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Ma la madre per conto terzi viola il diritto della Natura

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Non sono cattolico ma trovo la sentenza della Corte d’Appello di Trento, con tutte le conseguenze che implica, accolta con giubilo da molte parti, semplicemente aberrante. Saltiamo qui tutti i sottili distinguo giuridici e veniamo alla sostanza.

1. E’ fuori discussione che ognuno ha diritto ad agire la propria sessualità come meglio crede o istinto gli detta (pedofilia esclusa). Ma questa libertà vale per sé e solo per sé non quando c’è in gioco un terzo soggetto, in questo caso il bambino. In linea di principio o, per meglio dire, per legge di natura, un bambino ha diritto di avere, almeno sulla linea di partenza, un padre e una madre. Quindi non è affatto vero che questa legge, soprattutto quando non ci sono ancora bimbi nati da una coppia omosessuale, maschile o femminile, ma c’è solo la possibilità che questo possa avvenire grazie alle varie moderne tecnologie, tutela il bambino, gioca invece, e irresponsabilmente, sulla sua pelle, su un suo diritto fondamentale.

2.Questa legge sancisce la completa mercificazione del corpo della donna. Afferma Serena Marchi, autrice di un libro su queste questioni: “Nei miei viaggi per incontrare madri surrogate ho potuto constatare che quasi tutte le donne lo fanno con gioia, ma soprattutto con la consapevolezza di colmare una sorta di ingiustizia della natura, che impedisce a due uomini di avere figli”. Non diciamo e propaghiamo cazzate. Non è possibile, non è umanamente possibile, che una donna porti in grembo per nove mesi un figlio, lo dia alla luce con i dolori del parto e poi sia contenta di non vederlo mai più o solo qualche volta per gentile condiscendenza dei genitori-non genitori (più probabilmente il figlio non saprà mai chi è sua madre. “Who is my mother? Where is my mother?” invoca Cristo sulla croce). Il mondo, soprattutto il Terzo Mondo, è pieno di povera gente disposta a tutto. Siamo di fronte alla solita storia: la rapina degli occidentali delle risorse altrui. Finora ci si era limitati, si fa per dire, a rapinare le risorse energetiche, adesso gli portiamo via anche la carne. I famigerati trafficanti di uomini che solcano il Mediterraneo trasportando per denaro i migranti sono una bagatella a confronto. Dobbiamo invece considerarli dei benefattori dell’umanità? Mi stupisce che le femministe, che ci rompono i coglioni da anni, in questo caso abbiano solo rilasciato dei deboli lai.

3.Ma c’è una questione ancora più grave che va oltre tutte le altre. Ed è quella posta, con molta lucidità, da Claudio Risé in un articolo sul Giornale del primo marzo. Scompare qui la figura della madre e anche della donna, cioè dell’essere che, antropologicamente, ha dato il via all’esistenza dell’umanità. Quando sento dire, come fa questa Serena Marchi, che queste pratiche, tecniche e giuridiche, “colmano un’ingiustizia della natura” non so se mettermi a piangere o a ridere. La Natura non è né giusta né ingiusta, non è né morale né immorale, è semplicemente amorale.

La Natura ha elaborato le sue leggi in milioni di anni e per milioni di anni su queste leggi abbiamo vissuto. Invece nel mondo contemporaneo noi ci stiamo progressivamente e sempre più pericolosamente allontanando dalla Natura finché essa ci caccerà fuori a pedate. Abbiamo perso, e non solo in questo campo ma in tutti i campi, quel senso del limite che i Greci avevano profondamente introiettato capendo la pericolosità di andare a modificare la Natura e a violentare le sue leggi. Perfino Bacone, che è considerato uno dei padri della rivoluzione scientifica, afferma: “L’uomo è il ministro della Natura ma alla Natura si comanda solo obbedendo ad essa”. Ma che c’importa dei Greci, che hanno elaborato la cultura più profonda del mondo occidentale, e di Bacone, di fronte all’adesione pressoché totalitaria a quanto avviene nei laboratori dei moderni Frankenstein? Anche Dostoevskij attraverso le parole del Grande Inquisitore ne I Fratelli Karamazov aveva avvertito: “Oh, ne passeranno ancora dei secoli nel bailamme della libera intelligenza, della scienza umana e dell’antropofagia, poiché, avendo cominciato a edificare la loro torre di Babele, andranno a finire con l’antropofagia”. Quando leggevo I Karamazov questa storia dell’antropofagia non la capivo. La capisco ora. Con la “libera intelligenza”, con la Scienza tecnologicamente applicata, senza più limiti, senza più freni, ma imprigionata nella propria follia, stiamo divorando noi stessi.

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

2.03.2017

 

Pubblicato da Davide

  • antifemminismoragusa

    questi giudici vanno condannati ai lavori forzati a vita e al sequestro di tutti i beni, questo schifo finirà costi quel che costi

    • Maria Patrizia Latini

      quali problemi personali le hanno creato quei giudici o quella famiglia? Io credo che ci sia bisogno prima di rispetto, poi di conoscere e di non parlare per sentito dire, poi che ognuno guardi con molta sincerità nella propria vita prima di giudicare quella degli altri che non conosce… che non è cosa cristiana…

      • antifemminismoragusa

        ma infatti io sono ateo e il genderismo fa schifo lo stesso machetelodicoafare

  • Holodoc

    I buon vecchi Monty Python avevano già una loro opinione in proposito

    https://youtu.be/Sz9rJowh0pY

  • cedric

    CITAZIONE La Natura ha elaborato le sue leggi in milioni di anni e per milioni di anni su queste leggi abbiamo vissuto. Invece nel mondo contemporaneo noi ci stiamo progressivamente e sempre più pericolosamente allontanando dalla Natura finché essa ci caccerà fuori a pedate.

    Non esistono nè leggi di natura, nè una natura che si ribella o addirittura ci punisce: la natura sia noi le leggi di natura le facciamo noi con i nostri comportamenti quotidiani.

    Chi cerca consolazione parlando di madre natura come fosse un elfo(?) o una divinità (??) dovrebbe riflettere sulle molte forme di vita (naturalissime) non hanno bisogno di far convivere maschi e femmine se non per generare figli: nessuno ha mai considerato contro natura (!) che le api regine siano classiche femmine oggetto il cui solo scopo è procreare.

    I ruoli di maschi e femmine degli umani sono (almeno nei paesi civili) ormai completamente sovrapposti quindi semplicemente l’umanità non ha più bisogno di un maschio ed una femmina per allevare figli: basta che una famiglia sia composta da tanti elementi quanti ne servono per sostenere le spese comuni e per convivere senza accoltellarsi. Che poi siano tutti maschi, tutte femmine o in proporzioni variabili è del tutto ininfluente.

    Se una guerra atomica non ci riporterà tutti al neolitico, entro 50-100 anni sarà normale avere donne-fattrici (come le api regine) e comunità miste che alleveranno i figli. Si chiama evoluzione della specie.

    • Maria Patrizia Latini

      speriamo che il vostro tanto auspicato ritorno alla “natura” porti anche al divieto di trapianto, di cure ecc… ecc… sono tutte cose innaturali… morite “naturalmente”, tutti.

      • Fulminato1975

        Neanche Windows 98 ragionava così..

        • antifemminismoragusa

          arguta come una piastrella

          • Fulminato1975

            Come una cornice…

    • Fulminato1975

      “I ruoli di maschi e femmine degli umani sono (almeno nei paesi civili) ormai completamente sovrapposti”… Eh.. Un paio di palle…
      1.La donna continua a scopare in cambio di qualcosa o della prospettiva di qualcosa, l’uomo in preda all’arrapamento.
      2. Due donne che si tengono per mano sono amiche, due uomini sono ricchioni.
      3. La donna che non lavora è casalinga, l’uomo è un mantenuto.
      4. La donna che mette la mano a culo ad un uomo è trasgressiva, un uomo é stupratore.
      5. Etc etc..
      Più che ruoli sovrapponibili io parlerei di “parità” a senso unico e di caos…

    • Holodoc

      Sovrapposti? Se un uomo e una donna hanno un appuntamento, chi paga la cena?

    • Pfefferminz

      Citazione: “…entro 50 – 100 anni sara’ normale avere donne-fattrici (come le api regine)”. Molto meglio la placenta artificiale (gestazione al di fuori del corpo della donna). La gravidanza e’ per la donna una specie di malattia, quindi meglio evitarla. La natura esiste, ma la si puo’ contrastare per aumentare il benessere degli esseri viventi.

      • Fabio E. Nategh

        ma tu sei pazzo. la gravidanza non è una malattia, tu la malatia ce l’hai in testa

        • Pfefferminz

          Leggi bene quello che ho scritto: “la gravidanza e’ per la donna
          UNA SPECIE di malattia”. E’ ovvio che non si tratta di una malattia vera e propria, ma il corpo della donna viene sottoposto durante la gravidanza ad un notevole stress psicofisico e non e’ raro che dopo il parto permangano alterazioni o si sviluppino patologie. Il progresso scientifico potra’ forse un giorno liberare la donna da questo peso. Io lo ritengo auspicabile come ogni conquista scientifica che migliori la vita degli esseri viventi.

          • ignorans

            Figuriamoci. Anche per il pene, andare in erezione è decisamente stressante… Trombando poi si rischiano delle lacerazioni enormi…..
            La vita è un disastro…. “voglio la mamma!!!”…..

          • Pfefferminz

            Pare proprio che sia un tabu’ immaginarsi una vita migliore.

          • ignorans

            La “vita migliore” è per chi è protagonista della sua vita. Non per chi decide di svolgere il ruolo di spettatore, consumatore o vittima.

          • Pfefferminz

            Chi svolge il “ruolo di spettatore, consumatore o vittima ” non ha deciso un bel niente, ma e’ rimasto imbrigliato in una fitta rete di condizionamenti. E colui che ragiona con la sua testa e vorrebbe diventare protagonista della sua vita deve fare i conti con la realta’ esterna che spesso non glielo permette. Io parlavo comunque della capacita’ di immaginarsi una vita migliore in un futuro di la’ da venire, una visione.

          • ignorans

            Il tuo protagonista, il tuo visionario, ha bisogno di soldi per realizzare quello che vuole. Il mio no.

          • Pfefferminz

            La tua e’ una supposizione che non trova fondamento in quello che ho scritto. Ti sbagli, ma va bene cosi’.

          • Maria Patrizia Latini

            le quale ruolo si è scelto? è comunque spettatore dei trapianti di cuore ad esempio. Lì una persona MUORE, gli viene strappato il cuore caldo e pulsante DA VIVO e senza anestesia… mettiamo a confronto questo trapianto e la maternità surrogata. io sono per la vita, sempre… e lei?

          • Maria Patrizia Latini

            … e se un domani dovesse cadere nel ruolo di “consumatore” di trapianto… che farebbe?

          • ignorans

            Non avendo altro da fare, la gente respira idee “progressiste” di cuil’aria è satura. Poi, con i polmoni pieni, va in giro a cercare di fare dibattiti. No, grazie.

          • Maria Patrizia Latini

            io esisto ed ho il diritto di esprimere quello che penso, esattamente come sta facendo lei qui. ho altro da fare. non sono progressista. vivo personalmente il problema e non sopporto gente come lei, che non avendo altro da fare (in genere si attribuisce agli altri qualcosa di spregiativo che non abbiamo il coraggio di indirizzare correttamente a noi stessi) da “maschio”, privo di utero, di latte per neonato, di amore di mamma sta commentando in una maniera indegna, da troglodita perché non ha letto un solo articolo scientifico sull’argomento maternità surrogata, cose che non la riguardano e pretende di dire cosa fare a persone che non conosce e delle quali non conosce nemmeno un solo giorno del loro vissuto, emozioni, dolore… svuoti i suoi polmoni, per digitare su una tastiera non serve un “carico” di aria… o forse li tiene pieni per sembrare grande e grosso come fanno gli animali quando hanno paura degli altri?

          • ignorans

            Facciamo così: io non mi occupo di gente e condizioni “femminili” che non conosco e lei eviti di andare in giro a prendere spermatozoi che non conosce. Veda se riesce a fare lo stesso della procreazione assistita, nel caso.

          • Maria Patrizia Latini

            vede… a 63 anni ho altri interessi e ricerche da fare, le assicuro non riguardano in alcun modo “spermatozoi”. Questo comunque è l’ultimo messaggio che le scrivo. Detesto persone che non si presentano con il loro nome e cognome e le detesto ancora di più quando “anonimamente” e “ignorantemente” pretendono di dire agli altri cosa sia giusto o sbagliato per loro con superficialità e incompetenza. Adieu….

          • Truman

            Commento illuminante, almeno per me.

          • ignorans

            A 63 anni ancora una voglia di polemizzare così marcata? Lei è una che va dritta, ma a 63 anni dovrebbe aver capito che in verità ci sono anche le curve.

          • Maria Patrizia Latini

            “Non esiste una curva dove non si possa sorpassare.”
            (Cit., Ayrton Senna)

          • ignorans

            “beati gli ultimi, saranno i primi” (Cit. Jesus)

          • Maria Patrizia Latini

            … contestualizzando…

          • Fulminato1975

            E infatti ha fatto la fine che ha fatto, in curva…

          • Holodoc

            Dato che la vita è disseminata di sofferenza e di rischi e incognite proporrei l’aborto forzato per legge, che ne pensi?

          • Pfefferminz

            L’aborto forzato per legge e’ un atto di violenza. Dalla nostre parti poi
            la popolazione sta diminuendo. A livello mondiale invece ci dovrebbe essere un dibattito pacato sul futuro dell’umanita’ perche,’ anche se con le nuove tecniche di agricoltura avanzata puoi sfamare miliardi di persone, ad un certo punto non potrai garantire a tutti la scolarizzazione, lo sviluppo della cultura, biblioteche, universita’, assistenza sanitaria al livello della ricerca scientifica, ecc. (Situazione non raggiunta nemmeno ora). Arrivera’ un momento dove si dovranno fare delle scelte. O la ciotola di riso per tutti o una vita degna di questo nome per un numero piu’ limitato di individui.

          • Maria Patrizia Latini

            basta castrazione e sterilizzazione in età fertile perché pur di negare la surrogata in pratica stanno chiedendo di non far nascere bambini già ora!

          • MarioG

            La vita è una specie di malattia, che peraltro non lascia scampo. Durante la vita, la totalità degli esseri viventi, viene sottoposto a “un notevole stress psicofiscico”… etc etc.
            Qui ormai si legge di tutto!

    • GioCo

      “Non esistono nè leggi di natura, nè una natura che si ribella o ci punisce” …
      Dipende @cedric da cosa intendi per natura. Tutta la fisica nasce dallo studio della natura e non mi pare che non ci siano leggi fisiche. Poi è giusto sapere per aggirare la legge, ma non si può comunque ignorarla. La ribellione non è poi di un ente “natura” in grado di reagire in modo intelligente, ma di una struttura che si auto-compensa. Certe geometrie sono in grado di compensare gli equilibri interni rispondendo alle sollecitazioni esterne. Come le dighe ad esempio. Poi c’è la diga che fa un disastro e abbiamo il Vaiont ma non diciamo “la natura ci punisce”, anche se sono quelle le leggi che abbiamo violato …

    • alien2012

      Purtroppo Ti consiglio di andare da una psicanalista. Devi essere caduto dal seggiolone, quando eri piccolo

    • Primadellesabbie

      Quello descritto sembra il comportamento sociale di un branco di lupi o di licaoni.

      Seguendo questa strada emerge il sospetto che alcuni insetti abbiano costruito il loro mondo per fasi successive, orientando la loro volontà ed eliminando i contestatori portatori di comportamenti indipendenti.

      O troppa fantascienza.

    • rocks

      devo dire che il punto di vista di cedric sposa alquanto il mio. Non bisogna però dimenticare che se avvenisse il contrario (rispetto alla sentenza) anche questo sarebbe una risposta addattiva

  • ant85

    Basterebbe rendere più semplice il percorso delle adozioni, invece molti italiani vogliono botte piena (divieto utero in affitto) e moglie ubriaca (no adozione coppie gay).

    • Holodoc

      Basterebbe che la gente fosse soddisfatta di quello che ha o di quello che è, invece viviamo nella cultura dell’insoddisfazione. Cerchiamo di colmare il vuoto interiore con cose esteriori: marito o moglie, figli, tette nuove, sesso nuovo, macchina nuova, far carriera, etc etc.
      I vecchi saggi dicevano chi si accontenta gode, e avevano ragione.

      • ant85

        Per lei può valere il vecchio saggio, per altri no. Realisticamente parlando, l’unico modo per frenare la pratica dell’utero in affitto è quello di snellire le pratiche dell’adozione nei confronti di coppie etero e gay, viceversa si rivolgeranno altrove.

        • Holodoc

          Non sono d’accordo perché le due cose, adozione e fecondazione assistita o utero in affitto non sono affatto sovrapponibili.

          Adottare dei bambini GIA’ NATI è un atto di amore verso chi altrimenti sarebbe condannato ad una vita senza affetti e senza opportunità.
          Affrontare procedure mediche lunghe e costose e/o assoldare una serva per 9 mesi pur di avere per forza un figlio con il proprio DNA è un atto di assoluto EGOISMO.

          • Maria Patrizia Latini

            è sicuro di quello che ha scritto? lei ha adottato invece di far nascere i suoi figli? perché pensa che la fecondazione eterologa, ammessa in Italia, che significa far nascere in pratica figli di n.n. sia una cosa buona e la surrogata per donne magari senza utero perché gli è stato asportato per una gravidanza andata male o per un cancro… sia una cosa aberrante? se sua figlia fosse senza utero e volesse SUO figlio perché ha i suoi ovuli e può fecondarli con suo marito… cosa le direbbe? facile sentirsi Dio e decidere cosa sia giusto e sbagliato… per gli altri… qui puo permettersi di parlare solo chi il problema di non riuscire a portare a termine una gravidanza lo vive… gli altri… parlano tutti, come lei, solo per sentito dire…

          • Holodoc

            Io sono contrario sia all’eterologa che alla surrogata.

            Chi non può avere figli potrebbe benissimo farsene una ragione e campare benissimo, magari esprimendo il suo amore facendo il volontario con chi ha bisogno di affetto e cure.

            Avere figli non è un diritto sancito dalla Costituzione.
            Così come non lo sono tante altre cose, come essere belli oppure trovare un marito o una moglie che ci amino.

            Io ho il dubbio che molte persone desiderino un figlio per autorealizzazione e non per dare amore.
            Che lo vogliano perché la loro famiglia ha questa aspettativa, le amiche hanno già i loro pargoli oppure perché hanno bisogno di qualcuno che darà loro affetto e assistenza quando saranno vecchi. E questo è egoismo, non c’è altro modo di definirlo.

            Far dipendere la felicità dalla realizzazione dei nostri desideri è il modo migliore per non raggiungerla mai.

          • Maria Patrizia Latini

            a me dispiace, ma veramente, che persone come lei credano di poter sapere cosa provi chi desidera un figlio che non riesce ad avere e addirittura che arrivi a scrivere che lo vogliano per avere assistenza quando saranno vecchi. Suppongo che questo sia dovuto a problemi con i suoi genitori o con i suoi figli, ma sono fatti suoi. Posso solo dirle che IL DIRITTO ALLA FAMIGLIA è sancito dalla Costituzione (art 29… le risparmio la ricerca) e i figli fanno parte da sempre di un progetto di famiglia… non sono oggetti, non sono cose, sono persone distinte dai genitori che hanno solo il compito di allevarli con amore e guidarli nella loro vita, liberi di fare le loro scelte. Mi dispiace anche che pensi che persone adulte possano decidere di avere un figlio per far piacere ai genitori o amiche… lei è cosi vincolato a “quello c

          • Maria Patrizia Latini

            scusi, interruzione fibra, non la lascio in sospeso…. dicevo lei è così fortemente vincolato a quello che vogliono per lei famiglia amici ecc… ecc…? Allora forse comprendo perché dato che non è una persona libera pretenda di vietare, come forse hanno fatto con lei, ad altre persone solo di essere felici….

          • Maria Patrizia Latini

            he p

          • Holodoc

            Mi dispiace constatare che lei (lo uso anche io dato che lo fa con me) ha leggermente travisato quanto contenuto nell’art. 29 della costituzione e dei successivi.

            In quell’articolo si parla di diritto DELLA famiglia e non diritto ALLA famiglia. Gli articoli successivi parlano di difesa della maternità, non di DIRITTO ALLA maternità, parlano di diritti DEI figli e non del diritto ad avere un figlio.
            La Costituzione non garantisce a nessuno che potrà trovare un partner con cui formare una famiglia, e non garantisce a nessuno che con quel partner potrà avere dei figli. Punto. Fine.

            Il resto ce lo mette lei, mi dispiace ma è così.

            E di gente che soffre perché i loro desideri non si sono potuti realizzare ne ho fin sopra le tasche. Forse se pensassero a chi ha problemi REALI (miseria, malattia, violenza) queste sofferenze sublimerebbero come neve al sole.

  • fastidioso

    “…queste pratiche, tecniche e giuridiche, “colmano un’ingiustizia della natura”…”
    Beh, nel caso di chi l’ha pronunciata non c’è propro niente da dire: “NATURA INGIUSTA !!!”

  • Fabio E. Nategh

    fini ha ragione. l occidente è in decadenza , dove non c’è religione c’è degrado. questo non è progresso ma arroganza, egoismo, megalomania.

    • Maria Patrizia Latini

      pregate… e adottate… rinunciando a far nascere i vostri figli. questa è religione ed amore no?

      • Fabio E. Nategh

        Non sono nostri figli se stanno nove mesi nella pancia di un altra donna e glieli prendiamo a pagamento come il cucciolo di un cane.

        • Maria Patrizia Latini

          legga il libro appena uscito in libreria “Mio tuo suo loro” di Serena Marchi. Poi ne riparliamo… i figli… non sono di NESSUNO!

          • Holodoc

            D’accordissimo! Per questo dovrebbe essere vietato pagare per averli. Se una donna pensasse veramente di affittare l’utero per far del bene al prossimo lo farebbe gratis!!!

          • Pedro

            Grazie Holodoc. Mi hai rubato le parole.

          • MarioG

            N.N. figli di nessuno.
            Un grazie a Serena Marchi per la sua intuizione e la sua indicazione di libertà e progresso sociale e civile. E anche a lei per il suo prezioso consiglio di lettura.
            Questo è “religione e amore”

  • yakoviev

    In alcuni casi non c’è nemmeno una madre definita, neanche si può parlare di “fattrice”, perché è ancora peggio. Infatti, come nel caso di Vendola, l’ovulo di una donna, scelta da un catalogo per le sue caratteristiche somatiche e morfologiche “gradite” ai committenti, viene fecondato in vitro utilizzando il seme di uno dei due uomini, dopodichè viene impiantato in un’altra donna diversa dalla prima che porterà a termine la gravidanza, fungendo da “incubatrice” umana. Quest’ultima porterà in grembo un figlio che non avrà niente del suo patrimonio genetico. Questa procedura è una “comodità” per due motivi: da un lato la donna “incubatrice” potrà essere scelta senza dover tener conto di criteri estetici, dall’altro nessuna delle due donne sarà particolarmente attaccata al bambino o alla bambina (la prima perché si farà prelevare gli ovuli e poi chi si è visto si è visto, la seconda perchè il figlio/a che porta in grembo in fondo non è “suo”) e la gestione dell’operazione sarà più facile. Ovviamente per me il tutto è una cosa indegna.

    • Maria Patrizia Latini

      per me è indegno che lei commenti senza sapere assolutamente di cosa stia parlando e cosa sia la maternità surrogata che esiste da 30 anni… lei dove era negli ultimi 30 anni?

      • yakoviev

        Sto parlando di quello che ho scritto. Se esiste da 30 anni non vuol dire che per me sia positiva. Comunque, per inciso, sia meno aggressiva se vuol discutere con me, signora

  • Otto marzo: neanche una parola contro l’utero in affitto
    http://www.pecorarossa.it/2017/03/02/otto-marzo-neanche-parola-lutero-affitto/

    • Maria Patrizia Latini

      perché non la dice lei che è “esperto” e parla su un esperienza che la coinvolge personalmente vero?

  • ignorans

    Pieno di soldi, dipendente dalle macchine e dai numeri, l’uomo non ragiona più. Pensa sempre nei termini: “gli altri faranno, le macchine faranno”. Ormai non vede più per se alcun futuro. È il canto del cigno.

  • Pfefferminz

    Il ricorrere al cosiddetto “utero in affitto”” dovrebbe essere considerato un reato.

    • Holodoc

      Su questo sono pienamente d’accordo.

    • Maria Patrizia Latini

      ok, allora sterilizzatevi e castratevi perché se volete che far nascere figli sia reato….

      • Holodoc

        Non è un reato ma neanche un diritto.
        Non c’è nella Costituzione se non te ne fossi accorta.
        E non è un caso, perché si può vivere anche senza figli… anche se qualcuno è convinto di non riuscirci.

        • Maria Patrizia Latini

          art 29 i figli sono FAMIGLIA oppure volete che sia reato anche la famiglia e vietare la nascita di chiunque? perché vietare la surrogata significa contestualmente vietare di dare la vita.

          • Maria Patrizia Latini

            peccato che troppe persone che si ritengono pure colte e buttano dovunque la nostra preziosa Costituzione, non ne conoscano il contenuto….

  • vocenellanotte

    È inevitabile che ciò che è tecnicamente fattibile diventa lecito se dalla sua messa in pratica i benefici superano i rischi. Parlo di benefici in tutti i campi: appagamento personale, accettazione sociale, miglioramento patrimoniale, ecc.
    Perciò l’indignazione, la rabbia, lo schifo, non servono a capire e nemmeno ad agire.
    L’accettazione di queste tecniche “inumane” e la differenziazione sociale di questo gruppo sociale potrebbe costituire il futuro dell’uomo sulla terra. Per differenziazione intendo che costoro si facciano le propri leggi, città, costumi, culture, e li sappiamo difendere con le armi.

  • furibondius

    , dove non c’è religione c’è degrado…..

    e dove c’è cosa c’è?

    • Holodoc

      Basta andare ad Aleppo per vedere cosa c’è quando c’è MOLTA religione…

      • furibondius

        beh quella è la religione delle bombe, quasi fine a se stessa….

  • sotis

    Continuando di questo passo sarà possibile per es. sposarsi con un maiale magari dello stesso sesso.

  • Michele Patruno

    Ognuno di noi essere umani ha un ruolo, e percorre la sua vita in terra secondo il proprio modo di essere o di esistere, anche suo malgrado, in quanto non è stato lui a decidere quando nascere o dove nascere, anziché da chi farsi concepire.
    Che poi la somma di tutte le situazioni citate gli cambiano l’esistenza in meglio o in peggio non si può dire ma immaginare sì.
    Quindi deduco che sentirsi custode delle verità divine o della saggezza, mi sembra ridicolo, ed infilarsi come fa l’autore di questo articolo in un discorso puritano, non è il caso, può sicuramente dichiarare un proprio pensiero in funzione del momento vissuto, che poi a seconda di come trascorre la propria vita potrebbe anche evolversi in altre idee.
    Vi ricordate, a seconda della vostra età la rivoluzione dei figli dei fiori, con lo slogan la patata è mia e la gestisco io, e si trombava tutti ognuno come ci pare come dice Lucio.
    Questa è la vera essenza della vita, poi nasceranno tante creature ognuna con la propria vita il proprio percorso a seconda di dove si trovano nel mondo percorreranno un cammino diverso, senza che nessuno decida perché sono nati, come o da chi, questo sarebbe un grave reato, dal momento che nasci sei un essere umano come tutti figlio della natura umana e basta.
    questa è la mia opinione.

    • ignorans

      Troppa saggezza.

      • vocenellanotte

        Il troppo stroppia.

        • ignorans

          Era partito forte: “ognuno di noi esseri umani ha un ruolo”.
          Mi sono detto: “dai, ora ce lo dice”. Ma poi non l’ha detto.

        • Maria Patrizia Latini

          “stroppia” anche nascondere il proprio nome…

    • Truman

      A me il discorso di Fini non appariva puritano. A me sembra che Fini evidenzi un contrasto tra le possibilità offerte dalla tecnica, possibilità che mandano in sollucchero molti bambini cresciuti nel paese dei balocchi, e il nomos, la legge. E’ evidente che ciò che avviene è spesso a norma di legge, perchè i bambini viziati che sono andati al potere hanno potuto anche scrivere leggi ad hoc per i loro vizietti.
      Resta un impossibile contrasto tra le leggi fondamentali, la Grundnorm, la Costituzione e la mercificazione del corpo umano. E’ vero che la prostituzione è sempre esistita, ma le forme di prostituzione a cui spinge la mercificazione della creazione sono ancora più esasperate, con probabili riflessi nella vita civile. Insomma se tutti siamo merce i rapporti umani degradano alla compravendita di merci. E questo in gran parte è già avvenuto.
      Discorsi faticosi, ma sostanziali, l’etica è una disciplina piena di forti risvolti pratici, mentre molti bambini viziati la considerano un fardello obsoleto. Io nel discorso di Fini vedo una profonda etica di fondo e tutte le religioni sono piene di etica.

  • gilberto6666

    Condivido il discorso di Fini sulle “mamme per conto terzi”, ma poi fa sembrare questo tema quasi un pretesto per ripetere il mantra delle “Leggi della Natura”. Leggi che prevedono anche le peggiori iatture cui siamo stati costretti ad ingegnarci per difenderci.

  • Maria Patrizia Latini

    Gentile Massimo Fini,
    le scrivo avendo letto il suo articolo sull’utero in affitto, pubblicato da “Il Fatto Quotidiano”, che leggo ogni giorno, del 2 marzo 2017, trovandolo vibrante di passione per la naturalità della vita.
    Vorrei chiederle se conosce la Sindrome di Rokitanski. Sono donne che nascono senza utero, o con un abbozzo inadatto a far crescere il prodotto del concepimento. Ne nasce una ogni cinquemila nate femmine, lascio a lei fare il conto di quante ce ne sono in Italia e nel mondo. Possono produrre ovociti, che in base alla Legge 40 possono essere fecondati in vitro con lo spermatozoo maschile, producendo blastocisti che possono essere congelate, in attesa dell’impianto nell’utero. Vorrei chiederle se è entrato in reparti di oncologia dove a giovani donne viene asportato l’utero, oppure in reparti di cardiologia e altri dove a giovani donne, fertili, viene comunicato che non potranno mai portare a termine una gravidanza perché rischiano quasi certamente la loro vita. Ha compreso e condiviso il loro profondo dolore?
    Queste donne un utero per fare un figlio possono trovarlo solo: a) con un trapianto di utero, sperimentale in Svezia ma non in Italia; b) con un nuovo utero da creare tramite le cellule staminali, ancora solo un’ipotesi allo studio; c) tramite un’altra donna che ospiti nel suo utero la blastocisti, lasciandola sviluppare fino al parto del loro bambino. Questo avviene da circa trenta anni senza “affitto”, spesso come gesto volontario gratuito di madri o sorelle.
    Lei, Signor Fini, scrive: “non dobbiamo violentare la Natura con la Scienza tecnologicamente applicata, perché altrimenti divoriamo noi stessi”.
    Mi spieghi allora come mai interveniamo contro le leggi di Natura quando il cuore di un uomo è stanco e finito, come mai non lo lasciamo morire quell’uomo, ma invece gli trapiantiamo il cuore di un altro uomo e andiamo CONTRO NATURA permettendogli di vivere ancora? O gli trapiantiamo un fegato, o i reni non lasciandolo “naturalmente” morire?
    Come mai Signor Fini non parla della “eterologa”, termine che fa sicuramente meno paura di quello di “maternità surrogata” ma che significa che in una famiglia nascerà un bambino che una volta veniva definito “di N.N” perché quella madre o quel padre che lo stanno facendo nascere, o forse entrambi, non sono i suoi genitori. Lo sono persone sconosciute. Cosa farà quel bambino, una volta cresciuto, alla ricerca della propria identità? Strano che non si ponga questa domanda, perché nella maternità surrogata il figlio che nasce ha suo padre e sua madre (forse due padri o due madri, ma questo è un altro discorso) e lei pensa che sarebbe per lui un trauma sapere che per farlo nascere una donna meravigliosa ha prestato il suo utero alla sua vera mamma? Saprà anche che diversamente non sarebbe mai nato e questo veramente sarebbe qualcosa che andrebbe contro natura, perché lo avrebbero deciso “altri” senza sapere, senza vivere la sofferenza dei suoi genitori…
    Come mai, se la Legge della Natura, com’è noto, è quella del più forte, facciamo leggi che proteggono i deboli, le persone con handicap grave? Come mai non li lasciamo morire “naturalmente”, come mai ci ribelliamo alle dure Leggi della Natura, soprattutto quando ci toccano da molto vicino? Quali genitori lascerebbero morire il loro bimbo neonato con malformazioni cardiache gravissime senza sperare che muoia da qualche parte un altro bambino con il cuore sano per farlo trapiantare al loro? Questo è “naturale”?
    Come mai quando qualcuno si ammala per una infezione, non lasciamo fare alla Natura e ai batteri, che uccidono il loro ospite? Come mai usiamo gli antibiotici per salvare una persona, altrimenti condannata dalle Leggi di Natura come lo era fino a pochi decenni fa?
    Come mai se qualcuno per un incidente ha tranciato un arto o delle dita, “tecnologicamente” si provvede a “riattacarle” quando questo in natura è impossibile?
    Cosa distingue ciò che possa o non possa andare diversamente da quello che naturalmente può accadere, senza alcun intervento umano? Chi lo decide? Lei?
    Come mai se il più forte crea campi di concentramento dove vengono reclusi e uccisi i più deboli non lasciamo fare alle “dure Leggi di Natura”, ma invece formiamo una Alleanza dei Giusti, sbaragliamo i persecutori e corriamo in soccorso di chi soffre ed è minacciato?
    E cos’altro è donare o se preferisce “prestare”, se non volontariamente offrire il proprio utero, che ha già fatto nascere i propri bambini (perché mai viene utilizzata una donna che non sia già stata madre nella maternità surrogata) ad una madre che ne ha assoluto bisogno per far nascere il proprio figlio, se non un aiuto, una cura, un aiutare la vita dei futuri genitori a vivere meglio e una nuova vita, quella del figlio, a nascere e venire tra noi?
    Cosa rappresenta invece per lei – e per tanti altri che si scagliano contro quel gesto di altruismo ed amore che definite “semplicemente aberrante” – il fatto concreto che vi state adoperando solo per non far vedere mai la luce a tanti bambini che senza la maternità surrogata non potranno nascere?
    Non vi sentite un po’ tanto “razzisti” nell’affermare: se puoi avere un figlio “naturalmente” bene altrimenti arrangiati? Un po’ nelle vesti di Dio nel decidere, non vivendo il problema, cosa sia giusto e sbagliato… per gli altri… “naturalmente”?
    Curioso come lei sia anche esperto di dolori del parto o di cosa significhi portare in grembo per nove mesi un figlio, eppure giudica… scio me nescire… affermava un vero filosofo. Nel suo scritto si legge un pensiero lineare, non in grado di comprendere e di vivere la complessità, i cambiamenti, di vivere empaticamente con gli altri, di comprendere cosa significhi VERAMENTE “NATURA”.
    Signor Fini, una ultima domanda: se lei avesse una figlia nata senza utero o alla quale sia stato asportato per un tumore, sinceramente, cosa le risponderebbe se le chiedesse, con il proprio marito, di poter far nascere suo figlio, suo nipote, con la maternità surrogata? Mi scusi se faccio una supposizione un po’ cattiva…le darebbe i circa 100.000 euro necessari per farlo nascere in America o Canada, magari facendola star li per un lungo soggiorno per motivi di studio e vederla tornare felice con “suo” figlio? I ricchi spesso fanno così, non sfruttano donne povere, usano il proprio denaro vietando ad altri quello che invece ritengono possibile per loro stessi…
    Concludo con una splendida frase di Michel De Montaigne, filosofo e scrittore francese della seconda metà del ‘500: “Noi chiamiamo contro natura quello che avviene contro la consuetudine; non c’è niente se non secondo essa, qualunque cosa sia. Che questa ragione universale e naturale cacci da noi l’errore e lo stupore che ci arreca la novità”

  • Newboyintown

    Un tempo fare un figlio era sempre gratis.
    Adesso c’e’ chi paga fino a 150.000 dollari per averlo.

    Vi rendete conto del possibile fatturato di questo nuovo filone di business inventato ex novo? Credete forse che le corporation e big pharma si lascino sfuggire questa ghiotta occasione ?

    Altro che “love is love ” e “diritti civili”…

  • Lili Armando

    Sono sbalordita non soltanto per certe affermazioni fatte in questo post, ma anche per i commenti in genere dei lettori…

    • Pedro

      Ci mancava il political correct, si confronti e faccia capire le sue idee e convinca gli altri, altrimenti ci faccia il piacere, tolga il disturbo. Su CDC anche i più strambi pareri aiuta a crescere e a cambiare prospettiva.

  • Lucio Brovedan

    I commenti in conflitto, pur partendo da prospettive e gerarchie di valori molto diverse, mostrano sensibilità per aspetti e bisogni umani che nessuno potrebbe onestamente negare.
    Personalmente, in linea di massima concordo con M. Fini, tuttavia credo che non si dovrebbe partire da leggi che vietano i comportamenti “sentiti” come giusti e opportuni da parte di chi li pratica.
    Piuttosto, ragionando a mente aperta e cuore sensibile, molte persone potrebbero riconoscere quanto egoismo/egocentrismo miope ci sia in pretesi atti di “amore”. E andrebbe bene farlo anche in queste occasioni di confronto.
    La caparbietà di alcuni a intraprendere strade nuove, malgrado lo scherno o la feroce opposizione altrui, ci ha portato a grandi scoperte e progressi scientifici ma sul terreno, molto complesso e sconosciuto, della nascita, della vita e della morte, di un essere umano, dovrebbe assolutamente valere il principio di Precauzione e del Rispetto, che definisco “permettere e favorire le condizioni per cui qualsiasi essere nasca, conduca la propria esistenza e muoia secondo la propria natura”, quindi col minor intervento esterno possibile.
    Aborti, vari tipi di maternità/genitorialità artificiali, espianti a cuore battente (ribatezzati “donazioni” dai padroni del discorso), accanimenti terapeutici e corpi umani che sopravvivono alla volontà di chi li abita, sono tutte forme di “mancanza di rispetto” che invocano prudenza, non facili sentimentalismi o dogmi.
    Tuttavia, dal punto di vista individuale, non è giusto ignorare il fattore determinante dell’ intenzione di chi compie questi gesti e, dal punto di vista sociale, sappiamo che anche una collettività progredisce attraverso prove ed errori che comportano spesso un prezzo che, conoscendolo, avrebbe fatto desistere.
    Quindi ha poco senso schierarsi drasticamente da una o dall’altra parte.
    Infine molte esperienze sono utili proprio per il principio machiavellico che “Bisogna conoscere la strada dell’inferno, per evitarla”. Ahinoi 🙂
    Saluti e Grazie a chi ha letto fin qui
    LB

  • Gigi Marbas

    Tutta la storia dell’uomo è improntata a superare i limiti imposti dalla “natura”. Non c’è nulla di “naturale” nella vita che facciamo ogni giorno. Se provasse a vivere secondo le leggi di “natura” non sopravviverebbe una settimana e di certo non potrebbe scrivere e diffondere le enormi ca***te che invece ci elargisce regolarmente.
    La cosa più insopportabile il metterla sull’ambientalismo. Noi dobbiamo rispettare il nostro pianeta e non comportarci come dei parassiti, pena la catastrofe ambientale, ma questo non ha niente a che fare con la gravidanza surrogata di cui la sua “natura” si infischia bellamente.
    Poi la presunzione di insegnare alla “natura” come deve comportarsi è il modo migliore per ottenere la sua vendetta

  • robertoz

    “Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità:il
    mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti”. (A.Einstein)
    L’ho copiato dall’articolo sugli smartphone e mi sembra possa starci anche qui un commento del genere.
    Vorrei ricordare che nei paesi del nord europa, dove la vità è meravigliosa, dove la società è molto tollerante, dove fanno le leggi prima ancoora che i cittadini ne sentano il bisogno (per cui diventano dei suggerimenti su come si potrebbe vivere) ci sono parecchi suicidi per via dell’alienazione raggiunta.
    Chi si illude di piegare la NATURA a proprio piacimento, tagliata per i propri capricci, perché è di questo che si tratta, prima o poi la NATURA presenterà il conto