MONETA SOVRANA, NON GUERRA CIVILE

MONETA SOVRANA, NON GUERRA CIVILE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info


Le sue Province sono indebitate per 1.300 miliardi di Euro.
A breve, 645 di questi 1.300 miliardi dovranno essere onorati, cioè ripagati. Ma
non li hanno, le casse sono semivuote. Una storia piuttosto comune di questi
tempi eh? Ok. I creditori sono preoccupati e fanno pressioni. Si profila un
default sul debito, un colossale crack da, ripeto, 645 miliardi di Euro. Per
darvi un metro di misura, 645 miliardi di Euro sono il doppio del PIL greco.

Bene. Rivediamo i numeri:

- Sono tali da giustificare il panico isterico fra gli investitori, in proporzione un panico tre volte superiore a quello che gli investitori stanno vivendo nel caso greco.

- Sono tali da giustificare l’intervento spietato delle agenzie di rating, che con questi numeri disperati dovrebbero aver declassato quel Paese senza pietà. Come nel caso greco.

- Sono tali da richiedere l’intervento del Fondo Monetario Internazionale, coi suoi ispettori del terrore.

- Sono tali da giustificare l’imposizione a questo Paese di misure di austerità a tappeto, tagli come fossero trebbiatrici, rigore implacabile, nel nome della salvezza disperata.

- Sono tali da giustificare una stretta creditizia delle banche nazionali a sangue, con relativi fallimenti aziendali da record.

Ok. Vediamo la realtà sul campo in questo Paese:

- Gli investitori sono moderatamente preoccupati, ma nulla di che, nessun panico, nessuna riunione dei vertici dell’Institute of International Finance (la cupola centrale della Vera Mafia, quella che sta lavorando sui greci).

- Le agenzie di rating si sono limitate a ‘commentare’ qua e là, ma nulla di più, commenti come “bè, potrebbe minare la fiducia degli investitori”, una camomilla confronto a ciò che le stesse agenzie hanno detto della Grecia.

- Il Fondo Monetario non si è visto né sentito.

- La parola austerità non è nel lessico dei Palazzi di questo Paese, anzi, la Reuters riporta che la spesa di quello Stato nel 2011 è stata ‘pro-attiva’, con ampi investimenti in infrastrutture e pubblici interventi.

- Le banche/investitori di questo Paese… Bè, non ci crederete, ma dal governo è arrivato un ordine perentorio, che è precisamente questo: “Le Province sono in difficoltà, molti dei progetti che gli avete finanziato devono ancora fruttare introiti. Hanno bisogno di respiro, non le potete strangolare coi debiti proprio ora. Quindi, care banche, ora voi gli allungate le scadenze dei debiti che hanno con voi, e di un bel po'. E’ anche nel vostro interesse. Grazie e non si discute”. Non sto scherzando, io non sono il tipo di giornalista che in un momento come questo scherza. Questo è stato, alla lettera. E le banche hanno obbedito. Gli investitori zitti.

Ora giratevi verso la Grecia. Le banche/investitori li stanno squartando vivi per un terzo di quel problema in termini finanziari. Sono crimini contro l’umanità, roba da istituire una nuova Norimberga, davvero. Famiglie alla disperazione e sofferenze inflittegli per generazioni. Per il profitto di pochi.

Ma allora quale è la differenza fra questo Paese indebitato di cui parlo e la Grecia? La moneta sovrana. La Cina ha moneta sovrana, e il governo ha fatto capire alle banche che in qualsiasi caso il debito delle Province sarà garantito da Tesoro e Banca Centrale. Le banche/investitori hanno accettato l’allungamento del debito in scadenza, senza panico né fuoco e fiamme. La Grecia non ha una moneta sovrana, ha l’Euro, e non può farci nulla, perché non è suo, non lo può emettere, non può garantire nessuna banca né investitore, e non ha autorità. Deve morire.

Amici della Grecia, come vorrei che nelle vostre piazze queste parole, e quelle di tanti economisti di tutto il mondo accademico che ancora ragiona vi arrivassero forti e chiare. Non c’è bisogno di mettere a ferro e fuoco la vostra Atene. Basta uscire dall’Euro. E ‘fare i cinesi’ (o gli argentini, se preferite). Dio come vorrei che mi sentiste.

p.s. Per i giornalisti del mainstream: voi siete complici di crimini contro l’umanità, perché il vostro silenzio su ogni singolo fatto di questo Colpo di Stato Finanziario aiuta nella distruzione di vite umane. Porci. Per i giornalisti cosiddetti ‘liberi’: anche voi siete complici di crimini contro l’umanità, perché anche voi soffocate le voci di verità, ma voi siete peggio dei porci, infatti non c’è in natura un animale dall’aspetto tanto disgustoso quanto quello di Michele Santoro, Fabio Fazio, Furio Colombo o Antonio Padellaro e i tanti loro soci.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=329

13.02.2012

Commenti (90)

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    1. Georgejefferson 13 febbraio 2012

      Vengo al post...Tante Nazioni sono medaglie a due faccie...Gli usa sono meglio sotto certi punti di vista dell'Italia...l'Italia e' migliore sotto certi punti di vista degli Usa...Cosi per la cina,essa e' sicuramente apprezzabile da parte mia riguardo alla difesa di autorevolezza dello stato sui privati miliardari che nel mondo stanno usurpando la legittimità degli stati ingannando le genti...dopo che tali legittimità con tanta fatica si sono costruite negli ultimi secoli...Questo pero non puo influenzare l'obbiettiva considerazione negativa di tale stato verso il suo popolo...dove vige di fatto lo schiavismo per milioni di persone...dove l'igene nella produzione e'altamente svilita e tante altre cose che ormai si conosce come dimostrano tante inchieste e dossier ufficiali a riguardo....Ancora l'elogio della cina riguardo alla difesa della propria sovranità non deve inficiare la considerazione che tale stato...non e' un piccolo stato...ma immenso territorio da un miliardo e mezzo di persone...con l'atomica...insomma una vera superpotenza...quindi di conseguenza non e',secondo me...solo il fatto di avere moneta sovrana che porta la Cina a potersi permettere di dettar regole ai banchieri locali...Comunque la sovranità monetaria resta uno dei primi fattori di possibilità di autorevolezza dello stato...certo che esso deve sempre venir legittimato dalla gente,conseguentemente alle sue politiche verso il benessere comune

    1. Georgejefferson 13 febbraio 2012

      LongJohnSilver..se ti senti di mandare a quel paese Barnard...fallo...ma stai sui temi,lascia perdere il personale...anche me..ascolta questa riflessione di istwine che presumo condividerai:la moneta è uno strumento fondamentale per uno Stato,è ciò che differenzia uno Stato da una famiglia e un'azienda. ma ciò non significa che sia la soluzione ultima di ogni male del mondo. è semplicemente uno strumento fondamentale senza il quale non si può fare niente per il bene comune.La moneta, il deficit, il debito, sono strumenti. che poi chi li utilizza sia un pazzo non deve inficiare il discorso che la moneta sia lo strumento fondamentale,senza il quale a livello economico non puoi fare nulla, vivendo noi in un'economia monetaria______Ritieni che non bisogna illudersi?giusto,anche per me è cosi

    1. Georgejefferson 13 febbraio 2012

      si...assistenzialismi improduttivi, clientelismo, opere inutili...credo che queste cose siano strumentalmente tollerate per giustificare l'impianto ideologico di propaganda contro il senso dello stato,e glorificare il privato santo mercato.Col tempo potranno esautorare gli strumenti fondamentali,cui senza di essi anche un s.francesco non potra piu nulla.

    1. Georgejefferson 13 febbraio 2012

      Questo tuo post e' un'esempio di giornalismo divulgativo e semplice per la gente comune...scrivi ancora...diffondi...C'e' bisogno di questo tipo di talento

    1. Georgejefferson 13 febbraio 2012

      da istwine(lo posto perche approvo)la moneta è uno strumento fondamentale per uno Stato,è ciò che differenzia uno Stato da una famiglia e un'azienda. ma ciò non significa che sia la soluzione ultima di ogni male del mondo. è semplicemente uno strumento fondamentale senza il quale non si può fare niente per il bene comune.La moneta, il deficit, il debito, sono strumenti. che poi chi li utilizza sia un pazzo non deve inficiare il discorso che la moneta sia lo strumento fondamentale,senza il quale a livello economico non puoi fare nulla, vivendo noi in un'economia monetaria.

    1. Georgejefferson 13 febbraio 2012

      Nessuno dice che il default sia indolore...Mi sono rotto dei continui waimar/zimbawe...ora ogni volta che lo citate vi posto questi estratti da me strutturati...abbiate l'onestà intellettuale di cercare una confutazione a queste tesi_____Randall Wray _____Se fossero nel giusto i critici che sostengono che il governo che spende “premendo tasti” necessariamente conduce all'iperinflazione, allora le nazioni più sviluppate dovrebbero essere in perenne iperinflazione. Perchè tutti noi spendiamo “pigiando tasti”.Gli MMTers sono sempre stati d'accordo sull'idea che una strada per
      combattere l'alta inflazione è tagliare la spesa governativa o aumentare le tasse. Cio' che essi respingono è la credenza dei Monetaristi che la causa dell'inflazione sia semplicemente
      “troppa moneta”.Ma guardiamo allo Zimbabwe. Qui c'è un paese che stava viaggiando tra tremende tensioni socio politiche, con disoccupazione dell' 80% della forza lavoro e recessione del 40%. Questo in seguito a una controversa riforma fondiaria che aveva diviso le aziende agricole e condotto al collasso della produzione agroalimentare. Il Governo doveva fare affidamento sul cibo importato e prestiti del FMI – un altro caso di debito estero. Con scarsità di cibo e con i settori pubblico e privato in competizione su una offerta molto ridotta, i prezzi si impennarono. Questo fu un altro caso in cui il governo non poteva imporre tasse, per ragioni politiche e economiche. Di nuovo, etichettare questo come un
      semplice caso monetarista di “governo che stampa la moneta" davvero non aiuta a capire il problema dello Zimbabwe,studiando casi specifici di iperinflazione ci si rende conto che non è la semplice storiella di un governo che decide di adottare la moneta fiat e inizia a stampare così tanto da finire in iperinflazione.
      Ci sono probabilmente molte vie per arrivare all'iperinflazione, ma ci sono dei problemi comuni: tensioni politico sociali, guerra civile, collasso della capacità produttiva (che puo' essere dovuto alla guerra), governo debole, debito estero denominato in valuta estera o oro.La storia raccontata di solito riguardo a Weimar è che il governo inizio' a stampare liberamente una moneta fiat senza gold standard sottostante, senza riguardo per le conseguenze iperinflazionistiche.La realtà è più complessa.la maggior parte della sua capacità produttiva era stata distrutta o conquistata, e aveva ridottissime riserve auree. La capacità produttiva della nazione non era nemmeno sufficiente a soddisfare la domanda interna, e ancor meno a esportare per pagare i danni di guerra.Il Governo sapeva che era non solo economicamente, ma anche politicamente impossibile imporre tasse a un livello sufficiente
      per spostare risorse verso il settore pubblico e permettere all'export di realizzare i pagamenti dei debiti di guerra. Quindi invece faceva affidamento sulla spesa. Questo significa
      che il governo competeva con la domanda interna per una limitata offerta di beni, spingendo i prezzi verso l'alto. Al tempo stesso i produttori interni della Germania dovevano
      indebitarsi all'estero (in valuta estera) per comprare i beni d'importazione necessari. L'ascesa dei prezzi più l'indebitamento estero causo' una svalutazione della valuta nazionale, che
      incremento' le necessità di indebitamento _______Marshall Auerback_______Sì, una volta che l'economia raggiunge la piena occupazione, allora gli extra deficit spending del governo possono cominciare a far salire i prezzi. Ma quel che è successo nella Germania di Weimar era molto diverso. A quel tempo, il governo era stato costretto a pagare delle riparazioni di guerra estremamente esose in valuta estera che non aveva. Così ha dovuto vendere in modo aggressivo la propria moneta e acquistare la valuta estera nei mercati finanziari. Questa vendita implacabile e continua ha spinto in discesa il valore della moneta, provocando un aumento dei prezzi dei beni e servizi sempre più alto in quella che divenne una delle inflazioni più famose di tutti i tempi. Nel
      1919, il deficit di bilancio tedesco era pari alla metà del PIL, e nel 1921, I risarcimenti di guerra rappresentavano un terzo della spesa pubblica. E indovinate cosa? Il giorno stesso che il governo smise di pagare le riparazioni di guerra e vendere la propria valuta per acquistare valuta estera, l'iperinflazione si è fermata._______Felice Sardi______L’effetto inflazionistico della creazione di moneta dipende infatti, in modo cruciale, dal modo in cui la nuova moneta viene impiegata. Se la nuova moneta è
      canalizzata verso attività di consumo o verso attività di investimento finanziario si avrà rispettivamente inflazione sul mercato dei beni di consumo e inflazione sul mercato dei
      capitali (bolle finanziarie); ma se fosse canalizzata in investimenti che migliorano la produttività complessiva del sistema (infrastrutture, educazione, ricerca, etc) la maggiore quantità
      di moneta si distribuirebbe su un maggior numero di beni e servizi (o di maggior valore) evitando quindi l’insorgere di qualsiasi forma di inflazione (nell’equazione di Fisher PY=MV cioè, l’aumento di moneta M verrebbe compensato da un aumento del reddito Y e non del livello dei prezzi P)____Paolo Barnard______non è affatto vero che la curva della creazione monetaria è pari alla curva crescente dell’inflazione; chi affermava questo era Milton
      Friedman,che è stato smentito ampiamente / L’inflazione è in effetti l’unico limite possibile alla spesa a deficit del governo a moneta sovrana, e vi aggiungo due parole ancora per tranquillizzare. Essa va tenuta d’occhio di sicuro, ma i limiti odierni imposti agli Stati sono assurdi, e causa di sofferenze enormi per la popolazione. Codesti limiti furono imposti con la precisa intenzione di bloccare la libera mano dei governi nella gestione della ricchezza pubblica / l’inflazione nasce dalla presenza di troppo denaro a fronte di troppi pochi prodotti, se chi li sforna è al massimo della produzione e di più non può, allora è meglio che lo Stato smetta di sfornare soldi, oppure che ne tolga dalla
      circolazione tassandoci, così da mantenere un giusto equilibrio fra la masse del denaro in giro e i prodotti che circolan / Se poi la spesa a deficit dello Stato è ben diretta, essa alzerà il PIL, che a sua volta aumenterà le entrate fiscali senza aumentare le tasse / inflazione = troppo denaro in giro e troppi pochi prodotti. Se ciò accade, lo Stato tassa, si riprende i suoi soldi elargiti spendendo, e drena così l’allagamento di denaro per contenere l’inflazione / Le obiezioni gridano al pericolo inflazione, poiché le migliori condizioni economiche dei lavoratori li porteranno a spendere di più, immettendo molto denaro in giro;l’inflazione è l’unico limite vero alla spesa a deficit ma si controlla agevolmente con la nuova ricchezza prodotta dalla quella spesa, o tassando.Le obiezioni gridano anche che i Paesi meno ricchi dovranno indebitarsi in dollari poiché i lavoratori meglio pagati vorranno acquistare molti più prodotti stranieri (cellulari, pc, auto ecc.);in quel caso il Paese povero avrà l’opzione di vendere sui mercati la propria moneta sovrana,che emette a costo zero,in cambio di dollari. Troverà così i dollari necessari a finanziare l’aumento di spesa, indebitandosi solo con se stesso.non di rado i mercati di capitali sono interessati ad acquistare valute di nazioni meno ricche pagandole in dollari, al fine di diversificare gli investimenti o perché sono importatori di beni da quel Paese,oppure perché credono in un apprezzamento di quella moneta a breve. Il rischio della vendita della propria moneta per acquisire dollari è quello della svalutazione,ma di sicuro quel rischio è preferibile alla classica trappola del prestito di dollari da parte del Fondo Monetario Internazionale, che come è noto finirà per divenire di fatto il creditore/padrone di quello Stato, infliggendo sofferenza inaudite (vedi il terribile capitolo del Debito del Terzo Mondo) / Con la piena occupazione aumenta anche la produzione domestica che diminuirà non solo l’inflazione ma anche il bisogno di importare da fuori alcuni beni, per cui meno ‘allagamento’ di propria moneta sia all’interno che all’estero;
      poi, una forza lavoro più contenta e meglio formata attirerà gli investimenti in monete forti, che di nuovo diminuiranno il bisogno di usare la valuta di Stato per l’import. Tutto ciò manterrà una buona stibilità dei prezzi / L’ideologo sciagurato del principio secondo cui meglio avere lavoratori pagati da fame o addirittura disoccupati piuttosto che avere inflazione fu l’economista Milton Freedman negli anni ’60...In realtà la disoccupazione faceva il gioco di ben altri interessi che volutamente ignorarono le evidenze economiche e sociali più lampanti, come il fatto che le masse dei disoccupati in primo luogo abbassano il PIL del Paese, perché tutta quella gente se stesse lavorando produrrebbe ricchezza in più che così non c’è, e in secondo luogo portano alle piaghe dell’alcolismo, crimine, violenze di ogni tipo, danni alla salute, che poi costano alla
      collettività miliardi;disoccupati e disperati dovevano esistere perché faceva comodo a pochi, e non perché non se ne poteva fare a meno. / I teorici del neoliberismo,già dalla fine
      degli anni ’60 bombardavano il mondo economico internazionale con la falsa idea che gli Stati a moneta sovrana spendono come i cittadini, cioè che s’indebitano come i cittadini, Da qui il terrore del Debito pubblico come problema di Stato.Ma furono Milton Friedman e i suoi Chicago Boys a mettere il sigillo dell’autorevolezza a questo assurdo concetto, quando sostennero che la Phillip’s Curve era sbagliata.Essa è una teoria monetaria che sostiene che se aumenta l'occupazione,aumenta anche l’inflazione, perché se più persone ricevono uno stipendio,esse spendono di più e questo aumenta la quantità di denaro circolante. Se il denaro aumenta e non aumentano parallelamente anche i prodotti sul mercato,(il mercato offre troppi soldi per troppi pochi prodotti,)i prezzi possono salire un po,ma il beneficio per la collettività di avere meno disoccupati e lavoratori meglio pagati è assai superiore. / Bisogna tornare alla moneta sovrana ma non bisogna fare come gli americani e gli inglesi, che hanno moneta sovrana che spendono per le banche e non per i cittadini. Quindi tornare alla moneta sovrana e si spende finalmente per i cittadini.

    1. Georgejefferson 13 febbraio 2012

      Randall Wray _____Se fossero nel giusto i critici che sostengono che il governo che spende “premendo tasti” necessariamente conduce all'iperinflazione, allora le nazioni più sviluppate dovrebbero essere in perenne iperinflazione. Perchè tutti noi spendiamo “pigiando tasti”.Gli MMTers sono sempre stati d'accordo sull'idea che una strada per
      combattere l'alta inflazione è tagliare la spesa governativa o aumentare le tasse. Cio' che essi respingono è la credenza dei Monetaristi che la causa dell'inflazione sia semplicemente
      “troppa moneta”.Ma guardiamo allo Zimbabwe. Qui c'è un paese che stava viaggiando tra tremende tensioni socio politiche, con disoccupazione dell' 80% della forza lavoro e recessione del 40%. Questo in seguito a una controversa riforma fondiaria che aveva diviso le aziende agricole e condotto al collasso della produzione agroalimentare. Il Governo doveva fare affidamento sul cibo importato e prestiti del FMI – un altro caso di debito estero. Con scarsità di cibo e con i settori pubblico e privato in competizione su una offerta molto ridotta, i prezzi si impennarono. Questo fu un altro caso in cui il governo non poteva imporre tasse, per ragioni politiche e economiche. Di nuovo, etichettare questo come un
      semplice caso monetarista di “governo che stampa la moneta" davvero non aiuta a capire il problema dello Zimbabwe,studiando casi specifici di iperinflazione ci si rende conto che non è la semplice storiella di un governo che decide di adottare la moneta fiat e inizia a stampare così tanto da finire in iperinflazione.
      Ci sono probabilmente molte vie per arrivare all'iperinflazione, ma ci sono dei problemi comuni: tensioni politico sociali, guerra civile, collasso della capacità produttiva (che puo' essere dovuto alla guerra), governo debole, debito estero denominato in valuta estera o oro.La storia raccontata di solito riguardo a Weimar è che il governo inizio' a stampare liberamente una moneta fiat senza gold standard sottostante, senza riguardo per le conseguenze iperinflazionistiche.La realtà è più complessa.la maggior parte della sua capacità produttiva era stata distrutta o conquistata, e aveva ridottissime riserve auree. La capacità produttiva della nazione non era nemmeno sufficiente a soddisfare la domanda interna, e ancor meno a esportare per pagare i danni di guerra.Il Governo sapeva che era non solo economicamente, ma anche politicamente impossibile imporre tasse a un livello sufficiente
      per spostare risorse verso il settore pubblico e permettere all'export di realizzare i pagamenti dei debiti di guerra. Quindi invece faceva affidamento sulla spesa. Questo significa
      che il governo competeva con la domanda interna per una limitata offerta di beni, spingendo i prezzi verso l'alto. Al tempo stesso i produttori interni della Germania dovevano
      indebitarsi all'estero (in valuta estera) per comprare i beni d'importazione necessari. L'ascesa dei prezzi più l'indebitamento estero causo' una svalutazione della valuta nazionale, che
      incremento' le necessità di indebitamento _______Marshall Auerback_______Sì, una volta che l'economia raggiunge la piena occupazione, allora gli extra deficit spending del governo possono cominciare a far salire i prezzi. Ma quel che è successo nella Germania di Weimar era molto diverso. A quel tempo, il governo era stato costretto a pagare delle riparazioni di guerra estremamente esose in valuta estera che non aveva. Così ha dovuto vendere in modo aggressivo la propria moneta e acquistare la valuta estera nei mercati finanziari. Questa vendita implacabile e continua ha spinto in discesa il valore della moneta, provocando un aumento dei prezzi dei beni e servizi sempre più alto in quella che divenne una delle inflazioni più famose di tutti i tempi. Nel
      1919, il deficit di bilancio tedesco era pari alla metà del PIL, e nel 1921, I risarcimenti di guerra rappresentavano un terzo della spesa pubblica. E indovinate cosa? Il giorno stesso che il governo smise di pagare le riparazioni di guerra e vendere la propria valuta per acquistare valuta estera, l'iperinflazione si è fermata._______Felice Sardi______L’effetto inflazionistico della creazione di moneta dipende infatti, in modo cruciale, dal modo in cui la nuova moneta viene impiegata. Se la nuova moneta è
      canalizzata verso attività di consumo o verso attività di investimento finanziario si avrà rispettivamente inflazione sul mercato dei beni di consumo e inflazione sul mercato dei
      capitali (bolle finanziarie); ma se fosse canalizzata in investimenti che migliorano la produttività complessiva del sistema (infrastrutture, educazione, ricerca, etc) la maggiore quantità
      di moneta si distribuirebbe su un maggior numero di beni e servizi (o di maggior valore) evitando quindi l’insorgere di qualsiasi forma di inflazione (nell’equazione di Fisher PY=MV cioè, l’aumento di moneta M verrebbe compensato da un aumento del reddito Y e non del livello dei prezzi P)____Paolo Barnard______non è affatto vero che la curva della creazione monetaria è pari alla curva crescente dell’inflazione; chi affermava questo era Milton
      Friedman,che è stato smentito ampiamente / L’inflazione è in effetti l’unico limite possibile alla spesa a deficit del governo a moneta sovrana, e vi aggiungo due parole ancora per tranquillizzare. Essa va tenuta d’occhio di sicuro, ma i limiti odierni imposti agli Stati sono assurdi, e causa di sofferenze enormi per la popolazione. Codesti limiti furono imposti con la precisa intenzione di bloccare la libera mano dei governi nella gestione della ricchezza pubblica / l’inflazione nasce dalla presenza di troppo denaro a fronte di troppi pochi prodotti, se chi li sforna è al massimo della produzione e di più non può, allora è meglio che lo Stato smetta di sfornare soldi, oppure che ne tolga dalla
      circolazione tassandoci, così da mantenere un giusto equilibrio fra la masse del denaro in giro e i prodotti che circolan / Se poi la spesa a deficit dello Stato è ben diretta, essa alzerà il PIL, che a sua volta aumenterà le entrate fiscali senza aumentare le tasse / inflazione = troppo denaro in giro e troppi pochi prodotti. Se ciò accade, lo Stato tassa, si riprende i suoi soldi elargiti spendendo, e drena così l’allagamento di denaro per contenere l’inflazione / Le obiezioni gridano al pericolo inflazione, poiché le migliori condizioni economiche dei lavoratori li porteranno a spendere di più, immettendo molto denaro in giro;l’inflazione è l’unico limite vero alla spesa a deficit ma si controlla agevolmente con la nuova ricchezza prodotta dalla quella spesa, o tassando.Le obiezioni gridano anche che i Paesi meno ricchi dovranno indebitarsi in dollari poiché i lavoratori meglio pagati vorranno acquistare molti più prodotti stranieri (cellulari, pc, auto ecc.);in quel caso il Paese povero avrà l’opzione di vendere sui mercati la propria moneta sovrana,che emette a costo zero,in cambio di dollari. Troverà così i dollari necessari a finanziare l’aumento di spesa, indebitandosi solo con se stesso.non di rado i mercati di capitali sono interessati ad acquistare valute di nazioni meno ricche pagandole in dollari, al fine di diversificare gli investimenti o perché sono importatori di beni da quel Paese,oppure perché credono in un apprezzamento di quella moneta a breve. Il rischio della vendita della propria moneta per acquisire dollari è quello della svalutazione,ma di sicuro quel rischio è preferibile alla classica trappola del prestito di dollari da parte del Fondo Monetario Internazionale, che come è noto finirà per divenire di fatto il creditore/padrone di quello Stato, infliggendo sofferenza inaudite (vedi il terribile capitolo del Debito del Terzo Mondo) / Con la piena occupazione aumenta anche la produzione domestica che diminuirà non solo l’inflazione ma anche il bisogno di importare da fuori alcuni beni, per cui meno ‘allagamento’ di propria moneta sia all’interno che all’estero;
      poi, una forza lavoro più contenta e meglio formata attirerà gli investimenti in monete forti, che di nuovo diminuiranno il bisogno di usare la valuta di Stato per l’import. Tutto ciò manterrà una buona stibilità dei prezzi / L’ideologo sciagurato del principio secondo cui meglio avere lavoratori pagati da fame o addirittura disoccupati piuttosto che avere inflazione fu l’economista Milton Freedman negli anni ’60...In realtà la disoccupazione faceva il gioco di ben altri interessi che volutamente ignorarono le evidenze economiche e sociali più lampanti, come il fatto che le masse dei disoccupati in primo luogo abbassano il PIL del Paese, perché tutta quella gente se stesse lavorando produrrebbe ricchezza in più che così non c’è, e in secondo luogo portano alle piaghe dell’alcolismo, crimine, violenze di ogni tipo, danni alla salute, che poi costano alla
      collettività miliardi;disoccupati e disperati dovevano esistere perché faceva comodo a pochi, e non perché non se ne poteva fare a meno. / I teorici del neoliberismo,già dalla fine
      degli anni ’60 bombardavano il mondo economico internazionale con la falsa idea che gli Stati a moneta sovrana spendono come i cittadini, cioè che s’indebitano come i cittadini, Da qui il terrore del Debito pubblico come problema di Stato.Ma furono Milton Friedman e i suoi Chicago Boys a mettere il sigillo dell’autorevolezza a questo assurdo concetto, quando sostennero che la Phillip’s Curve era sbagliata.Essa è una teoria monetaria che sostiene che se aumenta l'occupazione,aumenta anche l’inflazione, perché se più persone ricevono uno stipendio,esse spendono di più e questo aumenta la quantità di denaro circolante. Se il denaro aumenta e non aumentano parallelamente anche i prodotti sul mercato,(il mercato offre troppi soldi per troppi pochi prodotti,)i prezzi possono salire un po,ma il beneficio per la collettività di avere meno disoccupati e lavoratori meglio pagati è assai superiore. / Bisogna tornare alla moneta sovrana ma non bisogna fare come gli americani e gli inglesi, che hanno moneta sovrana che spendono per le banche e non per i cittadini. Quindi tornare alla moneta sovrana e si spende finalmente per i cittadini.

    1. Georgejefferson 13 febbraio 2012

      Nessuno dice che il default sia indolore...Mi sono rotto dei continui waimar/zimbawe...ora ogni volta che lo citate vi posto questi estratti da me strutturati...abbiate l'onestà intellettuale di cercare una confutazione a queste tesi_____Randall Wray _____Se fossero nel giusto i critici che sostengono che il governo che spende “premendo tasti” necessariamente conduce all'iperinflazione, allora le nazioni più sviluppate dovrebbero essere in perenne iperinflazione. Perchè tutti noi spendiamo “pigiando tasti”.Gli MMTers sono sempre stati d'accordo sull'idea che una strada per
      combattere l'alta inflazione è tagliare la spesa governativa o aumentare le tasse. Cio' che essi respingono è la credenza dei Monetaristi che la causa dell'inflazione sia semplicemente
      “troppa moneta”.Ma guardiamo allo Zimbabwe. Qui c'è un paese che stava viaggiando tra tremende tensioni socio politiche, con disoccupazione dell' 80% della forza lavoro e recessione del 40%. Questo in seguito a una controversa riforma fondiaria che aveva diviso le aziende agricole e condotto al collasso della produzione agroalimentare. Il Governo doveva fare affidamento sul cibo importato e prestiti del FMI – un altro caso di debito estero. Con scarsità di cibo e con i settori pubblico e privato in competizione su una offerta molto ridotta, i prezzi si impennarono. Questo fu un altro caso in cui il governo non poteva imporre tasse, per ragioni politiche e economiche. Di nuovo, etichettare questo come un
      semplice caso monetarista di “governo che stampa la moneta" davvero non aiuta a capire il problema dello Zimbabwe,studiando casi specifici di iperinflazione ci si rende conto che non è la semplice storiella di un governo che decide di adottare la moneta fiat e inizia a stampare così tanto da finire in iperinflazione.
      Ci sono probabilmente molte vie per arrivare all'iperinflazione, ma ci sono dei problemi comuni: tensioni politico sociali, guerra civile, collasso della capacità produttiva (che puo' essere dovuto alla guerra), governo debole, debito estero denominato in valuta estera o oro.La storia raccontata di solito riguardo a Weimar è che il governo inizio' a stampare liberamente una moneta fiat senza gold standard sottostante, senza riguardo per le conseguenze iperinflazionistiche.La realtà è più complessa.la maggior parte della sua capacità produttiva era stata distrutta o conquistata, e aveva ridottissime riserve auree. La capacità produttiva della nazione non era nemmeno sufficiente a soddisfare la domanda interna, e ancor meno a esportare per pagare i danni di guerra.Il Governo sapeva che era non solo economicamente, ma anche politicamente impossibile imporre tasse a un livello sufficiente
      per spostare risorse verso il settore pubblico e permettere all'export di realizzare i pagamenti dei debiti di guerra. Quindi invece faceva affidamento sulla spesa. Questo significa
      che il governo competeva con la domanda interna per una limitata offerta di beni, spingendo i prezzi verso l'alto. Al tempo stesso i produttori interni della Germania dovevano
      indebitarsi all'estero (in valuta estera) per comprare i beni d'importazione necessari. L'ascesa dei prezzi più l'indebitamento estero causo' una svalutazione della valuta nazionale, che
      incremento' le necessità di indebitamento _______Marshall Auerback_______Sì, una volta che l'economia raggiunge la piena occupazione, allora gli extra deficit spending del governo possono cominciare a far salire i prezzi. Ma quel che è successo nella Germania di Weimar era molto diverso. A quel tempo, il governo era stato costretto a pagare delle riparazioni di guerra estremamente esose in valuta estera che non aveva. Così ha dovuto vendere in modo aggressivo la propria moneta e acquistare la valuta estera nei mercati finanziari. Questa vendita implacabile e continua ha spinto in discesa il valore della moneta, provocando un aumento dei prezzi dei beni e servizi sempre più alto in quella che divenne una delle inflazioni più famose di tutti i tempi. Nel
      1919, il deficit di bilancio tedesco era pari alla metà del PIL, e nel 1921, I risarcimenti di guerra rappresentavano un terzo della spesa pubblica. E indovinate cosa? Il giorno stesso che il governo smise di pagare le riparazioni di guerra e vendere la propria valuta per acquistare valuta estera, l'iperinflazione si è fermata._______Felice Sardi______L’effetto inflazionistico della creazione di moneta dipende infatti, in modo cruciale, dal modo in cui la nuova moneta viene impiegata. Se la nuova moneta è
      canalizzata verso attività di consumo o verso attività di investimento finanziario si avrà rispettivamente inflazione sul mercato dei beni di consumo e inflazione sul mercato dei
      capitali (bolle finanziarie); ma se fosse canalizzata in investimenti che migliorano la produttività complessiva del sistema (infrastrutture, educazione, ricerca, etc) la maggiore quantità
      di moneta si distribuirebbe su un maggior numero di beni e servizi (o di maggior valore) evitando quindi l’insorgere di qualsiasi forma di inflazione (nell’equazione di Fisher PY=MV cioè, l’aumento di moneta M verrebbe compensato da un aumento del reddito Y e non del livello dei prezzi P)____Paolo Barnard______non è affatto vero che la curva della creazione monetaria è pari alla curva crescente dell’inflazione; chi affermava questo era Milton
      Friedman,che è stato smentito ampiamente / L’inflazione è in effetti l’unico limite possibile alla spesa a deficit del governo a moneta sovrana, e vi aggiungo due parole ancora per tranquillizzare. Essa va tenuta d’occhio di sicuro, ma i limiti odierni imposti agli Stati sono assurdi, e causa di sofferenze enormi per la popolazione. Codesti limiti furono imposti con la precisa intenzione di bloccare la libera mano dei governi nella gestione della ricchezza pubblica / l’inflazione nasce dalla presenza di troppo denaro a fronte di troppi pochi prodotti, se chi li sforna è al massimo della produzione e di più non può, allora è meglio che lo Stato smetta di sfornare soldi, oppure che ne tolga dalla
      circolazione tassandoci, così da mantenere un giusto equilibrio fra la masse del denaro in giro e i prodotti che circolan / Se poi la spesa a deficit dello Stato è ben diretta, essa alzerà il PIL, che a sua volta aumenterà le entrate fiscali senza aumentare le tasse / inflazione = troppo denaro in giro e troppi pochi prodotti. Se ciò accade, lo Stato tassa, si riprende i suoi soldi elargiti spendendo, e drena così l’allagamento di denaro per contenere l’inflazione / Le obiezioni gridano al pericolo inflazione, poiché le migliori condizioni economiche dei lavoratori li porteranno a spendere di più, immettendo molto denaro in giro;l’inflazione è l’unico limite vero alla spesa a deficit ma si controlla agevolmente con la nuova ricchezza prodotta dalla quella spesa, o tassando.Le obiezioni gridano anche che i Paesi meno ricchi dovranno indebitarsi in dollari poiché i lavoratori meglio pagati vorranno acquistare molti più prodotti stranieri (cellulari, pc, auto ecc.);in quel caso il Paese povero avrà l’opzione di vendere sui mercati la propria moneta sovrana,che emette a costo zero,in cambio di dollari. Troverà così i dollari necessari a finanziare l’aumento di spesa, indebitandosi solo con se stesso.non di rado i mercati di capitali sono interessati ad acquistare valute di nazioni meno ricche pagandole in dollari, al fine di diversificare gli investimenti o perché sono importatori di beni da quel Paese,oppure perché credono in un apprezzamento di quella moneta a breve. Il rischio della vendita della propria moneta per acquisire dollari è quello della svalutazione,ma di sicuro quel rischio è preferibile alla classica trappola del prestito di dollari da parte del Fondo Monetario Internazionale, che come è noto finirà per divenire di fatto il creditore/padrone di quello Stato, infliggendo sofferenza inaudite (vedi il terribile capitolo del Debito del Terzo Mondo) / Con la piena occupazione aumenta anche la produzione domestica che diminuirà non solo l’inflazione ma anche il bisogno di importare da fuori alcuni beni, per cui meno ‘allagamento’ di propria moneta sia all’interno che all’estero;
      poi, una forza lavoro più contenta e meglio formata attirerà gli investimenti in monete forti, che di nuovo diminuiranno il bisogno di usare la valuta di Stato per l’import. Tutto ciò manterrà una buona stibilità dei prezzi / L’ideologo sciagurato del principio secondo cui meglio avere lavoratori pagati da fame o addirittura disoccupati piuttosto che avere inflazione fu l’economista Milton Freedman negli anni ’60...In realtà la disoccupazione faceva il gioco di ben altri interessi che volutamente ignorarono le evidenze economiche e sociali più lampanti, come il fatto che le masse dei disoccupati in primo luogo abbassano il PIL del Paese, perché tutta quella gente se stesse lavorando produrrebbe ricchezza in più che così non c’è, e in secondo luogo portano alle piaghe dell’alcolismo, crimine, violenze di ogni tipo, danni alla salute, che poi costano alla
      collettività miliardi;disoccupati e disperati dovevano esistere perché faceva comodo a pochi, e non perché non se ne poteva fare a meno. / I teorici del neoliberismo,già dalla fine
      degli anni ’60 bombardavano il mondo economico internazionale con la falsa idea che gli Stati a moneta sovrana spendono come i cittadini, cioè che s’indebitano come i cittadini, Da qui il terrore del Debito pubblico come problema di Stato.Ma furono Milton Friedman e i suoi Chicago Boys a mettere il sigillo dell’autorevolezza a questo assurdo concetto, quando sostennero che la Phillip’s Curve era sbagliata.Essa è una teoria monetaria che sostiene che se aumenta l'occupazione,aumenta anche l’inflazione, perché se più persone ricevono uno stipendio,esse spendono di più e questo aumenta la quantità di denaro circolante. Se il denaro aumenta e non aumentano parallelamente anche i prodotti sul mercato,(il mercato offre troppi soldi per troppi pochi prodotti,)i prezzi possono salire un po,ma il beneficio per la collettività di avere meno disoccupati e lavoratori meglio pagati è assai superiore. / Bisogna tornare alla moneta sovrana ma non bisogna fare come gli americani e gli inglesi, che hanno moneta sovrana che spendono per le banche e non per i cittadini. Quindi tornare alla moneta sovrana e si spende finalmente per i cittadini.

    1. LongJohnSilver 13 febbraio 2012

      Eh no cari amici grechi, non v'incazzate, non protestate anche duramente, sia mai che che tante persone e tanta volontà riescano a mettere in crisi questa macchina annienta uomo che è la società capitalista, dalle fondamenta.. altrimenti la MMT diventa buona solo per pulirsi il...

    1. mikaela 13 febbraio 2012

      Perche' non ci concentriamo un po' meglio sugli articoli prima di sparare certi commenti? Se non ricordo male Barnard dice che il debito cinese e' per due volte il Prodotto interno lordo della Grecia , mi sembra che in gergo si chiami PIL e Barnard mi sembra l'abbia chiamato proprio cosi'.

      anzi ,te lo ripropongo perche' lo dice all'inizio.

      " Le sue Province sono indebitate per 1.300 miliardi di Euro. A breve, 645 di questi 1.300 miliardi dovranno essere onorati, cioè ripagati. Ma non li hanno, le casse sono semivuote. Una storia piuttosto comune di questi tempi eh? Ok. I creditori sono preoccupati e fanno pressioni. Si profila un default sul debito, un colossale crack da, ripeto, 645 miliardi di Euro. Per darvi un metro di misura, 645 miliardi di Euro sono il doppio del PIL greco. "

      rileggi l'articolo.Tutto.

    1. LongJohnSilver 13 febbraio 2012

      Ma Barnad c'è mai stato in Argentina? Moneta sovrana, non guerra civile???
      Ma per favore, smettiamola di raccontare baggianate.
      Quest'individuo che senza problemi chiama i suoi lettori fessi,inutili,vigliacchi,ecc. si è mai posto il problema che in molti si auspicano qualcosa di più della moneta sovrana, che poi apparterebbe non al popolo mai ai soliti quattro papponi nostrani? Bell'affare...

    1. mikaela 13 febbraio 2012

    1. Iacopo67 13 febbraio 2012

      Molto interessante. C'è una cosa che mi è poco chiara; se i CDS non potranno mai essere onorati, perchè li comprano ? Forse non si rendono conto della cosa ? Chi li compra per ultimo, se capisco bene, si ritrova in mano una fregatura.

    1. house 13 febbraio 2012

      Fammi capire..la differenza dirimente tra grecia e cina sarebbe la sovranità monetaria?? magari vatti a dare un'occhiata alle statistiche sul debito e il deficit cinesi..

    1. Iacopo67 13 febbraio 2012

      E poi la favoletta ormai diventata luogo comune secondo cui l'iperinflazione dello Zimbabwe è perchè hanno la moneta sovrana.

      Non c'entra proprio un cazzo.

      La spiegazione è che la loro produzione di beni è disastrata, producono troppi pochi beni. La loro produzione è essenzialmente agricola, ma nel 2000 Mugabe ha avviato una disastrosa riforma della terra, pur se con buone intenzioni, perchè si tolse la terra produttiva ai bianchi per darla ai combattenti che avevano ottenuto la libertà del paese dal colonialismo. Il risultato è stato che il 45 % della capacità produttiva agricola è stata distrutta. La disoccupazione salì all' 80 %.

      A questo seguirono altri problemi, a chi interessa veda il link.

      http://bilbo.economicoutlook.net/blog/?p=3773

    1. Hamelin 13 febbraio 2012

      Non é cosi' .

      I CDS sono strumenti altamente speculativi usati soprattutto per trarre enormi profitti dal panico.

      Come strumenti di copertura sono quasi nulli.

      Questo é dovuto alle falle del regolamento (Ampiamente voluto dai mercati finanziari) della componente "naked" ( Ovvero io tizio X mi compro un assicurazione sul debito mettiamo greco non possedendo nessun Bond Greco ).

      Perché dovrei fare una cosa del genere?Semplice perché credo che la Grecia sia messa molto male ed il valore del suo CDS non possa fare altro che salire .

      Quindi speculo.

      Ora le cose che non dice mai nessuno,soprattutto i media mainstream é che i CDS sono totalmente fuori controllo poiché sono Contratti Privati scambiati OTC ( Over the Counter ) e quindi sono soggetti a ben poche regole ( principalmente quelle imposte dai Market Maker che li vendono ) .

      Ora quello che la gente non comprende é che i CDS emessi sono molto di piu' del nozionale del debito di un paese.Ovvero se lo stato K ha un debito di 500 Miliardi i CDS emessi in circolazione e ben nascosti nelle Dark Pool delle Banche possono coprire anche 2,000 , 5,000 Miliardi.

      E' facile capire che se uno stato dovesse fallire i suoi CDS NON POTRANNO MAI ESSERE ONORATI SENZA RADERE AL SUOLO IL SISTEMA FINANZIARIO/MONETARIO .

      Vi chiederete , ma perché le Banche lo fanno?

      Semplice fanno un sacco di soldi tra commissioni e speculazione dando per certo che lo stato non fallirà mai e quindi "secondo loro guadagnano moltissimo senza alcun rischio".

      Nessuno spera nel Default perché un Default equivarrebbe a spazzare via l'attuale sistema di vita economico/finanziario/sociale in cui viviamo.

      La prima ed ultima volta in cui un CDS é stato onorato ( quello del fallimento di Lehman Brothers ) il mercato é sceso in picchiata per piu' di un anno.

      I media Mainstream lautamente pagati hanno inventato la balla della crisi economica che se ne esce dal nulla ma la verità é stata che per onorare il CDS di Lehman le banche che erano già messe male per le esposizioni sui Mutui Subprime hanno dovuto effettuare una stretta credizia di proporzioni bibliche per dirottare la liquidità dal mercato reale ( quando la banca fa il suo mestiere con mutui e prestiti all'imprese ) per coprire il buco speculativo.

      Il mercato sembrava non aver fondo nella sua discesa perché tutti gli operatori avevano bisogno di liquidità e vendevano simultaneamente titoli a carrettate,é da questo che sono derivati i grandi Crash del 2008/2009.
      Fondamentalmente sul mercato erano presenti solo Venditori.
      Ai tempi la Fed emise Triliardi di Dollari per salvare le banche , ma qualora la cosa si dovesse ripetere anche per uno Stato neanche Dio riuscirebbe a coprire le perdite delle Banche.

      Scusa se sono stato lungo , ma questa tematica é la piu' sottovaluta anche se in realtà é la Chiave di volta fondamentale degli ultimi 4 anni.



      Ciao

    1. Noumeno 13 febbraio 2012

      Invece esiste una tecnologia disponibile che ci consentirebbe l'autosufficienza energetica: il Solare Termodinamico, è stato calcolato che un sistema di specchi dell'area del raccordo anulare di Roma sarebbe sufficiente a coprire per 1/3 il fabbisogno energetico dell'Italia, un quadrilatero di 200 Km basterebbe per l'intero pianeta. Parliamo di energia solare naturalmente . Questa tecnologia è stata perfezionata da Rubbia il quale dopo averla proposta è stato costretto ad andarsene dai nostri politici .

    1. maremosso 13 febbraio 2012

      I Cinesi lavorano come forsennati i Greci meno del necessario, questa è una verita storica acclarata. Filosofia di vita diversa. Se avvenisse il default alcuni creditori dei bond ellenici verrebbero risarciti con i CDS di AIG e Goldman Sachs. Uno si assicura apposta contro i rischi di crack. Ammesso che le cose stiano effettivamente così, Francia e Germania se continuano a voler scongiurare il fallimento evidentemente e imprudentemente non si sono cautelati con i CDS (complimenti). Molte banche greche e parecchi investitori privati, compresi alcuni Hedge Found lo hanno fatto e sperano nel default. Gli americani pagherebbero per tutti ma poichè Papademos Draghi Monti sono loro dipendenti mentre Sarkozy e Merkel ex agenti CIA tentano il salvataggio addebitandolo ai cittadini europei ai quali verranno ipotecati i patrimoni pubblici e privati.

    1. MIRDAD 13 febbraio 2012

      Mi chiedo:Michele Santoro, Fabio Fazio, Furio Colombo o Antonio Padellaro e compagnia bella,non sarebbe opportuno che intervistassero un economista con i c.......i, aggiungerebbero allo scoop del papa anche un altro ......

    1. maristaurru 13 febbraio 2012

      Una cosa mi ha colpito dall'inizio della tragedia greca, la fretta che le germania e le sue banche delle quali la Merkel è il pupazzo azionato dal ventriloquo, mettono ai greci. Ora se il mio nemico mi mette fretta, io temporeggio, mi prendo il tempo che mi serve per ragionare su questa crisi cercata, voluta, governata. Tutto ruota intorno alla globalizzazione, ai nuovi equilibri, ai nuovi mercati. Questa è gente che ragiona da qui a 20/30 anni se non oltre. Hanno messo uno stop come una casa al progetto Europa politica , con le ultime infelici uscite della Merkel suggeritegli dal banchiere preferito sul commissariamento della Grecia ed amenità simili. Molte stranezze fanno ipotizzare che se mai c'è stata l'intenzione di una Europa Unita, ora quel progetto è o abbandonato o assai modificato. Pere e carciofi insieme non stanno. Chi togliamo? Evidente che si preferirebbe lasciare la germania e la forte europa del nord ( forte anche perchè così la si vuole fare apparire, più forte di quanto non sia) e buttare a mare quei piigs che fin ora sono stati forse un delusione, si sperava di spennarli meglio, ma che comunque una bella mano gliela hanno data costretti a comperare armi ed importare dalla germania e dalla francia. E se fossimo solo in presenza di un ben mascherato e disperato tentativo di Francia e Germania, sgarrupate ed azzoppate, di cavalcare la crisi, usando come strapuntini i piigs per sperare di partecipare alla maratona bancaria della globalizzazione dei mercati ? In fondo stuzzicano i popoli, a volte sembra che sperino che noi si faccia da zampa del gatto per costringere chi ci sgoverna ad uscire dall'euro, ad affossare del tutto le economie a favore di... Sarebbe in linea col comportamento che costoro usano con il sud europa

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