova poco: forse a causa dell'eccessiva enfasi violenta che pervade il tuo articolo, e che sicuramente mi ha influenzato in negativo nel giudizio, e di alcune prese di posizione francamente indifendibili, oltre alla valutazione più precisa dell'argomento centrale che hai analizzato.

      Tralasciando di valutare sia la tua idea di "politiche espansionistiche dell'impero" (argomento troppo vasto e complesso), che pure mi pare sorreggere tutto il tuo impianto analitico, sia gli accenni agli altri esempi di bufale informative (dalle camere a gas naziste alla decapitazione di Berg, per le quali non ho alcun elemento per poter sviluppare una mia valutazione personale), trovo che in alcuni passaggi tu ti sia lasciato andare ad alcune esagerazioni che sfiorano il capovolgimento della realtà.

      Tu affermi che: "Israele, pochi mesi fa, ha trucidato circa 1.500 palestinesi con lanci di missili e di fosforo bianco e non ho visto sui media nazionali neanche un miliardesimo dell’indignazione sollevatasi per il (presunto) decesso di una manifestante filoamericana."

      Data la scarnità delle notizie che ci arrivano sull'evento, e la scarsa verificabilità delle testimonianze, anch'io son d'accordo a prender con le molle ognuna di esse, sia essa un breve messaggio o un lungo e dettagliato filmato. Non contesto, dunque, che tu definisca "presunto" il decesso della ragazza del filmato di cui parli: ma da qui a chiamarla "manifestante filoamericana", beh, la distanza è notevole: perdona il tono informale e l'uso della seconda persona, ma: per caso la conoscevi? Conosci quelli che erano -o sono, nel caso in cui sia ancora viva- i suoi gusti musicali, sai che amava alternare Britney Spears a Marylin Manson? Conosci quelli che erano -sono- i suoi gusti culinari, sai che si ingozzava di hamburger e patatine? Dando per scontato che fosse una convinta esterofila (ma lo faccio solo per venirti incontro, visto che è un'ipotesi puramente fantasiosa, e che potrebbe essere anche una fervente nazionalista), perché non potrebbe trattarsi di un'amante della Francia o, perché no, dell'Italia? Non poteva -può- preferire Brassens o Capossela? Non poteva -può- preferire il camembert o la pizza? Io non lo so, se tu lo sai sei più informato di me.

      Non credo di poter accettare, però, la tua valutazione sulla diversa copertura mediatica data agli eventi iraniani rispetto a quelli palestinesi: oggi i mezzi di informazione stanno dando un forte rilevanza a quanto accade a Teheran (penso giustamente, visto che è qualcosa che ha un'importanza che travalica l'ambito nazionale), ma ricordo bene (ancora non sono sclerotico) che una rilevanza uguale (vorrei dire maggiore, ma ancora ti vengo incontro) è stata data ai bombardamenti israeliani su Gaza pochi mesi fa, quando per due settimane quella è stata la prima o, al massimo, seconda notizia di qualsiasi telegiornale o quotidiano di rilievo (quindi escluso il TG4): l'unica differenza sta nel fatto che nel secondo caso si trattava di uno scenario di guerra, con bombe che cadevano dal cielo, in cui nessun (o quasi) reporter si azzardava ad avvicinarsi alle zone dove potevano testimoniare della carneficina; una situazione, quindi, molto diversa da quella iraniana.

      Parli anche di "indegnità di Mousawi e sullo schifo che provo per i suoi sostenitori, branco di venduti e decerebrati che stanno consegnando il proprio paese al colonialismo statunitense", aggiungendo che "stroncare una protesta finanziata e gestita da potenze straniere e nemiche, anche a costo di provocare qualche vittima, sarebbe un atto doveroso di autodifesa nazionale."

      Alla prima affermazione, mi perdonerai, ma un poco ho sorriso, per lo stesso motivo che ho esposto prima: per caso conosci quella gente, tanto da permetterti di apostrofarli in quel modo? Io no. Però, per la conoscenza che ho dell'Iran, posso informarti, senza temere di fare il saccente millantatore, che in quel paese la repressione del dissenso non risponde a standard occidentali, e che l'utilizzo del carcere duro, della tortura, della legge del taglione (eh sì, proprio quella) e della pena di morte non è risparmiato talvolta neppure ad esponenti di rilievo della politica e della società civile: non so quanta tutela possa esser riservata a quei manifestanti "venduti e decerebrati". Conoscendo un po' della storia millenaria iraniana e del forte orgoglio identitario diffuso (mi si perdoni l'espressione vagamente destrorsa), dubito che anche quei manifestanti possano essere giovanotti pronti a calzare Nike e ad andare a gustarsi l'ultimo subprodotto hollywoodiano a bordo del loro suv made in Usa (che, tra l'altro, tra un po' non sarà più in commercio causa fallimenti vari): ma chissà, forse hai ragione tu, e forse conosci meglio di me le trame occulte che stanno dietro al fronte riformista, da Mousavi a Karroubi a Khatami e, di contro, la rettitudine morale della maggioranza religiosa conservatrice, di cui, evidentemente, ti fai difensore (forse in Italia apprezzi i "consigli" degli esponenti della Chiesa Cattolica riguardo alla vita politica e sociale del nostro paese).

      Non sorrido, però, quando, seppur parlando in generale, giustifichi l'utilizzo della forza per "stroncare" una manifestazione. Innanzitutto, potresti darmi le prove di ciò che tu dài così per scontato, e cioè che la protesta è finanziata e agevolata dagli Stati Uniti? Prove certe, possibilmente. Perché per essere disposti a "provocare anche qualche vittima" non ci si può basare su supposizioni vaghe, su ipotesi copiate e incollate da qualche altro articolo apparso su internet, su convinzioni personali pregresse. In secondo luogo, anche l'idea generale e astratta mi spaventa: secondo la tua convinzione, nella storia recente del nostro paese un partito intero, il Partito Comunista Italiano, di cui sono storicamente provati i finanziamenti da parte dell'allora Unione Sovietica (e cioè del blocco mondiale avversario e nemico), avrebbe dovuto essere "stroncato" con l'uso della forza, anche a costo di provocare morti. Personalmente non mi sento di condividere questa impostazione, ma forse tu sei uno di quelli che odia i "comunisti", e la pensi diversamente.

      Ma veniamo all'argomento "video morte di Neda", analizziamo gli indizi a sostegno della tua tesi:

      1) Mi pare chiaro che in un paese dalla scarsissima libertà di informazione come l'Iran, le informazioni su una ragazza qualunque uccisa (o almeno così si presume) durante una manifestazione contro il regime di quello stesso paese possano essere scarse senza che ciò dèsti particolari sospetti; nella tua analisi, invece, pretendi di sapere: nome, cognome, età, professione, se l'uomo che la accompagnava era suo padre e quale era il suo nome, e riterresti opportuno avere commenti di amici, parenti o familiari (verificabili, ovviamente). Il tutto recuperandolo su internet, magari su Wikipedia, è chiaro.
      A questo punto potremmo rivolgere un pubblico appello ad Ahmadinejad (o ad Obama, secondo la tua tesi) per rendere pubblico il suo numero di carta di credito e, perché no, per produrre una bella fiction sulle sue tresche amorose. Appello da rivolgere con un SMS sul suo cellulare personale, è chiaro.
      Di Carlo Giuliani sapevamo tutto forse perché era un cittadino italiano, e la sua morte è avvenuta a Genova, non a Teheran.

      2) Sono d'accordo che strumenti come Facebook e Twitter non possano essere scambiati per agenzie stampa, e che non garantiscono la benché minima affidabilità delle notizie che veicolano. Detto ciò, qualsiasi altra affermazione, in particolare su presunte interferenze della Cia, dovrebbero essere provate: non basta avere un atteggiamento del tipo "tanto lo sappiamo che è tutto manovrato".
      Non vedo quale sia la contraddizione tra "Neda è stata sepolta al cimitero Behest Zahra" e "le autorità hanno vietato i funerali": secondo il De Mauro - Paravia "seppellire" significa "inumare un cadavere, tumulare una salma deponendola in una fossa e ricoprendola di terra o di pietre o in una tomba", mentre "funerale" è una "cerimonia civile o religiosa con cui si porta un morto alla sepoltura e gli si rendono gli estremi onori": può esservi una sepoltura senza funerale, no?

      3) Di congetture sul nome "Neda", dando per buona la tua idea che sia un nome inventato in una vicenda finta, se ne potrebbero far tante: tu lo colleghi, per sostenere la tua ipotesi, al National Endowment for Democracy, è plausibile (anche se non sarebbe molto intelligente da parte degli organizzatori della presunta messinscena).
      Ma quando affermi che il "neocon USA Kenneth Timmerman ha finanziato e organizzato le rivolte pro-Mousawi" mi viene il dubbio che tu appartenga a qualche potente rete di intelligence internazionale; altrimenti non saprei come tu abbia potuto reperire un'informazione così esplosiva e precisa: col passaparola?

      4) Ho visto entrambi i video a cui ti riferisci e: nel primo video (il secondo, in ordine temporale) le persone di contorno non "passeggiano tranquillamente", espressione che potrebbe far pensare a una tranquilla domenica di shopping, bensì semplicemente camminano, come qualsiasi persona normale farebbe, anche in presenza di eventi drammatici e impressionanti come potrebbe essere quello mostrato (se non è stato un falso, ovviamente): non è scontata la reazione di catapultarsi sulla vittima, si può anche rimanere interdetti o scioccati.
      Ambientazioni "del tutto diverse" mi fa pensare a un'autostrada lungomare e a una vallata montana incontaminata: quelle dei video non lo sono, son soltanto due strade diverse, una più affollata, probabilmente perché era nel percorso della protesta, una molto meno: durante qualsiasi manifestazione, d'altronde, basta allontanarsi di pochi metri dal percorso per abbandonare la calca.

      5) Sulle espressioni delle persone che stanno accanto alla ragazza non so che dirti, neppure io conosco il farsi, e una traduzione di chissà chi messa su internet mi pare una prova abbastanza debole per qualsiasi tesi.

      6) La scelta di YouTube di non oscurare il video non è isolata: praticamente tutti i siti di informazione hanno pubblicato il video, così come l'hanno mostrato i principali telegiornali: questo, se vogliamo, potrebbe anche avvalorare ancor di più la tua tesi d'una regia mediatica diffusa volta a destabilizzare l'Iran. Il video, però, non mi sembra particolarmente "truculento", sebbene mostri la morte di una ragazza: si vede del sangue, non altro. Non è la prima volta che siti di informazione pubblicano filmati del genere.
      Se poi Obama vuol rovesciare il governo iraniano, non posso saperlo: ti informo, però, che in Iran il settanta per cento del potere è detenuto dalla Guida suprema, non dal Presidente della Repubblica, come potrebbe sembrare dall'eccessiva importanza mediatica data ad Ahmadinejad in questi anni. Basta una rapida analisi dell'esperienza di Khatami dal 1997 al 2005 per rendersi conto di quanto il governo in Iran possa essere impotente se si schiera contro Khameneni. E la Guida suprema non viene eletta dal popolo, non può essere rovesciata con un riconteggio dei voti o una replica di elezioni: penso che questa “info” sia giunta agli orecchi di Obama.

      7) Ho osservato il video con un po' più del "minimo di attenzione" che consigli agli altri: dato che potrebbe trattarsi della testimonianza della morte di una persona, mi sento di invitarti al "massimo" della attenzione.
      Dal 6° al 13° minuto del video si nota effettivamente del rosso sul palmo della mano sinistra della ragazza ormai stesa per terra: ma dubito fortemente che possa trattarsi di un oggetto rosso mentre tu sei addirittura sicuro che si tratti di una "specie di fialetta" che contiene un liquido rosso: al contrario, penso fortemente che si tratti solo di una macchia di sangue sulla mano. Se si guarda il filmato dall'inizio (quando la ragazza non è ancora distesa, ma si sta accasciando al suolo), si nota che la stessa mano non sta stringendo alcunché, bensì tocca per terra in un punto dell'asfalto ricoperto di sangue (o comunque di liquido rosso, se preferisci). L'unico momento in cui la mano sinistra esce dall'inquadratura è tra il 4° e il 5° secondo del filmato: in questo intervallo di al massimo due secondi qualcuno dovrebbe velocemente dare alla ragazza quella fialetta che dici di vedere: non può essere l'uomo sulla destra con la maglia bianca, perché tiene entrambe le mani premute sul petto della ragazza, quindi potrebbe essere solo l'uomo sulla destra, con la maglia a strisce. Ma perché escogitare questo passaggio inutile dell'ipotetico oggetto? Non sarebbe stato più logico che la ragazza lo tenesse in mano fin dall'inizio? Oltre a ciò, la mano non sembra contratta a sufficienza per poter trattenere un oggetto, o addirittura adoprarlo.
      Scrivi inoltre: "la ragazza rivolge uno sguardo interrogativo all’operatore, come a chiedere: Ma che fai, idiota, sveli il trucco?". Invito chiunque a guardare il video per sapere se esiste qualcun altro con questa tua impressione: credo che non saranno in molti.
      Tornando alla "fialetta", scrivi: "La sua mano si muove su e giù due volte, in corrispondenza della comparsa sul viso delle due prime strisce di “sangue”. Qui di seguito ci sono i fotogrammi a cui mi riferisco. Sono un po' sfocati, ma visionando il video nella sua interezza la cosa risulta di lapalissiana evidenza." Credo che sia meglio non scomodare troppo, da parte tua, monsieur de La Palisse, visto che in quel video sfocato ci può essere tutto, meno che qualcosa di lapalissiana evidenza: se hai dei sospetti posso difenderli, dato che oramai si può contraffare tutto e non si può esser più certi della genuinità d'alcunché. Ma da qui a creare delle certezze, ce ne corre.
      La mia impressione, molto forte, è esattamente opposta alla tua e deriva dall'immagine che cercherò di allegare o puoi vedere a questo link (http://img13.imageshack.us/img13/9497/riotsprotestsiniranwome.jpg): è il fotogramma del secondo 11,29 in cui per la prima volta compaiono tracce di sangue sul volto della ragazza, e la mano sinistra (che secondo te stringe una fialetta) è ben lontana dal viso. Il sangue compare in corrispondenza delle labbra, e non essendoci nulla vicino da cui possa cadere, l'unica alternativa è che fuoriesca dalla bocca, come ci si può aspettare senza troppa sorpresa da una persona colpita al ventre da una pallottola: difatti, poco dopo, al secondo 13,30, il sangue inizia a cadere pure dal naso, e arriva all'occhio sinistro per via dell'inclinazione della testa. Tutto, forse, fin troppo scontato nella sua tragicità.

      Caro Gianluca, tu ci inviti a "sforzarci di aprire un pochino gli occhi": trovo che sia un bellissimo consiglio, da poter rivolgere a chiunque.
      Anche a se stessi.

      Con amicizia,
      Riccardo Romboli

    1. ottavino 23 giugno 2009

      In Italia e nel mondo ci sono ogni giorno centinaia di morti ammazzati. Solo da noi, in due giorni, uno è stato infilzato con uno spiedino da barbecue e l'altra è stata accoltellata. Se uno non è scemo capisce che la causa di tuti gli omicidi è la stessa. Quindi veramente non c'è differenza tra la morte di questa Neda e un altro assassinato. Uno qualsiasi del beneamato occidente. La differenza sta solo nel fatto che noi occidentali siamo speciali, perchè invece che occuparci dei nostri morti e trovare la causa, preferiamo guardare quelli degli altri e accusare e criticare..... Per questo si può bene dire che l'OCCIDENTE E' IL MALE ASSOLUTO.

    1. zufus 23 giugno 2009

      Anch'io la pensavo come te. E ho pianto vedendo Schindler's List

      Poi un giorno, un po' per rabbia verso quello che i macellai sionisti stavano facendo in Palestina, un po' per curiosità, ho iniziato a frequentare i siti revisionisti (attenzione: non "negazionisti", i negazionisti non esistono, è una invenzione della propaganda).

      Mi si è aperto un baratro. Ho scoperto cose che forse avrei preferito non sapere. E allora ti invito vivamente a NON farlo. Potresti non essere più lo stesso

      Questo non significa che i campi di concentramento non siano esistiti. Molti ci sono morti e molti sono tornati, per testimoniare.

      Eppure il primo storico revisionista è stato Paul Rassinier, un professore francese marxista che era stato internato in uno dei campi, e che non vide mai niente di quello che poi venne raccontato

      Se ti capiterà di digitare su google "revisionismo olocausto" potresti scoprire tutta un'altra faccenda, e quanto la storia sia stata manipolata. E allora ti invito vivamente a NON farlo. Dopo potresti non essere più lo stesso

      Anch'io avrei preferito rimanere con gli occhi bendati. Purtroppo da allora osservo tutto con altri occhi. E l'articolo di Freda mi sembra quasi ovvio

    1. francesco67 23 giugno 2009

      ed invece io non sono d'accordo con christianjai, e sei vuoi una spiegazione leggiti pure Faurisson (strano che Albakan non lo conosca o lo ignori)

    1. Adelphi 23 giugno 2009

      Ahmadinejad è l'eroe degli anti-americani e degli anti-israeliani, perché incarna entrambe le linee politiche, fa leva sugli stessi argomenti e in più è un capo di stato. Nega l'Olocausto, attacca verbalmente Israele più volte, si scontra con gli USA sul tema dell nucleare (che nessuno pare volere in Italia, ma, se serve a metterlo in culo agli americani, è la fonte di energia alternativa perfetta per l'Iran), ecc. Insomma un personaggio bravissimo a farsi gli affari degli altri, un po' meno a gestire gli affari interni del suo paese, le contestazioni di questi giorni sono lì a dimostrarlo.
      Ma per voi fare retromarcia è ammettere che si tratta dell'ennesimo dittatore è troppo difficile, quindi estraete la mai inflazionata "teoria del complotto USA", ho letto addirittura di italiani che spiegano ad un iraniano cosa sta succedendo nel SUO paese. C'è chi paragona queste manifestazioni al G8 di Genova e questo la dice lunga sul livello di alcuni commenti.
      Svegliatevi, lo stesso regine iraniano ha ammesso che ci sono state delle irregolarità "ma non di entità tale da mettere in discussione la vittoria di..", ora qualcuno di voi mi deve spiegare cosa vuol dire "non di entità tale", le irregolarità o ci sono o non ci sono.
      Mi dispiace ragazzi, ma il giocattolo Ahmadinejad si è rotto, vi conviene trovarvene un altro alla svelta.

      P.s. Ho letto tra i commenti di qualcuno che contestava la democrazia in Europa. Se in Italia le cose vanno male, questo non si deve per forza estendere a tutta l'Europa.

    1. gamma5 23 giugno 2009

      Ammesso e pure concesso che il Kossovo sia diventato la + grande base USA in Europa, e allora? cosa ti è cambiato nella tua vita in questi anni?

    1. rectotal 23 giugno 2009

      ciao, puoi darmi qualche riferimento più preciso? quali media governativi hanno trasmesso questa intervista e dove posso eventualmente leggerla? C'è qualche sito internet che ne ha ripreso i contenuti? Io ho trovato solo un articolo del Los Angeles Times che, oltre ad essere una fonte sospetta, è scritto con toni da panegirico, contiene riferimenti molto vaghi e nessun nome tranne quello di un "maestro di musica" di Neda (non si capisce perché, visto che secondo lo stesso articolo i familiari di Neda sono ben noti alle autorità e suo padre lavorerebbe per il governo). Ciao e grazie.

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