MIGNOTTOPOLI E IMBECILLOPOLI - La questione del culum e del curriculum

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DI ANTONELLA RANDAZZO

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Oramai per distrarre la gente dalle tragiche questioni finanziarie ed economiche e per svilire le istituzioni politiche sono disposti a tutto.

C’è addirittura la questione diventata pubblica del pericolo di divorzio di Berlusconi. Le domande da rivolgere alla signora Berlusconi sono: Signora Veronica cosa vuole da noi? Perché invece di discutere direttamente con suo marito di quello che non le va del suo comportamento si rivolge alla stampa?

E’ evidente che la signora Veronica, come anche il noto marito, stanno giocando a prenderci per i fondelli, prospettandoci l’idea che debba importarci qualcosa se hanno controversie familiari o se scelgono di separarsi.

La questione assai più grave è che i mass media, non sapendo più come distrarre l’attenzione e stimolare pettegolezzo, dedicano ampio spazio alle invocazioni etiche della signora Veronica, come se questa donna non fosse al corrente delle molteplici azioni criminali del marito.

La signora Berlusconi vorrebbe farci credere che soltanto ora si è accorta che il marito non è propriamente uno stinco di santo. Le ricordiamo signora che suo marito da tempo osanna le autorità statunitensi, rendendosi complice di numerosi massacri che si stanno consumando in molte parti del mondo. Le ricordiamo anche, se lo avesse dimenticato, che ci sono numerosi reati di vario genere, corruzione, collusione con la mafia, ecc. che hanno permesso al suo celebre coniuge di arrivare dov’è arrivato.

Dunque, la storia delle veline, attricette e vallette candidate in Europa e l’ambigua adolescente ammiccante, non sono che segnali della natura irrispettosa delle istituzioni e delittuosa che è propria del soggetto in questione.

Si parla di politica spettacolo ad intendere come ai nostri giorni il settore che dovrebbe proteggere gli equilibri pubblici e tutelare gli interessi di tutti è ormai diventato un circo, in cui conta tutto fuorché la preparazione e la competenza.
E poi competenza su cosa? E’ evidente che oggi i politici sono a servizio del gruppo di potere, e dunque la loro “competenza” si riassume nell’asservimento e nella capacità di ingannare gli elettori.

Com’è risaputo, Berlusconi è il re dello spettacolo godereccio, viscerale, che lascia gli istinti vivi e la sensazione di sollazzo. La sua esperienza egli la riporta nel settore politico, non lesinando vallette e veline dei suoi programmi spazzatura. Ormai è nota la sua intenzione di candidare ben 20 persone, fra ex troniste, presentatrici, attrici e ex gieffine. I suoi criteri, evidentemente, non dovendo contemplare esperienza o preparazione specifica, mettono in primo piano l’avvenenza fisica. Egli è abituato a scegliere con tali criteri, dato che la bella immagine è la caratteristica precipua da considerare per i suoi programmi spazzatura. D’altronde, già da tempo abbiamo potuto appurare che la politica è diventata essa stessa programma-spazzatura, escludendo preparazione, serietà, intelligenza e competenza.

Secondo Berlusconi, le bellezze femminili proposte alle elezioni europee del 6 e 7 giugno sono “volti giovani, facce nuove per rinnovare l'immagine del Pdl e dell'Italia in Europa”. Dunque, l’immagine va rinnovata, e si auspicano facce attraenti e magari anche ammiccanti. Ecco allora aprirsi la strada alla ex letteronza e attricetta di "Carabinieri 7" Barbara Matera, alla rossa ex gieffina Angela Sozio, all’attrice Eleonora Gaggioli o alla ex tronista Camilla Ferranti, celebre anche per aver posato per un calendario.

Il problema non è tanto se queste donne non hanno trovato un posto nei programmi Fininvest e dunque vengono mandate altrove, oppure se si tratta di ex amanti da “ricompensare”. Agire in modo così spudorato, mostrando che i parlamenti sono svuotati di ogni contenuto, significa sancire il fatto che essi servono da paravento al potere per mostrare che c’è la “democrazia”, in un contesto in cui a prevalere non è la volontà dei popoli ma la prepotenza e la criminalità di pochi.
Non è soltanto una questione morale o familiare, ma una questione di dignità delle istituzioni e di serietà necessaria a rendere possibile un futuro accettabile per tutti noi.

Candidare persone sulla base del fatto che sono giovani e piacenti significa palesare la grossa truffa ai nostri danni: il cosiddetto sistema democratico non è altro che un insieme di maschere-fantocci che devono apparire accettabili, attraenti o seduttivi. Tanto il loro compito non sarà certo quello indicato ufficialmente. Di fatto essi non avranno alcun potere che non quello di asservimento al sistema, e reciteranno il loro ruolo all’interno del teatrino manovrato da chi non appare.
L’idea di scegliere vallette, presentatrici o attrici sembra “naturale” in un contesto in cui non serve altro che l’immagine o proprio la capacità di recitare. Peraltro, non è certo da oggi che Berlusconi candida persone incompetenti ma di bella presenza o con cui ha intrattenuto rapporti non chiari. Abbiamo il noto esempio di Mara Carfagna, che di certo non ha mai brillato per le sue doti politiche.

Le candidate di Silvio Berlusconi, come altri candidati, non sono altro che rosse, bionde o giocolieri appartenenti allo stesso circo. Il circo della dittatura mondiale. Uno spettacolo che mette in scena la nostra schiavitù, intesa come gabbia di precarietà, controllo, inganno, stress, nevrosi e crisi.

La domanda è: a cosa servono i Parlamenti nel sistema attuale?

Semplicemente a creare un gruppo di persone che, in quanto elette dal popolo possano rappresentare la "prova" dell’esistenza della “democrazia”.

Ma chi sceglie i candidati e cosa di fatto fanno i parlamentari?

Il Parlamento europeo dovrebbe rappresentare i popoli europei, ma i suoi componenti vengono eletti ovunque con le stesse regole, ovvero attraverso partiti che scelgono i candidati.

Nei secoli passati i popoli avevano consapevolezza del fatto di essere colonizzati o oppressi, oggi invece credono di essere in democrazia, e quando molte persone hanno la sventura di cadere in miseria o di dover chiudere i battenti della propria ditta credono che la colpa sia della fantomatica “crisi” e che nessuno in particolare sia responsabile della rovina.

Convinto di contare qualcosa, ma destinato a soccombere in un modo o nell’altro, il cittadino europeo assume le caratteristiche descritte dallo scrittore Giuseppe Capograssi, che nei suoi saggi, già negli anni Cinquanta, descriveva la sudditanza con cui vengono trattati gli individui:

"L'uomo è forza vuota, che non vale se non in quanto è addetta allo scopo che questo o quel gruppo dominante ha imposto alla società. (...) Dato che l'individuo non ha valore per sè, ma il solo valore umano che ha consiste nel suo conformarsi allo scopo per così dire ufficiale del gruppo, la soppressione di colui che non si conforma rientra per la più ovvia delle deduzioni nella sfera del lecito, se del caso nella sfera del doveroso e dell'obbligatorio.

L'individuo essendo forza vuota o disponibile può essere formato e plasmato come si vuole; dipende dal gruppo dominante formarlo secondo il tipo che è conforme allo scopo. (...) Il segreto è di non lasciarlo vivere come egli vuole, secondo le naturali e profonde intuizioni e direzioni della sua natura: porre ostacolo proprio a questa natura e al suo sviluppo: E perciò: impedirgli di pensare in modo autonomo (cioè di pensare), suggerirgli persuasioni giudizi visioni della vita, con le ripetizioni meccaniche e interminabili delle stesse frasi, con suggestioni visive, con gli esaurimenti dei lunghi lavori in comune, con la tecnica molteplice della paura, con la creazione di un ambiente sociale organizzato al fine dello stordimento e del rumore, con una vita portata violentemente sulla piazza affollata, con una lotta strenua e costante contro la solitudine. Poiché pensare è affermare la verità, si impedisce il pensiero sopprimendo la verità come valore, (...) Si cerca di abolire il pensiero abolendo il suo oggetto."(1)

I Parlamenti servono a sancire questa sudditanza, dandole il volto della “democrazia”. Infatti, all’interno di essi operano gruppi politici controllati dalle stesse persone che controllano i partiti e le altre istituzioni pubbliche. La beghe di cui si riempiono i telegiornali sono la facciata di un pluralismo che non esiste più. Di fatto, quelle stesse persone che si criticano a vicenda in ordine allo schieramento politico, sono tutte concordi nel sostenere il potere dell’unico gruppo imperante: quello che controlla la vita economica e finanziaria, garantendosi il potere politico e mediatico per autoproteggersi e per accrescere il controllo sui popoli.

Tutti oramai si accorgono che i politici non sono a servizio del popolo, eppure molti continuano a pensare che il sistema politico attuale sia garante della democrazia. In realtà è evidente che serve a garantire potere e controllo al gruppo egemone. Ad esempio, le autorità lamentano mancanza di denaro quando si esigono più servizi per le famiglie o scuole migliori, ma sono pronte a foraggiare le banche con cifre ragguardevoli quando appare la "crisi".

Pochi si chiedono come mai per le banche o per ricapitalizzare le società privatizzate portate allo sfacelo i soldi ci sono e per i servizi pubblici no.

In conclusione, non lasciamoci distrarre o abbattere dal circo messo in scena per svilire l’informazione e la politica, ma facciamo in modo che tutta questa spazzatura possa essere gettata via quanto prima. Comportiamoci in modo tale da non sostenere un sistema che si trascina attraverso l’ignoranza e la superficialità di chi persiste nell’inconsapevolezza. Tale inconsapevolezza risulta nel tempo sempre più perniciosa, poiché, com’è evidente, il sistema, per sopravvivere, punta ad un sempre maggiore degrado morale, civile e politico.

Antonella Randazzo

Fonte: http://lanuovaenergia.blogspot.com/

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7.05.2009




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NOTE

1) http://www.signoraggio.com/signoraggio_trattatolisbona.html

Commenti (53)

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    1. tersite 9 maggio 2009

      Complimenti per l'articolo, ma ripeto: questi articoli andrebbero indirizzatti alle donne. Sono loro che tengono in piedi la società così com'è. Loro che continuano ostinatamente ad essere indifferenti. E lei lo sa professoressa Randazzo. E' troppo intelligente per non saperlo...

    1. Eli 9 maggio 2009

      Cloro, intendevo proprio dire questo: hanno mandato i militari per le strade perchè temono moti di piazza, a causa della crisi economica. Vedi quello che sta succedendo in Francia. Sarà anche una chimera sociologica, ma a me piacerebbe veder raddoppiare l'astensionismo. Così, per vedere l'effetto che fa.

    1. Gioacchino_Murat 9 maggio 2009

      Hai proprio sbagliato partito e ideologia:non tutti gli anticomunisti e
      antisinistra sono fascisti,esistono anche i cattolici e i liberali,so che sei
      sorpreso ma e' cosi'.Comunque dare del rintronato a chi non vota o annulla
      come te e' veramente un atteggiamento fascista,intollerante,inqualificabile.

    1. alonzo 9 maggio 2009

      Ma di quali consensi parli? Io non sono un elettore, ma un annullatore di schede. Tu invece chi sei? La Russa? Cicchitto? Gasparri? (quello vero, non l'imitazione fatta da Marcorè, che ogni tanto dice cose coerenti). Delle considerazioni così profonde e originali possono provenire solo da uno di questi campioni di democrazia. Perchè usi uno pseudonimo allora, visto che la tua identità ormai è nota? Da quanto tempo non ti fai una bella pensata?

    1. Gioacchino_Murat 8 maggio 2009

      E' proprio questo il problema di voi elettori di sinistra:quelli che votano la
      parte avversa sono per voi dei rintronati che non hanno capito nulla mentre
      voi che perdete consensi ogni giorno siete i "giusti".Ti e' mai venuto il
      sospetto che forse e' proprio il contrario?

    1. alonzo 8 maggio 2009

      Ma tu ci credi davvero nelle idiozie che scrivi, o ti dai manate sulle cosce dalle risate mentre le scrivi? Ormai quando qualche Berluscoide usa il termine popolo sovrano vuol dire in realtà: "Certo, è una delle tante infamie vergognose che hanno ordinato di fare al Capo, e lui la fa. Tanto ormai gli elettori sono talmente rintronati di stronzate che possiamo fare ministri pure Corona e Belen e loro continueranno a votarlo".
      Oppure pensi che questa tua lucida ed originale analisi procurerà pure a te qualche troietta di terza mano? Ma quanti hanni hai Murat? Prendi ancora il latte dal biberon o sei già al Viagra?

    1. alonzo 8 maggio 2009

      Il popolo sovrano??? Buona questa!

    1. Gioacchino_Murat 8 maggio 2009

      Egregia signora Randazzo le ricordo che i criteri di selezione dei candidati
      di Berlusconi,che lei critica tanto,lo hanno portato ad avere il partito popolare
      piu' grande in Europa e alle prossime elezioni ne avrete la conferma.Il fatto
      che poi si candidino persone dello spettacolo,che lei chiama veline o ex
      troniste con evidente disprezzo radical chic,non lo trovo nemmeno scandaloso visto che nel parlamento italiano sono stati eletti gia' ex terroristi,
      ex ideologi delle brigate rosse,ex mignotte e pornostar,transessuali.
      Chi deve decidere se una persona sia degna o meno del parlamento italiano
      non e' la signora Randazzo,non e' Veronica Lario,non e' Franceschini ma il
      popolo italiano,giudice supremo,cosa che a sinistra tendono spesso a
      dimenticare.

    1. alonzo 8 maggio 2009

      L'intervento di Antonella è perfetto, soprattutto dal punto in cui si domanda:
      .....a cosa servono i Parlamenti nel sistema attuale?
      Addirittura preveggente e illuminante la citazione di G. Capograssi.
      Quello che mi sorprende leggendo i commenti è che c'è tanta gente che evidentemente non sa leggere, nel senso che non ha la sufficiente capacità di comprendere un testo, o magari mentre legge viene distratto dalle banalità che ha in mente di scrivere, e quindi scorre con gli occhi le righe senza preoccuparsi di assimilare alcun contenuto. Non c'è gelosia più ardua da sradicare che quella della propria ignoranza e dei propri pregiudizi.

      Se c'è una cosa che risulta con evidenza da quest'ultima telenovela di Berlusconi (che, non dimentichiamocelo, è - come ogni politico - una marionetta a cui è stata affidata una parte) è il misero tornaconto accordato al personaggio.
      Impunità facile per il mafioso prima, passera facile per il narcisista arrapato poi.
      La distrazione di massa è stata in effetti preordinata con il cosiddetto editto bulgaro: in quella occasione si è messa in piedi la bufala delle bufale, e cioè che Travaglio e Santoro (ai quali per gettare fumo negli occhi vennero aggiunti i nomi di Biagi ed indirettamente di Benigni) dessero davvero fastidio, in modo che al momento giusto la loro attività di censori e denunciatori di malefatte contribuisse all'illusione delle coscienze popolari di essere rappresentati nel loro scontento. Il momento giusto è arrivato con l'esplodere di questa crisi finanziaria. Questi millantatori che appagano il qualunquismo di sinistra con le loro indignate menate progressiste in effetti non diranno mai una sola parola sul PROBLEMA, che ormai anche i miei alunni di 16 anni cominciano a conoscere nei suoi meccanismi e cioè il Signoraggio Bancario con tutti i suoi criminali corollari. Ricordo che un altro "intellettuale" parassita come Corrado Augias ha addirittura candidamente affermato di non conoscere il significato del termine!
      Non basta fare lo scipero della televisione. Bisogna andare sotto le sedi RAI a far casino, se proprio non abbiamo la forza di andare ad assaltare la Banca d'Italia.

    1. nautilus55 8 maggio 2009

      Con questo articolo, la Randazzo è giunta a scoprire Marx, ossia che la genesi del potere non risiede nelle vuote assemblee parlamentari, ma ne centri dove si svolge l'eterno dissidio, sui mezzi e sui rapporti di produzione. A quando, scoprire che la Lario non è madre teresa degli oppressi, ma una pedina nelle mani dei soliti potentati internazionali?

    1. myone 8 maggio 2009

      Purtroppo abbiamo quello che abbiamo, e l' alternativa, sarebbe peggio.

      Ma alla fine, tutte le facce fanno parte del medesimo teatro, perche' il gioco non cambia, e ancora manca il senso vero dell' equilibrio di una societa', fatto per il fabbisogno e la sua salvaguardia.

      Non e' piu' questione chi c'e' o cosa faccia, ma la questione e' che,

      tutto va ridisegnato, di sana pianta.

    1. cloroalclero 8 maggio 2009

      ma va ELi. Hanno mandato i militari per le strade per prevenire effetti indesiderati della crisi economica. Il tipo ha ragione, portando l'esempio dell'america...
      L'astensionismo, da che ha vinto l'ideologia democratica, è una chimera sociologica. DOvresti raggiungere meno del 5% dei votanti. Mai successo.

    1. cloroalclero 8 maggio 2009

      se i livelli hard determinano i livelli soft è chiaro che la relazione è reciproca : i solft sono l'efetto degli hard. Semplicemente perchè la società dello spettacolo ha una funzionalità precisa nel sistema. Certo non è una causalità di tipo "determnistico" ma il significato della spettacolarizzazione ha prciso ruolo significativo all'interno del continuo "addomesticamento" delle masse. Non tanto del reale quanto del possibile di quello che potrebbero innescare. Perchè nulla piu' della moltitudine è nemico dell'oligarchia. E il capitalismo ha bisogno di fare previsioni.

    1. Eli 8 maggio 2009

      Roberto, credo invece che l'astensionismo ed i moti di piazza siano le uniche cose temute dai politici. Per questi ultimi, intanto, hanno mandato i militari nelle strade. Naturalmente posso sbagliare, Ciao!

    1. Eli 8 maggio 2009

      Roberto, credo invece che l'astensionismo ed i moti di piazza siano le uniche cose temute dai politici. Per questi ultimi, intanto, hanno mandato i militari nelle strade. Naturalmente posso sbagliare, Ciao!

    1. Galileo 8 maggio 2009

      Ti ricordo dani, che la sinistra nel 92 sul panfilo Britania, ci ha venduto per l’ennesima volta agli amerikani.

    1. Galileo 8 maggio 2009

      Il problema è che infondo, infondo al nostro cuore, siamo tutti dei vigliacchi, io per primo.

    1. adriano_53 8 maggio 2009

      "Oramai per distrarre la gente dalle tragiche questioni finanziarie ed economiche e per svilire le istituzioni politiche sono disposti a tutto. "




      "In conclusione, non lasciamoci distrarre o abbattere dal circo messo in scena per svilire l’informazione e la politica, ma facciamo in modo che tutta questa spazzatura possa essere gettata via quanto prima. Comportiamoci in modo tale da non sostenere un sistema che si trascina attraverso l’ignoranza e la superficialità di chi persiste nell’inconsapevolezza. Tale inconsapevolezza risulta nel tempo sempre più perniciosa, poiché, com’è evidente, il sistema, per sopravvivere, punta ad un sempre maggiore degrado morale, civile e politico."




      Tra la testa e la coda dell'articolo di Antonella divaga su alcune questioni astratte- parlamento, politici, individuo- il cui unico scopo è di suffragare l'indignazione morale espressa all'inizio ed alla fine.
      L'indignazione morale, quando non è moralismo, cioè indignazione senza un fatto specifico cui riferirsi, non è un vizio, così come non è una virtù, ma certamente non aiuta a leggere la realtà e ad organizzare coerenti schemi di pensiero.




      Ritenere, come fa Antonella e non solo Antonella, che esistano dei piani o livelli seri, hard, i soli sui quali valga la pena dirigere l'attenzione e, per converso, che esistano livelli superficiali, secondari, soft, che i primi determinino i secondi e che i secondi non abbiano nessuna relazione con i primi, significa nel migliore dei casi avere una gran confusione in testa.




      Secondo costoro, la discussione, a volte esilarante a volte patetica, sulla "crisi" ha dei quarti di nobiltà che la discussione su "Veronica", a sua volta patetica quanto esilarante, non può vantare.




      "In verità, in verità vi dico", direbbe Debord," che crisi, divorzio del Berlusconi, peste suina, il papa a gerusalemme, la disoccupazione e tutto quello che vi passa per la mente, in una cosa solo differiscono: il grado di spettacolarizzazione che determina il loro posto relativamente al centro della scena, il posto sono più intense le luci".




      Per quanto vana possa essere la lotta, nella società dello spettacolo puoi solo combattere, se ti va di combattere, la dove l'irreale e folle regista di questa rappresentazione ha deciso di puntare i suoi riflettori.

    1. Galileo 8 maggio 2009

      No. cambiare canale non basta. Bisogna spegnerla. Non dare la preferenza a nessuno.

    1. RobertoG 8 maggio 2009

      Perchè strizzone Eli? Ci farebbero qualche giornalata fintamente preoccupata ma in realtà se ne fotterebbero altamente. Anzi meno rompicoglioni come noi al voto e per loro meglio è. Negli USA vota meno della metà e il regime ingrassa alla grande.

      Ciao.

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