N.E.D.A. (NATIONAL ENDOWMENTS FOR DEMOCRACY ASSOCIATED)

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI GIANLUCA FREDA

blogghete.blog.dada.net/

“E’ proprio un bel cadavere, signore. Un vero privilegio occuparsene. Non è esagerato affermare che darà lustro alla nostra ditta”.

(Bram Stoker, Dracula)

La prima cosa che ho pensato, naturalmente, è che si trattasse della milionesima bufala fabbricata dalla propaganda dei servizi segreti. L’odore di messinscena mediatica era fortissimo e non poteva essere ignorato. Ogni volta che c’è in corso una “covert operation” volta a trasformare una nazione in protettorato americano (in Iran, per chi non lo avesse ancora capito, sta accadendo appunto questo) è consuetudine dare in pasto al gregge di pecore occidentale qualche abominio virtuale compiuto dal governo che si intende rovesciare, allo scopo di suscitare lo sdegno della pubblica opinione e l’appoggio senza condizioni alle politiche espansionistiche dell’Impero.Gli esempi riempirebbero un trattato in più volumi. Ricordate, nel 1989, le “fosse comuni” di Timisoara, che sollevarono l’indignazione dell’occidente contro il regime di Ceausescu, in corso di rovesciamento? Erano una bufala, cadaveri presi dall’obitorio dell’ospedale e seppelliti in fretta e furia dagli amministratori della propaganda ad uso e consumo dei telespettatori creduloni che accendono le viscere prima del cervello. E la storiella dei soldati iracheni che in Kuwait toglievano i neonati dalle incubatrici, che servì da pretesto per l'attacco all'Iraq del 1991? Parto della fantasia, ovviamente, e dal travaglio neppure troppo faticoso. E la decapitazione di Nicholas Berg, compiuta dai malvagi uomini di “Al Qaeda”? Quella era vera, solo che era stata compiuta, con ogni probabilità, non da Al Qaeda ma da uomini dei servizi segreti USraeliani all’interno del carcere di Abu Ghraib, come ben evidenzia questo articolo. E gli orribili massacri di Srebrenica, che servirono a giustificare l’aggressione degli USA alla Serbia? Falsi come una banconota da tre euro e ancor più falso il video delle esecuzioni, come riconosciuto ormai dallo stesso tribunale dell’Aja. E gli orrori dei bombardamenti russi sulla Georgia dell’estate scorsa? Fasulli e pure mal fabbricati. E il video dei palestinesi che esultano dopo l’abbattimento delle torri gemelle? Vecchio di anni e ripreso in circostanze che con l’11 settembre (altra immensa bufala mediatica) non avevano niente a che fare. Potremmo andare avanti a lungo, citando la madre di tutte le baggianate disinformanti: l’esilarante balla delle camere a gas naziste. Ma mi fermo qui e mi limito a citare solo due esempi di disinformazione che riguardano direttamente i disordini iraniani di questi giorni: erano quasi certamente false la notizia dell’attentatore al mausoleo di Khomeini (avete visto qualche foto dell’evento o dei danni o delle vittime?), quella dell’incendio alla sede del partito di Ahmadinejad e quella del trasferimento dello stesso Ahmadinejad nella base militare di Aghdasieh per motivi di sicurezza.

Insomma, da che mondo è mondo un bel mucchio di cadaveri fabbricati e teletrasmessi con gusto rappresenta un vero toccasana politico per la premiata ditta “Sam & Abacuc, Inc.”.

Bene: mi assumo la responsabilità di ciò che dico e se arriveranno delle smentite sono pronto a prenderne atto, ma mi sembra proprio che il video della “morte di Neda”, che ha fatto il giro del web e ha creato l’ennesimo simbolo di “eroismo democratico” ad uso e consumo dei telepecoroni internazionali sia un falso, anche piuttosto pacchiano, fabbricato dagli stessi registi che ci hanno offerto gli spettacoli citati più sopra. E ancora una volta il film ha avuto grande successo, almeno a giudicare dalle reazioni isteriche dei benpensanti indignati che hanno saturato la rete. Ci tengo a precisare che l’autenticità o meno del video non cambia di una virgola la mia opinione sull’indegnità di Mousawi e sullo schifo che provo per i suoi sostenitori, branco di venduti e decerebrati che stanno consegnando il proprio paese al colonialismo statunitense. Stroncare una protesta finanziata e gestita da potenze straniere e nemiche, anche a costo di provocare qualche vittima, sarebbe un atto doveroso di autodifesa nazionale. Se una protesta simile fosse scoppiata negli Stati Uniti, sarebbe stata stroncata a colpi di mitraglia - dopo poche ore, non dopo una settimana - dalla Guardia Nazionale e nessun giornale occidentale ci avrebbe trovato nulla da ridire. Israele, pochi mesi fa, ha trucidato circa 1.500 palestinesi con lanci di missili e di fosforo bianco e non ho visto sui media nazionali neanche un miliardesimo dell’indignazione sollevatasi per il (presunto) decesso di una manifestante filoamericana. E non parliamo dell’Iraq, dove gli americani hanno sterminato milioni di persone, riducendo il paese a un deserto: i morti ammazzati diventano “eroi” solo quando vengono fatti fuori dai loro stessi governi per difendersi dalle ingerenze americane. Se li ammazzano direttamente i marines, i democraticissimi media occidentali si dedicano anima e corpo ai flirt di Jennifer Lopez.

Fatta questa lunga premessa, spiego i motivi che mi spingono a ritenere che il video della “morte di Neda” sia una bufala, fabbricata pure coi piedi, il che è marchio distintivo di questo tipo di operazioni. Non c’è bisogno di sforzarsi troppo per prendere per il culo i teledipendenti occidentali, poiché essi sono convinti di sapere già tutto. E’ sufficiente fornir loro dei bias di conferma, anche dozzinalmente realizzati, a ciò che già alberga nelle loro teste. In ogni caso:

1) La mancanza di informazioni precise sulla manifestante defunta dovrebbe essere già, per il lettore attento, un segnale d’allarme. Il suo nome sarebbe Neda Agha Soltani, di cui circola su internet una foto (vedi sopra) che ben poco somiglia alla ragazza che si vede nel video. Secondo alcuni avrebbe 16 anni, secondo altri (wikipedia) sarebbe una studentessa di filosofia di 27 anni. Non sappiamo nulla della sua famiglia, non sappiamo se l’uomo con la maglietta a strisce bianche e blu che si vede vicino a lei nei video diffusi su internet sia davvero il padre, né quale sia il suo nome. Non possediamo commenti o interviste ai suoi amici, parenti o familiari. Di Carlo Giuliani conoscevamo, già poche ore dopo la sua morte in piazza Alimonda, nome, cognome, indirizzo, generalità dei genitori, vita privata e segno zodiacale. Su Neda abbiamo poche e contraddittorie informazioni, provenienti quasi esclusivamente dai social network come Facebook e Twitter.

2) Come fonte di notizie, Facebook e Twitter sono estremamente sospetti. Per capire in che modo questi network siano stati strumentalizzati dagli strateghi della disinformazione, rimando a questo articolo di Thierry Meissan, il quale scrive tra l’altro: “[...]E’ stata distribuita una Guida pratica della rivoluzione in Iran, che comprende vari consigli pratici tra i quali:

- Impostare gli account Twitter sul fuso orario di Teheran.

- Centralizzare i messaggi sugli account Twitter@stopAhmadi, iranelection e gr88.

-Non attaccare i siti internet ufficiali dello Stato iraniano. «Lasciate fare all’esercito» USA per questo (sic).

Una volta attuati, questi consigli impediscono qualsiasi autentificazione dei messaggi Twitter. Non si può più sapere se li inviano testimoni delle manifestazioni a Teheran o agenti della CIA da Langley, e non si può distinguere il vero dal falso. L’obiettivo è quello di creare ancora più confusione e spingere gli iraniani a combattersi tra loro”.

Sempre Twitter ha fatto sapere che "Neda è stata sepolta al cimitero Behest Zahra" e che "le autorità hanno vietato i funerali" (lieve contraddizione). Nessuno sembra aver assistito al funerale, né i parenti sembrano aver diffuso immagini delle esequie, il che contribuisce ad alimentare i dubbi.

3) Lo stesso nome “Neda” (“voce” in lingua farsi) sembra tradire una progettazione a scopo di propaganda. Oltretutto esso richiama, con inquietante omonimia, l’acronimo del National Endowment for Democracy (NED), l’organizzazione diretta dal neocon USA Kenneth Timmerman che ha finanziato e organizzato le rivolte pro-Mousawi.

4) Il video della “morte” è completamente decontestualizzato. Non si vedono punti di riferimento che permettano di capire in che luogo si svolge il dramma. Intorno alla scena si vedono alcuni signori che passeggiano tranquillamente, il che è curioso in presenza di una ragazza che, secondo le testimonianze, sarebbe appena stata colpita da un cecchino. Su Youtube c’è un altro video che mostra la ragazza in compagnia del signore dalla maglietta a strisce bianche e blu durante un corteo in via Karegar, ma nel video della “morte” l’ambientazione sembra del tutto diversa.

5) Nel video della “morte”, il signore con la maglietta a strisce grida alcune frasi (“Neda, resta con me! Non lasciarmi!”) che mi sembrano troppo hollywoodiane per essere autentiche (io non conosco il farsi, ma questa è la traduzione del sonoro che circola su internet).

6) E’ curioso che Youtube non abbia rimosso il video della morte di Neda, che è estremamente truculento e contrario alla policy del sito. Evidentemente Youtube è felice che tutti vedano quel video. Youtube è proprietà di Google, che è stato tra i principali sostenitori della campagna elettorale di Obama. Se l’amministrazione USA decide di rovesciare il governo dell’Iran, Google offre il proprio contributo alla disinformazione. Ormai non è più solo da TV e giornali che dobbiamo guardarci.

7) Ciò che ho elencato finora sono soltanto sospetti. Ma l’elemento che mi ha convinto della grossolana inautenticità del video è il seguente, ed è sotto gli occhi di chiunque abbia voglia di osservare il filmato con un minimo di attenzione. All’inizio del video la ragazza sembra tenere nella mano sinistra una specie di fialetta, il cui contenuto (un liquido rosso che serve per l'effettaccio speciale) si versa poi sulla faccia, con gesto visibilissimo, durante la concitazione. Quando il videofonino che sta filmando la recita inquadra la “fialetta” ben visibile nella mano, la ragazza rivolge uno sguardo interrogativo all’operatore, come a chiedere: “Ma che fai, idiota, sveli il trucco?”. La sua mano si muove su e giù due volte, in corrispondenza della comparsa sul viso delle due prime strisce di “sangue”. Qui di seguito ci sono i fotogrammi a cui mi riferisco. Sono un po' sfocati, ma visionando il video nella sua interezza la cosa risulta di lapalissiana evidenza.





Lo slogan con cui i seguaci di Mousawi stanno inondando la rete è: «Neda è morta con gli occhi aperti, facendo vergognare noi che viviamo con gli occhi chiusi». D’accordo per il vergognarvi, ma prima di abboccare a certe baggianate non potreste sforzarvi di aprirli un pochino quegli occhi?

Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net

Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2009-06-22

22.06.2009

Commenti (96)

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    1. gianni72 23 giugno 2009

      ancora con questa storia di neda? Giusto ieri avevo detto a un ignorante su questo sito (o uno pagato apposta per fare propaganda...) che la storia della morte di questa ragazza (quantomeno il video, non so se esiste veramente una ragazza uccisa negli scontri, in questo caso pace all'anima sua) è falsa come giuda. Ed ecco qui che piano piano ne spuntano altri che mettono in dubbio questa storia.
      Ha ragione quell'utente che scrive che per ogni rivoluzione colorata c'è sempre uno o più martiri PARTICOLARI con nome e cognome. Per le morti che gli occidentali procurano ad afgani, iracheni, palestinesi, colombiani e boliviani non c'è un solo nome che si ricordi. Anzi, li chiamano danno collaterali.
      E poi, a chi dovrebbero dare il controllo dell'Iran? Sentiamo?
      A MOussavi?????? Al principale autore della rivoluzione komehinista nonchè primo ministro dall'81 all'89 e di migliaia di morti e incarcerati sotto il suo governo? Minchia che democratico.
      Le rivoluzioni democratiche e popolari partono dai contadini e dagli operai, non come a teheran da fighetti benestanti col videofonino.
      La loro fortuna è che in fin dei conti la polizia è stata fin troppo accondiscendente con i manifestanti e si è mossa tardi perchè per due giorni non si sono mossi.
      Provate voi a cercare di sovvertire il governo degli usa facendo come hanno fatto i manifestanti a teheran. Altro che polizia sulle motociclette. Arrivano i carri armati e gli f16.

    1. Hassan 23 giugno 2009

      "Loro tutti stanno morendo lottando per la libertà"




      Perdonami Reza, ma quel che sembra è che loro tutti stanno morendo, aizzati dai soliti cani stranieri (Usraeliani), per ribaltare una votazione democratica e mettere al potere quella belva di Mousawi, che da quanto ho letto è stato responsabile di migliaia di omicidi politici, fosse comuni, bambini che andavano a sminare i campi passeggiandoci sopra durante la guerra con l'Iraq, e tante altre "smancerie". Mousawi rappresenta la libertà ?




      Guardiamo in faccia la realtà, senza farci deviare dalla nostra iper-eccitata sfera emotiva: la maggior parte del paese sta con Ahmadinejad. Ad una parte (consistente), è stato fatto credere - tramite varie macchinazioni di Mossad e CIA- di esser stati truffati. Questa parte, evidentemente, è genuinamente convinta di esser stata truffata, e adesso si sta ribellando in modo confuso e violento.




      La ragione sta dalla parte di Ahmadinejad, non delle masse ingenue e stolte che vengono manovrate da agenti esterni.




      Per il resto, la morte di Neda non è più grave degli Irackeni e degli Afghani che ogni giorno muiono per colpa degli americani. O dei Palestinesi uccisi per mano dei sionisti.




      Ti chiedo, Reza, e lo chiedo tutti, di pensare velocemente il nome di un solo irackeno o afghano o palestinese ucciso in tutti questi anni dagli Usraeliani. Pensalo velocemente, almeno uno. Come...? non ve ne viene in mente nemmeno uno ? Manco a me. A me viene in mente solo Rachel Corrie, che non era palestinese.




      Tutti gli altri sono anonimi, uccisi barbaramente, senza nessun cordoglio da parte dei media occidentali. Erano "danni collaterali", numeri senza un nome, un cognome, un volto o una storia. Questa Neda però no, lei invece diventa "un'icona della libertà", un "logo" per queste cazzo di "rivoluzioni colorate (di rosso sangue)".




      Non facciamo gli ipocriti: se non ci ricordiamo nemmeno un paio di nomi dei MILIONI di irackeni, afghani e palestinesi uccisi negli ultimi 7 anni, allora NON ABBIAMO IL DIRITTO di ergere questa Neda a "simbolo della libertà".




      Neda è il simbolo della propaganda occidentale, niente più.

    1. rutzboy 23 giugno 2009

      a genova ci hanno massacrato ci hanno riempito di botte e di insulti , c'erano i black blok che probabilmente erano infiltrati delle forze dell'ordine che fomentavano confusione e cariche della polizia , c'e stato un solo morto per caso... questo succede nei nostri civilizzatissimi paesi...io farei di tutto per non svendere la mia patria...in iran e cominciata gia la battaglia per giustificare il massacro la sottomissione e l'umiliazione di un'altro popolo...w i popoli liberi e fieri nei loro contrasti...TERRORISMO=RESISTENZA....Allah è grande e Ahmadinejad è il suo profeta

    1. fede 23 giugno 2009

      fai un giro in Bosnia prima di dire che Sebrenica è stata una bufala. Leggiti cosa è stato l'assedio di Sarajevo e poi chiediti se è giusto o no che qualcuno sia andato a fermare quel massacro.

    1. Hassan 23 giugno 2009

      Non cambia una cippa anche se il video fosse falso. Falso o buono la morte di questa Neda sarebbe solo la responsabilità di uno dei tanti minchioni con il grilletto facile che affollano le forze di polizia di tutto il mondo, che vogliono provare il brivido di infilare una pallottola nel petto di un essere umano per "annientarlo", poco importa se tale essere umano è un civile disarmato o chi altro. Questo desiderio deriva dalla volontà di potenza individuale di questi minchioni in divisa (minus habens il cui momento massimo di gloria son quelle ridicole parate militari) e non è responsabilità del Governo Iraniano. Capisco però che nel gregge di pecore telerincoglionite occidentali basti il video di una persona morta(?) per far montare un'ondata di emotività isterica e irrazionale, con conseguente richiesta di "invadere", "bombardare" etc.etc. (cioè dar sfogo a violenze ancora maggiori). E i potenti sfruttano questo modo di "ragionare" delle masse beote. Il meccanismo è vecchio e ben collaudato, funziona sempre.

    1. paolorusso 23 giugno 2009

      Scusate, ma ho letto bene e capito bene il senso di questa frase contenuta nell'articolo di tal Gianluca Freda? "
      Potremmo andare avanti a lungo, citando la madre di tutte le baggianate disinformanti: l’esilarante balla delle camere a gas naziste."

      Ho letto bene?
      Le camere a gas naziste sono "la madre di tutte le baggianate"?
      Ho letto bene?
      Ho letto bene?
      Ho letto bene?

    1. Hassan 23 giugno 2009

      Non c'erano davvero più dubbi che dietro i poveri stolti che stanno protestando nelle piazze Iraniane ci sta la CIA e il Mossad. Ho visto il video della povera ragazza iraniana uccisa, che questi porci di avvoltoi dei media occidentali stanno trasformando in una martire, quando sono stati loro stessi ad averla uccisa con l'intrusione negli affari interni dell'Iran, utilizzando ragazzi giovani e ingenui come carne da cannone per le loro mire politiche.




      Purtroppo le masse vengono facilmente manipolate.




      Non so se il video è falso, non mi stupirebbe se lo fosse, ma anche se fosse vero, non cambierebbe una virgola di niente. Di morti ammazzati in questo tipo di manifestazioni capitano in tutto il mondo, specie in Sud America ma anche negli USA. Riguardo a Youtube... stanno facendo la loro parte con una striscia azzurra sulla parte alta del sito, in cui si invitano i lettori a seguire i video sulla "situazione iraniana".




      Spero che Ahmadinejad tenga duro, non è di sicuro un fesso, e probabilmente Putin adesso gli starà dando (magari) qualche dritta per gestire la situazione e mettere dei freni agli infiltrati Usraeliani nel paese.




      C'è un video di Webster Tarpley su Youtube, che spiega che dietro tutto questo casino potrebbe esserci Zbigniew Brzezinski.




      Intanto Grillo ha messo un link in alto nel suo sito con il video di questa Neda... non capisco se ci è o ci fa questo Grillo...

    1. Iwona 23 giugno 2009

      Mi dispiace quando qualcuno perde la sua attendibilità, vorrei credere solo per l’ignoranza.
      Conosco di persona superstiti dei lager. In centro di Europa si può andare di persona e verificare, per non parlare dei lager in Italia.
      Ignoranza.
      Situazione in Iran raccoglie esperienze Balcani, possiamo ricordare Ucraina. Questa chiave di lettura sembra verosimile.

    1. reza 23 giugno 2009

      Io spero che a te, Gianluca Freda, uccidono con un colpo di pistola, cosi a freddo e senza che loro abbiano fatto qualcosa, come è successo a Neda, tua madre, tua moglie, tua sorella o tua figlia, e che poi ti impediscono pure di farle un funerale dignitosa, rifiutando in ogni chiesa di accogliere la loro salma, come hanno fatto con Neda in Iran, dove le moschee sono in custodia ai Basiji .

      Neda Aqasultan stava ferma(parlava al telefonino con sua madre spiegando perché non sta arrivando a casa) a circa 300 metri dal luogo delle manifestazioni , due bastardi Basiji con la moto passano e uno di loro tira fuori la pistola , mira ed spara a sangue freddo, colpnedo Neda al petto. Il padre era con lei in macchina e anche lui era sceso dal'auto aspettando per vedere quando può passare . Al momento dello sparo, tra la ragazza e i due assassini basiji erano posizionati gli altri ragazzi che si vedono nel filmato, chiunque di loro poteva essere colpito perché il bastardo basiji, come tutte le altre volte in cui questi giorni sono stati uccisi ragazzi giovani in Iran, ha sparato all'altezza d'uomo ma senza mirare precisamente a qualcuno: Eh si, sparano solamente sulla folla e con l'intento di uccidere.

      Neda è morta a due passi da casa sua e tutto il quartiere e gli abitanti della sua strada, in poco tempo, hanno saputo della sua morte. I genitori volevano farle i funerali nella moschea del quartiere ma i basiji non le hanno permesso alla famiglia nemmeno il rispetto per la morte, la salma e i funerali, che nella religione Sciita è tra le cose più sacre. Le hanno detto che "abbiamo l'ordine di non fare funerali senza il permesso speciale da parte della Naja".

      Anche al cimitero non hanno permesso una degna sepoltura a Neda. Sono arrivati i basiji e hanno mandato via tutti gli amici e i parenti, hanno detto che "possono restare solo per mezzo ora i famigliari di primo grado."

      La salma di Neda è stato consegnata ai genitori insieme ad un certificato di morte sulla quale è scritta; "causa di morte ignota"!!!

      A me non importa quello che si va dicendo sulla morte di Neda. non aspetto più il rispetto per niente in questa società e nemmeno sono triste per la sua morte, perché poi ci sono altri giovani che in questi giorni sono stati uccisi. Loro tutti stanno morendo lottando per la libertà mentre, stranamente, sia il governo di ahmadienajd che i rivoluzionari della coca cola in occidente li chiamano "traditori"!!!

      Gianluca Freda ! ti meriti solamente un grande sputo in faccia.

    1. Duffy 23 giugno 2009

      grande gianluca sono della medesima idea
      approvo in pieno il tuo pensiero

      bravo !

    1. guru2012 23 giugno 2009

      Non so cosa pensare. Sulla destabilizzazione pianificata e messa in opera in Iran, niente da dire, sono pratiche ormai conosciute, ma il video di Neda, io, pur rifiutandomi di vederlo, l'avevo dato per buono.

      Devo dire che, in effetti, quelle strisciate di sangue sul volto della ragazza, compaiono quasi per magia.

      La scarsità di informazioni e gli altri aspetti della critica di Freda alla veridicità del video, possono essere attribuiti alla confusione di questi giorni in Iran e mi paiono, quindi, più deboli.

      Una cosa mi chiedo, ma il "regime" iraniano, non ha nulla da esternare in proposito?

    1. ottavino 23 giugno 2009

      Grazie Gianluca.

    1. AlbaKan 23 giugno 2009

      Concordo in pieno...

    1. christianjai 23 giugno 2009

      Condivido quasi tutto quello che dici, in merito alla manipolazione mediatica allo scopo di sovvertire l'opinione pubblica, per raggiungere scopi geopolitici-economici utili ai soliti di turno.
      L'unica cosa che non riesco a mandare giù su quello che racconti è la parte in cui paragoni le camere a gas nei campi nazisti ad una esilarante balla.
      Non posso credere che possa essere anche quella una colossale balla, pur essendo anche io un blogger con l'intento di divulgare informazioni censurate dai media convenzionali.
      Questo no, non riesco a condividerlo, non posso credere che tutti quei racconti di migliaia di sopravvissuti dai campi di concentramento possano essere solo menzogne, o che qualcuno possa averli convinti di aver visto qualcosa che in realtà non era successo.
      Non posso accettare una affermazione come la tua, pur leggendo spesso i tuoi post e spesso condividerli anche con la divulgazione tramite il mio blog.
      Questo NO.
      Questo NON SI PUO' DIRE COSI', CON TANTA LEGGEREZZA, buttato li come se fosse una storiella delle tante da raccontare con 2 parole.
      Non si può paragonare l'esperienza diretta di tanti sopravvissuti con i loro racconti ad una esilarante balla.
      QUESTO NO.

      La forza della rete (http://informazionilibere.blogspot.com) di
      Christian B.

    1. AlbaKan 23 giugno 2009

    1. AlbaKan 23 giugno 2009

      Scusate tanto...ma a me NON importa se quella ragazza aveva 16 o 27 anni... Se quello con la maglietta a righe era il padre, lo zio o un passante....Se si chiamava Neda oppure chissà come... Se studiava filosofia oppure medicina... Quella ragazza è morta, qulcosa sta succedendo in Iran...certo non lo sapremo mai...perchè non esisite informazione a questo mondo...io non mi sento di dire nulla, perchè se i Iran c'è un regime che non permette l'informazione, in occidente siamo messi peggio...molto peggio... L'unica cosa che possiamo dire è che nessuno dovrebbe morire per i propri diritti...perchè i diritti sono DIRITTI!

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