N.E.D.A. (NATIONAL ENDOWMENTS FOR DEMOCRACY ASSOCIATED)

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI GIANLUCA FREDA

blogghete.blog.dada.net/

“E’ proprio un bel cadavere, signore. Un vero privilegio occuparsene. Non è esagerato affermare che darà lustro alla nostra ditta”.

(Bram Stoker, Dracula)

La prima cosa che ho pensato, naturalmente, è che si trattasse della milionesima bufala fabbricata dalla propaganda dei servizi segreti. L’odore di messinscena mediatica era fortissimo e non poteva essere ignorato. Ogni volta che c’è in corso una “covert operation” volta a trasformare una nazione in protettorato americano (in Iran, per chi non lo avesse ancora capito, sta accadendo appunto questo) è consuetudine dare in pasto al gregge di pecore occidentale qualche abominio virtuale compiuto dal governo che si intende rovesciare, allo scopo di suscitare lo sdegno della pubblica opinione e l’appoggio senza condizioni alle politiche espansionistiche dell’Impero.Gli esempi riempirebbero un trattato in più volumi. Ricordate, nel 1989, le “fosse comuni” di Timisoara, che sollevarono l’indignazione dell’occidente contro il regime di Ceausescu, in corso di rovesciamento? Erano una bufala, cadaveri presi dall’obitorio dell’ospedale e seppelliti in fretta e furia dagli amministratori della propaganda ad uso e consumo dei telespettatori creduloni che accendono le viscere prima del cervello. E la storiella dei soldati iracheni che in Kuwait toglievano i neonati dalle incubatrici, che servì da pretesto per l'attacco all'Iraq del 1991? Parto della fantasia, ovviamente, e dal travaglio neppure troppo faticoso. E la decapitazione di Nicholas Berg, compiuta dai malvagi uomini di “Al Qaeda”? Quella era vera, solo che era stata compiuta, con ogni probabilità, non da Al Qaeda ma da uomini dei servizi segreti USraeliani all’interno del carcere di Abu Ghraib, come ben evidenzia questo articolo. E gli orribili massacri di Srebrenica, che servirono a giustificare l’aggressione degli USA alla Serbia? Falsi come una banconota da tre euro e ancor più falso il video delle esecuzioni, come riconosciuto ormai dallo stesso tribunale dell’Aja. E gli orrori dei bombardamenti russi sulla Georgia dell’estate scorsa? Fasulli e pure mal fabbricati. E il video dei palestinesi che esultano dopo l’abbattimento delle torri gemelle? Vecchio di anni e ripreso in circostanze che con l’11 settembre (altra immensa bufala mediatica) non avevano niente a che fare. Potremmo andare avanti a lungo, citando la madre di tutte le baggianate disinformanti: l’esilarante balla delle camere a gas naziste. Ma mi fermo qui e mi limito a citare solo due esempi di disinformazione che riguardano direttamente i disordini iraniani di questi giorni: erano quasi certamente false la notizia dell’attentatore al mausoleo di Khomeini (avete visto qualche foto dell’evento o dei danni o delle vittime?), quella dell’incendio alla sede del partito di Ahmadinejad e quella del trasferimento dello stesso Ahmadinejad nella base militare di Aghdasieh per motivi di sicurezza.

Insomma, da che mondo è mondo un bel mucchio di cadaveri fabbricati e teletrasmessi con gusto rappresenta un vero toccasana politico per la premiata ditta “Sam & Abacuc, Inc.”.

Bene: mi assumo la responsabilità di ciò che dico e se arriveranno delle smentite sono pronto a prenderne atto, ma mi sembra proprio che il video della “morte di Neda”, che ha fatto il giro del web e ha creato l’ennesimo simbolo di “eroismo democratico” ad uso e consumo dei telepecoroni internazionali sia un falso, anche piuttosto pacchiano, fabbricato dagli stessi registi che ci hanno offerto gli spettacoli citati più sopra. E ancora una volta il film ha avuto grande successo, almeno a giudicare dalle reazioni isteriche dei benpensanti indignati che hanno saturato la rete. Ci tengo a precisare che l’autenticità o meno del video non cambia di una virgola la mia opinione sull’indegnità di Mousawi e sullo schifo che provo per i suoi sostenitori, branco di venduti e decerebrati che stanno consegnando il proprio paese al colonialismo statunitense. Stroncare una protesta finanziata e gestita da potenze straniere e nemiche, anche a costo di provocare qualche vittima, sarebbe un atto doveroso di autodifesa nazionale. Se una protesta simile fosse scoppiata negli Stati Uniti, sarebbe stata stroncata a colpi di mitraglia - dopo poche ore, non dopo una settimana - dalla Guardia Nazionale e nessun giornale occidentale ci avrebbe trovato nulla da ridire. Israele, pochi mesi fa, ha trucidato circa 1.500 palestinesi con lanci di missili e di fosforo bianco e non ho visto sui media nazionali neanche un miliardesimo dell’indignazione sollevatasi per il (presunto) decesso di una manifestante filoamericana. E non parliamo dell’Iraq, dove gli americani hanno sterminato milioni di persone, riducendo il paese a un deserto: i morti ammazzati diventano “eroi” solo quando vengono fatti fuori dai loro stessi governi per difendersi dalle ingerenze americane. Se li ammazzano direttamente i marines, i democraticissimi media occidentali si dedicano anima e corpo ai flirt di Jennifer Lopez.

Fatta questa lunga premessa, spiego i motivi che mi spingono a ritenere che il video della “morte di Neda” sia una bufala, fabbricata pure coi piedi, il che è marchio distintivo di questo tipo di operazioni. Non c’è bisogno di sforzarsi troppo per prendere per il culo i teledipendenti occidentali, poiché essi sono convinti di sapere già tutto. E’ sufficiente fornir loro dei bias di conferma, anche dozzinalmente realizzati, a ciò che già alberga nelle loro teste. In ogni caso:

1) La mancanza di informazioni precise sulla manifestante defunta dovrebbe essere già, per il lettore attento, un segnale d’allarme. Il suo nome sarebbe Neda Agha Soltani, di cui circola su internet una foto (vedi sopra) che ben poco somiglia alla ragazza che si vede nel video. Secondo alcuni avrebbe 16 anni, secondo altri (wikipedia) sarebbe una studentessa di filosofia di 27 anni. Non sappiamo nulla della sua famiglia, non sappiamo se l’uomo con la maglietta a strisce bianche e blu che si vede vicino a lei nei video diffusi su internet sia davvero il padre, né quale sia il suo nome. Non possediamo commenti o interviste ai suoi amici, parenti o familiari. Di Carlo Giuliani conoscevamo, già poche ore dopo la sua morte in piazza Alimonda, nome, cognome, indirizzo, generalità dei genitori, vita privata e segno zodiacale. Su Neda abbiamo poche e contraddittorie informazioni, provenienti quasi esclusivamente dai social network come Facebook e Twitter.

2) Come fonte di notizie, Facebook e Twitter sono estremamente sospetti. Per capire in che modo questi network siano stati strumentalizzati dagli strateghi della disinformazione, rimando a questo articolo di Thierry Meissan, il quale scrive tra l’altro: “[...]E’ stata distribuita una Guida pratica della rivoluzione in Iran, che comprende vari consigli pratici tra i quali:

- Impostare gli account Twitter sul fuso orario di Teheran.

- Centralizzare i messaggi sugli account Twitter@stopAhmadi, iranelection e gr88.

-Non attaccare i siti internet ufficiali dello Stato iraniano. «Lasciate fare all’esercito» USA per questo (sic).

Una volta attuati, questi consigli impediscono qualsiasi autentificazione dei messaggi Twitter. Non si può più sapere se li inviano testimoni delle manifestazioni a Teheran o agenti della CIA da Langley, e non si può distinguere il vero dal falso. L’obiettivo è quello di creare ancora più confusione e spingere gli iraniani a combattersi tra loro”.

Sempre Twitter ha fatto sapere che "Neda è stata sepolta al cimitero Behest Zahra" e che "le autorità hanno vietato i funerali" (lieve contraddizione). Nessuno sembra aver assistito al funerale, né i parenti sembrano aver diffuso immagini delle esequie, il che contribuisce ad alimentare i dubbi.

3) Lo stesso nome “Neda” (“voce” in lingua farsi) sembra tradire una progettazione a scopo di propaganda. Oltretutto esso richiama, con inquietante omonimia, l’acronimo del National Endowment for Democracy (NED), l’organizzazione diretta dal neocon USA Kenneth Timmerman che ha finanziato e organizzato le rivolte pro-Mousawi.

4) Il video della “morte” è completamente decontestualizzato. Non si vedono punti di riferimento che permettano di capire in che luogo si svolge il dramma. Intorno alla scena si vedono alcuni signori che passeggiano tranquillamente, il che è curioso in presenza di una ragazza che, secondo le testimonianze, sarebbe appena stata colpita da un cecchino. Su Youtube c’è un altro video che mostra la ragazza in compagnia del signore dalla maglietta a strisce bianche e blu durante un corteo in via Karegar, ma nel video della “morte” l’ambientazione sembra del tutto diversa.

5) Nel video della “morte”, il signore con la maglietta a strisce grida alcune frasi (“Neda, resta con me! Non lasciarmi!”) che mi sembrano troppo hollywoodiane per essere autentiche (io non conosco il farsi, ma questa è la traduzione del sonoro che circola su internet).

6) E’ curioso che Youtube non abbia rimosso il video della morte di Neda, che è estremamente truculento e contrario alla policy del sito. Evidentemente Youtube è felice che tutti vedano quel video. Youtube è proprietà di Google, che è stato tra i principali sostenitori della campagna elettorale di Obama. Se l’amministrazione USA decide di rovesciare il governo dell’Iran, Google offre il proprio contributo alla disinformazione. Ormai non è più solo da TV e giornali che dobbiamo guardarci.

7) Ciò che ho elencato finora sono soltanto sospetti. Ma l’elemento che mi ha convinto della grossolana inautenticità del video è il seguente, ed è sotto gli occhi di chiunque abbia voglia di osservare il filmato con un minimo di attenzione. All’inizio del video la ragazza sembra tenere nella mano sinistra una specie di fialetta, il cui contenuto (un liquido rosso che serve per l'effettaccio speciale) si versa poi sulla faccia, con gesto visibilissimo, durante la concitazione. Quando il videofonino che sta filmando la recita inquadra la “fialetta” ben visibile nella mano, la ragazza rivolge uno sguardo interrogativo all’operatore, come a chiedere: “Ma che fai, idiota, sveli il trucco?”. La sua mano si muove su e giù due volte, in corrispondenza della comparsa sul viso delle due prime strisce di “sangue”. Qui di seguito ci sono i fotogrammi a cui mi riferisco. Sono un po' sfocati, ma visionando il video nella sua interezza la cosa risulta di lapalissiana evidenza.





Lo slogan con cui i seguaci di Mousawi stanno inondando la rete è: «Neda è morta con gli occhi aperti, facendo vergognare noi che viviamo con gli occhi chiusi». D’accordo per il vergognarvi, ma prima di abboccare a certe baggianate non potreste sforzarvi di aprirli un pochino quegli occhi?

Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net

Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2009-06-22

22.06.2009

Commenti (96)

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    1. TitusI 23 giugno 2009

      Conosci qualcuno che ha visto le camere a gas durante la guerra?

    1. Lestaat 23 giugno 2009

      Anche su Tienanmen ci sarebbe da scrivere molto tra l'altro.

    1. duca 23 giugno 2009

      A me sembra che quello nella mano sinistra sia sangue...
      In ogni caso non mi va di analizzare fotogramma per fotogramma quella che mi sembra effettivamente la morte di una povera ragazza.
      Di bufale informative ce ne sono parecchie, ne sono state smascherate per esempio nel conflitto georgiano: il discorso in generale sarebbe anche condivisibile se l'autore non provvedesse prontamente a delegittimarlo con gli infelici riferimenti negazionisti... . Sicuramente ci saranno delle forze che tentano di cavalcare e pilotare la protesta in Iran, é possibile che ci siano quelli che l'autore chiama "USraeliani" dietro tutto questo, chi lo sa: sicuramente la destabilizzaione dell'Iran non viene vista male da Israele, e nemmeno dalla Casa Bianca. Nell'insieme però l'autore riesce a farsi male da solo ottenendo che il lettore si allontani piuttosto che no dal ragionamento di fondo che porta avanti e che sarebbe forse anche condivisibile, o comunque meritevole di approfondimento. A questo punto potrei chiedermi se non sia questo il vero obiettivo di Freda e se non stia quindi facendo disinformazione pur dicendo la verità...

    1. BSMLLHTL 23 giugno 2009

      Grillo ci è...e ci fa! Sua moglie è iraniana e lui ai tempi di Bush in un suo spettacolo disse fra una risatina e l'altra che secondo lui Ahmadinejad e Bush erano d'accordo...
      roba da pazzi!!!

    1. Cornelia 23 giugno 2009

      Certo che se quella ragazza è morta veramente, l'ultima cosa che ha visto è stata una telecamera che la inquadrava.

      Degno di Natural Born Killers di Oliver Stone...

    1. Lestaat 23 giugno 2009

      Ma anche fosse?
      Meglio la Roma imperiale di Augusto o la democrazia americana?
      Chi era più libero?
      Gli statunitensi di oggi o i romani di allora?
      Aristotele distingueva infatti:
      il pleibos, cioè il governo di molti, come forma "democratica pura", e la democrazia come degenerazione di questa, la dittatura della demagogia

    1. BSMLLHTL 23 giugno 2009

      Vorrei tanto che fosse una bufala, ma purtroppo in una trasmissione degli stessi media governativi iraniani hanno detto che il fatto è realmente accaduto ed il fratello ha dichiarato che Neda era in strada, ma non stesse nemmeno partecipando alle rivolte. Pare sia stata, come le altre persone uccise, vittima di un gruppo criminale organizzato formato da cecchini e cameraman pronto a riprendere i crimini mirati da loro stessi compiuti...dicono che il colpo non fosse frontale, ma le sia arrivato da dietro! Forse il motivo per cui la ragazza ha guardato fino all'ultimo la telecamera indica la sua sorpresa di trovarsi inaspettatamente tra il dolore fisico improvviso, l'impossibilità di comunicarlo ed al tempo stesso lo stupore di esser ripresa con freddo cinismo per ciò che le stava capitando...
      Comunque, Dio ne sa di Più!
      Riposa in Pace, povera Neda, mi dispiace!

    1. Mara79 23 giugno 2009

      p.s. chiedo scusa per gli orrori ortografici di questo mio primo messaggio.

    1. Mara79 23 giugno 2009

      Navigando qua e là mi sono imbattuta in questo articolo e devo dire che questo video ha insospettito anche me perchè effettivamente i movimenti della mano sono piuttosto sospetti. Però guardate cosa succede verso secondo 11-12
      http://www.youtube.com/watch?v=o21k4AI2KSE
      a me pare che il sangue inizi a a fuoriuscire quando la presunta fialetta e ancora lontana dal viso. E per giunta dall'angolo della bocca opposto a quello della mano incriminata.

    1. gianni72 23 giugno 2009

      infatti, qua si travisa tutto. Qui la battaglia non è tra democrazia o dittatura, ma tra una dittatura e un'altra.

    1. gianni72 23 giugno 2009

      bè, mi dispiace per te che hai visto solo quelli, io ho visto invece anche i massacri usa in afganistan, iraq, jugoslavia, vietnam, cile, colombia (i primi squadroni della morte...),bolivia, e chi più ne ha più ne metta.
      In quanto alla cina è il maggior partner commerciale degli usa ed il principale acquirente del debito pubblico USA. Vale a dire che gli usa vivono con i soldi cinesi. Eppure non mi sembra di vedere manifestazioni negli usa contro la cina e contro lo yen sporco del sangue di tienamen....
      pecunia non olet.....
      (il denaro non puzza, tradotto per gli ignoranti come te...)

    1. paolorusso 23 giugno 2009

      Ah. Certo. Certo. Ok. Come no.
      Le camere a gas, lo zyklon b, gli studi di centinaia di storici di tutte le età, nazionalità e orientamenti politici, le tonnellate di testimonianze sia dei reduci che degli aguzzini, le immagini...tutto falso, tutto un complotto. Certo.
      Non so se mi fate più pena o paura.

    1. maristaurru 23 giugno 2009

      Io i carri armati contro gli studenti li ho visti solo in Cina e sparare sulla folla con i mitra pare sia stato fatto a cuba e lo fanno ancora nel Brasile dell'amico di Prodi , si liberano ogni tanto dei bambini in eccesso mandando gli squadroni della morte ad ammazzare i bambini abbandonati.. insomma, prima di sparlare .. nettatevi il cervello

    1. maristaurru 23 giugno 2009

      Non sapendo come moltissimi nulla di quel che accade e dovendomi fare una idea spigolando qua e là, mi apprestavo a leggere questo articolo, mi sembrava poco credibile, ma arrivata all'assurdo della negazione dei forni crematori.. ma si vergogni!! Arrivare a negare la evidenza nella speranza che sia passato tanto di quel tempo da fare mancare i testimoni, non sono ebrea, ma i miei hanno come tanti fatto molto per salvare quegli ebrei che conoscevano e qualcuno che conoscevano è tornato con la famiglia decimata da quell'orrore, spezzato e distrutto nel corpo e nell'anima, che la partigianeria possa arrivare a fare scrivere quello che questo Freda ha scritto , deve servire per allarmarci tutti: gente simile è pericolosa, chi può passare sull'orrore dell'olocausto pur di fare prevalere i propri interessi materiali o ideologici, ma sempre interessi , potrà in futuro se servirà alla sua causa, ripetere quegli stessi orrori.. vergogna!! Niente di quanti dice gente del genere è credibile, si mostrano da soli per quel che sono.

    1. Lestaat 23 giugno 2009

      Francamente reza, stavolta credo che sia tu quello che stai prendendo fischi per fiaschi.
      O meglio, ti sei fatto un po prendere dal desiderio di libertà per il tuo paese.
      Nessuno qui vuole difendere il regime degli ayatollah o addirittura difendere
      ahmadienajd. Si sta però cercando di capire bene cosa sta succedendo.
      E, che ti piaccia o no, è evidente come la luce del giorno che in Iran al momento, non c'è una lotta per la libertà, ma una lotta per un cambio di regime.
      Nessuno vuole mettere in dubbio la buona fede della stragrande maggioranza dei giovani iraniani, è per questo che LORO sono in piazza, è evidente.
      Il problema però è che quali che siano le loro speranze e quali che siano le loro motivazioni, se l'avranno vinta, non avranno di certo vinto loro, e non saranno affatto più liberi.
      Anche a me piace l'idea di un movimento di giovani che finalmente alza la voce e grida il proprio desiderio di libertà sai?, e anche io come te spero che un giorno quell'idea tanto semplice quanto effimera abbia il suo giusto posto anche in iran (come in qualsiasi altro posto del resto) ma quel che sta accadendo è solo una massa informe di disinformazione, da parte del governo iraniano, contro i manifestanti, e da parte dell'occidente contro il tirannico governo iraniano.
      E la verità non sta nemmeno nel mezzo.
      Sta semplicemente altrove.
      Brogli elettorali o meno, è evidente, che ahmadinejad abbia vinto. Due terzi del paese sono dalla sua, c'è poco da fare. Il perchè è presto detto del resto: come in tutti paesi la massa della popolazione subisce l'influenza e il controllo diretto od indiretto della propaganda governativa e di conseguenza vanno a votare come PECORE. Se ci pensi bene, proprio il fatto che ci sia stata una altissima affluenza per, di fatto, scegliere il meno peggio, trasforma l'iran in una copia di un qualsiasi paese occidentale.
      Ti chiedo una cosa, sperando di spingerti a comprendere meglio quel che intendo:
      se avesse vinto l'altro e i sostenitori di ahmadinejad fossero scesi in piazza, le cose sarebbero andate diversamente?
      Sinceramente.
      Io capisco il tuo stato d'animo, lo capisco benissimo, e ne sono anche partecipe, ma il nemico del mio nemico, non è mio amico.
      Posso certo sfruttarlo ai miei scopi, ma ci dovrebbe essere un qualcosa o qualcuno che sappia bene cosa accade e che, se e quando ci sarà un cambio di regime, sappia bene che la lotta è appena cominciata, e al momento, senza i soldi e gli uomini sotto diretto controllo usraeliano, non c'è nient'altro.
      Quanto agli scontri di piazza, ai morti e agli infiltrati, il parallelo con genova 2001 è più che sufficiente a mostrare quanto un regime sia uguale in tutto il mondo a prescindere dal nome che si da.
      Quei poveri ragazzi in iran, si stanno facendo manganellare e/o ammazzare non per la libertà, ma per regalare il potere ad un vassallo del potere. Che ci piaccia o meno. E non possiamo certo ignorarlo.

    1. PaoloYogurt 23 giugno 2009

      Sono d'accordo.

    1. eresiarca 23 giugno 2009

      Sì, hai letto bene.
      Quella è la madre di tutte le menzogne.
      Informati, magari, prima di stracciarti le vesti.
      Sai perché non vogliono che si sappia che è una menzogna? Perché altrimenti si capisce che viviamo immersi nell'inganno TOTALE. Che tutto quel che ci raccontano è FALSO.

    1. eresiarca 23 giugno 2009

      E allora, viva le "guerre umanitarie"!
      Sì, bel capolavoro: adesso abbiamo la più grande base USA in Europa, il Kosovo!

    1. reza 23 giugno 2009

      La radiotelevisione dello stato sono completamente nelle mani del governo di ahmadinejad che in questo momento è in "leggere" conflito di interessi con gli eventi che contestano i suoi brogli, inotre, il team di censura governativa formato dai basiji (ora illegalmente armati) è già impostato nelle redazioni di tutti i giornali iraniani che; per ordine scritto della presidenza della repubblica, qual è ahmadienajd, NON DEVONO SCRIVERE NEMMENO UNA RIGA SUGLI EVENTI E LE MANIFESTAZIONI CHE RIGUARDANO LE CONTESTAZIONI NEL PAESE, infatti, sui giornali iraniani(quelli riformisti) pesa anche la mancanza dei giornalisti e dei capi redazione che sono stati tutti arrestati.

      Dall'altra parte, i media governativi e i giornali che orbitano intorno a ahmadinejad , giorno e notte, dimostrano scene di distruzione che vengono gratuitamente adebitate ai manifestanti, mentre yuotube è pieno, pienissimo, di filmati che dimostrano i pasdaran e i basiji che stanno distrugendo le vetrate dei negozi e delle banche e le auto parcheggiate per la strada :

      Guarda bene con i tuoi occhi:

      http://news.gooya.com/didaniha/archives/2009/06/089742.php

      http://www.youtube.com/watch?v=diJu5xWNs04&feature=player_embedded

      A mio parere molta gente in questo sito è in malafede e il resto è disinformata, altrimenti non ci sarebberò tante persone che stanno prendendo fischio per fisco, mescolando l'attuale situazione iraniana con le "rivoluzioni colorate" nell'esteuropa.

      Senza dubbio, il mussad in primo luogo, ma poi l'intelligence service, Cia e, per ultimo, i mujahedin,stanno li presenti coi loro agenti e sicuramente non stanno agendo in favore della libertà del Popolo iraniano dall'inganno dei hojatieh che si sono impadroniti dell'Iran, poiché ognuno di questi, in questi 30 anni, è stato( a modo proprio) l'attore sulla scena iraniana, mentre oggi l'attore principale di quella scena sono GLI IRANIANI di cui, purtroppo, non si ha bene una apprezzabile conoscenza(o valutazione) in occidente e , a quanto pare ora anche in questo sito.

      Voi altri state tutti dalla parte di ahmadinejad e disprezzate le contestazioni della mia gente contro i suoi brogli elettorali, senza prendere in considerazione che , mentre il mussda, la cia........... e bella compagna agiscono contro il sistema iraniano , i manifestanti chiedono invece il rispetto della Costituzione di queste stessa sistema.

    1. trotzkij 23 giugno 2009

      I democrats-obamizzanti dal cervello (se mai l'hanno avuto) liquefatto continuano a credere ancora alle stragi di Rachak, alla pulizia etnica antialabnese in kosovo, alle armi di distruzione di massa in Iraq, ai legami tra Mullah Omar e l'11 settembre... Già le finte foto delle fintissime vittime georgiane 'bombardate dai russi' dell'estate scorsa, sono una dimostrazione che il falso mediatico è uno strumento bellico. Ora dalle foto sono passati ai video, la prossima volta le scimmie colorate ammazzeranno una delle loro scimmie per dare la colpa all'orco di turno. (Una cosa comunque già accaduta qualche anno fa, in Venezuela, in vista del golpe contro Chavez).
      Inutile spendersi in altre parole e dimostrazioni; ora anche certi cascami pseudo-trotskisti, 'ultra-super-marxriovluzionari', hanno incominciato a battere per l'enenisma volta qualche tamburo colorato. L'hanno fatto con la Jugoslavia (parteggiando per i mafiosi Izetbegovich e Taqi), l'hanno fatto con l'Afghansitan (prendendo per oro colato le stronzate bushite su Bin Ladin e l'11 settembre), ora lo fanno con l'Iran. Questi super-megaultra-rivoluzionari di cartapesta, e anche presunti 'Italo-iraniani', sono in fila per contestare il sistema, ma al solo scopo di farsi regalare qualche bocconcino 'fido': tipo i cosiddetti 'comunisti' Iracheni, che per un posto nel governo d'occupazione, hanno dato il culo alla Cia (i trenta dollari).
      Ora ci provano i loro sodali postcomunisti del Tudeh, nel prendere parte a tale farsa canagliesca, con l'obiettivo di trascinare l'Iran nella guerra civile.
      Eppoi, tutta questa marmaglia tronfia e alienata, si chiede perchè racimola lo 0,5% dei voti in Iraq, mentre i popoli appoggiano in massa i 'reazionari' tipo al-Maliqi e Ahmadinejad.

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