N.E.D.A. (NATIONAL ENDOWMENTS FOR DEMOCRACY ASSOCIATED)

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI GIANLUCA FREDA

blogghete.blog.dada.net/

“E’ proprio un bel cadavere, signore. Un vero privilegio occuparsene. Non è esagerato affermare che darà lustro alla nostra ditta”.

(Bram Stoker, Dracula)

La prima cosa che ho pensato, naturalmente, è che si trattasse della milionesima bufala fabbricata dalla propaganda dei servizi segreti. L’odore di messinscena mediatica era fortissimo e non poteva essere ignorato. Ogni volta che c’è in corso una “covert operation” volta a trasformare una nazione in protettorato americano (in Iran, per chi non lo avesse ancora capito, sta accadendo appunto questo) è consuetudine dare in pasto al gregge di pecore occidentale qualche abominio virtuale compiuto dal governo che si intende rovesciare, allo scopo di suscitare lo sdegno della pubblica opinione e l’appoggio senza condizioni alle politiche espansionistiche dell’Impero.Gli esempi riempirebbero un trattato in più volumi. Ricordate, nel 1989, le “fosse comuni” di Timisoara, che sollevarono l’indignazione dell’occidente contro il regime di Ceausescu, in corso di rovesciamento? Erano una bufala, cadaveri presi dall’obitorio dell’ospedale e seppelliti in fretta e furia dagli amministratori della propaganda ad uso e consumo dei telespettatori creduloni che accendono le viscere prima del cervello. E la storiella dei soldati iracheni che in Kuwait toglievano i neonati dalle incubatrici, che servì da pretesto per l'attacco all'Iraq del 1991? Parto della fantasia, ovviamente, e dal travaglio neppure troppo faticoso. E la decapitazione di Nicholas Berg, compiuta dai malvagi uomini di “Al Qaeda”? Quella era vera, solo che era stata compiuta, con ogni probabilità, non da Al Qaeda ma da uomini dei servizi segreti USraeliani all’interno del carcere di Abu Ghraib, come ben evidenzia questo articolo. E gli orribili massacri di Srebrenica, che servirono a giustificare l’aggressione degli USA alla Serbia? Falsi come una banconota da tre euro e ancor più falso il video delle esecuzioni, come riconosciuto ormai dallo stesso tribunale dell’Aja. E gli orrori dei bombardamenti russi sulla Georgia dell’estate scorsa? Fasulli e pure mal fabbricati. E il video dei palestinesi che esultano dopo l’abbattimento delle torri gemelle? Vecchio di anni e ripreso in circostanze che con l’11 settembre (altra immensa bufala mediatica) non avevano niente a che fare. Potremmo andare avanti a lungo, citando la madre di tutte le baggianate disinformanti: l’esilarante balla delle camere a gas naziste. Ma mi fermo qui e mi limito a citare solo due esempi di disinformazione che riguardano direttamente i disordini iraniani di questi giorni: erano quasi certamente false la notizia dell’attentatore al mausoleo di Khomeini (avete visto qualche foto dell’evento o dei danni o delle vittime?), quella dell’incendio alla sede del partito di Ahmadinejad e quella del trasferimento dello stesso Ahmadinejad nella base militare di Aghdasieh per motivi di sicurezza.

Insomma, da che mondo è mondo un bel mucchio di cadaveri fabbricati e teletrasmessi con gusto rappresenta un vero toccasana politico per la premiata ditta “Sam & Abacuc, Inc.”.

Bene: mi assumo la responsabilità di ciò che dico e se arriveranno delle smentite sono pronto a prenderne atto, ma mi sembra proprio che il video della “morte di Neda”, che ha fatto il giro del web e ha creato l’ennesimo simbolo di “eroismo democratico” ad uso e consumo dei telepecoroni internazionali sia un falso, anche piuttosto pacchiano, fabbricato dagli stessi registi che ci hanno offerto gli spettacoli citati più sopra. E ancora una volta il film ha avuto grande successo, almeno a giudicare dalle reazioni isteriche dei benpensanti indignati che hanno saturato la rete. Ci tengo a precisare che l’autenticità o meno del video non cambia di una virgola la mia opinione sull’indegnità di Mousawi e sullo schifo che provo per i suoi sostenitori, branco di venduti e decerebrati che stanno consegnando il proprio paese al colonialismo statunitense. Stroncare una protesta finanziata e gestita da potenze straniere e nemiche, anche a costo di provocare qualche vittima, sarebbe un atto doveroso di autodifesa nazionale. Se una protesta simile fosse scoppiata negli Stati Uniti, sarebbe stata stroncata a colpi di mitraglia - dopo poche ore, non dopo una settimana - dalla Guardia Nazionale e nessun giornale occidentale ci avrebbe trovato nulla da ridire. Israele, pochi mesi fa, ha trucidato circa 1.500 palestinesi con lanci di missili e di fosforo bianco e non ho visto sui media nazionali neanche un miliardesimo dell’indignazione sollevatasi per il (presunto) decesso di una manifestante filoamericana. E non parliamo dell’Iraq, dove gli americani hanno sterminato milioni di persone, riducendo il paese a un deserto: i morti ammazzati diventano “eroi” solo quando vengono fatti fuori dai loro stessi governi per difendersi dalle ingerenze americane. Se li ammazzano direttamente i marines, i democraticissimi media occidentali si dedicano anima e corpo ai flirt di Jennifer Lopez.

Fatta questa lunga premessa, spiego i motivi che mi spingono a ritenere che il video della “morte di Neda” sia una bufala, fabbricata pure coi piedi, il che è marchio distintivo di questo tipo di operazioni. Non c’è bisogno di sforzarsi troppo per prendere per il culo i teledipendenti occidentali, poiché essi sono convinti di sapere già tutto. E’ sufficiente fornir loro dei bias di conferma, anche dozzinalmente realizzati, a ciò che già alberga nelle loro teste. In ogni caso:

1) La mancanza di informazioni precise sulla manifestante defunta dovrebbe essere già, per il lettore attento, un segnale d’allarme. Il suo nome sarebbe Neda Agha Soltani, di cui circola su internet una foto (vedi sopra) che ben poco somiglia alla ragazza che si vede nel video. Secondo alcuni avrebbe 16 anni, secondo altri (wikipedia) sarebbe una studentessa di filosofia di 27 anni. Non sappiamo nulla della sua famiglia, non sappiamo se l’uomo con la maglietta a strisce bianche e blu che si vede vicino a lei nei video diffusi su internet sia davvero il padre, né quale sia il suo nome. Non possediamo commenti o interviste ai suoi amici, parenti o familiari. Di Carlo Giuliani conoscevamo, già poche ore dopo la sua morte in piazza Alimonda, nome, cognome, indirizzo, generalità dei genitori, vita privata e segno zodiacale. Su Neda abbiamo poche e contraddittorie informazioni, provenienti quasi esclusivamente dai social network come Facebook e Twitter.

2) Come fonte di notizie, Facebook e Twitter sono estremamente sospetti. Per capire in che modo questi network siano stati strumentalizzati dagli strateghi della disinformazione, rimando a questo articolo di Thierry Meissan, il quale scrive tra l’altro: “[...]E’ stata distribuita una Guida pratica della rivoluzione in Iran, che comprende vari consigli pratici tra i quali:

- Impostare gli account Twitter sul fuso orario di Teheran.

- Centralizzare i messaggi sugli account Twitter@stopAhmadi, iranelection e gr88.

-Non attaccare i siti internet ufficiali dello Stato iraniano. «Lasciate fare all’esercito» USA per questo (sic).

Una volta attuati, questi consigli impediscono qualsiasi autentificazione dei messaggi Twitter. Non si può più sapere se li inviano testimoni delle manifestazioni a Teheran o agenti della CIA da Langley, e non si può distinguere il vero dal falso. L’obiettivo è quello di creare ancora più confusione e spingere gli iraniani a combattersi tra loro”.

Sempre Twitter ha fatto sapere che "Neda è stata sepolta al cimitero Behest Zahra" e che "le autorità hanno vietato i funerali" (lieve contraddizione). Nessuno sembra aver assistito al funerale, né i parenti sembrano aver diffuso immagini delle esequie, il che contribuisce ad alimentare i dubbi.

3) Lo stesso nome “Neda” (“voce” in lingua farsi) sembra tradire una progettazione a scopo di propaganda. Oltretutto esso richiama, con inquietante omonimia, l’acronimo del National Endowment for Democracy (NED), l’organizzazione diretta dal neocon USA Kenneth Timmerman che ha finanziato e organizzato le rivolte pro-Mousawi.

4) Il video della “morte” è completamente decontestualizzato. Non si vedono punti di riferimento che permettano di capire in che luogo si svolge il dramma. Intorno alla scena si vedono alcuni signori che passeggiano tranquillamente, il che è curioso in presenza di una ragazza che, secondo le testimonianze, sarebbe appena stata colpita da un cecchino. Su Youtube c’è un altro video che mostra la ragazza in compagnia del signore dalla maglietta a strisce bianche e blu durante un corteo in via Karegar, ma nel video della “morte” l’ambientazione sembra del tutto diversa.

5) Nel video della “morte”, il signore con la maglietta a strisce grida alcune frasi (“Neda, resta con me! Non lasciarmi!”) che mi sembrano troppo hollywoodiane per essere autentiche (io non conosco il farsi, ma questa è la traduzione del sonoro che circola su internet).

6) E’ curioso che Youtube non abbia rimosso il video della morte di Neda, che è estremamente truculento e contrario alla policy del sito. Evidentemente Youtube è felice che tutti vedano quel video. Youtube è proprietà di Google, che è stato tra i principali sostenitori della campagna elettorale di Obama. Se l’amministrazione USA decide di rovesciare il governo dell’Iran, Google offre il proprio contributo alla disinformazione. Ormai non è più solo da TV e giornali che dobbiamo guardarci.

7) Ciò che ho elencato finora sono soltanto sospetti. Ma l’elemento che mi ha convinto della grossolana inautenticità del video è il seguente, ed è sotto gli occhi di chiunque abbia voglia di osservare il filmato con un minimo di attenzione. All’inizio del video la ragazza sembra tenere nella mano sinistra una specie di fialetta, il cui contenuto (un liquido rosso che serve per l'effettaccio speciale) si versa poi sulla faccia, con gesto visibilissimo, durante la concitazione. Quando il videofonino che sta filmando la recita inquadra la “fialetta” ben visibile nella mano, la ragazza rivolge uno sguardo interrogativo all’operatore, come a chiedere: “Ma che fai, idiota, sveli il trucco?”. La sua mano si muove su e giù due volte, in corrispondenza della comparsa sul viso delle due prime strisce di “sangue”. Qui di seguito ci sono i fotogrammi a cui mi riferisco. Sono un po' sfocati, ma visionando il video nella sua interezza la cosa risulta di lapalissiana evidenza.





Lo slogan con cui i seguaci di Mousawi stanno inondando la rete è: «Neda è morta con gli occhi aperti, facendo vergognare noi che viviamo con gli occhi chiusi». D’accordo per il vergognarvi, ma prima di abboccare a certe baggianate non potreste sforzarvi di aprirli un pochino quegli occhi?

Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net

Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2009-06-22

22.06.2009

Commenti (96)

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    1. kikkooo 9 febbraio 2010

      P.s.: nell'articolo ho riportato un errore, riscrivo l'articolo corretto, è possibile cancellare quello errato? Grazie.
      Ahahahah, questo articolo mi fa ridere per non piangere, gli USA sono sempre cattivi se non quando ci fa comodo quindi Mahmoud Ahmadinejad deve per forza essere buono...

      Che gli USA così come Israele non sono stati tanto buoni con i paesi islamici per ovvi motivi: petrolio

      Ben si capisce...

      Ma anche gli integralisti islamici, così come quelli cristiani SONO DEGLI ASSASSINI CRIMINALI al pari, E forse peggio dei SOLDATI AMERICANI...

      Che gli USA cerchino di destabilizzare l'Iran, (fino a che punto mi chiedo, perchè io invece credo che la farsa sta proprio qua. Ci sono rifornimenti strani di armi e pezzi di satellite ad Mahmoud Ahmadinejad da tutti i paesi NATO, come dire, davanti (MASS - MEDIA) una faccia (NEMICI) dietro un altra AMICI (INCIUCCI POLITICI TRA I PRESIDENTI)

      Infatti non vorrei ricordare quanto Saddam Hussein fosse AMICO del governo USA così come la maggior parte dei dittatori mondiali, tra cui Hitler...

      Semplicemente questi dittatori prima o poi per così dire perdono il controllo, e fanno troppo a testa loro, e quindi a quel punto li gli USA destabilizzano il paese appoggiando il prossimo dittatore.

      Così funziona, e quindi trovo inutile che l'occidente si schieri da una parte, soprattutto quando su twitter, facebook, youtube è pieno di video dei miliziani (ASSASSINI) basiji che reprimono con la VIOLENZA, tra cui anche violenze carnali, il popolo IRANIANO...
      Sei giovani basiji hanno ucciso in nome dell’islam cinque persone “moralmente corrotte”. Ma non saranno condannati a morte.
      fonte: http://blog.libero.it/taniarocha/2592213.html [blog.libero.it]
      Queste milizie sono PEGGIO DELLE CAMICIE NERE...

      Eheheheh Tra i due litiganti è lì che poliziotto USA ci guadagna, e non è di certo schierandovi con quel criminale di Mahmoud Ahmadinejad che risolvete la cattiva imposizione americana, e nè tanto meno se v'imposterete con Mousawi.

      La politica.... per noi del popolo, è come il calcio, facciamo solo il tifo.
      Per chi ci governa, invece si tratta di accordi aummaumma tra di loro dove comanda la prepotenza ed il denaro.
      Aahahahah

      Mi voglio spostare un attimo in Italia, forse qualcuno di voi è a conoscenza di quella richiesta d'aiuto agli U.S.A. fatto firmare agli utenti e spedito alla casa bianca, per liberare l'Italia dalla dittatura intelligente di Berlusconi. Eheheheh.... Allora gli U.S.A. sono buoni solamente quando ci servono? Allora Berlusconi è buono? Eheheheh

      Non vorrei far notare inoltre, che sia Prodi, che Berlusconi hanno appoggiato la NATO e il raddoppio della base di Vicenza.

      Gli USA? A loro non importa chi governa un paese, l'importante è che il governante sia manipolabile, e controllabile. E se un governante si prende troppa iniziativa personale, lo si destabilizza, ma alla fine, nessuno dei proposti alle elezioni s'è presentato spontaneamente per grazia popolare e veramente democratica...

      Io credo che le religioni non sono un problema, il vero problema sono i religiosi, e quando essi si armano, sono degli ASSASSINI.

      Il popolo iraniano è continuamente SOTTOPRESSIONE, basta fare una ricerca su youtube, oppure sono tutti del falsi anche quelli? E ribadisco: le milizie islamiche? ASSASSINI
      Origine del termine assassino:
      In arabo, “mangiatori di hashish” si dice “ashashin”. E il nome viene collegato alla cosiddetta setta degli Assassini, attiva tra l'VIII e il XIV secolo. Il luogo comune vuole che quella setta fosse dedita all’uso di hashish assunto come stimolante prima delle azioni CRIMINOSE.

      ASSASSINI...

      Condoglianze e giustizia per NEDA.


      Kikkooo

    1. portoBF 27 giugno 2009

      Guarda che "aperticolarmente" originale non lo sei tu. Da molti anni molti studiosi serissimi sostengono con prove documentate che le camere a gas esistevano, per i morti però non per i vivi.
      Ma se a te non fa piacere saperlo e vuoi credere a tutto quello che ti dicono fa pure....

    1. portoBF 27 giugno 2009

      C'eri anche tu? Minchione.
      Cosa ne sai di quello che è successo realmente, c'era qualche tuo amico che ha visto tutto? Poi naturalmente è venuto da te e ti ha raccontato i fatti? Come mai ti chiami Reza come quel venduto che è stato cacciato dai rivoluzionari, nostalgia?

    1. portoBF 27 giugno 2009

      Non cambia una cippa anche se il video fosse falso. Falso o buono la morte di questa Neda sarebbe solo la responsabilità di uno dei tanti minchioni con il grilletto facile che affollano le forze di polizia di tutto il mondo, che vogliono provare il brivido di infilare una pallottola nel petto di un essere umano per "annientarlo", poco importa se tale essere umano è un civile disarmato o chi altro..........

      Ma cosa vuol dire: non cambia una cippa....
      Cambia eccome, perchè se il video è vero, una persona è morta; se invece è falso è morto il cervello di chi ci crede. Secondo te il video è vero o falso?

    1. portoBF 27 giugno 2009

      D'accordo con te.
      Saluti.

    1. BSMLLHTL 25 giugno 2009

      PURTROPPO LA SUA MORTE è VERA:

      http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=6858&Itemid=47

    1. Adelphi 25 giugno 2009

      Le rivoluzioni molto raramente sono appoggiate fin dal principio dalla maggioranza della popolazione. Le proteste sono cominciate circa una settimana fa e siamo ancora all'inizio. Se il resto della popolazione sta tranquillo (che poi noi non ne sappiamo nulla dal momento che di giornalisti in Iran in questi giorni ne girano ben pochi) non è nemmeno detto che non approvi silenziosamente la protesta. Io per ora vedo solo la reazione spropositata del governo, e non mi rifersico solo ai manifestanti morti.

      Per la Cina e per gli USA ci si scalda anche di più che per l'Iran in realtà, nel primo caso voglio riportarti alla mente i mesi precedenti le olimpiadi. Ovviamente il dibattito su un determinato Paese nasce nel momento in cui questo diventa un argomento di attualitâ.

    1. rectotal 25 giugno 2009

      In teoria sarebbe anche possibile, visto che durante il conflitto anche i bambini iraniani vennero mandati in trincea per mancanza di soldati. Ma la cosa implausibile (o almeno improbabile) è che un personaggio che ha così stretti legami culturali ed economici con il mondo anglosassone si imbatta non in un morto qualsiasi (durante i tumulti di morti ce ne sono stati diversi), ma proprio nel morto che diventa per l'occidente il simbolo mediatico della malvagità di Ahmadinejad. Ripeto, non si tratta di una prova dell'inautenticità del video (visto che nella vita le cose improbabili possono anche succedere: per l'inautenticità del video basta e avanza la presenza della "fialetta" o quel che è), ma dovrebbe essere perlomeno un grosso elemento di sospetto in più.

    1. Mara79 25 giugno 2009

      n.d.r: c'è comunque da dire che questa storia della guerra Iran-Iraq è presente solo nell'articolo del Corriere, mentre nel blog di Coelho e negli altri siti non viene proprio menzionata.

    1. Mara79 25 giugno 2009

      Mah, trattandosi di un oppositore è forse plausibile che fosse presente a una manifestazione di quel tipo. Quello che non riesco a capire è come sia possibile che un uomo nato nel 71 abbia combattuto durante la guerra fra Iran e Iraq ( 1980-88).

    1. rectotal 25 giugno 2009

      In che senso “le chiacchiere stanno a zero”?

      Ricapitolo e cerco di essere ancora più preciso. Questo Arash Hejazi:

      1) Non è semplicemente un “medico”, come dice Coelho: è sì laureato in medicina (nel 1997), ma come lui stesso afferma in questa intervista ( http://jamillan.com/librosybitios/blog/2009/04/entrevista-arash-hejazi-editor-irani.htm ) non esercita la professione medica da oltre 10 anni. Ciò che Coelho si "dimentica" totalmente di dire nel suo articolo è che Hejazi è soprattutto il titolare e fondatore della Caravan Books (che pubblica e traduce in Iran i libri di Coelho) e della rivista BookFiesta, le quali ricevono dal Congresso americano i fondi clandestini destinati ai gruppi d’opposizione in Iran.

      2) Ha una residenza a Londra, cioè in un paese che è stato indicato dal governo iraniano – e a ragion veduta – come uno dei principali organizzatori e finanziatori delle rivolte pro-Mousawi.

      3) E’ studente a Londra presso la Oxford Brookes (vedi profilo su Wikipedia) ( http://en.wikipedia.org/wiki/Arash_Hejazi ).

      4) Parla perfettamente l’inglese, il portoghese e lo spagnolo (almeno).

      5) Col suo blog ( http://hejazi.ir/en/blog ) svolge propaganda a favore degli Stati Uniti e della loro cultura.

      5) Va e viene tranquillamente da Teheran a Londra nonostante sia da tempo nel mirino delle autorità iraniane (per i finanziamenti che riceve e per le cose che pubblica, vedi la censura delle autorità dell’Iran su Lo Zahir di Coelho).

      6) Dice di essere fuggito in fretta e furia da Teheran (ammesso che si trovasse davvero lì) dopo il 21 giugno. E perché mai? Non mi risulta che soccorrere una persona ferita sia un crimine, neppure in una repubblica teocratica.

      7) Al suo telefono cellulare (stando a quanto racconta Coelho) non risponde lui, ma una giornalista americana della CNN.

      8) Una manifestante ferita, che diventa simbolo di una rivolta gestita da servizi segreti stranieri, si imbatte casualmente proprio in un tipo con così stretti legami con l’occidente angloamericano.

      Non è che tutto questo rappresenti una prova di qualcosa, ma secondo te dovrebbe confermarmi l’autenticità del video o insospettirmi ulteriormente?

    1. keti 25 giugno 2009

      le tue argomentazioni sono molto convincenti, però la cosa che mi porta a credere che il video sia vero è proprio la fuoriuscita di sangue, che sembra a mio parere molto naturale. Non capisco come abbia potuto dare con quella "fialetta" quell' effetto di fuoriuscita che si vede dagli occhi, naso e bocca

    1. guru2012 25 giugno 2009

      Per precisione, ARASH HEJAZI, è uno studente di medicina attuale editore (caravan books) di Coelho in Iran.
      Non che questo cambi di una virgola le cose.

    1. castigo 25 giugno 2009

      Adelphi:

      "Essere sospettato" è un'affermazione forte che mi chiedo quali basi abbia.

      una quarantina di anni di storia??

      Teheran conta 15.000.000 abitanti, quasi un quarto della popolazione totale dell'Iran ed è sicuramente il centro economico e politico di questa nazione.

      appunto.

      un quarto è una proporzione ragguardevole, ma non è la maggioranza.

      Mi sembrano abbastanza lampanti i motivi per cui sia coinvolta solo, anche se non ne siamo sicuri, Teheran. È come chiedersi perché la rivoluzione francese abbia interessato per lo più Parigi.

      d'accordo su questo, ma affermare che la protesta di una minoranza rispecchia i sentimenti dell'intera nazione francamente mi pare eccessivo.

      Per quanto riguarda la pena di morte: io ho risposto ad un commento nel quale si affermava che i gli omicidi avvenuti in Italia negli utlimi giorni sono paragonabili alla morte di Neda, che poi non è l'unica ad essere morta in questi giorni a Teheran durante le proteste. Io invece faccio una distinzione, dal momento che in Iran è Neda è morta per mano dell'autorità.

      anche i poveretti dell'elenco che ti è stato dato, al quale aggiungo Pinelli (a meno che tu non voglia credere alla tesi del "malore attivo" scritta da d'ambrosio nella sentenza che ha scagionato la polizia), sono morti per mano dell'autorità.

      Non ho mai detto che USA e Cina mi stiano simpatici, io sono totalmente contrario alla pena di morte ovunque essa sia attuata. Ammetto che provo ancora più ribrezzo contro questa pratica se essa è attuata per motivi religiosi e/o sessuali. Parliamoci chiaramente, io non cerco di farti cambiare idea, ma vorrei semplicemente capire come mai una persona come te, che probabilmente è di sinistra, possa provare la minima simpatia per uno stato come quello iraniano.

      io non ho simpatia verso lo stato, quale che sia.

      Una teocrazia, dove sono negate molte libertà fondamentali e in cui, come abbiamo ricordato più volte, vige la pena di morte. Spero non sia tutto riconducibile all'antiamericanismo, altrimenti mi cadono le palle.

      infatti ho citato pure la cina, ma avrei potuto citarne molti altri, per i quali, però, chissà perchè non ci si scalda così tanto..... che mistero misterioso.....

    1. cappanella 25 giugno 2009

      ho letto l'articolo con molto interesse, ho solo sbandato sulla negazione delle camere a gas, premesso che non riconosco la legittimità dello stato di Israele ma non per questo sono contro il polpolo ebraico, per quanto riguarda il video, pur non condividendone la strumentalizzazione, circa la veridicità di quanto accaduto direi che con questo http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=94739224095&h=52bHK&u=BzVH9&ref=nf le chiacchere stanno a zero

    1. poi 25 giugno 2009

      Freda prendi atto della smentita, la ragazza del video purtroppo è morta davvero, il tuo articolo è una bufala.
      Si vede chiaramente:
      1) che ha gli occhi sbarrati, e non lo sguardo rivolto alla telecamera;
      2) che non si imbratta volontariamente il volto con una fialetta; in realtà il sangue le esce dalla bocca, infatti è stata colpita da un colpo d'arma da fuoco al torace ed il corpo giace su una pozza di sangue.

      temo che anche l'analisi politica che proponi sia frutto della tua "fervida fantasia".

    1. Tatanka_Yotanka 25 giugno 2009

      io li ho visti anche a Bologna nel '77, così come ho visto i carabinieri sparare alle spalle un ragazzo che correva... io non ero ancora nato, ma "mi pare" che Francesco Lorusso fosse già morto.

    1. Adelphi 25 giugno 2009

      La società occidentale in certe occasioni è anche capace di fare autocritica apertamente ed è il motivo per cui esistono motlissimi siti internet come questo dove la gente discute di cose che in molti altri paesi sarebbero state censurate dopo mezzo secondo. Ma questo per te è troppo difficile da ammettere.
      La nostra non sarà mai la società perfetta, ma allo stato attuale direi che è la migliore in cui si poteva capitare.

    1. Adelphi 25 giugno 2009

      "Essere sospettato" è un'affermazione forte che mi chiedo quali basi abbia.
      Teheran conta 15.000.000 abitanti, quasi un quarto della popolazione totale dell'Iran ed è sicuramente il centro economico e politico di questa nazione. Mi sembrano abbastanza lampanti i motivi per cui sia coinvolta solo, anche se non ne siamo sicuri, Teheran. È come chiedersi perché la rivoluzione francese abbia interessato per lo più Parigi.

      Per quanto riguarda la pena di morte: io ho risposto ad un commento nel quale si affermava che i gli omicidi avvenuti in Italia negli utlimi giorni sono paragonabili alla morte di Neda, che poi non è l'unica ad essere morta in questi giorni a Teheran durante le proteste. Io invece faccio una distinzione, dal momento che in Iran è Neda è morta per mano dell'autorità. Non ho mai detto che USA e Cina mi stiano simpatici, io sono totalmente contrario alla pena di morte ovunque essa sia attuata. Ammetto che provo ancora più ribrezzo contro questa pratica se essa è attuata per motivi religiosi e/o sessuali.

      Parliamoci chiaramente, io non cerco di farti cambiare idea, ma vorrei semplicemente capire come mai una persona come te, che probabilmente è di sinistra, possa provare la minima simpatia per uno stato come quello iraniano. Una teocrazia, dove sono negate molte libertà fondamentali e in cui, come abbiamo ricordato più volte, vige la pena di morte. Spero non sia tutto riconducibile all'antiamericanismo, altrimenti mi cadono le palle.

      p.s. Nonostante tu me l'abbia chiesto con arroganza e anche un po' di maleducazione, ti rispondo che il mio Paese e la Svizzera, ora vai pure a fare le ricerche del caso.

    1. eresiarca 24 giugno 2009

      Guarda che contro la malafede non ci si può far nulla. Gli stessi che strillano per i "manifestanti" a Teheran sono quelli che condannano i palestinesi per dei razzetti fatti coi tubi delle stufe.

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