Lockdown: un milione di morti in più.

Esperti della Duke, Harvard e Johns Hopkins: i lockdown per COVID causeranno UN MILIONE di morti in più

“Interpretiamo questi risultati come una decisa indicazione che i responsabili politici dovrebbero tenere in considerazione affinché valutino le gravi implicazioni a lungo termine di una tale  recessione economica sulla vita della gente quando deliberano sulle misure di ripresa e contenimento del COVID-19.”

 

Steve Watson – Summit News – 19 gennaio 2021

 

Studiosi della Duke, Harvard e Johns Hopkins hanno concluso che potrebbero esserci circa un milione di morti in più nei prossimi due decenni a causa dei lockdown.

Un documento di lavoro dell’NBER intitolato The Long-Term Impact Of The Covid-19 Unemployment Shock On life Expectancy And Mortality Rates ipotizza che “Per la popolazione complessiva, l’aumento del tasso di mortalità in seguito alla pandemia COVID-19 implica uno sconcertante 0,89% e 1,37 milioni di morti in più nei prossimi 15 e 20 anni, rispettivamente“.

Il documento è stato scritto da Francesco Bianchi, economista della Duke University, Giada Bianchi, medico della Divisione di Ematologia, Dipartimento di Medicina, Brigham and Women’s Hospital Harvard Medical School, e Dongho Song, economista della Carey Business School della Johns Hopkins University.

Lo studio su come la disoccupazione influenzi la mortalità e l’aspettativa di vita è stato incentrato su 67 anni di dati del Bureau of Labor Statistics e dei Centers for Disease Control and Prevention relativi alla disoccupazione, all’aspettativa di vita e ai tassi di mortalità.

Il documento suggerisce che i decessi causati dal declino economico e sociale come risultato dei lockdown possono “superare di gran lunga quelli direttamente legati alla malattia critica acuta COVID-19“.

La recessione causata dalla pandemia può mettere in pericolo la salute della popolazione per i prossimi due decenni“, aggiungono.

Il documento spiega:

Questi numeri corrispondono allo 0,24% e allo 0,37% della popolazione statunitense in base alle proiezioni a 15 e 20 anni, rispettivamente. Per gli afroamericani, stimiamo 180 mila e 270 mila morti in più nei prossimi 15 e 20 anni, rispettivamente. Questi numeri corrispondono allo 0,34% e allo 0,49% della popolazione afro-americana stimata a 15 e 20 anni, rispettivamente. Per i bianchi, prevediamo 0,82 e 1,21 milioni di morti in più nei prossimi 15 e 20 anni, rispettivamente. Questi numeri corrispondono allo 0,30% e allo 0,44% della popolazione bianca stimata a 15 e 20 anni, rispettivamente. Questi numeri sono più o meno equamente divisi tra uomini e donne.

Gli autori sottolineano inoltre che “Sulla base dei dati emergenti, è probabile che l’accesso limitato all’assistenza sanitaria durante il lockdown, la sospensione temporanea degli interventi di assistenza preventiva, la perdita massiccia della copertura assicurativa sanitaria fornita dai datori di lavoro nonché la costante preoccupazione della popolazione nel cercare cure mediche per non contrarre il COVID-19 avranno un impatto ancora più grave sul tasso di mortalità e sull’aspettativa di vita“.

E aggiungono: “Noi interpretiamo questi risultati come una chiara indicazione per i responsabili politici a considerare le gravi implicazioni a lungo termine di tale recessione economica sulla vita delle persone quando deliberano sulle misure di ripresa e di contenimento del COVID-19“.

I risultati si aggiungono alle numerose ricerche già esistenti che suggeriscono che la “cura è peggiore del male“.

In ottobre, il direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Hans Kluge, ha detto che i governi dovrebbero smettere di imporre chiusure, se non come “ultima risorsa“, perché l’impatto su altre aree della salute e del benessere mentale è più dannoso.

Il monito di Kluge corrisponde a quello dell’inviato speciale dell’OMS sul COVID-19, il dottor David Nabarro, che in un’intervista di The Spectator, ha detto che i leader mondiali dovrebbero smettere di imporre lockdown come reazione di risposta perché stanno rendendo “i poveri sempre più poveri“.

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Tali avvertimenti trovano riscontro in numerosi altri esperti che hanno disperatamente cercato di mettere in guardia i governi sul fatto che i lockdown finiranno per uccidere più persone del virus stesso, ma sono stati ampiamente ignorati.

Il ministro tedesco per la cooperazione economica e lo sviluppo, Gerd Muller, ha recentemente avvertito che i lockdown conseguenti al COVID-19 provocheranno “una delle più grandi” crisi di fame e povertà della storia.”

Ci aspettiamo 400.000 morti in più per malaria e HIV quest’anno nel solo continente africano“, ha detto Muller, aggiungendo che “mezzo milione in più morirà di tubercolosi“.

I commenti di Muller sono arrivati mesi dopo che uno studio trapelato dal Ministero dell’Interno tedesco ha rivelato che l’impatto del lockdown nel Paese potrebbe finire per uccidere più persone del coronavirus a causa della mancata cura di altre gravi malattie.

Un altro studio ha rilevato che i lockdown “distruggeranno almeno sette volte più anni di vite umane” (stima conservativa) di quante ne potranno salvare.

Il professor Richard Sullivan ha anche avvertito che ci saranno più morti per cancro nel Regno Unito che morti totali per coronavirus a causa dell’accesso limitato agli screening e alle cure per via del lockdown.

I suoi commenti sono stati ripresi da Peter Nilsson, un professore svedese di medicina interna ed epidemiologia dell’Università di Lund, che ha detto: “È importante capire che le morti dovute al COVID-19 saranno molto inferiori a quelle causate dall’isolamento della società quando l’economia sarà rovinata“.

Secondo il professor Karol Sikora, consulente oncologo del NHS, nel Regno Unito ci potrebbero essere 50.000 morti in più per il cancro come conseguenza della sospensione degli screening di routine durante il lockdown.

Un’analisi del Guardian ha rilevato che ci sono stati migliaia di morti in casa in più nel Regno Unito a causa del lockdown.

L’esperto di malattie infettive e professore dell’Università di Edimburgo Mark Woolhouse ha ammesso che la decisione di bloccare il Regno Unito lo scorso marzo è stata una “misura rozza” attuata perché “non siamo riusciti a pensare a niente di meglio“.

Woolhouse ha detto che l’isolamento è stata una “misura dettata dal panico” e un “errore monumentale su scala globale“, aggiungendo “Credo che il danno che il lockdown sta facendo alla nostra istruzione, all’accesso all’assistenza sanitaria e agli aspetti più ampi della nostra economia e società si rivelerà almeno altrettanto grande quanto quello causato dal COVID-19“.

Come abbiamo già evidenziato, un consorzio di analisti di dati in Sudafrica ha scoperto che le conseguenze economiche dell’isolamento del paese porteranno a 29 volte più morti del coronavirus stesso.

Gli esperti hanno anche avvertito che ci saranno 1,4 milioni di morti a livello globale per infezioni da TBC non curate a causa del lockdown.

Inoltre, uno studio pubblicato su The Lancet sottolinea che “il distanziamento fisico, la chiusura delle scuole, le limitazioni commerciali e l’isolamento dei Paesi” stanno peggiorando la malnutrizione infantile a livello mondiale.

Migliaia di medici e scienziati si oppongono alle misure di lockdown, avvertendo che causeranno più morti del coronavirus stesso.

 

Link: https://summit.news/2021/01/19/duke-harvard-and-johns-hopkins-experts-covid-lockdowns-will-cause-one-million-excess-deaths/

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli e Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte